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  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Ferrara per le spese di casa

    Quanto costa vivere a Ferrara e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Ferrara (https://www.facile.it/store/ferrara.html), la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Ferrara e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, telefonia, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi analizzati dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a maggio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Ferrara occorrevano, in media, 374,61 euro, valore in calo del 9,8% rispetto allo stesso mese del 2020. Una doppia fortuna per i ferraresi se si considera che spendono addirittura il 17,2% in meno rispetto alla media nazionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a maggio 2021, per assicurare una due ruote a Ferrara e provincia servivano, in media, 221,79 euro, vale a dire il 3,3% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i ferraresi.

    Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Ferrara e provincia (2.885 kWh/anno) è emerso che la spesa media sostenuta nel primo trimestre 2021 è stata pari a circa 44,3 euro al mese, valore in linea con quanto pagato nello stesso periodo dell’anno precedente. A partire da aprile 2021, però, le tariffe sono aumentate; se i prezzi dovessero rimanere fino a fine anno su questi livelli, la spesa finale per le famiglie ferraresi sarà pari a circa 595 euro, vale a dire il 15,3% in più rispetto al 2020.

    Notizie in chiaroscuro, invece, se si considera la fornitura del gas: analizzando la bolletta e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia di Ferrara e provincia (1.550 smc), emerge che la spesa media mensile da gennaio a marzo 2021 è stata pari a 87,3 euro, vale a dire il 5,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Attenzione, però, perché lo scorso anno, a causa della pandemia, a partire dal secondo trimestre i prezzi del gas in Italia sono crollati e questo ha fatto scendere il peso della bolletta totale 2020. Il trend dei prezzi 2021, invece, vede un incremento nelle tariffe; se queste rimarranno stabili fino a fine anno, il costo totale della bolletta sarà pari a 1.128 euro, vale a dire il 9,2% in più rispetto allo scorso anno.

    Telefonia

    La telefonia fissa (Internet casa) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del primo trimestre 2021 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie ferraresi che hanno attivato un nuovo contratto di telefonia internet casa è stata pari a circa 30 euro, il 2,8% in più rispetto allo scorso anno. Se i prezzi rimarranno invariati, il costo complessivo annuale sarà pari a 360 euro.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel 2020, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Ferrara hanno chiesto, mediamente, 109.340 euro, valore in linea rispetto a quanto rilevato l’anno precedente.

    Analizzando l’identikit del richiedente ferrarese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo nell’arco dello scorso anno aveva, all’atto della firma, 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 65% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in quasi 21 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 97% dei richiedenti ferraresi ha optato per quello fisso, mentre solo il 3% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del 2020, l’importo medio richiesto in provincia di Ferrara è stato pari a 11.428 euro, vale a dire il 10,1% in più rispetto al 2019. L’età media dei richiedenti è pari a 42 anni e mezzo, mentre i piani di ammortamento sono passati da più di 60 rate nel 2019 a quasi 62 rate (pari a più di 5 anni) nel 2020.

    Analizzando le ragioni per cui gli abitanti di Ferrara hanno presentato domanda di finanziamento durante il 2020 emerge che al primo posto c’è la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto usate (21,4%), seguita dai prestiti personali per ottenere liquidità (20,9%) e per la ristrutturazione della casa (18,4%).

    Facile.it apre il suo primo Store a Ferrara

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo Store a Ferrara. Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in Italia, la web company ha scelto il cuore della città di Ferrara (via Bersaglieri del Po, 9) per inaugurare il suo nuovo Store, il quinto in Emilia-Romagna.

    I Facile.it Store sono luoghi fisici dove i cittadini possono incontrare e affidarsi a consulenti esperti che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare, dall’RC auto e moto alle bollette luce, gas e telefonia fino ai prestiti e i mutui.

    Una formula di successo, unica nel suo genere in Italia, che sta crescendo rapidamente; oggi i punti fisici del comparatore sono complessivamente venticinque, presenti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari, Treviglio, Mestre, Ravenna, Legnano e Verona.

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 36.287 preventivi auto e 5.474 preventivi moto effettuati a Fera e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 maggio 2020 e il 31 maggio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 1.400 richieste di mutuo presentate da gennaio 2019 a dicembre 2020 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Ferrara.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 1.200 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2019 a dicembre 2020 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Ferrara.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 2.885 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 1.550 Smc in regime tutelato.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Verona per le spese di casa

    Quanto costa vivere a Verona e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Verona (https://www.facile.it/store/verona.html), la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Verona e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, telefonia, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a maggio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Verona occorrevano, in media, 360,39 euro, valore in calo del 10,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Una doppia fortuna per i veronesi se si considera che spendono addirittura il 20,3% in meno rispetto alla media nazionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a maggio 2021, per assicurare una due ruote a Verona e provincia servivano, in media, 217,41 euro, vale a dire il 13,3% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i veronesi.

    Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Verona e provincia (3.041 kWh/anno) è emerso che la spesa media sostenuta nel primo trimestre 2021 è stata pari a circa 45 euro al mese, valore in linea con quanto pagato nello stesso periodo dell’anno precedente. A partire da aprile 2021, però, le tariffe sono aumentate; se i prezzi dovessero rimanere fino a fine anno su questi livelli, la spesa finale per le famiglie veronesi sarà pari a circa 630 euro, vale a dire il 22% in più rispetto al 2020.

    Notizie in chiaroscuro, invece, se si considera la fornitura del gas: analizzando la bolletta e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia di Verona e provincia (1.504 smc), emerge che la spesa media mensile da gennaio a marzo 2021 è stata pari a 92,7 euro, vale a dire il 5,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Attenzione, però, perché lo scorso anno, a causa della pandemia, a partire dal secondo trimestre i prezzi del gas in Italia sono crollati e questo ha fatto scendere il peso della bolletta totale 2020. Il trend dei prezzi 2021, invece, vede un incremento nelle tariffe; se queste rimarranno stabili fino a fine anno, il costo totale della bolletta sarà pari a 1.095 euro, vale a dire il 6,1% in più rispetto allo scorso anno.

    Telefonia

    La telefonia fissa (Internet casa) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del primo trimestre 2021 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie veronesi che hanno attivato un nuovo contratto di telefonia internet casa è stata pari a circa 29 euro, valore in linea rispetto allo scorso anno. Se i prezzi rimarranno invariati, il costo complessivo annuale sarà pari a 348 euro.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel primo trimestre del 2021, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Verona hanno chiesto, mediamente, 144.011 euro, vale a dire il 7,7% in più rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2020.

    Analizzando l’identikit del richiedente veronese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo nei primi tre mesi dell’anno aveva, all’atto della firma, 40 anni e mezzo e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 68% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in più di 23 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 97% dei richiedenti veronesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 3% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel primo trimestre 2021, l’importo medio richiesto in provincia di Verona è stato pari a 11.298 euro, vale a dire il 2,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2020; aumentano i piani di ammortamento, passati da meno di 60 a 62 rate (pari a più di 5 anni), ma diminuisce l’età media dei richiedenti, pari a 39 anni (era più di 41 anni nel 2020).

    Analizzando le ragioni per cui gli abitanti di Verona hanno presentato domanda di finanziamento emerge che al primo posto c’è la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto usate (27,4%), seguita dai prestiti personali per ottenere liquidità (23,5%) e per la ristrutturazione della casa (12,7%).

    Facile.it apre il suo primo Store a Verona

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo Store a Verona. Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in Italia, la web company ha scelto il cuore della città di Verona (via Stella, 14a) per inaugurare il suo venticinquesimo Store, il quarto in Veneto.

    I Facile.it Store sono luoghi fisici dove i cittadini possono incontrare e affidarsi a consulenti esperti che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare, dall’RC auto e moto alle bollette luce, gas e telefonia fino ai prestiti e i mutui.

    Una formula di successo, unica nel suo genere in Italia, che sta crescendo rapidamente; oggi i punti fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari, Treviglio, Mestre, Ravenna, Legnano e Ferrara.

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 126.399 preventivi auto e 20.523 preventivi moto effettuati a Verona e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 maggio 2020 e il 31 maggio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 2.100 richieste di mutuo presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Verona.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 1.000 richieste di prestito personale presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Verona.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 3.041 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 1.504 Smc in regime tutelato.

  • Conti correnti: quasi 6 milioni di italiani ne ignorano i costi

    Secondo un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* i titolari di conto corrente che, a luglio 2020, hanno ammesso di non conoscerne i costi sono 5.900.000, vale a dire quasi il 15% dei possessori.
    In particolare, a conoscere meno i costi del proprio conto sono risultate essere le donne (16,6% rispetto al 12,5% del campione maschile) e i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni (17,3%).
    Come il Covid ha cambiato la percezione delle famiglie
    Continuando a scorrere i risultati dell’indagine, un altro dato interessante è vedere come a seguito dell’emergenza Covid la percezione e le priorità degli italiani sulle spese di casa, e nello specifico sul conto corrente, siano cambiate. Se a gennaio 2020, prima dell’esplosione della pandemia, il 17,3% dei rispondenti riteneva il costo del conto corrente una delle voci più pesanti sul budget familiare e addirittura il 17,5% desiderava ridurne il peso, a seguito dell’emergenza sanitaria i valori sono calati, passando, a luglio, 2020, rispettivamente al 16,1% e al 16,9%, segno evidente di come l’attenzione delle famiglie si sia spostata su altre voci di costo. In particolare, sono i rispondenti appartenenti alla fascia di età 65-74 anni a percepire che il conto incida meno sul budget famigliare (12,4%) e solo l’8% dei giovani con un’età compresa tra i 18 e i 24 anni vorrebbe riuscire a risparmiare in questo ambito.
    I costi sono davvero aumentati?
    Dall’analisi di Facile.it è emerso anche che il 14,6% dei correntisti ha lamentato un aumento del costo del proprio conto corrente durante il periodo marzo-giugno 2020 rispetto ai mesi precedenti al Covid. Il dato va letto alla luce del quadro di riferimento; è probabile che non si sia trattato di un effettivo aumento delle tariffe applicate dalla banca, quanto piuttosto, ancora una volta, sia una percezione frutto della maggiore attenzione posta dai correntisti verso i costi, che ha portato ai loro occhi aumenti già in essere da tempo ma dei quali ci si è accorti solo negli ultimi mesi. Va inoltre detto che molti italiani durante la quarantena hanno aumentato l’utilizzo dei servizi di home banking e il numero di operazioni fatte online e questo potrebbe aver di fatto determinato un aumento del peso delle voci di spesa variabili (es. i bonifici, la ricarica di carte prepagate, il trasferimento di denaro ecc.).
    Molti si lamentano, pochi cambiano
    Se da un lato l’indagine ha messo in evidenza come il 16,9% degli intervistati dichiari che vorrebbe risparmiare sul conto corrente, dall’altro ha anche certificato come siano pochi coloro che trasformano il desiderio in realtà; tra i rispondenti, tra marzo e giugno 2020, solo il 4,8% dei correntisti, pari a 1.998.021 individui, ha dichiarato di aver cambiato conto, percentuale bassa, ma che evidentemente risente delle oggettive difficoltà logistiche durante il periodo di lockdown.
    Guardando invece a coloro che hanno cambiato conto, sempre secondo quanto rilevato per Facile.it da mUp Research e Norstat, emerge un dato interessante; più di 1 su 4 (27%) lo ha fatto perché la propria banca non forniva un servizio di home banking (nell’indagine precedente, relativa al periodo gennaio 2019-20, meno del 10% dei rispondenti ha cambiato per questa ragione). Anche se la banca forniva il servizio, però, non sempre lo faceva in maniera tale da soddisfare il cliente, tanto è vero che, sempre fra chi ha cambiato, il 23% ha preso la decisione perché riteneva inadeguato l’home banking offerto dal suo istituto.
    I più inclini a cambiare conto corrente sono stati gli uomini (5,4% vs 4,3% delle donne), i giovani con età compresa fra 25 e 34 anni (9,5%) e i residenti nel Nord-Est (5,8%).
    Se è vero che sono pochi coloro che hanno cambiato il conto, va detto che vi sono tanti correntisti (il 32,9%) che hanno dichiarato di non aver cambiato per il momento, ma che lo faranno non appena troveranno l’offerta giusta.
    Chi non ha un conto
    Un altro dato emerso dall’analisi è degno di nota; anche se il possedere un conto sembra essere ormai indispensabile, c’è ancora chi ne fa a meno e il 5% degli intervistati dichiara che nella propria famiglia non è presente un conto corrente, percentuale che conferma il valore rilevato a febbraio.
    Spostando l’analisi sui rispondenti emerge che chi vive senza conto è residente principalmente nel Meridione (10%), ha fra i 25 ed i 34 anni (10,6%) e non è occupato (9,3%).

    * Metodologia: n. 1.009 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 13 e il 15 luglio 2020.