Tag: Trentino-Alto Adige

  • Rc auto: in Trentino-Alto Adige premio medio a 481,37 euro, +2,6% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti del Trentino-Alto Adige. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 481,37 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 16.500 automobilisti del Trentino-Alto Adige, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Trentino-Alto Adige la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,4% del totale, la terza percentuale più bassa d’Italia.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trento è la provincia del Trentino-Alto Adige che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,63%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Bolzano (1,06%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Trentino-Alto Adige – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra gli uomini (1,42%) rispetto al campione femminile (1,37%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 89.429 effettuati in Trentino-Alto Adige e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Sicilia premio medio a 635,34 euro, +5,4% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti siciliani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 635,34 euro, vale a dire il 5,4% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 41.000 automobilisti siciliani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Sicilia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,69% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Enna è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,47%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Trapani (2,11%), Ragusa (1,86%) e Siracusa (1,74%).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si posizionano, a breve distanza tra di loro, Palermo (1,67%), Messina (1,61%), Catania (1,57%) e Caltanissetta (1,52%). Chiude la classifica Agrigento, area siciliana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,22%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Sicilia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (1,83%) rispetto al campione maschile (1,62%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,38%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (2,21%) e i disoccupati (2,09%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.009.514 preventivi effettuati in Sicilia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Multe: Trento il comune che ha incassato di più in Trentino-Alto Adige

    Trento è il comune capoluogo di provincia del Trentino-Alto Adige che, nel 2023, ha incassato i maggiori proventi da multe e sanzioni a carico di privati per violazioni delle norme del Codice della Strada; il dato emerge dall’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Siope*, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, che ha anche messo in luce come il comuni abbia incassato più di 6,8 milioni di euro.

    In totale, nel 2023, i comuni capoluogo del Trentino-Alto Adige hanno incassato oltre 12 milioni di euro.

    La classifica per introiti…

    Se come detto, Trento occupa il primo posto della classifica, segue sul secondo gradino del podio il comune di Bolzano, con quasi 5,2 milioni di euro ricavati da multe per violazione del Codice della Strada.

    … e per importi pro capite

    Facile.it ha calcolato anche il valore di “multa pro capite” (come rapporto tra i proventi registrati nel Siope e il numero di abitanti residenti) sebbene, va specificato, che non tutte le multe vengono inflitte ad automobilisti residenti e, anzi, in alcune aree turisti e pendolari contribuiscono in modo importante al dato complessivo.

    Dall’analisi emerge che anche in questo caso la classifica rimane invariata: al primo posto si trova Trento, con una sanzione pro capite pari a 58 euro, seguita a breve distanza da Bolzano, con una multa pro capite di 49 euro.

    I piccoli comuni

    Limitando l’analisi ai comuni del Trentino-Alto Adige con meno di 4.000 residenti, ai primi posti si posizionano tre comuni della provincia di Trento: Moena che, a fronte di 2.559 abitanti, nel 2023 ha incassato più di 544mila euro, Grigno, che con 2.036 abitanti ha riscosso più di 229.000 di euro di sanzioni e Tione di Trento (3.673 abitanti, quasi 191mila euro).

    * L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati Siope, il sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici, aggiornati al 15 febbraio 2024 con riferimento alla voce “proventi da multe e sanzioni per violazioni delle norme del codice della strada a carico delle famiglie” relativi all’anno 2023 e ai soli Comuni italiani. Il valore pro capite è stato calcolato rapportando i proventi di ciascun Comune con il numero di abitanti residenti al 1° gennaio 2023 (fonte: Istat).

  • Bollette: nel 2023 in Trentino-Alto Adige -34% per l’elettricità e -27% per il gas

    Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie residenti in Trentino-Alto Adige con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa 675 euro per la bolletta della luce e 976 euro per quella del gas; vale a dire, rispettivamente, il 34% ed il 27% in meno rispetto all’anno precedente.

    Se sul fronte dell’energia elettrica gli abitanti del Trentino-Alto Adige sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la terza bolletta più “leggera”, va molto peggio per il gas dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato della Penisola.

    «Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Tra luce e gas, lo scorso anno gli abitanti del Trentino-Alto Adige hanno pagato, mediamente, 1.651 euro a famiglia (erano 2.362 nel 2022), ma in quali province si è speso di più?

    Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come Bolzano sia stata l’area dove le bollette sono state più pesanti; nella provincia il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.505 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 808 euro. Più leggero il conto pagato a Trento, area dove sono stati messi a budget, mediamente, 636 euro per un consumo medio rilevato di 1.973 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta del gas

    Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati e la classifica non cambia. Gli abitanti di Bolzano, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato: mediamente, 1.184 euro a fronte di un consumo di 1.272 smc. Bolletta più bassa a Trento, dove sono stati messi a budget per il gas 938 euro (1.008 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 6.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 in Trentino-Alto Adige (consumi pari, a livello regionale, a 2.093 kWh per l’energia elettrica e 1.049 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Trentino-Alto Adige: Rc auto in aumento per quasi 18.000 automobilisti

    Brutte notizie per quasi 18.000 automobilisti del Trentino-Alto Adige; secondo l’Osservatorio di Facile.it tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2023, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 5mila preventivi raccolti in Trentino-Alto Adige su Facile.it tra novembre e dicembre 2023.

    Ma anche per gli automobilisti virtuosi le notizie non sono favorevoli se si considera che le tariffe Rc auto continuano a crescere; secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 472,32 euro, vale a dire il 35,2% in più rispetto a dodici mesi prima.

    «La tendenza al rialzo non sembra mostrare segni di rallentamento», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «L’inflazione, che nel nostro Paese rimane ancora su livelli elevati, gioca un ruolo chiave sia sul costo di riparazione delle auto sia sul costo medio dei sinistri, fattori che inevitabilmente pesano sull’aumento delle tariffe Rc auto. In un contesto caratterizzato da continui incrementi, quindi, confrontare le offerte presenti sul mercato è indispensabile per risparmiare e contrastare futuri rincari.».

    L’andamento provinciale

    A livello regionale l’1,57% degli automobilisti del Trentino-Alto Adige ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più bassa rispetto a quella nazionale (2,33%), ma fa anche guadagnare alla regione l’ultimo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Bolzano è la provincia della regione che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2023, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,78%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto; segue Trento (1,43%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Qual è l’identikit degli automobilisti del Trentino-Alto Adige che vedranno aumentare il premio Rc auto a causa di un sinistro con colpa? A peggiorare la propria classe di merito sarà l’1,95% del campione femminile e l’1,41% di quello maschile.  

    Analizzando, invece, la professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,53%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono, a pari merito, gli operai e gli impiegati in azienda (1,66%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 107.542 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc Auto Trentino-Alto Adige: +24,9% in soli 12 mesi; a settembre premio medio di 443,88 euro

    La corsa dell’Rc auto non stenta a rallentare tanto è vero che – secondo  l’Osservatorio di Facile.it* –  in soli 12 mesi il premio medio pagato in Trentino-Alto Adige per assicurare un veicolo a quattro ruote è cresciuto del 24,9% arrivando, lo scorso mese, a 443,88 euro, vale a dire quasi 90 euro in più rispetto a settembre 2022.

    La buna notizia è che non solo il Trentino-Alto Adige è risultata essere la terza area d’Italia con l’incremento annuale minore, ma anche la seconda regione con le tariffe medie più basse, posizionandosi solo dopo il Friuli-Venezia Giulia (415,92 euro).

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 70.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Trentino-Alto Adige e raccolti da Facile.it tra settembre 2022 e 2023.

    «È da più di un anno che stiamo fronteggiando un rialzo costante delle tariffe dell’assicurazione auto, trend che non sembra rallentare», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it. «Nel contesto attuale – caratterizzato da continui incrementi – confrontare le offerte disponibili sul mercato può rivelarsi fondamentale per trovare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    L’andamento provinciale

    Confrontando i premi medi Rc auto rilevati a settembre 2023 con quelli di 12 mesi prima emerge come gli aumenti a doppia cifra abbiano interessato tutte le province del Trentino-Alto Adige.

    L’area che ha registrato l’incremento maggiore è Trento, dove lo scorso mese le tariffe sono salite mediamente del 25,2% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 440,80 euro, seguita da Bolzano (+24,5%, 448,24 euro).

    In valori assoluti, a settembre 2023, Bolzano è risultata essere la provincia più cara della regione, Trento la più economica.

    Garanzie accessorie

    Tra le garanzie accessorie sottoscritte dai guidatori del Trentino-Alto Adige emerge come, tra coloro che ne hanno inserita una in fase di preventivo, la più scelta sia stata l’assistenza stradale, selezionata dal 39,8% degli automobilisti.

    Seguono tra le coperture aggiuntive maggiormente richieste la garanzia infortuni conducente (20,1%), la tutela legale (16,7%) e la copertura furto e incendio (10,2%).

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 78.392 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 settembre 2022 e il 30 settembre 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Immagine © Pixavril

  • Bollette: in Trentino-Alto Adige nel 2022 si è pagato per il gas il conto più salato d’Italia

    A parità di consumi, secondo l’analisi* di Facile.it, le famiglie residenti in Trentino-Alto Adige con contratto di fornitura nel mercato tutelato, nel 2022 hanno speso per la sola bolletta elettrica 1.314 euro, vale a dire il 108% in più rispetto al 2021, e 1.729 euro per il gas (+57%).

    Se sul fronte dell’elettricità gli abitanti del Trentino-Alto Adige sono tra i più fortunati d’Italia, avendo avuto la terza bolletta più “leggera”, va molto peggio per il gas dal momento che, lo scorso anno, hanno pagato il conto più salato della Penisola.

    Il calo del prezzo della materia prima registrato a inizio 2023, però, potrebbe far ben sperare.

    «Con il nuovo anno abbiamo assistito a buoni segnali sia per il costo dell’energia elettrica che per il gas», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it. «Non bisogna, però, abbassare la guardia ed è bene continuare a monitorare i propri consumi e controllare periodicamente le offerte presenti sul mercato così da identificare eventuali possibilità di risparmio».

    L’andamento provinciale della bolletta elettrica

    Complessivamente, quindi, tra luce e gas, nel 2022 i residenti del Trentino-Alto Adige hanno sborsato, mediamente, 3.043 euro a famiglia (rispetto ai 1.731 euro del 2021), ma in quali province si è speso di più?

    Focalizzandosi sulla sola energia elettrica ed analizzando i dati su base provinciale, al primo posto si posiziona Bolzano, area dove il consumo medio a famiglia rilevato nel 2022 è stato pari a 2.942 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di 1.433 euro. Più leggero il conto pagato a Trento, provincia dove sono stati messi a budget, mediamente, 1.235 euro per un consumo medio rilevato di 2.534 kWh.

    L’andamento provinciale della bolletta gas

    Anche nel caso del gas le bollette sono differenziate a seconda dei consumi medi rilevati. Dall’analisi emerge che anche per quanto riguarda la bolletta del gas in provincia di Bolzano si è pagato il conto più salato; mediamente, 2.001 euro a fronte di un consumo di 1.565 smc. Più fortunati gli abitanti di Trento, dove la bolletta del gas ha raggiunto i 1.649 euro (1.289 smc).

    * L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati in un campione di oltre 400.000 contratti di fornitura luce e gas raccolti nel 2022 (pari, a livello nazionale, a 2.944 kWh per l’energia elettrica e 1.141 smc per la fornitura di gas e, a livello regionale, a 2.697 kWh e 1.352 smc), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato.

  • Rc Auto: in Trentino-Alto Adige premi in ribasso dell’11,9%

    È un’immagine in chiaro scuro quella emersa, per il Trentino-Alto Adige, dall’Osservatorio Rc Auto di Facile.it: dopo che ad aprile i premi medi Rc Auto hanno raggiunto il loro record minimo, a luglio hanno cominciato a registrare una lieve risalita; per assicurare un veicolo a quattro ruote in regione occorrevano, in media, 350,39 euro, l’1,6% in più rispetto a giugno 2021. La buona notizia, però, è che nonostante il lievissimo aumento, i premi risultano ancora nettamente inferiori (-11,9%) rispetto allo scorso anno (luglio 2020).

    L’ulteriore aspetto positivo è che, a luglio 2021, il Trentino-Alto Adige è risultata essere la terza regione italiana dove sottoscrivere la polizza Rc Auto costava di meno.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 62.000 preventivi e relative quotazioni effettuati in Trentino-Alto Adige e raccolti da Facile.it nel corso dell’ultimo anno.

    «L’aumento graduale, seppur lieve, degli ultimi due mesi è l’inizio di un trend che nel lungo periodo non potrà che proseguire», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it «Con il ritorno alla normalità in termini di mobilità e l’incremento del numero di veicoli in circolazione – e con esso quello dei sinistri – era prevedibile un aggiustamento al rialzo; resta solo da capire quanto sarà veloce l’adeguamento.».

    L’andamento provinciale

    Confrontando il costo medio Rc Auto di luglio 2021 con quello di luglio 2020 emerge un dato interessante: il calo dei prezzi è stato registrato, seppur in misura differente, in tutto il Trentino-Alto Adige.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Trento dove, a luglio 2021, il calo è stato del 12,52% rispetto allo stesso mese del 2020, con un premio medio sceso a 335,73 euro; oltre all’elevata diminuzione, gli automobilisti trentini possono anche godere delle tariffe Rc Auto più basse della regione.

    Diminuzioni inferiori alla media regionale, invece, per la provincia di Bolzano, area dove il premio medio è diminuito dell’11,63%, stabilizzandosi a 371,58 euro.

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su oltre 60.000 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 luglio 2020 e il 31 luglio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Oltre 1.000 trentini fuorisede tornati a casa grazie allo smart working

    Smart e remote working sono stati per molti un’occasione per riorganizzare la propria vita, anche da un punto di vista abitativo, e tra le categorie che più hanno beneficiato di questa opportunità c’è quella dei lavoratori fuori sede; secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat, nell’ultimo anno sono oltre 1.000 i lavoratori trentini fuorisede che, grazie alla possibilità di sfruttare i vantaggi dello smart working hanno scelto di tornare a casa senza per questo dover rinunciare al proprio impiego.

    A livello nazionale, si legge ancora nell’indagine, a prendere la decisione di trasferirsi dal luogo in cui ha sede l’azienda per cui si lavora ha interessato addirittura il 20% dei fuorisede, vale a dire 400.000 individui.

    Il 75% di loro ha scelto di tornare a vivere nel luogo di origine, mentre il 25% ha preferito trasferirsi in un’altra città, diversa sia da quella in cui è nato sia da quella dove ha sede l’azienda per cui lavora.

    In Trentino-Alto Adige crescono le attivazioni di linee internet

    Uno dei primi indicatori del rientro in pianta stabile – o semi stabile – in regione è la richiesta di linee ADSL e connessioni ad alta velocità (indispensabili per lo smart working). Anche in questo caso, secondo le rilevazioni di Facile.it, il Trentino-Alto Adige fa registrare notevoli incrementi che, fra marzo 2020 e gennaio 2021, si sono attestati al 3,8%.

    Tenore di vita più alto

    Uno degli elementi che ha spinto i fuorisede a cambiare città è quello economico. Se è vero che la retribuzione media degli “smart workers di ritorno” è pari a 1.840 euro, per uno su tre lo stipendio mensile è inferiore ai 1.500 euro. Cambiare città mantenendo lo stesso lavoro ha permesso quindi a molti di migliorare il proprio tenore di vita; il 28,1% ha dichiarato che la ragione principale per cui ha deciso di rimanere a lavorare da remoto è perché, pur percependo lo stesso stipendio, può permettersi cose che prima da lavoratore fuori sede non poteva.

    Analizzando le intenzioni per il futuro, sei smart workers di ritorno su dieci hanno dichiarato di non avere intenzione di tornare a fare i fuorisede con casa in affitto e di voler continuare a lavorare da remoto, dalla propria città di origine o da quella in cui si sono trasferiti dopo il lockdown.



     

     

    *Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat dal 15 al 19 luglio attraverso n.6.537 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale, di cui, grazie a sovra-campionamento n. 408 lavoratori fuorisede in affitto in epoca pre-Covid 19 e n. 242 individui che si siano successivamente trasferiti grazie allo smart working.

    L’analisi sui contratti di fornitura Internet casa è stata realizzata su un campione di circa 100.000 contratti raccolti da Facile.it tra aprile 2019 e gennaio 2021.

     

  • Auto: in Trentino-Alto Adige ci sono ancora più di 33.700 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare il parco auto del Trentino-Alto Adige; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione del Trentino-Alto Adige risultano ancora registrate 33.708 automobili Euro 0, corrispondenti al 5,20% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, se si guarda al rapporto percentuale, il Trentino-Alto Adige guadagna il primato di regione più virtuosa del Paese, con una percentuale nettamente inferiore rispetto alla meda italiana (8,4%).

    Il quadro si incupisce se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 153.413. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che quasi il 24% delle auto potenzialmente in strada in Trentino-Alto Adige ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. Anche in questo caso la regione si guadagna la maglia verde d’Italia, con una percentuale di gran lunga inferiore a quella nazionale (34,1%).

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? La maglia nera della regione spetta alla provincia di Bolzano, che non solo risulta essere la provincia con il maggior numero di auto Euro 0, pari a 17.379, ma anche quella con il rapporto percentuale più alto (5,64%). Nella provincia di Trento, invece, le auto Euro 0 sono 16.329, vale a dire il 4,80% del totale auto registrate.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria si inverte e vede al primo posto la provincia di Trento; qui il 23,68% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Fa meglio, ma solo di poco, la provincia di Bolzano, con una percentuale pari al 23,66%.

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

     

     

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Trentino-Alto Adige (-16,30%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti del Trentino-Alto Adige dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati nella regione hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (10,97% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -16,30% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 348,14 euro, vale a dire ben 67 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 55.900 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Trentino-Alto Adige ad aprile 2020 è uno tra i più importanti rilevati a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Bolzano dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 16,52% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 348,55 euro.

    Diminuzione inferiore alla media regionale, ma comunque superiore a quella nazionale, per la provincia di Trento, che con un calo del 16,18% e un valore medio RC auto pari a 347,90 euro è risultata essere l’area del Trentino-Alto Adige dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 55.939 preventivi effettuati in Trentino-Alto Adige su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate