Tag: Uniti per i Diritti Umani

  • Un augurio di Buon Natale all’insegna dei ‘DIRITTI UMANI’ a TOLENTINO’

    Donate ai cittadini centinaia di copie gratuite di opuscoli informativi dal titolo Che cosa sono i diritti umani

    SABATO 21 DICEMBRE 2019 – TOLENTINO; nel pieno dell’atmosfera natalizia; parlare di DIRITTI è un modo valido per aiutare i cittadini ad avere il giusto punto di vista per chiedere a Babbo Natale quale ‘Regalo’ avere da questo natale. 

    Oggi i problemi della società sono un’ esatto modo in cui i nostri diritti vengono violati; al punto tale che qualcuno non è più consapevole iniziando ad accettare qualsiasi ingiustizia.

    Ecco qua che a seguito dei sondaggi si è rivelato che le stragrande maggioranza delle persone non ne sono al corrente.

    In realtà la comprensione dei propri diritti permette di capire dove ci sono mancanze nella società e di conseguenza quali riforme vanno attuate. 

    Non a caso quando si parla di Diritti Umani parliamo di personaggi come M.Ghandi; M.L.King; N.Mandela; uomini che in nome dei Diritti hanno conquistato Libertà!

    E che dire oggi della Nostra Liberta’?

    In un mondo dove la tecnologia sembra prevaricare la propria libertà violando spesso uno dei diritti umani, ovvero:’Diritto alla privacy’; conoscere i propri Diritti oggi significa capire come tutelarci da chi e cosa cerca di manipolare il nostro pensiero.

    A riguardo nel corso della mattinata del sabato i volontari di ‘UNITI PER I DIRITTI UMANI’ hanno percorso le strade e le piazze del centro storico di Tolentino per consegnare nella mani dei cittadini i propri Diritti.

    Centinaia e centinaia di copie del libricino ‘Che cosa sono i Diritti UMANI’ sono stati distribuiti. 

    Molte persone hanno raccolto con entusiasmo l’iniziativa ringraziando con sorriso i volontari.

    Che possa anche Tolentino come tutti gl’altri comuni ripristinare i propri Diritti e ritrovare la propria dignità!

  • I volontari di Uniti per i Diritti Umani impegnati per i diritti umani a Senigallia

    L’obiettivo è far si che diventino una realtà per tutti

    Domenica 27 ottobre i volontari di Uniti per i Diritti Umani, hanno organizzato una distribuzione di opuscoli dal titolo La Storia dei Diritti Umani a Senigallia con lo scopo di fare in modo che tutti i cittadini possano essere messi a conoscenza dell’importante documento che sancisce i 30 Diritti Umani; poiché l’Italia ha sottoscritto quel documento O.N.U., crediamo sia importante per l’intera Società conoscerlo e applicarlo.

    Grande soddisfazione dei volontari che durante la serata hanno ricevuto tanti apprezzamenti dalle oltre 500 persone che hanno ricevuto la loro copia dell’opuscolo.

    Questo soggetto è veramente di alto interesse, le persone vogliono sapere quali sono questi diritti e le risposte le trovano negli opuscoli.” Ha osservato Renata Aiudi, una delle coordinatrici dell’iniziativa.

    La violenza e la guerra non hanno mai risolto niente. Cosa possiamo fare noi per porre fine al corso della violenza? In che modo ragione e tolleranza possono diventare una realtà? La risposta risiede nel fatto che tali diritti siano conosciuti e applicati, e diventino una realtà, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, non che rimangano un sogno idealistico.

    Povertà, mancanza di risorse didattiche e ingiustizia hanno un loro peso in tutto questo: sono fattori che permettono l’esistenza di segmenti di popolazione facilmente sfruttabili dai “leader” che offrono soluzioni violente, ma la Carta dei Diritti Umani (da sola) se messa in atto, può offrire un futuro di pace e stabilità.

    La Carta dei Diritti Umani è un documento di assoluta importanza nella storia mondiale dell’Uomo e per il raggiungimento di una meta tanto ambita: la pace e la fratellanza fra i popoli senza alcuna differenza di lingua, colore e credo religioso.

    Gli opuscoli e altri materiali sono disponibili anche al sito: www.unitiperidirittiumani.it

     

  • Informare per colmare il divario tra l’attuazione dei diritti umani e le sue violazioni

    Domenica 20 Ottobre 2019 i volontari di ‘Uniti per i diritti umani’ delle Marche distribuiranno in occasione dell’EUROCHOCOLATE a Perugia dei libricini informativi con il preciso intento di informare il pubblico dei 30 Diritti Umani Universali.

    DIRITTI UMANI che da sempre inspirano la nostra costituzione, e rievocano i valori che contraddistinguono l’identità dell’individuo indipendentemente dal credo e dal colore.

    Se ne parla continuamente, ma le persone con cui i volontari si confrontano esprimo curiosità e tante perplessità, perché nonostante la Dichiarazione Universale dei diritti umani esista ormai da 70 anni, assistiamo a troppe violazioni di tali diritti anche in paesi “civilizzati” come il nostro.

    Guerre, torture, tratta di esseri umani, ingiustizie, violenza, bullismo ecc…. sono le principali notizie di cui sentiamo parlare costantemente dai media nazionali. Ma cosa si può fare per cambiare le cose?

    Si possono educare le persone sui diritti umani, e fare la differenza richiedendo che vengano messi in pratica.

    Oggi sentiamo parlare quasi giornalmente di bullismo tra i giovani, di violenza verso le donne e di mancanza di applicazione delle principali regole per una convivenza pacifica. Che si tratti di una famiglia, di una comunità o di una nazione, non cambia, l’atteggiamento parte da ogni singolo individuo.

    Trasformare i diritti umani in realtà è ciò che i volontari vogliono realizzare attraverso il costante impegno nella sensibilizzazione e divulgazione della Dichiarazione Universale dei diritti umani. Non devono rimanere un sogno idealistico, ma diventare una realtà per tutti, proprio come auspicava l’umanitario L. Ron Hubbard.

    Educare è il primo passo da intraprendere per trasformare questa società lasciando il potere di scelta.

    Per maggiori informazioni visita il sito: www.unitiperidirittiumani.it

  • Accogliamo l’appello di insistere sui Diritti umani

    Farli conoscere per farli rispettare, ecco l’impegno dei volontari anche in Romagna

    Uniti per i Diritti Umani è la campagna tesa a rinsaldare a livello mondiale la consapevolezza e il rispetto per la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, creata dalle Nazioni Unite nel 1948, dopo la seconda Guerra Mondiale, ma tutt’ora non conosciuta ed applicata a sufficienza.

    Per farla conoscere ampiamente, i volontari di Scientology stanno battendo a tappeto ogni singola città e paese della Romagna, e mercoledì 2 ottobre, sono in centro a Bagnacavallo per fornire i cittadini di copie della Carta dei Diritti Umani contenuta negli opuscoli dal titolo la Storia dei Diritti Umani.

    Lo scopo è quello di far si che le condizioni cambino e che ci sia veramente sopravvivenza per l’umanità, partendo dal diritto ad avere un ambiente sicuro in cui vivere. Renderli una realtà, proprio come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard, è la base di un mondo in cui si possa vivere con decenza e rispetto.

    Oggi ci sono migliaia di ragazzi come Greta, che chiedono a viva voce il diritto di avere un ambiente in cui VIVERE e creare il proprio futuro, parlando del diritto N.3, Il diritto alla vita.

    Per realizzare questo e mantenere il pianeta in grado di dare sopravvivenza, bisogna conoscere tali diritti e insistere che vengano applicati. La RESPONSABILITA’ risiede in ogni singolo cittadino. Oggi ci stiamo imbattendo in problemi apparentemente più grandi di noi, parliamo di invertire la rotta del degrado ambientale. Ma che si tratti di emissioni che causano catastrofi climatiche, energia atomica o conflitti armati, parliamo sempre di azioni o strategie ATTUATE e che non stanno portando alla sopravvivenza dell’umanità.

    Questa campagna si incentra su 30 annunci di pubblica utilità, un breve documentario, opuscoli educativi, poster e piani di lezione, tutti improntati al tema dei diritti umani.

    Oltre agli opuscoli, il Kit gratuito e può essere richiesto attraverso il sito: www.unitiperidirittiumani.it oppure inviando una comunicazione a:[email protected]

    I diritti umani non sono una scelta. Sono essenziali per la nostra sopravvivenza.

  • “Opera in villa”: grandissimo successo per il concerto dei giovani talenti dai conservatori del Veneto

    Concerto lirico per la Giornata Mondiale della pace 2019

    Padova: Nella serata di lunedì, la sala teatro di Villa Francesconi Lanza ha ospitato l’evento per la celebrazione della giornata Mondiale della Pace 2019. Iniziativa organizzata dai volontari di Uniti per i diritti umani e dal direttore artistico, la splendida cantante lirica Cristina Santi. Ha accompagnato il concerto il maestro Alessandro Marini.

    In apertura della serata, Ettore Botter di Uniti per i diritti umani, ha introdotto il tema della Giornata Mondiale della Pace 2019, che quest’anno, con il messaggio “Azione per il clima e per la pace”, richiama l’attenzione sull’importanza della lotta ai cambiamenti climatici come modo per proteggere e promuovere la pace in tutto il mondo.

    E proprio per parlare di azioni in merito all’ambiente, Gabriele Benetton di Retake Padova ha fornito non solo una testimonianza dell’impegno dei volontari, che solo da gennaio ad oggi hanno organizzato ben 59 interventi con oltre 2 tonnellate e mezza di rifiuti raccolti in 280 sacchi, ma un importante messaggio di sensibilizzazione. A sostegno di questo importante messaggio e delle attività ambientali anche il consigliere Alain Luciani, sempre sensibile al tema e sostenitore da anni di iniziative rivolte alla cura dell’ambiente e della città.

    Il direttore artistico, la splendida cantante lirica Cristina Santi ha poi introdotto i giovani talenti provenienti dai conservatori di Adria, Rovigo e Verona che durante il concerto hanno dato prova della loro maestria.

    Complimenti a tutti i giovani artisti, sono delle vere e proprie promesse della musica lirica. – ha commentato uno degli ospiti della serata – Complimenti a Cristina Santi ed Alessandro Marini per la scelta e l’esecuzione dei famosissimi brani.”

    Cristina Santi di origine Italo-uruguaiana, ha studiato canto a Vienna. Ha ottenuto una borsa di studio per perfezionarsi in Italia in Canto Lirico, frequentando il Biennio Superiore di II livello, presso il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Buzzolla” di Adria, laureandosi “cum lauda” nel 2016.

    Ha vinto numerosi concorsi internazionali. Canta regolarmente in Italia, Germania, Francia, Norvegia e Russia. Ed è docente della cattedra di canto dell’Università di Atyrau in Kazakistan.

    Per il concerto in occasione della Giornata Mondiale della Pace ho invitato studenti, giovani talenti dai conservatori del Veneto. Loro sono tutti stranieri, come me. Arriviamo da terre lontane e culture diverse, ma abbiamo una cosa in comune: amiamo la musica, amiamo cantare. C’è una frase di William Shakespeare che mi piace molto perché rispecchia quello che per me significa la musica come strumento di pace: Nulla è così aspro, insensibile e imbevuto di rabbia cui la musica, almeno nell’ascolto, non riesca a mutare la natura”. Ed ecco i giovanissimi protagonisti della serata:

    Seok Won Kim Tenore Corea del Sud Conservatorio di Rovigo

    Qiang Xu Tenore RPC (China) Conservatorio di Adria

    Sofia Litovka Mezzosoprano RFSS (Russia) Conservatorio di Verona

    Catia Neris Soprano Brasile Conservatorio di Rovigo

    Elene Sanadze Soprano Georgia Conservatorio di Adria

    Accompagnati al pianoforte dal Maestro Alessandro Marini.

    Questa serata ha rappresentato veramente ciò che significa essere Uniti per i diritti umani per raggiungere la Pace, come sosteneva l’Umanitario L. Ron Hubbard, filosofo e fondatore della Chiesa di Scientology, la cui sede padovana ha ospitato l’evento.

  • “Uniti per i Diritti Umani” forma la polizia nel Kurdistan iracheno

    Il Kurdistan è una regione geo-culturale che include parti della Turchia sud-occidentale, dell’Iraq settentrionale, dell’Iran settentrionale e della Siria settentrionale. Nel mezzo del tumulto del Kurdistan iracheno c’è Issa Suffy, un funzionario dell’organizzazione “Alleanza per la pace e i diritti umani” e membro della Missione di assistenza delle Nazioni Unite.

    Quando Issa ha scoperto l’associazione “Uniti per i Diritti Umani”, ha trovato proprio quello di cui aveva bisogno per insegnare al suo popolo la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (UDHR). Durante il suo lavoro ha collaborato con l’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’UNICEF e l’UNOPS (Ufficio delle Nazioni Unite per i Progetti di Servizio) per diffondere i principi dei diritti umani nella società curda.

    “Tutti i segmenti della società irachena devono comprendere le disposizioni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo”, afferma Issa, “e in che modo questi standard internazionali influenzano governi e individui”.

    Alla domanda su cosa lo motiva ad occuparsi di questo, dice: “Il mio lavoro è motivato dal fatto che vivo in Iraq e da quando sono nato ho assistito a tre guerre, quindi mi sono chiesto: ‘Quali sono le ragioni di tutta questa violenza? e come possiamo fermarla? “Uno dei problemi che voglio risolvere attraverso l’educazione ai diritti umani, è che non fa parte della nostra cultura il riconoscere e accettare le differenze che esistono in una società molto complicata quella irachena, piena di diversi gruppi etnici e religiosi”.

    “Voglio che ci siano relazioni interpersonali positive e non opprimenti e che si risolvano i conflitti in modo non violento. Voglio ottenere un cambiamento sociale e fare in modo che le persone si assumano la propria responsabilità e partecipino alle decisioni, il che implica partecipazione, pianificazione e decisione”.

    Inoltre afferma: “I diritti umani dovrebbero essere la terza fonte per il diritto in Iraq e in qualsiasi società democratica, un elemento fondamentale per l’educazione essenziale di ognuno, oltre alla lettura e alla scrittura”.

    Ha scoperto i video e gli opuscoli di Uniti per i Diritti Umani attraverso il sito humanrights.com, che definisce un tesoro. “Ho scaricato i video ed tenuto 17 lezioni di addestramento, principalmente a ufficiali di polizia di diversi gradi. Ho ordinato il pacchetto per gli educatori ed ero così felice che ho iniziato a mettere i poster ovunque. Li ho messi sui muri per mostrarli agli studenti che stavano arrivando in classe. Quello fu l’inizio dell’uso dei materiali.”

    All’epoca i suoi materiali erano in inglese, ma nel 2016 ha ricevuto il suo primo ordine di materiali Uniti per i Diritti Umani in arabo e curdo. “Da quando ho ricevuto i materiali in curdo sono riuscito ad addestrare i funzionari dell’intelligence come formatori dei diritti umani nella loro accademia, e sono riuscito con i miei colleghi a cambiare le loro opinioni su come usare la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo a loro vantaggio e a cambiare il comportamento del loro collaboratori e funzionari.”

    Da allora ha lavorato con il governo regionale curdo per addestrare ulteriori agenti di sicurezza, così come gli agenti di frontiera e i funzionari, in modo che sappiano “come trattare con i cittadini della regione del Kurdistan e con i turisti, in modo equo e umanitario”.

    Issa esprime ciò che pensa in merito a United for Human Rights con “È l’unica organizzazione che tratta questo tipo di argomento, ed è l’unica organizzazione che va nel dettaglio di ogni articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo per farla comprendere”.

    “Uniti per i Diritti Umani” e “Gioventù per i Diritti Umani” sono programmi sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. Sono attivi a livello internazionale organizzando convegni (il più recente a New York nel Palazzo di Vetro della Nazioni Unite) e lezioni sui Diritti Umani nelle scuole elementari, medie e superiori, allo scopo di diffondere la conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo approvata dall’ONU nel 1948.

    Il fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.

  • I diritti degli anziani malati e dei loro figli sono ora garantiti negli USA

    “Molti pensano che le violazioni dei diritti umani avvengano solo a Timor, in Ruanda e in Iran. Ma ci sono violazioni dei diritti umani che avvengono ogni giorno anche qui, negli Stati Uniti d’America “, dice Kerri Kasem, ambasciatrice di United for Human Rights (UHR). United for Human Rights è sostenuta dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard.

    Kerri, suo padre Casey Kasem era la voce di Scooby Doo, ha vissuto tali violazioni in prima persona. Perse i contatti con suo padre Casey quando contrasse il morbo di Parkinson e sua moglie divenne sua tutrice nel 2013. Il suo telefono e il suo computer furono portati via, il suo staff fu licenziato e a nessuno della sua famiglia o dei suoi amici fu più permesso di vederlo.

    Impotente, indifesa, frustrata e arrabbiata, Kerri comprese presto che non aveva nessuno a cui rivolgersi, né la polizia né i servizi di protezione degli adulti potevano aiutarla.

    “Mi resi conto che non c’erano diritti, per un figlio adulto, di vedere il suo genitore malato”, dice Kerri. “E gli ‘isolatori’ non avevano nemmeno il dovere di dire a un figlio adulto se il suo genitore malato fosse morto o dove fosse stato sepolto. Il diritto di mio padre ad avere una famiglia, il diritto a vivere in libertà e sicurezza e il diritto di essere libero dalla tortura erano tutti stati negati. Anche nella morte la mia matrigna ha violato i diritti di mio padre, il suo diritto alla nazionalità, seppellendolo in un paese dove non era mai stato, dove non aveva famiglia, dato che era nato e cresciuto negli Stati Uniti d’America e voleva essere seppellito qui.”

    Parlando della sua esperienza, Kerri ha iniziato a ricevere centinaia di lettere da individui con esperienze simili, traumatizzati, arrabbiati e destinati a non rivedere più i propri cari.

    “Sapevo che dovevo fare qualcosa”, dice. “Così iniziai creando la Kasem Cares Foundation e ho iniziato a viaggiare in tutto il paese educando gli altri sui loro diritti umani fondamentali e lottando per rendere tali diritti una realtà attraverso la legislazione”.

    Kerri ha ottenuto l’approvazione della legge “Kasem Cares Visitation” in California. La legge consente ai figli adulti di rivolgersi a un giudice per ottenere il diritto di visita a un genitore o ad una persona cara e impone che il tutore di un genitore comunichi ai figli se i loro genitori sono in ospedale, se sono morti e dove sono sepolti. (La legge non forza la visita se il genitore malato non lo desidera.) Ora la legge è in vigore in 11 stati, delle parti di essa sono stati incorporati in leggi simili in altri nove stati, in tutto 20 stati che hanno approvato una legge per frenare l’abuso sugli anziani.

    Poco dopo che la legge fu approvata, una donna venne da Kerri piangendo e consegnandole una lettera, ringraziandola per il suo lavoro. La donna le disse: “Ho potuto visitare mio padre, e sono stata con lui prima che morisse grazie alla tua legge”.

    “In buona sostanza, l’abuso sugli anziani è un problema di diritti umani”, afferma Kerri. “Le persone danno per scontati i loro diritti umani fino a quando non gli vengono portati via, quindi è necessario che li conoscano fin da ora.”

    Oggi, Kerri utilizza i materiali audiovisivi dell’UHR per formare procuratori, investigatori, agenti delle forze dell’ordine e amministratori dei servizi di protezione degli adulti, sui diritti fondamentali che sono in gioco quando si tratta di abuso sugli anziani.

    “Se conosci i tuoi diritti umani puoi cambiare la tua città, puoi cambiare il tuo stato, puoi cambiare il tuo paese, puoi cambiare il mondo”, dice Kerri. “Sappi cosa sono e chiedi che le persone li rispettino e li sostengano. Questo è ciò che la mia esperienza mi ha insegnato. ”

    “United for Human Rights” si ispira al pensiero del fondatore della Chiesa di Scientology, L. Ron Hubbard, che ha affermato: “I Diritti Umani devono essere resi una realtà, non un sogno idealistico”.