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  • Vaccini in azienda, Poggi in prima linea

    L’azienda meccanica bolognese ha abbracciato con entusiasmo l’iniziativa promossa dal Governo in concerto con le parti sociali.

     

    Vaccinare i propri dipendenti è una scelta responsabile e concreta per contribuire alla ripresa del sistema economico nazionale e guardare al futuro con maggiore serenità. A una sola settimana dalla definizione dell’accordo tra Governo e parti sociali, la bolognese Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a ha aderito con entusiasmo e forte motivazione alla campagna vaccinale promossa all’interno delle aziende. Nella sede di Villanova di Castenaso, dove da oltre 60 anni si progettano e producono organi di trasmissione di ultima generazione, la dirigenza si è già attivata per sfruttare una possibilità preziosa volta a tutelare non solo i propri dipendenti, oltre 50, ma anche a presidiare lo stato di salute e sicurezza dell’intera collettività. “Siamo orgogliosi e felici di essere in prima linea in questo progetto, – commenta Andrea Poggi, presidente dell’azienda – questa iniziativa rappresenta un tassello fondamentale per accelerare la campagna vaccinale nazionale e contribuire al contrasto di un’epidemia che ha innescato una crisi economica e sociale senza precedenti. Accogliere possibilità di questo tipo è un obbligo morale per ogni imprenditore e uomo che ha cuore il benessere delle generazioni presenti e future”.

    In casa Poggi l’attenzione per il sociale e la collettività rappresenta da sempre un impegno reale e capace di realizzarsi in progetti concreti. Si ricorda a questo proposito le diverse sessioni di tamponi offerti a tutti i dipendenti nel corso di questi mesi, ma anche i recenti investimenti in tema di sostenibilità ambientale. Nel 2020 l’azienda si è dotata di un moderno sistema fotovoltaico che ha ridotto l’emissione in atmosfera di 233, 4 tonnellate di CO2, una cifra importante che in maniera più efficace si può tradurre con l’immaginaria presenza di una piccola foresta di 30.470 alberi. Sulla stessa linea eco-friendly si inserisce la progettazione del packaging per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio. Anche in questo caso, l’impresa ha investito su materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Risorse umane e ricaduta positiva sulla collettività del proprio operato sono alcuni degli elementi che caratterizzano Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.a. come azienda socialmente responsabile, dove fin dalla sua costituzione nel 1958, persone e territorio sono sempre stati elementi in primo piano.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Influenza: al via dal 5 novembre le vaccinazioni antinfluenzali e antipneumococco

    5 milioni e 400 mila italiani si stima che siano stati colpiti dall’influenza del 2017-2018. E nel  2018-2019 saranno 4 i sierotipi del virus influenzale che saranno contenuti nel vaccino per contrastare la malattia. Questa si presenterà con sintomi quali: febbre all’improvviso sopra i 38 gradi, brividi, tosse e mal di gola, dolori muscolari, inappetenza. Sintomi da non confondere con la parainfluenza che da diversi giorni sta infastidendo gli italiani: si tratta di microrganismi parainfluenzali, adenovirus e rinovirus, che ogni anno attaccano tra il 4 e il 12% della popolazione.

    Il vaccino quadrivalente, che Ats Bergamo e le Asst della provincia di Bergamo raccomandano a tutta la popolazione, in base a indicazioni ministeriali, contiene i quattro sierotipi del virus, al fine di contrastare efficacemente l’attecchimento della malattia.

    A partire dal 5 novembre 2018 il vaccino è disponibile offerto gratuitamente a particolari gruppi di persone, in particolar modo a soggetti più fragili, bambini e anziani.

    «Mai come in questi ultimi anni – sottolinea il direttore generale di Ats Bergamo, Mari Azzi:  – l’influenza è stata percepita come problema globale. Lo dimostrano l’attenzione dei media, le disposizioni internazionali e nazionali che regolamentano  la composizione stagionale del vaccino antinfluenzale e la scelta dei gruppi di popolazione da raggiungere. La campagna di vaccinazione antinfluenzale costituisce il più importante e complesso intervento di prevenzione effettuato annualmente dal Servizio Sanitario Nazionale in termini di dimensioni di popolazione raggiunta, diversità di professionalità e strutture coinvolte. I risultati che raggiungiamo sono sempre più significativi perchè sono i servizi di prevenzione locali a rendere effettivamente operativa l’offerta vaccinale.  E’ a livello territoriale che l’organizzazione e l’efficacia della campagna di vaccinazione rendono l’intero programma più o meno efficace».

    La campagna di vaccinazione regionale prevede la somministrazione gratuita del vaccino ai soggetti più esposti al contagio: donne e uomini dai 65 anni in su, future mamme al secondo e terzo mese di gravidanza, bambini e adulti da 6 mesi a 65 anni con patologie croniche, operatori di servizi pubblici, forze di polizia e vigili del fuoco,  veterinari e donatori di sangue.

    Il vaccino è disponibile dal 5 novembre presso i centri vaccinali delle Asst di riferimento per bambini e adulti di età inferiore a 65 anni. Gli assistiti dai 65 anni in su possono rivolgersi direttamente al proprio medico di famiglia.

    «Vaccinarsi è il modo migliore di prevenire e combattere l’influenza e rappresenta un’importante protezione soprattutto per i soggetti a rischio come i bambini, gli anziani o le persone affette da malattie croniche. Ed è importante ripetere la somministrazione ogni anno perché il vaccino ha una protezione limitata nel tempo, pari a circa 6 – 12 mesi, e i virus influenzali mutano molto velocemente» precisa Giorgio Barbaglio, direttore sanitario di Ats Bergamo.

    Sconsigliata, invece, la somministrazione ai bambini al di sotto dei sei mesi e ai soggetti in cui è in corso una malattia acuta di media o grave entità.

    Giancarlo Malchiodi, direttore dell’unità Medicina preventiva nelle comunità afferente al dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria di Ats Bergamo, conclude: «Il vaccino è indicato per tutti i soggetti che desiderino evitare la malattia influenzale e che non abbiano specifiche controindicazioni. Esso rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire l’influenza e ridurne le complicanze in quanto  viene controllato durante la produzione e prima dell’immissione in commercio secondo gli standard previsti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA)».

    Per ulteriori approfondimenti il Ministero della Salute ha dedicato la sezione FAQ – Influenza e vaccinazione antinfluenzale sul portale www.salute.gov.it mentre sul portale di Ats Bergamo www.ats-bg.it è disponibile il “manifesto antinfluenzale e antipneumococco”, vademecum per l’anno 2018 – 2019.

     

    VACCINI IN GRAVIDANZA

    Accanto alla vaccinazione anti-influenzale, l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo continua a promuovere la campagna “Mamma proteggi il tuo bambino. Prima che nasca!”, dedicata a informare e sensibilizzare le donne al sesto mese di gravidanza sull’importanza di vaccinarsi contro la pertosse. Per vaccinarsi contro la pertosse, malattia infettiva che attacca le vie respiratorie molto pericolosa soprattutto per i neonati fino a 1 anno d’età, è sufficiente fare richiesta al proprio ginecologo del  trivalente  Difterite-Tetano-Pertosse (DTPa).

    Il periodo ideale di somministrazione è la 28esima settimana in quanto gli anticorpi della madre riescono a raggiungere il nascituro e lo proteggono almeno fino ai 6 mesi di vita, quando poi il bambino completerà il ciclo vaccinale primario irrobustendo il proprio sistema immunitario. È necessario che si vaccinino anche le donne incinte che sono già state vaccinate o che hanno contratto in passato la malattia per dare a loro stesse e al bambino una difesa rinnovata contro la pertosse. La vaccinazione anti-influenzale è raccomandata e offerta gratuitamente alle donne che all’inizio della stagione epidemica dell’influenza si trovino nel secondo o terzo trimestre di gravidanza

     

    Per tutti i vaccini da assumere in gravidanza: http://percorsonascita.ats-bg.it

  • De Pierro attacca Zingaretti e Capriccioli su no vax Tutino

    Il presidente dell’Italia dei Diritti e coordinatore della campagna del candidato governatore del Lazio Jean-Léonard Touadi: “Ritengo gravi le reazioni, disinteressata quella di Nicola Zingaretti e ponziopilatesca quella di Alessandro Capriccioli. La cosa che più mi colpisce e che ritengo alquanto delirante è il fatto che egli voglia elargire del denaro, se non erro 600 euro, a chi non vaccina i figli. Tutino pensa di far gravare la sua insensata proposta sui corpi collettivi?”

    Antonello De Pierro e Jean-Léonard Touadi

    Roma – La notizia della presa di posizione del candidato radicale, alleato di Zingaretti, Davide Tutino in materia vaccini, che aveva dichiarato di essere un no vax, ma soprattutto di voler dare dei soldi (600 euro) alle famiglie che non vaccinano i figli, ha creato sconcerto nel mondo politico e nell’opinione pubblica. Dopo la risposta decisa di Jean-Léonard Touadi, candidato alla presidenza della Regione Lazio con la lista Civica Popolare, Zingaretti ha opposto un inaccettabile silenzio, mentre il capolista radicale Alessandro Capriccioli ha replicato affermando che Tutino avrebbe parlato a titolo personale e non rispecchierebbe la linea del partito, che si dichiara al contrario favorevole ai vaccini.

    Capriccioli ha aggiunto poi che i motivi della candidatura di Tutino sono da far risalire alla sua lunga militanza radicale.

    A rispondere, questa volta, è il presidente dell’Italia dei Diriti Antonello De Pierro che, dopo aver stipulato l’accordo con Civica Popolare, ha rinunciato a una candidatura alla Camera dei Deputati per accettare l’incarico di coordinatore della campagna elettorale di Jean-Léonard Touadi.

    Ciò che è successo mi lascia fortemente perplesso — ha affermato — su chi siano coloro i quali si candidano a rappresentare i cittadini laziali in Regione. E ritengo ancora più gravi delle esternazioni esilaranti di Tutino le reazioni, disinteressata quella di Nicola Zingaretti e ponziopilatesca quella di Alessandro Capriccioli. Se Davide Tutino, è stato improvvisamente colpito dal virus della sindrome da notorietà a tutti i costi per uscire da quell’anonimato da cui, evidentemente, nonostante i tanti anni di militanza non è mai riuscito a emergere, ha raggiunto in parte il suo scopo. E una patologia che a volte può colpire chi è rimasto nel dimenticatoio per lungo tempo e il partito di appartenenza non è riuscito a somministrargli lo specifico vaccino per evitarla. E, in questo caso, potrà godersi, appagato, il suo momento di gloria. Contento lui, contenti tutti.. Secondo la nostra visione politica è alquanto grave che un militante di lungo corso di un partito effettui una virata così repentina su un argomento di vitale importanza per la stessa compagine di appartenenza. Ma questo è un problema interno loro e ci interessa davvero poco. Come ci importa francamente poco anche dell’opinione di Tutino sui vaccini. Siamo in democrazia e ognuno può dare libero sfogo alla propria espressione ideale. E’ ripescando un assunto concettuale di voltairiana memoria mi batterò anche affinché lui possa esprimere le sue idee, pur non condividendole. La cosa che più mi colpisce e che ritengo alquanto delirante è il fatto che egli voglia elargire del denaro, se non erro 600 euro, a chi non vaccina i figli. Ma stiamo scherzando? Il silenzio di Zingaretti, che si propone per ritornare ad amministrare la Regione, è assolutamente disarmante, come quello opposto sul disastro dei rifiuti, che proprio noi dell’Italia dei Diritti abbiamo sollevato. E la posizione di Capriccioli, persona che stimo, in questo caso è tutt’altro che esaustiva. Noi pretendiamo di sapere le intenzioni di Tutino qualora dovesse essere eletto in consiglio regionale. Con quali soldi dovrebbe pagare le famiglie che scelgono l’anacronistica linea di rifiutare quei vaccini, che hanno salvato milioni di vite in passato, scongiurando gravissime epidemie e permettendoci di vivere oggi senza la minaccia di terribili morbosità, che fortunatamente sono state debellate grazie alle somministrazioni vaccinali? Tutino pensa di far gravare la sua insensata proposta sui corpi collettivi? A queste domande attendiamo una risposta immediata e non ci fermeremo fino a quando i cittadini del Lazio non saranno certi di non rischiare di veder sperperare soldi pubblici per soddisfare le assurde elucubrazioni di questo personaggio, le cui dichiarazioni onestamente mi fanno rabbrividire. E tra l’altro rischia anche di creare un detrimento sociale molto grave in tema di prevenzione, attesa la disperazione che regna attualmente in tante famiglie disagiate. Quanti, facendosi ammaliare dalla possibilità di ricevere l’eventuale bonus proposto, potrebbero decidere di rinunciare alla prevenzione sociale dei propri figli?“.

  • Sconcerto di Touadi per dichiarazioni No Vax del candidato a sostegno di Zingaretti

    Davide Tutino è disposto a pagare chi non vaccina i figli. Il candidato alla presidenza della Regione Lazio per Civica Popolare: “Rimaniamo in attesa di conoscere la posizione del governatore uscente

    “Zingaretti prenda posizione nei confronti delle esternazioni No Vax del radicale Tutino”. Così si è espresso lo sconcerto di Jean -Leonard Touadi, candidato alla presidenza della Regione Lazio per Civica Popolare Lorenzin, a seguito delle dichiarazioni sui vaccini di Davide Tutino, candidato nelle file dei Radicali a sostegno della coalizione di centrosinistra capeggiata da Nicola Zingaretti.

    Di ritorno dalla presentazione del programma nazionale di Civica Popolare al Tempio di Adriano, l’ex parlamentare ha commento le posizione del già vicepresidente del VII Municipio di Roma: “Risulta sorprendente la posizione del candidato del Partito Radicale sulla scia della deriva no vax del Movimento 5 stelle – ha esordito Touadi che ha poi aggiunto: “Conosciamo i Radicali in termini di realtà politica estremamente rigorosa nel seguire le evidenze scientifiche, tra cui rientra l’efficacia dei vaccini, essenziali per debellare malattie importanti. Oggi, apprendiamo con stupore il cambio di rotta operato da Tutino rispetto al tema. Rimaniamo in attesa di conoscere la posizione di Zingaretti verso la presa di posizione no vax di un candidato della sua coalizione”.

  • Vaccinazioni obbligatorie: massimo sostegno della FISV all’iniziativa del Ministro della Salute.

    La Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) – che rappresenta più di 5.000 ricercatori italiani appartenenti a 14 Associazioni Scientifiche – plaude all’iniziativa della Ministra Lorenzin e sostiene appieno la campagna per le vaccinazioni obbligatorie: la risposta del Governo ha saputo correttamente interpretare i molteplici segnali che la scienza ha dato a dimostrazione della validità delle vaccinazioni e dell’altrettanto pericolosità della loro evasione.

    Roma, 23 maggio 2017 Quando attori non qualificati e opinion leaders a vario titolo – la stampa stessa – si sostituiscono alla scienza e agli scienziati nel rivolgersi al cittadino su temi di sanità pubblica, il risultato è quello di creare il caos informativo – ad esempio sulla presunta nocività o, peggio ancora, sulla presunta inutilità dei vaccini – producendo una deriva pericolosa che compromette la sanità ed il benessere della popolazione.

    La risposta del Governo ha saputo correttamente interpretare i molteplici segnali che la scienza ha dato a dimostrazione della validità delle vaccinazioni e dell’altrettanto pericolosità della loro evasione.

    La Federazione Italiana Scienze della Vita (FISV) – che rappresenta più di 5.000 ricercatori italiani appartenenti a 14 Associazioni Scientifiche – plaude all’iniziativa della Ministra Beatrice Lorenzin e sostiene appieno la campagna per le vaccinazioni obbligatorie al fine di bloccare il diffondersi di patologie potenzialmente mortali per i nostri figli e che, erroneamente, qualcuno ha creduto fossero state debellate per sempre. Non è così e non lo sarà fino a quando esisteranno aree la cui bassa o “insufficiente” percentuale di copertura vaccinale per tali patologie aprirà spiragli di penetrazione per gli agenti infettanti, come appunto è accaduto nei primi mesi di quest’anno con il diffondersi dei numerosi casi di morbillo.

    f.to

    FISV – Federazione Italiana Scienze della Vita

    c/o Dip.Biologia e Biotecnologie Charles Darwin – Sapienza Università di Roma, Piazzale Aldo Moro, 5 – 00185 ROMA

    Presidente: Prof Gennaro Ciliberto

    www.fisv.org

    Scarica il comunicato in PDF: Comunicato stampa FISV – 23.05.17