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  • MARCO CIGNOLI “Coccodrillo Bianco” è l’album d’esordio del cantautore e conduttore pavese dalle sonorità elettro-dance e synth-pop

    Tematiche legate alla vita di ogni giorno, alcune anche molto delicate, raccontate ed esorcizzate attraverso sonorità elettro-dance e synth-pop.

     

    «L’idea di realizzare un album si è concretizzata nel 2019 durante la conduzione di un programma radiofonico. Ogni giorno intervistavo artisti esordienti ed affermati. Ognuno di loro è stato d’ispirazione per trovare la volontà di mettermi in gioco, tirare fuori le canzoni che mettevo nel cassetto ed espormi personalmente, dopo anni in cui, come reporter e presentatore, ho dato spazio e visibilità alle storie di vita degli altri ma mai alla mia. Proprio durante una delle puntate del programma radio, vennero ospiti Daniele e Francesco Saibene per presentare il loro progetto musicale. Mi colpì il loro repertorio e durante l’intervista si creò un feeling particolare.  Proposi loro di produrmi due brani, che poi diventarono un album intero.» Racconta così Marco Cignoli, sull’origine del suo primo album.

     

    I testi del disco sono stati scritti in diversi anni. I temi trattati (alcuni molto delicati come depressione, ansia, solitudine, amori non corrisposti) vengono in qualche modo esorcizzati attraverso sonorità elettro-dance e synth-pop. 

     

    Il titolo dell’album “Coccodrillo Bianco” è ispirato ad una storica canzone di Alberto Radius dedicata ai “coccodrilli bianchi” che da decenni, secondo la credenza popolare, avrebbero preso il possesso delle fogne di New York, cibandosi di scarti e ratti. Nel corso degli anni, il termine “coccodrillo biano” è stato utilizzato da tutti coloro che rifiutano l’ipocrisia, il materialismo, la gabbia dorata della società odierna e preferiscono rimanere al buio delle fogne in attesa, un giorno, di prendere il possesso di questa società malata e dedita alla superficialità e all’apparenza. 

     

    La copertina rappresenta lo stesso coccodrillo, ma in tre colori diversi: il rosa è il colore-tradizione delle femmine, l’azzurro lo è per i maschi, mentre il bianco nel mezzo rappresenta la neutralità, rappresenta coloro che sono in transito, che sono pronti a “sporcarsi” di nuovi colori in un atto di coraggio, curiosità, evoluzione, crescita. Non per caso, l’azzurro, il bianco e il rosa sono i colori della comunità transgenere.

     

    TRACK BY TRACK 

     

    Mi devo abituare

    Brano dalle cupe influenze drum’n’bass e dream pop, con loop riprodotto in maniera quasi ossessiva, racconta le conseguenze di un amore non corrisposto: solitudine, sentimento di rifiuto, impatto sulla propria autostima, profonda sofferenza. C’è la consapevolezza di doversi abituare, ma gli occhi della persona amata fanno sentire intrappolati in un sentimento intenso senza via d’uscita. 

     

    Cercala la notte

    Un brano elettropop dedicato a tutti i “figli della notte”, coloro che amano la vita che inizia con l’arrivo dell’oscurità, idealmente dopo il tramonto, quando ogni cosa cambia colore e carattere. Silenzi, rumori, sguardi, luoghi, tutto si trasforma durante la notte, che è foriera di opportunità ed occasioni tanto quanto il giorno, ma meno legata alle convenzioni. Allo stesso tempo diventa un invito alla ricerca e all’accettazione del proprio “io” più nascosto e represso, alla libertà di essere sé stessi con orgoglio e coraggio, alla ricerca delle parti più “notturne” del proprio essere, che sono spesso anche le più autentiche. Il brano è uscito come singolo a giugno 2021. 

     

    Invece scrivo canzoni

    Brano pop con influenze elettro-dance, è un bilancio ironico ed autoironico dei primi 30 anni dell’autore, dieci dei quali vissuti tra tv, web tv, radio, musica e palcoscenici, ricchi di scelte impopolari, mai semplicemente “giuste” o “sbagliate”, ma semplicemente figlie delle sue passioni e del suo sentire più genuino. Dedicato a chi nella vita ha fatto scelte controcorrente, sfidando le convenzioni imposte dalla società e assecondando le proprie attitudini. Il brano è uscito come singolo il 10 settembre 2021. 

     

    Tamburo

    Brano dalle influenze rock e hip-hop, racconta la convivenza con gli attacchi di panico e i disturbi d’ansia. Il testo del brano è stato perfezionato proprio durante una crisi d’ansia, durante una notte insonne. All’interno della canzone è presente Berdix, rapper emergente di grande talento, con cui l’autore aveva già collaborato nel singolo “Figlio imperfetto” (2020), che per questo brano ha scritto delle barre di grande intensità. 

     

    Autunno centrale

    Il ritornello di questo brano è stato scritto da Cignoli a gennaio di tre anni fa sotto l’Arco della Pace di Milano, nel bel mezzo di una tempesta emotiva e meteorologica. “Autunno centrale” è sinonimo di vuoto incolmabile, depressione, sofferenza. Le strofe sono nate dietro il vetro d’una finestra di casa, mentre osservava lo scorrere della vita e nel frattempo si condannava all’immobilizzazione, all’isolamento, alla solitudine. Questo è stato il primo brano a cui l’artista ha lavorato per il disco ed è uscito come “singolo a sorpresa” il 22 settembre, con relativo videoclip diretto, girato e montato direttamente da lui stesso. 

     

    Menù kebab

    Quando non esiste o non si è in grado di trovare alcun appiglio, il cibo può diventare l’unico rimedio al male di vivere. In questo brano, però, c’è spazio per la speranza, per la voglia di imparare a “volare alto” abbandonando gli spazi angusti, bui e opprimenti del malessere interiore. La canzone inizia con un intro acustico che successivamente esplode in un sound elettro-dance. 

     

    Bulgaria

    Questo brano dalle influenze reggaeton racconta di un rapporto malato, deleterio e altamente contrastato, durante il quale sono usciti aspetti caratteriali fino a quel momento sconosciuti e a tratti preoccupanti dei quali l’artista si vuole liberare. 

     

    Utopia

    Si ritorna sul tema dell’amore non corrisposto, questa volta vissuto attraverso le sensazioni di un adolescente: il testo e la melodia, infatti, vennero scritte e registrare privatamente 13 anni fa, durante le scuole superiori da parte di Marco Cignoli. Il brano, in versione a-cappella, venne diffuso per la prima volta su YouTube nel 2009. La versione presente nell’album, ricantata per l’occasione e arrangiata e prodotta da Daniele e Francesco Saibene, si attiene fedelmente al testo e alla melodia dell’epoca. 

     

    Che ca**o sto dicendo

    Questo brano “sui generis”, scritto poche settimane prima della chiusura del disco e  inserito all’ultimo momento, con una struttura quasi “circense” ricca di dialoghi e momenti inaspettati, è un modo per ironizzare su sé stessi, sul proprio malessere, sull’esigenza di scrivere canzoni e di condividerle, sul sottoporsi ai giudizi degli altri e di sé stessi e a tutto ciò che comporta l’essere creativi privatamente e a livello pubblico. Il brano vanta la partecipazione vocale di Daniele Saibene, voce del gruppo indie Le Tendenze e co-produttore del disco. 

    Etichetta: Jab Media

    Release album: 15 ottobre 2021

     

    Contatti e social

     

    Sito Internet: www.marcocignoli.com

    Facebook: https://www.facebook.com/marcocignolime

    Instagram: https://www.instagram.com/marco.cignoli/

    Twitter: https://twitter.com/marco_cignoli

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCOhGy8aJl-8GJSJRxrwD-iw 

     

    BIO

    Marco Cignoli nasce a Voghera nel 1988.

    L’esordio nella musica avviene nel 2010 grazie al singolo corale a scopo benefico “Noi Siamo Qui” scritto e prodotto da Michael Righini. Nel 2018 pubblica il primo singolo “Can You Love Me“, prodotto da Alessandro Porcella. Nel 2020 collabora con Dj Sheezah alla realizzazione di due singoli: “Figlio Imperfetto” e “La mia Mercedes”.

    Come reporter televisivo, nel 2012 avvia una collaborazione con Tele Pavia Web e un lungo matrimonio con Occhio Pavese, principale web tv del territorio per la quale conduce, scrive e produce centinaia di programmi, eventi dal vivo e interviste. Nel 2015 presenta l’evento esclusivo di Loredana Bertè al Caffè Letterario di Roma. Nel 2018 conduce la 21° edizione del VideoFestival Live con Consuelo Orsingher e Mara Maionchi. Dal 2018 frequenta con successo il corso di conduzione radiofonica presso l’Accademia 09 di Milano. Nel 2019 è autore e conduttore per alcune emittenti radiofoniche. L’anno successivo, dal teatro de La Triennale di Milano, presenta il prestigioso Premio Virtù Civica. A febbraio 2020 pubblica l’opera letteraria “Francesco Cignoli: all’ombra della quercia“, basata su tre memoriali lasciati in eredità da nonno Francesco al nipote Marco. Il libro entra nella top25 Amazon delle biografie più acquistate in Italia. Da novembre dello stesso anno conduce il programma quotidiano “Happy Day” su Babayaga Tv, la rete televisiva musicale disponibile sul canale 601 del digitale terrestre. Per la web tv Jab Media Tv realizza interviste e reportage. 

    Il 15 ottobre 2021 esce il suo primo album dal titolo “Coccodrillo bianco”.

  • LUCKY LUCIANA “Lei (Sola)” è il brano che anticipa l’uscita del primo ep della rapper, più introspettivo rispetto alle produzioni precedenti

    Una produzione che si discosta dalle precedenti per suoni e parole e, raccontando di sé, parla a tutte le donne sole e determinate 

    Lei (SOLA)” è una rinascita, un nuovo capitolo nella produzione musicale di Lucky Luciana. La trasgressione e la follia fanno sempre parte di lei, ma in questa new version viene messo a fuoco l’animo profondo che si cela sotto al suo scudo. Differente rispetto ai singoli precedenti “Lei (SOLA)” è l’inedito che anticipa il primo Ep della rapper e ne racconta il lato più introspettivo con una metrica incessante. Al contempo è una dedica a tutte le donne che si sentono sole ma determinate. 

     

    «Ho trovato un modo per descrivermi veramente, per raccontare ciò che sono senza finzioni e mi sono ritrovata simile ad altre donne forti e sole che scelgono di lottare o sono costrette a farlo. Questo lavoro nasce dalla sofferenza e chiede di gridare, di graffiare le pareti con le unghie per rialzarsi e combattere, riprendendosi ciò che è stato tolto» Lucky Luciana.  

    Autoproduzione

    Radio date: 8 ottobre 2021

     

    Contatti e social

     

    IG:  https://www.instagram.com/luckyluciana__/

    SPOTIFY:https://open.spotify.com/artist/0K7YLooaAtMIekm9rtxiRe?si=dqz3tHb9SBSda0WYYlibng&dl_branch=1

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/channel/UCFGYskHTBKHG818tylwKsSg

     

    BIO

    Classe 1995, Lucky Luciana, pseudonimo di Luciana Campolongo, nasce a Castrovillari in provincia di Cosenza. Da sempre amante della scrittura, si sente finalmente libera di esprimersi solo quando incontra un linguaggio affine alla propria penna, il rap. Nei suoi testi ritroviamo infatti la sua vita, segnata da un’infanzia difficile a causa di un padre assente e di una condizione economica di costante precarietà. Dovendo rinunciare allo studio e alle proprie passioni per motivi economici, trascorre un’adolescenza trasgressiva e autodistruttiva. A 22 anni inizia a frequentare, a proprie spese, un’accademia di canto e recitazione dove ancora attualmente studia e si concentra sulla musica, che diventa un vero e proprio strumento di evasione. Ad oggi la rapper ha fatto della sua esuberanza e schiettezza i suoi punti di forza, rivendicando la sua libertà d’espressione e infrangendo i limiti dettati dalla società e dalle differenze di genere.

  • FEDERICO SIRIANNI “Una sorta di naufragio” è il nuovo capitolo estratto dal concept album “Maqroll” tra naufragi concreti ed esistenziali

    «Dev’essere senz’altro una sorta di naufragio 

    quando da vecchi ci si arrabbia e ci si indigna per qualcosa ancora»

    Una sorta di naufragio” è l’ultimo brano scritto all’interno del progetto “Maqroll”, un disco, un libro e uno spettacolo che, partendo dalle vicende dell’omonimo gabbiere di Alvaro Mutis, tocca una ad una fatiche e speranze dell’animo umano. E, arrivando alla conclusione, diventa la canzone che meglio di altre si inserisce, come un cuneo, a raccontare il periodo livido e contraddittorio che stiamo vivendo

    Per farlo Federico Sirianni fa ciò che gli viene meglio e che caratterizza tutta la sua produzione di autore: legge, ascolta, prende in prestito parole da chi ha percorso quelle strade prima di lui e come uno scultore le modella in nuove forme. Per questo motivo in “Una sorta di naufragio” entrano Borges ma anche Paul Klee e, per lo stesso motivo, all’orecchio del marinaio attento non sfuggirà che il naufragio non si può evitare, soltanto superare. 

     

    L’uscita del brano è accompagnata da un video. Un montaggio di immagini storiche gentilmente concesse dalla Cineteca dell’Archivio Storico della Fondazione Ansaldo di Genova. 

     

    MAQROLL 

    Testi e musiche Federico Sirianni

    Produzione artistica ed esecutiva Raffaele Rebaudengo e FiloQ 

     

    Maqroll” è il nuovo “concept album” di Federico Sirianni, con il mare come rumore di fondo, ispirato alle avventure dell’omonimo e celebre gabbiere, raccontate nei romanzi dello scrittore colombiano Alvaro Mutis.

    “Maqroll” non è solo un disco di canzoni. L’album, infatti, è contenuto in un libro (ed. NotaMusic) che raccoglie un’antologia di scrittori, poeti, illustratori e fotografi (da Enrico Remmert a Remo Rapino, da Anna Lamberti-Bocconi a Bruno Morchio, da Vincenzo Costantino Cinaski a Guido Catalano, da Roberto Mercadini a Martha Canfield, traduttrice e amica di Alvaro Mutis) i quali, ognuno nella propria forma espressiva, hanno contribuito a questo racconto di viaggio, definito “La ballata dell’incollocabilità”. 

     

    A distanza di cinque anni da “Il Santo”, album che ha riscosso un ottimo riscontro di pubblico, critica e vendite e che ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione “Musica contro le mafie”, Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, adottato in età adulta da Torino, pubblica il suo nuovo progetto discografico che vede la produzione artistica di Raffaele Rebaudengo, violista e compositore degli GnuQuartet e del produttore elettronico FiloQ, grazie a cui i mondi sonori e la grammatica musicale si allontanano dalla forma canzone sposando linguaggi sperimentali e cinematografici.

     

    In ultimo, “Maqroll,  gabbiere” è uno spettacolo di narrazione e canzoni diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è protagonista Federico Sirianni con Raffaele Rebaudengo e Filippo “FiloQ” Quaglia. Il gabbiere è al timone di un vecchio cargo mercantile (il cosiddetto “tramp steamer”) per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina (il capitano Achab di Melville, il pescatore Santiago di Hemingway, gli ammutinati del Bounty, l’albatro ucciso dal vecchio marinaio di Coleridge) s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini. 

    Label: NotaMusic

    Casa Editrice: Stellare

    Radio date: 1 ottobre 2021

    Release album e libro: 21 giugno 2021

     

    DICONO DI “MAQROLL”

    «Questo Maqroll di Sirianni è infatti l’uomo tout court. Tutti gli uomini. Anche quelli che non sanno di essere naviganti che non sanno di essere gabbieri. Perché se è vero che ogni varo di una nave prelude ad un naufragio (termine forte di tutto il disco), anche ogni vita – come saggiamente ricorda Jodorowsky… sì, anche lui è presente in questo album con il riferimento agli Arcani Maggiori dei Tarocchi – è il preludio alla morte» L’isola che non c’era

     

    «Il nuovo disco di Federico Sirianni, che campeggia in un’antologia di scrittori e tra le pieghie di uno spettacolo di narrazione diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, che sa celebrare la parola, la letteratura con richiami a un indissolubile Faber mai morto» Raro

     

    «Suono pregiato dentro liriche pregiate e ci piace davvero molto questo matrimonio mai troppo prevedibile a priori tra il classico e il moderno, tra quei bordi ricamati a mano e quelle tinte volute dalle macchine programmabili. C’è davvero tanto dentro il nuovo disco di Federico Sirianni» Cherry press

    «Prende a schiaffi, poi accarezza le piaghe e le ferite il nuovo disco di Sirianni. In questo tempo assurdo un disco come Maqroll è il vero tassello mancante in un mare in tempesta dove tutti cinguettano la soluzione e i suoi complotti e dove gli stessi tutti si contraddicono con stile e paracaduti filosofici» Loudd

     

    Contatti e social

    Sito: www.federicosirianni.org

    Ascolti: www.soundcloud.com/federicosirianni

    Facebook: www.facebook.com/federicosirianni

    Instagram: www.instagram.com/federicosirianni

     

    BIO

    Genovese, ma adottato in età adulta da Torino, è considerato erede della grande “Scuola genovese dei cantautori”.

    Ospite giovanissimo al Premio Tenco 1993, vince in seguito il Premio Musicultura della Critica (2004), il Premio Bindi (2006) e il Premio Lunezia Doc (2010).

     

    Prima di “Maqroll” ha pubblicato quattro dischi e il libro/disco “ L’uomo equilibrista” (Miraggi edizioni).

    Il disco “Nella prossima vita” (2013) realizzato insieme agli GnuQuartet è stato definito dalla critica specializzata “uno degli album italiani più belli dell’anno”, mentre l’ultima produzione discografica, “Il Santo” (2016), ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione Musica contro le mafie.

    Numerose le collaborazioni e le interazioni artistiche, dal poeta torinese Guido Catalano alla “star” internazionale del trasformismo Arturo Brachetti, da Gianpiero Alloisio, storico collaboratore di Giorgio Gaber al grande clown Django Edwards.

    E’ stato autore musicale e attore per il Teatro della Tosse di Genova, ha insegnato songwriting alla Scuola Holden di Torino ed è tutor per il progetto della Regione Liguria “Cantautori nelle scuole”.

     

    Discografia

    Onde clandestine (Warner) 2002

    Dal basso dei cieli (Upr) 2007

    Nella prossima vita (Egea) 2013

    Il Santo (Notamusic) 2016

    Maqroll (Notamusic) 2021

     

    Editoria

    L’uomo equilibrista I (Miraggi Edizioni) 2015

  • SANTARÈ “Davvero felice?” è il nuovo singolo della band rock dal sound moderno che si interroga sul reale significato della parola felicità.

    Una domanda che si fanno in molti, anche se i molti non sanno nemmeno bene chiaramente cosa sia la felicità. 

     

    Il brano, con questa domanda come titolo, si pone un po’ in chiave autoironica, un po’ in chiave psicoanalitica, con un sottofondo mistico. 

    I Santarè propongono il tema quasi come un Kōan buddista, quasi come la canzone fosse un mantra. “Tutto è una magia” è l’incipit che racchiude il messaggio: non siamo più in grado di avvertire dentro di noi l’incantesimo della vita. 

    Nel dualismo esistenziale, nei giudizi costanti e naturali della mente tra bello e brutto, buono e cattivo etc.. il pezzo vuole inserirsi in un’area trasversale, quasi parallela dove può essere magico anche un triste addio, se visto con occhi da osservatore o da bambino che si emoziona a vedere la “neve che si scioglie tra le mani”. 

    L’invito è anche attraversare un cambiamento con la leggerezza di un “vento che spettina i capelli” riferito soprattutto all’individuo di oggi che non è più in grado e di vivere l’imprevisto, tanto è pieno di paranoia e controllo. Così la responsabilità inizia a giocare con la nostra mente che crede di poter organizzare e creare situazioni che possano fare da substrato per una felicità effimera, che va e viene. Dunque, “ti senti davvero felice?”.

    Nella semplicità del testo escono fuori meta visioni e dicotomie tra la magia e la follia di una vita sempre in tensione sul realizzare, riempita da sempre nuovi impegni. Così, una vita proiettata a riempire, può godere della felicità dell’esistenza? 

     

    I protagonisti del videoclip che accompagna il brano, pare trovino scampoli di felicità anche nella guerra/lavoro di tutti i giorni.

    Stilisticamente il brano si avvicina alle sonorità di gruppi come Arcade Fire, Keane e nonostante il quartetto sia prettamente rock, le note di pianoforte e i suoni di arrangiamento rendono il sound moderno.

     

    I Santarè sono Filippo Cavallo (voce, chitarra acustica e pianoforte), Andrea Gorga (basso elettrico) e Massimo Lorenzon (batteria), con la collaborazione di vari chitarristi (ad oggi Francesco Bordino) e di Andrea Bergesio (post-producer e fonico della band).

     

    Autoproduzione 

    Radio date: 12 ottobre 2021

     

    Link social

    Sito web: http://www.santare.it 

    Facebook: https://www.facebook.com/santaremusic     

    Instagram: https://www.instagram.com/santare_music 

    Twitter: https://twitter.com/santare_music 

     

    BIO

    I Santarè prendono il nome da un luogo nelle langhe piemontesi, il loro luogo d’origine.

    Nati e cresciuti in provincia di Cuneo, i quattro musicisti forgiano individualmente, le proprie esperienze musicali in diversi ambiti della scena musicale italiana, imponendosi all’attenzione del pubblico grazie a numerosi concerti live e diverse pubblicazioni (Mambassa, Marylineiguai).

    La band nasce nel 2001, ma è dal 2011 che i 4 decidono, sotto il nome del gruppo fondato dal cantante, di condividere le proprie aspirazioni e competenze. Maturi e in sintonia sotto il profilo artistico, tecnico ed esecutivo, iniziano a lavorare nella rielaborazione stilistica di alcuni brani di un progetto precedente (l’EP autoprodotto “7” del 2009) e alla stesura di nuovi brani che cementano la prime basi del linguaggio della band. Brani inediti come “Libero”, “Eroi”, “Paralleli di Frequenze”, sono i frutti di un anno artisticamente intenso.

    Nel 2012, dopo un accurato lavoro tecnico in studio, il gruppo propone la sua musica live, riscontrando grande interesse e feedback sempre molto positivi da parte di pubblico, critica e addetti ai lavori, tanto da portarli subito a solcare palchi come quello del festival “Collisioni”, in apertura agli statunitensi Blonde Redhead nella suggestiva cornice del “Monfortinjazz” e a Irene Fornaciari per la notte bianca della città di Alba.

    Il progetto inizia a farsi più ambizioso. Fin dagli esordi, la band non ha mai nascosto di voler arrivare al grande pubblico con canzoni e melodie che riprendono la scena pop italiana. 

    Nell’estate 2013 il brano “Libero” viene utilizzato da Stefano Accorsi per la realizzazione del suo primo cortometraggio da regista “Io non ti conosco”, grazie alla collaborazione con il compositore Gabriele Roberto che nello stesso periodo scrive le partiture di pianoforte ed archi per il brano “L’amore non è una relazione” registrate nel febbraio 2014 con la “Sofia Philarmonic Orchestra”.

    La band nel 2014 firma con l’etichetta discografica bolognese “Areasonica” per la co-produzione del disco “Ad occhi aperti nel buio” uscito in marzo 2015.

    Nel 2017 vincono il premio “Alberto Levi” in collaborazione con Radio Alba.

    Nel 2019 partecipano alla rassegna Sanremo Rock passando il turno per le finali al teatro Ariston, abbandonando poi la loro presenza a causa della pandemia.

    Durante la pandemia nei primi mesi del 2021 partecipano alla social call dell’artista albese Valerio Berutti “L’abbraccio più forte” musicando un’animazione con un brano dall’omonimo titolo. Nello stesso anno, sempre in collaborazione con Radio Alba vincono il premio “Alba capitale della cultura d’impresa” avendo così la possibilità di presentare il nuovo progetto discografico con un concerto ad Alba per il 12 Ottobre 2021, giorno dell’uscita del singolo “Davvero felice?” su tutti i canali digitali. I brani del nuovo disco, pensati e realizzati tra il 2018 e il 2019, sono in fase ultima di produzione e verranno presto pubblicati in seguito al singolo.

    Il calore degli strumenti acustici, le atmosfere sognanti dei sintetizzatori e le basi ritmiche elettroniche, accompagnano le calde ed avvolgenti linee vocali delle canzoni come un continuum ora meditativo, ora energico, sottolineando i temi ricorrenti dei testi: sogno, fragilità umane, emotività e una costante ricerca di un “oltre”.

  • LASERSIGHT feat. MALPENSA “Turista per sempre” è il tributo indie rap e pop del cantautore e della band alla propria città natale, Roma

    L’amore per una donna e per Roma si intrecciano entrambi così perfettamente “incasinati” di giorno e stupendi la sera

    Un sound indie rap e pop, solare e ritmato, caratterizza questo nuovo brano di Lasersight, prodotto dalla band romana dei Malpensa che partecipa anche come featured artist del pezzo. La canzone ha in sé sia l’amore per una persona sia l’amore per Roma, città natale dell’artista e della band. Nel testo un gioco di rimandi fra i luoghi più significativi della Città eterna e tutto ciò che di attraente c’è in un amore appena iniziato. 

    Il Colosseo, i Fori e “L’estasi di Santa Teresa” con la visione dell’amata paragonata alla statua del Bernini. Un ricordo di una scena intramontabile della “Dolce Vita” di Fellini che i due protagonisti stanno per reinterpretare e poi ancora, Amore e Psiche, i sette colli, Apollo e Dafne ed il detto “tutte le strade portano a te” con l’invito conclusivo al “Carpediem”: non pensare e goditi il momento. 

    Il ritornello rispecchia in pieno Roma che è incasinata di giorno ma stupenda di sera come un Oscar da vincere (riferimento a “La Grande Bellezza” di Sorrentino), ambivalenza che si rispecchia nel carattere della ragazza appena conosciuta. 

    «Volevo fare una canzone che facesse capire tutto l’amore che ho per la mia città, ma volevo anche dare quel qualcosa in più al brano ed ecco l’idea, nata con i Malpensa, di far vedere Roma attraverso gli occhi di due innamorati che passeggiano per la città» Lasersight

    Etichetta: RKH

    Radio date: 10 settembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram: https://www.instagram.com/lasersight007/

    Facebook: https://www.facebook.com/LaserSight007

    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrLaser90

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2AF6zOQKkcmBngcqk4eL6u

     

    BIO

     

    LaserSight è un rapper romano classe ’90, influenzato dalle sonorità rap originali dagli Articolo 31 fino ai Club Dogo ed in quelle pop degli 883. Inizia ad affacciarsi nel mondo musicale già dall’età di diciotto anni dove inizia per passione i primi lavori autoprodotti con vari esponenti delle scena romana fino al 2012. Dopo un periodo di inattività nel 2015 torna in studio dove incide il suo primo mixtape dal titolo “Cambiamenti”. Le copie fisiche del mixtape vanno sold out nel giro di pochi giorni.

    Il suo primo disco ufficiale, dal titolo “Sedotto E Abbandonato” disponibile su Spotify e digital store, è uscito il 31 maggio 2018 in collaborazione con l’etichetta torinese RKH. Il disco è stato prodotto interamente da JO Diana e vanta la collaborazione di artisti emergenti romani e Blue Virus. L’album presenta sonorità rap unite ad un sound pop e dance generi in cui l’artista ci si rispecchia molto e che denota un’evoluzione artistica del rapper.

    Il secondo progetto discografico è stato strutturato con il lancio di diversi singoli tutti impreziositi dalla collaborazione con diversi artisti: “Un’estate da ricordare”, “Cadono le stelle” (feat. Rayden), “Voglio il mondo (feat. Yela Kiss)”, “Deluso” (feat. Yota Damore), “Unici” (feat. Calibro 40), “Ti Starò Vicino” (prod. Jack Sapienza) e “Call Back” (feat. Malpensa).

    A dicembre 2020 il brano Unici è stato inserito nella compilation “Top Emergenti 2020” realizzata e distribuita da “Music Universe”.

    Il 13 maggio è uscito il nuovo Ep del rapper dal titolo “Notturno”che raccoglie 4 tracce corrispondenti ad altrettanti pensieri. A luglio pubblica “Limbo” prima traccia estratta dal nuovo progetto discografico.

  • ALESSANDRO CASILLO “Eclissi” è il singolo che segna il ritorno del cantautore milanese vincitore di Sanremo Giovani

    Una storia d’amore raccontata in maniera ironica attraverso un brano dalle sonorità dance californiane.

    In radio da venerdì 1 ottobre 

     

    Il singolo “Eclissi”, disponibile su tutte le piattaforme digitali a partire da venerdì 1 ottobre 2021, segna il ritorno sulla scena di Alessandro Casillo, classe 1996, attivo già dal 2010 con Io canto e successivamente vincitore di Sanremo Giovani e concorrente di Amici di Maria De Filippi

    «È un brano fresco, nato molto velocemente, e parla di una storia d’amore complicata ma sentita, raccontata in maniera molto ironica» Alessandro Casillo.

    “Eclissi”, co-scritto da Alessandro Casillo, Jacopo Ettore, Francesco Sponta, Lorenzo Pablo Santarelli, Marco Salvaderi e Kende, è stato prodotto da Room9 al Doner Studio di Milano e mixato e masterizzato da Marco Zangirolami allo Emfasi Studio di San Giuliano Milanese.

    Il singolo è accompagnato da un video per la regia di Camilo Mac.

    Parte quindi una nuova avventura per il giovane artista, che conta già centinaia di migliaia di fan che lo seguono sin dagli esordi e attendevano con ansia il suo ritorno sulla scena musicale, come hanno fatto notare innumerevoli volte sui social. Finalmente il momento tanto atteso è arrivato, ed “Eclissi” è solo l’inizio.

    Etichetta: Krishna Music Group

    Edizioni: Universal Music Italia/Do it yourself/Doner/Yahon360/Krishna Music Group/Smilax Publishing

    Radio date:  1 ottobre 2021

     

    LINK SOCIAL 

    Instagram: https://www.instagram.com/casilloalessandro/  

    Facebook: https://www.facebook.com/alecasilloofficial  

     

    BIO

    Alessandro Casillo, classe 1996, nato e cresciuto periferia di Milano, cresce con due grandi sogni quello del calciatore, come molti suoi coetanei, e quello di diventare un cantante. Quest’ultimo sembra essere qualcosa di inarrivabile ma non per i suoi familiari, che fin da subito riconoscono il suo talento ed è appunto grazie al fratello che viene iscritto segretamente al casting per il programma canoro “Io Canto” condotto da Gerry Scotti. Viene preso come concorrente, a soli 13 anni, per la seconda stagione dove viene inizialmente inserito in una boy band che ricalcava le orme dei Backstreet Boys e degli NSYNC, riscuotendo subito grande popolarità gli venne offerta l’opportunità di cantare come solista all’interno del programma per la stagione successiva, all’interno del programma aggiudicandosi il premio della giuria tecnica guidata da Mogol

    Tra la seconda e la terza edizione del programma, pubblica il primo prodotto discografico dal nome “Raccontami chi sei” pubblicato da RTI Music Division. 

    Nel 2012 partecipa al Festival di Sanremo, diventando tra i più giovani vincitori, soli 15 anni, nella categoria “Sanremo Giovani” con il brano “È Vero (che ci sei)”. In concomitanza con la rassegna Sanremese esce il suo primo album di debutto “È Vero” che vendette oltre le 50.000 copie. La partecipazione al Festival segna l’ascesa della carriera di Alessandro diventando, sin dai giorni del debutto, un vero e proprio “fenomeno” offline e online arrivando a generare numeri elevatissimi nei social network per il panorama italiano paragonabili a quelli dei giovani artisti internazionali più influenti.

    La conferma di questo fenomeno si ebbe nei due concerti svoltisi a dicembre 2012 ai Magazzini Generali di Milano e al Piper Club di Roma andarono completamente sold out. Il successo ottenuto gli permise riscoprire la passione per il calcio diventando attaccante della nazionale. Nei successivi due anni si esibisce su diversi palchi come quello dei TRL Awards, Summer Festival aprendo concerti di artisti come Noemi. 

    Nel 2014 pubblica il secondo prodotto discografico dal nome “#Ale” che si posiziona al secondo posto classifica di vendita già dalla prima settimana, davanti solo l’album di Ligabue Mondovisione. Questo successo gli permette di portare il suo disco attraverso un tour che ha toccato Milano, Catania, Roma e Napoli registrando sold out ad ogni data. 

    La sua crescita artistica lo porta ad interfacciarsi con diverse esperienze come il dare la voce per la colonna sonora della serie televisiva “Braccialetti Rossi” con il brano “Ti do la mia memoria”; attraverso collaborazioni con artisti come Rocco Hunt unendosi a lui nel singolo “Replay 2.0”, ed anche vestendo le parti di giudice nel “Replay 2.0”, concorso canoro “Zootropolis Music Star” iniziativa Disney per il lancio del film Zootropolis. 

    La sua carriera si ferma bruscamente nel 2015 quando prende la decisione di abbandonare la scena pubblica per concentrarsi sullo studio per poter prendere il diploma di maturità superiore. Una volta raggiunto l’obiettivo si rende conto che il mondo della musica non è più come lo aveva lasciato e non riesce rientrarci con la facilità con cui era arrivato alla ribalta la prima volta. Decide quindi accantonare la musica per imparare un mestiere, quello dell’idraulico, ma più gli anni passavano e più sentiva che qualcosa mancava nella sua vita, la musica. Dopo quattro anni di stop pubblica il singolo “Ancora Qui” e alla fine dello stesso anno partecipa alla diciottesima edizione di “Amici di Maria De Filippi”, dove è tra gli allievi più amati dal pubblico, durante il programma ha rilasciato il singolo “Perché non amici” che oggi conta 2 milioni di streaming. Tuttavia, Alessandro sentiva che la direzione artistica verso la quale si stava dirigendo il programma non gli apparteneva e decide di ritirarsi spontaneamente pochi giorni prima dell’inizio del serale. 

    Durante la pandemia Alessandro non abbandona la sua passione ed inizia a lavorare con una nuova etichetta discografica indipendente la Krishna Music Group pubblicando tre singoli in brevissimo tempo “Russian Roulette”, brano scritto dallo stesso Casillo insieme a Francesco Sponta e Marco Di Martino; “After” una collaborazione con l’artista Mose anche lui ex allievo di amici e “Basta Parlare (Talk)” che vede un featuring internazionale con l’artista Jolie

    Nel febbraio 2021, dopo quasi cinque anni senza un concerto, Alessandro Casillo risale sul palco digitale grazie a suoi followers che attraverso un’iniziativa di crowdfunding hanno finanziato l’intero evento, infatti Alessandro conta più 100.000 follower su Instagram e oltre 320.000 su Facebook. 

    L’evento digitale ha aperto una nuova pagina del percorso artistico di Alessandro Casillo che continuerà il 1 ottobre 2021 con l’uscita nuovo singolo “Eclissi” prodotto da Room9, una canzone d’amore con sonorità dance californiane. 

  • 6OCCIA: “Quattro” è l’ep del giovane rapper. Un progetto che grida un disagio e affronta esplicitamente il tema dell’identità sessuale.

    Il lavoro del giovane rapper affronta esplicitamente il tema dell’identità sessuale

    Release ep 1 ottobre 2021

     

    Dopo la pubblicazione di “Sei” e “Cinque”, “Quattro” è il terzo Ep di 6occia in cui, rispetto ai precedenti, emerge la volontà di trattare concetti in maniera più esplicita parlando soprattutto di identità sessuale e di genere. La parola “Quattro” ricorre all’interno del progetto a più riprese, tante infatti sono le tracce del disco, intitolate seguendo i quattro elementi naturali: acqua, fuoco, terra, aria.

     

    L’ispirazione, nel concept e nei suoni arriva dai rapper d’oltreoceano, nomi come Kendrick Lamar, J.Cole, che costellano gli ascolti quotidiani del giovane artista. Musicalmente il disco è un rap con la corrente drill in “Fuoco” e con il boombap in “Aria”, ma non mancano sperimentazioni sonore verso altri generi, rimanendo però fedele all’utilizzo di metriche e flow. 

    I testi, invece, sono personali e lasciano trasparire una forte sensibilità, che non nasconde insicurezze o paure, ma, al contrario, le mostra apertamente nel tentativo di esorcizzarle.

    Ciò che subito traspare, ascoltando il disco, è la sofferenza che deriva dalle opinioni e i giudizi degli altri, dai commenti denigratori e le risatine di scherno, da parole come “Frocio” che torna ossessivamente nelle tracce, come fosse una definizione ormai entrata sottopelle. 

    L’ultima traccia contiene un monologo motivazionale, spezzato tra le varie tracce secondo una formula tipica dei brani di Kendrick Lamar. L’invito, in questo caso, è semplicemente quello di ascoltare sempre sé stessi e agire senza farsi condizionare dagli altri.

     

    TRACK BY TRACK

     

    “Acqua” 

    Prima traccia dell’Ep, nasce dopo una sentita riflessione su ciò che i generi – sia maschile che femminile – rappresentano nella vita di un giovane. Quando si pensa a determinati gesti, azioni e comportamenti, il cervello è abituato a fare una semplice associazione tra cose prettamente femminili e/o maschili, seguendo un imprinting culturale. Le sonorità si rifanno a quelle dell’RnB e l’artista si esprime in maniera sentita, rappando per oltre due minuti.

     

    “Fuoco” 

    È il singolo che ha anticipato l’intero Ep.

    La trama del pezzo racconta della difficoltà di potersi esprimere appieno, della paura di mostrarsi fragili agli occhi di chi ci circonda, con la consapevolezza di apparire “meno uomo”.

    L’artista si esprime su un beat realizzato da Amos HSB,  interamente drill, senza però cadere nei soliti clichè del genere e approcciandosi con una scrittura riflessiva.

     

    “Terra” 

    È il brano più sperimentale. 

    La base, prodotta da Marlon, promettente producer e rapper bergamasco, risale al 2019 ed è rimasta a prendere polvere  nel pc, finché, durante la prima quarantena da Covid, l’ispirazione è arrivata.

    Sentendo la versione definitiva della traccia, il produttore stesso l’ha definita “punk” per i messaggi  che porta al suo interno, parlando di razzismo e altri temi sociali, e per i modi in cui vengono espressi, ovvero urlando rabbiosamente.

     

    “Aria”

    È l’ultima traccia dell’Ep e rappresenta un resoconto della vita dell’artista che, rappando abilmente per due strofe e due ritornelli, culmina in un monologo motivazionale personale ma, allo stesso tempo declinabile all’ascoltatore che potrebbe immedesimarsi nelle parole riportate dall’artista.

    La scelta di inserire un monologo trae direttamente ispirazione da uno dei dischi preferiti di 6occia, ossia “To pimp a butterfly”.

    https://www.youtube.com/watch?v=LsKbWh1oVzY&ab_channel=6occia

    Release Ep: 1 ottobre 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    https://linktr.ee/6occia

     

    BIO

    6occia è un rapper e cantautore italiano.

    Si avvicina al mondo hiphop da giovanissimo frequentando delle Jam tra le province di Bergamo (dove risiede), Lecco e Monza, interessandosi al freestyle e partecipando a vari contest; parallelamente sviluppa una forte passione per la scrittura, che lo porterà successivamente ad abbandonare il freestyle per dedicarsi esclusivamente alla carriera da solista. 

    Nel novembre 2018 debutta con il suo primo Ep dal titolo “Sei”, ottenendo un discreto riscontro nell’ambiente locale e permettendogli di suonare in apertura ai concerti di alcuni affermati rapper italiani (Dani Faiv, Axos, JTS…). 

    Nel 2019 pubblica, a mesi alterni, cinque singoli della saga “CLS”, freestyle nati per raccontare la vita in provincia, accompagnati da video su YouTube. 

    Ad aprile 2020, in pieno lockdown, pubblica “Cinque”, il suo secondo EP, ed ottiene in breve tempo oltre 100 mila ascolti complessivi solo su Spotify, rendendolo una delle realtà più promettenti della scena bergamasca. 

    Il 2020 prosegue con la pubblicazione su YouTube del singolo “Pignatta”, a cui ha seguito un Remix pubblicato sui digital stores

    Dopo oltre un anno di silenzio, in ottobre 2021 pubblica “Quattro”, un ulteriore sequel degli Ep precedentemente pubblicati. Pur avendo un suono tipicamente rap/urban, i temi trattati nell’Ep (identità di genere, sessualità ecc…) rendono 6occia un outsider. 

  • ALCUNELACUNE “Gioco di prestigio” è il nuovo capitolo artistico del musicista e songwriter milanese Andrea Ricci

    Un progetto che parte dalle lacune, dalle questioni in sospeso, da ciò che manca e va colmato o, semplicemente, affrontato.

    «L’amore non conviene». Non importa che la frase sia pronunciata da qualcuno o provenga da una voce interiore, una volta che il pensiero entra in testa alimenta la paura, cresce la diffidenza e l’incapacità di lasciarsi andare.

    In fondo, la parola “amore” si adatta bene a qualunque cosa ci appassioni e ci rapisca e, con tale significato, descrive appieno l’energia che ha portato alla stesura di “Gioco di prestigio”, un singolo che è, a tutti gli effetti un ritorno alla musica, e rappresenta tutta l’impossibilità del suo autore a resistere senza musica.

     

    alcunelacune è un progetto cantautorale che nasce per affrontare le proprie mancanze e imparare a conviverci. Le lacune sono proprio quelle sottolineate dal giudizio degli altri, laghetti scuri e inaccessibili che costellano una vita, dalla pagella scolastica, alle professioni, senza tralasciare le emozioni. Ma sono anche spazi sospesi, amori accantonati, passioni lasciate a ribollire, fino al momento in cui non le si può più ignorare e occorre “colmare la lacuna”. 

     

    Al progetto collaborano

    Gianluca Mancini – tastiere

    Donato Brienza – chitarra

    Stefano Fascioli – basso e contrabbasso

    Cristiano Novello – batteria

    Autoproduzione

    Radiodate: 24 settembre 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/alcunelacune/

    Facebook https://www.facebook.com/alcunelacune

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCf3D4hbv0qAGBmnUZOEelrA 

    Bandcamp alcunelacune.bandcamp.com

    Soundcloud https://soundcloud.com/alcunelacune

     

    BIO 

    Napoletano di nascita, milanese di adozione, vive l’infanzia e la prima adolescenza sentendosi sempre straniero: “un terrone” a Milano e “il milanese” per la famiglia napoletana.

    Dal 1986 al 1998 suona da autodidatta prima la batteria e poi il sax tenore in varie formazioni riuscendo comunque a diplomarsi e a iscriversi alla Facoltà di Architettura al Politecnico di Milano. Nel 1994/95 è a Lisbona, dove suona il sax on the road,  comincia a mettere le mani sulla chitarra e a scrivere le prime canzoni. 

    Dal 1996 al 1999 milita nel gruppo ska milanese Vallanzaska collaborando alla scrittura musicale e dei testi nel disco “Cheope”.

    A cavallo tra il XX e il XXI secolo scrive i primi brani per Susanna Colorni, in arte Suso, della quale i fratelli Carmelo e Michelangelo La Bionda producono il primo disco presso il mitico studio Logic di Milano.

    Nel 2003 comincia a lavorare al suo progetto, i Solidamòr.

    Nel 2004 esce il primo disco “Solidamòr” (Akwaba Records – distribuzione Sony). Nel 2005 con gli amici della Saphary De Luxe (l’agenzia di booking della band) è tra i soci fondatori del Circolo Arci Magnolia.

    Nel 2006 con Saphary De Luxe pubblica il secondo album dei  Solidamòr, “One Man Show” (distribuzione Venus).

    Nel 2008 diventa padre per la prima volta. Chiude l’esperienza Solidamòr e lascia il Circolo Magnolia per dedicarsi alla famiglia e riprendere in mano gli studi. 

    Nel 2011 diventa padre la seconda volta.

    Nel 2019 entra in studio (dietro il mixer il suo vecchio socio Vallanzaska Gianluca Mancini).

    Nel 2021 esce con un nuovo singolo “Gioco di prestigio”.

  • MARCO AUGUSTO: “Per amore alla vita” è il nuovo toccante album del cantautore italo-tedesco nella Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile

    Musica piena di vita e di profondità. Un disco fatto di storie ed emozioni che partono dalla vita dell’artista per arrivare a tutti. 

    Già dal titolo si intuisce che queste dodici tracce fanno parte di un album che vuol essere un inno alla vita: dodici brani che portano un messaggio di speranza per tutti, che trasmettono voglia di vivere e gioire.

    «Se dovessi ricominciare, farei tutto quello, che ho fatto. Se la mia vita dovesse riprendere da zero, niente cambierei. Ogni passo e dolore, ogni avventura, sorriso e gioia fa parte della nostra grande strada da fare.

    Per amore alla vita sono nate queste mie canzoni, tutte quante dicono SÌ alla vita, ed è questo, che vorrei dividere con voi: Il grande piacere di esistere, il profondo amore per tutto, la forte speranza e fiducia ed il senso per la bellezza ed il buono, che notte e giorno ci circonda.

    Giù le armi, pace completa tra di noi, apriamo il nostro cuore per spargere l´amore – che la rosa in noi si apra e faccia fiorire tutto il mondo.» Marco Augusto

     

    TRACK BY TRACK

     

    1. La rosa si apre «La rosa in noi un giorno si aprirà, il nostro fiore interno, i talenti, lo splendore, che dal primo momento della nostra vita portiamo in noi, si farà spazio e sboccerà, quando il momento è giunto.» 

     

    1. Milano «La mia dichiarazione d’amore alla mia amata città di nascita, un viaggio nei ricordi, un ritrovo con le mie radici.»

     

    1. Tranne te «Tutto bene, sì, ho tutto quel che ho bisogno, non manca niente… tranne te. In verità darei tutto, per un momento qui in due con te.»

     

    1. Terra tremante «Un incontro con la Madre Terra, un dialogo toccante con lei, che ci fa aprire gli occhi, per la bellezza del nostro pianeta, per la necessità di cambiare.»

     

    1. Due cuori «Abbiamo più di un cuore da dare, l’amore è inesauribile… spargiamolo senza limitarci, in piena libertà.»

     

    1. Il nostro amore «Due, che si stanno lasciando nonostante il loro grande amore. Troppe le loro paure, la confusione ormai. Due, che si chiedono, se la loro relazione non si meritasse un po più di tempo.»

     

    1. Se tu ci sei «Una canzone piena d’affetto. Se tu ci sei non cambia mai la mia voglia di afferrare il sole insieme a te. Se tu ci sei, c´è sempre una ragione per dare il meglio al mondo, a te.»

     

    1. Senza te «Senza te, sai, non c´è questa completezza in me, e anche il sole e i gabbiani ridon meno senza te, forse è solamente più facile per me, star da sé, star così più al sicuro senza te.»

     

    1. Volta stellata «Il mio grande desiderio di un mondo più calmo, senza troppa fretta, senza troppo casino: Vorrei abbracciare l’intera terra e umanità, vorrei restare qui in pace, come una infinita estate, come due stelle così belle come te.»

     

    1. Vai «Il mio appello per fidarsi di se stesso: Sei solo tu quello che sa dove deve andare, in piena libertà, fai quello che fa bene a te, vai col tuo vento, lascia che il cuore guidi te!»

     

    1. Pace «Una canzone per la pace interna e in tutto il mondo: Prima troviamola in noi stessi, poi si spargerà ed il mondo si calmerà, si trasformerà – pace in noi, pace ovunque.»

     

    1. Se tu ci sei – dance version

     

    Il primo singolo estratto dall’album è “Terra tremante”, uscito durante la Settimana Europea dello Sviluppo Sostenibile il cui scopo è contribuire a porre l’attenzione a questa tematica tramite attività, progetti ed eventi. Il brano infatti parla in modo emozionante della crisi climatica in un dialogo immaginario tra un uomo e la madre terra. La produzione del clip ufficiale è stata sponsorizzata da Greenpeace tramite materiale video, pubblicato in tre lingue: tedesco, italiano e spagnolo.

    Etichetta: halligalli records, Malsch, Germania

    Release album: 29 settembre

     

    Contatti e social

    Sito web: www.marco-augusto.com 

    Facebook: www.facebook.com/marcoaugusto.official 

    Canale Youtube: www.youtube.com/MarcoKunz  

    Instagram: www.instagram.com/marcoaugusto.official 

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/72a5ceOPIkgndAQmLU8lFe 

     

    BIO 

    Nato nel ‘69 a Milano, da madre milanese e padre tedesco, cresciuto a Karlsruhe/Germania, Marco Augusto, dopo lo studio classico di pianoforte è arrivato al canto e alla chitarra. Dagli anni ‘90 in poi scrive le sue canzoni in lingua tedesca e soprattutto in italiano, partecipando con successo a diversi concorsi (Finale Festival di Viareggio, Finale TV-Show “Big del domani” Castrocaro Terme – Firenze).

    Giunto alla meta dei 40 anni, ha deciso di lasciare il suo mestiere precedente e di dedicarsi completamente alla musica. Con il suo brano “Milano” dal video toccante   (https://www.youtube.com/watch?v=qa9k-6_Vtw4), nel 2019 è entrato nella classifica italiana indipendente “Indie Music Like” raggiungendo la posizione numero 53. Questo pezzo sarà presente in una nuova versione nel suo disco in uscita il 29 settembre 2021, dal titolo “Per amore alla vita.

  • LUCIANO MACCHIA CROONER: “L’estate che va” è il nuovo album del trombonista e crooner ispirato dalla Basilicata e dall’infanzia

    Nove tracce che ripercorrono esperienze, passioni e desideri, scritte riadattando una vecchia tastiera 

     

    «Tutte le canzoni fanno parte di una storia, questa è la mia». Questo è l’incipit de “L’estate che va” nuovo album di Luciano Macchia Crooner che dichiara subito una certa inclinazione autobiografica del trombonista e cantante lucano, milanese d’adozione e racconta, quasi come fosse un libro da sfogliare, la nascita di un percorso. 

    Il primo capitolo potrebbe essere questo: 

    «Basilicata, era l’estate del 2020, memorabile! Messo a letto i bambini, non rimane che il triste zapping mediatico. La mattina prendo coraggio e tiro fuori la mia prima tastiera. I miei genitori la comprarono a rate, mi ricordo ancora il prezzo, 350 mila lire. Non si accende, prendo la macchina e corro al negozio di strumenti musicali. 

    • Arrivo. 

    Dice il proprietario, che inorridisce solo a vederla, senza sapere che me l’aveva venduta circa trent’anni prima.

    Taccio.

    Mi propone nuovi oggetti. 

    Desisto.

    Alla fine trova l’alimentatore, la tastiera rinviene e prende coraggio, emette di nuovo suoni!»

    Con quella vecchia tastiera, riadattata per essere collegata ad un computer Luciano Macchia torna a casa letteralmente rinnovato nello spirito e la notte prova, riprova, collegando cavi e testando programmi per poter utilizzare quello strumento per dare vita a qualcosa di nuovo, con la voglia di ritornare a percorrere quei primi passi avviati da ragazzo sulla strada della musica. In poco tempo da quell’idea raccoglie materiale, idee, ispirazione e nuove canzoni cominciano a nascere. È questa la genesi di “L’estate che va”, una raccolta di nove brani che parlano di vita, infanzia, passione e amicizia. 

    Registrato e mixato al Mai Tai Studio di Milano nel disco suonano: Raffaele Kohler alla tromba, compagno di avventure e disavventure da almeno un ventennio, Elio Marrapodi alla chitarra, il nipotino dal funk facile, Giovanni Doneda al basso, per gli amici el niño, il piccolo grande musicista, Nicholas Celeghin alla batteria, l’adrenalina allo stato puro, Gianluca Mancini, alle tastiere e ai cori, il ragazzo con lo ska nel sangue, Feyzi Brera agli archi, il “vecchio” amico di conservatorio e Patrick Celeghin alle percussioni, il “papà” del groove. 

     

    Track by track 

     

    L’estate che va

    Il viaggio di ritorno alla grande metropoli dopo l’estate appena conclusa. Malinconia e allo stesso tempo voglia di rientrare alla “normalità”. Una storia d’amore iniziata e finita durante la vacanza estiva 

     

    Capodanno in Lucania

    Un brano strumentale che vuol essere di buon auspicio per il prossimo capodanno, magari in Basilicata! Composto originariamente con la fisarmonica, il primo strumento suonato da Luciano Macchia  è stato riadattato  per i fiati per dare il giusto sound ska di cui necessitava. 

     

    Strada statale 685

    Un racconto della prima convivenza e i primi segnali di irrequietezza. La condivisione degli spazi e dei pensieri all’inizio di una convivenza a volte possono essere traumatizzanti. 

     

    Il disegnatore di algoritmi 

    Dedica personale a tutti coloro che disegnano algoritmi e credono di essere anche un po’ artisti. Si può  pensare di vivere senza o quantomeno ignorando l’algoritmo della rete? Rispondo «non so!». 

     

    Aracnofobia 

    Brano scritto a 4 mani sul testo del prof alla chitarra Gianluca Grossi che lo descrive cosi: «Riferimento a “Lungo la via incantata”, un libro di William Blacker, la storia di un inglese che si innamora della cultura rom, e in particolare di una ragazza casinista e incasinata». 

     

    Apa 

    Razvan ha portato un po’ di Romania in Italia, Apa è la prima parola pronunciata da mio figlio. Questa è una mia dedica strumentale alla Romania, “apă in rumeno significa “acqua”. 

     

    Io non mi fido 

    Nient’altro che un elenco “carosoniano” di tutte le cose che non mi ispirano fiducia. Non solo persone, situazioni ma anche oggetti. Brano composto di getto dal sound funky, suggerito dal nipotino Elio Marrapodi. 

     

    Ti parlo

    Dedicato ad una persona che non è più tra noi. È forse il brano che si scosta maggiormente dal sound generale. È  l’unico ad essere stato composto più di un decennio fa, proprio dopo la scomparsa di una cara persona. 

     

    Il circo della verità 

    Canzone che prende spunto da un lamento funebre lucano che cerca di descrivere il mondo degli artisti, sempre alla ricerca di ingaggi e visibilità. Il testo è scritto insieme a Elio Marrapodi, che nella versione live registrata nel 2019 ha messo anche la voce. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Release album: 24 settembre 2021 

     

    Contatti e social

     

    Sito: www.lucianomacchia.com

    Spotify: 

    https://open.spotify.com/artist/4aoN6KAmeZOiT595Eg1pav?si=twi2eAWLTxehGYGiUvHE6g

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/luciano-macchia-crooner/1252296877

    Facebook: www.facebook.com/lucianomacchiacrooner

    Instagram: www.instagram.com/lucianomacchiacrooner

    Youtube: www.youtube.com/user/macchialuciano

    Twitter: https://twitter.com/LucianoCrooner

    BIO

    Luciano Macchia è trombonista, crooner e conduttore radiofonico. Nel 2017, dopo una lunga carriera che va dalla musica classica (trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia) al pop-rock (fonda con Raffaele Kohler la band milanese Ottavo Richter e nel contempo incide dischi e partecipa a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris), incide il suo primo album da crooner “TWIST O ROCK AMMERICANO”. Nel 2019 esce il singolo “La banda”, una fotografia delle emozioni ritrovate durante la sfilata di una banda di paese. Nel maggio 2020 pubblica il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. 

    Durante il primo lockdown del 2020 esce con il singolo “Al mare ci vado da solo” , canzone che è entrata nella classifica  TOP 100  ESTATE DELLA INDIE MUSIC LIKE del MEI 2020.

    Nel lockdown del 2021  compone la musica per gli endecasillabi del prof alla chitarra Gianluca Grossi dando vita alla canzone “Notti di spettri”.

    Luciano Macchia è anche docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia, Come da buona tradizione “crooner”, l’artista ripropone vecchi successi della canzone italiana, alternati da brani originali e brani tradizionali, tutto in chiave ska / rocksteady.

  • LUCA FOGLIATI “Vertigine” è il primo singolo estratto dall’album di prossima uscita del cantautore astigiano

    Attraverso atmosfere rock anni ‘80, il brano vuole essere un invito al non rimanere statici, passivi degli eventi, bensì essere i protagonisti attivi della nostra vita e delle nostre decisioni. Vivere e non sopravvivere.

    La percezione di “vertigine” viene utilizzata in questo brano per descrivere la sensazione di paura che si può avvertire nel “mettersi in gioco e prendere il volo” e di non riuscire pertanto ad avere spirito di iniziativa, soprattutto in un contesto di attualità sempre più in decadenza. Rivestono un ruolo fondamentale quindi quelle persone importanti che sono pilastro della nostra vita.

    È a loro che rivolgiamo la nostra richiesta di aiuto per infonderci quel coraggio necessario a lasciare da parte le nostre paure e spiccare finalmente il volo, con la consapevolezza che ci resteranno vicini a prescindere dal risultato.

    Ci rassicurano, soprattutto in quelle situazioni limite per le quali una decisione è imprescindibile.

    Diventiamo quindi consapevoli che quella stessa decisione potrebbe condizionare il nostro futuro, l’ultima nostra possibilità, una sfida dalla quale non possiamo sottrarci.

    «Se riusciremo ad accogliere questa sfida avremo la possibilità di lasciarci tutte le nostre paure alle spalle e di spiccare finalmente il volo senza che necessariamente esista una risposta sensata, quella sana pazzia di lasciarsi andare anche solo per provare l’ebbrezza di essersi messo finalmente in gioco e sentirsi vivi.» Luca Fogliati

     

    Le atmosfere che troviamo in questo pezzo sono quelle dei successi rock anni 80, con qualche aroma di elettro-pop dei giorni nostri. Il tutto per dare sostanza a questo travolgente inno contemporaneo alla voglia di vivere.

     

    Il singolo è accompagnato da un videoclip per la regia di Gianluca Guidone, produzione HPV film.

    Autoproduzione

    Radio date:  24 settembre 2021

    Release Album: 3 ottobre  2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Facebook: https://www.facebook.com/lucafogliatiofficial/

    Instagram: https://www.instagram.com/luca___fogliati/

     

    BIO

    Il cantautore Luca Fogliati nasce ad Asti il 5 maggio del 1991. Il suo è un rock italiano sincero, elegante, profondo con un bouquet di influenze e atmosfere che ricordano il meglio della musica italiana con la quale è cresciuto. All’età di 12 anni inizia a scrivere canzoni e impara, con impegno studio e perseveranza, a vivere sui palchi insieme a Tribute band e al gruppo “I Volume” di cui è fondatore e frontman.

     

    Dal 2007 ad oggi si contano oltre 200 concerti.

    Il primo riconoscimento arriva nel 2010 con il premio della critica all’Acanto Festival con “Sei distante”;

    2011 finale del Contest Ligabue al CPM di Milano con “Vertigine”;

    2015 arriva la prestigiosa finale al Concorso Senza Etichetta con “Chi non muore si rivede” presidente di giuria: Mogol;

    2016, oltre a salire sul palco di Astimusica, viene assegnato il premio San Jorio Festival con “Il folle volo” presidente di giuria: Bungaro;

    2018 esce il primo singolo “Selfie” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale a cura del regista e produttore Francesco Gallero Alloero;

    2019 esce il secondo singolo “Chi non muore si rivede” prodotto dall’etichetta discografica Studiottanta-Fortuna Records di Massimo Visentin con video musicale diretto e realizzato dal regista e cantautore Stefano Zonca; semifinale del Contest musicale per il Concerto del primo maggio di Roma con il brano satirico “Selfie”;

    2019 esce il primo singolo da solista “L’Equilibrista” prodotto dall’etichetta discografica  La Stanza Nascosta Records;

    2020 arriva l’ambito premio nuovaclassifica.it con “Lo Specchio” al concorso nazionale e internazionale La Settima Nota.

     

    Oggi Luca Fogliati ha maturato una sensibilità artistica e personale tale da prendere la decisione di realizzare il suo primo album da solista che uscirà il prossimo 3 ottobre.

  • UAILD feat. Win Smith “Sogno italiano” è il nuovo alternative rap dell’artista calabrese

    Sognare significa non dover scappare, ma restare in un Sud Italia agognato e desiderato quale luogo di vita e lavoro

    Vivere al Sud, lavorare al Sud e crescere al Sud. È questo il sogno di ogni giovane meridionale, non scontato e spesso non concesso. Questo è anche il messaggio sotteso in “Sogno Italiano” brano che è espressione di un rap alternativo, che ironizza sugli stereotipi esistenti sulla Calabria e i calabresi, in particolare e sul tema del lavoro nello specifico. In tono con il clima estivo, il brano fa sorridere, cantare, e muoversi. 

    Lo stile si rifà agli anni ‘90, il preferito dall’artista che lo ha fatto proprio arricchendolo di una vena funky. Il featuring è con Win Smith, stella del rap calabro, che impreziosisce la traccia con rime pungenti ed ironiche

    Etichetta: Freedom Records

    Giallo Ocra Ed. Mus.

    Radio date: 30 luglio 2021

     

    Contatti e social

    Instagram: uaild.official

    Tik Tok: uaild.official

     

    BIO

    Alternative rapper, Uaild nasce a Isernia ma presto si trasferisce insieme alla sua famiglia in Calabria e questo connubio geografico scatena una sorta di bomba effervescente. Approccia la musica alle scuole medie dove studia basso elettrico, muove i primi passi nel rap e nella produzione musicale dal primo anno di scuole superiori, grazie alla sua prima crew “Dirty3”. Successivamente fonda il gruppo hip hop “Kalandagruv” composto di tre elementi, tra cui Melo Zamo conosciuto per aver fatto parte della storica crew calabrese degli “Stranimali”. Negli anni della crew gira i palchi e le jam di tutta la Calabria, confrontandosi in gare di freestyle e esibendosi dal vivo in apertura ai concerti di Inoki Ness, Hyst e Mezzosangue. Finite le scuole si trasferisce a Bologna dove vive due anni di intensa ricerca musicale ed esibizioni, riscoprendo le venature classiche dell’hip hop e l’anima soul della musica, che si esterna con un canto funky che lo caratterizza e che si ispira al primo Neffa. Nell’estate del 2016 è uno degli organizzatori del festival “Body ‘n Soul- Ritmi Vitali”. Successivamente si sposta a Roma, i suoi testi sono una riscoperta del rap anni ‘90 in controtendenza con il resto della scena, ed è proprio questo che non li rende mai banali e gli consente anche di adeguarsi a nuove sonorità senza mai snaturare il suo percorso di scrittura.

  • GENTILE “Fantastiche bugie” è il nuovo singolo del cantautore pugliese che parla di desideri d’amore e passione.

    Un brano che parla di bugie involontarie, desideri d’amore e passione che travolgono la mente 

    Nella vita si è travolti da persone speciali che hanno il potere di farci vivere emozioni uniche, regalandoci esperienze che mai avremmo immaginato di vivere e facendoci esclamare parole che mai avremmo pensato di pronunciare. 

     

    «In quell’istante – racconta Gentile, – tutto è detto e vissuto come fantastiche bugie, da qui il titolo del singolo». 

     

    Il tutto raccontato con sonorità che attingono sia dalle radici pugliesi del cantautore sia dalla tradizione della musica in levare. Il brano è prodotto con la collaborazione artistica di Saverio De Bellis e Antonio Colangelo.

    Autoproduzione

    Radio date: 27 agosto 2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    Youtube https://www.youtube.com/channel/UC5k_zCMoCTMqbd5NbQoOCmw

    Instagram https://www.instagram.com/gentile.music/?hl=it

    Spotify https://open.spotify.com/artist/6oN1myTXH5MTSm3xZdlmMV

     

    BIO

    Gentile, nome d’arte di Pasquale Gentile, è un artista pugliese della provincia di Bari. Si avvicina al mondo della musica iniziando a suonare chitarra e batteria da autodidatta all’età di 12 anni, per poi avventurarsi nella scrittura e composizione. Il suo sound nasce da ritmi in levare, attraversa il rock e approda al pop italiano.

  • 6OCCIA “Fuoco” è il nuovo singolo del giovane rapper che parla di identità di genere e anticipa l’Ep di prossima uscita

    Un brano dalle venature drill che affronta il tema dell’identità sessuale e la fatica di sentirsi inappropriati

     

     

    «Per avere le quelle labbra

    Ho baciato le altre

    Per avere testa alta

    Ho baciato l’asfalto

    E dai, tu sei abbracciata al mio fianco

    Io che ti piango di fianco

    Che uomo del cazzo, volessi truccarmi

    E vestirmi di rosa, sarei fuoco che non scotta»

     

    “Fuoco” è il singolo che anticipa il nuovo Ep di 6occia, un progetto esplicito con molteplici riferimenti all’identità sessuale e di genere e alla difficoltà che si prova nel sentirsi costantemente inappropriati. 

    Con una scrittura che richiama ai flussi di coscienza il giovane rapper trova la sua valvola di sfogo, all’interno di un beat realizzato da Amos HSB e interamente drill, riuscendo a non cadere nei clichè del genere. 

    Nel testo c’è tutta la fatica di non riuscire a esprimersi completamente e sinceramente, bloccati dalla paura di mostrarsi fragili agli occhi di chi ci circonda, con la consapevolezza di non “riuscire a bruciare veramente” ed essere, di conseguenza, “meno uomo”. 

    https://www.youtube.com/watch?v=LsKbWh1oVzY&ab_channel=6occia

    Autoproduzione

    Radio date:  9 settembre 2021

    Release Ep: 1 ottobre  2021

     

    CONTATTI E SOCIAL 

    https://linktr.ee/6occia

     

    BIO

    6occia è un rapper e cantautore italiano.

    Si avvicina al mondo hiphop da giovanissimo frequentando delle Jam tra le province di Bergamo (dove risiede), Lecco e Monza, interessandosi al freestyle e partecipando a vari contest; parallelamente sviluppa una forte passione per la scrittura, che lo porterà successivamente ad abbandonare il freestyle per dedicarsi esclusivamente alla carriera da solista. 

    Nel novembre 2018 debutta con il suo primo Ep dal titolo “Sei”, ottenendo un discreto riscontro nell’ambiente locale e permettendogli di suonare in apertura ai concerti di alcuni affermati rapper italiani (Dani Faiv, Axos, JTS…). 

    Nel 2019 pubblica, a mesi alterni, cinque singoli della saga “CLS”, freestyle nati per raccontare la vita in provincia, accompagnati da video su YouTube. 

    Ad aprile 2020, in pieno lockdown, pubblica “Cinque”, il suo secondo EP, ed ottiene in breve tempo oltre 100 mila ascolti complessivi solo su Spotify, rendendolo una delle realtà più promettenti della scena bergamasca. 

    Il 2020 prosegue con la pubblicazione su YouTube del singolo “Pignatta”, a cui ha seguito un Remix pubblicato sui digital stores

    Dopo oltre un anno di silenzio, in ottobre 2021 pubblica “Quattro”, un ulteriore sequel degli Ep precedentemente pubblicati. Pur avendo un suono tipicamente rap/urban, i temi trattati nell’Ep (identità di genere, sessualità ecc…) rendono 6occia un outsider. 

  • LUCIANO MACCHIA CROONER “L’estate che va” è il singolo che anticipa il nuovo album del trombonista e crooner lucano, milanese d’adozione

    Ritmo rocksteady e sonorità vintage impreziosite dall’esperienza e dalla passione di un quintetto d’eccezione.

     

    “L’estate che va” è il singolo che dà il titolo al nuovo lavoro discografico di Luciano Macchia Crooner.

    Composto subito dopo “Al mare ci vado da solo” (canzone che è entrata nella classifica Top 100 Estate delle Indie Music Like del  MEI 2020), “L’estate che va” è una fotografia del viaggio di ritorno verso la grande città dopo le vacanze estive.

    Il sound vintage e malinconico unito al ritmo rocksteady trasporta chi ascolta verso le giornate settembrine di fine estate.

     

    Registrato e mixato al Mai Tai Studio di Milano, ha assecondato l’idea musicale di Luciano Macchia una band che lo stesso Crooner definisce “fuori controllo”, capace di arricchire di armonie e colori il progetto iniziale, con Raffaele Kohler alla tromba, compagno di avventure e disavventure da almeno un ventennio, Elio Marrapodi alla chitarra, il nipotino dal funk facile, Giovanni Doneda al basso, per gli amici el niño, il piccolo grande musicista, Nicholas Celeghin alla batteria, l’adrenalina allo stato puro e Gianluca Mancini, alle tastiere e ai cori, il ragazzo con lo ska nel sangue. 

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 3 settembre 2021

    Contatti e social

    Sito: www.lucianomacchia.com

    Spotify: 

    https://open.spotify.com/artist/4aoN6KAmeZOiT595Eg1pav?si=twi2eAWLTxehGYGiUvHE6g

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/luciano-macchia-crooner/1252296877

    Facebook: www.facebook.com/lucianomacchiacrooner

    Instagram: www.instagram.com/lucianomacchiacrooner

    Youtube: www.youtube.com/user/macchialuciano

    Twitter: https://twitter.com/LucianoCrooner

     

    BIO

    Luciano Macchia è trombonista, crooner e conduttore radiofonico. Nel 2017, dopo una lunga carriera che va dalla musica classica (trombone aggiunto al Teatro alla Scala e primo trombone dell’Orchestra Sinfonica Friuli Venezia Giulia) al pop-rock (fonda con Raffaele Kohler la band milanese Ottavo Richter e nel contempo incide dischi e partecipa a tournée con Afterhours, Dente, Niccolò Fabi, Vinicio Capossela, Banda Osiris), incide il suo primo album da crooner “TWIST O ROCK AMMERICANO”. Nel 2019 esce il singolo “La banda”, una fotografia delle emozioni ritrovate durante la sfilata di una banda di paese. Nel maggio 2020 pubblica il disco “Live in Milano”, registrato durante un concerto tenuto a Milano nel settembre 2019. 

    Durante il primo lockdown del 2020 esce con il singolo “Al mare ci vado da solo” , canzone che è entrata nella classifica  TOP 100  ESTATE DELLA INDIE MUSIC LIKE del MEI 2020.

    Nel lockdown del 2021  compone la musica per gli endecasillabi del prof alla chitarra Gianluca Grossi dando vita alla canzone “Notti di spettri”.

    Luciano Macchia è anche docente di trombone presso il Conservatorio di Pavia, Come da buona tradizione “crooner”, l’artista ripropone vecchi successi della canzone italiana, alternati da brani originali e brani tradizionali, tutto in chiave ska / rocksteady.

  • CANTON “A mezz’aria” è il nuovo brano dalle sonorità pop dell’iconica band degli anni ‘80

    Sonorità pop che ammiccano al recente passato e ai grandi successi della musica italiana per una canzone d’amore sospesa nel tempo

     

     

    “Mezz’aria” è la situazione di sospensione data dall’incertezza. Un equilibrio instabile, incapace di librarsi in volo come di tornare a terra, dettato dall’incomprensione, dall’incapacità di risolvere una situazione o completare un mal d’amore che ci segue e non ci libera mai. Uno stato che si trasforma in dipendenza e malattia, ma dal quale si è incapaci di guarire per quei picchi di gioia nel dolore che è in grado di dare e che contribuiscono a sentirsi vivi

    «Si potrebbe paragonarla a una dipendenza che, come dice il brano, ci lascia “con mezz’anima”; ma nonostante sia un’altalena emotiva tormentata è la cosa più bella che la vita in quel momento ci può dare e non la vogliamo perdere. Senza ci sarebbe il nulla.» Canton.

    Il brano arriva dopo il successo di “Tuffo al cuore” ft.  Maceo El Perro Blanco, il singolo pubblicato nell’estate 2020, per molte settimane ai primi posti della classifica indipendente, che su Youtube ha superato le 800 mila visualizzazioni. 

    Etichetta: CUORINFIAMME

    Radio date: 3 settembre 2021

     

    Contatti social

    Sito CANTON www.canton-music.com

    Facebook CANTON Facebook.com/officialcanton

    Canale YouTube CANTON www.youtube.com/cantonofficial

    Spotify CANTON: https://open.spotify.com/artist/57rgFoxfEZK7E7kjePsbSE

    Instagram CANTON @canton_official

     

    BIO 

     

    I CANTON (Marcello Semeraro, Alberto Masella, Loris Dallago) esordiscono nel 1984 quando calcano il palco del Festival di Sanremo piazzandosi al 4° posto con “Sonnambulismo”. Dopo è stata la volta di “Please don’t stay”, pubblicata in tutta Europa. Con questo pezzo i ragazzi partecipano al Festivalbar ’85. Grazie a questa hit il gruppo conosce Pete Waterman, produttore di Dead or Alive, Bananarama, Rick Astley, Donna Summer, Kylie Minugue, Elton John e moltissimi altri artisti internazionali del gotha e del pop elettronico del tempo. Con lui incidono “Stay With Me”, distribuita in Europa e Nord America. Poi l’interruzione forzata del 1986 (l’etichetta cessa le produzioni, lasciandoli vincolati a un contratto pluriennale), i progetti collaterali e infine il “letargo”. Ma ogni letargo finisce con un risveglio. E così nel 2010 i CANTON ripartono con un omaggio al loro primo successo, “Sonnambulismo 2010”. Subito viene ristabilito il contatto fra la band e il pubblico, che non li aveva scordati. Il futuro per i Canton ha il titolo di “Ci saremo”, un album atteso da tanti anni che riporta la musica del trio al presente, senza rimpianti e con ottimismo. I sei singoli estratti da “Ci saremo” sono tutti entrati nelle classifiche di airplay di musica indipendente, e i relativi videoclip hanno superato il milione e mezzo di visualizzazioni online. Nel 2018 è la volta di un nuovo progetto: il secondo album “1/3 – Uno su tre”, che prevede la pubblicazione un singolo ogni tre mesi.

    I primi due singoli lanciati sono stati “Ancora Estate” (con oltre 880.000 visualizzazioni, 25° posizione nella IndieMusicLike, ma soprattutto 1° posizione nella Classifica Emergenti), e “Voglia di te” (quasi 1.300.000 visualizzazioni, ancora una 1° posizione nella Classifica Indipendenti Emergenti e la 19° nella Classifica Indipendenti generale). Successivamente viene pubblicato il terzo tassello “Sono solo”, anch’esso scalatore di classifiche e vincitore di visualizzazioni su Youtube (il video ha superato le 560.000 visualizzazioni). Arrivano di seguito “Lentamente” (1.600.000 visualizzazioni su Youtube e posizioni top nella IML), “I Deboli” (856.000 visualizzazioni) e “Amami” (467.564 visualizzazioni su YouTube). 

    Il 19 giugno 2020 arriva in radio il singolo “Tuffo al cuore” ft.  Maceo El Perro Blanco per molte settimane ai primi posti della classifica indipendente, che su Youtube ha superato le 800 mila visualizzazioni. 

  • VIZIO “Come un missile” è il nuovo singolo del rapper torinese dal mood dance

    Un brano dedicato all’amore, cura e conforto per tutte le avversità

     

    La soluzione alle difficoltà è l’amore. Questo in sintesi è il messaggio puro e semplice di “Come un missile”, un brano che si propone di toccare il più ampio numero di persone possibile e che nasce dopo aver contattato su instagram il chitarrista dei “Sierra” Matteo Milita

    «Ho deciso di scrivergli dopo aver sentito alcuni brani prodotti da lui e colpito dalla sua bravura nel creare un suono capace di fissarsi in mente. Gli ho chiesto esplicitamente un brano con un mood dance e l’utilizzo della chitarra e, lavorando insieme, è nata un’amicizia». Vizio 

    Per Vizio la musica é trasmettere emozioni ispirandosi a fatti vissuti sulla propria pelle e scrive: «Certe parole ed emozioni riesco a esprimerle solo se davvero provate almeno una volta, altrimenti mi sentirei falso». 

     

    Autoproduzione

    Radiodate: 11 agosto 2021

     

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    BIO

    Vizio – all’anagrafe Dario Acquiletti – è un rapper classe 1997, nato a Torino. Si avvicina alla musica hip hop e rap all’età di 8 anni attraverso la danza, una passione trasmessagli dal fratello. All’età di 11 anni smette di danzare e inizia a scrivere le prime barre. Negli anni incide diversi brani, ma solo quest’anno inizia a pubblicare questi inediti sulle piattaforme digitali. Il primo singolo uscito è “Bimbo viziato”. L’artista sta lavorando al suo primo album.

  • LUCA GUADAGNINI & BAND “Rum & pera” è il nuovo singolo del cantautore dei Castelli Romani

    Un brano nato per celebrare una ritrovata libertà e freschezza 


    Freschezza e semplicità descrivono una ritrovata energia e la voglia di libertà. Con “Rum & pera” Luca Guadagnini esprime una sorta di desiderio di rivincita sulla paura della pandemia, riscoprendo il piacere delle piccole cose. 

    “Rum e Pera” è un pezzo ritmato, divertente, colorato nelle atmosfere che parla di  mare, musica e sensualità che esprime attraverso il ballo. 

    «Giacomo Leopardi diceva che “non è semplice essere semplici”, in questo caso la semplicità del pezzo ha il significato di riappropriazione dell’essenziale e di liberazione da orpelli inutili, in un momento in cui è bene che prevalga la voglia di condivisione, il benessere e l’empatia». Luca Guadagnini 

     

    Etichetta: Visory Records

    Radiodate: 23 luglio 2021

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    Twitter:  @LucaGuadagnini1

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    BIO

    Luca Guadagnini, autore, cantautore, interprete, originario dei Castelli Romani, da più di dieci anni unisce la canzone d’autore all’impegno sociale attraverso numerosi progetti di solidarietà.

    Fin da bambino è appassionato di musica, ascolta Battisti, Renato Zero, Baglioni e molti altri cantautori.

    Dopo i primi approcci, con la chitarra, Luca inizia a capire che la passione può diventare anche una professione nel ‘98, quando dopo tante esperienze con gruppi e band, diventa il vocalist dei Vernice, gruppo musicale che lasciò un segno indelebile negli anni Novanta grazie al tormentone “Su è Giù”. 

    Gli artisti che hanno ispirato la sua carriera sono Luca Carboni, Claudio Baglioni, Vasco Rossi, Franco Califano, Michele Zarrillo.

    Le produzioni e collaborazioni più importanti sono state il progetto “Vacanze in Italià” con il maestro Edoardo Vianello ed il singolo “Parole” prodotto da Gigi D’Alessio con GGD/Sony.

    Poi la vicenda personale e molto dolorosa della perdita della figlia ha cambiato la sua vita.

    Da questo grande dolore nasce un evento nazionale di solidarietà “Rock Per Un Bambino”, che coinvolge numerosi big del panorama musicale in ricordo di sua figlia Aurora e i cui proventi vanno al reparto di neonatologia medica e chirurgica del Bambin Gesù. Ad oggi, dopo dodici edizioni sono stati devoluti oltre 200 mila euro. Luca è stato ospite di numerose trasmissioni televisive: Buona Domenica, La Vita in Diretta, Venice Music Awards, I Fatti vostri, Mattino cinque, Festivalshow, Festa Italiana, Castrocaro, Cantagiro, una delle ultime partecipazioni lo ha visto ospite a  Tu si que vales, dove ha ricevuto 4 “SI” e 94 % del pubblico.

    In preparazione, con il maestro Adriano Pennino il nuovo lavoro discografico di prossima uscita. 

  • MICHELE BELLANO “In porta vado io” è il nuovo singolo estratto dall’album d’esordio del cantautore abruzzese

    La porta di un campo da calcio come metafora dei ruoli della vita

     

     

    “In porta vado io” è una metafora in cui la porta, quella calcistica, diventa  opportunità, porta sbattuta in faccia o porta che si spalanca all’improvviso regalandoci un sogno.

    Ancora di più, immaginando la classica partita di calcetto tutti vogliono essere il fantasista, l’attaccante che segna e che sale agli onori della cronaca per la sua prodezza, per aver regalato la vittoria alla propria squadra e il titolo, assume quindi, anche un significato rispetto al ruolo di ognuno di noi. Non si può giocare senza portiere e tutti si è fondamentali. Accettare però, di seguire la propria strada con costanza e pazienza, non è attitudine diffusa. 

    «La particolarità di questo disco è che ogni brano ha una sua vita, un suo mood ed un suo arrangiamento, sono tutti molto diversi tra loro. Ho puntato molto su questo aspetto sia per il mio continuo sperimentare cose nuove, sia perchè si tratta di un disco d’esordio, devo ancora trovare la mia strada. Anche se mi chiedo, perchè deve essere solo una?» Michele Bellano. 

    Etichetta: VISORY RECORDS

    Radiodate: 29 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

    Instagram https://www.instagram.com/michelebellano/?hl=it

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    Youtube https://www.youtube.com/channel/UCVp_BS_9QHECCePvVz1mykg

     

    BIO

    Michele Bellano è un cantautore abruzzese di 29 anni. La sua carriera inizia a 19 anni con la chiamata da parte di una ska band, i VattelapeSka, fatta di grandi amici e musicisti. Un progetto immersivo ed esaltante, durato 8 anni, che ha portato alla pubblicazione di diversi brani inediti. All’età di 25 anni si appassiona allo studio della chitarra, del songwriting e della produzione musicale. Nel 2019 fonda, insieme all’amico di una vita Davide Sciascia, batterista e creativo, la pop/rock band Agnosia. Con gli Agnosia si rafforza il rapporto di stima reciproca e amicizia con Francesco Gallo, talentuoso chitarrista. Da settembre 2015 è membro del cast artistico della Compagnia Orizzonte Teatro, con la quale porta in scena diversi grandi musical. Durante il primo lockdown, marzo 2020, Michele scrive 9 canzoni, che avrebbero dato vita al suo primo album da solista. Un progetto chiuso in un cassetto per anni, che finalmente vede luce forse anche grazie ai tempi sospesi concessi dalla pandemia. La forte collaborazione con Francesco Gallo porta Michele a produrre tutto il suo primo album presso il Garone Studios, di Piero Garone. Dopo un anno di duro ed esaltante lavoro il disco è finalmente pronto. Il 19 marzo 2021 è uscito il primo singolo, “Ci ho ripensato”, title track dell’album. Michele è già a lavoro sul suo secondo album. 

  • LUIGI FRIOTTO “Tutte le stelle dell’altro polo” è il singolo ispirato ad Ulisse che anticipa il nuovo ep del cantautore abruzzese

    La storia di Ulisse, narrata da Dante, diventa occasione per raccontare gli uomini fra talenti e contraddizioni, costretti, nonostante tutto, a scontare una pena non compresa

     

     

    “Tutte le stelle dell’altro polo” che mutua, con deferenza, il titolo dal verso di Dante è il racconto musicato che Odisseo fa di sé nel Canto XXVI dell’Inferno. Un pretesto che Luigi Friotto usa per cantare l’animo umano, le sue imprese, i talenti e le paure. «Ulisse, con tutto il suo corredo di Uomo Moderno, è stato una tappa obbligata di questo “folle volo” verso l’essere umano e le sue contraddizioni. Risulta difficile, ancora oggi, conoscere i veri peccati che lo abbiano confinato nell’Inferno dantesco, e se davvero la sua colpa è quella di ambire a terre e lidi migliori e più avvincenti, di aprire nuovi spazi e della coscienza e di sfidare i limiti del pensiero comune, Ulisse può ritenersi un “reo” vincitore» Luigi Friotto. 

     

    Anche musicalmente, l’intento del cantautore è stato quello di creare commistioni di strumenti tradizionali, per sottolineare la curiosità genuina e talvolta ingenua dell’uomo che viaggia per terra e per mare, e sonorità elettroniche, a voler tratteggiare l’aberrazione e il punto di rottura dei sentimenti, e più in generale, della coscienza umana. 

    La produzione musicale del brano su un estratto del Canto XXVI (Inferno) della Divina Commedia, nasce nelle stanze di “SUMMA Le Produzioni Musicali”, realtà abruzzese di cui, già a partire dal 2011 Luigi Friotto ha fatto la sua “casa creativa” affidandosi alla collaborazione preziosa di Lucio Piccirilli. Insieme hanno già prodotto “Silenzi da un temporale”, l’EP “Lucernario”, “Canto di passaggio”, “La contesa” (colonna sonora in uscita prossimamente) e le canzoni del prossimo EP.

    Altra irrinunciabile collaborazione è quella con l’Art Director RAI William Di Paolo che ha creato l’ambiente visivo delle canzoni di Luigi Friotto: i videoclip di “Silenzi da un temporale” (vincitore del premio PVI 2012 nella categoria indipendenti), de “Il posto dei porti”, di “Santofuoco”, di “Canto di passaggio” e di “Tutte le stelle dell’altro polo” portano la sua firma.

     

    Da anni Luigi Friotto, oltre alla produzione del suo progetto discografico, è impegnato nella realizzazione di spettacoli musicali dal vivo. Il suo ensemble “Friotto e Bandautore” conta sei musicisti. 

    Etichetta: SUMMA Le Produzioni Musicali

    Radio date: 16 luglio 2021

     

    Contatti e social 

     

    SITO https://www.luigifriotto.it/

    FB  https://www.facebook.com/LuigiFriotto

    CANALE YOUTUBE https://www.youtube.com/channel/UCBKo1PuIBcZSai7FDzruzOA

     

    BIO

     

    Luigi Friotto nasce a Lanciano (CH) nel 1981. Nel 2003 l’esordio nel teatro canzone con “Cuore di china” che esordisce al “Teatro Fenaroli” di Lanciano. Nel 2008 nello stesso teatro, va in scena il Concerto omaggio a Sergio Endrigo: dodici musicisti in scena ripercorrono i successi più noti e meno noti del cantautore istriano. 

    Nel 2009 il primo appuntamento con “Dai carruggi a mare”, concerto acustico per Fabrizio De Andrè realizzato con Gianluca Friotto. Il trio “Friotto e Bandautore”, il gruppo corale “Tumma Cene” e alcune danzatrici del corpo di ballo di Cristina Nudi fondono le rispettive esperienze per un progetto a metà tra il teatro e la canzone. Il concerto tributo finisce così per diventare un autentico laboratorio sperimentale. La band “Friotto e Bandautore” si allarga nel corso degli anni successivi, il “Coro Polifonico Cromaticoro” di Lanciano ne prende parte in formazione ridotta e nuovi strumentisti entrano nell’esistente progetto. Tratto tangibile del percorso musicale è l’abbandono voluto della riproduzione anastatica dell’antologia deandreiana ed il rifiuto quasi “sperimentale” dei tradizionali stili, forme e strumenti con i quali la stessa conserva un legame che parrebbe insolubile. I concerti tributo a Fabrizio De Andrè restano l’occasione per suonare in luoghi molto spesso inconsueti e per imparare faticosamente il mestiere della scena. Col tempo, e solo in appendice ai concerti, la band presenta qualche canzone inedita.

     

    Nel 2012 esce il primo singolo “Silenzi da un temporale”. Nell’estate dello stesso anno viene diretto e realizzato dall’amico William Di Paolo il videoclip della canzone, premiato qualche mese dopo al PVI 2012 (Premio Videoclip Italiano) nella categoria degli indipendenti.

    L’anno seguente è quello del primo concerto sull’acqua comprendente un ensemble di nove musicisti collocati su una piattaforma galleggiante e sei danzatrici sul bagnasciuga. Canzoni, coreografie, colonne sonore, nuovi brani inediti. L’ideazione e la realizzazione della piattaforma vengono affidate a Gianfranco Catena. Esce agli inizi di settembre il videoclip de “Il posto dei porti” girato con un pianoforte sull’acqua delle coste teatine.

     

    Nel 2014 cominciano le incisioni in studio dell’EP “Lucernario” con la coproduzione di Lucio Piccirilli – “Produzioni Flessibili”. Vengono avviati i preparativi del nuovo spettacolo “Nerocandido – canzoni, musiche, musichette ed altre bizzarrìe”. Gianluca Friotto ne assume la direzione artistica e insieme a Gianfranco Catena ne elabora la scenografia. A luglio, in seguito allo spettacolo “Concerto di danza” di Cristina Nudi accompagnato interamente dal vivo nell’ambito della Settimana Mozartiana di Chieti, “Nerocandido” parte dalla Piana del Lago Grande di Monte Pallano, passa per il Monastero di San Martino in valle nelle gole della montagna e approda al mare con due nuovi concerti sull’acqua. Nel frattempo William Di Paolo è impegnato con le riprese del terzo videoclip, “Santofuoco”, in uscita ad autunno.

     

    Il 17 gennaio 2015 esce l’EP “Lucernario”. Dal mese successivo parte “Lucernario Tour piccolo” una serie di miniconcerti nei musei delle province abruzzesi. Nel mese di maggio, in seguito alle abbondanti piogge e nevicate invernali che hanno consentito la ricomparsa del Lago Grande di Pallano, continua la promozione di Lucernario attraverso l’iniziativa di traversate sul lago, gratuite per tutti i visitatori, con musica in sottofondo. A giugno in collaborazione con il “Coro Contrappunto” di Tornareccio (CH) lo stesso Lago Grande diverrà il palcoscenico del concerto sul lago. Quest’ultimo appuntamento apre ufficialmente la stagione estiva dei concerti “di acqua e di terra”. A novembre, nella faggeta di Pallano, William Di Paolo dà avvio alle riprese del quarto videoclip sul singolo “Canto di passaggio”. Insieme a Giovanni Ciaffarini, Nicola Gaeta, Vincenzo De Ritis, Emanuele Zazzara e Francesco Mangifesta, Friotto incide dal vivo, nella faggeta, il brano del nuovo videoclip.

    A luglio 2018 l’ensemble “Friotto e Bandautore” si esibisce a Genova sotto La Lanterna con lo spettacolo “Mirecah faro senza oscurità”. Qualche settimana dopo il Concerto sull’acqua approda in Liguria, a Celle Ligure. Nello stesso anno inizia la collaborazione con l’Orchestra Novecento diretta dal Maestro Nicola Gaeta: il nuovo spettacolo, “Lumière. Il cinema. Le canzoni” è una rivisitazione delle canzoni di Luigi Friotto in chiave orchestrale e un’antologia di colonne sonore del cinema italiano e internazionale. 

    A gennaio 2020 iniziano le incisioni della colonna sonora “La contesa”, pièce tetrale ispirata alla figura di Giuda Iscariota in programma per marzo e interrotta a causa della pandemia da Covid19. In estate ripartono timidamente gli eventi dal vivo e nasce un nuovo spettacolo, “Canzoni per terra e per mare”. Con l’Orchestra Novecento, ensemble di 22 elementi, Luigi Friotto si esibisce ad agosto nel pittoresco anfiteatro romano di Larino (CB) e nello spazio antistante la storica Abbazia di San Giovanni in Venere.

    Nel 2021 iniziano le incisioni di un nuovo EP previsto per l’autunno. A luglio esce il singolo “Tutte le stelle dell’altro polo”, dai versi del canto XXVI (Inferno) di Dante Alighieri. 

  • FRANCESCO TRIMANI “L’ultimo romantico” è il nuovo singolo scritto a quattro mani con il produttore Anthony Louis

    Una ballad dedicata all’amore giocoso e leggero 

     

    L’unico vero amore è quello visto attraverso gli occhi di un bambino. Forse un’affermazione semplicistica, sicuramente già sentita, ma resta l’unica spiegazione tangibile per uno dei misteri più antichi del mondo.

    Così anche l’amore per una donna, per quanto vero e passionale, deve essere leggero. Apparentemente appeso ad un filo e tenuto in vita dal continuo gioco delle parti. Attraverso il gioco, la leggerezza e l’ironia si affronta la vita che a volte, inevitabilmente, sembra complessa. Questa la metafora contenuta in questa dinamica ballad scritta a quattro mani dal cantante torinese e il produttore Anthony Louis.

    Etichetta: Stravaganza

    Radio date: 9 luglio 2021

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    BIO

    Francesco Trimani, nasce nel 1977 e si avvicina alla musica suonata durante le scuole superiori formando una band. Solo 10 anni dopo comincia la carriera solista iniziando un percorso di scrittura che lo porta alla realizzazione del suo primo album “L’inizio”. Già autore del brano “A Torino c’è” (dichiarazione d’amore per la sua città natale) definito l’inno della città e del brano dedicato al “Grande Torino“, la leggendaria squadra di calcio diventata ormai colonna sonora del riscaldamento del Torino FC. Negli ultimi anni continua a scrivere ballad a cavallo tra il genere pop e dance anche grazie all’incontro con il produttore dj Anthony Louis. L’intento è di creare un filo diretto tra la scrittura leggera, ma al contempo riflessiva, e il mondo dell’intrattenimento. 

  • LUCA BREUZA “Non è follia” è il nuovo ep del cantante torinese

    Sei brani inediti che raccontano il vissuto dell’autore, ma che ben si adattano alla storia di ognuno di noi.

    L’EP dal titolo Non è follia in uscita venerdì 18 giugno, è stato anticipato dal singolo omonimo. Grazie alla sua vocal coach Chiara De Carlo, Luca Breuza ha conosciuto Luca Sala, autore insieme a Kikko Palmosi e Francesco Silvestre dei Modà, di “Non È L’inferno” brano vincitore di Sanremo 2012 portato al successo da Emma Marrone.

    La penna di Luca Sala con, CHE NE SANNO LE STELLE e NON È FOLLIA, ha dato valore aggiunto e completato il disco, composto da 6 brani inediti. Non è del tutto autobiografico ma in fondo, ogni storia di queste canzoni, racconta accaduto all’autore stesso.

     

    «L’idea di questo progetto di inediti nasce qualche anno fa, dopo la fine di una storia d’amore durata molti anni. In quel momento ho sentito la necessità di dare sfogo ai miei pensieri anche “liberatori”. L’incontro fortuito con due ragazzi della mia zona Altair Donini e Gabriele Scarpelli, che lavorano nell’ambito di produzioni musicali, ha reso possibile il mio obiettivo. Hanno messo in parole e musica i miei pensieri e le mie idee dando vita a quattro testi musicali, rimasti poi chiusi in un cassetto per un po’ di tempo. Nel 2020 causa il periodo forzato di stop per via del Covid, vissuto in prima persona in quanto gli hotel presso i quali lavoro come cantante di pianobar erano chiusi, ho deciso che era giunto il momento di portare a termine questo progetto». Luca Breuza

     

    TRACK BY TRACK

     

    CHE NE SANNO LE STELLE – Il brano apripista dell’EP parla di un amore molto passionale e viscerale, vissuto con grande trasporto e intensità.

     

    LIBERI – Una ballad che assume un significato diverso a seconda di chi l’ascolta. L’autore ha voluto espressamente che non ci fossero determinati segni di riconducibilità, ma che potesse essere libera l’interpretazione.

     

    NON È FOLLIA – La canzone che dà il nome all’EP. Un brano pop, fresco e ritmato che vuole far dimenticare, per un momento, il brutto periodo che abbiamo vissuto per dare spazio alla spensieratezza perché in fondo un pizzico di “follia” non guasta mai.

     

    MILLE OCEANI – La quarta canzone il cui testo parla di un amore finito ed è rivolto a tutte quelle persone che alla fine della relazione si domandano se hanno fatto tutto il possibile per mantenere vivo il rapporto.

     

    FENICE – Il testo si ricollega alla “leggenda” proprio della fenice capace di rinascere dalle sue stesse ceneri e vuole enfatizzare il fatto di riemergere, in qualche modo, dopo una situazione che ti ha messo a dura prova.

     

    UNICI EROI – Ultimo brano dell’Ep, singolo uscito a febbraio 2021 ma la versione contenuta nel disco è stata valorizzata nella sua totalità con un “cambio d’abito”. Un inno di riconoscenza verso coloro che ci hanno dato la vita, i genitori.

     

    Le registrazioni dei brani, che compongono il disco, sono state effettuate presso gli studi PLAY! di Alberto Macerata e Music Hall di Marcello Sanfilippo in provincia di Torino, nonché a Milano presso Daltro Canto Records di Luca Sala al quale è stata affidata anche la produzione artistica.

    Autoproduzione

    Release Ep: 18 giugno 2021

     

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    BIO

    Quella di Luca per la musica è una passione cresciuta con lui. Nato in provincia di Torino nel 1986 ha amato la musica fin da piccolo, trasformandola poi in un impegno costante, un interesse coltivato con grande serietà e determinazione.

    Ha “dato voce” a diversi progetti tra cui la maratona Telethon, dove è stato più volte invitato a cantare nella serata benefica presso il palazzetto dello sport della sua città e, nel 2006 partecipa come ospite alla festa organizzata in occasione del Centenario del settimanale locale “L’Eco del Chisone”.

    Performer completo ha partecipato a vari casting di concorsi canori e talent show tra i quali il Festival di Saint Vincent, Castrocaro Terme, X-Factor dai quali è uscito sempre incoraggiato a continuare a percorrere la strada della musica.

    Si è dedicato all’intrattenimento musicale dal vivo per matrimoni e feste private, con un vasto repertorio di musica italiana ed internazionale. Quel forte interesse per la musica, da hobby è poi sfociato in un vero e proprio lavoro e ora svolge l’attività di cantante, presso hotel e strutture nelle località turistiche.

    A febbraio del 2021 è uscito il suo nuovo singolo “Unici Eroi” un inno al ringraziamento e alla devozione verso coloro che gli hanno dato la vita, i suoi genitori. Il brano anticipa il suo EP in uscita il 18 giugno 2021.

  • HELLE “Disonore” è il nuovo album della cantautrice e produttrice bolognese che segna la sua rinascita

    Una serie di singoli hanno cadenzato l’arrivo di questo disco electro pop, un punto di svolta nella carriera della producer e cantautrice

     

    «Disonore è il viaggio sporco nella periferia di noi stessi. È un esilio forzato, una vergogna che diventa uno scrigno abominevole nel cuore. È prendere coscienza del fatto che nella vita non si faccia altro che scendere a patti con la gente: per sopravvivere ci incastriamo nei meccanismi di chi non ci capirà mai». Helle 

    La scoperta delle parti più profonde dell’animo umano è al centro dell’attuale ricerca sonora e artistica di Helle. Una perlustrazione che porta a riconoscere le maschere indossate nelle diverse occasioni della vita, mettendo a confronto di volta in volta, le due facce della stessa medaglia. 

    Sulle diverse scene si accende una sorta di occhio di bue, con il ritmo cadenzato dall’electro pop che caratterizza il suono dell’intero album. 

     

    Track by track 

    DISONORE

    Una risposta alla vergogna. 

     

    RISPETTO

    La parte infima di noi stessi parla e ha la nostra voce. 

     

    SELVAGGIO

    “La gloria di ogni vizio è sentirsi una persona peggiore”. 

     

    FIGLIA DELLE NUBI

    I dubbi di fede di un fedele; essere sporchi e ambire alla perfezione è “un’incoerenza senza fine”.

     

    CAROVANE

    L’esilio, la condizione umana come passeggero grido al cielo di un animo non consacrato. 

     

    TOM

    L’alcolismo visto da dentro e quello visto da fuori. 

     

    CHIMERE

    La peggiore parte di noi è anch’essa umana.

     

    TU MI VOLEVI BENE

    Il nostro segreto disonore.

     

    BARBIE

    L’apparenza e i social sono molto spesso la stessa cosa. 

     

    2,107

    L’impossibilità di agire contro un sistema che non concede spazio a chi non s’inchina ciecamente a lui.

     

     

    Etichetta: Volume!

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • THE MOODY “Tropicana” è il nuovo singolo del duo composto da ZE7E ed Angie

    Un omaggio al celebre locale di Mykonos dove nascono le storie d’amore

     

    Voglia di staccare da tutti i pensieri e immergersi nel suono e nel ritmo dell’estate. C’è tutto questo in “Tropicana” titolo che riporta subito alla mente i tormentoni ballati in spiaggia nella stagione più calda dell’anno e al noto locale che si trova nei pressi di Mykonos, considerato il covo degli innamorati.

    https://www.youtube.com/watch?v=T43As4tjVcs&ab_channel=TheMoodyOfficial

    Etichetta: Bivona LTD

    Radio date: 9 luglio 2021

     

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    BIO

    Il progetto The Moody nasce nell’estate 2020. I due artisti, ZE7E ed Angie si trovano a Camogli, sulla riviera Ligure, per registrare il videoclip della canzone estiva “Balla con me”. Il singolo totalizza 57 mila streams su Youtube e Spotify ed apre ai due ragazzi una buona rete di contatti. In seguito entrano in contatto con alcuni produttori discografici e arrivano a pubblicare altri singoli sotto l’etichetta  Thaurus s.r.l. La penultima uscita è “Hangover” un brano fresco e catchy che ha raggiunto da poco i 90 mila streams totali. 

    L’ultimo brano uscito il 9 Luglio 2021 è stato realizzato insieme a Marco Giuliani, in arte Marco Dalla Villa, un produttore e Dj di Londra che crede molto nel potenziale del gruppo.

  • I PROBLEMI DI GIBBO “Come l’ultimo concerto” è il nuovo singolo tra analogico e digitale del duo emiliano

    Un’emozione che non vuole finire, da trattenere dentro sé per non arrendersi all’omologazione

    Il nuovo singolo del duo emiliano è una sorta di passaggio fra l’album d’esordio – “Sai dirmi perché?”- e il secondo album di inediti, attualmente in preparazione. 

    Sonorità analogiche e digitali, si fondono in un unicum musicale multiforme e compatto. In continuità con il primo lavoro, rimane la necessità di raccontare la fragilità e la frenesia della società moderna, proiettate nella complessità dei rapporti umani.

    La “fluidità” e l’incertezza del nostro tempo, del momento storico che stiamo attraversando, sembra ci obblighino a diventare quello che non siamo, a vivere secondo certi modelli. Chi non si omologa a questa nuova normalità, appare diverso, cambiato, quando in realtà forse è l’unico che rimane veramente fedele a sé stesso.

    «In questa trappola dell’apparire e del vivere secondo schemi prestabiliti, ci si può sentire soli. Per non perdersi, diventa fondamentale il rapporto tra le persone, quello vero, quello fisico. Ti sembro distante, ma sono qui con te, la vera distanza è tra reale e “costruito”. Smettiamo di inseguire desideri inutili e “alziamoci dal divano”, per vivere davvero» I Problemi di Gibbo

     

    Da segnalare il disegno di copertina, realizzato appositamente dalla pittrice e scrittrice Stefania Castoldi. La realizzazione del disegno è stata ripresa in un video, che è diventato poi il videoclip ufficiale della canzone.

    Registrato e mixato presso IPDG Studio, con la supervisione di Marco Schiatti (Litz Sound) e masterizzato da Alessandro Guasconi (Virus Studio). Fondamentale la partecipazione al basso di Mauro Buratti, bassista de IL NUCLEO.

    Autoproduzione 

    Radio date: 9 luglio 2021

     

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    BIO

     

    Stefano Gibertoni e Daniele Prandi vivono da sempre nelle colline di Reggio Emilia. Dopo varie esperienze con diversi progetti musicali, si accorgono che al loro mondo manca qualcosa e decidono di iniziare a collaborare per scrivere le proprie canzoni. Nella primavera del 2017 nascono così “I problemi di Gibbo”, per raccontare attraverso la musica, lo stato d’animo e le contraddizioni della vita di tutti i giorni.

    Stefano, voce e chitarra acustica e Daniele, batteria, attratti da sempre dal cantautorato italiano e dalle sonorità indie folk americane, creano un mix sonoro fresco e malinconico, fatto di chitarre gentili e suoni profondi. Per le esibizioni “live” vengono affiancati da Alessandro Stocchi alla chitarra elettrica e dalla splendida voce di Carlotta Gibertoni, ai cori e basso synth.

    Nell’estate 2019 entrano in studio per registrare l’album d’esordio,  da cui estraggono “Come tu mi vuoi” come primo singolo uscito il  7 Novembre 2019. Il 10 gennaio 2020 viene presentato il secondo singolo “#Buonumore”. Nasce così il primo progetto discografico, con l’aiuto di Luca Serio Bertolini (Modena City Ramblers) e di Andrea Fontanesi (VoxRecording Studio). Il 14 Febbraio 2020 esce “Sai dirmi perché?”, il primo album contenente 7 brani originali e totalmente autoprodotti. Mastering realizzato da Alessandro Guasconi (Virus Studio).

    Il suono è caratterizzato da chitarre acustiche ed elettriche, su un tappeto ritmico dove la profondità del basso synth, unito a sintetizzatori ed arpeggiatori, crea un binomio che fa da ponte tra passato e presente. I testi delle canzoni riportano ad una parte introspettiva più fragile, trattando tematiche relazionali ed interrogativi che sono sempre più presenti nella nostra quotidianità, ma che, con fatica, si riescono ad esternare.

  • HELLE “Rispetto” è il nuovo brano della cantautrice e producer bolognese che racconta la dualità dell’animo umano

    Un brano sulla personalità, duplice e variabile, spesso incontrollabile 

     

    “C’è qualcuno che non conosco in me” è l’incipit di un brano che parla di personalità. Senza scomodare i ben noti dottor Jekyll e signor Hyde, Helle racconta la dualità dell’animo, confermando la vena elettro pop che ne caratterizza la produzione. “Rispetto” è il nuovo tassello che la producer bolognese aggiunge per avvicinarsi alla pubblicazione del suo nuovo album “Disonore”, che uscirà il prossimo 25 giugno. 

    «Rispetto parla del lato intimo e nascosto in noi stessi. A volte parliamo con una voce non nostra, eppure siamo sempre noi». Helle

     

    https://www.youtube.com/watch?v=YF_Ll9kI2Jk&ab_channel=HelleOfficial

    Etichetta: Volume!

    Radio date: 11 giugno 2021

    Release album: 25 giugno 2021 

     

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    BIO

    Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle

  • TONY “Iddu” è il nuovo singolo del giovane cantante messinese

    Un brano ispirato al vulcano Stromboli, scritto con Giuseppe La Spada

    È la voce della terra che si ascolta da Stromboli ad ispirare il nuovo singolo del cantante messinese. Il vulcano, la spiaggia e le stelle sono le immagini richiamate in questo brano, in cui la natura, il rumore delle onde e l’energia della lava attiva sono i protagonisti.

    La mancanza quasi totale di strade, il paesaggio dall’aspetto selvaggio e, soprattutto, l’incombente vulcano – “Iddu” – che periodicamente ricorda la sua presenza con sbuffi di fuoco e lapilli, esercitano su chi ascolta una strana e singolare attrazione, fino all’impatto di quando erutta verso “la sciara del fuoco”. 

    «Volevo dare voce a quest’isola e alla fine dell’estate del 2020 ho unito un’insieme di emozioni in questo brano, scritto con Giuseppe La Spada nel suo studio di registrazione Megalith Music» Tony.

     

    La regia del videoclip è affidata a Salvatore Siragusa

     

    Autoproduzione

    Radio date: 2 luglio 2021

     

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    BIO

    Tony Vive a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina e inizia a studiare musica e canto all’età di 13 anni.

    Nel 2016 decide di pubblicare  il suo primo inedito dal titolo “UGUALI”, scritto con Giuseppe Santamaria. Nel 2019 partecipa per la prima volta, con esibizioni live, alle selezioni di X-Factor e Amici e pubblica il suo secondo inedito, scritto con Giuseppe La Spada. Nel 2021 incide il nuovo singolo dal titolo” IDDU”, dedicato al vulcano di Stromboli e scritto ancora una volta insieme a Giuseppe La Spada.

    Attualmente frequenta la scuola di canto della band Atmosfera Blu, sotto la guida di Anna Lanza e Giuseppe Santamaria. 

  • GIANNI MENDES “Te Amaré” in una nuova versione remixata da Get Far Fargetta, uno dei dj più popolari e amati d’Italia

    UN BRANO NATO AL LARGO DI PORTOFINO  

     

    Il dj e produttore discografico reinterpreta il brano d’esordio dell’artista italo-brasiliano

     

    È Get Far Fargetta a firmare il remix di “Te Amaré” di Gianni Mendes, il cantante italo-brasiliano cresciuto a Bologna e trasferitosi a Miami diventando un avvocato di fama internazionale. “Te Amaré” è il brano del suo esordio discografico, ispirato da ritmi latini e brasiliani, che l’artista ha co-prodotto con Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira, facendolo diventare subito un tormentone negli Stati Uniti. 

    Al largo di Portofino è nata invece questo remix affidato alle sapienti mani di uno dei dj più popolari e amati d’Italia, Get Far Fargetta, che ha reintepretato il sound originale con il suo stile, asciugandolo dai ritmi latini per aggiungere un ambiente più elettronico e rendendolo un perfetto tormentone estivo. 

    Etichetta: GM MUSIC PUBLISHING GROUP LLC

    Radio date: 2 luglio 2021

     

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    BIO

    Gianni Mendes è un cantante, chitarrista e avvocato italo-brasiliano. 

    Di madre brasiliana e padre italiano, nato in Brasile e cresciuto a Bologna, dopo aver completato un Master in legge a Miami, Mendes decide di trasferirsi definitivamente in America per diventare avvocato. Dopo un’esperienza lavorativa a Los Angeles in un prestigioso studio specializzato in contenziosi, Mendes decide di mettersi in proprio e, insieme ai suoi migliori amici, anche loro ragazzi italiani trasferiti in America, fonda il proprio studio legale nel 2009 – il TLRT – che raggiungerà un tal successo da esser nominato dai media italiani come uno dei più rispettati studi legali italo-americani della costa orientale. Negli anni, Mendes si dedica anche al mondo dei social acquisendo un grande seguito in particolare su Instagram. Parallelamente l’artista si dedica ad una sua altra grande passione: la chitarra (è stato uno dei pochi studenti di Enrique de Melchor e Manolo Sanlucar, entrambi “miti” della chitarra gitana e flamenca). A luglio 2020 pubblica il singolo d’esordio “Te Amaré”, co-prodotto con Tim Mitchell, produttore multi-Grammy di Shakira. Nel brano collaborano anche Lee Levin (batterista dei Bee Jees, Julio Iglesias e John Secada) e Guillermo Vadala (bassista di Ricky Martin, Jennifer Lopez e Laura Pausini). 

  • CARLO AUDINO “Canzoni d’amore” è il ritorno alla musica del chitarrista e cantautore romano

    Una tipica canzone da spiaggia che fa ritrovare il ricordo di pomeriggi e serate passate con gli amici a cantare

     

     

    Ricordi di pomeriggi passati in spiaggia a suonare la chitarra con gli amici. Ricordi di sguardi, sorrisi, voci, odori… il tutto miscelato dal frastuono delle onde e dei bambini che costruivano castelli di sabbia. C’è tutto questo in “Canzoni d’amore”, il brano con cui Carlo Audino sceglie di tornare alla musica. 

    «Ho scritto almeno una decina di brani in riva al mare: qualcuno per amore, qualcun altro immerso in riflessioni profonde suscitate dall’infinito spazio rotto soltanto dal fragore delle onde. Perciò non poteva mancare una canzone dedicata alla comitiva che cantava, anche se li ho persi tutti di vista, anche se ho paura di chiedere perchè so benissimo che molti di loro non ci sono più. E così quando canto questo brano mi emoziono ancora di più, come fosse un malinconico e affettuoso saluto». Carlo Audino 

    La voglia di rimarcare lo stile da “falò sulla spiaggia” è palesata anche nella composizione del brano, con le parti disallineate con la voce principale mentre le parole del testo si legano per similitudine alle parole del canto centrale, tipico di chi canta senza ricordare bene il testo. 

    La registrazione è stata effettuata presso “LR Studio” di Lariano (RM). Gli arrangiamenti sono curati dallo stesso autore e da Riccardo Taddei, che ha anche suonato le tastiere ed il pianoforte. La sezione ritmica è di Simone Ceracchi (basso) e Luca Fareri (batteria).

    Autoproduzione

    Radio date: 28 maggio 2021

     

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    Sito: carloaudino.it

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    BIO

    Classe 1964, inizia a suonare la chitarra a 15 anni seguendo le orme del padre Antonio. Nel giro di pochi mesi comincia a scrivere i primi brani ispirato soprattutto dalla figura di Ivan Graziani. Nel 1996 e 1997 è all’Accademia della Canzone di Sanremo con un giovane e spaesato amico di allora: Tiziano Ferro. Nel frattempo crea uno studio di registrazione per poter fissare le proprie emozioni, trovandosi al centro di un gruppo di amici artisti, per i quali si presta in qualità di arrangiatore e tecnico del suono, senza abbandonare la propria carriera musicale. 

    Nel 2012 un gravissimo incidente di moto gli è quasi fatale e gli distrugge il polso ed il braccio sinistro: secondo i medici non potrà mai più suonare la chitarra. Invece dopo qualche anno di rassegnazione decide di riprovare, magari solo per quel poco che l’agilità delle dita della mano sinistra gli consentono. Così prova a suonare l’accompagnamento per gli inni ecclesiastici durante le funzioni della domenica sera presso la chiesa St John Fisher di Rochester (UK) dove si era trasferito da qualche anno. Miracolosamente nel giro di poche domeniche riprende confidenza con un nuovo modo di suonare e passa dalle celebrazioni ecclesiastiche ai locali vicino Londra. Finalmente, nel 2021, ha deciso di dare una possibilità alle sue vecchie canzoni, avendo ricominciato anche a scriverne di nuove. 

  • FEDERICO SIRIANNI “Maqroll” è il nuovo album liberamente ispirato ai romanzi di Alvaro Mutis

     

    Testi e musiche Federico Sirianni

    Produzione artistica ed esecutiva Raffaele Rebaudengo e FiloQ 

    MAQROLL 

    Il disco, il libro, lo spettacolo

    Maqroll” è il nuovo “concept album” di Federico Sirianni, con il mare come rumore di fondo, ispirato alle avventure dell’omonimo e celebre gabbiere, raccontate nei romanzi dello scrittore colombiano Alvaro Mutis.

     

    A distanza di cinque anni da “Il Santo”, album che ha riscosso un ottimo riscontro di pubblico, critica e vendite e che ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione “Musica contro le mafie”, Federico Sirianni, pluripremiato cantautore genovese, adottato in età adulta da Torino, pubblica il suo nuovo progetto discografico che vede la produzione artistica di Raffaele Rebaudengo, violista e compositore degli GnuQuartet e del produttore elettronico FiloQ, grazie a cui i mondi sonori e la grammatica musicale si allontanano dalla forma canzone sposando linguaggi sperimentali e cinematografici.

     

    «È un disco fuori dal tempo, qualcuno lo ha definito “novecentesco”. E’ ispirato alle imprese e ai naufragi del gabbiere Maqroll, il marinaio raccontato dallo scrittore colombiano Alvaro Mutis, le cui parole sono finite nella meravigliosa “Smisurata preghiera” di De Andrè. E proprio da lì, come a riannodare un filo che mi lega a Faber per collocazione geografica e antica conoscenza, le parole di Mutis sono entrate anche nelle mie canzoni per raccontare, in un metaforica navigazione, il viaggio delle esistenze umane, tra partenze e approdi, tempeste e bonacce, sirene e naufragi. La colonna sonora di questo racconto, affidata a Raffaele Rebaudengo, musicista degli GnuQuartet e a Filippo FiloQ Quaglia, producer di musica elettronica è un’ambientazione “a pelo d’acqua” in cui gli strumenti più classici (chitarra, pianoforte e archi) interagiscono con un costante rumore di fondo prodotto dall’elettronica che riecheggia l’onda, il fasciame scricchiolante della stiva, le interferenze, le bussole e gli strumenti di bordo» Federico Sirianni

     

    ASCOLTA MAQROLL

    https://open.spotify.com/album/0NOcyBzTgC0x6X3IsrW1F1

     

    Cos’è un gabbiere?

    Un gabbiere è il marinaio che si occupa di tutto il sistema delle vele di una nave, è quello che passa la maggior parte del tempo di navigazione sull’albero più alto, è quello che vede le cose, la terra, i banchi di pesce, i capodogli, i naufraghi, prima degli altri.

    Il gabbiere Maqroll è il testimone dell’incollocabilità, è l’Ulisse che, arrivato a Itaca, decide comunque di imbarcarsi di nuovo e riprendere il viaggio, “per la sola ragione del viaggio” come cantava Fabrizio De Andrè, che, per primo, ha utilizzato le parole di Alvaro Mutis in una canzone (la bellissima “Smisurata preghiera”) e a cui questo progetto si riallaccia in un immaginario filo rosso che attraversa Genova e la sua grande canzone d’autore.

    “Maqroll” non è solo un disco di canzoni. L’album, infatti, è contenuto in un libro che raccoglie un’antologia di scrittori, poeti, illustratori e fotografi (da Enrico Remmert a Remo Rapino, da Anna Lamberti-Bocconi a Bruno Morchio, da Vincenzo Costantino Cinaski a Guido Catalano, da Roberto Mercadini a Martha Canfield, traduttrice e amica di Alvaro Mutis) i quali, ognuno nella propria forma espressiva, hanno contribuito a questo racconto di viaggio, definito “La ballata dell’incollocabilità”. 

    Maqroll,  gabbiere” è anche uno spettacolo di narrazione e canzoni diretto da Sergio Maifredi e prodotto da Teatro Pubblico Ligure, di cui è protagonista Federico Sirianni con Raffaele Rebaudengo e Filippo “FiloQ” Quaglia. Il gabbiere è al timone di un vecchio cargo mercantile (il cosiddetto “tramp steamer”) per raccontare la condizione esistenziale dell’uomo, vista come un lungo viaggio per mare; un viaggio in cui i grandi personaggi della letteratura marina (il capitano Achab di Melville, il pescatore Santiago di Hemingway, gli ammutinati del Bounty, l’albatro ucciso dal vecchio marinaio di Coleridge) s’incrociano sulle rotte più pericolose, tra tempesta e bonaccia, tra venti avversi e mostri marini. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Pubblico Ligure e rientra nella Stagione Soriteatro 2020/2021, ideata e diretta da Sergio Maifredi. 

    TRACKLIST 

    Maqroll, gabbiere 

    Una sorta di naufragio

    Pane e passione

    Per arrivare a te

    Lettere da nessun dove

    il mio amore sospeso

    La ballata dell’acqua

    La stiva dell’Alcion (strumentale)

    Ecco qui

    Maqroll, alla fine (la disperanza)

     

    GUARDA IL VIDEO DI “LA BALLATA DELL’ACQUA”

     

     

    Credits: 

    Voce, chitarre e pianoforte Federico Sirianni

    Arrangiamenti archi Raffaele Rebaudengo

    Violini e viole Raffaele Rebaudengo e Elisabetta Bosio

    Violoncello Stefano Cabrera

    Clarinetto in “Il mio amore sospeso” Edmondo Romano

    Toy piano in “La stiva dell’Alcyon” Andrea Nejrotti

    Voci, chitarre e pianoforti registrati da Fabrizio Chiapello c/o Transeuropa Recording

    Missaggio e mastering Mattia Cominotto

     

    Nell’album e nello spettacolo sono inoltre presenti parole di o ispirate a:

    Roberto Bolano, Jorge Luis Borges, Mikhail Bulgakov, Federico Garcia Lorca, Gabriel Garcia Marquez, Konstantinos Kafavis, Paul Klee, Herman Melville, Carlo Rovelli

     

    Grazie a:

    Martha Canfield (traduttrice ufficiale di Alvaro Mutis) e a Claudio Pozzani (Direttore del Festival Internazionale di Poesia di Genova)

     

    Label: NotaMusic

    Casa Editrice: Stellare

    Release album e libro: 21 giugno 2021

     

    Contatti e social

     

    Sito: www.federicosirianni.org

    Ascolti: www.soundcloud.com/federicosirianni

    Facebook: www.facebook.com/federicosirianni

    Instagram: www.instagram.com/federicosirianni

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/2WvknXZn2QBErLltzziO9s?si=_EKB9CRoT4O7_O-FMnvYnQ&dl_branch=1

     

    BIO

    Genovese, ma adottato in età adulta da Torino, è considerato erede della grande “Scuola genovese dei cantautori”.

    Ospite giovanissimo al Premio Tenco 1993, vince in seguito il Premio Musicultura della Critica (2004), il Premio Bindi (2006) e il Premio Lunezia Doc (2010).

     

    Prima di “Maqroll” ha pubblicato quattro dischi e il libro/disco “ L’uomo equilibrista” (Miraggi edizioni).

    Il disco “Nella prossima vita” (2013) realizzato insieme agli GnuQuartet è stato definito dalla critica specializzata “uno degli album italiani più belli dell’anno”, mentre l’ultima produzione discografica, “Il Santo” (2016), ha ricevuto la Menzione Speciale del Club Tenco per la manifestazione Musica contro le mafie.

    Numerose le collaborazioni e le interazioni artistiche, dal poeta torinese Guido Catalano alla “star” internazionale del trasformismo Arturo Brachetti, da Gianpiero Alloisio, storico collaboratore di Giorgio Gaber al grande clown Django Edwards.

    E’ stato autore musicale e attore per il Teatro della Tosse di Genova, ha insegnato songwriting alla Scuola Holden di Torino ed è tutor per il progetto della Regione Liguria “Cantautori nelle scuole”.

     

    Discografia

    Onde clandestine (Warner) 2002

    Dal basso dei cieli (Upr) 2007

    Nella prossima vita (Egea) 2013

    Il Santo (Notamusic) 2016

    Maqroll (Notamusic) 2021

     

    Editoria

    L’uomo equilibrista I (Miraggi Edizioni) 2015