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  • Esplora nuove dimensioni musicali con l’IA: White Dolphin Records annuncia ‘Sinfonia Virtuale’ Compilation!

    In uscita il Primo Maggio 2024 sul DSP di Bandcamp, la 9° compilation della White Dolphin Records chiamata “M.E.T.A.D.A.T.A” con due edizioni diverse (WDR37/38) di artisti nazionali e internazionali.

    “M.E.T.A.D.A.T.A.” (Musical Electronic Tags And Digital Audio Transmission Analysis), raccoglie e porta con sé un viaggio unico nel mondo dell’ intelligenza artificiale con i pro e i contro della tecnologia. Nuovi orizzonti sonori, combinando creatività e innovazione attraverso le straordinarie tracce di artisti nazionali e internazionali della scena underground presenti in queste due edizioni della compilation.
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    La WDR37 si apre con il gruppo electro pop EkynoxX di Frank Rossano e la vocalist Alice Castagnoli, con il loro nuovo singolo “Slave System Machine”. La song è incentrata sul tema dell’uso inappropriato dell’intelligenza artificiale e alle rischiose conseguenze che può comportare; proprio in questo periodo infatti Elon Musk ha lanciato l’allarme per limitarne l’uso in particolari settori.

    La compilation procede con l’artista poliedrico Karbokroma (aka Bernardino Costantino) con la sua dark wave intersecata dalle chitarre industrial di Think (aka Marco Menazzi), quest’ ultimo ha il suo nuovo progetto Come With Me con tre pezzi, dove figura anche l’artista noisemaker RDKPL . Si avanza con le sontuose sonorità di “Tecnologia”dell’ etichetta Ingra Records di Enrico Tavernini con i suoi Bionic VisionS ,presente come synth player anche negli EkynoxX. Si prosegue con Kabal Apocalypse (aka Alessandro Vezzoni) e i suoi Toxic Industry con il digital “7” Time Machine distribuito dalla label toscana Funeral Records Autoproduction. Continuando, troviamo le quattro tracce electro noir del progetto francese Spiryt di Julc Courchet estrapolate dall’ album “Darklights”, accompagnato dalla vocalist Kimberly dei Bow Ever Down.

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    La WDR38 (Deluxe Edition) di M.E.T.A.D.A.T.A. contiene diverse tracce degli artisti presenti con inediti come il ritorno con questo brano electro techno berlinese “All I Need Is AI” per festeggiare il loro 20° anniversario, del gruppo elettronico mittel – europeo Arbeiter. Si prosegue con la cover di Blue Monday dei New Order degli EkynoxX e del space remix di Fable di Robert Miles inciso dai Toxic Industry in collaborazione con l’artista sudafricano E.B.M. GLOW ALC con un sintetizzatore progettato da Alessandro Vezzoni chiamato “Robota”M.E.T.A.D.A.T.A WDR38 contiene inoltre le tracce elettroniche dei music workstations “Feeling” e “Clouds” degli udinesi Lithium di Antonio Del Mestre e del compianto Manuel Pitton. Arriva La techno music di Ascer Groove, musicista con innovative soundscapes e i suoi rhythms beats contagiosi. Il disco si chiude con il piano struggente della sequenza di Frank Fuller intitolata “Recording 76”. All’ interno del download si trovano poster, grafiche di Karbokroma, vari remix degli artisti, band and much more.

    Dal 29 Aprile sul Canale Talk TV (www.canale talk.tv) sul canale Tematico Musica “on demand”, grazie alla preziosa collaborazione della White Dolphin Records, sono visibili i seguenti video: “Time Is Not a problem” e “Believe Me” dei Come with Me, oltre ad “Always” Sempre dei Come with Me , ma ft RDKPL. Poi i Think con “White Blood” e “you make me want you” e anche “Another Day Is Passed” (ft Karbokroma & Erik Ursich). Troverete inoltre “Fable” di Toxic Industry ft GLOW ALC (Robert Miles Cover Space Vision Remix)” e i KarboKroma con “Sparks” e “Oniric Planet”. Ci sarà anche la compilation completa di tutti i video che a breve andrà in palinsesto anche sul Canale Tematico Musica “In onda. Troverete gli orari sulla Guida TV.

    Tracks “M.E.T.A.D.A.T.A.” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR37:

     

    • EkynoxX – Slave System Machine
    • Karbokroma – I See, I Fell , I Delete
    • Come With Me ft RDKPL – Always
    • Bionic VisionS – Tecnologia
    • Toxic Industry – The Time Machine
    • Think – If Only You Were Here
    • Come With Me – Time Is Not A Problem
    • Spiryt – Platitude
    • Karbokroma – Oniric Planet
    • Lithium – Feeling
    • Spiryt – Le Vertige
    • Lithium – Clouds
    • Spiryt – The Rose
    • GLOW ALC – The Storm Seas (Devya Remix)
    • Ascer Groove – Atlantica (Demos
    • Darquette – “Meta – (Data)

    racks “M.E.T.A.D.A.T.A” (Deluxe Edition)White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR38:

    • Arbeiter – All you need is AI
    • EkynoxX – Blue Monday (New Order Cover)
    • Toxic Industry  ft GLOW ALC – Fable (Robert Miles Space Vision Remix)
    • Karbokroma – Sparks
    • Come Whit Me – Believe Me
    • Spiryt – The Beast
    • Ascer Groove – Divinity Touch
    • Think – What A Strange Place
    • Frank Fuller – Recording 76

    “M.E.T.A.D.A.T.A.” WDR 37/38, sarà disponibile nella piattaforma di Bandcamp per lo streaming e download dal 1° Maggio 2024.

    Link Bandcamp : https://whitedolphin.bandcamp.com/

    E i video sono in rotazione sul canale Talk TV : https://www.canaletalk.tv/video-pillole/canale-musica/video/1120-compilation_white_dolphin_records_maggio_2024_

    Etichetta : White Dolphin Records

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  • Electro Pop e Alieni, la nuova compilation della White Dolphin é online!

    galaxy shark and the secret tales.001Fuori il 30/06 nella piattaforma musicale di Bandcamp la White Dolphin records presenta la nuova compilation del suo catalogo WDR35 composta da 8 artisti della scena nazionale  e internazionale underground con 15 tracce.

    Lucca(28/06/23), da quando il pilota Kenneth Arnold, il 24 giugno del 1947, effettuò il primo avvistamento riferito come tale dalla stampa, il problema degli UFO ( da “Unidentified Flying Objects”, oggetti volanti non identificati) si é imposto all’ attenzione di tutto il mondo.Questione estremamente suggestiva e altamente evocativa, invariabilmente associata a compimenti mitici, misticheggianti e mistificatori, la fenomenologia UFO resiste e persiste d’altronde al di là di ogni semplicistica spiegazione o smentita a distanza di oltre un quarantennio, coinvolgendo non solo il grande pubblico ma anche le autorità politiche, militari e scientifiche di tutti i Paesi, in una sfida della logica umana che non ha limiti di spazio e di tempo. Perché si tratta di un fenomeno reale. Questo volume musicale “Galaxy Sharks and The Secret Tales” é una completa e complessa analisi dei molteplici aspetti del problema indicando attraverso le tracce le possibile risposte e rivelando i più importanti retroscena con conclusioni che si basano sulle osservazioni segnalate tutt’ oggi. Il disco si apre con la band veneta elettro pop EkynoxX di Frank Rossano.

    La loro musica affonda con un approccio contemporaneo ed innovativo, nelle tematiche ‘retrofuturiste‘ affrontate con sonorità raffinate e pop. Si procede con la band di Enrico Tavernini con i suoi “Kontatti” e la sua “rovina”dei Bionic VisionS. Si passa agli arpeggiatori “darkwave” del progetto anglo – italiano degli Stella Wembley e le rimbalzanti tb303 del tempo che passa di FranK Fuller. il disco continua con le sequenze di Alessandro Vezzoni (aka Kabal Apokalypse) dei suoi Toxic Industry, presentando il nuovo singolo “Alien Abduction”, due inediti e un remix con Devya e la vocalist Darquette. Si prosegue con la galassia “noir” con il francese Spyrit accompagnato dalla voce di Kimberly Kornmeir della band Bow Ever Down. La raccolta rotola con la sequenza digitale vintage “When Aliens Call My Name” di Devya, registrata tra Londra e Udine, dove i segmenti sonori descrivono incontri ravvicinati del III tipo e avvistamenti U.F.O. immaginari nella “lucchesia”, luogo mistico, religioso e santo, in Italia e nel mondo.

    La compilation si conclude con  la cover di X – Files di Devya e con il the final concept theme in tedesco “Der Mond”, la Luna di Darquette incisa con il Nintendo Ds.

    Tracks “Galaxy Sharks and The Secret Tales” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR35:

    • EkynoxX – Spacer Woman
    • Bionic VisionS – Kontact
    • Toxic Industry – Space Whale
    • Frank Fuller – The Time Shifts
    • Devya – When Aliens Call My Name
    • EkynoxX – Walking Out
    • Stella Wembley – All that I need
    • Spyrit – I’ m a Galaxy
    • Bionic VisionS – The Ruin
    • Toxic Industry – Alien Abduction
    • Stella Wembley – Loving The Alien
    • Toxic Industry – The Hungry Show ( Devya ft Darquette remix)
    • Spyrit – You’re So Worthless
    • Devya – X – Files ( TV track Theme Cover)
    • Darquette – Der Mond

    “Galaxy Sharks and The Secret Tales” , é  disponibile nella piattaforma di Bandcamp per lo streaming e download dal 30 giugno.

    Link : https://whitedolphin.bandcamp.com/album/galaxy-sharks-and-the-secret-tales

    Etichetta : White Dolphin Records

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     #compilation #UFO #spazio #elettronica #musica #italia #lucca #radio #whitedolphinrecords
  • “ASIMOV IS NOT DEAD”, la nuova compilation elettronica italiana!

    Asimov Is Not Dead - Compilation WDR31

    Isaac Asimov è stato uno dei più grandi scrittori di fantascienza e uno dei più ineguagliati divulgatori scientifici del mondo. Io, robot: un titolo diventato famoso grazie al cinema, ma che nasconde una storia ben più grandiosa rappresenta infatti l’avvento di quelle che tutti oggi conosciamo come “Le tre leggi della robotica”. Pubblicato per la prima volta nel 1950 vede formulate e applicate quelle norme che regolano il comportamento delle “macchine pensanti”. Racconti che mentre parlano di androidi ci svelano i lati più reconditi della bizzara natura umana. Un pezzo di storia contemporanea, capace di influenzare la realtà per mezzo della fantasia. Perché la letteratura, a volte, non si limita a precedere i tempi, ma ci guida verso un futuro prima impensabile.

    White Dolphin Records presenta questa compilation ispirandosi a questi concetti con 6 artisti della scena elettronica italiana e con 9 tracce. Il titolo dell’opera da cui trae ispirazione, si tratta di una libera rivisitazione del libro originale dello scrittore.

    1. Un robot non può recar danno a un essere umano, né permettere che, a causa della propria negligenza, un essere umano patisca danno.
    2. Un robot deve sempre obbedire agli ordini degli esseri umani, a meno che contrastiono la Prima Legge
    3. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questo questo non contrasti con la Prima o Seconda Legge.

    Manuale di Robotica, 56° Edition

    Il disco si apre con la band veneta elettro pop EkynoxX di Frank Rossano con le inedite “Android Poem” e “RetroFuture”, accompagnati dalla splendida voce della cantante Patty Organtini. La loro musica affonda con un approccio contemporaneo ed innovativo, nelle tematiche ‘retrofuturiste‘ affrontate con sonorità raffinate e pop.

    Si prosegue con il rover marziano abbandonato nel “dance floor” del trio elettronico live “mittel-europeo” Arbeiter, l’esercito degli automi di Devya con la traccia “Kyashan” il ragazzo androide, ispirata al cartone animato giapponese creato da Tatsuo Yoshida. E’ il turno della “industria tossica” di Kabal Apokalypse con i suoi Toxic Industry della Funeral Records Autoproduction , con tre tracce (Worlds of Androids, Module Antares e Vortex) che descrivono le parole degli androidi, con chitarre inquadrate e ritmiche industriali. La compilation si conclude con Andy’s Market degli Stuka (con il loro omaggio a Flecht dei Depeche Mode) e Darquette (aka Patrizia Anzevino, AR della medesima label), eseguendo, enunciando con la tecnologia telefonica “Le Trois Lois de la Robotique” in francese con un suono vocale speech pitch formant.

    Etichetta : White Dolphin Records

  • La nuova traccia elettronica degli ARBEITER OUT NOW!

    La RAM, la ROM e il groove degli ARBEITER : “The Mars Rover Mission”, il nuovo singolo!

    Poster Arbeiter “The Mars Rover Mission” – WDR30

    Licenziato e distribuito negli store di musica digitale e in radio dalla etichetta White Dolphin Records ,”The Mars Rover Mission” é il nuovo digital 45 del trio elettronico ARBEITER!

    Il dato certo è che non si può definire un disco che cambierà la storia della musica elettronica: innanzitutto perché la storia si scrive autonomamente, e fare previsioni a lungo termine è materia da chiaroveggenti che non ci riguarda. In secondo luogo, “The Mars Rover Mission” non è un disco di musica elettronica. Lo sarebbe nel 1978, quando usare un sintetizzatore era “elettronica”, non lo è nel 2022, perché la musica elettronica ha assunto tante di quelle forme che sarebbe impossibile ricondurle ad un solo “futuro”. La valutazione appartiene alla sensibilità e al gusto del singolo, ma il disco è scritto, suonato e prodotto in maniera eccellente. In questo senso è una rivoluzione: campionamenti vocali, sintesi analogica, sintesi digitale e tanto tanto realtime “morphing” groove con TB303 acide.

    Esaltazione del tocco androide tipico della produzione del “Trio“. Perché l’omaggio alla musica del passato passa anche attraverso un omaggio alla loro stessa musica, che di passato si è sempre nutrita di live: una batteria ancora una volta in evidenza, progressioni mozzafiato e il riferimento alle loro scale, di inviluppi e progressioni vertiginose è più che una sensazione di logica e ingegno. Dopo un singolo così ambizioso, che è stato concepito e realizzato per essere “definitivo”, in grado di riassumere e approfondire ogni aspetto della musica degli artisti coinvolti, preconizzare possibili scenari futuri non è facile. “The Mars Rover Mission” é una produzione del trio “mittel-europeo” che lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni non solo alla musica elettronica ma anche alla scienza e alla esplorazione.

    La Mars Exploration Rover è stata una missione di esplorazione di Marte, dove sono stati impiegati due rover identici chiamati Spyrit e Opportunity. Il lancio è avvenuto nel 2003 e i rover sono giunti su Marte nel gennaio del 2004, in due diversi punti del pianeta. Entrambi hanno superato di gran lunga la loro operatività prevista di 90 sol : Spirit è rimasto operativo fino al 22 marzo 2010, mentre Opportunity fino al 10 giugno 2018.

    Il lavoro svolto in studio e di produzione si svolge in completa armonia e in sequenze elettroniche live. Quello che è sicuro è che, fin troppo fedele alle sue intenzioni programmatiche, “The Mars Rover Mission” non solo è già un “classico” della produzione del trio con i suoi otto minuti e 14 secondi, ma lascia aperta la porta a nuove future soluzioni e contaminazioni. Le composizioni degli Arbeiter si basano su un’idea che viene reiterata in continuazione, con l’aggiunta di piccoli suoni e con il costante ritmo martellante tipico di certa musica techno. Eppure sarebbe riduttivo definire gli Arbeiter come dei “rielaboratori” di antiche idee : il loro singolo è pieno di piccoli magisteriis che, anche grazie all’accompagnamento di ottimi stratagemmi, riescono a sfondare e a creare un vero e proprio “suono” unico. A metà della traccia si entra nel vivo: sembra di essere capitati in un club, dove, ora con i rumori di Marte, ora con le onde sub-wave in sottofondo, non ti chiedi quanti sono i minuti passati, ma muovi la testa e ti lasci incastrare in un tunnel sonoro ipnotico…ed é bellissimo.

    Uno stile nuovo, una visione del mondo della musica innovativa, una grande forza sonora per questi elementi che ha permesso ai tre di diventare veri e propri baluardi della musica elettronica a Udine(FVG – Italy)) e non solo. Registrato e prodotto a Trieste il singolo sarà presentato negli store in distribuzione digitale e in radio questo autunno.

    Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi o in control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato. Hanno pubblicato per Mozzarella Recordings (Francesco Brini) e diverse compilation per Funeral Records Autoproduction (Alessandro Vezzoni) e White Dolphin Records (Devis Simonetti), svolgendo anche diverse collaborazioni con artisti /Dj e band del panorama musicale internazionale.

    Link FB : arbeiter

    Etichetta : White Dolphin Records @wdrpress @digitronikscorporation

    Devis Simonetti

  • White Dolphin Records presenta negli store di musica digitale la cover di “Deep Red”, di Devis Simonetti

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    La cover licenziata dalla White Dolphin Records con la produzione affidata allo studio ricerca e sviluppo della Ramkard, si basa sulla programmazione, sincronizzazione della soundtrack e delle sequenze M.I.D.I. completamente dagli smart phones.

    “È tutto troppo pulitino, preciso, troppo formale…” Così all’inizio del film il protagonista Marcus Daly si esprime sul jazz, musica che ha la sua parte fondamentale in Profondo rosso: non solo perché ne è l’innegabile commento musicale (il contributo di Giorgio Gaslini è efficace al pari del tema omonimo – pur inconfondibile – dei Goblin), ma soprattutto perché ne è una sorta di leit-motiv strutturale. Profondo rosso è infatti il film del definitivo distacco dalla rigidità della detection, pure al cospetto (o forse proprio in funzione) di una sceneggiatura molto forte, forse la più equilibrata dei suoi film, piena com’è di tracce disseminate, macguffin e colpi di scena che paiono legarlo alla continuity tradizionale del giallo hitchcockiano, ed invece puntano alla loro dissacrazione e al loro superamento.

    Il Maestro Dario Argento fa riferimento al tema di Tubular Bells di Mike Olfield e commissiona alla band, in particolare, un main title dalle precise caratteristiche, che rispetterà le regole di ingaggio (tempo in 7/4, circolarità ossessiva del tema, drammaticità) e risulterà efficace e popolarissimo nell’incedere pulsante e pesantissimo del basso elettrico, nella scala lancinante del minimoog e nel maestoso organo a canne.

    L’album vendette uno sfracello, un milione di copie solo nel primo anno: l’esordio strumentale di una band sconosciuta, figurarsi, che resterà la perla migliore ma non unica nella discografia dei Goblin.

    “Profondo rosso“, pur rischiando di sconfinare nella più stereotipata e vuota retorica é un capolavoro senza tempo, la summa della perfezione del cinema thriller, che si contamina con l’horror senza dimenticare, come invece accade oggi, le sue radici puramente giallistiche.

    La cover di Devis Simonetti registrata e prodotta a Lucca per l’ etichetta White Dolphin Records, vede la partecipazione della vocalist toscana Patrizia Anzevino (aka Darquette, A.R. della medesima label) con arrangiamenti di vocal samples e “revers shouting“, costruendo la sequenza “oscura” in maniera informale…con la tecnologia telefonica. La produzione affidata allo studio ricerca e sviluppo della Ramkard, si basa sulla programmazione, sincronizzazione della soundtrack e delle sequenze M.I.D.I. completamente sugli smart phones.

    Il tema principale (rifatto da Devis con frequenza di modulazione di bells con il sintetizzatore Yamaha DX7) che va ad accompagnare praticamente tutti i celebri piani sequenza del film è un loop ante-litteram, un giro di note ripetuto a oltranza sul quale si inseriscono via via i vari strumenti; dal basso sintetico ,ai sintetizzatori con arpeggi FM e dall’organo cattedrale, con aggiunte di loop di batteria elettroniche e campioni vocali, un brano ipnotico e inquietante, quasi claustrofobico (come i Maestri nel 1975 fecero l’opera prog con gli strumenti veri).

    BIO : Devis Simonetti (aka Devya) é artista poliedrico, agente stampa e discografico italiano in pista da diversi anni. Si presenta sul mercato della musica elettronica con un disco dalle sonorità originali nel 2013, sicuramente apprezzabili anche al di fuori della nicchia degli amanti del genere. L’etichetta discografica Audio Ferox è lieta di annunciare l’uscita di “I don’t know what is Christmas”, l’album esordio di Devya.
    Cresciuto nella scena post-punk del Nord-Est italiano , Devis Simonetti matura nella “nuova onda” londinese a cavallo del nuovo millennio. Ed è proprio in terra di Albione che mette a punto nuove tecniche di sintesi insieme a Lorenzo Bertoli e Roberto Concina ( Robert Miles) e campionamento per dedicarsi all’autoproduzione.

    Il sound di “I don’t know what is Christmas”, suonato e prodotto interamente da Devis Simonetti, assorbe e rielabora elementi di stampo anglosassone, come il brit-pop, l’industrial e lo shoegaze. Nei 12 brani composti, che descrivono le meccaniche dell’amore, si incontrano e corteggiano le distorsioni di linee di basso elettrico di “Is all 4”, il gusto post punk di “The Fly” e il riff con il delay analogico di “We are together”. Il singolo synth – pop di punta è “Going To Town”, entrata in classifica MEI 2015 e vincitore di diversi concorsi radio internazionali, dove l’ opera si intesse con la triangolazione della chitarra, la linea di basso e i sintetizzatori. A chiudere l’album, le chitarre echeggiate di “The Last Rain”, che scrosciano nella pioggia liberatoria della fine di un rapporto logorante. Raggiunge una discografia di 50 released.

    Simonetti Devis fonda in “lucchesia” la sua etichetta discografica White Dolphin Records nel 2020 e a Udine lo studio di sviluppo e ricerca elettronica Ramkard nel 2007.

    La cover di “Profondo Rosso”, sarà disponibile su Bandcamp e negli altri store di musica digitale.
    Etichetta : White Dolphin Records.

  • White Dolphin Records : “VOXDEUS” Compilation OUT NOW!

    VOXDEUS Compilation Art Work Fuori per la net label alternativa indipendente italiana White Dolphin Records di Devis Simonetti con ora le due sedi operative a Lucca e Udine, la nuova compilation underground various artists di musica elettronica underground , lives e di covers. Uscita in digitale sulla piattaforma di Bandcamp, “VOXDEUS” raccoglie 14 artisti della scena underground italiana e straniera con 26 tracce. La compilation apre le battute con una stupenda cover dei Bauhaus del progetto Ask the Dust ( Alessandro Santi chitarre e synth, la voce di Marco Darko , e il bassista Zompicchiatti) , le produzioni dei GLOW A.L.C. di Richard Wheller, per poi proseguire con la “People are People”remix dei Depeche Mode di Kabal Apokalypse con i sui Toxic Industry e i live degli Erotic Funeral in Francia a Lione. Spinge di seguito il cesello “noir“di Spiryt con la mistica “V “ e “The End Of Time”. Si passa alla voce sopranile di Darquette aka Patrizia Anzevino ( AR della medesima label) con il suo contributo a Steven Patrick Morrissey con “Everyday Is Like Sunday”.Si continua con i viaggi synth pop nel mondo disperato dei Devya con il basso distorto di “Is All 4” e le chitarre brit di “I Put My Eyes On you MKII”. Il disco continua con una splendida progressione armonica di Think con le sequenze cantate “Marco”e ” Another Day”. Poi un tuffo notturno dei milanesi Michellanea “Locus Amenoues” con una sintesi sonora come luogo ideale dove ritrovare la pace dell’anima. Tre minuti circa di delirio opulento e palpitante sinergia per approdare alla beatitudine e salvezza. Si prosegue con le chitarre imperiali e sognatrici di A-SI-NO e dei D.I.Y. with Malice…e altri ancora. La raccolta si conclude con la traccia “loop” martellante del Nintendo Game Boy “My little bonnie rabbit” dello studio chiptune della Ramkard tra poco remixata e distribuita da Routenote.

    “VOXDEUS” è disponibile in streaming e download nella piattaforma digitale di Bandcamp!
    Tracks “VOXDEUS” White Dolphin Records Compilation Various Artists WDR26:
    Ask The Dust – Dark Entries ( Bauhaus Cover)
    Devya – Is All 4 ( Remastered)
    GLOW A. L. C. – Significant Other
    Spiryt – “V”
    Think – Marco
    Erotic Funeral – Shadowplay (Joy Division Cover Live In France)
    D.I.Y. with Malice – Gazedreamer
    Darquette – Everyday Is Like Sunday ( Morrissey Cover Remastered)
    A-SI – NO – A Intro Son g
    Frank Wuller – Nih Techouse
    Erotic Funeral – Rain & Dark
    Spiryt – The End Of time
    Devya – I Put My Eyes On You MKII
    Toxic Industry ft Stuka – Girls Version 2.0
    D.I.Y. with Malice – Just My Friend
    Think – Anothe Day
    Looptrance – Ode To RAVI
    A-SI-NO – nuovo X
    Spinning Elevation – Indja
    Michellanea – Locus Amoneus
    Stuka – Monnalisa Was On E
    Toxic Industry – People Are People (Remix)
    Pass – TuttoGay
    Ask The Dust – Why Are You Afraid Of Me
    Ask The Dust – I Want To Belive This Is The Place Where
    Ramkard – My Pink Bonnie Rabbit
    Art Cover : Patrizia Anzevino Aka Darquette

    Graphics : Digitroniks Corporation

    Etichetta : White Dolphin Records

    WDRPRESS

  • Il singolo post punk di Devis Simonetti e i suoi Devya : “L’ Aurora”

    Estrapolato dalla compilation “INVIDIABOX” e licenziato dalla label lucchese White Dolphin Records“L’Aurora” è il nuovo singolo di Devis Simonetti aka Devya. Registrato a Udine dalla Ramkard, la traccia vede la collaborazione del chitarrista Marco Menazzi. Cantato in italiano, con intrecci di chitarre baritone, il singolo incarna un originale sposalizio tra dark e post punk in un recipiente malinconico depresso. Gli umori, nonostante siano molti, riescono facilmente ad unirsi e a fondersi in unico messaggio. Le lyrics del singolo descrivono una amara delusione d’amicizia, “raccontando” che a volte la paura della solitudine porta molte persone a caricarsi sulle spalle il peso di amicizie altamente nocive, logoranti e tossiche. Non è l’ideale, dunque è necessario ricordare una cosa: le belle amicizie sono quelle che ci fanno sentire bene ogni giorno, che non vogliono cambiarci, ma ci spingono a migliorare come esseri umani perché noi stessi sappiamo di meritare benessere, equilibrio e felicità.

    BIO : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo “Witch – Hunt” che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività:  “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away”, l’album elettronico strumentale “When Aliens Call My Name” e il singolo EBM con il gruppo elettronico Arbeiter “American Vampires1984” con  la Net label White Dolphin Records.

    Devya : Devis Simonetti : Voice, Baritone Guitar

    Marco Menazzi : Lead Guitar

    Ramkard Production

    Etichetta : White Dolphin Records

    Digitroniks Corporation 2021

    #musica #devya #darkrock #postpunk #whitedolphinrecords

  • L’elettronica al femminile di Michellanea : “Unlogic”!

    Banner Promo Michellanea

    Si chiama “Unlogic” il nuovo Extended Play del progetto elettronico milanese Michellanea. Licenziato dal net label alternativa White Dolphin Records, i Michellanea si presentano di nuovo sul mercato discografico nel 2021 con questo E.P. raccogliendo le tracce presenti nelle compilations WDR/03-11-14 della medesima label includendo un nuovo inedito omonimo che da nome al disco. “Unlogic”, é un concentrato di musica elettronica urbana intimista con riferimenti dark metropolitani e notturni . Il disco si apre con il singolo battistrada “140420”, un dark dub-step intrisa, garbata e godibile dove l’arpeggiatore è sempre puntuale e graffiante. L’ambiente sonoro si riscalda con la tracca “Upset” presente nella compilation “WDR -2020” anche quando sembra aggirarsi con pigrezza e apparente distacco, elementi che in realtà accentuano una sensualità devastante. L’E.P. continua con “Locus Amoenus” presente nella compilation “Stop The Ansia”, un brano davvero carico di tensione ed inquietudine cinematografica thriller che contiene quel “available on request / satisfaction guaranteed” . Le note oscure e ventrali di “Unlogic” chiude il cerchio della Extended Play dei Michellanea con il loro basso pulsante e dolci riff di synth evocando più intimità sentimentale. Circolano tormento e colori cupi, tonalità tendenti al nero e bianco ; quelli di un’anima eternamente malinconica e solitaria, ma nonostante ciò piena di luce e di speranza.

    BIO : Michellanea é il progetto musicale con base a Milano di Michela Zoldan. E’ un concept work sentimentale dall’entità ambigua. Razionalità – Istinto – Intimismo – Luce , sono parti di una visione in continuo divenire. News by ASAP.

    Discografia : “WDR Compilation 2020” (Compilation Various Artists) WDR03

    “140420/Upset Digital 45 WDR05

    “Stop The Ansia” (Compilation Various Artists) WDR11

    “Invidiabox”(Compilation Various Artists) WDR14

    “Unlogic” E.P. WDR15

    “Unlogic” dei Michellanea é disponibile dal 11/01/2021 in streaming e download in Bandcamp e in altri store di musica digitale.

    Link E.P. “Unlogic” : https://whitedolphin.bandcamp.com/album/unlogic

    Etichetta : White Dolphin Records

    Digitroniks Corporation 2021

  • Fuori la nuova compilation della White Dolphin Records : “INVIDIABOX”!

    In uscita sulle piattaforme di musica digitale, la net label White Dolphin Records raccoglie in questa compilation “INVIDIABOX” diverse bands e artisti della scena underground italiana.

    WDR14 -"INVIDIABOX" Compilation Various Artists
    L’ alternative record label White Dolphin Records presenta la nuova compilation di musica underground italiana : “INVIDIABOX″(Various Artists) WDR14. In uscita sulle piattaforme di musica digitale, la White Dolphin Records raccoglie in questa compilation diverse bands e artisti della scena underground italiana. Sono presenti , la Pop -Trap intimistica di Francesco Zangrandi (Via, In Loop), le chitarre “darkeggianti”dei Devya ( L’Aurora, We Are Together), le sequenze “progressive – psichedeliche” degli Stringe di Mattia Romanut (Bventura, Lockness Ocean), il basso elettrico “sintetico” dei D.I.Y. with Malice, la potente punk rock dei Commando, la dark wave intimista a volte inquietante e soft touch dei Michellanea con il loro nuovo E.P. “Unlogic”, la Vapor Wave estiva e colorata degli Esteticadriatica e la voce sopranile della vocalist lucchese Darquette con il suo tributo agli Smiths con la cover “There Is A Light That Is Never Goes Out”!

    Tracks INVIDIABOX Compilation :
    Fraz – Via
    Devya – L’Aurora
    Commando – Dove é la droga ah
    Stringe – Bventura
    D.I.Y. with Malice – Show Me Your Eyes Baby
    Fraz – In Loop
    Devya – We Are Together
    Stringe – Lockness Ocean
    Michellanea – Unlogic
    Esteticadriatica – Come To Me
    Darquette – “There Is A Light That Is Never Goes Out”

    INVIDIABOX é disponibile su Bandcamp e su altri music digital store dal 6 gennaio 2021 con questi 8 artisti e 11 tracce as “Name You Price” streaming & download. Sono inclusi i bonus posters catalogue della label , il sito della compilation e i link social di tutti gli artisti.

    Etichetta : White Dolphin Records

    Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/

  • Esce negli store di musica digitale il nuovo singolo di Devya feat. Arbeiter “American Vampires 1984”!

    Art Cover  “American Vampires 1984” si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica.Il brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter é pubblicato dalla net label alternativa lucchese White Dolphin Records.

    Pubblicato dalla net label alternativa White Dolphin Records il nuovo singolo di Devya si intitola “American Vampires 1984”. Il brano prodotto e remixato dal gruppo elettronico Arbeiter, combina elementi di musica industrial e EBM, e per questo viene chiamato anche industrial dance. Caratterizzato da linee ripetitive di sequencer, suoni analogici e campioni digitali ,“American Vampires 1984” si presenta come musica elettronica fortemente ballabile. Può essere descritta come un’aggressiva, e sempre più spesso “oscura” musica elettronica. l’ Art cover e l’opera musicale si ispira alle nuove elezioni presidenziali americane del 2020  e alla serie di fumetti della Dc Comics creato dallo scrittore Scott Snyder disegnata dall’artista Rafael Albuquerque. La serie immagina i vampiri come una popolazione composta da molte specie segrete diverse e traccia i momenti dell’evoluzione e dei conflitti tra le specie nel corso della storia. Il fulcro è una nuova linea di sangue americana di vampiri, nata nel West americano alla fine del XIX secolo. “American Vampires 1984” , estrapolato dalla compilation Various Artists “Stop the Ansia” WDR11 della medesima label, é disponibile nei negozi di musica digitale in streaming e download.

    Bio Devya : Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina (aka Robert Miles), gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica. Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations. Nel 2017 siglano con la label tedesca Dark Ace Record Company , rilasciando il singolo “Witch – Hunt” che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia e Germania. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away” l’album elettronico strumentale “When Aliens Call My Name” con  la Net label White Dolphin Records.

    Bio Arbeiter : Trio elettronico, propone un live set e produzioni costruite totalmente su macchine analogiche e digitali, senza l’utilizzo di alcun laptop: drum machines, sintetizzatori, e quant’altro sia collegabile via midi e control voltage, si uniscono per formare un sound unico e potente. L’improvvisazione, in termini jazz, insita nel loro approccio all’elettronica, ne ha contraddistinto il suono, che si colloca a metà tra techno, house ed electro e molto altro. Il trio Arbeiter è composto da Dave Octave, il professore Paolo Uanza Franzon, e Luca “Jama” Zuccato.

    Etichetta : White Dolphin Records

    Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/track/american-vampires-1984-2

  • Fuori per White Dolphin Records il tributo di Darquette agli Smiths “A Garden In My Bedroom” composto da 2 tracce

    Un tuffo nel passato per omaggiare una band storica, The Smiths, riferimento di un ‘ intera generazione e simbolo di un’era – gli anni ’80’ alternativi – fatta anche di dolcezza e romanticismo e riflessione del rapporto tra vita e amore. “A Garden In My Bedroom”, ossia un giardino nella mia camera, é il titolo della nuova pubblicazione della White Dolphin Records, net label alternativa fondata dall’ udinese Devis Simonetti in arte Devya, habituè della scena elettronica nazionale italiana. L’ autrice del singolo, disponibile in donwload e streaming nei digital store musicali é la lucchese Patrizia Anzevino alias Darquette.
    Prodotta dall’ udinese Ramkard, ripercorre i suoi ricordi come fonte di ispirazione, anteponendo alle sequenze elettroniche la voce dall’ acuto sopranile. Il tributo si apre con la versione magica e orchestrale di “There is a Light That never Goes out”, proseguendo nella virtuale” seconda parte” con una versione sintetica di ” How Soon Is Now”,uno dei capolavori della band di Morrissey.
    “Ogni volta che si ascolta le loro canzoni- spiega l’interprete- é come fosse la prima volta.Sembra di scappare dai guai e dalla malinconia.E’ il tentativo di fuggire e di chiudere le porte del giardino,avendo il coraggio di guardarsi dentro e di portarsi via da qui.”

    A Garden In my Bedroom” è disponibile in download e streaming nei digital store musicali.
    Composers : Steven Morrissey / Johnny Marr
    Testo di There Is a Light That Never Goes Out/ How Soon Is Now © Warner Chappell Music, Inc, Universal Music Publishing Group
    Darquette (Patrizia Anzevino) : Voce
    Ramkard : Produzione
    Etichetta : White Dolphin Records

     

    Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/album/a-garden-in-my-bedroom

  • Versione elettronica per il simbolo di un’ era : “A Garden In My Bedroom”! – @whitedolphinrecords

    Un tuffo nel passato per omaggiare una band storica, The Smiths, riferimento di un ‘ intera generazione e simbolo di un’era – gli anni ’80’ alternativi – fatta anche di dolcezza e romanticismo e riflessione del rapporto tra vita e amore. “A Garden In My Bedroom”, ossia un giardino nella mia camera, é il titolo della nuova pubblicazione della White Dolphin Records, net label alternativa fondata dall’ udinese Devis Simonetti in arte Devya, habituè della scena elettronica nazionale italiana. L’ autrice del singolo, disponibile in donwload e streaming nei digital store musicali é la lucchese Patrizia Anzevino alias Darquette.
    Prodotta dall’ udinese Ramkard, ripercorre i suoi ricordi come fonte di ispirazione, anteponendo alle sequenze elettroniche la voce dall’ acuto sopranile. Il tributo si apre con la versione magica e orchestrale di “There is a Light That never Goes out”, proseguendo nella virtuale” seconda parte” con una versione sintetica di ” How Soon Is Now”,uno dei capolavori della band di Morrissey.
    “Ogni volta che si ascolta le loro canzoni- spiega l’interprete- é come fosse la prima volta.Sembra di scappare dai guai e dalla malinconia.E’ il tentativo di fuggire e di chiudere le porte del giardino,avendo il coraggio di guardarsi dentro e di portarsi via da qui.”

    A Garden In my Bedroom” è disponibile in download e streaming nei digital store musicali.
    Composers : Steven Morrissey / Johnny Marr
    Testo di There Is a Light That Never Goes Out/ How Soon Is Now © Warner Chappell Music, Inc, Universal Music Publishing Group
    Darquette (Patrizia Anzevino) : Voce
    Ramkard : Produzione
    Etichetta : White Dolphin Records

     

    Fonte notizia: https://whitedolphin.bandcamp.com/album/a-garden-in-my-bedroom

  • White Dolphin Records, fuori il nuovo album di Devya!

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    Si intitola “When Aliens Call My Name” il nuovo album strumentale di DevyaIspirato dalla città delle 100 chiese toscana e dagli studi  di clipeologia, l’opera racchiude otto tracce di musica elettronica registrate tra Londra e Udine. Interamente concepito e suonato con sintetizzatori digitali vintage, vede la partecipazione alla chitarra di Mattia Romanut (aka Stringe) e del pianista Fabrizio Bon. I segmenti sonori descrivono incontri ravvicinati del III tipo e avvistamenti U.F.O. immaginari nella “lucchesia”, luogo mistico, religioso e santo, in Italia e nel mondo. Il disco si apre con la triangolazione di synth , chitarra e piano descrivendo l’arrivo della città spaziale sulla Terra “Supernova City”, prosegue con gli arpeggiatori soltitari di “Alone In The Sky”, l’acida e suggestiva percezione del contatto extraterrestre dell’ ononima “When  Aliens Call My Name”, la sequenza Dub Step di “Tripping To Nowhere”, l’ipnotico drumming di “Abracadabra”, la texture malinconica del ritorno a “casa”  con “Lovely Time For Jupiter”, il vocal alien speach sample di “Communication”, per concludere con la ninna nanna stellare additiva “Wonderland“.

    Bio :

    Devya è il progetto musicale di Devis Simonetti. Dal 1996 al 2002 la permanenza in Inghilterra con Lorenzo Bertoli, grazie al produttore Roberto Concina, gli consente di dedicarsi all’ autoproduzione e alla musica elettronica.

    Fonda i Devya con Francesca Mombelli nel 2010. L’album d’esordio, “I Don’t Know What Is Christmas” (uscito per la Media Company Audio Ferox / Paige 2013) è la prova evidente di quanto la new-wave, il brit –pop, lo shoegaze, l’ industrial e il pop sintetico, siano stati ascoltati, assorbiti e rielaborati. Nel 2014 pubblicano il singolo e il video “Going To Town”, partecipando nel 2015 a un radio tour e diverse compilations.

    Nel 2017 siglano con la Dark Ace Record Kompany , rilasciando il 14 dicembre il nuovo digital 45 del progetto intitolato “Witch – Hunt”, che anticipa “Black Waves And Floating Foams”, il nuovo E.P. per la medesima label. Producono il video e singolo “Bodies” nel 2018 insieme al regista Paolo Parisotto (BBC ,Rete 4).  Il 7 luglio 2018 pubblicano sempre con la Dark Ace label i singoli dei primi cinque anni di attività: “Collection  2013-2018”, vincendo diversi contest radio in Italia. Pubblicano nel 2020 il digital 45  synth pop “Away”con la Net label White Dolphin Records.

    “When Aliens Call My Name” è un album da ascoltare di notte sotto il cielo stellato. Disponibile in streaming e download sugli store di musica digitale.

    Etichetta : White Dolphin Records

    Link FB Band : Devya

    Link Album : https://whitedolphin.bandcamp.com/album/when-aliens-call-my-name

    Digitroniks Corporation 2020