Tag: start up

  • 012factory, la start up fondata da Sebastian Caputo in un servizio del Tgcom24

    Fondatore e CEO di 012factory, Sebastian Caputo rivela nel servizio del Tgcom24 il ruolo della società all’interno di diverse iniziative culturali campane. Nel programma di Paolo Liguori dedicato all’arte ai tempi dell’isolamento da Covid-19 lo spazio riservato alle idee che animano 012factory porta un’ondata di ottimismo. E questa rinnovata energia arriva alle 13.30 di oggi, venerdì 6 marzo, ma ha radici lontane e una lotta contro il tempo per arrivare all’affermazione alle spalle.

    sebastian caputo012factory

    Sei anni fa a Caserta, quando finiva di essere conosciuta unicamente come terra di Gomorra e cominciava a figurare quale Terra dei Fuochi, sei giovani imprenditori con esperienze all’estero lanciano un progetto che vuole avere un grande impatto sul territorio. Da associazione, 012factory diventa start up e, riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico, mira a trasformarsi in un campus. I numeri poi contano e la loro ricorrenza non è casuale: “012” sta per crescita, quella delle imprese che la società sostiene. Diverse le start up casertane che lavorano in ambito artistico e che 012factory si è presa a cuore. Da GAV projects per la realtà aumentata nei musei a Genesis brain per la comunicazione, sempre nei musei, fino alla Salchain che si occupa delle transazioni nel mercato dell’arte.

    Sebastian Caputo e la mission aziendale

    Ispiratosi alla contaminazione tra diverse realtà, Sebastian Caputo spiega che “factory”, per restare in campo artistico, è in omaggio alla fabbrica che Andy Warhol trasformò in un luogo d’arte e di contaminazione di saperi. Un’ambizione non da poco, ma che nel contesto casertano si iscrive perfettamente. Questo luogo di incontro si riflette nella mission aziendale. Si propone infatti “con servizi di formazione, sostegno operativo e manageriale, strumenti e luoghi di lavoro, nonché di pratiche di supporto informali, come attività di networking che permettono il contatto tra investitori e le idee imprenditoriali promettenti”. E lo fa a pochi chilometri dalla Reggia di Caserta, coltivando start up e progetti ad alta tecnologia.

  • Iumob finanzia una startup vincente

    BOOM Imagestudio è una startup che sta rivoluzionando il mondo della fotografia. Nel corso di un anno, è cresciuta sempre di più e ha appena chiuso un round seed di finanziamento da 3 milioni di euro.

    “Un anno fa abbiamo deciso di lanciarci in una nuova sfida: supportare BOOM Imagestudio, una startup che adotta sistemi di intelligenza artificiale per il photo editing. Siamo molto orgogliosi quando le intuizioni di giovani talentuosi riescono a trasformarsi in nuove realtà” dice Paolo Manotti, amministratore delegato Iumob.

    Iumob, grazie al suo incubatore di idee, è sempre alla ricerca di progetti concreti e brillanti e propone percorsi di crescita a giovani startup specializzate nel settore tecnologico e digitale.

    Cosa fa Boom Imagestudio

    Boom Imagestudio è una realtà estremamente innovativa, capace di offrire servizi fotografici in più parti del mondo in qualsiasi momento, mettendo insieme il progresso tecnologico e la capacità artistica e creativa.

    Online dallo scorso anno, ha preso vita da tre amici e cofounder che condividono una stessa passione: la fotografia.

    Il team vanta oltre 20 dipendenti, più di 500 fotografi collaboratori in tutta Europa e accordi con player internazionali dei settori del real estate e del food delivery.

    Gli startupper hanno messo in piedi un “marketplace” di servizi fotografici on-demand su scala internazionale, avvalendosi della competenza di fotografi professionisti che operano in diversi paesi e unendo queste qualità umane ad algoritmi di intelligenza artificiale.

    Con i nuovi fondi, la startup vuole consolidare la propria presenza nel mercato europeo, aprendo a un nuovo modo di vivere la fotografia.

    Cos’è Iumob Lab

    Iumob Lab è un incubatore di idee, che si rivolge a chi di idee ne ha da vendere, ma non sa ancora come portarle avanti. Ma è anche molto di più: è la nuova sfida di Iumob e si prefigge di sostenere giovani startup specializzate nel settore tecnologico e digitale, che non hanno i mezzi e l’esperienza per avviare il proprio business.

    Ricerca startup tecnologiche e innovative, capaci di creare prodotti e strategie nei settori di mobile payments, servizi freemium, piattaforme per community e tecnologia location based.

    Iumob Lab sostiene il progetto di business delle startup presso una delle sedi di Milano o Terni, offrendo logistica e tecnologia, expertise e supporto economico.

  • Con CallUPro puoi trovare il professionista giusto per tutte le tue esigenze

    Milano, 16 maggio 2018 – Sempre più professionisti si stanno iscrivendo a CallUPro, l’innovativa piattaforma fondata da Andrea Pessina che vanta un database in crescita di professionisti in ogni settore, provenienti da tutta Italia. CallUPro è il nuovo punto di incontro immediato tra gli esperti in un determinato ambito lavorativo e le molteplici esigenze degli utenti. Ogni giorno abbiamo innumerevoli necessità e poco tempo per trovare il modo giusto per soddisfarle. Per esempio, dovendo dedicare gran parte della giornata al lavoro rimane poco tempo per poter pensare alla palestra, all’alimentazione corretta, all’apprendere una nuova lingua o all’organizzazione del compleanno dei nostri figli. Per riuscire a pianificare al meglio la tua vita risparmiando tempo e denaro, da oggi puoi trovare la consulenza più adatta a te su CallUPro. Su questa piattaforma potrai confrontare all’istante più professionisti dello stesso settore e trovare in pochi click la figura più idonea ai tuoi bisogni. I primi due minuti di ogni video-chiamata sono gratuiti e, successivamente, pagherai in base al tariffario scelto dal professionista.

    Potrai utilizzare CallUPro in pochi semplici passaggi:

    • Registrazione gratuita al portale;
    • Completamento del profilo-utente personalizzato;
    • Scelta del professionista.

    Da questo momento potrai beneficiare delle valutazioni che sono state condivise dagli altri utenti per ogni figura professionale e, di conseguenza, scegliere quella che si avvicina maggiormente alle tue necessità e alla tua disponibilità economica.

    CallUPro è disponibile, cercandolo sui principali motori di ricerca, sia su desktop che su mobile. Consente in tal modo di gestire ogni rapporto direttamente e comodamente tramite i dispositivi personali. Anche il processo di pagamento è semplice e immediato: basta collegare la propria carta (di credito o prepagata) alla piattaforma. Più precisamente, al momento di una richiesta di consulenza, l’Utente verrà reindirizzato a una finestra di pagamento sicuro all’interno della Piattaforma CallUPro. In questa finestra l’utente introdurrà i dati della propria carta di credito o debito, che verranno verificati e processati da MangoPay (soggetto terzo) senza che il gestore venga in alcun modo a conoscenza ne abbia a disposizione i dati medesimi. Qualsiasi errore di pagamento che non sia dovuto a cause imputabili all’utente sarà esclusivamente addebitabile a tali terze parti e non potrà comportare alcuna responsabilità né obbligo di rimborso a carico del gestore.

    Grazie a CallUPro potrai provare un sistema di video-chiamate che abbatte le distanze, capace di rendere più accessibili le consulenze e permettendoti una più efficiente organizzazione del tuo tempo.

  • Start-up in bilico – Lo sviluppo delle nuove imprese tra idee e scarse risorse

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    http://www.esg89group.it/start-up-in-bilico-lo-sviluppo-delle-nuove-imprese-tra-idee-e-scarse-risorse/http://www.esg89group.it/start-up-in-bilico-lo-sviluppo-delle-nuove-imprese-tra-idee-e-scarse-risorse/

    Parlare di start-up e delle loro prospettive nel mercato italiano è all’ordine del giorno, e lo studio “Start up in Italia: mercato, valutazioni ed exit” realizzato da AIAF, Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari, e presentato al Luiss Enlabs a Roma, tira le somme di un’analisi lunga e approfondita sulle potenzialità e i punti deboli delle start up italiane, tra idee innovative e limiti economici e finanziari che ne appesantiscono lo sviluppo.

    Al centro della discussione, che mirava a valutare la capacità delle start up italiane di sopravvivere oltre i cinque anni dalla creazione, e dunque oltre il periodo di start up, vi è proprio la questione della scarsità delle risorse economiche e dei capitali di rischio veri e propri, indispensabili per alimentare le start up, ma che troppo spesso non sono sufficienti a garantirne la sopravvivenza oltre i cinque anni.

    Dallo studio, infatti, emerge che in Italia solo la metà delle start up supera felicemente il primo quinquennio, mentre per le altre la mancanza di fonti di finanziamento, unita anche alla carenza informativa che gli investitori incontrano nell’analisi della domanda e offerta di mercato, come sostenuto da Paolo Marescasocio Aiaf responsabile del gruppo di lavoro dello studio, risultano essere elementi decisivi verso il declino. Un limite, dunque, quello del reperimento delle informazioni utili alla valutazione di mercato che è sempre più un fattore da non sottovalutare da parte delle imprese, che al contrario, come sostenuto e promosso dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89 attraverso i portali IoConosco.it e IoValuto.it, devono considerare sempre più dati e informazioni come elementi essenziali per crescere e svilupparsi.

    Non solo carenze finanziarie, dunque, ma soprattutto informative. Come sostengono anche Marco Morchio, Accenture Strategy Lead per Italia, Europa Centrale e Grecia, e Alberto Borgiapresidente di Aiaf, i potenziali angels e investitori finanziari non hanno spesso i mezzi e gli strumenti utili e adeguati per valutare le start up, comprenderne il valore e scegliere su chi puntare, e dunque investire. E questo gap informativo non spinge certamente i potenziali investitori a puntare denaro, e fiducia, in progetti innovativi, dei quali per l’appunto non riescono a comprendere il valore e le potenzialità.

    Torna anche questa volta la tematica dello sharing, che qui è tutta dedicata alla condivisione della conoscenza e delle informazioni, alla circolazione delle idee come dei dati, al fine di creare flussi informativi utili alla comprensione delle realtà e delle dinamiche di mercato da parte di tutti gli stakeholder e consentire una crescita a lungo termine tanto delle start up quanto delle imprese affermate.

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  • Il CAD – Cantiere Analogico Digitale a Villa Ada Roma incontra il mondo 2017

    Protagonista della manifestazione romana l’Innovazione digitale 2.0 proposta dal CAD, il primo Fab- Lab e Co-working della rete dei Circoli Arci italiani.

    E’ stata un’estate romana all’insegna dell’innovazione 2.0 quella proposta dal CAD – Cantiere Analogico Digitale all’interno della 24a edizione di “Villa Ada Roma Incontra il mondo – Villaggi Possibili”, che si è conclusa il 17 Settembre scorso. Allestimenti consegnati in tempi record, fatti con materiali di riciclo e tecnologie di ultima generazione. Ma anche laboratori dedicati all’universo digitale a disposizione del pubblico romano, che hanno animato le calde giornate dello storico festival simbolo dell’intrattenimento capitolino, presentato da Arci Roma, parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale.

    Il CAD, il nuovo spazio polifunzionale dedicato alle tecnologie digitali di Roma, diventato il primo Fab- Lab e Co-working dell’ampissima rete di Circoli Arci in Italia, è stato chiamato a curare una parte importante degli allestimenti della kermesse, che ha visto alternarsi, nel cuore di uno dei parchi più suggestivi della città, artisti prestigiosi come Antonio Rezza, Sabina Guzzanti, Paolo Rossi, Piotta e Brusco, Dub FX, i due maestri della techno Juan Atkins e Moritz Von Oswald. “All’interno del D’ADA Park, l’area ad accesso gratuito che ha ospitato eventi di musica live e reading letterari, abbiamo creato il lounge bar e l’area backstage, trasformata in location per rappresentazioni digitali. Come il Glitch Art Expo, che ha coinvolto artisti di video arte e fotografia”, spiega Alessandra Barberio CEO e co-founder del CAD, warehouse di 500 mq, inaugurata lo scorso maggio nel quartiere Portonaccio, a due passi dalla stazione Tiburtina, dove start up, professionisti, freelance, artisti e creativi possono promuovere nuove opportunità di business e progetti legati al mondo del design, dell’upcycling, della realtà aumentata, della produzione artistica e dell’intrattenimento.

    Messa a punto dal CAD anche l’area Chill Out, composta da 30 sedute, 10 lampade e 10 tavolini, realizzati in OSB (Oriented strand board), pannelli di scaglie orientati ottenuti da legno di risulta. Un materiale resistente, ideale per esterni, capace di reggere sbalzi di umidità e calore. “Il tutto progettato, fabbricato e messo in opera in tempi brevissimi – ribadisce Alessandra Barberio – considerando che ad Arci Roma è stata assegnato il bando da Roma Capitale appena una settimana prima dall’inizio dell’evento”.

    Un risultato conseguito grazie ai macchinari di ultima generazione disponibili nel Fab Lab del CAD, in grado di creare arredi e strutture di qualità e a basso costo. Come la Fresa a Controllo numerico (CNC), ideale per modellare, intagliare e levigare plastica, legno, metallo. Oppure il Laser Cut, per tagli di precisione su plexiglas, tessuti, legno, materie plastiche o alluminio.

    Siamo felici di aver preso parte a questa straordinaria esperienza – dichiara Alessandra Barberio – E ringraziamo Arci Roma per averci dato la possibilità di mostrare le grandi potenzialità e possibilità offerte dall’Internet of Think ”. Per farlo il CAD ha organizzato diversi workshop nel D’Ada Park, dedicati alle innovazioni digitali. Come quello di stampa 3D, tenuto da Jonathan Castellucci, co-founder e responsabile dello spazio Fab Lab del CAD, quello di fotografia digitale, del fotografo romano Dario Scaramuzzino o di Realtà Aumentata e Modellazione 3D, curato da Arda Studio.

    Un assaggio dei corsi che saranno lanciati presso la sede di via Portonaccio 23 il prossimo 14 OTTOBRE durante l’OPEN DAY 2017 e che saranno attivati nel corso dell’anno presso il Cantiere Analogico Digitale.

  • Ablio raccoglie 572.000 € di investimento seed

    Nuove risorse da Lazio Innova nella startup innovativa romana, per lanciare la piattaforma hi-tech di interpretariato telefonico.

     

    Ablio, startup innovativa romana che con la propria piattaforma di interpreti online consente a chiunque di dialogare facilmente in altre lingue con i propri interlocutori, ha concluso il suo primo round di investimento seed che ha visto la partecipazione del Fondo POR I.3 della Regione Lazio gestito da Lazio Innova in qualità di lead investor insieme ad un gruppo internazionale di business angels.

    Sospinta da molteplici fattori, come la crescita esponenziale dei flussi migratori, della globalizzazione degli scambi e relazioni commerciali e la facilità di viaggi internazionali, la richiesta di servizi di interpretariato è destinata ad aumentare, come affermato dai report di Common Sense Advisory. In tale contesto Ablio rende disponibile un interprete professionale tramite telefono, computer o dispositivo mobile, ovunque ci si trovi e in qualsiasi momento, eliminando la necessità di averlo al proprio fianco o sul luogo d’incontro.

    Tramite la propria innovativa piattaforma online, sviluppata sfruttando lo stato dell’arte delle tecnologie informatiche e di telecomunicazione, Ablio gestisce in forma automatizzata l’intero ciclo del servizio: dal momento della richiesta di un interprete, alla sua individuazione e connessione con il cliente e le sue controparti, fino alla rendicontazione e billing finali. Gli interpreti, scelti a seguito di un severo processo di qualificazione, lavorano da remoto, ciascuno dal posto di lavoro preferito. Il cliente paga solo per i minuti di conversazione effettivamente sostenuti, con tariffe fisse e molto convenienti. Le numerose funzionalità e i livelli di servizio disponibili rispondono alle diverse esigenze di ogni tipologia di cliente: dal professionista e uomo d’affari al turista, dall’impresa alla pubblica amministrazione.

    Tale soluzione presenta notevoli vantaggi rispetto alle tradizionali forme di interpretariato “in presenza”, abbattendo tempi e costi della logistica e del relativo utilizzo, rendendo possibili nuove maniere di utilizzo finora non disponibili. Avere a disposizione un interprete, per le proprie esigenze di mediazione linguistica è diventato semplice, immediato e alla portata di tutti.

    La Regione Lazio ha investito in Ablio tramite il fondo di Venture Capital, finanziato dalle risorse POR FESR 2007/2013, attraverso la sua società Lazio Innova S.p.A. a cui è affidata la gestione operativa dei programmi e delle azioni di sostegno all’innovazione e alle esigenze di crescita delle PMI e delle start-up del Lazio. “Della proposta di investimento di Ablio, sono state apprezzate le potenzialità di crescita del suo modello di business a livello internazionale. – afferma Andrea Ciampalini, Direttore Generale di Lazio Innova – La Regione Lazio sta indirizzando proprio a questo tipo di startup e PMI, innovative e a vocazione globale, le nuove importanti risorse comunitarie del POR FESR 2014/2020. Tra pochi giorni, ad esempio, aprirà, sulla piattaforma GeCoWEB, anche il bando dedicato al pre-seed finalizzato a sostenere le buone idee che vogliono diventare impresa”.

    I servizi di interpretariato da remoto di Ablio sono già disponibili e attivi tramite la propria piattaforma su ablio.com, con oltre 300 interpreti in 30 lingue. Ablio impiegherà il nuovo capitale per sostenere la promozione e il lancio dei propri servizi in Italia e negli Stati Uniti, dove ha già una sede, per proseguire successivamente la crescita in tutti i principali Paesi, nonché nel rafforzamento del servizio e sviluppo di nuovi servizi e funzionalità.

     “Siamo particolarmente felici e orgogliosi di avere Lazio Innova all’interno della nostra compagine societaria: il loro intervento è un riconoscimento della qualità e serietà della nostra iniziativa” – afferma Giulio Monaco, CEO di Ablio – “questo ci consente di poter perseguire adeguatamente i nostri piani di sviluppo e acquisire rapidamente una posizione di leader globale nei nostri mercati di riferimento”

  • Mai più feci sul tuo spazzolino da denti con “iRo”

    Notizia shock da una ricerca di un ateneo americano della Quinnipiac University dello stato del Connecticut.

    Sugli spazzolini da denti sarebbero presenti batteri fecali, in gran parte dei casi non i propri.

     

    IL recente studio di un’università americana dovrebbe quasi farti passare la voglia di lavarti i denti.

    Ebbene sì, dai risultati emersi su ogni spazzolino ci sarebbe il 54,85% di probabilità di incorrere nella presenza di batteri fecali. Tale percentuale si impenna all’80% se si prende in considerazione la possibilità che i residui fecali non siano i propri.

    I rimedi classici per salvaguardare l’igiene degli spazzolini da denti non sarebbero abbastanza efficaci e, contrariamente a quanto si pensi, favorirebbero lo sviluppo dei batteri stessi.

    Italiano il rimedio al proliferare di cotanti immondi batteri.

    Melo s.r.l. un’ambiziosa e crescente start up bresciana che si occupa dello studio, prototipizzazione e produzione di articoli per la cura della persona ha realizzato un rivoluzionario copri spazzolino in grado di eliminare il 99,9% dei batteri presenti su ogni spazzolino, sia esso tenuto in bagno che portato in viaggio con sé.

    La forza di “iRo” sta innanzitutto nel suo design funzionale; vi è infatti connubio tra la piacevole estetica ogivale del prodotto, declinato in quattro colorazioni, e la funzionalità della dentellatura posta all’ingresso del dispositivo, utile a pulire le setole dello spazzolino dalle impurità, ed a rimuovere l’acqua che permanendo tipicamente sulle setole consente il proliferare dei batteri e del cattivo odore.

    Altrettanto fondamentale per la funzionalità del prodotto risulta esser lo speciale ed innovativo materiale brevettato con cui è stato realizzato “iRo”, che sfrutta un principio attivo estratto da licheni, completamente naturale, al fine di abbattere i batteri gram positivi.

    IRo è disponibile al consumatore finale presso le migliori farmacie e profumerie; a breve potrete trovarlo anche in e-commerce.

    Vi invitiamo a visitare il sito www.melolabs.com, nonché il nostro MELO Point temporaneo in centro a Brescia, Largo Formentone n.6.

    In attesa delle prossime novità Melo, non vi resta che provarlo.

     

     

    Eugenio Lunini

    Marketing&Comunication

    Export Area Manager

    Mail : [email protected]

    Mobile: +393477886841

    logo_firma_new.png

    Melo S.r.l

    Site : www.melolabs.com

    Mail : [email protected]

    Phone : +39 030 7777757

    Fax : +39 030 7773084

  • Vito Lomele entra a far parte della squadra di ProntoPro.it

    La giovane web company annuncia anche il raggiungimento dei centomila contatti intermediati

    ProntoPro.it (www.prontopro.it), il primo sito nel settore per numero di utenti che mette in contatto domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha annunciato oggi l’ingresso di Vito Lomele nel proprio consiglio di amministrazione.
    Il fondatore di Jobrapido, conosciuto nel panorama nazionale per aver creato un’azienda dal valore di 60 milioni di euro presente in più di 40 paesi in soli 6 anni, ha deciso di entrare fra i soci della giovane web company, fondata da Marco Ogliengo e Silvia Wang, per accelerarne la crescita e favorirne la prossima strategia. Nel consiglio di amministrazione di ProntoPro.it siede già Carlo Giordano, CEO di Immobiliare.it e creatore di una delle più grandi aziende di successo nel mondo digitale italiano.
    «Sono molto contento di dare il mio contributo a ProntoPro.it – ha dichiarato Vito Lomele – I risultati che questa azienda ha raggiunto in poco più di un anno e l’entusiasmo dei loro clienti sono un chiaro segnale che il mondo dei professionisti e degli artigiani italiani sta cambiando. Il futuro dei servizi professionali è online infatti sia i consumatori che gli operatori preferiscono il Web per cercare e offrire servizi professionali».
    L’annuncio dell’ingresso di Vito Lomele all’interno del CdA giunge in contemporanea a quello del raggiungimento di un risultato di tutto rilievo: ProntoPro.it ha già intermediato centomila contatti tra utenti e professionisti. E tutto ciò in poco più di un anno dal suo debutto sul mercato online italiano.
    «Siamo entusiasti di questo nuovo ingresso nel nostro CdA – ha detto Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Con Vito e Carlo, ci siamo circondati dei migliori imprenditori nel mondo del digital italiano e attraverso la trasformazione del modo in cui gli italiani possono trovare professionisti e artigiani di fiducia, stiamo creando un mercato meritocratico in cui aumentare il valore del mondo dei servizi».
    Questo risultato va a confermare un trend positivo; ProntoPro.it ha già inviato oltre 40 milioni di euro di lavori ai 70.000 professionisti e aziende iscritti sulla piattaforma ed è diventato il primo portale del settore in Italia per numero di utenti, coprendo 430 categorie negli ambiti più diversi: non solo tutto quello che riguarda la casa, ma anche gli eventi, le lezioni private, l’informatica, il wellness, il giardinaggio, la fotografia, il web e persino la musica.

  • Sanità italiana, digitalizzazione in ritardo ma i portali per le prenotazioni online crescono del 46% in un anno

    Mentre in Italia la digitalizzazione della sanità procede a rilento e le strutture pubbliche faticano a costruire la propria presenza sul web, per ciò che concerne le prenotazioni online degli specialisti privati il settore mostra una vitalità significativa: secondo i calcoli di Dottori.it (http://www.dottori.it) i portali per le prenotazioni online sono cresciuti del 46% in un anno per visite e richieste. Un salto in avanti importante, che sottolinea il ruolo sempre più decisivo di internet nella sfera della salute.

    Dottori.it, primo player in Italia per la scelta e la prenotazione del medico – con oltre 40mila specialisti e 300mila visitatori al mese – ha fatto il punto sulla domanda di questa tipologia di servizio. Se nel nostro Paese usare internet come un vero e proprio consigliere del benessere è una pratica molto radicata e il 49,1% della popolazione italiana ammette di farlo (dati Demoskopea per Dottori.it), il nuovo bisogno emerso nel corso del 2015 è quello di ottimizzare il processo di scelta e prenotazione del medico.

    Trasparenza e velocità sono le due esigenze che guidano chi usa internet per trovare il proprio specialista: da un lato il web permette di selezionare ed identificare il professionista più adatto per il proprio bisogno, in base alle sue specializzazioni e al parere degli altri utenti; dall’altro, grazie alla consultazione in tempo reale dell’agenda del dottore, è possibile gestire al meglio i tempi dell’appuntamento. Senza contare che, statisticamente, il medico presente in rete è più veloce e tempestivo: secondo i calcoli di Dottori.it la conferma delle richieste di prenotazione online avviene nel 51% dei casi entro un’ora, e nel 95% entro le 24 ore dalla richiesta.

    A fronte di questo incremento della domanda via web di specialisti, anche l’offerta si adegua: il portale ha registrato un aumento dei medici presenti in rete pari al 70% in un anno. A vantaggio del dottore vi è la possibilità di gestire 24 ore su 24 la propria agenda, i profili dei pazienti e di ridurre il più possibile buchi e no-show. Le specializzazioni mediche cresciute maggiormente sono ginecologia e dermatologia – per via della ricorsività e della frequenza di molte patologie legate a questi ambiti, che rendono questi medici tra i più cercati in rete.

    «Con la fusione tra i portali Dottori.it e MedicoFacile.it – dichiara Paolo Bernini, AD di Dottori.itanche in Italia abbiamo finalmente un operatore di dimensione europea, capace di colmare il gap esistente con gli altri Paesi: i due siti offrono un servizio socialmente importante e forniscono uno stimolo all’accelerazione della sanità digitale. Abbiamo obiettivi molto ambiziosi per essere sempre al fianco sia dei pazienti sia dei medici: prevediamo per i prossimi anni di continuare ad incrementare tanto il numero di specialisti prenotabili, quanto quello delle visite prenotate.»

  • Byxee presente alla Maker Faire Rome 2015

    La start-up Byxee presenterà al pubblico il primo dispositivo intelligente di sicurezza attiva per le due ruote, alla Maker Faire di Roma (dal 16 al 18 ottobre), l’edizione europea del più importante spettacolo dell’innovazione al mondo.

    7 ottobre 2015 , Pesaro – Byxee presenterà il suo avanzato sistema di visione per bici e moto che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per osservare la strada e identificarne in anticipo le irregolarità e i possibili pericoli. Saranno esposti tutti i prototipi del dispositivo che incorpora questa tecnologia, fino a quello del prodotto commerciale, delle dimensioni di una piccola torcia, che può essere montato su qualunque manubrio di bici, scooter, moto.

    All’interno una mini-telecamera osserva la strada che si sta percorrendo, identifica a distanza i possibili pericoli (buche, tombini, grate, irregolarità, segnaletica orizzontale, ostacoli imprevisti, sportelli che si aprono, pedoni, ecc) e allerta il conducente in anticipo. Il dispositivo è autonomo e portatile, dotato di una propria batteria ricaricabile per 30 ore di utilizzo, non necessita di alcun collegamento e non sfrutta GPS o mappe precaricate. Scansiona in tempo reale la strada, centinaia di volte al secondo per individuare pericoli fissi o in movimento che le mappe non possono registrare.

    La Maker Faire Rome è l’edizione europea di Maker Faire, il luogo dove inventori e appassionati di ogni età e background si incontrano per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Un evento family-friendly ricco di invenzioni, creatività e inventiva; una celebrazione della cultura e del movimento maker. Con oltre 600 invenzioni in mostra nel 2014 e 90 mila visitatori, la Maker Faire Rome è la più grande esposizione al mondo dopo le americane “Area Bay” e “New York”. Organizzata da Asset Camera,  Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, occuperà gli spazi del campus dell’università “La Sapienza”, che diventerà per l’occasione, una vera e propria “città del futuro”.

    Byxee ha risposto alla Call for Maker di questo importante appuntamento perchè ha nella sua anima fondatrice la spinta alla creazione di tecnologie innovative utilizzando la logica dei makers, ossia sperimentando configurazioni e metodi diversi, imparando dai propri errori, fino alle soluzioni davvero funzionali. Con alle spalle due anni di studio e progettazione sostenuti con risorse proprie, la start-up è ora alla ricerca di finanziatori che abbiano la passione e il coraggio di investire in questa tecnologia, che ha tutte le carte in regola per diventare uno standard per la prevenzione dei rischi, degli infortuni, degli incidenti e dei danni ai mezzi per ciclisti e motociclisti.

     links:
    http://www.byxee.com/
    http://www.makerfairerome.eu/it/
    http://www.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=1197