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  • Nel 35° anno di attività, un direttivo di alto profilo presieduto da Angela Maculan per il Seminario Permanente Luigi Veronelli

    Trentacinque anni fa nasceva il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione senza fini di lucro per la cultura del vino e degli alimenti fondata da Luigi Veronelli, critico, giornalista e intellettuale che più d’ogni altro ha contribuito al successo delle eccellenze agroalimentari e della cucina d’Italia. Attorno a lui si sono riuniti vignaioli, ristoratori, commercianti e cultori del cibo e del vino, gli stessi Soci che, recentemente convocati in Assemblea, hanno eletto i propri rappresentanti. 

    A presiedere l’Associazione è stata confermata Angela Maculan, figlia di Fausto – figura chiave del cosiddetto rinascimento del vino italiano – e rappresentante di un’azienda che ha saputo imporsi scrivendo un nuovo capitolo della secolare storia dei vini di Breganze (Vicenza). 

    «Essere confermata presidente del Seminario Veronelli è per me fonte di gioia e di responsabilità allo stesso tempo, un riconoscimento per quanto realizzato negli ultimi cinque anni ma anche un impegno a costruire il futuro dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo che ho il piacere di presiedere riunisce, infatti, alcuni Soci che hanno condiviso con me il precedente mandato e nuovi interlocutori di grande competenza: sono certa che, grazie al contributo di tutti, il Seminario Veronelli potrà rafforzarsi come punto di riferimento per la cultura gastronomica» ha dichiarato Angela Maculan, Presidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

    La vicepresidenza va a Gabriele Troilo, professore associato del Dipartimento di Marketing presso Università Bocconi, nonché Associate Dean per la Divisione Online Learning di SDA Bocconi School of Management e membro della Faculty dell’Alta Scuola di Gastronomia Luigi Veronelli.

    «Questa nomina mi rende orgoglioso: la lunga storia del Seminario Veronelli, i suoi valori e i suoi progetti costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale. La terra e la tavola, oltre che elementi fondanti del nostro vivere comune, sono anche luoghi di relazione, di economia e di innovazione che vogliamo coltivare, approfondire e diffondere» ha dichiarato Gabriele Troilo, Vicepresidente del Seminario Permanente Luigi Veronelli.

    Accanto a loro opereranno i Consiglieri confermati Alessio Fornasetti, vignaiolo in Torre San Quirico (Azzate, Varese), e Dario Guerini, già docente dell’Università Bocconi e dell’Università di Bergamo, fondatore delle associazioni culturali Il Cavaliere Giallo e Quarenghicinquanta. 

    Neoeletto al Consiglio Direttivo è Luca Berti, imprenditore del settore logistico, CEO e founder di Jako Wine (Verona).

    Alle esperienze e alle competenze dei Consiglieri si aggiungono quelle di alcuni Soci che, in linea con l’approccio partecipativo dell’Associazione, collaboreranno costantemente con il Consiglio Direttivo portando sguardi e sensibilità diverse quali G.P. Cremonini, patron del Ristorante Riviera (Venezia), Vittorio Pozzati, Presidente di Coop Mezzago (Mezzago, Monza Brianza) ed Eugenia Sasso, titolare dell’azienda Eubea (Rionero in Vulture, Potenza)

    «Sono trascorsi trentacinque anni dalla nascita del Seminario Veronelli e, a poche settimane da questo anniversario, l’Associazione rinnova il suo impegno a favore della civiltà della terra e della tavola. A questa finalità tendono, infatti, le attività editoriali, i servizi formativi, gli incontri di cultura gastronomica e i progetti sociali promossi dal Seminario Veronelli, in una prospettiva che unisce competenze tecnico-produttive, approfondimento culturale e responsabilità sociale» ha dichiarato Andrea Bonini, confermato alla direzione del Seminario Veronelli.

  • Guida Oro I Vini di Veronelli 2021: sarà a Bergamo la presentazione ufficiale, in collaborazione con Accademia Carrara

    All’interno della Milano Wine Week il Seminario Veronelli annuncia la partnership con Accademia Carrara per la prima edizione a Bergamo di NutriMenti, la rassegna dedicata alla cultura gastronomica che si aprirà con la presentazione ufficiale della prima guida ai vini d’Italia.

    Con una preziosa degustazione all’interno della Milano Wine Week, il Seminario Veronelli ha svelato i Migliori Assaggi, primi riconoscimenti attribuiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli 2021.

    Il premio che identifica i vini con il più elevato giudizio in centesimi nella rispettiva tipologia è andato, quest’anno, a cinque capolavori liquidi prodotti in Sudtirolo, Trentino, Toscana e Puglia, veri e propri vertici del settore vitivinicolo italiano.

    Nel corso dell’evento, inoltre, l’Associazione fondata da Luigi Veronelli ha comunicato l’attivazione di un’importante partnership con Accademia Carrara, museo di rilevanza internazionale, tra le principali pinacoteche italiane. Da questa nuova collaborazione nasce la terza edizione di NutriMenti, rassegna di incontri dedicati alla cultura gastronomica che sarà proposta da giovedì 22 a domenica 25 ottobre, per la prima volta nel capoluogo orobico dopo due appuntamenti veneziani.

    In questo tormentato anno, la scelta di Bergamo – città in cui il Seminario Veronelli ha sede e dove lo stesso Veronelli ha vissuto a lungo – rappresenta anche un segnale di concreta vicinanza a un territorio colpito in modo particolarmente tragico e doloroso dall’epidemia da covid-19.

    «A dieci anni esatti dall’ultima volta, dopo Siena, Roma e Venezia, la presentazione ufficiale della nuova Guida Veronelli torna a Bergamo, città dove opera la nostra redazione e luogo in cui la Guida Oro nasce da sempre, edizione dopo edizione» afferma Andrea Bonini, Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli. «Una scelta precisa, che conclude mesi di intenso lavoro e di rigorosa osservanza delle norme di sicurezza che hanno coinvolto, tra l’altro, la nostra sede operativa di Alzano Lombardo. Presentare a Bergamo la Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, fare della città, per un giorno, la capitale dell’Italia del vino è un incoraggiamento, un invito a ripartire da quanto di buono sappiamo essere, fare e condividere rivolto a una comunità che ha molto sofferto».

    Di grande significato, in questo senso, la collaborazione con Accademia Carrara, eccellenza culturale che riassume quanto di meglio Bergamo e il suo territorio hanno da offrire: il dialogo tra terra, tavola e cultura, profondamente radicata nel pensiero veronelliano e nei progetti del Seminario Veronelli, trova un’ulteriore e prestigiosa declinazione.

    Giovedì 22 ottobre alle ore 11:30, in Accademia Carrara a Bergamo, si terrà, dunque, la presentazione ufficiale della Guida Oro I Vini di Veronelli 2021, alla presenza dei Curatori Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. L’evento aprirà NutriMenti, rassegna di cultura gastronomica con degustazioni, incontri pubblici ed eventi che consentiranno di conoscere, sotto una luce diversa, i grandi vini d’Italia proposti dal Seminario Veronelli e lo straordinario patrimonio artistico custodito dall’Accademia Carrara.

    Numerose e autorevoli le adesioni dei relatori, tra gli altri Patrizio Roversi, conduttore televisivo e divulgatore specializzato sui temi agroalimentari; Luca Damiani, musicologo, scrittore, conduttore di Rai Radio 3; Aldo Colonetti, storico e filosofo dell’arte, dell’architettura e del design; Alberto Capatti, storico della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli e di Fondazione Gualtiero Marchesi; Daniele Cassandro, caporedattore Extra di Internazionale.

    Non mancheranno occasioni per assaggiare, dopo l’evento odierno riservato alla stampa, i Migliori Assaggi 2021: il Trento Extra Brut Riserva Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2009 di Ferrari F.lli Lunelli, Miglior Vino Spumante; l’Alto Adige Riserva LR 2016 di Colterenzio, Miglior Vino Bianco; il Diciotto Fanali Salento Rosato 2017 di Apollonio, Miglior Vino Rosato; il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto, Miglior Vino Rosso; e il Vin San Giusto Toscana Bianco Passito 2012 di San Giusto a Rentennano, Miglior Vino Dolce o Da Meditazione.

  • «Il vino come racconto»: torna il corso di degustazione secondo Veronelli per imparare a “leggere” il vino

    Aperte le iscrizioni per l’edizione 2019 del corso di degustazione del Seminario Permanente Luigi Veronelli pensato per gli «assaggiatori curiosi» che desiderano accostarsi alla degustazione e alla cultura del vino italiano.

    TUTTI I MERCOLEDÌ
    DAL 20 FEBBRAIO AL 17 APRILE 2019
    DALLE 20.30 ALLE 23.00

    Tenuta Casa Virginia
    Via Cascina Violo, 1 – Villa d’Almè (BG)

    Sabato 4 maggio 2019
    Visita di un’azienda vitivinicola d’eccellenza

    Il vignaiolo scrive, il vino racconta. Il Seminario Permanente Luigi Veronelli, l’Associazione per la cultura del vino e degli alimenti che ogni anno pubblica la prima guida ai vini d’Italia, apre le iscrizioni per la nuova edizione de «Il vino come racconto», il corso di degustazione di primo livello che, in oltre trent’anni, ha accompagnato migliaia di neofiti e appassionati alla scoperta del nostro patrimonio vitivinicolo.

    Tenuta Casa Virginia a Villa d’Almè (BG) è stata scelta dal Seminario Veronelli come sede dei nove incontri tematici che si susseguiranno tutti i mercoledì, dal 20 febbraio al 17 aprile 2019, dalle ore 20.30 alle 23.00. Nove tappe in cui i docenti dell’Associazione proporranno, accanto ai principi di viticoltura ed enologia, focus sensoriali e assaggi di alta qualità. Un ciclo di incontri pensati accompagnare i partecipanti nell’apprendimento delle tecniche per degustare o, meglio, «leggere il racconto del vino», descrivendone con un linguaggio appropriato le caratteristiche organolettiche e formulando razionalmente un giudizio. A conclusione del corso, sabato 4 maggio, si terrà la consegna dei diplomi e la visita ad un’azienda vitivinicola lombarda, scelta tra gli oltre 2.000 Produttori recensiti dalla Guida Oro I Vini di Veronelli.

    Obiettivo del corso è quello di trasmettere l’approccio al vino ereditato dalla sensibilità di Luigi Veronelli, capace di riconoscere in ogni bicchiere un’alta espressione dell’agricoltura italiana ma anche un irrinunciabile momento di cultura e di piacere.

    «Il Seminario Veronelli ha migliorato e ampliato il suo corso di maggior fascino e successo per dare a quanti desiderino accostarsi alla cultura enoica in modo ragionato, piacevole e “veronelliano” gli strumenti e le nozioni per imparare a cogliere l’eleganza e la profondità dei vini italiani nelle loro differenti tipologie, approfondendo i fattori chiave della qualità in ambito viticolo ed enologico e il corretto utilizzo degli organi di senso» dichiara Andrea Bonini, direttore dell’Associazione. «Il corso è, dunque, un’occasione per scoprire quella particolare forma di bellezza di cui ognuno può far esperienza attraverso il naso e la bocca, ma anche un’opportunità per comprendere il portato culturale e la ricchezza inestimabile che rendono uniche l’agricoltura e la gastronomia d’Italia».

    Questo il calendario dei dieci appuntamenti che compongono “Il vino come racconto”:

    mercoledì 20 febbraio, ore 20:30
    Il racconto del vino – Introduzione alla degustazione

    mercoledì 27 febbraio, ore 20:30
    La bellezza che si osserva, si annusa e si assapora

    mercoledì 6 marzo, ore 20:30
    Piccolo il podere, minuta la vigna, perfetto il vino

    mercoledì 13 marzo, ore 20:30
    Il canto della terra verso il cielo

    mercoledì 20 marzo, ore 20:30
    Come nasce il vino?

    mercoledì 27 marzo, ore 20:30
    I vini bianchi

    mercoledì 3 aprile, ore 20:30
    I vini rossi

    giovedì 11 aprile, ore 20:30
    I vini spumanti

    mercoledì 17 aprile, ore 20:30
    I vini da dessert e da meditazione

    sabato 4 maggio
    Camminare la terra: visita in azienda

    Il costo del corso è di 400,00 € (IVA inclusa) da pagarsi tramite l’acquisto dell’apposito ticket sul sito www.seminarioveronelli.com o sul portale Eventbrite. Ai non Associati è richiesta, inoltre, la sottoscrizione della quota annuale, valida per tutto il 2019, di 50 € da corrispondere in contanti alla prima lezione.

    L’acquisto del ticket dà diritto a frequentare l’intero corso Il vino come racconto (dieci incontri) con l’assaggio di 3-6 vini di alta qualità per ciascuna serata, selezionati secondo le esigenze formative e il tema dell’incontro, il materiale didattico, un set da 6 calici da degustazione. Per ulteriori informazioni è disponibile la Segreteria del Seminario Permanente Luigi Veronelli (Tel. 035 249961, e-mail [email protected]).

    Seminario Permanente Luigi Veronelli

    È un’associazione senza fini di lucro intitolata al padre della critica gastronomica italiana fondata a Bergamo il 7 aprile 1986 da un sodalizio di vignaioli, personalità del settore agroalimentare e della ristorazione e da Luigi Veronelli che ne è stato per quasi vent’anni presidente onorario.

    Missione del Seminario Veronelli è promuovere la cultura del vino e degli alimenti attraverso lo studio delle produzioni agroalimentari di qualità, la formazione e l’informazione di professionisti e consumatori, la comunicazione delle eccellenze gastronomiche italiane. L’Associazione, inoltre, sostiene i suoi Associati proponendo loro servizi volti ad accrescerne le competenze e a supportarne i progetti personali e imprenditoriali. L’Associazione persegue la sua missione all’interno d’una visione veronelliana della gastronomia che, a partire dalla degustazione e dall’analisi sensoriale dei prodotti, valorizza e approfondisce i saperi tecnico-scientifici relativi ai processi produttivi insieme al portato culturale, alle relazioni con i territori e le comunità.

    Il Seminario Veronelli ha, infine, l’obiettivo di dar voce a quelle parti dell’agricoltura e della ristorazione d’Italia capaci d’essere contemporaneamente contadine e colte, scientifiche e sensibili, responsabili, inclusive e leader per qualità delle produzioni.

    www.seminarioveronelli.com

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  • Docenti d’eccezione per “Camminare le vigne” e condividere il sapere della terra e della tavola

    Per “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano”, corso di perfezionamento rivolto a professionisti e futuri operatori, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli ha selezionato docenti dalle migliori università ed esperti di riconosciuta autorevolezza.

    Sostenuti dal Comitato Scientifico presieduto dal Professor Alberto Capatti, accompagneranno con sensibilità veronelliana i corsisti nelle 180 ore di lezioni e visite dedicate al vino come elemento del paesaggio culturale. Per promuovere nel mondo il multiforme patrimonio dei vini d’Italia, con interlocutori delle più diverse abitudini e competenze, è fondamentale, infatti, saper comunicare il legame profondo tra le nostre produzioni vitivinicole e le eccellenze artistiche, le eredità storiche e i sistemi sociali di relazione, componenti imprescindibili dei territori.

    Questa è la sfida raccolta dal primo corso di alta formazione che si terrà a Venezia, presso la splendida Isola di San Giorgio Maggiore, da sabato 25 maggio a domenica 27 ottobre 2019, secondo un calendario progettato per essere compatibile tanto con le esigenze dei professionisti della filiera vitivinicola, della ristorazione e della comunicazione gastronomica, quanto con le necessità degli studenti universitari iscritti a corsi di laurea attinenti. L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli – nata dalla collaborazione tra Seminario Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private – ha istituito una faculty che riunisce i docenti delle sei aree tematiche in cui si articola il piano di studi: comprendere il territorio, vigne e vini d’Italia, cultura gastronomica, cucina italiana, comunicare la qualità e, infine, sensorialità e valutazione.

    Tra i docenti del corso di alta formazione figurano Alberto Capatti, storico della cucina e della gastronomia, presidente del Comitato Scientifico; Aldo Colonetti, filosofo, storico dell’arte, del design e dell’architettura, già direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design; Renata Codello, direttore degli affari istituzionali della Fondazione Giorgio Cini, già dirigente MiBact, soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici di Venezia e laguna e soprintendente per le belle arti e il paesaggio di Roma; Alfonso Iaccarino, pluripremiato chef patron del ristorante Don Alfonso 1890; Ilaria Bussoni, filosofa, editor presso la casa editrice DeriveApprodi e curatrice indipendente di progetti espositivi per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ancora: Pierluigi Basso Fossali, professore presso l’Université Lumière Lyon 2 e presidente dell’Association Française de Sémiotique; Alberto Grandi, professore di storia dell’alimentazione all’Università di Parma; Annalisa Metta, architetto e ricercatore in architettura del paesaggio per l’Università Roma Tre; Armando Castagno, critico, relatore e direttore di corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, professore all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Fabio Rizzari, giornalista esperto di degustazione e critico enologico; Federico Staderini, tra i più capaci e sensibili enologi italiani; Franco Martinetti, vinicultore e presidente onorario dell’Académie Internationale du Vin; Leonardo Valenti, ricercatore e docente presso il Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano; Massimo Bertamini, coordinatore del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Trento; Gabriele Valentini, ricercatore presso il Centro di Ricerche Viticole ed Enologiche dell’Università degli Studi di Bologna, lo storico dell’arte e artista padano Diego Rosa e Alberto Natale, coordinatore del Centro Studi Piero Camporesi e docente di Cibo e comunicazione all’Università di Parma. Compongono la faculty, inoltre, la formatrice e panel leader del Centro Studi Assaggiatori Annalisa Renzi; il wine designer Giacomo Bersanetti; il giornalista e docente di comunicazione gastronomica Walter Filiputti; il caporedattore del Corriere della Sera e critico enologico Luciano Ferraro; il giornalista, scrittore e critico gastronomico Luciano Pignataro; il wine educator, wine consultant e sommelier Enrico Donati e il responsabile formazione di Vinidea Giuliano Boni. Con loro saranno, inoltre, i curatori della Guida Oro I Vini di Veronelli Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello, oltre ad Andrea Alpi, Simonetta Lorigliola e Andrea Bonini rispettivamente responsabile didattico, responsabile delle attività culturali e coordinatore dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

    Il programma di “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” si compone di quattro Moduli Ordinari di un fine settimana ciascuno e di un Modulo Intensivo Residenziale di un’intera settimana durante i quali alle lezioni si alterneranno introduzioni d’autore, focus sensoriali e degustazioni presso la Sala delle Capriate di Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia.

    Tre i Momenti Esperienziali previsti, con viaggi studio nel Nord, nel Centro e nel Sud Italia, per incontrare e conoscere territori, aziende vitivinicole, artigiani e ristoratori. Sarà attivato, inoltre, un servizio di formazione a distanza per perfezionare quanto appreso in aula e, a conclusione del percorso, si terranno momenti di valutazione delle competenze acquisite.

    I corsisti, infine, avranno a disposizione Sensorium, banco d’assaggio composto da una selezione di vini italiani d’eccellenza attorno al quale si svilupperà una ricca programmazione di incontri e degustazioni.

    Per approfondire:
    www.altascuolaveronelli.it
    www.facebook.com/AltaScuolaVeronelli
    www.instagram.com/altascuolaveronelli
    twitter.com/Alta_Scuola

  • VERONELLI: LE SUPER TRE STELLE 2017 CON I PIATTI DE LA LOCANDA DI PIERO

    Il secondo appuntamento del Seminario Veronelli Wine Club Vicenza è dedicato a una selezione di Super Tre Stelle, le eccellenze della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017

    La Locanda di Piero*
    Via Roma 32/34, Montecchio Precalcino (Vicenza) 

    Mercoledì 9 novembre – ore 19.45
     “Super Tre Stelle 2017: una selezione d’eccellenze dalla Guida Veronelli 2017
    SV Premium Wine Tasting | Qualità

    Montecchio Precalcino, novembre 2016 – Sei Super Tre Stelle 2017, eccellenze del vino italiano premiate dalla nuova edizione della Guida Oro I Vini di Veronelli, incontrano l’alta cucina de La Locanda di Piero, ristorante stellato di Montecchio Precalcino, a pochi chilometri da Vicenza. Questo propone il secondo incontro del Seminario Veronelli Wine Club Vicenza nato dalla collaborazione tra il ristorante stellato e ilSeminario Permanente Luigi Veronelli, associazione per la cultura del vino e degli alimenti giunta al trentesimo anno di attività.

    Mercoledì 9 novembre alle 19.45, infatti, nelle eleganti sale de La Locanda di Piero in via Roma 32/34 a Montecchio Precalcino (Vicenza), una preziosa serata affiancherà alle creazioni culinarie dello chef Renato Rizzardi la degustazione di sei capolavori enologici premiati con le Super Tre Stelle 2017 dalla prima guida ai vini d’Italia.

    Dopo il successo dell’incontro inaugurale con protagonisti i migliori metodo classico della Penisola, il viaggio del SV Wine Club Vicenza alla scoperta dei capolavori enologici italiani prosegue con la degustazione di sei vini insigniti del massimo riconoscimento della Guida Oro I Vini di Veronelli 2017presentata in anteprima pochi giorni fa a Roma e disponibile ora nelle librerie di tutta Italia.

    Solo il 2% degli oltre sedicimila vini recensiti ha ottenuto una valutazione uguale o superiore a 94/100, conseguendo così le Super Tre Stelle 2017. Nella consueta sfida tra regioni italiane, il podio vede la Toscana nettamente al comando con 94 Super Tre Stelle, al secondo posto si conferma ilPiemonte con 76 vini d’eccellenza mentre il terzo gradino è occupato dal Veneto, a quota 36. Sicilia eCampania sono leader nell’Italia Meridionale rispettivamente con 24 e 20 etichette premiate.

    «I sei vini selezionati per il SV Wine Club Vicenza sono “capolavori liquidi” che meritano d’essere raccontati e conosciuti. Per questo accompagneremo i partecipanti nell’apprezzare l’alta qualità di ogni singolo campione, presentandone il territorio d’origine e la filosofia del produttore. Un viaggio lungo la Penisola che toccherà alcune storiche aziende e denominazioni, un’occasione per soddisfare le curiosità dei lettori su come nasca, anno dopo anno, la prima guida ai vini d’Italia» – ha dichiarato Andrea Bonini, direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli, che affiancherà nelle degustazioni Andrea Alpi, responsabile della didattica e della formazione.

    «Per comprendere questi splendidi vini e goderne appieno, riteniamo fondamentale affiancare la loro degustazione guidata alla “prova del piatto”, cioè al loro assaggio gastronomico in dialogo con una preparazione specifica, appositamente concepita per l’abbinamento. Come ogni altro fatto culturale, infatti, vini e cucina chiedono d’essere vissuti in modo totale, unendo razionalità e sensibilità» – ha commentato Renato Rizzardi, chef de La Locanda di Piero, che per la serata proporrà ai degustatori il suo Mac Cervo come amuse-bouche e Risotto ai funghi di bosco, fonduta al Morlacco e mirtilli come primo piatto. Coloro che lo desiderassero potranno, poi, proseguire la cena con Guancetta in crosta di pane e senape e, per dessert, Tortino alle mele e latte di mandorla.

    Informazioni

    Il SV Wine Club Vicenza propone una collezione d’incontri monografici dedicati al meglio dell’enologia italiana, impreziositi da due preparazioni d’alta cucina create dallo chef Renato Rizzardi.

    Le degustazioni saranno condotte da un docente Seminario Veronelli presso La Locanda di Piero a partire dalle ore 19.45 sino alle 22.00.

    Il costo di ciascuna serata è di 60 € (IVA inclusa), comprensivo di amuse-bouche di benvenuto, degustazione guidata di sei vini selezionati in base al tema della serata e di un piatto concepito dallo chef Renato Rizzardi. Con una maggiorazione di 30 €, al termine della degustazione sarà possibile concludere la cena con un secondo piatto, un dessert e un calice di vino in abbinamento.

    I posti sono limitati: obbligatorio l’acquisto del ticket su www.seminarioveronelli.com

    Il Seminario Permanente Luigi Veronelli
    Associazione senza fini di lucro intitolata a Luigi Veronelli – padre della critica gastronomica italiana contemporanea – il Seminario Permanente Luigi Veronelli nasce a Bergamo il 7 aprile 1986 per volere di un qualificato sodalizio di vignaioli. Al suo interno vanta oggi la presenza dei più prestigiosi nomi dell’enologia e della gastronomia d’Italia. Sin dalla costituzione si distingue per la capacità di affrontare, con competenza e serietà, le tematiche più attuali della viticoltura e dell’enologia, stimolando la collaborazione tra produttori, operatori, professionisti, accademici e consumatori. Di particolare rilevanza per l’Associazione è l’attività didattica: numerosi i corsi di degustazione e gli appuntamenti di formazione tecnica rivolti sia agli appassionati, sia a un’utenza professionale. 

    Seminario Permanente Luigi Veronelli – Eventi
    Luana Varalta – Tel. 035 249961 – E-mail [email protected]

    Seminario Permanente Luigi Veronelli – Ufficio stampa
    Emanuela Capitanio – Mob. + 39 347 4319334 – E-mail [email protected]