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  • Nessuna appartenenza alla rete di Pascucci Alessio di Cerveteri o ad Italia in Comune

    Comunicato stampa. #cervetericittametropolitananonstiamoconpascucci
    Con riferimento alla nota da poco apparsa dal titolo ” Pascucci lancia la rete di sindaci e comitati per dire no alla discarica in provincia “, la nostra associazione di volontariato precisa che non fa parte della rete politica del fondatore del movimento Italia in comune che ha recentemente annunciato la candidatura alle europee.
    Certe che le associazioni debbano mantenere una connotazione apartitita, ma soprattutto coerente, non saremo tra coloro che si fanno tirare la giacchetta solo per aumentare i consensi di un sindaco #alessiopascucci plurindagato per reati ambientali.
    Di fatto egli non potrebbe rilevare altro se non le proprie omissioni e incapacità.
    Egli non si è sufficientemente adoperato per la chiusura della discarica di Cupinoro, per il recupero dei fondi post mortem, per la trasparenza sui dati dei rifiuti raccolti e differenziati nella sua città.
    Di fatto il Sindaco Pascucci non ha collaborato con le associazioni e i comitati per il rispetto del contratto d’appalto nel suo comune ad oggi ancora non pedissequamente onorato.
    Ma soprattutto in concorso di responsabilità con altri sindaci non si è adoperato per la costruzione di un impianto , su un sito da individuare, al fine di riciclare e recuperare i rifiuti.
    Questa la sua dichiarazione del 2015 《 la linea comune che le nostre Amministrazioni comunali intendono seguire è quella di riportare la gestione dei rifiuti all’interno delle politiche della sostenibilità ambientale e di una gestione virtuosa del rifiuto all’interno del territorio in quest’ottica gli obiettivi comuni da conseguire in tempi brevi sono in raggiungimento di un livello elevato di raccolta differenziata e la drastica riduzione del volume del rifiuto indifferenziato possibile mediante la realizzazione di un ciclo virtuoso dei rifiuti spetta alla politica creare le condizioni per raggiungere tali obiettivi 》
    Appare quindi del tutto in controtendenza che egli gridi ” al lupo al lupo” essendo stato il primo – è sempre in prima linea per gli annunci – a dire di voler fare un impianto recupero rifiuti sul territorio, per poi constatare a distanza di qualche anno , il nulla !
    Terreno mai individuato, impianto biosostenibile per i rifiuti inesistente.
    Pertanto noi stesse, in maniera del tutto disinteressata politicamente ed indipendente ,  invieremo una Pec a #VirginiaRaggi Città Metropolitana, al Ministro dell’ambiente , nella quale missiva formuleremo non solo il nostro dissenso alla costituzione di una discarica sul territorio, ma anche dei suggerimenti derivanti dalla nostra esperienza. Certo non per una nuova discarica e per i rifiuti di Roma.
    Per quanto riguarda le successive dichiarazioni del Sindaco di Cerveteri sui siti da bonificare,  lo informiamo che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del… è già in possesso dei dati dei siti da bonificare in quanto gli sono stati trasmessi pochi giorni fa dall’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca… che ne ha dato comunicazione a mezzo stampa, e che trovate anche sulla pagina Facebook della stessa.
    Non siamo rappresentate dal Sindaco Pascucci che ha riportato dopo 7 anni di annunci uno scarso risultato anche in termini di RD , il 45% di cui certo non si può andare orgogliosi.
    Ricordiamo a tutti in ultimo l’incapacità del Governatore del Lazio Nicola Zingaretti
    e del suo ex assessore alle politiche del territorio, mobilità e rifiuti, Michele Civita , che non hanno mai formulato ed attivato il PIANO RIFIUTI DEL LAZIO.  Virginia Raggi che razionalmente eredita una situazione complessa, pur senza esperienze precedenti, tenga conto anche di queste osservazioni e ci inviti ad un tavolo di lavoro per analizzare e valutare le nostre proposte disinteressate e per il bene comune.
    Certamente, non possiamo essere rappresentate né da Pascucci, né da Zingaretti visti i risultati negativi della loro gestione ambientale-rifiuti.
    Il NO dei sindaci sia staccato dalle mire politiche delle europee di Alessio Pascucci e sia veicolato invece a fatti concreti e non sciacallaggio politico, sia infine coerente con il lavoro svolto sui territori al servizio dei cittadini. Allegati al comunicato alcuni link di articoli di stampa che di mostrano quanto da noi asserito che vi chiediamo includere nel comunicato per maggior trasparenza e chiarezza.
    Sede di Cerveteri
    Il Presidente F. Toto
    Associazione di volontariato Mamme Etrusche – il comunicato è stato condiviso anche da
    Comitato Borgo San Martino
    COMITATI UNITI CONTRO LA RIAPERTURA DI CUPINORO
    No discarica
    #NODISCARICA #FONDIPOSTMORTEMCUPINORO #IMPIANTIBIOSOSTENIBILI #GESTIONERIFIUTI
    Il link cui fare riferimento:
    4) https://www.osservatoreitalia.eu/cerveteri-sigilli-allisola-ecologica-indagato-il-sindaco-alessio-pascucci/
    5) http://www.centumcellae.it/comprensorio/la-raccolta-differenziata-a-cerveteri-un-fallimento-di-pascucci/
    6) http://www.baraondanews.it/c/159396/13188/cerveteri—disservizio-dei-rifiuti-in-citta—la-denuncia-di-mamme-etrusche.html
     https://www.terzobinario.it/mamme-etrusche-la-raccolta-differenziata-percentuale-civitavecchia-paragonabile-quella-palermo-malissimo-cerveteri/124166
    Ci trovate su Facebook alla pagina Mamme contro la corruzione o alla nostra email [email protected]
  • Sallustio a Renzi, ad Ariccia il tuo Partito non è Democratico

    Si avvicinano le elezioni, ma la presidente del Consiglio comunale dimissionaria Luisa Sallustio esprime le sue perplessità circa la prospettiva di un confronto democratico all’ altezza delle aspettative nazionali

    Ariccia –  Luisa Sallustio, consigliera comunale di Ariccia, uscita di recente dalle file della maggioranza, torna alla carica in tema di confronto democratico e di rispetto dei regolamenti di partito.

    Alla vigilia dell’inizio della campagna elettorale, l’attuale consigliera rincara la dose riguardo a quanto avvenuto nel suo comune e, di certo, non la manda a dire: “Onestamente non capisco la schizofrenia politica di questo Pd ariccino che, fino a qualche mese fa, sosteneva a gran voce la necessità di ricorrere alle primarie – dichiara la Sallustio. Era appena l’11 novembre – prosegue – quando il segretario locale, senza mezzi termini, sottolineava l’importanza di una consultazione del Pd con i propri elettori e sostenitori. Subito dopo, il ricorso alle primarie non era più un’esigenza e, contemporaneamente, usciva il nome di Serra Bellini, l’attuale candidato sindaco. Manca però un piccolo dettaglio: la mia candidatura rimaneva aperta e veniva supportata dal 22% dei tesserati del nostro comune che l’hanno sottoscritta in piena consapevolezza e trasparenza”.

    Il resto è storia. E la si può leggere sui manifesti affissi di recente in città, dove la Sallustio ha spiegato per filo e per segno quanto avvenuto tra le file del Pd ariccino in materia di raccolta firme.

    In ultimo, ma non per importanza, il dribbling primarie perde ulteriormente senso se pensiamo che Tomasi ed Ermini, gli altri due consiglieri uscenti, hanno dichiarato di non riconoscersi nella candidatura di Serra Bellini e nelle ultime manovre del partito cittadino.

    Come diceva qualcuno, a questo punto la domanda nasce spontanea: perché fa tanta paura una donna alla guida di Ariccia? E perchè fa altrettanto paura il commissariamento?

    “E’ questo il Pd voluto dal segretario Renzi ? – si chiede la Sallustio che conclude la sua pubblica riflessione con un’ultima nota: “Se il Partito Democratico del mio comune deve essere questo, allora preferisco prenderne le distanze. Posso dire, dopo diversi anni di impegno politico – di poter guardare negli occhi i cittadini di Ariccia che, da parte mia, hanno sempre ricevuto correttezza e rispetto del mandato elettorale. A quest’ora dovremmo essere qui a parlare di primarie, invece debbo constatare con amarezza una contestualizzazione dello scenario pre-elettorale che non giova né al buon governo cittadino, né all’immagine locale di un partito che da noi, oramai, di democratico ha ben poco”.