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  • Mani a prova di Dea anche in periodo Covid

    Tra le parti del corpo più utilizzate ed esposte, uso frequente di gel igienizzanti, intemperie e raggi uv mettono a dura prova anche la stretta più poderosa. Preservarne bellezza ed eleganza ora si può

     

     

    Le mani sono tra le parti del corpo umano che hanno più risentito del Covid e delle prescrizioni imposte per arginare la pandemia da Coronavirus. Il frequente lavaggio delle stesse e l’applicazione di gel disinfettanti ha infatti sottoposto l’epidermide a un continuo stress, non raramente sfociato in dermatiti.

    Se già freddo e vento sono nemici giurati delle mani, anche i frequenti sbalzi di temperatura derivanti dal lavaggio continuo hanno finito per acuire gli effetti di esfoliazione. Già i passaggi caldo freddo degli ambienti riscaldati contribuivano ad arrecare un affaticamento della pelle e inestetismi come arrossamenti, screpolature, secchezza e disidratazione.

    Oggi l’igienizzazione comporta un duro lavoro proprio in un momento in cui le mani balzano agli onori della cronaca. La crescente attenzione per l’estetica, infatti, ha fatto riscoprire la bellezza di una mano curata e non afflitta da invecchiamento precoce, non solo per le attrici di Hollywood, ma anche per tutti coloro che, uomini e donne, pongo attenzione alla propria immagine.

    Gli inestetismi e la comparsa di rughe sempre più accentuate sono fonte di malessere fisico e psicologico, perché la mano e una parte del corpo, insieme al viso, sempre più presente nella comunicazione interpersonale, oltre che nella ritrattistica. Complici le mascherine che per via delle precauzioni da Covid-19 hanno finito per imporre maggiore attenzione agli occhi e posto in secondo piano naso e labbra, le mani sono diventate uno strumento di comunicazione interpersonale, pur limitando il contatto con gli altri individui. Per non parlare dei social network, dove le persone, oltre ai selfie, amano farsi vedere intente a cucinare, scrivere al computer, giocare con animali domestici.

    L’epidermide rappresenta l’organo più grande del corpo e uno dei più importanti poiché protegge l’organismo dall’aggressione di elementi esterni. Spesso però rischia di rovinarsi e spegnersi prima del tempo e la sua degenerazione trova nelle mani un elemento rivelatore.

    Ecco perché adesso più che mai è arrivato il momento di aiutare le mani con l’impiego di creme efficaci, ad azione nutriente, emolliente e protettiva. Le mani infatti sono lo specchio dell’età della persona e sfuggono agli interventi della medicina estetica. Quotidianamente l’attenzione è rivolta alla cura del viso e dei suoi particolari, dagli occhi alla bocca, ma oggi è possibile intervenire per rallentare i segni del tempo trasformando una semplice crema per mani in un vero e proprio trattamento antirughe. A renderlo speciale è l’impiego delle vitamine pure A,C,E. Dea Luxury Cosmetics, giovane brand fiorentino, propone le 3 vitamine pure in una formula di rapido assorbimento, da impiegare prima dell’abituale crema per mani o addizionando poche gocce direttamente al prodotto. Le vitamine A ed E contrastano la formazione delle rughe, aiutano la rigenerazione della cute e la rendono più forte, mentre la vitamina C contrasta la formazione delle antiestetiche macchie scure.

    Le mani sono importanti ed è necessario prendersene cura, perché contrastare il loro invecchiamento arreca benessere sia al fisico che alla mente. Piacere e piacersi è infatti uno stimolo positivo che permette di vivere con maggiore serenità il proprio corpo e il rapporto con le altre persone.

    Grazie a questa formula innovativa, Dea Luxury Cosmetics consente di porre rimedio alla trascuratezza delle mani grazie a una routine ottimale: è infatti consigliabile applicare al mattino 3 gocce di vitamina E alternata alla vitamina A e la sera 3 gocce di vitamina C, massaggiando le vitamine con cura anche sulla punta delle dita, senza tralasciare l’unghia e la pelle circostante.

    La raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA, dimostra ancora una volta la propria peculiarità in termini di una cosmesi sostenibile e trasparente, specializzata in prodotti anti-age a base di vitamine pure A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura e in una formula di acido ialuronico puro a tre pesi molecolari.  

    Una mission che la titolare Antonella Dei porta avanti con determinazione, con l’intento di preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa, senza per questo tralasciare il mondo maschile, sempre più attento alla cura e al benessere del corpo.

    Non semplici prodotti estetici, dunque, ma trattamenti antiaging ottenuti grazie al contributo di una equipe di esperte nell’ambito della dermocosmesi, dell’estetica e della biologia, per un elisir di salute e bellezza naturale.

     

     

    Dea Luxury Cosmetics è una raffinata boutique di cosmesi naturale fondata da Antonella Dei, fiorentina doc con la passione del bello nel DNA. L’azienda, con sede a Barberino del Mugello, propone una cosmesi sostenibile e trasparente specializzandosi in prodotti anti-age a base di vitamina A, E, C, i migliori antiossidanti topici presenti in natura. La mission è preservare il benessere, la salute e la bellezza di ogni donna a partire da una pelle sana, fresca e radiosa.

  • 15 Giugno: Giornata Mondiale del Vento

    Utilizzo del vento come fonte di energia rinnovabile a sostegno di un pianeta più sano.

     

    La Giornata Mondiale del Vento (Global Wind Day) si festeggia in tutto il mondo il 15 giugno, al fine di promuovere l’energia del vento come fonte pulita e inesauribile. Il Global Wind Day è organizzato dall’EWEA (European Wind Energy Association) e dal GWEC (Global Wind Energy Council), in collaborazione con associazioni nazionali e società coinvolte nella produzione di energia eolica, che organizzano eventi in molti paesi del mondo. Un appuntamento ricco di iniziative volto a fornire ai cittadini maggiori informazioni sull’eolico, un settore in costante crescita.

     

    Secondo i dati Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento), sul territorio nazionale sono installati 6.909 aerogeneratori di varia taglia per un totale di potenza installata pari a 9.944 MW. La quota di energia prodotta nel 2018 è stata di circa 17,3 TWh, pari al fabbisogno di 17 milioni circa di persone. Un buon dato, ma ancora molto lontano dalla potenza installata in paesi come Spagna (23.494 MW nel 2018) e Germania (59.300 MW). Grazie al vento, sono stati risparmiati circa 21 milioni di barili di petrolio, corrispondenti a circa 10 milioni di tonnellate di emissioni risparmiate di CO2. Secondo Anev, ad oggi l’Italia ha già raggiunto gli obiettivi rinnovabili 2020, con una penetrazione di 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto ad un target al 2020 di 17%. L’obiettivo da raggiungere entro il 2030, ambizioso ma perseguibile, è del 28% di rinnovabili sui consumi complessivi.

     

    Per questo i volontari de La Via della Felicità vogliono lanciare un messaggio a supporto delle fonti rinnovabili e della cura del pianeta. “Ci sono molte cose che le persone possono fare per aiutare a prendersi cura del pianeta. Si inizia con l’impegno personale. Si prosegue suggerendo agli altri di fare altrettanto. L’Uomo ha raggiunto la capacità potenziale di distruggere il pianeta. Ora deve essere portato al punto di essere in grado di salvarlo e di agire per farlo. Dopotutto è il posto in cui viviamo.” (tratto da La Via della Felicità, guida al buon senso scritta da L. Ron Hubbard).

     

    A sostegno di ciò i volontari da anni in molte parti d’Italia organizzano attività di raccolta rifiuti, pulizie delle spiagge e progetti di promozione per la cura del pianeta.

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

     

     

  • “Vento di protesta ” La Tresca

    in radio il nuovo singolo de La Tresca.Un canto, un commiato, il saluto ad un amico.

     

    Storia di oggi è il nuovo singolo “Vento di protesta” a sancire una fresca collaborazione tra la band e la label toscana RadiciMusic di Aldo Coppola Neri. Un canto popolare ma anche una preghiera laica, un saluto di commiato ad un caro amico ma anche un ricordo rivoluzionario, uno sguardo alla verità di quel certo modo di stare al mondo. Melodie fresche, energie pure e quel tanto che basta per scolpire alla memoria la forza di una canzone dalle tante chiavi di lettura. Che sia l’inizio di un nuovo lavoro?
    “Vento di protesta” a cui è seguito un video realizzato nella Tuscia Viterbese.

    Folk-Band originaria della Tuscia, una zona geografica a cavallo di tre regioni (Toscana, Umbria, Lazio) dove si incrociano culture e tradizioni antichissime.
    Fin dagli esordi, il loro sound si contraddistingue per la ricchezza di sonorità popolari, semplici, ma molto trascinanti e adatte a creare quell’atmosfera di festa che si respira nei loro concerti.

    Quasi 20 anni di carriera e un lungo tour, iniziato e mai smesso, li hanno visti protagonisti nelle piazze italiane e nei grandi festival europei.
    Irlanda, Olanda, Ungheria, Svizzera, Germania, Macedonia… le nazioni che i ragazzi de LA TRESCA hanno conquistato con la loro energia.

    Ben cinque i dischi all’attivo (di cui uno LIVE), in cui spicca la produzione artistica di Massimo Giuntini, flautista e cornamusista in molte formazioni del panorama musicale italiano tra cui Casa Del Vento, Modena City Ramblers, Whisky Trail…

    …senza trascurare le molteplici collaborazioni che in questi anni hanno accompagnato la musica de La Tresca: Cisco, Erriquez e Orla (Bandabardò), Francesco Moneti e Franco D’Aniello (Modena City Ramblers), Luca Lanzi (Casa Del Vento), fino a Geri cantante della rock-band ungherese degli Hollywoodoo.

    https://www.facebook.com/latrescaofficial/
    http://www.latresca.it/LaBand.html

    Label RadiciMusic
    http://www.radicimusicrecords.it/

  • Vincitori e premi della Biennale della Sibaritide

    Grande successo di pubblico e applausi a scena aperta per la serata finale della prima edizione della Biennale della Sibaritide che si è svolta il 13 agosto 2017,  con la proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi alla presenza del maestro Azzinari, dell’on.le Giuseppe Graziano, del Sindaco Stefano Mascaro e degli assessori di Rossano Dora Mauro e Angela Stella e degli assessori di Corigliano Chiurco e Capalbo.

    I numeri della biennale sono stati impressionanti.http://www.biennaledellasibaritide.it

    30 artisti finalisti di fama nazionale ed internazionale per un totale di circa 200 opere, 2 grandi maestri contemporanei che hanno esposto 31 opere, di cui due di grandissime dimensioni; altri 3 maestri che -fuori concorso- hanno portato in esposizione altre 20 opere  e poi installazioni, pop art, work in progress e una intera sala con 27 opere dedicata al “Codex che non c’è” oggetto di una serata di studio, nel cuore della Biennale, a cura del Prof. Franco Filareto con video proiezioni.

    Si è trattato di un evento di arte, cultura e tendenza davvero unico che, sotto la guida dell’instancabile direttore artistico Milena Crupi,http://www.milenacrupi.it ha proceduto dapprima alla selezione dei finalisti e poi, tramite la Commissione critica appositamente costituita, alla proclamazione dei primi tre classificati e anche all’assegnazione di numerosi premi fuori concorso vista l’elevatissima qualità dei partecipanti.

    L’organizzazione dell’evento è stata curata nei minimi dettagli dall’associazione Centro Studi Artistici Segantini- Ce.S.A.S. http://www.cesas.it che dal 2009 opera a Rossano.

    Il vincitore assoluto della Biennale è stato Jonathan Di Furia, I° classificato, che vive ed opera a Latina, con i suoi dipinti in cui i personaggi sono proiettati all’interno di una struttura dimensionale in precario equilibrio tra reale, immaginario e paradossale. Il secondo posto è andato al pittore Nello Formisano di Gallarate la cui forza impressa nelle opere astratte è  travolgente. Terzo posto a Maria Romeo di Corigliano per la grande capacità innovativa della sua arte.

    I tre maestri della Biennale, a loro esclusivo e insindacabile giudizio,  hanno premiato gli artisti che li hanno particolarmente colpiti e, in particolare, il maestro Franco Azzinari ha premiato Maria Grazia Sangregorio, Pier Domenico Magri ha conferito il suo premio a Rosetta Luzzi e Gianni Strino ha attribuito il proprio riconoscimento a Stefano Pucciarelli.

    Sono state, inoltre, assegnate Menzioni speciali della commissione critica a De Marco Anna Lisa, Ferlito Paolo Natale, Mamone Capria Ornella, Pranteda Bina e menzioni speciali della Direzione artistica per le opere di Costa Francesca, Loriga Vittore, Noto Eliana, Perrotta Mariella.

    Tutta la cerimonia è stata inframmezzata dalle stupende interpretazioni musicali del Soprano Bina Viscovo accompagnata al pianoforte dal Maestro Rosaria Aiello mentre gli abiti indossati dal Direttore artistico sono stati creati appositamente dalla stilista Patrizia Crupi – di fama internazionale – con una tecnica esclusiva di pittura su stoffa interamente realizzata a mano.

    A Franco Azzinari è stata consegnata la targa del Maestro orafo Domenico Tordo, tra i più importanti e riconosciuti modellatori riproduttori  orafi della sibaritide, facente parte di una raccolta di tavole in argento sbalzate e dipinte a mano, realizzate dal giovane modellista traentino proprio per l’occasione della prestigiosa kermesse artistica e raffigurante un particolare semantico e significativo delle sue opere

    Sia le autorità presenti che il selezionatissimo pubblico hanno confermato che ci siamo trovati di fronte ad una rara iniziativa che in una settimana ha catalizzato l’interesse di numerosi artisti provenienti da tutta Italia con un evento capace di unire arte, cultura e turismo riuscendo addirittura ad esportare il nome del territorio in ambiti internazionali creando tendenza anche nel campo della moda.

    Per ulteriori informazioni:

    Milena Crupi   320.2637007

    https://www.biennaledellasibaritide.it/

    https://www.facebook.com/BiennaleSibaritide/

  • FABIO SANTINI Senza vento né aquiloni

    dal 20 novembre disponibile su youtube e nei digital store

    Senza vento né aquiloni è il terzo singolo inedito di Fabio Santini, realizzato con la produzione artistica di Riccardo Parravicini e Alberto Bianco.

    Un ritratto d’amore a tinte pastello, che traccia i confini entro cui si muoverà l’intero album d’esordio, previsto per i primi mesi del 2016.

    Senza vento né aquiloni è un piano sequenza di istantanee, capaci di richiamare ricordi intimi e personali in chi ascolta.

    Le distanze, le piccole incomprensioni che a volte ci allontanano, ricucite all’improvviso dalla linea dell’orizzonte. E poco importa se nella mente davanti a noi c’è un mare d’autunno o delle cime innevate. Non importa se sia un pomeriggio senza vento né aquiloni. Le parole di Fabio scorrono via leggere come i pensieri, liberi di frugare nei ricordi. E d’improvviso il viaggio, il ritorno, quando capisci che il tuo posto è là e non vuoi perdere più neanche un minuto.