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  • La Regina dell’Opera Chiara Taigi sui canali BBC

    Di Denise Ubbriaco

    Chiara Taigi, soprano di fama internazionale, è la stella dell’opera italiana. Un’artista poliedrica, versatile, profonda, espressiva e molto raffinata. La critica russa l’ha definita “Regina dell’Opera”. E’ un miracolo di tecnica, tenacia ed equilibrio. Dimostra un’incredibile maestria nel fondere canto e recitazione, mostrando la sua interiorità spirituale. Con intuizione e sicurezza ha seguito costantemente l’evoluzione della musica e della realtà sociale, inserendosi nella storia del proprio tempo con intelligenza e duttilità. Artista dal temperamento ipercritico, Chiara Taigi è sempre impegnata a studiare e a migliorarsi. Prova ne è la sua carriera, costellata da grandi successi. La sua voce non presenta neppure una ruga, eppure ha già festeggiato le sue nozze d’argento con la musica.

    Nel corso della sua prestigiosa carriera internazionale, ha calcato grandi palcoscenici come La Scala, Semperoper Dresden, Teatro Regio di Torino, Maggio Fiorentino, Teatro Colon di Buenos Aires, riscuotendo uno straordinario successo. Sotto la direzione di famosi direttori, tra cui Abbado, Muti, Tate, Chailly, Pappano, Scimone, Pidò, Gardiner, Queller, Metha, Gergiev, Temirkanov, e al fianco di grandi cantanti della scena internazionale, ha sempre regalato una miriade di emozioni con le sue più rare ed intense esecuzioni.

    Nel suo curriculum, occorre annoverare esecuzioni importanti come: L’amor rende sagace di Cimarosa, La marescialla d’Ancre di Nini, The turn of the screw  e  Peter Grimes di Britten, Il convitato di pietra di Tritto, Il domino nero di Rossi, Penthesilea di Schoeke, Il concilio dei pianeti di Albinoni, Benvenuto Cellini di Berlioz, Il Corsaro e La battaglia di Legnano di Verdi, L’Africana di Meyerbeer (alla Carnegie Hall di New York), Le Villi di Puccini,Cyrano di Tutino, Lo stesso mare di Vacchi; sia, soprattutto, opere più popolari del grande repertorio, suoi vividi cavalli di battaglia, quali Bohème, Turandot, Tosca, Andrea Chénier, Nabucco, I due Foscari, Simon Boccanegra, Il Ballo in maschera, Aida, Otello, Medea, Tabarro, Suor Angelica, Cavalleria rusticana, Pagliacci.

    Guadagnandosi il plauso ed i consensi di pubblico e critica, il 6 ottobre 2017, Chiara Taigi ha interpretato Tosca di Giacomo Puccini con il tenore Maxim Gavrilov in Russia, nel Teatro della Capitale della Repubblica di Udmurtia, offrendo una visione travolgente e accattivante di una delle più grandi eroine della storia dell’opera. Inoltre, l’8 ottobre, ha partecipato come guest star internazionale al Galà di apertura della stagione 2017-18 “Viva Opera!“, cantando in russo in onore della produzione teatrale russa dedicata al capolavoro de “La Dama di Picche” di Pëtr Il’iĉ Čajkovskij, nel ruolo di Liza, selezione della Cavalleria Rusticana di P. Mascagni e canzoni popolari italiane. Chiara Taigi ha portato il canto lirico anche in tv in RAI (Domenica IN, Uno Mattina in Famiglia, Community), TV 2000 e Radio BBC e Streaming, superando i confini del teatro per portare nuove emozioni direttamente nelle case del suo pubblico.

    Chiara Taigi: “Non sono una cantante televisiva, ma una cantante lirica che riesce a riscuotere eco dell’opera lirica anche in tv. E’ un pregio ed un privilegio poter mantenere sempre alto il riconoscimento del Bel Canto come patrimonio fondamentale della cultura anche in TV. Canto sempre dal vivo!”.

    Il 10 novembre 2017, in diretta streaming e diretta radiofonica sui canali BBC, il soprano Chiara Taigi ha cantato sotto la direzione del M° Xian Zhang in un concerto di apertura della stagione presso il noto teatro St. David’s Hall a Cardiff (Regno Unito) accompagnata dalla BBC National Orchestra and Chorus of Wales, in un programma verdiano molto suggestivo:

    Verdi: Overture, La forza del destino (The Force of Destiny)
    Verdi: Quattro pezzi sacri (Four Sacred Pieces)
    Verdi: Ave Maria (Otello)
    La vergine degli angeli (La forza del destino)
    Tacea la notte placida (Il Trovatore)
    Sempre libera (La Traviata)
    Respighi: Pini di Roma (Pines of Rome)

    Un’occasione importante, in cui l’artista ha dato prova di tutte le sue qualità, esaltando note particolarmente penetranti. Il 12 novembre 2017, ha partecipato come ospite speciale alla 22esima edizione del Concorso internazionale Voci nuove per la lirica “Gaetano Fraschini”, indetto dal Circolo Pavia lirica, portando un pegno dell’esperienza e dei valori del canto lirico ai giovani cantanti presenti al concorso, nel quale è stata annunciata l’assegnazione del Premio “Il Sipario d’Argento” per la carriera. Chiara Taigi ha a cuore il futuro dei giovani ed è felice di essere un esempio dell’etica in questo ambiente. Prestando attenzione all’Orchestra Borsellino Falcone, il 28 dicembre 2017, Chiara Taigi porterà i ragazzi giovanissimi da situazioni “difficili” alla  reintegrazione nel sociale con la musica.

    Tra i suoi progetti futuri:

    -Cantare l’opera in nuovi teatri e rilanciare l’opera con una visione moderna nel totale rispetto del classico e della tradizione;

    -Programmi televisivi educativi che possano coinvolgere anche i giovani ed insegnare l’opera e la musica classica,

    -Ridare al pubblico una guida all’ascolto critico e consapevole della musica e a riconoscere la qualità della voce in qualunque genere musicale.

     

  • “Spoleto Arte Incontra Venezia”: intervista a Zoya Tukhmanova Karapetyan in occasione del concerto “Omaggio alla Callas” organizzato da Nugnes

    1) Come nasce l’occasione per esibirsi nella cornice della prestigiosa mostra di “Spoleto Arte incontra Venezia”?

     

    Durante il vernissage inaugurale il professor Vittorio Sgarbi ha molto apprezzato la mia performance, fatta con musiche scelte ed adattate per clavicembalo. In seguito, ho ricevuto l’invito del Dott. Salvo Nugnes, per partecipare a questo importante concerto e ho accettato con tanto piacere. 

     

    2) Con quali pezzi vi esibite?

     

    Il programma del concerto sarà molto vario. Si va dai brani antichi del 1500 a quelli più attuali e moderni. Abbiamo un brano speciale scritto appositamente per me, per essere eseguito con uno strumento raramente in uso comune ai giorni nostri, che è il clavicembalo di Alberto Colzani. Faremo pezzi di Bach, Vivaldi, Morricone e altri maestri, con una panoramica eterogenea. In ricordo alla divina Maria Callas faremo anche la celebre Ave Maria.

     

    3) Chi sono i suoi colleghi di concerto? 

     

    Ci saranno con me Margherita Celanzi, violinista, violista, mezzo soprano, pittrice, con una poliedrica genialità artistica. Lavora al Teatro La Fenice e realizza concerti di musica sacra ed operistica anche nelle Marche.

     

    4) Quando nasce la passione per la musica?

     

    Vengo da una famiglia di musicisti. Mia madre è docente di teoria musicale presso l’Accademia della Musica di Mosca e di recente è stata insignita di un importante riconoscimento istituzionale dalla Federazione russa, l’Ordine del Cavalierato del Lavoro, conferitole dal presidente Putin. Mio zio, è un noto compositore armeno-russo ed il suo inno alla vittoria viene suonato ogni anno, durante la parata militare sulla Piazza del Cremlino. I miei nonni e bisnonni suonavano vari strumenti musicali ed io sono musicista di quinta generazione. 

     

    5) Cosa ha di così particolare il prezioso clavicembalo di Alberto Colzani, con cui lei suonerà durante il concerto?

     

    Il clavicembalo, è considerato come uno strumento appartenente alla tradizione musicale del passato e ce lo immaginiamo suonato da un giovane Mozart alla corte degli imperatori, oppure rappresentato da Vermeer nei quadri con le fanciulle melanconiche. Ai giorni nostri, con il suo suono acuto e preciso, si presta facilmente per le musiche ultra moderne, come le composizioni jazz, blues, ragtime, così come per le canzoni dei mitici Beatles. Il rinomato liutaio Alberto Colzani adotta standard di elevatissima qualità, che riguardano soprattutto la scelta e la selezione dei legni e rispettando la tradizione antica usa la tecnologia moderna. Ha sostituito la penna di corvo, facilmente deteriorabile nel tempo, con il delrin, un materiale simile nella rispondenza, ma molto più robusto, resistente, durevole e di semplice manutenzione. Con questa soluzione migliorativa, posso cimentarmi in tutti i brani più moderni, con il massimo rendimento.

     

    6) In generale, c’è un compositore preferito a cui si ispira?

     

    Per un musicista professionista è difficile fare un solo nome. Potrei provare a dire Bach, ma adoro anche l’opera lirica e quindi penso a Verdi, Puccini, Bellini, Wagner, che sento molto vicini. In più ho la passione per i veneziani Gabrieli e Monteverdi. Nella Basilica di San Marco, dove sto lavorando adesso, eseguiamo i loro brani in doppio e triplo coro.

     

    7) Come è avvenuta la sua formazione in campo musicale?

     

    La mia prima insegnante, è stata mia madre, che amava farmi abbinare lo studio del pianoforte con quello delle altre materie artistiche. A 5 anni avevo già imparato a memoria varie poesie. Mi sono laureata in conservatorio a Mosca in direzione del coro. Ho proseguito studiando il clavicembalo. Molto importante e decisivo per la mia formazione, è stato l’incontro con il professor Marco Vincenzi, che mi ha dato uno spunto di stimolo in più per imparare a perfezionarmi con il clavicembalo. In Italia, ho avuto la grande fortuna di avere come maestro, professionale ed anche come guida spirituale, il professor di conservatorio Marco Gemmani, direttore della Cappella Marciana. 

     

     

    8) Arte e musica sono due linguaggi universali, per comunicare?

     

    Con la musica possiamo esaltare il valore e il significato delle opere d’arte. Voglio sottolineare, che arte e musica sono come due “Anime Gemelle” che si fondono e si completano a vicenda. Spero, che al mio concerto il pubblico possa emozionarsi ascoltando la musica e godere nella visione delle suggestive opere d’arte, appagando insieme l’udito e la vista. 

     

    9) C’è un sogno nel cassetto, che vorrebbe realizzare quanto prima?

     

    Realizzazione di un sogno? Cosa può essere più bello per un artista, quando la sua performance comunica nel momento dell’esecuzione, in modo compiuto e completo. Come diceva una persona a me cara: è inutile sognare qualcosa, che non puoi fare. Ma se devo esprimere un mio forte desiderio, mi piacerebbe incidere un cd con musiche moderne per clavicembalo. Ho già raccolto del materiale valido e mi manca solo la casa discografica, disposta a supportarmi in questo progetto, che coltivo da lungo tempo.