Tag: Trieste

  • Tag Immobiliare lancia un Nuovo Sito, con Guida alla Città di Trieste

    L’agenzia immobiliare di Trieste pubblica affittoappartamentitrieste.it, un sito ricco di informazioni dedicate a Studenti fuori sede e trasfertisti, con alcune “chicche” inaspettate…

     Studente fuori sede a trieste

    TAG è un’Agenzia Immobiliare specializzata in Affitti per Studenti a Trieste senza spese di mediazione, e non solo. Avere un sito internet dedicato esclusivamente agli immobili in affitto e vendita non avrebbe fatto notizia. Nel rinnovare il suo sito web, l’agenzia ha deciso quindi di offrire un servizio in più a studenti fuori sede e lavoratori trasfertisti, dedicandogli cinque dettagliate pagine informative, per aiutarli ad orientarsi ed ambientarsi in città.

     

    Il sito, oltre alle classiche pagine dedicate a case ed appartamenti che si possono visualizzare sul sito di un’agenzia immobiliare, pubblica una pagina che si propone di fare da Guida alla città di Trieste, rimandando a cinque sezioni più specifiche, includendo alcune “chicche” che potrebbero sorprendere anche i triestini doc.

     

    Come arrivare a Trieste

    Una guida rapida con i percorsi per giungere in città in Macchina, Treno, Autobus, Aereo e… in Traghetto! Percorsi diversi pensati sia per agevolare chi va di fretta, sia per rendere il primo arrivo a Trieste ed i successivi un’esperienza unica. Attraversando la famigerata strada costiera, o arrivando dal panoramico altopiano carsico…

     

    Università di Trieste e Istituti di Studi Superiori

    L’Università degli Studi di Trieste ha ben 10 dipartimenti, divisi tra sede centrale e altre strutture sia in centro che in periferia. Questa pagina cerca di mettere un po’ d’ordine, individuando le zone dove hanno sede i vari edifici e le linee dell’autobus con cui sono raggiungibili.

    Un’ulteriore sezione è dedica ai principali istituti superiori presenti a Trieste: la SISSA, il MIB e l’AREA di Ricerca.

     

    Cosa Vedere a Trieste

    Storia della città e consigli sui luoghi clou da visitare Trieste. Da Piazza Unità d’Italia a Barcola, dalla Città Vecchia ai Castelli, un viaggio tra le vie principali ed i vicoli del centro storico, pensato sia per aiutare ad orientarsi che per ispirare. Vengono menzionati sia i luoghi imperdibili che quelli più nascosti, a volte “persi” dai turisti più frettolosi.

     

    “Trieste è una città che nasconde storie e segreti, può essere visitata sia in pochi giorni, che continuare a stupirti per anni…”

     

    Cosa Mangiare a Trieste

    Influenzata dal centro Europa e dai Balcani, la cucina triestina è unica rispetto al resto del paese. Questa pagina illustra i piatti più iconici ed alcuni dei locali storici. Conclude con una guida alla non banale operazione di ordinare un caffè a Trieste.

     

    Cosa Fare a Trieste la sera

    Una pagina dedicata agli studenti fuori sede non poteva escludere una sezione dedicata alla vita serale. Le zone della “movida” Triestina, i locali imperdibili per fare l’aperitivo, ascoltare musica live e ballare durante tutto l’anno, o all’aperto in estate.

     

      

    TAG Immobiliare a Trieste

    Oltre ad offrire alloggi di fascia alta e soluzioni confortevoli per tutti i budget, il punto di forza di TAG Immobiliare è la gestione diretta di numerosi palazzi in centro a Trieste, che permette di risparmiare i costi di agenzia a locatari, acquirenti e studenti fuori sede (normalmente due mensilità).

     Il sito web, a cura di Infinity Digital di Trieste è già stato ben recepito da Google, che premia i siti di qualità. Si posiziona infatti in prima pagina sul motore di ricerca sia per gli appartamenti, che cercando informazioni sulla città e sulle facoltà dell’Università di Trieste.

     

    Per ulteriori Informazioni:

    TAG Immobiliare

    Via Valdirivo 23B, Trieste

    Lun-Ven 8:30-12:30  (16-18 su appuntamento)

    affittoappartamentitrieste.it

     

  • Mobilità del futuro: da Autostar il weekend per i più piccoli firmato Mercedes-Benz

    Sabato 23 e domenica 24 settembre – dalle 09:00 alle 18:00 – gli showroom del Gruppo Autostar di Udine, Pordenone, Trieste e Portogruaro (VE) aprono le porte a bambini e famiglie e ospitano un evento speciale: si tratta di Mercedes-Benz LUDOTECH, il laboratorio di robotica più creativo che c’è.

    Mentre i genitori saranno impegnati alla scoperta del Nuovo GLA – il SUV compatto a misura di famiglia – i più piccoli, seguiti da un team di esperti, potranno immergersi nell’affascinante mondo della logica a del pensiero computazionale all’interno delle concessionarie, trasformate per l’occasione in veri e propri laboratori creativi.

     

    Accompagnati dalla mascotte LUDO, una robottina alla cui simpatia contagiosa sarà difficile resistere, i bambini scopriranno il coding, ovvero la programmazione applicata al gioco. Tra batterie led e motorini, saranno chiamati a immaginare la mobilità del futuro attraverso diverse attività, ad esempio costruendo auto che rispondano ai nostri comandi o disegnando percorsi all’insegna della sicurezza per piccole auto-robot.

     

    I laboratori saranno animati da un team di professionisti specializzati nell’educazione tecnologica dei bambini. L’evento si avvale infatti della collaborazione di una società italiana di riferimento nel settore della didattica hi-tech: Codemotion Kids, l’Accademia di coding, robotica, prototipazione elettronica e design che offre a ragazzi e ragazze la possibilità di sviluppare il pensiero creativo, attraverso attività e percorsi educativi che facilitino l’apprendimento e l’auto-apprendimento delle tecnologie del XXI secolo.

     

    L’appuntamento è aperto a tutti ed è fissato per il 23 e il 24 settembre, presso le sedi Mercedes-Benz del Gruppo Autostar di Udine, Pordenone, Trieste e Portogruaro (VE).

    Tutti gli aggiornamenti in tempo reale sono disponibili su FB alla pagina dell’evento:

    https://www.facebook.com/events/210487682820295

     

    Gruppo Autostar – www.autostargroup.com

    Il Gruppo Autostar, fondato a Udine nel 1981, è uno dei principali operatori italiani nel settore automotive per volume d’affari, espansione territoriale ed investimenti. Grazie alla visione imprenditoriale di Arrigo Bonutto – fondatore ed attuale Presidente del Gruppo – basata sull’impiego di importanti risorse in formazione e innovazione, il Gruppo Autostar ha vissuto una crescita e uno sviluppo costanti nel tempo, registrando nel 2016 un fatturato di 220 mio di Euro e una crescita di oltre il 25%.

    Oggi l’azienda friulana, che può contare su oltre 200 collaboratori altamente formati e specializzati, è punto di riferimento in Friuli Venezia Giulia e in Veneto Orientale per i marchi Mercedes-Benz, AMG, Smart, BMW, BMW i, MINI, BMW Motorrad e Maserati, dove è presente con dieci sedi situate nelle province di Udine, Pordenone, Trieste, Portogruaro (Ve) e Susegana (TV). Grazie al reparto di vendita ed assistenza online il Gruppo Autostar è punto di riferimento nella vendita di veicoli usati anche nel resto d’Italia.

     

     

    Per ulteriori info:

    Blu Wom

    www.bluwom.com | Udine Tel. 0432 886638

    Sandra Ferino | [email protected] | +39 349 5327868

  • I suoni primordiali della Grande Guerra oggi: “Panoptico”, installazione di sound art

    Vernissage: Sabato 25 Marzo, ore 11.00, presso il Bunker del Castello di Duino (via Duino 32, 34011, Duino Aurisina) – la partecipazione all’inaugurazione è solo su prenotazione, fino al raggiungimento dei posti consentiti

    Orari: dal 25 marzo 2017 al 2 aprile 2017; tutti i giorni dalle 9.30 alle 17.30; chiuso il Martedì.

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    IoDeposito Ong, in collaborazione con il Gruppo Ermada Flavio Vidonis e il Castello di Duino, presenta sabato 25 marzo alle ore 11.00 l’installazione sonora Panoptico (PAN-ὀπτικός) di Greta Lusoli, presso il bunker del Castello di Duino. L’evento, fruibile gratuitamente fino al 2 aprile (dalle 9.30 alle 17.30, tutti i giorni tranne il martedì), è organizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio dell’UNESCO, e rientra nell’ambito della terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    In un’Europa che cento anni fa si configurava come una grande prigione a cielo aperto, quasi quindici milioni di persone vivevano intrappolate in carceri di guerra inumane. A fianco a loro, altrettanti civili soccombevano tra campi di rifugiati, campi d’evacuazione o tra le propria mura domestiche, prigionieri di una realtà di distruzione e di privazione. L’opera Panoptico (PAN-ὀπτικός) si relaziona con quel terribile scenario di guerra tentando di evocare sonoramente (ricostruendola nella mente dell’uditore) l’angosciosa architettura di prigione ideata dal filosofo e giurista J. Bentham alla fine del XVIII secolo. Concepita per rendere più efficienti, economiche e sorvegliabili le carceri, la struttura di Bentham permette a un singolo sorvegliante di controllare contemporaneamente tutti i detenuti pur rimanendo fermo al centro dell’edificio, grazie alla dislocazione che sviluppa le celle ad anello attorno allo spazio centrale. Queste celle divennero dunque trasparenti, comportando la distruzione della privacy dei prigionieri: la protezione della loro intimità (e della loro identità più profonda) svanisce quindi del tutto, contribuendo a quel pericoloso processo di oggettualizzazione e de-umanizzazione del prigioniero.

    L’intervento di arte pubblica della Lusoli offre diversi piani di lettura, individuando almeno tre matrici intrinseche in un’opera tanto immateriale e invisibile, quanto emozionalmente complessa. La prima chiave interpretativa è di carattere prettamente sensoriale: per evocare la crudele architettura del PAN-ὀπτικός, l’artista proietta nello spazio prossemico del fruitore un suono vibrante, profondo, aspro e sgradevole, capace di evocare segnali d’allarme naturali e primordiali. Nella cassa toracica e nella memoria di chi si avvicina risuonano in tal modo echi universali, archetipici, che si pongono quasi come una summa di quei segnali d’allarme prodotti dal mondo animale (compreso quello primitivo, ormai estinto). Il secondo livello interpretativo sintonizza l’esperienza di questa architettura del XVIII secolo al dramma dei conflitti contemporanei, facendosi simbolo di una realtà non vista e non considerata (ma fin troppo comune nel mondo di oggi). Per mezzo di una proporzione matematica e concettuale che divide i minuti contenuti in 365 giorni per il numero dei prigionieri che ogni anno muoiono vittime delle guerre, il suono viene emesso ogni 5 minuti e 53 secondi. L’implacabile puntualità di questa scadenza sottolinea così la spaventosa quantità di prigionieri di guerra che, ancora oggi, perdono la propria libertà nei conflitti armati. Una terza matrice metaforica riguarda infine la dissociazione delle polarità vedere-essere visti: la vastità dei conflitti che attanaglia il mondo intero non viene oggi colta dai nostri occhi eppure, grazie al suono che prepotentemente giunge a toccare corde profondissime della nostra anima, riesce a essere percepita chiaramente dalle nostre menti, penetrando nella routine della quotidianità che assorbe e isola dai grandi drammi contemporanei.

    Un ruolo importante gioca la scelta dei luoghi specifici in cui il suono viene proiettato e con i quali l’installazione si relaziona con naturale contiguità: il Castello di Duino venne prima (nell’arco del primo conflitto mondiale) completamente distrutto a causa della vicinanza col fronte, per essere poi condannato a un susseguirsi di bombardamenti degli alleati sul Monfalcone anche durante la seconda Guerra Mondiale. Chi si trovava in paese si rifugiava nel grande Bunker, inoltrandosi nella profonda grotta e aspettando, al buio, che il peggio passasse. L’installazione sonora, posta nell’ultima sala del sotterraneo, trasporta dunque lo spettatore simultaneamente in un luogo e in molti altri, riuscendo a confrontare l’essere qui fisico e reale con il delle vittime e dei prigionieri del conflitto. Il suono aspro e tagliente si eleva nel bunker del castello e nella memoria storica ancora aleggiante come una coltre invisibile ma persistente, riflettendo quell’antica paura dissolta solo dalla luce di speranza che vi penetra da una ventosa finestra sul mare.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/panoptico-by-greta-lusoli-1/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

    Ufficio stampa: [email protected]

  • Puccini torna a Trieste: incontro letterario alla libreria Ubik

    Presentazione dell’edizione critica di “Davanti a Trieste”, di Mario Puccini (a cura di Tancredi Artico, edito per Mursia)

     

    Dettagli: Venerdì 3 marzo, ore 18.00; presso la libreria Ubik di Trieste (Piazza della Borsa, 15).

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Mario Puccini torna a rivivere nella città che diede il titolo a una delle più rappresentative opere memorialistiche di guerra del Novecento, ovvero il suo libro Davanti a Trieste. Venerdì 3 marzo alle ore 18.00, presso la libreria Ubik di Trieste (Piazza della Borsa, 15), verrà infatti presentata l’edizione critica del volume, curata dal dott. Tancredi Artico ed edita per Mursia quasi un secolo dopo la sua composizione. Il progetto, che annovera la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia e il patrocinio sia dell’UNESCO sia del Consiglio d’Europa, si pone come esito editoriale di uno dei progetti di ricerca intrapresi da IoDeposito Ong, realizzati con la collaborazione di docenti universitari, dottorandi e giovani ricercatori. La presentazione triestina rientra infatti nel nutrito programma della terza edizione di B#SIDE WAR, rassegna artistica e culturale impegnata nell’organizzazione di numerosi eventi nazionali e internazionali tra cui mostre d’arte, performing, installazioni artistiche, conferenze e pubblicazioni.

    Autore prolifico, Mario Puccini (Senigallia, 1887 – Roma, 1957) rappresentò un riferimento importante per il panorama letterario nazionale compreso tra le due guerre, ma anche dei primi anni Cinquanta: collaboratore della «Voce», definito da Vasco Pratolini «uno dei maestri a cui la letteratura italiana deve rendere giustizia», combatté inoltre nella Prima guerra mondiale sul fronte carsico, attraversando tutto il Friuli Venezia Giulia. È proprio in questa esperienza umana che quella letteraria si fonde con quella bellica, dando vita ad uno straordinario trittico diaristico sulla Grande Guerra inaugurato da Dal Carso al Piave (1918), e proseguito con Davanti a Trieste (1919) e Come ho visto il Friuli (1919).

    Davanti a Trieste è un ritratto fedele ed empatico dei giorni di guerra, attraverso il quale lo scrittore riporta alla luce anche quel sentire collettivo dei suoi commilitoni, che li porta ad agire percependo la realtà come fossero un unico organismo. Il sottotenente Puccini giunge dunque al cuore delle cose, rendendo omaggio agli uomini che, accanto a lui, hanno sacrificato la loro stessa vita con una valorosa e al contempo commovente semplicità di chi è convinto di fare solo il proprio dovere. La scrittura è nitida e incisiva, volta alla dimensione umana del conflitto, in una efficace modernità formale che evita qualsiasi baluardo di retorica (cifra stilistica dell’intera prosa pucciniana).

    L’opera si configura pertanto come preziosa testimonianza storica, in una dimensione narrativa costruita con un disarmante equilibrio tra l’immediata crudezza della testimonianza documentaria da un lato e, dall’altro, la schiettezza di un’esperienza umana che fa della scrittura un mezzo di salvazione esule da tentazioni estetiche. La compassione genuina e pulsante dell’uomo di guerra si intreccia, allora, con una spiccata e attenta sensibilità verso la sperimentazione linguistica e letteraria, distaccandosi coraggiosamente dal monopolio dell’estetismo dannunziano contemporaneo. Fotografata dal curatore Tancredi Artico come «eccezionale testimonianza diretta della Grande Guerra, degna di opere come Guerra del ’15 di Stuparich e Giorni di guerra di Comisso», Davanti a Trieste traspone su carta, con vibrante maestria intellettuale, l’esperienza bellica di un combattente che è anche scrittore e dunque, proprio per questo, capace di regalare un documento così vivo ed espressivo.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/presentation-of-the-volume-davanti-trieste-2/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    Direzione: [email protected]

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  • Mostra a Trieste, Memory As A Living Matter/ artisti internazionali per una reinterpretazione dell’oggetto bellico


    COMUNICATO STAMPA



    Mostra Memory As A Living Matter / artisti internazionali per una reinterpretazione dell’oggetto bellico

    Vernissage: Sabato 4 febbraio, ore 18.00, presso la Sala Umberto Veruda, Trieste (in Piazza Piccola 2, accesso pedonale direttamente da Piazza Unità passando sotto al porticato)

    Orari Mostra: dal 4 febbraio 2017 al 5 marzo 2017; dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 19.30. Visite guidate gratuite tutti i venerdì e sabato dalle 17.00 alle 19.00 (in questo caso è gradita la prenotazione a [email protected])

    Infoline: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

    In collaborazione con il Comune di Trieste e con la Regione Friuli Venezia Giulia, la Ong IoDeposito presenta Memory As A Living Matter/la memoria della guerra attraverso la materia; Artisti internazionali per una reinterpretazione dell’oggetto bellico. Il vernissage, organizzato per sabato 4 febbraio alle ore 18.00 presso la sala Umberto Veruda in Piazza Unità (Ts), alzerà il sipario sulle opere in esposizione e sarà seguito da un breve talk con gli artisti presenti. La mostra-evento sarà fruibile gratuitamente nella prestigiosa location fino a domenica 5 marzo ed appartiene alla terza edizione dell’ampia rassegna artistica e culturale B#SIDE WAR, ideata da IoDeposito Ong e promossa attraverso numerosi eventi nazionali ed internazionali quali mostre d’arte e installazioni artistiche, performing, conferenze, progetti di ricerca e pubblicazioni.

    Poco si è discusso sulla rappresentazione della guerra nei musei e sui simboli da essa adottati: da una parte, resiste ancora una museografia risorgimentale che fa dell’oggetto bellico uno strumento didascalico; dall’altra parte, ne emerge una a contraltare che si avvale di proiezioni video e nella quale l’oggetto bellico diventa giocoso e, forse, ammutolito e privato della sua crudeltà. La mostra Memory As A Living Matter sembra prospettare una terza via nella rappresentazione dell’oggetto di guerra, tentando una inedita “museografia d’artista”: poche opere e povere nei materiali (dunque essenziali e quasi nude nella loro esposizione) eppure così potenti nell’espressione da sprigionare significati universali, capaci di risvegliare la memoria collettiva e di portare il visitatore a contatto con l’esperienza di chi ha vissuto il conflitto (risuonando quei retaggi latenti che si sono stratificati nel nostro DNA).

    Protagonista dell’esposizione è dunque la rivisitazione dell’oggetto bellico, la quale corre lungo due direttrici parallele appartenenti a due prospettive sensoriali e percettive opposte. Per la prima, si hanno opere composte da materiali “forti” (ferro, cemento, oggetti di uso comune, ready made e objets trouvé), orientate ad un messaggio di denun
    cia della violenta insensatezza della guerra. Per la seconda invece, opere create con materiali delicati e potentemente organici (carta, legno bruciato, cenere, grafite, gusci d’uova) che deperiscono e sfumano sotto gli occhi del visitatore, disvelando le conseguenze della guerra non solo attraverso la trasmissione del senso di vuoto (e assenza), ma anche per mezzo dell’idea di fragilità e vulnerabilità di ciò che resta dopo il conflitto. Due chiavi di lettura custodite nella produzione degli artisti contemporanei i quali, pur provenendo da diversi territori -dall’Italia alla Romania, dal Belgio al Canada, dalla Slovenia alla Cambogia-, sono tutti eredi di un doloroso passato di guerra, soprattutto in connessione ai conflitti mondiali.

    «Sono molto interessato a come le crisi sociali si situino e interagiscano con la struttura della quotidianità di tutti i giorni: attraverso la fruizione dello spettatore, l’arte appartiene a tutte le tre sequenze temporali -passato, presente e futuro» spiega Boris Beja, artista coinvolto nella mostra. Proprio in virtù di questa linea, anche l’organizzazione spaziale dell’allestimento ricopre un ruolo funzionale, concepita al fine di coadiuvare la ricettività dei visitatori nei confronti del diversificato bagaglio di significati ed emozioni. In qualsiasi punto della mostra ci si trovi, si sarà sempre circondati da un universo materico in bilico tra la fredda e pesante materialità e la fragile evanescenza: attorniati da opere fatte con i resti della guerra e da opere che, invece, ne materializzano i lasciti inespressi.

    Contatti

    Link dell’evento: http://www.bsidewar.org/it/prossimi-eventi/memory-as-living-matter-la-memoria-della-guerra-la-materia/

    Web: www.iodeposito.org; www.bsidewar.org

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  • Pubblimarket2 firma l’immagine coordinata del nuovo locale Millo a Trieste

    Pubblimarket2, agenzia specializzata da 30 anni in comunicazione strategica di marketing, è stata incaricata dall’azienda BMV srl di ideare l’immagine coordinata del brand di gelaterie self-service Millo. L’incarico, affidato in occasione dell’apertura del nuovo locale a Trieste, ha impegnato l’agenzia nella creazione di un’immagine in linea con i principali valori del marchio tra cui ricordiamo la sostenibilità ambientale, l’attenzione per la qualità delle materie prime, tutte a km 0, e il rispetto della terra e del ciclo delle stagioni.

    Ma non solo, perché Millo non è una semplice gelateria self ma bensì un locale dove, grazie alla disponibilità di una ampia offerta di prodotti che comprende gelati, frutta fresca, prodotti da caffetteria, dolci e prodotti da forno, estratti di frutta e succhi naturali, è possibile consumare e personalizzare sia la colazione che la merenda. Un mondo fantastico quello di Millo che Pubblimarket2 ha scelto di rappresentare utilizzando una grafica minimal ma fortemente caratterizzante, vicina ai colori e ai temi della natura, e attraverso una comunicazione semplice, diretta ed intuitiva, in grado di accompagnare facilmente i clienti nella creazione del proprio snack.

    Francesco Sacco, Presidente di Pubblimarket2, dichiara: “Dopo un’attenta analisi strategica dedicata alla definizione del posizionamento del brand, abbiamo sviluppato un progetto completo e dettagliato che potesse soddisfare la richiesta del cliente di creare un’immagine riconoscibile e attraente per diffondere il nuovo brand Millo. È stato motivo di soddisfazione poter lavorare per BMV, un’azienda che da oltre 15 crea business di successo e vanta oltre 400 punti vendita in tutta Italia a marchio “Crema e Cioccolato”, “Square” e “Millo”.

     

    Il team di Pubblimarket2 che ha coordinato i lavori è composto dal Presidente Francesco Sacco, strategic supervisor, dall’account cliente Fabio De Bernardis, dall’art director Alberto Di Donna e dal copywriter Paolo Lacchini.

     

    Pubblimarket2 – www.pubblimarket2.com

    Pubblimarket2 è un’agenzia di comunicazione strategica di marketing, fondata nel 1986 da Francesco Sacco, professionista ordinario di marketing che attualmente ricopre la carica di Presidente e Amministratore Unico. Pubblimarket2 offre servizi di consulenza strategica, comunicazione integrata, trade marketing e web marketing, avvalendosi assieme a Blu Wom, agenzia di ufficio stampa e pubbliche relazioni anch’essa guidata da Francesco Sacco, di un team di una ventina di collaboratori. Pubblimarket2 si occupa trasversalmente dei principali settori merceologici e si conferma come una delle agenzie con maggior esperienza nel settore sportivo in Italia.

     

    Per ulteriori info:

    BLU WOM

    www.bluwom.com | Udine – Milano

    [email protected]

    Tel. 0432-886638 Fax 0432-886644

     

  • Castelli Aperti Fvg 9-10 Aprile 2016

    Castelli Aperti 9 – 10 Aprile 2016

    Castelli Aperti nasce con l’intento di facilitare l’accesso alle testimonianze storiche rappresentate dai siti castellani e dalle altre opere fortificate della Regione. Affacciati sul golfo o posti su verdi colline, immersi in grandi parchi o al centro di città di cui erano la dimora più prestigiosa, sorgono numerosi castelli privati. L’iniziativa è rivolta al visitatore individuale che desidera scoprire alcuni dei castelli più belli della Regione, dietro i loro portoni i loro segreti: magnifici giardini, saloni ricchi di arte, storia e memorie d’altri tempi. Sulle antiche scale di affascinanti castelli medioevali, potete essere accolti personalmente dai proprietari, ciceroni d’eccezione, oppure da professionali guide turistiche; insieme a loro, ritornerete indietro nel tempo scoprendo un patrimonio storico finora nascosto.

    Le visite guidate partiranno all’inizio di ogni ora nei giorni indicati.

    L’ingresso ad ogni singolo Castello è di 7 euro (bambini dai 7 ai 12 anni, 3,5 euro).

    Per info visitare il sito www.consorziocastelli.it o inviare e-mail a [email protected]

    Le seguenti residenze apriranno:

    sabato pomeriggio orari 15-16-17-18 e domenica orari 10-11-12-14-15-16-17-18

    Castello di MUGGIA – Castello di FLAMBRUZZO – Castello di SUSANS – Castello di VILLAFREDDA – Casaforte LA BRUNELDE – Palazzo ROMANO – Palazzo STEFFANEO RONCATO – Villa KECHLER DE ASARTA – Rocca BERNARDA – Centa di JOANNIS

    Le seguenti residenze apriranno:

    domenica orari 10-11-12-14-15-16-17-18

    Castello di CASSACCO – Castello di VILLALTA – Villa ELODIA – CASTELCOSA – Palazzo D’ATTIMIS-MANIAGO – Castello di SAN FLORIANO DEL COLLIO – Castello di SPESSA di Capriva – Palazzo LANTIERI

    Le seguenti residenze apriranno straordinariamente:

    Castello di ARCANO

    sabato orari 10-11-12-14-15-16-17-18 e domenica orari 10-11-12-14-15-16-17-18

    Castello di CORDOVADO

    Domenica orario dalle 10 al tramonto