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  • Daniel Mannini: la sua arte pittorica confluisce e si fonde con la storia dell’umanità

    È certamente vero, che la storia dell’umanità forgia, plasma e trasforma, cambia e modifica, si evolve di continuo e poi torna e ritorna nei suoi celeberrimi -corsi e ricorsi-. È certamente vero, che la storia dell’umanità si genera, si nutre e si alimenta mediante figure chiave, presenze predominanti, nomi determinanti, che diventano famosi e celebri nel bene e talvolta anche nel male, contribuendo ad accentuare quella simbolica dicotomia tra positivo e negativo, tra Yin e Yang, che è alla base della visione civica e civile di ogni società, collettività e comunità. Ecco, perché insieme a Daniel abbiamo deciso di improntare un nuovo progetto artistico, che vede la sua pittura accorpata e accostata a una narrazione scorrevole sequenziale, dedicata a ricordare nomi che hanno risonanza e rilevanza all’interno del mare magnum della nostra storia umana. Si tratta dei cosiddetti leader molto influenti, che appartengono al passato, ma anche al momento attuale e alla nostra contemporaneità“. La dottoressa Elena Gollini, curatrice del progetto artistico, spiega le componenti distintive e caratterizzanti, soffermandosi su alcuni approfondimenti precisi e specifici. Entrando ancora nel merito sostanziale dell’argomentazione, ha dichiarato: “La sequenza di scritti è stata impostata in modo volutamente facile come fruizione, per non appesantire la descrizione tematica e per garantire una funzionalità di approccio. È stata fatta una suddivisione articolata in sezioni, seguendo un ordine di scansione temporale. Ho voluto includere a buon conto e a buon diritto anche la menzione di figure cardine a livello sacro e religioso, poiché da sempre la società è influenzata dal credo e dalle professioni di fede. Ho incluso anche nomi meno illustri, ma pur sempre importanti e decisivi per il ruolo che hanno ricoperto e le attribuzioni conferite. In tal modo, si è innervata e innescata un’escalation a largo raggio, che consente e permette di avere accesso a un format artistico completo ed esaustivo, seppur sinteticamente strutturato. Per l’occasione, Daniel ha voluto cimentarsi nella produzione di sette nuove opere, incentrandole con originale visionarietà sperimentale. Il risultato complessivo è molto accattivante e coinvolgente per il fruitore-lettore, che può assaporare la dimensione sensoriale della pittura di Daniel e al contempo può gustarsi una lettura di forte e immediato impatto. Perché anche noi, ricordiamolo sempre nel nostro piccolo mondo quotidiano, forniamo un contributo attivo e partecipe alla storia umana e dell’umanità e possediamo nel nostro agire un potenziale di intervento. Dunque, è fondamentale acquisire questa consapevolezza e metabolizzare in modo arricchente e costruttivo le varie sezioni di scritti, che tracciano e definiscono un progetto umano di cui anche noi appunto, facciamo parte nella nostra personale sfera e dimensione umana. Daniel ci aiuta a ricordare e a riflettere su questo importante concetto, rendendosi portavoce di un messaggio intenso e pregnante“.

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  • Daniel Mannini: progetto artistico esclusivo dedicato alla storia dell’umanità

    L’arte pittorica dell’intraprendente Daniel Mannini, sperimentatore non convenzionale e anticonformista, diventa la simbolica cornice di contorno per un progetto dedicato a raccontare la storia dell’umanità, evidenziando personaggi e figure nevralgiche, che hanno influito sul passato e che ancora oggi nel presente conservano una certa ingerenza, che le rende dunque meritevoli dimensione, che abbiano agito positivamente oppure negativamente nel loro modus operandi. A tal proposito, la curatrice del progetto artistico, dottoressa Elena Gollini ha voluto sottolineare: “All’interno del circuito esclusivo dei progetti personalizzati con protagonista la pittura di Daniel, non poteva mancare assolutamente un palinsesto dedicato a celebrare la storia dell’umanità attraverso un selezionato gruppo di nomi, che hanno riscosso e riscuotono tutt’oggi una portata di fama e di lustro da una parte e dall’altra anche nomi che invece hanno lasciato una scia negativa, ma pur sempre influente sull’evolversi di vicende e situazioni di rilievo. Queste presenze del passato hanno, per così dire, fatto epoca, nel bene o nel male. Accanto a esse, ho voluto inserire anche nomi spiritualmente levati, che ripercorrono lo sviluppo e la formazione delle religioni e delle credenze sacre tuttora vive e vitali nell’assetto e nell’ordine sociale mondiale. Inoltre, ho effettuato un’apposita cernita di scrematura anche nella menzione di nomi attuali contemporanei, per offrire un quadro globale, che attraversa in maniera cronologica passato e presente e proietta di rimando nella dimensione futura e futuribile. Da qui è sorto un elenco davvero molto nutrito e variegato, di stimolante prospettiva per il lettore-fruitore e di significativo approfondimento sostanziale e contenutistico nella sua schematica e sintetica composizione esplicativa, in versione semplice e didascalica“. E ancora, la dottoressa Gollini ha tenuto a precisare: “Daniel entusiasta ha voluto predisporre sette nuove opere, seguendo un ulteriore filo conduttore inedito nella sperimentazione, ottenendo un esito molto convincente. Sono davvero compiaciuta dello spirito di motivazione, che incalza Daniel in modo permeante. Capisco, che questo suo sentire empatico così prorompente lo rende ancora più ricettivo e reattivo e lo spinge a edificare un proprio intimo linguaggio, associato in maniera attinente e pertinente al crogiolo di emozioni, pensieri e sentimenti, nonché al corollario di esperienze di vita e di vissuto. Tutto questo mix alchemico contribuisce ad una fase artistica prolifica, che si traduce nel flusso dinamico di energia creativa e sfocia in un fare pittorico appassionato. Ecco, perché in questo progetto artistico si fonde insieme agli scritti sulla storia umana, quel quid di umanità sensibile, che rafforza e rinvigorisce il talento innato di Daniel“.

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  • Daniel Mannini: il suo viaggio pittorico si intreccia con il fascino ammaliante dei luoghi delle meraviglie

    Daniel Mannini ha intrapreso con slancio ed entusiasmo un intrepido avvincente viaggio pittorico, che lo sta conducendo nei meandri e negli anfratti di una ricerca sperimentale intrisa e permeante di componenti allusivi e concettuali sottesi e di dinamiche narrative di sorprendente e prolifica visionarietà intrinseca. Alla luce di tali importanti obiettivi che sta via via raggiungendo con risultati davvero soddisfacenti, si è cimentato nella preparazione di sette nuove opere pittoriche, che fungono da accompagnamento simbolico e da filo conduttore ad un nuovo progetto artistico curato dalla Dott.ssa Elena Gollini e dedicato a sezioni di iscritti che raccontano dei luoghi delle meraviglie, quei contesti unici e strepitosamente coinvolgenti, che il mondo ci offre e ci esorta a visitare in modo attivo e partecipe, per immedesimarci in quelle epoche passate destinate a fare parte in maniera primaria della storia umana e della dimensione esistenziale. A tal riguardo, la Dott.ssa Gollini si è espressa rimarcando: “È nato un progetto artistico di notevole qualità sostanziale, che diventa un corollario di contorno e di cornice per dare risalto alla nuova produzione di Daniel, un circuito inedito e originale come impostazione e orchestrazione cromatica, volutamente improntato sull’uso del monocolore protagonista per ognuna delle sette opere designate come testimonial rappresentativo di questa sfida sperimentale. L’esito che Daniel ha ottenuto è decisamente interessante, è una sorta di chiave di svolta nella sua proiezione informale, che lo incita e lo sprona a mettersi sempre alla prova, essere sempre più intraprendente, sentire il bisogno di misurarsi con una pittura mai incatenata dentro uno schematismo predefinito e preconfigurato a priori. Trovo molto valido questo tipo di esercizio, anche per alimentare la naturale predisposizione di Daniel e la naturale aspirazione a individuare strade e sentieri alternativi e non ancora battuti. Il viaggio di Daniel equivale metaforicamente al viaggio, che ciascuno deve affrontare per godere appieno di questi luoghi magnifici, di questi luoghi incantevoli e indimenticabili, facendosi guidare dalla purezza assoluta delle sensazioni emozionali più travolgenti e sconvolgenti in senso positivo”. E ha poi concluso di argomentare sottolineando: “Il vero viaggiatore non si ferma soltanto all’apparenza visiva superficiale e marginale e allo sguardo fuggente e fugace, tantomeno si accontenta di un contatto spicciolo, ma cerca e trova quell’essenza di esclusività di approccio. Altrettanto fa il vero artista, che come Daniel diventa fautore e artefice di un proprio viaggio personale e soggettivo, discostandosi da quanto incontra a margine e addentrandosi senza riserve e senza limiti, per dimostrare in primis a se stesso la sua autentica vocazione creativa e la sua irrefrenabile aspirazione“.

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  • Daniel Mannini: la sua pittura in viaggio virtuale nei luoghi delle meraviglie

    Viaggiare è sinonimo di esperienze, di scoperta, di riflessione, di emozione, di visione allargata del senso dell’essere e dell’esistere. Altrettanto, lo è l’arte nella sua visionarietà universale di sapere e conoscenza, nella sua capacità comunicativa di eccezionale estensione percettiva e sensoriale. Ecco, perché insieme a Daniel Mannini abbiamo pianificato questo nuovo progetto artistico, che rende omaggio a quei luoghi delle meraviglie, che possiedono una magia senza tempo, che conservano un’aurea particolare, che custodiscono ancora oggi un patrimonio inesauribile di storia, cultura, arte, tradizioni, valori sostanziali di enorme e immensa portata sociale e collettiva, che irradiano un fascino ammaliante intramontabile. Sono i contesti, dove il viaggio si trasforma in avventura indimenticabile da portare sempre dentro il cuore e da ricordare come momento saliente assolutamente incomparabile“. La Dott.ssa Elena Gollini spiega e commenta le motivazioni a monte, che hanno stimolato e alimentato la realizzazione di questo progetto con protagonista la pittura di Mannini associata in perfetta armonia di sintesi narrativa e descrittiva con una corposa e consistente piattaforma di sezioni di scritti riguardanti luoghi di inestimabile bellezza, tutti da scoprire e tutti da vivere con spirito di grande apertura mentale e psichica, per godere e assaporare al meglio quanto ci offrono e ci donano in tutto il loro incanto e splendore. Proseguendo nell’argomentazione la Dott.ssa Gollini ha sottolineato: “La curatela ideativa e progettuale di questo progetto ha avuto anche un importante salto di qualità nella ricerca creativa compiuta da Daniel, che per la prima volta si è cimentato con sette nuove opere su base monocromatica, dove ha utilizzato un unico colore primario e ha giocato abilmente nell’intreccio e nella fusione tonale e materica, producendo degli effetti visivi davvero convincenti, ma anche un impatto tattile altrettanto intenso. Perché fin dal primo sguardo si ha voglia di toccare i dipinti e di entrare in contatto con l’impasto cromatico e materico in tutta la sua esplosiva suggestione. Le sette opere sono dunque strutturate e impostate in modo voluto e intenzionale per accompagnare i contenuti e le parti scritte e trovano una valenza rafforzativa ulteriore proprio nell’essere stati appositamente studiati e predisposti in funzione di questo accorpamento simbiotico. Pertanto, questo progetto segna un prezioso passo in avanti evolutivo per Daniel e per i suoi traguardi artistici e individua di rimando una maturazione di scelta e di presa di coscienza per la sua dimensione di giovane pittore di virtuoso talento. Dunque, il progetto dedicato al concetto iconico di viaggio alla ricerca di luoghi del cuore si trasforma anche in un nuovo tassello di traguardo raggiunto positivamente nel suo meraviglioso viaggio di ricerca pittorica“.

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  • “Restare umani”: tre voci per parlare e cantare di umanità

    Tre differenti punti di vista e tre differenti modi per trattare un tema tanto complesso quanto comune: l’umanità. Questo il tema dell’incontro “Restiamo Umani”, organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università degli studi di Bergamo nell’ambito delle iniziative di public engagement d’Ateneo. In una società così assuefatta di fronte a immagini di violenza, a notizie quotidiane di razzismo e discriminazioni, cosa vuole dire oggi la parola “umanità”? Come possiamo “restare umani”?

    Attorno a questi temi si confronteranno, giovedì 13 febbraio alle 20.30 nell’Auditorium del Liceo Mascheroni (Via Alberico da Rosciate 21/A Bergamo), Cristiana Ottaviano, docente di sociologia del Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università degli studi di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco del Comune di Bergamo e Alessandro Sipolo, cantautore. Seguirà il concerto di Alessandro Sipolo e la sua band.

    Ingresso libero. Prenotazione consigliata inviando una mail a [email protected]. Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

     

    L’evento è realizzato in collaborazione con:  Acli – Molte fedi sotto lo stesso cielo; Associazione Alilò futuro anteriore; Associazione Fior di Loto; Associazione Immaginare Orlando; Associazione La terza piuma; CGIL Bergamo; Chiesa Valdese di Bergamo; CISL Bergamo; Comune di Bergamo – Assessorato alla Pace; Comune di Cologno al Serio; Cooperativa Ruah; Cooperativa sociale SER.eN.A.; Coordinamento provinciale bergamasco degli Enti locali per la Pace; Fondazione Serughetti La Porta; Liceo Mascheroni; Proteo; Rete della Pace di Bergamo; Rete Lenford; UIL Bergamo; UILDM Bergamo.