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  • Con VIVA Sustainable Cielo e Terra disegna un futuro sempre più green

    Dopo l’ottenimento della certificazione Bcorp prosegue l’impegno della casa vicentina per la sostenibilità attraverso l’applicazione del disciplinare del Ministero della Transizione Ecologica sviluppato per misurare le prestazioni della filiera vite – vino

     

    Conciliare le esigenze commerciali di produzione con lo sviluppo di un modello di business sostenibile. È un impegno reale per Cielo e Terra, azienda vicentina nata nel 1908 e che oggi è composto dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici. L’azienda vicentina ha avviato da diversi anni un percorso orientato al rispetto dell’ambiente e dei consumatori finali.

    Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp che ne ha attestato l’operatività secondo i più alti standard di performance sociale e ambientale, Cielo e Terra

    ha anche aderito con il marchio premium Bericanto a 1% for the Planet, creata nel 2002 da Craig Mathews e Yvon Chouinard (fondatore di Patagonia), per favorire l’incontro e la cooperazione tra le organizzazioni attive nella difesa del pianeta. Un impegno, quello dell’azienda vicentina, verso la natura e la collettività che non si è arrestato ma che anzi prosegue con responsabilità attraverso l’adesione a Viva Sustainable, il disciplinare del Ministero della Transizione Ecologica sviluppato per misurare le prestazioni di sostenibilità della filiera vitivinicola mediante il calcolo di indicatori specifici del settore. Nello specifico il disciplinare permette di sviluppare un’analisi a partire da 4 fattori – Aria, Acqua, Territorio e Vigneto – per poi definire le azioni da compiere per migliorare la sostenibilità dell’azienda.

    Cielo e Terra ha concluso la raccolta e analisi dei dati su 3 fattori – Aria, Acqua, Territorio – ottenendo, a marzo 2022, la certificazion di organizzazione che consentirà all’azienda di definire le azioni da compiere per migliorare la propria sostenibilità.

    La nostra aziendaspiega Giampietro Povolo, responsabile Finance e Operation – non gestendo direttamente le fasi di campagna, ha sviluppato solamente i primi tre indicatori ottenendo feedback interessanti che ci saranno molto utili nella pianificazione delle nostre strategie in termini di sostenibilità”. Il riscontro più positivo è stato registrato a livello di carbon footprint che ha confermato l’efficacia dell’acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili certificate e l’efficienza degli impianti di imbottigliamento. Le fasi più critiche invece sono risultate essere quelle legate alla distribuzione dovuta alla capillare presenza sul mercato estero e alla filiera degli acquisti con particolare riferimento al packaging. Aspetti su cui l’azienda è già al lavoro per ridurre l’impatto degli imballaggi dei prodotti di Cielo e Terra attraverso la selezione di carta, tappi in sughero FSC e altri materiali riciclabili.

    “La collaborazione con 1% for the planet – sottolinea Pierpaolo Cielo, responsabile commerciale marketing – nasce dalla volontà di legare i nostri marchi più rinomati a progetti solidali che valorizzino oltre ai nostri vini il nostro impegno verso le tematiche sociali più importanti dei nostri tempi; l’ambiente, l’acqua e la formazione delle nuove generazioni. Facilitare l’accesso all’acqua salva la vita e libera donne e bambini soprattutto da un gravame quotidiano”.

    Con queste strategie e questo approccio, Cielo e Terra, che ha sfiorato i 60 milioni di fatturato nel 2021 con oltre 37 milioni di bottiglie vendute, si afferma sempre di più come un player di mercato socialmente responsabile, consapevole del proprio ruolo strategico poiché da questo momento fino ai prossimi decenni, la prosperità della vita sul pianeta e la salute degli ecosistemi dipenderanno sempre di più dalla capacità delle aziende di operare un cambiamento profondo. Un percorso e un processo di cui l’azienda vicentina è da anni protagonista con i propri brand attraverso lo sviluppo e il sostegno di progetti solidali: Amref Health Africa (Defrà), Onepercentfortheplanet.org (Bericanto), Murialdo world onlus (Bellastoria), Winetowater.org (Cielo). Un progetto quest’ultimo attraverso cui l’azienda ha da poco donato 11.500 euro in Ucraina, sostenendo la popolazione colpita dalla guerra attraverso la fornitura di dispositivi di purificazione dell’acqua, indispensabili per evitare malattie ed epidemie.

     

     

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici unitisi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Cielo e Terra pronta a inaugurare una nuova era con Villa Da Porto La “Favorita”

    La storica dimora veneta sarà sia showroom che sede direzionale, uno spazio polivalente ristrutturato e pensato per valorizzare la lunga tradizione vitivinicola dell’azienda vicentina, a partire da un legame indissolubile con il territorio e il suo patrimonio storico, artistico e umano

     

     

    Uno showroom, un luogo di rappresentanza pensato per accogliere il cliente e offrirgli un’esperienza nuova: una visione completa e immersiva dell’azienda a partire da una location nobile e d’eccezione, in cui storia e arte si intrecciano regalando il brivido e l’emozione di uno spazio fuori dal tempo.

    Per Cielo e Terra Spa, azienda vicentina nata nel 1999 dall’unione della famiglia Cielo e dei viticoltori delle Cantine dei Colli Berici, ha inizio una nuova era con l’acquisto e la ristrutturazione di uno dei gioielli architettonici del vicentino: la settecentesca Villa Da Porto di Sarego battezzata “La Favorita”.

    La dimora, realizzata in stile palladiano, diventerà la sede direzionale e commerciale dell’azienda vitivinicola, ma fungerà anche da spazio espositivo e di incontro per raccontare i valori e la storia di un’azienda socialmente responsabile e chiamata a stringere un legame sempre più indissolubile con il territorio che rappresenta, attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico, storico e umano.

    “Un orgoglio per l’azienda e per i soci viticoltori delle Cantine dei Colli Bericidichiara Luca Cielo, Direttore Generale di Cielo e Terraun’operazione immobiliare che riporterà all’antico splendore la villa e che saprà, al tempo stesso, rappresentare con la dovuta eleganza i vini di un territorio di lunga tradizione vitivinicola”.

    Chiamata “La Favorita” dal nome dell’antico toponimo del luogo in cui è sorta tra il 1714 e il 1715 per volere del nobile locale Giovanni Battista da Porto, la villa viene attribuita all’architetto Francesco Muttoni mentre l’intero complesso scultoreo si riconduce alla bottega di Orazio Marinali, una delle più importanti del tempo.

    Passata di proprietà agli inizi dell’Ottocento ad alcune famiglie venete fra cui Balbi, Ziggiotti, Manin, prima di ritornare fra i possedimenti del nobile da Porto venne acquistata nel 1879 dal Pascià Ismail ex Khedivè d’Egitto che qui vi trascorse il proprio esilio. A lui si devono le decorazioni in stile arabeggiante di alcuni ambienti.

    “Il piano di sviluppo siglato nel 1999 ha segnato una svolta, l’acquisto della partecipazione nella società Cielo S.p.A. È così nata la Cielo e Terra S.p.A., con l’obiettivo di valorizzare i prodotti della filiera corta, avvicinando di più la produzione ai mercati, una filiera capace di remunerare equamente i soci e di distribuire con successo i nostri vini in Italia e nel mondoqueste le parole del Presidente della Cielo e Terra S.p.A Ivano Tadiello.L’acquisto di Villa da Porto “La Favorita” rappresenta per noi un punto di arrivo, ci ha offerto l’opportunità di restituire al territorio un’opera di pregio pur se ci vorranno due anni di restauro per recuperare la villa in tutta la sua bellezza. Diventerà la nostra sede direzionale e commerciale e sarà aperta a visite guidate con degustazione ed eventi culturali, dando un nuovo impulso anche all’indotto”.

    Un’acquisizione che sancisce anche la giusta esaltazione di un territorio che nel duro lavoro in vigneto ha trovato un’espressione di successo. La villa padronale è dunque il riscatto sociale di generazioni di persone che hanno saputo far conoscere al mondo l’eccellenza di un territorio e l’espressione dell’arte vitivinicola che in queste aree raggiunge livelli altissimi e pienamente riconosciuti a livello internazionale.

     

    Cielo e Terra nasce nel 1908,  nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici. Nel 1999, infatti, dall’unione tra la famiglia Cielo e i viticoltori delle Cantine Colli Berici. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Cielo e Terra acquisisce il 50% del marchio Maia

    Il gruppo vicentino che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni di fatturato con oltre 37 milioni di bottiglie vendute, punta al settore premium siglando una partnership strategica con il brand del Garda, nuova espressione della spumantistica italiana Maia, rispondendo pienamente anche alla richiesta di vini leggeri per momenti speciali della generazione Millennial

     

    Prosegue il percorso di Cielo e Terra volto alla scoperta e alla valorizzazione delle denominazioni meno note del territorio ma con potenzialità intrinseche.

    Frutto di questa strategia la scelta quindi di acquistare il 50% del brand Maia. Una bollicina protagonista di un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive, che incontra perfettamente il gusto di un consumatore moderno ed internazionale, rispondendo pienamente anche alla richiesta di vini leggeri per momenti speciali della generazione Millennial.

    Si afferma sul mercato quindi un brand dalla visione estremamente attuale, pioniere del segmento Soft Luxury nel segmento degli spumanti metodo charmat e che vive in una presenza esclusiva nel canale Ho.Re.Ca.

    Maia nasce dalla ferma volontà di trasmettere e diffondere l’Italian Style nel Mondo, attraverso un prodotto identificativo di uno dei territori più amati dal turista Nord Europeo: il Lago di Garda. L’obiettivo della maison diventa quindi quello di raggiungere in pochi anni la posizione di leader di mercato per la denominazione Garda Doc.

    Partendo da una distribuzione selettiva, l’azienda intenda sviluppare Maia a livello nazionale e poi mondiale, sempre con un posizionamento premium in linea con le aspettative del target di consumatori identificato. Un pubblico alla ricerca di prodotti di nicchia ed esclusivi del settore Ho.Re.Ca.

    Un binomio quello tra qualità e stile che ha portato oggi il marchio veneto ad un sold out inaspettato e ad uscire con la propria rete vendita già in pre ordine per la prossima produzione 2022.

    La casa vicentina oltre all’acquisto del brand del Garda, ha siglato un accordo di partnership anche con l’agenzia United Studio, fondatrice dello stesso brand, con il fine di dar vita ad un vero e proprio HUB creativo all’interno della stessa Cielo e Terra.

    Una partnership che porterà Cielo e Terra a diventare una delle poche realtà italiane, forse l’unica, ad integrare all’interno della propria filiera un vero e proprio Team dedicato esclusivamente allo studio del mercato, delle tendenze e del gusto del consumatore.

     

    DICHIARAZIONI

     

    “Negli ultimi 20 anni, insieme ai nostri soci, abbiamo dato vita ad un profondo lavoro di rivalutazione sia del nostro territorio che delle sue denominazioni. Abbiamo portato il nostro fatturato a quasi 60 milioni di euro, oltre 37 milioni di bottiglie vendute, grazie anche ad un incremento dell’ 80% delle vendite estero in 5 anni in oltre 65 paesi”.

    PIERPAOLO CIELO, Vice Presidente e Direttore Commerciale Marketing del gruppo Cielo e Terra

     

    “Abbiamo investito fortemente sul binomio qualità e stile italiano. Una scelta che ha portato oggi MAIA ad un sold out inaspettato ed ad uscire con rete vendita già in pre ordine per la produzione 2022. Con l’arrivo di Cielo e Terra si aprono risvolti impensati per il nostro marchio. Una mossa strategica e necessaria che da oggi ci consente di guardare ad una diffusione delle nostre etichette in tutto il mondo. Grazie ad una struttura moderna ed innovativa siamo certi che potremo mantenere la qualità ed il gusto a cui sono legati i nostri consumatori ed allo stesso tempo saremo un grado di incrementare i volumi produttivi per accontentare l’incremento di richieste di prodotto in forte crescita”.

    ANGELO LELLA, Fondatore e Marketing Manager del marchio MAIA

      

    “Oggi vogliamo coprire a 360 gradi i bisogni dei nostri clienti, che si tratti di un utilizzo quotidiano o di stappare una bottiglia per un’occasione speciale. Per questo oltre alle storiche etichette e produzioni legate al mondo GDO stiamo lanciando nuovi prodotti di alta gamma, con il fine di valorizzare le eccellenze del territorio nel canale Ho.Re.Ca., su un segmento medio alto e, con l’ultimo acquisto, anche nel segmento Premium. Un progetto che non poteva che passare da competenze ed esperienze di grande valore e dal taglio globale. Per questo abbiamo fortemente voluto ampliare le competenze manageriali del nostro gruppo con l’integrazione di tre nuovi area manager che seguiranno lo sviluppo del progetto Ho.Re.Ca sia in Italia che all’estero”.

    PIERPAOLO CIELO, Vice Presidente e Direttore Commerciale Marketing del gruppo Cielo e Terra

     

    “Nonostante un lungo periodo di pandemia e vari lock down, il nostro gruppo ha mantenuto salde le proprie posizioni su mercati, grazie ai marchi storici Cielo, Freschello e Casa Defrà. Ha anche compiuto due operazioni fondamentali per ripartire di slancio verso il nuovo disegno strategico: l’acquisto di “Villa Favorita” e l’acquisizione del 50% del marchio Maia.

    La nuova visione e l’orientamento alla creazione di importanti brand nazionali ed esteri non può che passare dall’experience legata al prodotto. Oggi il consumatore è alla ricerca di espressioni autentiche, vuole conoscere la storia e percepire i valori che danno vita al prodotto. Per questo in meno di due anni, sarà pronta la nuova sede direzionale del gruppo, location che sarà strutturata per offrire a visitatori di tutto il mondo momenti unici legati alle nostre etichette, rafforzando il rapporto azienda-consumatore”.

    LUCA CIELO, Direttore Generale Cielo e Terra SpA

     

    “Il futuro delle nostre produzioni sarà sempre più legato a progetti di marca e valorizzazione, uscendo dalla pura e semplice dinamica del prezzo. Una logica fondamentale per creare maggior valore aggiunto da distribuire equamente lungo la filiera. Da anni con la famiglia Cielo abbiamo capito che le alleanze di filiera orizzontali e verticali portano sinergie fondamentali per crescere ed aprirsi ad esperienze nuove e stimolanti”.

    IVANO TADIELLO, Presidente Cielo e Terra SpA

     

    “Siamo convinti che, per qualsiasi prodotto oggi, la qualità sia la base e non un valore aggiunto. Tra un buon ed un ottimo prodotto il filo è sottile. Quello che fa la differenza per la vita di un marchio è, sempre più, l’Experience legata al prodotto, quel fascino sensoriale che da vita allo spirito d’appartenenza ad un brand fortemente rappresentativo del lifestyle, della visione e del comportamento del cliente; un comportamento che si esprime dal modo in cui ci vestiamo, da quello che facciamo fino a che etichetta scegliamo per brindare ai nostri successi o alle nostre occasioni di festa. Per questo motivo diventa fondamentale essere presenti in momenti ed eventi in linea con la nostra visione di marca”.

    ANGELO LELLA, Fondatore e Marketing Manager del marchio MAIA

     

    “Il successo di questo approccio si realizza grazie ad una strategia omnichannel grazia alla quale per il consumatore non esiste più una distinzione tra spazio fisico e spazio online, ma qualsiasi manifestazione del brand lavora in modo integrato, sia in relazione alle leve attivate che per tutte le funzioni aziendali coinvolte nello sviluppo del brand. Ne deriva così una visione chiara e condivisa che trasmette, a tutti i livelli, un messaggio chiaro e condiviso che attraverso una gestione sinergica dei canali di comunicazione d’impresa che si muovono tra il fisico e il digitale da vita ad una vero e proprio mondo. Un lifestyle in cui il cliente può riconoscersi e attraverso il quale comunica un’immagine di se in linea con i propri valori e la propria personalità”.

    ISABEL TONELLI RODRIGUEZ, Brand Ambassador.

     

     

    CIELO E TERRA nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto, Casa Defrà. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme ai soci delle Cantine dei Colli Berici. Nel 1999, infatti, dall’unione tra la famiglia Cielo e i viticoltori delle Cantine Colli Berici. Oggi l’azienda che conta 3000 ettari di vigneto tra Vincenza e Verona, è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2021 ha sfiorato i 60 milioni si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla trasparenza e alla sostenibilità. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

    Cielo e Terra SpA – Via IV Novembre, 39 – 36050 – Montorso Vicentino (VI) – www.cieloeterravini.com

  • Come contattare gli importatori stranieri di food

    Secondo i dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’export del settore agroalimentare è in crescita e sono molti i paesi che importano prodotti tipici italiani, tanto che le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy nella prima parte del 2017 hanno fatto segnare un balzo del 10%.

    L’analisi Coldiretti

    Da una analisi della Coldiretti, presentata in occasione dell’inaugurazione di Tuttofood, alla Fiera di Milano, il prodotto alimentare italiano più venduto all’estero resta sempre il vino, seguito dalla frutta fresca e trasformata, dagli ortaggi freschi e trasformati, da animali, carni e salumi, latte e derivati, pasta e olio di oliva.
    Circa i due terzi dei prodotti alimentari esportati nel 2017 sono stati venduti nei Paesi dell’Unione Europea, il resto in Nordamerica, Asia ed Oceania.

    Export agroalimentare italiano: alcune informazioni

    Un aspetto importante da considerate quando parliamo di export agroalimentare italiano è quello relativo alla tutela contro l’agropirateria internazionale, un mercato parallelo che fattura oltre 60 miliardi di euro, sfruttando in modo improprio la terminologia, i colori, le immagini delle località, ma anche le denominazioni e le ricette italiane, per vendere prodotti falsificati, che non hanno nulla a che fare con il nostro Paese. Come purtroppo risulta da uno studio pubblicato dalla Coldiretti all’estero sono falsi quasi due prodotti alimentari di tipo italiano su tre, con i formaggi in cima alla classifica, seguiti da olio extravergine di oliva, conserve e prodotti ortofrutticoli come il pomodoro San Marzano. I leader delle falsificazioni? Gli Stati Uniti, mentre le le imitazioni sono molto diffuse dall’Australia al Sud America, ma anche in Europa.

    Qualità Made in Italy contro l’agropirateria

    La grande distribuzione opera già da molto tempo con successo nel settore dell’export tipico italiano, tanto che sono moltissime le aziende italiane che vendono i propri alimenti, vini e specialità gastronomiche nel mondo. Proporre e vendere agli importatori i prodotti tipici italiani è però abbastanza complesso per tutte quelle piccole e medie aziende italiane che non trovano spazio nei canali della grande distribuzione, a causa della concorrenza e dei costi difficili da sostenere.
    Per incontrare le esigenze delle piccole medie imprese che vogliono far conoscere la propria produzione nel mondo, Vannini Editrice sta realizzando De Gustibus, una guida – catalogo per importatori stranieri.
    De Gustibus rappresenta quindi una via privilegiata per la vendita di prodotti tipici italiani nel mondo, poiché mette direttamente in contatto i produttori con gli importatori e i distributori, per far nascere nuove relazioni commerciali. I buyers degli importatori di food ed in generale i food marketer sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate.
    La guida De Gustibus verrà inviata a circa 15.000 importatori stranieri europei ed extraeuropei, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore agroalimentare. Contattare direttamente gli esportatori e le catene della gdo rappresenterebbe per una piccola media azienda infatti una missione costosa e gravosa da un punto di vista delle risorse e del tempo da impiegare.

    Se vuoi diventare un nostro partner ed avere una vetrina dedicata alla tua azienda sulla nostra guida, compila il form sul sito ufficiale e verrai contattato da un nostro responsabile.

  • Far conoscere agli importatori e vendere i vini italiani nel mondo

    La vostra azienda vinicola produce vini pregiati e ricercati, ma è conosciuta solo in Italia? O siete alla ricerca di un importatore estero di vini che vi possa aiutare a vendere il vino prodotto dalla vostra azienda nel resto d’Europa e nel mondo?
    Vinitaltour è la guida per gli importatori stranieri di vino, specializzata nella proposta di piccole eccellenze italiane, pensata per valorizzare le piccole e medie realtà del Made in Italy.

    Una guida per importatori dedicata alle piccole cantine

    Vinitaltour è infatti un network specializzato per la proposta di vini ricercati e vini di qualità, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.
    Promuovendo la produzione vitivinicola nazionale, il catalogo dei vini di Vinitaltour rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, offrendo una panoramica sulle cantine di ogni regione o consorzio di produzione.
    Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini Italia, la rivista presenta schede approfondite riguardo alla produzione delle realtà presenti sul territorio e viene inviata a tutti gli importatori stranieri, per favorire la nascita di relazioni e contatti verso nuovi mercati ed incrementare l’export nazionale del settore enogastronomico.

    Il meglio della produzione vitivinicola

    L’idea di realizzare una guida alla produzione vitivinicola italiana è nata come risposta alla crescente esigenza di piccole e medie aziende di ampliare il proprio mercato e vendere vino all’estero, senza però dover investire budget importanti.
    I buyers degli importatori di vino sono ricercati da tutti gli operatori di questo settore così competitivo e per conquistare la fiducia degli importatori di vino è importante rivolgersi a realtà consolidate e specializzate. In questo modo è più semplice valorizzare l’identità specifica di ogni cantina, evidenziare le caratteristiche del territorio ed il tipo di vitigno coltivato, le tecniche di produzione e la quantità di bottiglie prodotte.

    Trovare nuovi clienti all’estero

    Trovare nuovi importatori e wine buyer per la propria cantina richiede un investimento in tempo e in denaro. Vinitaltour offre la propria esperienza acquisita alle piccole e medie realtà produttive nazionali, assicurando visibilità al Made in Italy nel mondo, promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici.

    I Consorzi per la tutela dei vini nazionali

    Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero. La nuova guida è in lavorazione, visita il sito ufficiale o contatta gli uffici per saperne di più su come poter inserire la tua azienda nel catalogo degli importatori.

  • Vini rossi italiani pregiati e portate: la guida alla tavola

    Ecco come eseguire la sequenza di vini rossi italiani pregiati a tavola in maniera corretta.

    La scelta del vino a tavola deve uniformarsi alla successione delle portate di un pranzo o di una cena. Abbinare il giusto tipo di vino, come i vini bianchi o i vini rossi italiani pregiati, alle diverse portate di un pasto è fondamentale, sopratutto se essa comprende sia piatti di pesce che carne, formaggi e dolci.

    Le bottiglie di vino possono essere acquistate nel negozietto di vino sotto casa, che offrirà la propria esperienza e una scelta limitata. Su internet, invece, si possono trovare molti negozi virtuali che vendono vino ma bisogna fidarsi solo dell’enoteca online migliore e più certificata.

    Enoteca online che vende vini rossi italiani pregiati, spumanti e distillati di qualità - WineStoore from Sicily
    Comprare vini rossi italiani pregiati, spumanti e distillati online su WineStoore from Sicily

    L’abbinamento non è molto difficile, basta semplicemente seguire queste avvertenze:

    1. Quantità: dovendo gustare più vini bisogna limitarsi a bere al massimo un calice per ogni tipologia di vino proposto;
    2. Limitare il numero di assaggi: in base al proprio “allenamento” al bere e alle capacità di tenuta fisica;
    3. Procedere correttamente: bisogna partire dal vino più leggero fino al più importante, ovvero partire da un Prosecco per passare a i vini bianchi leggeri, poi ai vini bianchi più strutturati, ai rossi giovani sino ad arrivare ai vini rossi italiani pregiati e invecchiati;
    4. Controllare le temperature: evitare temperature troppo fredde o, addirittura ghiacciate, per gustare i vini bianchi;
    5. Ultimi i vini dolci: i vini dolci o liquorosi vanno lasciati come ultimi ed è importante evitare di bere, successivamente, un distillato.

    Il numero dei vini rossi italiani pregiati proposti deve variare in funzione dell’importanza del pranzo e delle portate.

    Riassumiamo in breve la sequenza che deve essere seguita abbiamo: spumanti secchi, vini bianchi secchi giovani, vini bianchi aromatici, vini bianchi maturi, vini rosati, vini rossi italiani pregiati, spumanti dolci, vini passiti, liquori dolci.