Tag: Timbro rotondo

  • Come è cambiata la funzione del timbro tondo

    Tutti noi, almeno una volta nella vita, ci siamo recati in Comune, purtroppo anche dai Carabinieri, magari per sporgere denuncia di furto o smarrimento di un determinato documento. In ogni documento istituzionale, che sia la Carta di Identità cartacea o la denuncia sporta, faceva capolino una specie di timbro caratteristico, con data e logo. In gergo si chiama timbro tondo. Tale timbro doveva essere presente sia sul documento originale che su quello di copia e aveva uan caratteristica precisa: il marchio di forma circolare dove spiccava la scritta istituzionale ( ad es. Città di Roma, in caso del Comune, o Stazione Carabinieri di…, nel caso dell’Arma). Anche lo Stato Italia ha il suo stampo circolare, dove spicca il logo della nostra Nazione. Con l’avvento della tecnologia, le cose sono alquanto cambiate: questi timbri tondi esistono ancora, oppure sono caduti nel dimenticatoio?

    Caratteristiche dei timbri tondi

    E’ definito timbro tondo il marcatore usato per porre il caratteristico marchio di forma circolare su ogni documento in uscita dai Comandi d’Arma e da un Ufficio Istituzionale della Repubblica Italiana. Falsificare un timbro istituzionale non è di per sé reato, perché tutti per festeggiare la laurea di un nostro amico abbiamo stampato il timbro dell’Università sul cartellone tradizionale; diventa reato quando si tratta di documenti ufficiali. Il timbro ufficiale istituzionale doveva avere determinate caratteristiche anche per praticità: si deve pensare che una volta non esistevano le stampanti, Photoshop e i computer negli uffici, si disponeva solo di macchine da scrivere manuali e tra i tasti non esisteva lo stemma della Repubblica o il logo dell’Arma o del Comune. Prima del computer, era prerogativa apporre un timbro circolare in ogni documento formale. Grazie alla tecnologia, si ha a disposizione il marchio dell’Ufficio salvato tra le Immagini e pronto per essere posto sopra l’intestazione del Comando o del Ufficio Comunale, pertanto si vede questo stampo tondo solo nelle documentazioni dei piccoli paesi, difficilmente in quelli delle grandi città. Non ci sono pericoli di falsi, in quanto vengono fatti doverosi accertamenti e, diciamocelo, neanche i delinquenti si metterebbero a falsificare dei timbri comunali, per giunta con loghi istituzionali. Ora come ora, il timbro circolare viene usato come timbro datario nelle aziende e nelle associazioni pro loco, per dare il patrocinio a un evento.