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  • Le Opere di Alberto Borgogno

    Sul suo canale YouTube i video delle sue canzoni e composizioni.
    Il docente universitario, saggista e scrittore Mantovano raccoglie le sue opere musicali

    I suoi lavori possono essere suddivisi in 4 categorie:
    – brani puramente strumentali, senza parole, di cui ha composto per intero la musica («Sonatina per fisarmonica e trio di fiati», «Gavotta paesana», «Mattinata senese», «Sera fiorentina», «Incanto ligure», «Frammento di pura melodia», «Scherzo», «Barcarola Mantovana», «Divertimento», «Cantabile», «Piccola Sonata», «Notturno»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole: parole da lui create che non si riallacciano ad alcun testo poetico preesistente («Sei tu opera d’arte», «L’abbigliamento di una ragazza», «A Perinaldo»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole, ma queste parole sono una dichiarata rielaborazione, o una libera traduzione, o uno sviluppo di celebri testi letterari di grandi autori (es.: «Lezione d’aritmetica secondo Prévert», «Federico García Lorca di fronte al vecchio ramarro», «La bella Dorotea di Charles Baudelaire», «Pablo Neruda al cospetto della Croce del Sud», «Canto di Saffo», «Favola di Esopo», «Il canto delle Sirene di Ulisse»);
    – brani che ha composto per musicare poesie di vari autori senza intervenire sul testo, anzi seguendo fedelmente il dettato originale, con scrupolo filologico («La leggenda di Teodorico» del Carducci, «Il privilegio di Dante», «Il prode Anselmo», «La Signorina Felicita» di Gozzano, alcune poesie di Trilussa, «Il brindisi di Girella» di Giuseppe Giusti, «I Martir ad Belfior» di Ferruccio Ferretti, i versi dialettali di Anfibio Rana).

    Alberto Borgogno nasce a Mantova, nel febbraio del 1945, dove trascorre i primi 19 anni tra le corse in bicicletta fino alla riva del Po, a Borgoforte, le esplorazioni delle rovine dell’antico Forte di Pietole, borgo in cui nacque Virgilio, e i giochi coi coetanei che si spingevano fin dentro al Palazzo Te, nella Sala dei cavalli di Giulio Romano.
    Ama fin da subito la musica, suona la fisarmonica e gli viene riconosciuto l’ orecchio assoluto; studia con passione la teoria musicale, sotto la guida di alcuni professori del Conservatorio di Mantova.
    Ma ama molto anche la lingua e le opere degli antichi Greci, e legge a più non posso Omero, i Lirici, i Tragici, Platone, per poi laurearsi in lettere classiche nell’Università di Pavia.
    Insegna prima al liceo Dante di Firenze e poi Letteratura Greca nell’Università di Siena, per più di quarant’anni.
    In epoca pandemica smette l’insegnamento e si dedica a pieno tempo alla composizione musicale. Risiede a Firenze, ma si reca spesso a Mantova e a Perinaldo, il paese dell’estremo ponente ligure da cui ha origine la sua famiglia.
    Ha scritto numerosi articoli sulle riviste specializzate nel campo della filologia classica e ha pubblicato studi e commenti su Menandro, Callimaco, Teocrito, Erodoto, Polibio; ha tradotto le «Argonautiche» di Apollonio Rodio, i «Romanzi Greci» del periodo ellenistico e greco-romano, l’«Edipo Re» di Sofocle, la «Medea» di Euripide, la «Storia Vera» di Luciano. Nel 2019 ha anche pubblicato un suo romanzo, «Amanti beati», tuttora disponibile presso le librerie.

    Proprio i mesi di forzata clausura e la pausa dagli impegni accademici lo hanno riportato alla musica e a capire che poteva facilmente coniugare la sua disposizione creativa musicale con le conoscenze letterarie acquisite in una vita da professore di lettere.
    Ha ripescato i suoi vecchi manoscritti, ha passato molte ore al pianoforte, ha scritto sul pentagramma nuovi pezzi destinati a una esecuzione puramente strumentale.
    Partendo da poesie celeberrime (di Omero, Saffo, Dante, Neruda, García Lorca, Carducci, ecc.) e abbinando lo sforzo creativo musicale allo sforzo interpretativo, ha ottenuto come risultato musiche fra loro diverse, nello stile e nel tono, perché ciascuna di esse voleva mettersi in sintonia con le immortali parole di poeti diversi, in modo da far comprendere pienamente le intenzioni espressive e le significazioni di questi grandi artisti: cosa che di solito è preclusa al blateramento dei critici di professione. Tutto questo con la collaborazione, per gli arrangiamenti e le esecuzioni, di musicisti eccellenti, capaci di accontentarlo con grande intelligenza e straordinaria precisione.

    Infine, ha pubblicato i suoi brani in Youtube: il suo canale contiene soltanto sue creazioni, mai pubblicate in precedenza.

    YouTube
    https://www.youtube.com/@albertoborgogno

  • G-FRA: “ANDIAMO AVANTI” è il singolo che sancisce l’esordio da autore e compositore dello scrittore monegasco 

    Il brano elettro pop registrato all’Head Studio di Torino, raggiunge in pochi giorni la 18esima posizione nella classifica Pop Italia e la 47esima nella Top Singoli Italia di iTunes.

    “Andiamo Avanti” è il primo singolo scritto e composto da G-FRA. 

    Il brano racchiude spunti riflessivi sui valori della vita, trattando tematiche diffuse fra i giovani. Si parte dalle comuni difficoltà quotidiane, fino ad arrivare a questioni più profonde e delicate come il bullismo, con l’intento di spronare chi ascolta a credere in se stessi e nei propri sogni. “Andare avanti” sempre, anche contro il parere di chi cerca di porre degli ostacoli.

    Il singolo registrato presso l’Head Studio di Torino, ha raggiunto in pochi giorni dall’arrivo sulle piattaforme digitali, la 18esima posizione nella classifica Pop Italia di iTunes e la 47esima posizione nella Top Singoli Italia, sempre di iTunes.

    Gregoire Fratacci, in arte G-FRA, nasce a Monaco ma ha origini italiane. Eclettico ed effervescente scrittore autodidatta, è affamato di scoperte e conoscenza. L’autore intraprende studi classici e commerciali che gli valgono una brillante carriera nel settore della finanza. Ma è il mondo delle arti (in particolare la canzone e la scrittura) ad attirarlo da sempre. Epicureo convinto, lo scrittore si diverte a giocare con la musicalità delle parole; l’amore, l’eros e lo humour sono i suoi temi preferiti. G-FRA si dedica a degli esperimenti letterari che condivide con il musicista e compositore Fabrizio Peco. L’autore prende nel tempo sempre più coscienza del gusto che prova a scrivere. Fabrizio Peco lo invita allora a realizzare uno dei suoi più grandi sogni: comporre dei testi di sua propria mano, sviluppare la sua creatività diventando autore.

    Nel 2017 Fratacci scrive Sensual’Été, una raccolta di racconti erotici in versi che trasportano il lettore nell’universo personale dello scrittore, fatto d’amore per la vita, viaggi sorprendenti e incontri inaspettati. 

    Il singolo che sancisce l’esordio musicale da autore e compositore è “Andiamo avanti”, pubblicato a giugno 2020.

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  • Zuin: “Per tutti questi anni” è il disco d’esordio

     

    Anticipato dal singolo “Bianco” arriva il 23 novembre il disco d’esordio del cantautore milanese.

     

    Dopo l’esaltante performance sul palco del Primo Maggio Roma e la pubblicazione a giugno dell’ep “Io non ho paura” arriva con l’etichetta Volume! il disco d’esordio di Zuin. Un cantautorato italiano graffiante, ricco di pathos ed energia emotiva si fonde con arrangiamenti moderni, una forte ricerca dei suoni tipica di produzioni anglo-americane.

    «Questo disco racchiude i miei primi 30 anni di vita, i ricordi di infanzia, il rapporto con la mia famiglia, parla di sogni, di amicizia, di amore e di paure, è il disco più personale che potevo scrivere.

    Ho iniziato a scrivere queste canzoni in un momento di spaccatura, di cambiamento nella mia vita, il momento giusto per mettermi a nudo ed esorcizzare le mie paure, per prendere forza dalle mie insicurezze.

    Per questo motivo ho voluto tenere un approccio molto spontaneo alla struttura, agli arrangiamenti, alle liriche, per permettere alle persone che lo ascoltano un facile accesso alle mie esperienze nella speranza ritrovino qualcosa di loro stessi nelle mie canzoni.»

     

    TRACK BY TRACK

    1. FANTASMI

    É un viaggio dentro e fuori se stessi: i fantasmi sono tutto ciò contro il quale siamo costretti a lottare ogni giorno, sono le persone che siamo costretti ad assecondare, sono le paure con le quali dobbiamo imparare a convivere. L’uomo in quanto tale è un essere insicuro di natura e ricerca nelle persone delle conferme per capire se la strada che sta percorrendo è quella giusta.

    2. IO NON HO PAURA

    É il ricordo di chi eravamo e la consapevolezza di chi siamo. Dalle estati dei 13 anni fatte di vacanze con i parenti ed emozioni adolescenziali concrete all’autunno dell’età adulta, dove il tempo passato e le ferite non lasciano spazio però alla rassegnazione.

    É la certezza di quello che non vogliamo essere, un’esortazione a ricordarsi di avere paura solo di quello che ci fa male e mai di quello che desideriamo, perché i sogni non hanno data di scadenza.

    3. MONZA-SARONNO

    La storia di un’amicizia nata su un autobus che partiva ogni mattina alle 6.50. Un bus che ha preso due strade diverse, per orgoglio, per incomprensione o forse solo per destino. L’addio ad un amico e la decisione di andare oltre i pomeriggi dell’adolescenza fatti di sogni e promesse per cercare qualcosa che porti lontano anche a costo di farsi male.

    4. HANNAH BAKER

    Hannah Baker è un personaggio, è un simbolo, uno stato d’animo. È quando l’amore non ti fa pensare ad altro, quando ti senti così bene e cosi male allo stesso tempo. Cerchi una cura altrove ma non esiste, perché la cura è lei.

    5. CREDIMI

    La sensazione di sentirsi divisi, quando da figlio unico vedi i tuoi genitori che non si amano più e si lasciano. Fisicamente ed emotivamente tra due case, tra due persone che ami allo stesso modo ma che non si amano più quando ne avresti bisogno. La voglia di urlare tutto quello che provi e le parole che ti rimangono chiuse in gola.

    6. OH MIO DIO!

    É un urlo di liberazione, è la forza cercata nella musica per sconfiggere i fantasmi

    In una Milano che tende ad ingoiarti, “Oh mio Dio!” parla del difficile rapporto di un figlio con un genitore troppo concentrato sul lavoro e del difficile rapporto di un giovane sognatore con un presente che lascia poco spazio ai sogni.

    7. SOTTOPELLE

    Questo brano parla di un affetto, di un amore, di un rapporto tossico, di quelli che più fanno male e più ne hai bisogno. Di quelli che a un certo punto ti guardi allo specchio e non ti riconosci più.

    8. CARO AMICO (TI SFIDO)

    Un dialogo con un amico, con un fratello che vedi cambiare, per lavoro, per carriera, per ambizione, diventando marionetta di un teatro che ti sceglie perfino le parole da metterti in bocca.

    9. IL PROFUMO DI UN ALBERO

    Una riflessione intima e personale che diventa uno sguardo severo e  triste sulla tendenza distruttiva dell’uomo nei confronti del prossimo e della natura, la necessità di riappropriarsi della cura e dell’empatia verso il mondo che ci circonda, per comprendere quello che conta veramente.

    10. BIANCO

    Zuin racconta: “Avevo 16 anni quando i miei genitori decisero di separarsi. In realtà sapevo già tutto, un figlio unico ha più tempo per ascoltare, per osservare, per pensare. Poi è stato come se tutto intorno si muovesse alla velocità del vento e io stessi fermo, nello stesso identico punto, con lo stesso identico sorriso di chi fa finta che tutto vada bene e nulla sia cambiato. Un po’ come col disco di Newton, che quando i colori intorno girano velocissimi, tu alla fine vedi solo bianco”.

     

    Testi e musiche: Massimo Zuin

    Arrangiamenti e produzione artistica: Claudio Cupelli

    Masterizzato da Massimo Faggioni presso FM Studio (Fonologie Monzesi)

    Realizzazione grafica: The Mine (themine.it)

     

    GUARDA IL VIDEO DI BIANCO “IN DA HOUSE”:

     

     

    Chiara Meierhofer Muscarà e Marcello Rotondella – www.chiara-meierhofer-muscara.com

     

    scritto e diretto da Stella Giulia Casarin – stellagiuliacasarin.tumblr.com

    realizzato da Ideo – www.ideo.cloud

     

    https://youtu.be/oXAvhFj9xxw

    PRIMO MAGGIO  ROMA 2018

     

    BIO

    Zuin è un progetto nato nel 2016 con la voglia di raccontare storie, sentimenti e sensazioni. Fin da subito per Zuin inizia un never-ending tour, chitarra e voce, che lo porta a suonare su palchi importanti e come supporter di artisti di punta della scena musicale indipendente italiana. Nell’aprile 2017 partecipa alla finale di Special Stage di Officine Buone, ricevendo il Premio Social, fino ad arrivare nel 2018 al prestigioso palco del Primo Maggio a Roma come uno dei tre vincitori del contest 1MNext.

    Con l’etichetta Volume! pubblica tre singoli: Fantasmi (maggio 2017), Oh mio Dio! (novembre) e a maggio 2018 Io non ho paura, title track dell’ep eponimo contenente i tre brani pubblicati più l’inedito Credimi. Tutti i brani sono realizzati con la collaborazione artistica di Claudio Cupelli (produttore artistico e co-arrangiatore dei brani), e i tre singoli sono accompagnati dai relativi video in premiere su prestigiosi portali e raggiungono la TOP 20 della Indie Music Like, classifica di gradimento delle radio indipendenti italiane. Il 20 novembre esce Bianco (cantata in coppia con Daniela D’Angelo) che anticipa di qualche giorno l’uscita del disco d’esordio sempre con l’etichetta Volume!.

     

    Contatti e social

    Facebook: www.facebook.com/zuinofficial/

    Instagram: @zuin_zuin

    Etichetta: www.facebook.com/volumedm/

  • Vally in the sea world, il nuovo caso di successo targato Instagram.

    Vally in the sea world, il nuovo caso di successo targato Instagram.

    La pittura incontra la nuova generazione su Instagram, il social che sostituisce (forse) le gallerie di Arte Moderna e diventa certamente un luogo dove tutto è possibile.

    Oggi se vuoi far conoscere le tue creazioni, si tratti di un quadro, di una canzone, di un abito, di un qualunque tipo di prodotto originale, basta creare un profilo social.

    Se da un lato potrebbe risultare alquanto difficile emergere nella rete, dall’altro lato se hai talento potresti addirittura diventare famoso!

    Sono molti i casi, in America e nel resto del mondo, di ragazzi (anche molto giovani) divenuti famosi grazie al web.

    Se da un lato in Italia siamo un paese troppo vecchio, in cui le aziende utilizzano poche volte i social applicati al marketing, dall’altro lato si notano nuovi nomi, che emergono proprio grazie alla rete e soprattutto, grazie al loro talento.

    Il web e il mondo social, grazie al passa parola, permettono al singolo artista di farsi strada in un percorso, dove solamente la meritocrazia gli permetterà di raggiungere l’apice.

    Ma di cosa stiamo parlando? Di classifiche.

    Esistono classifiche nazionali e classifiche internazionali, per capire quali sono i profili di tendenza.

    Un esempio emergente nel panorama americano ed italiano è Vally in the sea world.

    Valentina Puccio, ragazza palermitana di 36 anni, già conosciuta per aver partecipato ad alcuni programmi tv nazionali italiani, ex Youtuber, sta scalando la classifica Instagram Italiana grazie come sempre ai suoi disegni.

    Alcuni anni fa era possibile visionare su Youtube le sue creazioni realizzate con tecniche poco convenzionali, adesso Vally punta al disegno di moda con la tecnica degli acquerelli.

    I risultati non tardano ad arrivare e la pagina ottiene in poco tempo like, commenti e soprattutto tanti follower.

    Ecco il link per seguire la pagina Instagram Vally in the sea world:

    https://www.instagram.com/vally_in_the_sea_world/

    Il successo delle future aziende è strettamente legato ai social e al web.

    La rete è un’opportunità unica per tutti quei ragazzi che hanno nel cassetto il sogno di diventare famosi.

    Cosa state aspettando?

     

  • FRANCESCO CAMIN: “PALINDROMI”, UN DISCO CHE GERMOGLIA

    Arriva il 19 giugno il progetto alternative-pop del cantautore trentino che concilia musica e natura in un connubio dove Terra e Anima sono i due volti di una stessa medaglia.

     

    «Sono innamorato degli alberi, li ho studiati durante il mio percorso accademico in campo scientifico e di recente ho voluto sviluppare un’idea che li metta in luce da un nuovo punto di vista, che li veda molto più vicino a noi di quanto siamo abituati a pensare, molto più “insegnanti” di quanto siamo abituati a pensare. Credo che ognuno di noi sia profondamente connesso con ciò che lo circonda e il mio intento è ritrovare questa connessione, nello specifico appunto verso gli alberi. Con il mio disco voglio quindi raccontare questo mio amore e questa mia visione delle cose, e nel concreto sto facendo crescere nuove piante in Africa e Sud America attraverso la mia musica per dare il mio seppur piccolo contributo alla riforestazione della nostra Terra, ho poi aperto un blog e videoblog in cui racconto le piante da un punto di vista più calato nel nostro quotidiano, cercando dei parallelismi con l’uomo. Infine all’interno del mio album ci sarà un disco di carta intrisa di semi, che germoglia davvero se messo sotto terra». Francesco Camin

     

     

    Il disco è stato registrato tra ottobre 2016 e marzo 2017 negli studi “Metrò Rec” di Riva del Garda (TN) e “La Forge Creative Chambers” di Provaglio d’Iseo (BS).

     

    TRACK BY TRACK

     

    Tartarughe

    “Mi sono divertito a pensare cosa succederebbe se nella realtà che conosciamo, tutto d’un tratto, sparissero gli uomini lasciando la loro eredità di vizi, soprusi e arrivismi, agli animali e alle piante.

    Poi ho pensato: se invece gli uomini non sparissero, ma cominciassimo a guardarli da un punto di vista più “animalesco” che immagini si formerebbero davanti ai nostri occhi? Ci sono due chiavi di lettura all’interno di questa canzone: la prima racconta di un mondo in cui gli animali e le piante si riprendono il posto di dominatori del Pianeta, ma solo dopo aver “imparato e acquisito” i difetti della natura umana. La seconda invece racconta il mondo che vediamo ogni giorno, e che non necessita di ulteriori descrizioni”.

    Palindromi

    “Il mondo, visto dalla finestra aperta di una camera, sta lentamente crollando su se stesso. Il rumore di televisioni, chiacchiere, illusioni e battaglie, è assordante, ma sotto questo frastuono due anime in silenziosa complicità si assaporano e vivono l’una con l’altra, unendosi nel profondo attraverso l’amore puro, fino a diventare un’unica forma. Con questa unione, anche fisica, i due diventano uno. Quando due persone sono nell’amore vero rimangono distinte ma unite, e si possono così “leggere” in entrambe le direzioni, diventando un vero e proprio palindromo vivente”.

    Abisso

    “A volte parlando con qualcuno non riesco a dire le cose come stanno, senza fronzoli, in particolare se a questo qualcuno voglio bene davvero. Già, è un paradosso. Abisso l’ho scritta per me, per tutte le volte in cui non riesco a dire le cose in faccia, per tutte le volte in cui la paura mi morde, per tutte le volte in cui mi dimentico di me. Ecco, l’ho scritta per ricordarmi di me, o per provarci almeno”.

    Tasche

    “Tasche è una richiesta di aiuto. Ci sono cose che non dico mai, che voglio tenere segrete agli occhi degli altri, e forse anche ai miei. Sono i demoni, le paure, i mostri, il passato. Sono il mio piombo. Tutto quello che mi appesantisce, che riempie le mie tasche e mi tiene ancorato sul fondo di un mare limpido che sarebbe bellissimo esplorare leggero e senza timori. L’unica cosa che può svuotare le mie tasche e farmi nuotare con le balene è l’amore, non inteso come amore per un’altra persona o come amore sdolcinato e romantico, ma come sola e unica verità esistente nell’universo e quindi nella vita di ognuno di noi”.

    Verde

    “Fino a quel giorno io ero color cielo, fino a quel giorno tu eri color miele.

    Ci siamo sfiorati, ora siamo entrambi verdi. Per sempre”.

    Dovrei

    “Dovrei fare questo, dovrei fare quello. Me lo sarò ripetuto migliaia di volte, da diversi anni ormai! Alcuni “dovrei” si sono trasformati in realtà, altri sono ancora solo embrioni. Ma uno in particolare di questi “dovrei” mi sta a cuore, e cerco di metterlo in pratica nel mio quotidiano: il cambio di prospettiva. Credo che l’unico modo che ho per vivere davvero sia il cambio di prospettiva, l’annullamento di ciò che credo, l’abbattimento giornaliero dei dogmi e delle certezze accumulate nella mia esperienza. Mettere a tacere la mente per lasciare spazio all’anima, che sicuramente offre la visione di ciò che è, e non di ciò che sembra”.

    Le cose semplici

    “Questa canzone l’ho scritta diversi anni fa, si discosta un po’ dalle ambientazioni sonore del disco. Ha un andamento leggero e solare, un momento di luce e calore nella tracklist. Mi sono divertito a pensare a due persone, una che vive in maniera leggera, senza chiedersi troppe cose nella vita ma godendosi il presente, e l’altra invece che “il mondo intorno a se lo trasforma in radice di tre”, quindi complicandosi spesso l’esistenza.  Io personalmente non so quale parte interpreto, penso di essere entrambi i personaggi. Il finale dei ritornelli dice “mi piacciono le cose semplici, per questo non mi piaci tu”, credo che sia il mio “io” leggero e spensierato che si rivolge al mio “io” che a volte annaspa negli ingorghi della mente. Insomma, è una canzone schizofrenica”.

    Un gioco

    “Questa canzone è ispirata ad un testo scritto da Anna, una persona che mi è entrata nel cuore e che non ne uscirà più nonostante le nostre strade si siano separate. Non c’è molto da raccontare, penso che il testo si esprima da solo”.

     

    PRODUZIONE ARTISTICA: Roberto La Fauci

    REGISTRAZIONI E MIX: Marco Sirio Pivetti        

    ETICHETTA: Lady Lovely Label

    DISTRIBUZIONE: Goodfellas

     

    Pubblicazione album: 15 giugno 2018

     

    BIO

    Francesco Camin, 29 anni di Trento, scrive canzoni, attualmente fa il postino sulle montagne del Trentino.

    Ama gli alberi e la loro vita silenziosa. È laureato in Scienze Forestali e Ambientali ma non ha mai voluto intraprendere una carriera lavorativa in quella direzione; il suo sentimento per i giganti verdi si esprime attraverso la musica che scrive, infatti ha deciso di fondere questi suoi due lati, utilizzando la sua musica come motore per un messaggio di riconnessione con la natura. Si è diplomato nel corso di composizione di musica leggera al CET di Mogol, è stato vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte e ha collaborato con Michele Mondella. Ha partecipato, successivamente, alle selezioni finali di Sanremo Nuove Proposte. Nel 2015 ha pubblicato un Ep di sei brani. Nel mese di ottobre 2017 è stato finalista del concorso L’autore, il mestiere della musica organizzato a Milano da Edizioni Curci Music Publishing e L’Officina della Musica e delle Parole. Recentemente ha lanciato un piccolo blog e videoblog in cui racconta gli alberi, considerandoli molto più? che semplici organismi muti.

     

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    SITO www.francescocamin.com

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  • Fuori il nuovo video di Meli è “Ossessione”

    https://youtu.be/j36yhz4aNvg

    Fuori il nuovo video di Meli è “Ossessione”
    Meli, ha un cappello di lana, perché fredda é la notte d’inverno sopra i tetti della idilliacamente sempre calda Trinacria, solo piccole luci colorate gli riscaldano le mani che suonano il piano.
    “Ossessione” é il nuovo video del singolo di Meli, uscito il 23 Marzo e atteso da molti dopo gli oltre 46.000 ascoltatori mensili conquistati sulla piattaforma di Spotify.
    Questo video è in qualche modo la sintesi dello stato d’animo raccontato nel brano: freddo,solitudine e buio illuminato da piccole luci, che in fondo rappresentano la musica di Meli.

     

  • ECCO IL VIDEO DI “INTENSO” PRIMO SINGOLO ESTRATTO DAL NUOVO ALBUM DI BEKY

    È online il video di “INTENSO”, primo singolo estratto dall’omonimo album d’esordio di BEKY, in uscita il 6 aprile, nei principali negozi, digital stores e sulle piattaforme di streaming.   

    Il video, sul quale BEKY ha lavorato con il giovanissimo regista torinese Gabriel Ciolpan, sarà disponibile sul suo canale Vevo a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=jz5s7GwQT90

    Il regista, con un video dalle atmosfere calde e intimiste, mette a confronto due intenzioni, la visione negativa e positiva della vita.

     

    Il video rappresenta un percorso in cui il protagonista affronta le sfide quotidiane ma anche quelle più pesanti, di una vita intera  – spiega BEKY – cercando alla fine di mandare il suo messaggio, in vecchio stile, con una bottiglia e con una lettera scritta a mano, indirizzato al mondo, a chi riuscirà a percepirne la presenza.”

     

    L’album “INTENSO” è il disco d’esordio di BeKy, un lavoro nel quale composizioni e arrangiamenti provengono dal sound d’oltreoceano, con uno stile che prende forma dalle sue passioni di bambino: i dischi di Michael Jackson e, in seguito, di artisti come Ne-Yo e Usher.

    Intensonon solo dà il titolo al singolo e all’intero progetto, ma è il filo conduttore del disco, nelle parole e nelle melodie si percepiscono le gioie e i dolori che la vita gli ha riservato e sono tutte esposte senza timore, nota dopo nota.  

     

    Ivano Vartuli, in arte BeKy, nasce a Torino il 04 agosto 1979. Nasce con la musica nel cuore, cresce suonando nei club della sua città con la band Rebeat. In contemporanea fonda il suo studio di registrazione BackUp Studio®, dove realizza brani ed arrangiamenti per numerosi artisti, spaziando nel panorama musicale dal pop alla dance, passando per il rock e R’n’B.  Collabora a diversi progetti musicali come musicista e performer, ma anche ad alcuni programmi come il progetto Fakemen per “Asganaway” di Albertino su Radio DeeJay e i servizi di Gulp Music per Rai Gulp, oltre ad altre attività musicali come quella con i comici di Colorado Panpers, ai quali scrive il loro primo brano inedito, che supera il milione di visite su Youtube e i 100.000 ascolti su Spotify. Ora BeKy ha deciso di dedicarsi finalmente al suo progetto personale, un album di inediti la cui uscita è prevista per la primavera 2018. Si tratta di un disco che raccoglie anni di esperienze che l’hanno portato ad essere la persona e l’artista che è oggi, e che mostra in questo lavoro in maniera genuina e sincera.

     

     

    www.bekyofficial.com

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  • NetFestival, il 10 marzo blogger e youtubers si ritrovano a Lucca

    Un evento unico nel suo genere sta nascendo tra le mura di Lucca: il “Lucca Net Festival”.

    Lucca Net Festival nasce con l’idea di offrire un’opportunità di dibattito e di formazione per tutti coloro che hanno qualcosa da raccontare attraverso il web. Vuole essere un punto di incontro tra il pubblico e le nuove star che creano contenuti ed engagement attraverso il web e in generale nel mondo della comunicazione sviluppando dei “fenomeni” virali capaci di creare delle vere e proprie community di follower.

    Per questa prima edizione il festival è stato incentrato su quelle che sono le aree tematiche più seguite ovvero viaggi, food e intrattenimento. Sono stati scelti relatori d’eccezione fra i più noti influencer, che racconteranno la loro esperienza e come sono giunti a trasformare la loro passione in una professione.

    L’evento si svolgerà all’interno del centro storico di Lucca nella struttura del Real Collegio, un ampio spazio capace di ospitare oltre 5000 persone grazie agli ampi saloni che possono essere predisposti sia per allestire workshop, conferenze, momenti di spettacolo e punti ristoro.

    Il primo piano del Real Collegio, che copre un totale di 1453 mq, offre tre sale di grande capienza dove svolgere gli speech e i workshop previsti. Una sala da circa 300 posti a sedere e una da circa 150 dove si svolgeranno gli interventi degli speakers, mentre per i workshop una sala formativa da circa 50 posti dove si potrà assistere anche ad un cooking show.
    All’interno del luogo dell’evento sarà possibile anche mangiare e bere, grazie all’allestimento di una sala adibita a “food court”.
    Il programma del festival inizierà alle 9:00 con la registrazione dei partecipanti e terminerà dopo le 18:00 con un live show con un ospite d’eccezione: Lercio, il noto blog satirico che supera il milione di followers sui social.
    Saranno presenti una vasta gamma di relatori provenienti da ogni parte d’Italia e da target di mercato differenti:

    Per quanto riguarda il settore travel, Francesco Grandis, blogger e scrittore, autore del libro “Sulla strada giusta” edito da Rizzoli; Silvia Ceriegi, travel blogger pisana autrice di “Trippando”, che ha trasformato la propria passione in lavoro; Daniela Pisano, che con il suo blog “Crazy Cruises” è diventata una delle più autorevoli blogger del settore delle crociere; Elisa Gonfiantini, travel blogger toscana, detta “Girandolina” come il nome del suo blog.

    Per il settore food, saranno presenti Stefano Cavada, altoatesino autore del blog e del canale YouTube che porta il suo stesso nome; Elisabetta e Federica Pennacchioni de “Il goloso mangiar sano”, blog e canale YouTube seguitissimo dove le ricette healty la fanno da padrone; Giulia Scarpaleggia, blogger e autrice di libri, che con il suo blog “Jul’s Kitchen” è diventata un punto di riferimento per ciò che riguarda la cucina toscana.

    Altri ospiti di diversi settori saranno presenti al Net Festival: Annalisa Superstar, youtuber palermitana di indiscusso successo che tratta principalmente i settori di lifestyle e argomenti inerenti alle diete; Riccardo Pirrone, social media manager della “Taffo Funeral Services”, che racconterà la storia del fenomeno social dell’agenzia di pompe funebri romana; sarà presente anche la dissacrante satira di Massimo Santamicone, in arte “Azael”, che ci intratterrà con i suoi “versetti” e le sue “cose sporche”.
    Ci sarà anche una lucchese nel roster degli ospiti: si tratta di Sandra Bacci, insegnante di matematica e fashion blogger di “Smiling is Chic”, decisamente un personaggio fuori dagli schemi. Altro personaggio seguitissimo è Veronica Benini, meglio conosciuta come “Spora”, che smonterà falsi miti del web con la sua dialettica senza filtri; infine, Lia Bonfio, in arte “Li’ha”, instagramer di successo internazionale, ci racconterà come è riuscita a vivere di Instagram in uno dei paesi più ricchi al mondo: il Qatar.

    Durante lo svolgimento del festival ed in contemporanea con alcuni speech, ci saranno anche alcuni workshop a numero chiuso che tratteranno i temi affrontati dalla manifestazione: dal corretto utilizzo dei social, al blogging, fino al food writing e alla food photography.

    L’ambizione degli ideatori e organizzatori del Lucca Net Festival 2018 è quella di creare un appuntamento fisso per tutti gli appassionati ma anche un’opportunità per i professionisti del settore di mettere in mostra le proprie qualità e il proprio talento, pubblicizzare i propri prodotti e garantire un alto livello di contenuti formativi e di intrattenimento per il pubblico.

    Il prezzo del biglietto d’ingresso al festival è di 49€; un prezzo accessibile a tutti e un’occasione in più per visitare la bellissima città di Lucca.

    Per il programma completo è possibile consultare il sito ufficiale dell’evento www.netfestival.it. Per gli aggiornamenti e per vivere il festival come community sono attive le pagine Facebook, Twitter, Instagram e LinkedIn di “NetFestival Italia”.
    Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale “EcoEventi” con la collaborazione del network “Omada”.

    PER ACCREDITI, INTERVISTE E MATERIALE STAMPA:

    Web: http://www.netfestival.it/press/accrediti-stampa/
    E-Mail: [email protected]

    PER INFORMAZIONI SULLA MANIFESTAZIONE:

    Organizzazione evento:
    EcoEventi Lucca
    Responsabile progetto: Marco Ricciardi (347-4480000)
    E-Mail: [email protected]

    Direzione artistica e Media Partner:
    Omada
    Art Director: Giacomo Mazzoni (340-2715079)
    E-Mail: [email protected]

  • Fearless: vincere l’ISIS senza paura

    Riccardo Guida lancia il nuovo  singolo “Fearless”, una vera e propria “arma musicale” per vincere l’ISIS senza paura 

     

    Reggio Emilia – “ Dopo Antinomy Riccardo Guida lancia il singolo “Fearless” , note virtuose contro il terrore degli ultimi attentati rivendicati dall’ISIS perché con il coraggio l’ISIS si può vincere, senza paura. Il brano strumentale “Fearless”  è disponibile in vendita digitale e l’emozionante video sta già diventando virale sui social    (https://youtu.be/c8yGtLcjGKw) Il singolo che Riccardo Guida ha lanciato, è un entusiasmante e virtuosissimo brano strumentale composto per lanciare un messaggio contro i terroristi dell’ISIS; infatti Il titolo “Fearless” ossia impavido è stato scelto proprio per dar forza a tutte le persone che quotidianamente vivono col terrore degli attentati o che piangono le vittime degli stessi. Riccardo si è servito del linguaggio universale della musica, ritenuta blasfema dall ’ISIS, per dimostrare che non si deve aver timore dei messaggi dei fanatici terroristi e non bisogna chiudersi in casa come vorrebbe l’ISIS: occorre dimostrare coraggio perchè non dobbiamo e non possiamo sottostare al clima di terrore che si sta creando nel mondo. Riccardo Guida già noto per essere l’unico in Italia ad aver composto e prodotto l’album strumentale Antinomy che fonde i generi Instrumental rock e Fusion moderno, sceglie come collaboratore uno dei chitarristi più virtuosi in Italia ossia Michele Vioni .ak.a.  Dr. Viossy. Grazie alla collaborazione tra Riccardo e Dr. Viossy è nato “Fearless”, un brano ricco di virtuosismi di genere intrumental  rock – fusion moderno. “Fearless”, singolo che anticipa la prossima uscita dell’album, è tecnicamente sconvolgente e strepitoso. La lotta all’Isis viene combattuta a suon di assoli sbalorditivi di chitarra e magnifici passaggi di batteria. La melodia è decisamente commovente grazie alle ritmiche coinvolgenti di Riccardo ed alle chitarre mozzafiato di Dr. Viossy; il video è davvero suggestivo e le immagini amalgamate a quelle dei due musicisti, rafforzano il messaggio lanciato dagli artisti. Un occhio di riguardo è rivolto alla copertina del singolo “Fearless”: l’autore è Bruce Rolff , un talentuoso artista del New Jersey (USA) amico di Riccardo,  che ha creato per l’occasione un’ incantevole cover art. La cover art rappresenta un monumento in memoria delle vittime degli attentati,  in un contesto surreale. Il valido ed insostituibile collaboratore di Riccardo Guida, Andrea Fontanesi del VOX Recording Studio di Reggio Emilia, ha curato l’impeccabile incisione di “Fearless”.

     

  • Zuli invade i digital store con “E’ già domani”

    Esce oggi il nuovo singolo del cantautore torinese Zuli, sotto le insegne dell’etichetta A&A Recordings Publishing.

    È disponibile da oggi nei principali digital store – in contemporanea con il videoclip – il nuovo singolo di Zuli, intitolato “E’ già domani”.

    Il brano

    La produzione musicale del brano è del musicista Matteo Cancedda, mentre la produzione è di Andrea Casamento, patron della label A&A Recordings Publishing.

    “E’ già domani” segna il ritorno di Zuli, cantautore molto attento alle tematiche sociali e giovanili, noto per il suo stile “urban” che unisce le melodie del reggae con quelle della musica black e hip hop. Il singolo in uscita oggi propone un sound più pop, con una musicalità penetrante e un messaggio potente, come nello stile del cantautore.

    È infatti la “rivalsa sociale” il tema portante del brano, attraverso il quale Zuli desidera esortare l’ascoltatore alla ricerca di “se stesso”, attraverso tutto ciò che ci ricorda, valutando l’importanza e il vero valore delle cose.

    Zuli parla così del testo:«Il legame dell’uomo con la terra, la voglia di riscoprire una vita che vede le proprie grandezze nella semplicità e nella forza di continuare a sognare, il segreto che può permettere a tutti noi di sentirci tutti uguali di fronte alla nostra umanità costruendo consapevolmente oggi, ciò che ci aspetterà in futuro…e’ già domani».

    Il videoclip

    Il videoclip è stato girato da Alex Caroppi, già al lavoro per Africa Unite e Subsonica.

    Girato nella zona delle Langhe, nella provincia di Asti, Piemonte, terre di vino e di tradizioni che si tramandano da sempre, Zuli appare in un contesto che lo vede anche protagonista come lavoratore. La scelta di queste zone durante il periodo della vendemmia, vuole essere un messaggio chiaro sull’importanza e l’amore verso la semplicità ( la terra/la vigna), che viene corrisposta, dopo la fatica, con i propri frutti e la propria ricchezza (il vino).

    Per questo motivo il brano e il video sono stati scelti dalla redazione del Comune di Castagnole Lanze (AT) come Colonna sonora della trentottesima “Festa della Barbera” edizione 2016, che si svolgerà dal 28 aprile al primo maggio.

    Di seguito i link:

    Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=elM_cuyqSvY&feature=youtu.be

    Digital store:  https://itunes.apple.com/it/album/e-gia-domani-single/id1107899983

  • Uscito il singolo “E’ già domani” di Zuli

    Esce oggi il nuovo singolo del cantautore torinese Zuli, sotto le insegne dell’etichetta A&A Recordings Publishing.

     

    È disponibile da oggi nei principali digital store – in contemporanea con il videoclip – il nuovo singolo di Zuli, intitolato “E’ già domani”.

     

    Il brano

    La produzione musicale del brano è del musicista Matteo Cancedda, mentre LA PRODUZIONE   e di Andrea Casamento, patron della label A&A Recordings Publishing.

     

    “E’ già domani” segna il ritorno di Zuli, cantautore molto attento alle tematiche sociali e giovanili, noto per il suo stile “urban” che unisce le melodie del reggae con quelle della musica black e hip hop. Il singolo in uscita oggi propone un sound più pop, con una musicalità penetrante e un messaggio potente, come nello stile del cantautore.

     

    È infatti la “rivalsa sociale” il tema portante del brano, attraverso il quale Zuli desidera esortare l’ascoltatore alla ricerca di “se stesso”, attraverso tutto ciò che ci ricorda, valutando l’importanza e il vero valore delle cose.

     

    Zuli parla così del testo:«Il legame dell’uomo con la terra, la voglia di riscoprire una vita che vede le proprie grandezze nella semplicità e nella forza di continuare a sognare, il segreto che può permettere a tutti noi di sentirci tutti uguali di fronte alla nostra umanità costruendo consapevolmente oggi, ciò che ci aspetterà in futuro…e’ già domani».

     

    Il videoclip

    Il videoclip è stato girato da Alex Caroppi, già al lavoro per Africa Unite e Subsonica.

     

    Girato nella zona delle Langhe, nella provincia di Asti, Piemonte, terre di vino e di tradizioni che si tramandano da sempre, Zuli appare in un contesto che lo vede anche protagonista come lavoratore. La scelta di queste zone durante il periodo della vendemmia, vuole essere un messaggio chiaro sull’importanza e l’amore verso la semplicità ( la terra/la vigna), che viene corrisposta, dopo la fatica, con i propri frutti e la propria ricchezza (il vino).

     

    Per questo motivo il brano e il video sono stati scelti dalla redazione del Comune di Castagnole Lanze (AT) come Colonna sonora della trentottesima “Festa della Barbera” edizione 2016, che si svolgerà dal 28 aprile al primo maggio.

     

    Di seguito i link:

    Videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=elM_cuyqSvY&feature=youtu.be

    Digital store:  https://itunes.apple.com/it/album/e-gia-domani-single/id1107899983