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  • Bonus casa: quali sono e quali scadranno a fine anno?

    Nelle ultime settimane si sta sentendo parlare più che mai di Superbonus 110%. Il motivo risiede nel fatto che il decreto Aiuti quater, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 novembre, prevede alcune novità sulla misura. Oltre alle modifiche apportate al Superbonus, però, è bene ricordare che sono numerosi i bonus casa attualmente in vigore. Per aiutare i consumatori a destreggiarsi tra le agevolazioni tuttora utilizzabili, Facile.it ha stilato una lista dei principali bonus dedicati alle abitazioni, mettendone in evidenza le rispettive scadenze; se per bonus ristrutturazione ed ecobonus c’è tempo fino al 2024, quello facciate e le agevolazioni under 36 per l’acquisto della prima casa potrebbero essere al capolinea.

    Superbonus 110%

    Il Superbonus 110%, forse la misura più acclamata, prevedeva inizialmente una detrazione del 110% delle spese sostenute per la realizzazione di specifici lavori finalizzati all’efficienza energetica e all’adozione di misure antisismiche degli edifici. Con le novità presenti nel decreto Aiuti quater, nel 2023 l’agevolazione per i condomìni passa al 90% (scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025). La nuova norma, però, non impatta sui cantieri già avviati per i quali l’aliquota rimarrà al 110% a patto che si tratti di lavori in cui è stata presentata una Cila prima dell’entrata in vigore del decreto.

    L’agevolazione per le case indipendenti, invece, è stata prorogata dal momento che la scadenza era prevista per fine anno. Il bonus resta al 110% fino al 31 marzo 2023 anche per chi, entro il 30 settembre scorso, abbia completato il 30% degli interventi. Per i lavori iniziati nel 2023, invece, si potrà comunque usufruire del superbonus al 90%, ma solo se si tratta di una prima casa non di lusso e con un limite di reddito del proprietario pari a 15.000 euro (valore che aumenta in base al numero di persone del nucleo familiare).

    Il Decreto Aiuti quater introduce, però, un’ulteriore novità ovvero la possibilità di fruire in 10 rate annuali di pari importo (al posso delle attuali 4) i crediti di imposta non utilizzati, previo l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle entrate. Nel dettaglio, i crediti devono riferirsi a comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati.

    Nessun cambiamento, invece, sui lavori ammessi al beneficio: i cosiddetti interventi “trainanti”, ovvero quelli riguardanti i lavori di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni e interventi antisismici, e gli interventi “trainati”, come ad esempio l’installazione di impianti solari fotovoltaici o di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

    Bonus ristrutturazione

    Questo bonus, che prevede una detrazione del 50% su un limite massimo di spesa fino a 96.000 euro, resterà in vigore, nell’attuale forma, fino alla fine del 2024. In assenza di cambiamenti, dopo quella data, il beneficio tornerà all’aliquota originale pari al 36% su un massimo di spesa di 48.000 euro.

    Possono godere dell’agevolazione tutti quei lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari; se l’intervento riguarda le parti comuni degli edifici residenziali, inoltre, possono essere agevolati anche i lavori di manutenzione ordinaria.

    Sisma bonus

    Il sisma bonus consente ai contribuenti di detrarre fino all’85% dell’esborso sostenuto per l’adozione di misure antisismiche, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro. L’agevolazione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024; dopo questa data la percentuale dovrebbe tornare al valore originale, pari al 36% (importo massimo di spesa ammesso 48.000 euro).

    Gli interventi devono essere effettuati su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (le cosiddette zone 1, 2 e 3).

    Ecobonus

    L’Ecobonus, la cui detrazione può arrivare fino al 65% (ma massimali e percentuali di detrazione variano a seconda della tipologia di intervento), comprende tutti quei lavori volti ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici, come ad esempio gli interventi atti al miglioramento termico dell’edificio (es. coibentazione, sostituzione pavimenti, finestre ed infissi), l’installazione di un impianto fotovoltaico o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

    Il bonus resterà in vigore, con questa percentuale di detrazione, fino alla fine del 2024; dopo questa data, in assenza di cambiamenti, la percentuale passerà al 36% su un massimo di spesa di 48.000 euro per unità immobiliare.

    Bonus mobili

    L’agevolazione è per l’acquisto di mobili o elettrodomestici ad alta efficienza energetica (ad esempio non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori), solo se l’immobile è stato oggetto di interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio.

    Fino a fine anno la detrazione è pari 50% su acquisti fino a 10.000 euro, mentre per gli anni 2023 e 2024 il massimale di spesa scende a 5.000 euro.

    Bonus acqua potabile

    Il bonus, che ha tra gli obiettivi anche quello di ridurre il consumo di contenitori di plastica, spetta a chi acquista sistemi per migliorare la qualità dell’acqua erogata da acquedotto per consumo domestico. Rientrano tra i lavori ammessi, a titolo esemplificativo, l’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione e addizione di anidride carbonica alimentare. Il credito di imposta, in vigore fino al 31 dicembre 2023, è pari al 50% del costo di intervento su un massimale che, per le persone fisiche, è pari a 1.000 euro.

    Bonus verde

    Il Bonus Verde consiste in una detrazione del 36%, sino alla fine del 2024, per un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro per immobile. Tra i lavori ammessi, rientrano, ad esempio, quelli volti a sistemare le aree verdi, private, inserite in edifici, ad istallare impianti di irrigazione o pozzi, e a realizzare coperture o giardini pensili.

    Danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione degli interventi elencati.

    Bonus facciate

    Si tratta di un beneficio, in scadenza a dicembre 2022, riconosciuto per le spese finalizzate al recupero o restauro della facciata esterna degli immobili che si trovano in zone classificate “A” (centro storico) o “B” (zone di completamento). Sono quindi esclusi gli edifici ubicati nelle altre aree (“C” – zona di espansione, “D” – zona produttiva ed “E” – zona agricola).

    La detrazione, che per l’anno in corso è del 60%, spetta esclusivamente per gli interventi realizzati sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, a meno che queste non siano visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico

    Prima casa Under 36

    Per i giovani con meno di 36 anni alle prese con l’acquisto della prima casa sono previste alcune agevolazioni: in particolare l’esenzione dall’imposta di registro, ipotecaria e catastale. In caso di acquisto soggetto a Iva, inoltre, è riconosciuto un credito d’imposta di ammontare pari al tributo corrisposto in relazione all’acquisto. Prevista, infine, l’esenzione dall’imposta sostitutiva per i finanziamenti erogati per l’acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili ad uso abitativo.

    L’agevolazione, salvo proroghe, è ottenibile solo fino alle fine del 2022 e il contribuente deve possedere un Isee non superiore a 40mila euro annui.

     

  • Le ultime notizie sul Bonus 110 per gli Infissi

    Perchè conviene avvalersi del Superbonus 110 per Cambiare i Serramenti

    Con le ultime votazioni della Camera dei Deputati e del Senato, il Parlamento ha approvato il tanto atteso emendamento per lo sblocco dei crediti, facendo così ripartire i lavori legati alle agevolazioni per le riqualificazioni edilizie, rimasti a lungo in stallo a causa della difficoltà di cedere i crediti d’imposta. Questa notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che pensavano di aver ormai perso l’opportunità di riqualificare la propria casa senza spendere tutti i propri risparmi.

    La modifica apportata al decreto legge, che sarà rassicurante per tutti coloro (e non sono pochi!) che erano ancora restii a richiedere il bonus per paura di multe o di dover restituire quanto ricevuto, è che è stato ristretto il campo della responsabilità in solido tra il fornitore e gli usufruitori del bonus ai soli casi del dolo e della colpa grave, portando finalmente chiarezza sul mercato edilizio.

    Perchè conviene approfittare del Superbonus 110 per cento per i Serramenti

    Il Superbonus 110%, legato all’efficientamento energetico degli edifici, rappresenta un’ottima opportunità non solo per efficientare le parti comuni, ma anche per tutti coloro che intendono riqualificare la propria abitazione. In particolare, questa agevolazione permette di sostituire la porta d’ingresso e i serramenti vetusti o poco performanti con nuovi infissi più efficienti dal punto di vista energetico.

    La sostituzione degli infissi porta quindi come conseguenza diretta a risparmiare sulla bolletta, andando contestualmente a migliorare anche l’estetica e la sicurezza della propria casa e del proprio ufficio.

    Come funziona il Superbonus 110

    Il Superbonus edilizio è un’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio del 2020, che permette di aumentare del 10% la detrazione fiscale spettante per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica eseguiti sulle singole unità immobiliari, sugli edifici unifamiliari e su quelli composti da più unità immobiliari, portando così il totale delle detrazioni al 110%. In alternativa alla detrazione fiscale, è possibile optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto in fattura in cambio della cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante. Il 10% aggiuntivo è stato infatti pensato per dare la possibilità di cedere il credito ad altri soggetti, come banche o istituti di credito, per ottenere un finanziamento a tasso agevolato.

    La proroga del Superbonus 110,fino a quando è possibile usufruirne

    Benché il bonus per le abitazioni unifamiliari non sia stato rinnovato, cessando così il 30 Settembre 2022, per le altre tipologie di edifici è stato rinnovato dalla legge di bilancio 2022 fino al 31 Dicembre 2023.

    I tipi di Interventi Agevolabili

    I tipi di lavori contemplati dal superbonusi si suddividono in “trainanti e “trainati”.

    Lavori Trainanti:

    • Interventi di isolamento termico
    • Sostituzione degli impianti di climatizzazione
    • Interventi antisismici

    Lavori Trainati:

    • Interventi di efficientamento energetico (compresa la sostituzione degli infissi)
    • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo
    • Infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici
    • Eliminazione delle barriere architettoniche

    Gli interventi trainati (o “aggiuntivi”) sono coperti dal bonus a condizione di essere eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi trainati principali.

    Cambiare i serramenti con il Bonus del 110 per cento

    Gli infissi sono un elemento fondamentale per il comfort abitativo di un ambiente: se non sono performanti, possono causare una dispersione di calore superiore al 25% della produzione totale.

    Si stima infatti che sostituire gli infissi poco efficienti con nuovi serramenti a taglio termico può portare ad un risparmio sulle bollette energetiche fino al 30%.

    Sostituire i serramenti è quindi un intervento agevolabile dal Superbonus 110% e rappresenta un’ottima opportunità rimodernare la propria casa in maniera efficace.

    Le spese ammesse dal superbonus 110 per gli infissi comprendono l’acquisto e l’installazione di finestre, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, porte blindate e di tutte le tipologie di serramento che assicurino un miglioramento energetico rispetto a quelli precedentemente montati.

    Central Serramenti a Trieste

    Attiva sul mercato da oltre 30 anni, con uno stabilimento di 1300 mq sito a San Dorligo della Valle, Central Serramenti è il più grande produttore di serramenti a Trieste, con possibilità di realizzare anche intere facciate in vetro e alluminio.

    Per la fabbricazione di porte e finestre Central Serramenti ha scelto di essere partner di Schüco, la più grande azienda al mondo nel settore dei serramenti in alluminio, e di Nurith Finestre, azienda friulana leader per i serramenti in PVC.

    Essendo così strutturata, Central Serramenti è tra le poche nel panorama dei serramenti a livello italiano e del Friuli Venezia Giulia in grado di accettare la cessione del credito per gli infissi, dando così un vantaggio diretto ai propri clienti.

    Central Serramenti è da sempre tra i primi ad offrire le ultime innovazioni disponibili sul mercato, e il suo catalogo comprende soluzioni di design, automazioni, domotica e gli ultimi ritrovati in fatto di sicurezza. Presso lo showroom infissi all’interno della sede di San Dorligo è possibile visionare finestre smart, sistemi di controllo wireless, e sistemi di accesso mediante dispositivi biometrici.

    Il Superbonus 110% è un’opportunità da cogliere in tempo per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, migliorando contestualmente l’estetica, l’efficienza e andando a risparmiare sulla bolletta senza intaccare i propri risparmi!

     

  • Techno WPT OT: il termostato in Classe V di IMIT

    Semplicità di programmazione e risparmio energetico in bolletta grazie al cronotermostato di IMIT Control System, compatibile con Ecobonus 65% e Superbonus 110%

    Techno WPT OT è il cronotermostato settimanale in Classe ErP V di IMIT che offrendo alte prestazioni mantiene la massima semplicità di installazione.

    Il dispositivo che adotta il protocollo OpenTherm – un sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato o il termostato ambiente con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi – è in grado di ricevere e inviare informazioni relative alla temperatura ambiente, alla modulazione della fiamma nelle specifiche caldaie, superando così il semplice stato di acceso/spento dell’impianto, e soprattutto ottenendo una risposta più mirata ed economica alle richieste di riscaldamento. La sua efficienza permette di ottenere un risparmio energetico stimato del 4% su ogni bolletta e, infine, grazie alla sua appartenenza alla Classe V, è compatibile con il Superbonus 110% sugli interventi di riqualificazione energetica o per beneficiare dell’Ecobonus 65%.

    www.imit.it

  • Techno WPT OT: il primo termostato in Classe V di IMIT

    Semplicità di programmazione e risparmio energetico in bolletta grazie al nuovo termostato di IMIT Control System, compatibile con Ecobonus 65% e Superbonus 110%

     

     

     

     

     

     

     

    IMIT Control System sigla l’evoluzione di uno dei suoi prodotti più affermati: Techno WPT diventa OT, il nuovo cronotermostato in Classe ErP V che mantiene la massima semplicità di installazione e di utilizzo offrendo tanti vantaggi in più.

    In particolare, Techno WPT OT adotta il protocollo OpenTherm, un sistema di comunicazione che permette di far dialogare il cronotermostato o il termostato ambiente con caldaie, condizionatori, anche di produttori diversi. È dunque in grado di ricevere e inviare informazioni relative alla temperatura ambiente, alla modulazione della fiamma nelle specifiche caldaie, superando così il semplice stato di acceso/spento dell’impianto, e soprattutto ottenendo una risposta più mirata ed economica alle richieste di riscaldamento. Consente, inoltre, il controllo remoto, per gestire la situazione attuale e la programmazione.

    Tra altre funzioni di cui è dotato Techno WPT OT, disponibile anche in versione radio, ci sono la programmazione settimanale, la possibilità di impostare 3 temperature, il display LCD retroilluminato blu, i tasti +/- sempre accessibili. La sua efficienza permette di ottenere un risparmio energetico stimato del 4% su ogni bolletta e, infine, grazie alla sua appartenenza alla Classe V, è compatibile con il Superbonus 110% sugli interventi di riqualificazione energetica o per beneficiare dell’Ecobonus 65%.

     

    www.imit.it

  • SIGLATO L’ ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA UNICEDIL E SALAMANDER

    Siglato un importante accordo di collaborazione tra l’ Associazione Nazionale Serramentisti e SALAMANDER WINDOW SYSTEM SRL, società leader nella distribuzione di sistemi in PVC.

    ROMA, 06/04/2021

    Le due Organizzazioni si impegnano a collaborare promuovendo iniziative di formazione in favore delle imprese del settore serramenti e nell’offrire una serie di importanti servizi, tra cui un’assistenza dedicata sul tema dello sconto in fattura e della cessione dei crediti derivanti dalle detrazioni fiscali in edilizia per Ecobonus 50%, Bonus Casa 50% e Superbonus 110%.

    “Il settore serramentistico italiano è in una fase di radicale cambiamento ed evoluzione. Le politiche volte alla ripresa economica stanno comportando delle grandi opportunità, ma anche delle importanti sfide – ha commentato Francesco Siervo, Presidente di UNICEDIL – Per poter far fronte a queste sfide, l’introduzione di nuove strategie aziendali sono cruciali, e per questo motivo abbiamo deciso di agire tempestivamente nell’attivazione di una serie di importanti iniziative, tra cui il servizio UNIECOBONUS che garantisce un’assistenza completa alle imprese nell’esercizio dello sconto in fattura e della cessione del credito e che, applicato correttamente, avrà con certezza un impatto positivo sulle realtà produttive del nostro comparto di riferimento”.

     

    “L’accordo costituisce una preziosa occasione di potenziamento dell’interazione tra la nostra società e la propria clientela – sottolinea Pasquale Borrata CEO di SALAMANDER WINDOW SYSTEM – Vogliamo favorire l’offerta degli importanti servizi garantiti da UNICEDIL, con l’intento di rispondere in maniera efficace al fabbisogno reale dei nostri clienti. Vogliamo offrire un supporto professionale di alta competenza, dovendo loro affrontare, oggi più che mai, la complessità normativa, l’impatto della rivoluzione digitale e tutti quegli aspetti organizzativi che stanno caratterizzando in maniera determinante il nostro settore”.