Recarsi da un estetista o in un rilassante centro benessere non sono solo attività estetiche che qualcuno può considerare superficiali, prendersi cura di se stessi è il primo passo per ottenere il giusto benessere. I problemi, le preoccupazioni e gli impegni a cui dobbiamo quotidianamente ottemperare sono fattori che se non equilibrati con attività piacevoli e rilassanti possono condurci ad uno stile di vita contraddistinto dallo stress e a lungo andare non solo peggiorare la qualità della vita ma compromettere anche quell’equilibrio fondamentale per restare in salute.
Gli stessi medici oggi dopo anni in cui certe attività sono state snobbate consigliano di prendersi delle pause e di dedicarsi alla cura di noi stessi, anche la bellezza ha il suo peso un corpo che ci soddisfa esteticamente aiuta le energie positive che ognuno di noi potenzialmente ha dentro di se prevenendo non solo disagi mentali ma anche fisici.
In realtà molte persone hanno capito l’importanza di prendersi cura di se stessi, la prova di questo sta nel gran numero di centri estetici e di benessere presenti in tutte le zone, come l’attività di estetista Poggibonsi dove vengono realizzati trattamenti estetici avanzati e innovativi alle città più grandi dove l’offerta di centri estetici copre ogni tipologia di richiesta.
Tutti noi abbiamo bisogno di dedicarci delle attenzioni ed ognuno ha un proprio modo di gratificarsi o un proprio problema estetico che lo assilla, per questo motivo oggi i servizi offerti dai centri estetici vanno ben oltre le classiche cure estetiche per capelli mani e piedi.
L’estetista oggi è molto importante e deve saper offrire soluzioni alle richieste più diverse in quanto da questi risultati dipende il benessere della persona che va oltre al semplice risultato esteriore, grazie agli enormi progressi che l’estetica ha fatto negli ultimi anni oggi esistono trattamenti estetici efficaci per molte esigenze, il miglioramento della pelle, il drenaggio dei liquidi in eccesso, la riduzione della cellulite, sono solo alcuni dei trattamenti che i centri estetici offrono.
Un altro aspetto che si sta diffondendo nei centri estetici più organizzati è la presenza di zone di relax che permettono alle persone di godersi delle pause di tranquillità anche in mezzo ad una città caotica, massaggi di vario genere, tecniche di rilassamento basate sugli odori e sulla musica, stanze termali sono solo alcune delle nuove tendenze che combinate con un trattamento estetico che ci aiuti a migliorare l’aspetto sono dei veri e propri toccasana per il corpo e per la mente.
Questi trattamenti estetici e non sono tra i migliori alleati che possiamo avere per raggiungere e mantenere un livello di benessere che ci aiuti a superare indenni le difficoltà che sia il corpo che la mente incontrano durante la vita quotidiana moderna.
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Estetista e Relax due Alleati per Battere lo Stress
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A SETTEMBRE SARA’ EDITO il libro: “Studio Luce Angelica fondatore di ElìMedicina”.
Da settembre disponibile sulle piattaforme online, in versione cartacea e digitale, il libro “Studio Luce Angelica fondatore di ElìMedicina”, che spiega come guarire senza l’uso di farmaci, portando l’uomo alla conoscenza di particolari energie che gli appartengono.
Catania 10 agosto 2017-
Marta Facin, terapista energetico ed olistico e titolare dello Studio Luce Angelica, annuncia che da settembre 2017 sarà disponibile il libro incentrato sull’uso dell’energia olistica al fine dell’ottenimento della guarigione psicofisica.
Ho scritto il mio libro perché “l’uomo spesso non pensa che esite la possibilità di ricorrere alle risorse naturali per ottenere le propria guarigione” afferma Marta Facin, autrice di “Studio Luce Angelica fondatore di ElìMedicina”. “Desidero poter aiutare tutti coloro che soffrono e che non conoscono ancora la ricchezza naturale e fondamentale connessa al corpo fisico dell’essere umano.”
Grazie a questo libro le persone potranno avere la conoscenza e le informazioni per ritrovare una strada alternativa da affiancare alla medicina tradizionale.
Marta Facin (Vicenza 1974), di origine vicentina ma veronese e catanese di adozione, ha vissuto una vita all’insegna dei cambiamenti più inaspettati.
Iniziando da una completa preparazione universitaria di tutt’altro indirizzo è passata ad esperienze di vita umane, spirituali ed emotive molti forti che hanno segnato e definito un nuovo percorso che non era stato sicuramente dal lei previsto.
Il mondo delle “energie”, delle guarigioni, delle emozioni e di crescita spirituale sono divenute la sua vita, che l’hanno accompagnata fino al raggiungimento del ruolo di terapista energetico olistico.
La sua quotidianità è incentrata sulle persone che la avvicinano e la incontrano. Ritiene che non ci possa essere una linea di confine tra quello che fa e la propria vita personale. La sua vita è lo Studio Luce Angelica.
La sua esistenza e la sua realtà sono un mosaico di percorsi di guarigione ottenuti.
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Il crimine non va in pensione, Antonello De Pierro sostiene il film su ludopatia e terza età
Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, insieme a Gianfranco D’Angelo e Ivano Marescotti, alla presentazione della pellicola diretta da Fabio Fulco e prodotta da Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione
Roma – E’ ormai risaputo che da sempre il giornalista Antonello De Pierro è impegnato nel sostegno volitivo al cinema made in Italy, con un occhio di riguardo rivolto alle pellicole figlie di produzioni indipendenti. Lo è stato per anni da direttore e voce storica di Radio Roma, un intenso periodo professionale in cui ha dedicato tante puntate all’argomento, ponendo l’accento sulla necessità di salvaguardare gli sforzi in celluloide di produttori e registi italici di qualità contro lo strapotere dei prodotti d’oltreoceano. In molti ricordano ancora una memorabile puntata nella quale si sono confrontati ai microfoni di De Pierro, sulle frequenze della prima emittente radiofonica capitolina, ospiti del calibro di Carlo Lizzani, Michele Placido e Claudio Fragasso, all’insegna di uno strenuo e sano campanilismo, senza però biasimare l’offerta filmica straniera, purché qualitativamente valida e in quantità moderata, per non soffocare la produzione nazionale. Il suo impegno è continuato poi, giornalisticamente sulle varie testate che ha diretto negli anni, principalmente alla direzione del portale di informazione Italymedia.it, e politicamente da presidente del movimento nazionale Italia dei Diritti. E soprattutto in quest’ultima veste viaggia costantemente in prima linea per perorare la causa e perpetuare l’onere assunto con le sue convinzioni concettuali.
Con queste premesse De Pierro, tenendo conto anche della marcata connotazione di intensa sensibilità verso il sociale del movimento di cui è leader, non poteva certo mancare alla presentazione ufficiale di un film di grande spessore come “Il crimine non va in pensione”, per la regia di un esordiente Fabio Fulco, anche interprete, e la produzione di Claudio Bucci e Rosa Chiara Scaglione. Infatti, tra comicità e ironia, la pellicola offre uno spaccato straordinariamente autentico accendendo i riflettori sull’universo degli anziani e sulla piaga della ludopatia. I temi portanti vengono sviscerati abilmente e articolati nella stesura di una trama magistralmente sviluppata, dalla quale si irradiano profondi messaggi che aprono lunghe parentesi riflessive sul parenchima sociale nel quale scorre la nostra quotidianità. Nel cast attoriale campeggiano nomi illustri, che ipotecano anche dal punto di vista interpretativo le garanzie qualitative del prodotto, come Gianfranco D’Angelo, Ivano Marescotti, Stefania Sandrelli, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli, Giacomo Piperno e Gisella Sofio. Un momento filmico formidabile che si traduce in una importante occasione di riscatto per la terza età, spesso relegata ai margini dal ricambio generazionale. Infatti quegli anziani che generalmente nei corpi collettivi vengono considerati ormai da rottamare da parte del nuovo che avanza (spesso anche nel neo pensiero politico), con l’attenzione calamitata e fagocitata dall’eccessiva dinamicità temporale della trasformazione tecnologica e dal consumismo esasperato, rappresentano al contrario una risorsa inestimabile, grazie all’enorme saggezza edificata sulla consistente esperienza di vita.
“E’ un grande piacere essere qui — ha detto De Pierro —, ma per me è anche e soprattutto un dovere. Ci sono almeno tre motivi perché io possa affermare questo con assoluta convinzione. In primis per la mia personale battaglia che conduco da anni a sostegno del cinema italiano di qualità, con film di spessore che spesso vengono condannati a morte nel giro di un weekend a causa di scarse possibilità finanziarie e sono costretti a cedere il passo a pellicole straniere, magari mediocri, ma con un’ingente spinta promozionale. L’ho fatto per tanti anni giornalisticamente e da qualche tempo anche politicamente, avendo inserito quest’impegno nelle previsioni programmatiche del movimento Italia dei Diritti, che presiedo.
Ho sempre sostenuto la necessità di valorizzare socialmente l’eccezionale capitale anziani, che troppo spesso sottovalutiamo. Quando muore un anziano è come se bruciasse una libreria, con tutta la memoria storica che si dissolve con il termine della sua esistenza. E’ anche per questo convincimento granitico che ho aderito proprio alcune settimane or sono, insieme al calciatore della Roma Alessandro Florenzi e al grande attore Lino Banfi, alla manifestazione “Mille piazza per i nonni d’Italia”, patrocinata dal Coni, dalla As Roma e dalla Lega Calcio di Serie B.
La terza ragione che mi ha spinto qui è la lotta che da sempre conduco contro la ludopatia, condizione spesso sottovalutata che non può essere considerata solo un fenomeno sociale, ma è una grave patologia, che può portare a conseguenze psicofisiche devastanti. Non è un caso che recentemente un apposito decreto legge, il 158 del 2012, ha inserito all’articolo 5 questo disturbo, a volte in parte assimilabile a quello ossessivo compulsivo, nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Come Italia dei Diritti sottolineo il commendevole onere assunto in merito dal responsabile regionale ligure Maurizio Ferraioli, promotore di varie iniziative sull’argomento. E’ ora che la politica affronti con maggior vigore la questione, in quanto tengo a precisare che non ci troviamo di fronte a una circostanza clinica di scarsa rilevanza, bensì con una percentuale che raggiunge anche il 4% siamo al cospetto di una considerevole condizione emergenziale per la salute pubblica, tanto più per il fatto che la ludopatia è considerata dalla elaborazione dottrinale prevalente la patologia da dipendenza con i più rapidi indici di crescita”. (altro…)