Tag: trasporto autovetture

  • Autotrasporto e digitalizzazione: sperimentato l’uso dell’e-CMR

    Il processo di transizione alla tecnologia digitale messo in atto dall’autotrasporto europeo segna un altro passo decisivo. A inizio 2019 è stato sperimentato in tre paesi del vecchio continente l’uso dell’e-Cmr, ovvero della lettera di vettura elettronica.

    Ad annunciarlo è stata IRU – l’organizzazione mondiale dell’autotrasporto – con l’avvio di un progetto pilota tra Francia, Gran Bretagna e Paesi Bassi, che ha visto la collaborazione delle rispettive società di trasporto Transport Fiolet, Brian Yeardley Continental e International Road Ferry, sotto la supervisione del ministero britannico dei trasporti e delle associazioni di categoria FNTR, FTA, TIN/BEURTVAARTADRES. Con questo esperimento si dà il via ufficialmente all’introduzione dell’e-Cmr per il trasporto merci su strada transfrontaliero su suolo europeo.

    Con la digitalizzazione degli scambi commerciali sono notevoli i vantaggi per gli operatori di settore. L’e-Cmr, infatti, consente di registrare e scambiare in tempo reale tutte le informazioni riguardanti le merci trasportate, nonché fatturare elettronicamente e agire legalmente in merito a danni subiti dalla merce al momento della consegna a costi nettamente inferiori.

    Ma i vantaggi non riducono solo all’efficienza, perché interessano anche l’impatto ambientale degli scambi in virtù di un limitato utilizzo della carta. La convenzione e-Cmr rappresenta sicuramente un passo importante per la digitalizzazione della logistica dei paesi europei così come per il trasporto bisarca. Se Francia e Paesi Bassi sono stati i primi a riconoscerla e adottarla, la Gran Bretagna è pronta a ratificarla e a farla entrare in vigore entro la fine di quest’anno.

  • Trasporto merci, in calo nel 2018. Bene il trasporto su gomma

    Il 2018 si conferma un anno di rallentamento non solo per l’economia ma anche per il trasporto merci. Secondo il report realizzato dall’Osservatorio Congiunturale Trasporti di Confcommercio in collaborazione con Conftrasporto, lo scorso anno il trasporto merci ha registrato una frenata della crescita generale pur chiudendo col segno positivo: +1,9% rispetto al 3,4% del 2017 e al 4,1% del 2016. Un trend che, come dicevamo, pare essere stato condizionato dall’andamento macroeconomico, che nel 2018 ha segnato certamente una crescita del Pil ma al di sotto dell’1%. Ciononostante, l’autotrasporto rimane la prima modalità di trasporto in Italia con una crescita considerevole del 3% anche se in lieve calo rispetto al biennio precedente (rispettivamente 3,3% nel 2017 e 3,8% nel 2016).

    E in effetti, il trasporto su gomma si conferma ancora di vitale importanza per la nostra economia con oltre il 60% del valore della merce trasportata in Italia, nonostante le aspettative degli operatori di settore non siano tra le più ottimistiche a causa delle tante problematiche di natura economica e finanziaria che hanno costretto migliaia di piccole e medie imprese a chiudere i battenti negli ultimi anni.

    Tornando alle modalità di trasporto, bene anche quello su rotaia (+3,3%) e aereo (+0,7%), mentre quello marittimo chiude con un -0,2%. Insomma, se da un lato l’autotrasporto resta la prima scelta nel nostro Paese sotto il profilo della movimentazione merci, e il trasporto con bisarca per il settore automotive, dall’altro il livello delle infrastrutture è tutt’oggi ancora deficitario e spesso affiancato da un trasporto intermodale inefficiente e inadeguato agli standard di altri Paesi europei.