Mese: Gennaio 2010

  • Parte il Concorso letterario Reportage Scuola 2010

    Il concorso è rivolto a docenti, studenti, personale della scuola, genitori ma anche semplici appassionati di scrittura; a tutti quelli che hanno voglia di raccontare fedelmente cosa accade nella propria scuola in questo momento di grandi cambiamenti o di inventarsi un racconto ambientato nella scuola di oggi.

    La casa editrice Ariaperta, con il suo portale dedicato alla scuola scuolamagazine.it , indice un concorso letterario sul tema della Scuola italiana , tema da intendere nella sua accezione più ampia. Il titolo del concorso è Reportage Scuola 2010.

    Il concorso è rivolto a docenti, studenti, personale della scuola, genitori ma anche semplici appassionati di scrittura; a tutti quelli che hanno voglia di raccontare fedelmente cosa accade nella propria scuola in questo momento di grandi cambiamenti o di inventarsi un racconto ambientato nella scuola di oggi.

    Si tratta di raccontare cosa accade nella scuola, il funzionamento, i rapporti all’interno, la quotidianità, il precariato, il futuro. E possibile partecipare con racconti brevi da una a tre cartelle massimo. Si può partecipare inviando più elaborati, non sono posti limiti in questo senso ai partecipanti.

    Gli elaborati più interessanti,saranno via via pubblicati , su scuolamagazine.it .

    Gli autori dei reportage pubblicati su Scuola Magazine riceveranno in premio un pacco contenente: – Cartoline della campagna Salvate il Libro! – Cartolina di “Docenti in mutande” – Libro a sorpresa – Una rivista vintage anni ’60

    Il premio e la a spedizione sarà a cura e a carico della casa editrice Ariaperta.

    A fine concorso (31 marzo 2010) verranno scelti gli elaborati migliori e inseriti in un e-book dal titolo Reportage Scuola 2010, consultabile liberamente in rete.

    E’ possibile visionare il bando di concorso su:

    www.scuolamagazine.it

    Sito Web: http://www.scuolamagazine.it

  • Il cinema come esperimento: ecco il “nuovo” Emiliano Cribari

    Emiliano Cribari sperimenta ancora: nella forma (scegliendo il web come vetrina di due fra i suoi ultimi cortometraggi inediti, “Guida pratica al cinema indipendente” e “Io mi ricordo”) ma soprattutto nel contenuto, elencando in modo amaro e con spietata autoironia (col supporto di un’animazione grafica) le principali angosce e difficoltà, ma anche le possibili soluzioni, del fare cinema indipendente in Italia (“Guida pratica al cinema indipendente”), e lasciandosi andare ai ricordi impressi nel poetico formato Super8 nella realizzazione di un’opera di montaggio nella quale egli ripercorre alcune fra le principali tappe di memoria del proprio passato (“Io mi ricordo”).
    Ma è con “Diario di un disagiato”, terza opera di questi prolifici mesi di creazione, che l’autore e regista fiorentino proverà a fare breccia nei festival ma anche – nuovamente – nel web, dove infatti il film approderà a partire dal prossimo mese di Luglio.
    “Diario di un disagiato” è un piccolo manifesto della poetica letteraria, ma soprattutto cinematografica, di Emiliano Cribari: interamente girato a Nizza Monferrato, in provincia di Asti, il film segna anche l’incontro fra il giovane cineasta toscano e la conterranea Barbara Enrichi (premio David di Donatello come miglior attrice non protagonista per il film “Il ciclone” di Leonardo Pieraccioni), che ha infatti debuttato dietro la telecamera nel ruolo di aiuto regia.
    Una collaborazione fortunata e fruttuosa, che proprio per questo sembra anche essere destinata ad avere un seguito.
    Il film, della durata di 15 minuti circa, racconta la storia di un uomo solo, confuso, fragile, irrequieto, la cui vita sembra essere quasi tutta racchiusa nell’intenso e “poeticomico” dialogo che egli ha col suo psicologo, al quale infatti confessa liberamente tanti propri malesseri (frustrazioni, manie…).
    Sennonché, quasi conclusa la seconda seduta, Emiliano (questo il nome del protagonista del film…) esce ancora di più allo scoperto…
    “Diario di un disagiato” è interpretato dal bravissimo Roberto Accornero, attore noto anche per aver interpretato il ruolo di Geller (responsabile delle risorse umane) nella fortunata sitcom di Italia1 “Camera Cafè”.

  • 60° Giro Provincia di Reggio – Challenge Calabria – Memorial Fausto Coppi

    Sulle strade della Calabria si disputerà dal 30 gennaio al 2 febbraio il 60° Giro Provincia di Reggio – Challenge Calabria – Memorial Fausto Coppi.

    L’importante manifestazione internazionale a tappe di ciclismo è organizzata dallo Sporting Club 1917 di Reggio Calabria e quest’anno si fregia dell’intitolazione (accolta con entusiasmo dalla famiglia Coppi) Memorial Fausto Coppi.

    Il presidente Antonello Careri, coadiuvato dall’intero staff, è proteso a completare gli ultimi ritocchi in vista dell’Evento che vedrà convergere in Calabria i migliori corridori tesserati per i prestigiosi team: Liquigas-Doimo, Acqua&Sapone-Mokambo, Isd-Neri, Colnago-Csf Inox, Ceramica Flaminia, Androni Giocattoli-Diquigiovanni, Carmiooro-Ngc, De Rosa-Stac Plastic, Voralberg-Corratec (Austria), Amore & Vita-Conad, Miche, CdC-Cavaliere, Nippo, Meridiana-Kamen, Loborica (Slovenia), Obrazi-Velo Revi (Slovenia).

    Il dettaglio delle sedi di tappa, è il seguente:

    sabato 30 gennaio: Palmi-Cosenza

    (partenza da Piazza I° Maggio ed arrivo dopo 183,1 Km in Viale Trieste)

    domenica 31 gennaio: Cosenza-Crotone

    (partenza da Piazzale dei Bruzi ed arrivo dopo 171,3 Km in via Nuova Poggioreale)

    lunedì 1 febbraio: Crotone-Catanzaro
    (partenza da Piazza Pitagora ed arrivo dopo 166 Km in corso Mazzini)

    martedì 2 febbraio: Soverato-Reggio Calabria.

    (partenza da Via Amirante – Lungomare Europa di Soverato ed arrivo dopo Km. 165,7 lungo la S.S. 106 in Corso Garibaldi – Piazza Italia)

    Nel corso della Conferenza Stampa e Cerimonia di presentazione in programma martedì 26 gennaio alle ore 10.00, presso la sede della Provincia di Reggio Calabria, saranno forniti tutti i dettagli su questo primo importante appuntamento della stagione ciclistica 2010

    Sul sito http://www.sc1917girodicalabria.it e su Facebook http://www.facebook.com/event.php?eid=282180637845&ref=ts potranno essere seguiti tutti gli aggiornamenti, i nominativi dei partecipanti, la planimetria del percorso, le classifiche e le foto della manifestazione.

  • Sistri. Tutto cio’ che e’ necessario sapere sul nuovo sistema per la tracciabilita’ dei rifiuti

    Un cambiamento epocale negli adempimenti ambientali connessi ai rifiuti che ha condotto EcoNomos – formazione per lo sviluppo sostenibile – ad organizzare un seminario il 20 febbraio a Milano.

    Quasi mezzo milione di imprese devono modificare le modalità di gestione dei rifiuti. Formulari, registri e MUD sono destinati ad essere progressivamente sostituiti dal nuovo sistema telematico.

    Una parte consistente delle imprese e degli enti che producono rifiuti e tutti gli operatori del settore sono tenuti ad iscriversi al sistema SISTRI, a versare un canone annuale di utilizzo del servizio, a ritirare una chiavetta USB che contiene il software necessario al funzionamento del sistema e un dispositivo di firma digitale e, nel caso dei trasportatori, a installare sui mezzi una black box, un dispositivo di localizzazione satellitare che garantisce la tracciabilita’ del carico.

    Il primo gruppo di imprese e enti, quelli di maggiore dimensione, e tutti gli operatori del settore devono completare il processo di iscrizione al sistema entro la fine di febbraio.

    Un cambiamento epocale negli adempimenti ambientali connessi ai rifiuti che ha condotto EcoNomos – formazione per lo sviluppo sostenibile – ad organizzare un seminario il 5 febbraio a Milano.

    Il docente, uno dei massimi esperti del settore, spiegherà quali enti e imprese dovranno adottare il Sistri, come funzionerà il sistema e da quando diverrà pienamente operativo.

    Il seminario illustrerà anche le modalità di compilazione del MUD 2010 con lo scopo di fornire le conoscenze necessarie a superare le più diffuse difficoltà nella compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale da inviare, in molti casi con modalità telematiche, entro il 30 aprile 2010.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Scarica il programma del seminario

    Scarica la scheda di iscrizione

    Per informazioni: http://www.eco-nomos.com

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  • Esce il primo atteso disco dei DECO?: La Stanza dei Colori

    “La stanza dei colori” è il titolo dell’album realizzato dai Decò negli ultimi tre anni tra Vicenza, Treviso e Verona assieme al produttore artistico Stefano Florio (L.Dalla, Frankie HiNrg Mc). Le musiche sono state scritte interamente dalla Band mentre i testi sono frutto della collaborazione con il cantautore Luca Bassanese (vincitore Premio Recanati 2004). Il missaggio è stato eseguito da Marco Capaccioni a Perugia (già al mix con Vasco Rossi, L.Dalla, Subsonica) ed il mastering al Nautilus di Milano da Claudio Giussani.

    Dieci brani tra cui il nuovo singolo della band Sospesi nel vento”, una canzone pop che li avvicina maggiormente alla canzone d’autore, percorso già intrapreso con il brano “Sempre e per sempre” cover di Francesco De Gregori, anch’essa inserita nell’album.

    Il videoclip di “Sospesi nel vento”, per la regia di Stefano Poletti (“Charlie fa surf”/Baustelle, “Se non ami”/Nek) è stato girato totalmente in esterno, in una particolare location “metropolitana”, alla periferia sud di Milano lo scorso Novembre.

    Marco e Matteo Visonà sono due fratelli gemelli entrambi nati e cresciuti nella provincia di Vicenza. Grazie ad una coinvolgente tradizione famigliare si appassionano alla musica a metà degli anni ‘80, quando appena undicenni, iniziano a prendere lezioni di pianoforte e batteria (Marco) e di chitarra (Matteo).

    Agli inizi degli anni ’90 i due fratelli formano un duo acustico (voce e chitarra) e si esibiscono dal vivo nei vari locali della provincia per sette anni. Dal 1997 al 2003 si fanno le ossa per anni in tour con vari artisti italiani ed internazionali, rispettivamente come batterista e chitarrista, dove alternano alle registrazioni in studio, le promozioni televisive nelle più importanti trasmissioni musicali e non (Festivalbar, Sanremo estate, Domenica In, Maurizio Costanzo Show etc.. ) e la collaborazione con diverse labels come autori e compositori.

    Nel 2005 creano una propria etichetta discografica, la Emmevi Music S.r.l, e assieme al produttore artistico Stefano Florio (B.Cobham, B.Mover, E.Parker, L.Dalla, Frankie Hi Nrg, L.Bassanese) iniziano a dare vita ad un loro progetto musicale personale: i DECO’. Trascorrono così quattro anni a scrivere materiale, suonare, cercare ispirazioni da persone e luoghi, che hanno indubbiamente contribuito al progetto e contaminato la visione artistica della band.

    Il nome DECO’ prende in riferimento lo stile ed il gusto che contaminò le diverse arti nella Parigi del ‘900, dal nome appunto: Art decò.

    “Abbiamo scelto questo nome per il nostro progetto per ricondurre al concetto che la musica rappresenta un’assoluta forma d’arte decorativa della vita di tutti ed in particolare della nostra”.

    A Maggio 2009 è stato pubblicato il primo singolo della band dal titolo “Fantastica”; a Novembre l’album di debutto “La Stanza dei colori” con il brano “Sospesi nel vento”

    DECO’

    WebSite – http://www.decoonline.it/

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    Ufficio Stampa

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  • Marche Centro d’Arte

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima riprende la programmazione della rassegna Non lo so e non lo voglio sapere. Domenica 17 gennaio alle 18.00, infatti, si inaugura il primo appuntamento di Marche Centro d’Arte, mini ciclo di tre mostre dedicato ai fermenti artistici marchigiani, che viene riproposto dopo il successo dello scorso anno
    La curatrice Cristina Petrelli presenta il lavoro di Roberto Cicchinè, Armando Fanelli, Niba e Ivana Spinelli, quattro artisti che utilizzando linguaggi diversi danno il senso della situazione dell’arte nel nostro territorio.

    “Distanziarsi dal momento presente per rileggere il vissuto. Un procedere che non segue una successione lineare, ma percorre strade anomale dove il prima e il dopo si trovano ad esistere nel medesimo istante.
    Negli scatti fotografici di Roberto Cicchinè la memoria individuale partecipa alle scelte collettive, cristallizzandosi nel simbolo. L’inevitabile dissolvimento diventa indizio dell’attraversamento necessario che predispone al nuovo.
    Nel video Armando Fanelli traccia una mappa emotiva in cui l’infinita complessità dei rapporti umani si rende percepibile attraverso il confine poroso dell’epidermide, un processo che continua nelle foto, dove ciò che normalmente resta celato viene prepotentemente esibito.
    Nelle sculture di Niba rimane solo la forma del corpo femminile imprigionato in aderenti tute di latex. Il riflesso acquista consistenza nel gioco simmetrico della duplicazione, celebrando il carattere effimero dell’apparenza.
    Nell’installazione di Ivana Spinelli oggetti della vita domestica si susseguono l’uno dopo l’altro. L’uso dell’inchiostro nero sul bianco dello sfondo assegna all’immagine un’esistenza incerta, in bilico tra affermazione e scomparsa.
    Il percorso tracciato dagli artisti, mediante i lavori esposti, consolida l’intuizione che in ogni esperienza individuale si stratifichi non tanto quello che si desidera ricordare quanto tutto ciò con cui si viene a contatto in modo del tutto involontario. Emerge incontrastato il fluire del tempo, l’eterno divenire dell’esistenza”. (Cristina Petrelli)

    Non lo so e non lo voglio sapere non è solo una risposta, è anche una provocazione, un atteggiamento e in fondo una forma di agnosticismo, che nel caso dell’arte potremmo definire culturale. È un modo per affrontare i grandi quesiti dell’umanità: da dove veniamo? Dove andiamo? Perché il dolore? Perché le patate al forno sono sempre troppo poche?
    Una risposta spesso comoda, a volte sconvolgente, che esprime una volontà di ignoranza che è molto lontana dall’affermazione socratica che il vero saggio è colui che sa di non sapere. Non c’è nessuna tensione alla conoscenza, nessuna curiosità, solo distacco e indifferenza.
    Spesso davanti a una proposta di tipo artistico questa frase arriva e fa un po’ male. Chi la adotta può sembrare un po’ fuori dal tempo, ma in verità spesso appartiene a una maggioranza, nemmeno troppo silenziosa.
    Sarebbe legittimo adesso rispondere alla domanda: perché intitolare in questa maniera una rassegna di mostre?
    La risposta in fondo è già nel titolo

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Cristina Petrelli
    testo critico/art critic by Cristina Petrelli

    ufficio stampa/ press agent Dario Ciferri
    traduzione di/translation by Patrizia Isidori

    relazioni esterne e promozione delle attività/ external relationship and promotion of activities Stefania Palanca
    fotografia/photography Marco Biancucci©
    riprese video/video shooting Stefano Abbadini
    allestimenti/preparation Marco Croci
    progetto grafico/graphic project maicol e mirco
    webmaster http://www.siscom.it

    dal 17 gennaio al 14 febbraio
    from 17th january to 14th february
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 20
    opening time: Mon-Sat 4 to 8 p.m.

    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63012 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703
    e-mail [email protected]
    web http://www.siscom.it/marconi

  • Leonardo Frontani, formatore esperenziale anche con il ?Vino?

    La parola “vino” origina dal verbo sanscrito vena che significa “amare”.

    Già con questa premessa comprendiamo che il vino rappresenta per la civiltà umana, molto più che una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del frutto della vite. Nel Neolitico l’uomo ne scopriva l’esclusivo potere onirico; il vino è “simbolo” nella Bibbia e nei Vangeli; nel Medioevo era considerato un bene di prima necessità, un nutrimento. Infine oggi si trasforma in un prodotto unico a cui dare la massima qualità a scapito della quantità.

    La Dott.ssa Giorgia Pizzuti, Psicologa Clinica e della Formazione, esperta dei processi comunicativi e delle dinamiche di gruppo, da tempo appassionata di vini tanto da essere membro dell’A.I.S. e diplomando sommelier, ha unito queste due esperienze e passioni in un unico ed affascinante progetto di formazione sviluppato e presentato alle aziende italiane in collaborazione con Leonardo Frontani e TWT TEAM.

    Abbiamo riconosciuto al “mondo del vino” diversi spunti applicativi nell’ambito della formazione con un messaggio immediato ed efficace.

    “Comunicare di-vina-mente” costituisce quindi sia la realizzazione di un’idea a lungo maturata ed accuratamente progettata che una metodologia certamente innovativa di utilizzo esperienziale ed efficace della metafora del vino, del suo universo polisemantico e multisensoriale nell’ambito della formazione aziendale.

    www.leonardofrontani.com; www.twt-team.it

    www.giorgiapizzuti.com; [email protected]

  • TWT TEAM e la Dott.ssa Giorgia Pizzuti: nuovo Team building con il Vino

    Gli aromi, la struttura, i colori del vino presentati e re-interpretati in un’attività formativa al servizio dei processi di socializzazione e coesione tra i membri di un gruppo, elementi questi indispensabili per lo sviluppo di un’interdipendenza reciproca positiva ed efficace. Solo il senso di appartenenza, il sentirsi parte di un team e la consapevolezza del valore sociale ed emotivo attribuito ad esso può, infatti, garantire la realizzazione di un’adeguata performance ed il raggiungimento di obiettivi comuni e condivisi.

    Il Team Building Eno-Logico rappresenta, inoltre, un’esperienza formativa importante nel corso della quale riflettere e riconoscere se e come le variabili di ruolo e status influiscono sui processi relazionali, sull’interazione, sulla comunicazione e quindi sulla qualità della prestazione sia individuale che di gruppo.

    Dettagli sui programmi si possono ottenere dalla D.ssa Giorgia Pizzuti [email protected] [email protected]

    Oppure telefonando allo 06 44249321 TWT TEAM

  • TEAM BUILDING INNOVATIVO

    Attraverso un originale gioco a squadre i partecipanti avranno la possibilità di analizzare, riflettere e sviluppare tecniche e strategie, individuali e di gruppo, funzionali alla definizione ed al raggiungimento di un obiettivo comune e condiviso.

    “Formare gruppi di-vini” rappresenta un’attività capace di favorire un’accurata riflessione sulle caratteristiche, sull’utilità ed inevitabilità del conflitto intra- ed inter- gruppale nonché un’ottima opportunità di analisi e sviluppo dei processi di collaborazione e cooperazione. Il gioco e la successiva attività di debriefing sono, infatti, strutturati in modo tale da rendere esemplificativo come e quanto la sola appartenenza a team diversi faciliti l’emergere di dinamiche spesso conflittuali. Il sentirsi parte di un gruppo piuttosto che di un altro tende, infatti, ad ostacolare il riconoscimento del valore positivo del conflitto, ad oscurare la possibilità di considerare l’altro ed il confronto con esso, con la diversità, una possibile risorsa e quindi una potenziale fonte di crescita e cambiamento. Questo programma e molti altri sono a disposizione delle aziende italiane su tutto il territorio nazionale.

    Informazioni e schede tecniche: [email protected] oppure [email protected]

  • I migliori siti di scommesse sportive ? Scoprili su Scommesse.it

    Nasce un nuovo portale di consigli per scommettere su calcio, tennis e tutti gli sport più

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