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  • Grande successo per lo spettacolo “Vorrei che fosse amore” con Silvia Mezzanotte al Teatro Pacini di Pescia (recensione)

    “Vorrei che fosse amore” con Silvia Mezzanotte lo spettacolo teatrale omaggio a Mina, regia di Gabriele Colferai, direzione Andrea Albertini, ideato in occasione dell’anniversario del ritiro dell’artista dalle scene il 23 Agosto del 1978. In questa data Mina si esibì al Teatro “La Bussoladomani” sul lungomare di Lido di Camaiore, in un indimenticabile concerto che la consacrò icona della musica Italiana.

    Spettacolo che raggiungerà i maggiori teatri d’Italia.

    Pescia Teatro Pacini, sabato 13 aprile 2024 assistiamo alla prima tappa dello spettacolo “Vorrei che fosse amore”, letteralmente sold out, un vero e proprio tuffo nel passato, sul palco viene ricreata la stessa ambientazione del Teatro “La bussola” , luci soffuse che fanno da cornice ad un’orchestra formata da dieci membri, orchestra “le Muse”, tutta al Femminile, a una voce straordinaria quella di Silvia Mezzanotte e agli attori Sabrina Mina Ottonello e Gabriele Colferai due innamorati, che raccontano la loro particolare storia d’amore, sulle note delle famosissime canzoni della Tigre di Cremona, tra le quali “Stasera io qui”, “Ancora ancora ancora”, “Amor mio”, “Brava”, “Città vuota”, “E se domani”, “Grande grande grande”, “Stasera io qui”, “Brava”, “Città vuota”, “E se domani”, “Vorrei che fosse amore”, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”, un’escalation di brani che rapiscono l’intero teatro che non può esimersi, dal ricordare amori passati o momenti della propria vita ed abbandonarsi ad un vero e proprio viaggio emozionale.

    Il Dott. Salvo De Vita dell’Ufficio Stampa e Produzioni MP di Bologna, testimone del successo della prima tappa dello spettacolo “Vorrei che fosse amore” al Teatro Pacini di Pescia, si congratula con l’artista Silvia Mezzanotte per l’innata capacita di coinvolgere e trasmettere emozioni all’intero pubblico e ringrazia l’Ufficio Stampa del Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme, per l’accredito concesso, nonché gli organizzatori e l’intero staff dello spettacolo “Vorrei che fosse amore”.

    Addetta Stampa e incaricata della distribuzione

    Dott.ssa Mietto Elisa

    Dirigente e responsabile del servizio
    Ufficio Stampa e Produzioni Mp di Salvo De Vita

  • Roma, 17 novembre, II ed. “La Calata”: iscrizioni aperte!

    Roma, Sabato 17 novembre 2018 II edizione de “La Calata, l’istantanea di una serata teatrale  a cura di Casa dello Spettatore.

    Un biglietto a teatro in cambio delle vostre riflessioni!

    Ufficialmente aperte le iscrizioni per la II edizione de “La Calata”, c’è tempo fino al 31 ottobre, basterà inviare una mail a [email protected] con nome, cognome, età, professione e numero di telefono. Tutti riceveranno una risposta entro il 5 novembre e, in una serata preliminare fissata il 12 novembre, verranno indicati orari, luoghi e modalità de “La Calata” prevista, Sabato  17 novembre 2018. La partecipazione è gratuita ma prevede un numero massimo di partecipanti, seguendo l’ordine di arrivo.

    Dopo il successo della scorsa edizione, torna “La Calata”. Una sera a teatro, spettatori/testimoni “sguinzagliati” nelle sale teatrali della Città per osservarne la vita: pubblici, proposte teatrali, spazi, atmosfere. L’istantanea di una serata, assunta come campione durante la quale, saranno raccolti testi e immagini che andranno a comporre un racconto a più sguardi.

    L’immagine scelta per “La Calata” cita l’opera di Magritte dal titolo “Golconda” (olio su tela, 1953), un gruppo ampio di persone che arrivano tutte insieme nello stesso momento. Sullo sfondo di un paesaggio composto da case e tetti e da un cielo opaco e senza nubi, i personaggi, completamente identici fra loro, se non per la direzione degli sguardi e per la loro lontananza e quindi grandezza, sembrano piovere copiosi dal cielo.
    Nello stesso modo, per “La Calata”, durante la stessa serata, numerosi sguardi si indirizzeranno verso molteplici direzioni a creare così, una mappa collettiva della città.

    Grazie ad una special card, si potrà diventare un osservatore partecipante, una sorta di antropologo culturale calato nel territorio teatrale romano, intento ad osservare i pubblici, gli spettacoli, gli spazi e le atmosfere, contribuendo così ad un momento di ricerca sempre più necessario.

    Anche quest’anno tutte le riflessioni e le testimonianze, saranno raccolte in un prezioso reportage: un altro piccolo passo verso quel cammino di ricerca sul pubblico che Casa dello Spettatore da anni porta avanti. Una ricerca importante che l’associazione culturale conduce con determinazione, convinta dell’importanza di formare il pubblico tramite l’educazione alla visione e tramite una costante attenzione alla consapevolezza dei processi, non solo artistici, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto. Il reportage dello scorso anno, visionabile all’indirizzo www.casadellospettatore.it,  è testimonianza viva della validità dell’esperimento e dell’entusiasmo mostrato da tutti i protagonisti coinvolti.
    L’obiettivo principale è restituire al teatro la sua funzione sociale, facendo esperienza di una convivialità cittadina: si lavora, infatti, per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendone percorsi di crescita individuale e collettiva.

    La Calata fa parte del progetto “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico” realizzato con il sostegno del MiBAC, grazie al quale, nei prossimi anni, saranno previste altre due edizioni de “La Calata” anche a Milano e a Napoli.