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  • Nasce il Competence Center da 22 milioni: UniBg al tavolo dei fondatori

    Trentanove imprese, un pool di Università (Politecnico di Milano, Bergamo, Brescia e Pavia) e 22 milioni di euro di finanziamento in 3 anni (11 dal Ministero dello Sviluppo Economico e 11 da privati) destinati a attrezzature e personale (14 milioni) e a progetti di ricerca applicata e trasferimento tecnologico (8 milioni).

    Questi sono i numeri del neonato Competence Center MADE (#MADECC) presentato venerdì 11 gennaio 2019 nell’Aula Magna del Politecnico di Milano da Attilio Fontana, Presidente di Regione Lombardia, Giulio Pedrollo, Vicepresidente di Confindustria,Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano, ateneo capofila e Marco Taisch, presidente del MADE e Professore Ordinario di Advanced and Sustainable Manufacturing.

    A rappresentare l’ateneo di Bergamo il Rettore Remo Morzenti Pellegrini e Sergio Cavalieri, prorettore delegato al trasferimento tecnologico, innovazione e valorizzazione della ricerca.

    «La partecipazione dell’Università degli studi di Bergamo al Competence Center, in qualità di socio fondatore, è l’occasione per dare un ulteriore slancio alle attività che il nostro ateneo sta svolgendo sulle tematiche legate a Industria 4.0. – sottolinea il rettore Remo Morzenti Pellegrini – La creazione di una sede a Bergamo permetterà la formazione di un ponte con il mondo della ricerca e dell’innovazione nazionale e internazionale e di essere un attrattore di opportunità per il territorio per lo sviluppo di nuove competenze e il lancio di progetti».

    La sede centrale del Competence Center MADE di oltre 2000 m2 sarà attiva da settembre 2019 presso il Campus Bovisa – Durando del Politecnico di Milano ma non sarà l’unica: il MADE, infatti, avrà diverse sedi dislocate sul territorio tra cui quella bergamasca presso il Kilometro Rosso.

    «Il Competence Center MADE rappresenta un ulteriore tassello del percorso comune sinora svolto dal sistema territoriale bergamasco per costituire una filiera dell’innovazione digitale.  Il Centro avrà una sede centrale al Politecnico di Milano e delle antenne territoriali, tra le quali in particolare quella di Bergamo che al momento prevede, in qualità di soci fondatori, l’Università degli Studi di Bergamo, il Kilometro Rosso, Brembo ed Enginsoft. – aggiunge il prorettore Sergio Cavalieri – MADE si aggiunge infatti ad iniziative congiunte di supporto al processo di trasformazione digitale delle aziende, già operative da alcuni mesi, come Digital Innovation Hub e Punto Impresa Digitale. L’antenna MADE di Bergamo sarà ubicata presso il Kilometro Rosso dove l’Università di Bergamo è presente con il suo campus tecnologico».

    Il board di MADE si è posto come primi obiettivi il raggiungimento in tre anni di 10.000 professionisti e operatori del mondo industriale attraverso attività di informazione e divulgazione sulle potenzialità delle tecnologie digitali, l’erogazione di 86.000 ore‐uomo di formazione, lo sviluppo di oltre 390 progetti e 200 assessment digitali coinvolgendo circa 15.000 aziende italiane, di cui l’80% rappresentato da PMI.

    L’ambizione è di costituire un punto di riferimento nazionale e internazionale: la progettazione e la strategia di MADE è stata realizzata in funzione delle attività di ricerca e innovazione dell’Industria 4.0 e degli obiettivi strategici di politica industriale non solo di diverse regioni d’Italia ma anche d’Europa.

  • Facciamo circolare idee per le famiglie a geometria variabile

    La famiglia a geometria variabile: policy, servizi e progetti è un’iniziativa promossa dall‘Università di Bergamo-DIGIP con l’associazione Smallfamilies. Responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Ilia Negri. Obiettivo: diffondere la conoscenza del fenomeno in costante crescita, attraverso azioni di approfondimento, disseminazione e confronto.
    Mercoledì 30 maggio si tiene il secondo incontro pubblico presso la Sala Viterbi, Provincia di Bergamo.

    La situazione a Bergamo
    L’Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità Maria Carolina Marchesi insieme con Loredana Poli, Assessore all’Istruzione, Università, Formazione, Sport e alle associazioni locali che operano a sostegno delle famiglie, parleranno delle politiche che il Comune di Bergamo ha attuato a sostegno delle famiglie.

    I dati, le ricerche, le riflessioni
    Barbara Pezzini, Prorettrice con delega alle Politiche di equità e diversità Università degli Studi di Bergamo, porterà il saluto dell’Università di Bergamo promotrice di questa iniziativa e la prof.ssaIlia Negri, Docente di Statistica, DIGIP, dell’Università di Bergamo presenterà i dati sulla famiglia che cambia in Italia e nel Comune di Bergamo.

    La comunicazione: strumento culturale
    Raethia Corsini, giornalista, autrice e web editor a Roma, fornirà alcuni spunti di riflessione sull’importanza delle testimonianze e della comunicazione per promuovere una nuova cultura della famiglia e per superare gli stereotipi.

    Policy e buone pratiche in Italia e in Europa
    Gisella Bassanini, Architetta e presidente dell’associazione Smallfamilies, Milano, a partire dal Manifesto redatto da SF nel 2014, presenterà alcune buone pratiche sviluppate in Italia e in Europa a sostegno delle SF.

    Le testimonianze
    Durante l’incontro, l’attrice Silvia Berbieri leggerà alcuni brani tratti dalle antologie di racconti della collana smALLbooks, progetto editoriale ideato dall’Associazione Smallfamilies  in partnership Cinquensensi Editore.

    Coordina l’incontro Maria Carolina Marchesi, Assessore alla Coesione sociale e Pari opportunità del Comune di Bergamo.