Tag: sostenibilità ambientale

  • Nel 2021 riciclati oltre 150.000 rifiuti

    Grazie alla rinnovata adesione al progetto RiVending, One Express contribuisce attivamente alla cura dell’ambiente secondo i principi dell’economia circolare. I materiali recuperati nel 2021 contribuiranno alla produzione di righelli che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente

     

    One Express conferma la propria attenzione per l’impatto ambientale abbracciando iniziative ecofriendly capaci di ricadere positivamente sulla collettività. Nel 2022 il primo Pallet Network per Qualità ha rinnovato l’adesione a RiVending, il progetto di economia circolare promosso da Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e Unionplast (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).

    Nel 2020 la scelta di sostituire i bicchierini di plastica a favore di quelli in PS aveva coinvolto tutti i dipendenti, collaboratori e fornitori della sede bolognese, dove i distributori automatici sono molto attivi, vista la turnazione h24 che coinvolge i trasporti e i loro utenti. Un cambiamento accolto con favore e che nel 2021 ha dato importanti risultati in termini di recupero e di produzione di “zero rifiuti”. Secondo le stime fornite dai referenti del progetto infatti sono stati raccolti 60.000 bicchierini in PS, 60.000 palettine in PS e 30.000 bottiglie in PeT. Questi contribuiranno alla produzione di righelli in materiale riciclato che verranno distribuiti alle scuole elementari per sensibilizzare i bambini alla raccolta intelligente.

    A sposare l’iniziativa è Roberto Taliani, Responsabile Marketing e Comunicazione di One Express: “Un piccolo gesto per rendere il mondo meno inquinato e donarlo ai nostri figli più pulito insieme alla consapevolezza che ciascuno è chiamato responsabilmente a fare la propria parte. Noi di One Express siamo orgogliosi di aver abbracciato nuovamente questo progetto innovativo che ci permette di dare contributo all’ambiente con un’azione semplice come bere un sorso di caffè. Il mondo dei trasporti è molto più sensibile di quanto si pensi ed è ben lontano dallo stereotipo della realtà inquinante. Anzi, One Express da sempre punta sul concetto di Qualità che si declina in tutti gli aspetti della vita del Network, anche la pausa caffè”.

    Se il settore dei trasporti viene spesso additato come una realtà inquinante, infatti, One Express è la dimostrazione di come si possa operare in maniera attenta e sostenere progetti a vantaggio della società. Non è certo nuova a iniziative di valore come l’adozione di veicoli a gas in sostituzione della trazione convenzionale, nel tentativo di sviluppare un trasporto su gomma capace di ridurre le emissioni inquinanti, pur garantendo performance del tutto parificabili a quelle dei mezzi a gasolio. La responsabilità sociale resta alla base della cultura e della vision di One Express, come valore fondante che si concretizza attraverso precisi interventi, con l’obiettivo della diffusione di principi etici e di politiche aziendali sostenibili.

     

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • One Express investe nelle energie rinnovabili

    Il ricorso all’installazione di pannelli fotovoltaici nei principali Hub conferma la capacità del Primo Pallet Network Italiano per Qualità di conciliare il business con scelte strategiche all’insegna della sostenibilità

     

    L’adozione di politiche aziendali green e virtuose sono ormai alla base della vision di One Express, il Primo Pallet Network Italiano per Qualità che riunisce oltre 130 aziende di trasporto su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo che con tre Hub centrali localizzati a Bologna, Milano e Napoli, garantisce consegne in 24/48/72 ore in tutta Europa e Italia, è da anni protagonista di progetti eco-friendly capaci impattare positivamente sull’ambiente e la collettività. Dallo sviluppo al lancio di ONE FOREST, fino all’adozione nella sede di Bologna del primo bicchiere realizzato in Rps (polistirolo riciclato), One Express prosegue nel suo percorso attivo verso la sostenibilità e l’impatto zero puntando anche sulle energie rinnovabili con l’obiettivo di ridurre le emissioni di carbonio prodotte nei propri stabilimenti.

     

    Presso l’Hub di Milano a Torrevecchia Pia (PV) è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico con potenza nominale di 260 kWP, con una produzione annua stimata di 304 kWh e una conseguente riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 163 kg. Performance positive che si aggiungono alle prestazioni degli altri impianti fotovoltaici che One Express sta avviando nell’ottica di sviluppare un business sempre più sostenibile. A Bologna, presso la sede centrale della One Express, sono presenti due impianti termosolari, uno al blocco 9.6 e l’altro al blocco 9.7. Il primo ha una potenza nominale di 8 kWp, con una produzione annua stimata di 9,917 e una riduzione di emissione di C02 prevista nella misura di 5,355 kg. Il secondo, invece, presenta una potenza nominale di 10 kWp, con una produzione annua stimata di 12,396 kWh e una riduzione di emissioni prevista nella misura di 6,694 kg.

     

    One Express è dal 2008 il corriere espresso punto di riferimento nazionale per il trasporto di merci su pallet. Con 3 Hub localizzati in tutto il territorio nazionale (a Bologna, Milano, Napoli) e una fitta rete di collegamento, One Express garantisce consegne in 24/48/72 ore in Italia e in Europa, in base alla destinazione, grazie alla rete sinergica composta da oltre 150 membri tra Affiliati italiani e Partner europei.

  • Sempre più ecofriendly

    Dopo la scelta di un packaging progettato su misura per ridurre sprechi e impatto ambientale, Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. sceglie per i rinvii angolari un imballaggio a marchio FSC che ne sancisce la provenienza da foreste correttamente gestite

     

    Una meccanica sempre più pulita e amica dell’ambiente. Questo in sintesi l’obiettivo che ha spinto Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. a introdurre, per il packaging dei propri rinvii angolari, materie derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia. L’adozione del prodotto con marchio FSC attesta e conferma, infatti, la volontà aziendale di non limitarsi esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Già protagonista di importanti investimenti nel fotovoltaico, la realtà bolognese operante in oltre 40 Paesi prosegue il proprio impegno nella progettazione di un packaging sempre più sostenibile per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio, in linea con una filosofia eco-friendly che vede Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. in prima linea nell’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Il marchio FSC è solo l’ultima, a livello cronologico, di queste azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente e che completano l’introduzione di un sistema di imballaggio personalizzato, realizzato appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. In tal modo è possibile garantire un servizio customizzato nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse.

    Un atto concreto che ancor prima del green deal recentemente presentato dall’Unione Europea pone le basi per una sensibilizzazione dell’intera filiera e che conferma l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca, punti di forza su cui Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., insieme a qualità, flessibilità e affidabilità, ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    La certificazione porta dunque sempre più nel novero delle aziende socialmente responsabili una realtà saldamente ancora a una storia che vanta oltre sessant’anni di esperienza, ma che non smette di innovare, non solo in ambito tecnico, ma anche etico, accogliendo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • CORAFOAM® H: prestazioni e sostenibilità

    Si amplia la gamma CORAFOAM® H con espandente ecologico di quarta generazione: benvenuto CORAFOAM® H 50!

    CORAFOAM® serie H è l’ultima linea di schiume poliuretaniche sviluppate da DUNA-Corradini per applicazioni di isolamento termico ad alte prestazioni. Si distingue per le sue proprietà isolanti grazie alla peculiare tecnologia di espansione.

    CORAFOAM® H risponde infatti alla crescente necessità di migliorare il risparmio energetico, offrendo un coefficiente di conducibilità termica (lambda) migliore del 10% rispetto ai più severi standard di mercato per il poliuretano espanso rigido. Ma il suo contributo alla sostenibilità non si esaurisce qui.

    In linea con la strategia aziendale che vuole contribuire a centrare gli obiettivi UE 2030 tra i quali la riduzione delle emissioni di gas serra del 79% entro il 2030 (Regolamento Europeo n° 517/2014, meglio noto come “F-Gas Regulation”), CORAFOAM® H impiega agenti espandenti di ultima generazione ovvero idrofluoroolefine, (HFO) che possiedono un effetto-serra trascurabile, avendo un GWP (potere di riscaldamento globale) inferiore perfino a quello dei convenzionali espandenti idrocarburici, già assolutamente conformi al regolamento stesso.

    La serie H nasce già nel 2018 con CORAFOAM® H 40 e, a seguito delle richieste del mercato, si arricchisce oggi con la prima produzione industriale di CORAFOAM® H 50 a densità 50 kg/m³.
    Con questo progetto, l’R&D di DUNA conferma il proprio ruolo di Innovation Provider nell’ambito delle schiume poliuretaniche rigide ed il proprio impegno nella ricerca di soluzioni tecnologiche ad alte prestazioni nel rispetto dell’ambiente.

    DUNA-Corradini si trova a Soliera (Modena) e progetta e produce schiume poliuretaniche, poliisocianurati, sistemi, adesivi poliuretanici e resine epossidiche, con le quali serve una varietà di mercati tra cui isolamento, oil&gas, nautica, arredamento tecnico, industria automobilistica, edilizia e molti altri.

    Capofila di siti produttivi situati in USA ed Emirati Arabi, (DUNA-USA e DUNA-Emirates), Soliera è anche la sede della Ricerca & Sviluppo di tutto il gruppo, specializzato nel servire l’industria e le applicazioni industriali per il continuo miglioramento di materiali, processi, macchine ed impianti.

    Visita http://www.dunagroup.com per ulteriori informazioni.Conducibilità termica CORAFOAM® H 50

  • Molto promettenti i primi risultati di Oxir

    Dagli ortaggi a foglia alla vite, dalle cucurbitacee al pomodoro fino ai piccoli frutti: le sperimentazioni condotte dai professionisti di Agri 2000 Net Srl confermano la portata innovativa della tecnologia che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua

     

    Un’agricoltura etica e sostenibile, a tutela dell’ambiente, del consumatore finale e degli operatori, grazie all’ozonoterapia e al conseguente ridotto utilizzo di fitofarmaci e altre dannose sostanze chimiche. È lo scenario a cui mira la tecnologia Oxir, soluzione innovativa che utilizza ozono (O3) disciolto in acqua, il più potente ossidante che esista in natura ad azione non selettiva per il controllo delle malattie e a vantaggio della salute delle piante, così come a salvaguardia degli ambienti. I risultati dei primi test, condotti dai professionisti di Agri 2000 Net Srl su colture di diversa tipologia, confermano le potenzialità e la portata globale della tecnologia, frutto della partnership tra Met e G.R. Gamberini. Oxir è il frutto della collaborazione tra le due aziende bolognesi, la prima specializzata nella progettazione di generatori a ozono con applicazione in diversi settori industriali, la seconda leader nella realizzazione di macchine a servizio dell’agricoltura, come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo.

    Oxir si presenta in due configurazioni adattabili alle esigenze degli utenti (fissa e mobile) e consentirà agli agricoltori europei di risparmiare diverse migliaia di euro all’anno, a seconda della tipologia di coltura trattata, grazie alla riduzione delle sostanze chimiche e della manodopera. Sulla base di queste potenzialità e premesse, il valore innovativo della tecnologia Oxir è stato riconosciuto anche dalla Comunità Europea che ha deciso di finanziarla nell’ambito del prestigioso e ambito programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

     

    Come opera l’ozono

    Le principali catene distributive chiedono di ridurre gli agrofarmaci e pesticidi, per la salute delle persone e dell’ambiente. La tecnologia Oxir si prefigge di mettere in acqua ciò che è nell’aria, quindi un approccio estremamente naturale. L’ozono è un ossidante, agisce come un raggio laser che ustiona il patogeno target, colpendo solo questo, senza danneggiare la pianta, protetta dalle sue cere naturali. Si ha quindi un effetto di sanificazione, senza alcuna ripercussione per la coltura, anzi aiutandola a contrastare i parassiti, riducendo il carico fungino, così come il carico microbico, oltre a ridurre la carica batterica. Una sanificazione mediante ozonoterapia che mira infatti a batteri, funghi e altre tipologie di patogeni presenti e che spesso proliferano a causa di un’agricoltura intensiva che per via delle abbondanti e frequenti concimazioni e irrigazioni ne favorisce proprio la presenza e la concentrazione. Il meccanismo di azione dell’ ozono disciolto in acqua, trattandosi di un gas, si esplica tramite una immediata penetrazione attraverso la membrana del patogeno e una completa alterazione dell’equilibrio dell’ambiente citoplasmatico. Alterati meccanismi di comunicazione interne al patogeno si traducono in una conseguente inattivazione. Il tutto senza lasciare alcun tipo di residuo, a differenza dei prodotti chimici.

     

    Le prestazioni di Oxir su baby leaf, basilico e ortaggi a foglia

    Il grande stress di produzione a cui sono sottoposte queste piante determina il contesto ideale per la proliferazione di malattie, favorita dall’abbondante apporto di concime e di acqua. In questo ambito l’ozonoterapia si pone come soluzione per sanificare l’ambiente e abbassare il potenziale di inoculo dei patogeni consentendo alle piante di crescere in maniera sana e vigorosa. Le strategie sperimentate (controllo di botrite su lattughino, di peronospora su basilico e di Scelorotinia sp. su lattuga) hanno dato riscontri largamente positivi. In tutti i casi l’efficacia dell’ozono risulta potenziata quando associato ad altri prodotti (standard Serenade ASO e standard Airone Liquido), fermo restando che anche l’utilizzo singolo consente un buon controllo della malattia. Come vettore in grado di trasportare l’ozono, l’olio di girasole si conferma una valida alternativa all’acqua: essendo un olio extravergine emulsionato, quindi addizionato di una sostanza, permette di ricoprire tutta la superficie o della foglia o del frutto, quasi a 360°. L’olio infatti riesce ad allargarsi da solo facendo qualche curva e quindi raggiungendo punti dove l’acqua irrorata in maniera diretta faticherebbe ad arrivare. Avendo inoltre molte catene di acido grasso al suo interno, inserendo l’ozono in olio di girasole si ottengono perossidi che trattengono l’ozono per più tempo rispetto all’acqua, prolungando pertanto l’azione a contatto con il parassita. Aspetto fondamentale quando ci si trova di fronte a un’alta presenza della malattia che acuisce la necessità di una persistenza dell’ozono per rendere il trattamento più abbattente.

     

    Report:

    Lattughino:https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-315-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Basilico: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-312-890FE-Report-Divulgativo.pdf 

    lattuga: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-317-890FE_Report-Divulgativo.pdf 

     

     

    Le prestazioni di Oxir su cucurbitacee e pomodoro

    L’ozonoterapia realizzata con Oxir si rivela efficace anche per la tutela della salute delle cucurbitacee e delle piante coltivate a terra. Nemico dichiarato in questo caso è l’oidio che non attacca il frutto, bensì l’apparato fogliare da cui dipende il nutrimento di tutta pianta. La macchina utilizzata è munita sia di ugelli che di un sistema di ventilazione che muove le foglie aprendo la chioma quando è fitta. Tale sistema di funzionamento consente all’ozono di raggiungere le parti più nascoste dove si annidano i patogeni e i parassiti delle piante coltivate. Analogo discorso e principio vale anche per la difesa delle coltivazioni di pomodoro dalla peronospora che colpisce anche il frutto. Con la tecnologia Oxir l’ozono viene portato anche nelle parti più disparate della pianta, usufruendo dell’acqua e della ventilazione, arrivando dove si annidano i patogeni e i parassiti, garantendo ottime prestazioni sul pomodoro.

     

    Report:

    Cucurbitacee: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-319-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    Pomodoro: https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-313-890FE_Report-divulgativo.pdf

      

    Le prestazioni di Oxir sulla vite

    L’uva è una delle colture più importanti del mondo, ma allo stesso tempo una delle più fragili e di difficile gestione. Agenti patogeni come la botrite e la peronospora sono minacce costanti potenzialmente in grado di pregiudicare la qualità e la resa della coltivazione e del prodotto finale. Per contrastare questa problematica la viticoltura ha fatto per lungo tempo ricorso a prodotti fitosanitari di sintesi che però si sono rivelati fallimentari a causa dei rischi ambientali e sanitari a essi connessi. In tale contesto si inserisce la portata rivoluzionaria della tecnologia Oxir, un’arma efficace per dare agli agricoltori una valida alternativa all’utilizzo di fitofarmaci e prodotti similari come il rame, soluzione limitata e da sempre vincolata a strette norme di utilizzo. Le sperimentazioni di Oxir si sono rivolte esclusivamente a colture Made in Italy con l’obiettivo di porre le basi per la salvaguardia di un patrimonio di valore mondiale. Il mondo della coltivazione della vite in Italia e non solo guarda con sempre maggiore interesse l’aspetto bio. Cresce infatti la domanda di un prodotto con sempre minore presenza di agrofarmaci. I grandi brand vanno in questa direzione, cercando soluzioni alternative per una coltura che soffre di moltissimi patogeni. Oxir punta quindi a fornire una valida alternativa con l’ozono agli operatori del settore agricolo e vitivinicolo, anche grazie alle sperimentazioni in corso sulla distribuzione, puntando a un unico passaggio in entrambi i lati dei filari, per ridurre la presenza di acqua nel terreno, così da non alterare l’umidità di uno specifico ambiente che influisce sulle proprietà organolettiche del prodotto finale.

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-298-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-299-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-300-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-301-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-302-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-303-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-304-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-305-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-306-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-307-890FE-Report-Divulgativo.pdf

     

    Le prestazioni di Oxir su piccoli frutti

    Anche nei piccoli frutti l’applicazione dell’ozonoterapia si dimostra di una certa efficacia nella protezione delle piante coltivate. Considerando che questa tipologia di prodotto si consuma tal quale o in marmellate, è determinante il controllo delle malattie delle piante e del risultato delle coltivazioni di piccoli frutti. Talvolta però compare una malattia come la botrite che si nutre degli zuccheri, molto presenti nonostante i piccoli frutti possano sembrare bruschi o acidi. La tecnologia Oxir permette quindi di contrastare la botrite, salvaguardando piante e frutti. E’ bene tener presente che l’ozono non è un insetticida e non uccide gli insetti, ma batteri e funghi. Sugli insetti può disorientare, ma non preclude l’impollinazione e la fertilità, dimostrandosi quindi una soluzione a tutela della biodiversità e degli ecosistemi.

     

    Report:

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-308-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-309-890FE_Report-Divulgativo.pdf

    https://www.oxir.eu/wp-content/uploads/2020/12/A20-311-890FE_Report-divulgativo.pdf

     

    This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement no 873055.

     

    Met Srl è un’azienda di Bologna, player di riferimento nella progettazione di generatori e impianti a ozono totalmente made in Italy. Con un approccio orientato all’individuazione di soluzioni su misura l’azienda è in grado di operare in qualsiasi settore interpretando di volta in volta situazioni ed esigenze specifiche. Dall’ambito medicale a quello agroalimentare, dal settore dei trasporti a quello della sanificazione degli ambienti, Met Srl propone un ampio ventaglio di prodotti e di soluzioni in grado di valorizzare le capacità sanitizzanti e deodorizzanti dell’ozono nell’ottica di un’economia e di una produzione sempre più attenta all’impatto ambientale.

    G.R. Gamberini nasce a Bologna alla fine degli anni 60′ specializzandosi nella progettazione di tecnologie al servizio dell’agricoltura come impolveratori, atomizzatori e gruppi di diserbo. Oggi dopo oltre 50 anni di esperienza l’azienda è conosciuta in tutto il mondo grazie alla produzione di macchine agricole affidabili, performanti e personalizzate, espressione di un autentico made in Italy. Fiore all’occhiello dell’azienda sono le impolveratrici pneumatiche che presentano la gamma più completa sul mercato, mentre le nuove frontiere sono rappresentate dalle innovative macchine ad acqua ozonizzata.

  • Il tema della sostenibilità nel settore delle finiture estetiche superficiali

    La sostenibilità aziendale, perché è così importante oggi?

    Nel 2021, per tutte le aziende che desiderano una crescita continua, è necessario effettuare un importante cambio di rotta verso una politica più sostenibile e green.

    L’attuale e sempre più discusso tema della sostenibilità oggi è strettamente legato al successo di un’azienda.

    Investire in una conversione green non solo porterà un vantaggioso risparmio a livello economico sul medio-lungo periodo, ma permetterà anche un rafforzamento dell’immagine e della reputazione dell’azienda, anche agli occhi di nuovi potenziali clienti.

    Un modello di business sostenibile è un modello di business vincente.

    Fortex® Srl: sostenibilità e innovazione

    Fortex® Srl, azienda specializzata nella realizzazione di finiture estetiche superficiali per svariati settori, da quello automobilistico fino al settore della moda e del lusso, ha da sempre una visione green e innovativa, che applica in tutti i suoi processi produttivi.

    L’obiettivo posto dall’azienda con sede nel Trevigiano è quello di abbattere drasticamente le emissioni chimiche, rendendo tutti i processi e cicli produttivi all’interno dei vari reparti sempre più a basso impatto ambientale, con soluzioni atossiche per l’uomo.

    La conversione verso una politica eco-friendly e pulita per Fortex® Srl ha permesso la nascita di nuove e importanti collaborazioni con diversi brand in differenti settori, che a loro volta sposano a pieno il valore della sostenibilità.

    Nel campo d’impiego delle finiture estetiche superficiali, sono diverse le soluzioni ad un basso impatto ambientale come per esempio la verniciatura all’acqua o il trattamento in PVD.

    Il trattamento PVD, è una soluzione sostenibile ed ecologica, sostitutiva del classico trattamento galvanico. Le cromature mediante PVD infatti richiedono un minimo consumo d’acqua e non rilasciano in alcuno modo emissioni chimiche nocive.

    Tutte le lavorazioni effettuate mediante il rivestimento in PVD sono totalmente ecocompatibili e riciclabili, in quanto non generano alcuno scarto nocivo.

    La nostra azienda è da sempre proiettata verso il futuro, con soluzioni che richiedono un minor dispendio di materie prime essenziali alla vita, come l’acqua” afferma Maurizio Forner, amministratore delegato di Fortex® Srl – “Ogni giorno mettiamo in pratica buone abitudini per rispettare il nostro pianeta, senza porre alcun limite all’innovazione, siamo infatti sempre alla ricerca di soluzioni tecnologie all’avanguardia che possono conciliare la sostenibilità e performance” conclude.

    Chi siamo

    Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.

    Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.

    Per maggiori informazioni: http://www.fortexsrl.it/

  • Packaging sostenibile e su misura

    Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. si dimostra sempre più attuale e in linea con le istanze globali della clientela, investendo sulla soddisfazione del cliente e la riduzione dell’impatto ambientale, attraverso un packaging eco-friendly e progettato su misura

    L’attività di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. non si limita esclusivamente alla progettazione e produzione di organi di trasmissione, attività in cui si distingue e che la pone tra i leader di mercato a livello mondiale. Il processo di internazionalizzazione già intrapreso da anni comprende aspetti ben più ampi che spaziano dalla comunicazione informatica con il cliente – già gestita con soluzioni IT all’avanguardia come Eolo, Traceparts e EDI – fino alla consegna finale del prodotto.

    È a partire da questa visione che l’azienda meccanica ha deciso di arricchire la customer experience dei propri clienti aggiungendo un ulteriore tassello. La novità riguarda la progettazione del packaging per accompagnare i prodotti durante il trasporto e lo stoccaggio.

    In linea con una filosofia eco-friendly che l’anno scorso ha visto l’installazione di un importante impianto fotovoltaico nell’headquarter bolognese, l’impresa ha deciso d’investire su materiali a basso impatto ambientale, personalizzabili e in gran parte riciclabili.

    Non è tutto, infatti. Se molti imballaggi hanno un carattere standard, in quanto di normale utilizzo per la produzione dell’azienda, altri vengono realizzati appositamente sulla base delle diverse esigenze del cliente. “Ogni richiesta ha le sue peculiarità specifiche – fanno sapere dall’area magazzino e logistica di Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A. – per cui normalmente in 2/3 settimane si possono realizzare nuove soluzioni che a seconda della loro complessità possono richiedere tempi più o meno lunghi”.

    Una formula che mira non solo a garantire un servizio customizzato anche nell’invio dei prodotti, ma anche un packaging taylor made che riduce i costi, i volumi e contribuisce così a ridurre il carbon foot print aziendale, favorendo contestualmente la migliore gestione delle commesse e la ricezione delle stesse dalla parte di una clientela internazionale molto attenta anche a questi aspetti, come nel caso di Goupil, primaria realtà operante nel settore dei veicoli elettrici, per cui è stato realizzato un nuovo packaging in linea con le specifiche necessità indicate.

    D’altronde l’attitudine alla personalizzazione e alla ricerca è da sempre un valore cardine, un fattore sul quale Poggi Trasmissioni Meccaniche S.p.A., ha costruito il proprio successo e la propria storia.

    Con questo ampliamento di servizio, dunque, l’azienda di Bologna conferma la volontà di rimanere ancorata alla propria tradizione, mettendo il cliente al centro di ogni strategia e innovazione, accogliendo allo stesso tempo le istanze per un mondo ecosostenibile e una produzione virtuosa.

     

    Poggi Trasmissioni Meccaniche SpA nasce nel 1958 grazie all’impegno e alla dedizione di Pierluigi Poggi, oggi portato avanti dai tre figli. Specializzata nella produzione di pulegge, rinvii angolari e altre soluzioni nel ramo degli organi di trasmissione come cinghie dentate e trapezoidali, produce elementi di fissaggio, giunti, pignoni e slitte per motori elettrici. Da oltre 60 anni viene apprezzata in oltre 40 paesi del mondo per il suo approccio innovativo e customizzato. Il ventaglio di servizi all’avanguardia proposto da Poggi è frutto di continue ricerche e sperimentazioni, di un accurato percorso di progettazione e produzione che assicura un prodotto innovativo, certificato e orgogliosamente made in Italy.

  • Trasporto sostenibile, la soluzione di One Express

    L’esperienza con i veicoli ad alimentazione alternativa ha dato risultati positivi, in un percorso di sostenibilità e attenzione all’ambiente che da sempre rappresenta un driver fondamentale del Network. Ma servono maggiori incentivi all’acquisto.

    Se è vero, secondo diversi report dell’Agenzia Europea per l’ambiente, che il settore dei trasporti su gomma rappresenta, con l’emissione di gas a effetto serra, una delle principali cause di inquinamento atmosferico è altrettanto vero che all’interno di questa filiera ci sono realtà che responsabilmente hanno deciso di intraprendere un percorso di sostenibilità a vantaggio della collettività e dell’intero sistema. È il caso di One Express, il Pallet Network con sede a Bologna che viaggia sulle principali direttrici d’Europa riunendo oltre 120 aziende specializzate nel trasporto di merci su pallet.

    Siamo il primo Pallet Network in Italia a essersi concretamente impegnato nell’utilizzo di veicoli a gas su strada, in un’ottica di miglioramento economico e di salvaguardia ambientaleha spiegato Ennio Tonoli, Membro del CdA di One Express e titolare dell’omonima Tonoli Spedizioni Srl, che insieme ad altri due Affiliati del Gruppo, in particolare Caredio Group Srl, con sede ad Asti e Sandri Trasporti Srl, con sede a Santa Vittoria D’Alba (CN), è stato tra i promotori di questa importante iniziativa. Un’esperienza che si abbina contestualmente a un progetto sperimentale portato avanti da due delle aziende del Network, Tonoli Spedizioni e Caredio Group, e che ad oggi coinvolge circa 330 veicoli: il Progetto 18 il cui nome fa riferimento alla rinnovata lunghezza del piano di carico dei mezzi, si propone di contenere le emissioni nocive e ridurre l’inquinamento su gomma ricorrendo a veicoli dalla capienza più ampia, capaci di raggiungere maggiori carichi e abbattere sensibilmente il numero di camion adibiti al trasporto su pallet su tutto il territorio nazionale.

    L’uso dei veicoli a gas rappresenta senza dubbio una soluzione vincente, in quanto riduce sensibilmente l’impatto ambientale, ma anche la spesa per il combustibile, meno costoso del gasolio. Nessuna limitazione neanche a livello di prestazioni: i trattori a gas oggi, infatti, garantiscono performance del tutto parificabili a quelle dei mezzi a gasolio.

    Al momento, tuttavia, non sussistono del tutto le condizioni per replicare questa iniziativa virtuosa su larga scala. Per estendere l’utilizzo di mezzi alternativi all’intera filiera è necessario un supporto concreto da parte delle Istituzioni, perché prevedano maggiori agevolazioni rispetto a quelle attualmente erogate sull’acquisto di questi veicoli. I mezzi di trasporto a gas, infatti, pur assicurando un minore impatto ambientale e un minor consumo, prevedono un costo di acquisto particolarmente elevato, non sempre sostenibile dalle aziende e i pochi contributi previsti tardano sensibilmente ad essere erogati.

    Una maggiore attenzione in questo senso risulta quindi fondamentale e One Express ha deciso di farsi portavoce di questa richiesta in virtù di una responsabilità sociale e di una sensibilità ambientale che da sempre ne orienta le politiche attraverso il ricorso a strategie eco-friendly volte alla riduzione delle emissioni nocive e alla salute del pianeta, oltre al sostegno economico nei confronti del FAI – Fondo Ambiente Italiano – da diversi anni.

    https://www.oneexpress.it/it/

  • Mingazzini per Gruppo Fini e Greci Industria Alimentare: tecnologia, qualità e sostenibilità per una partnership tutta emiliana

    Nel cuore dell’Emilia le sinergie puntano all’eccellenza, declinando questo concetto sia a livello impiantistico che strutturale, ma anche ambientale, per una esperienza ad alto valore aggiunto

     

    Se la mission aziendale dello storico Gruppo Fini SpA di Modena e di Greci Industria Alimentare SpA è Non Solo Buono, filosofia che mette al centro il cibo e la sua bontà come risultato di un processo di trasformazione non invasivo, sicuro e controllato, a partire dalla materia prima fino al prodotto servito in tavola, il concetto di qualità si estende anche agli stessi impianti produttivi e alla riduzione dell’impatto ambientale. Obiettivo a cui punta un’altra storica azienda emiliana, Mingazzini Srl di Parma che dal 1929 rappresenta un punto di riferimento per l’industria alimentare e delle bevande, focalizzata su qualità, efficienza e personalizzazione, realizzando sistemi sempre più performanti dal punto di vista del risparmio energetico e del rispetto per l’ambiente.

    Tradizione e storicità come garanzia, ma anche un costante aggiornamento tecnologico degli impianti, sono punti in comune per queste aziende. Per Gruppo Fini la collaborazione interessa lo stabilimento produttivo di Ravarino (MO) dove viene installato per Le Conserve della Nonna un generatore di vapore modello PB150 di ultima generazione, caratterizzato da accorgimenti tecnologici che ne accrescono il risparmio energetico e il controllo delle emissioni.

    Un impegno nella riduzione dell’impatto ambientale previsto anche per lo stabilimento produttivo di Ravadese (PR) per Greci Industria Alimentare SpA, con l’installazione di un generatore di vapore modello PB250 con analoghe caratteristiche, sia a livello di prestazioni che di sostenibilità.

    Una duplice consegna “chiavi in mano” che attesta sia l’impegno di Mingazzini nella fornitura di impianti su misura, sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che la volontà di Gruppo Fini SpA e Greci Industria Alimentare SpA nel potenziale i rispettivi siti produttivi, in nome di una qualità e sostenibilità che non rappresentano solo una reazione alle recenti istanze globali, ma una reale attenzione nei confronti della collettività.

     

    Mingazzini Srl nasce a Parma nel 1929 e negli anni diventa un importante player di riferimento italiano ed europeo nel settore della produzione di generatori di vapore ad uso industriale. L’azienda fornisce risposte personalizzate e su misura seguendo la propria vocazione verso impianti sempre più affidabili e ad alto contenuto tecnologico che garantiscono sicurezza, serietà e un ottimo servizio secondo lo standard “Mingazzini”. In casa Mingazzini ricerca e sviluppo guidano l’azienda da quasi un secolo: l’azienda anticipa richieste del mercato con impianti e processi di produzione costantemente aggiornati e controllati assicurando un elevato livello di qualità, massimo rendimento e minimizzando i valori di NOx e CO rilasciati nell’atmosfera.

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • La sostenibilità ambientale sta generando un forte impatto economico sul mercato immobiliare in Italia.

    I principali indicatori economici denotano l’inversione di tendenza che si è verificata in Italia nel corso degli ultimi anni per quanto riguarda gli investimenti rivolti alla sostenibilità ambientale in ambito immobiliare.

    Se da un lato il mercato real estate dal 2008 ad oggi ha subito un notevole calo dei prezzi di compravendita, dall’altro lato si sta rivelando invece protagonista di una profonda rivoluzione.

    Infatti sempre più aziende operanti nel settore immobiliare ed anche singoli proprietari si sono resi conto dei vantaggi sociali ed economici derivanti dagli investimenti in immobili sostenibili. 

    Il comparto residenziale in Italia sta facendo registrare significativi segnali direzionati all’ecosostenibilità degli edifici. 

    Si denota inoltre un netto incremento della permanenza sul mercato immobiliare di abitazioni dotate di una bassa efficienza energetica, a differenza delle unità che presentano una classe energetica elevata, le quali risultano le più richieste sia dagli acquirenti che dagli investitori.   

    Nell’articolo l’impatto della sostenibilità ambientale sul mercato immobiliare pubblicato dal Real Estate Specialist Domenico Amicuzi vengono approfondite le opportunità presenti e le prospettive future della sostenibilità ambientale rivolta al mercato immobiliare. 

    I 15 anni di attività svolta nel mercato real estate in Italia rendono Amicuzi uno dei più stimati professionisti in ambito immobiliare, grazie alla sua determinazione ed ambizione, che hanno garantito il raggiungimento di prestigiosi obiettivi professionali.

    Nel corso della sua carriera Domenico Amicuzi ha infatti ricoperto i ruoli di: real estate advisor, imprenditore e real estate manager ed infine di real estate specialist presso le principali società immobiliari operanti in Italia.

    L’esperienza maturata ha permesso inoltre ad Amicuzi di acquisire una approfondita conoscenza degli elementi operativi di marketing immobiliare, ed una consolidata padronanza delle procedure che regolano le dinamiche di business immobiliare.

    Domenico Amicuzi

    Real Estate Specialist

    [email protected]

    www.domenicoamicuzi.it

    https://www.linkedin.com/in/domenicoamicuzi/

  • Il gruppo Termal a Farete 2017: costruiamo un futuro sostenibile

    Domani 6 e giovedì 7 settembre il Gruppo Termal di Bologna parteciperà a Farete, lo spazio di incontro al servizio di tutte le realtà imprenditoriali, organizzato da Confindustria Emilia. Appuntamento presso lo Stand M26-N25, padiglione 15 di BolognaFiere.

    Farete rappresenta l’occasione per conoscere la ricca offerta di Termal Group, approfondire le aree di competenza e la propria “filosofia verde” imperniata sulla sostenibilità ambientale investendo nelle tecnologie a risparmio energetico, a impatto zero e nel mercato della mobilità sostenibile.

    CLIMA&COMFORT
    Prodotti per la climatizzazione estiva e invernale in ambito residenziale, commerciale e industriale e soluzioni per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda sanitaria con le pompa di calore aria-acqua.
    Mitusbishi Heavy Industries, Hokkaido, Termal.

    MOBILITÀ ELETTRICA E PARKING
    Zero inquinamento, zero fatica con le bici elettriche che accedono alle zone a traffico limitato; soluzioni di bike parking automatizzate e bike sharing ibrido per vivere la quotidianità cittadina in modo sostenibile.
    Wayel, Italwin, Lockbike, Momodesign.

    ESCo ED EDILIZIA ZEB
    Realizzazione di GreenBuildings, recupero degli immobili, ristrutturazione, interventi di efficientamento energetico, gestione dell’energia degli edifici e dei condomini. Da classe G a classe A, a zero costi e Carbon free.
    Termal Green Building, Ferrari, Geetit, Rigenerazione Urbana.

  • RWS ITALIA -IL VALORE DI PROGETTARE IL FUTURO

    Sistema Italia – occorre dare priorità assoluta all’innovazione per un radicale cambiamento economico e culturale del Paese e per recuperare il gap infrastrutturale 

    Ad Rws Italia , Start Up innovativa piace pensare sempre più al futuro perché il presente è stato già inventato e non sempre è ben riuscito.

    È natura di alcuni uomini spingersi sempre oltre poiché riescono a vedere ciò che potrebbe diventare una linea d’orizonte .

    Rws Italia, anche se famosa per Ingegnerizzazzazione degli eco compattatori Per il riciclo incentivante delle bottiglie in plastica, analizza e studia nuovi sistemi in altri ambiti di mercato necessari per uno sviluppo complessivo di un sistema che utilizza metodologie non più adeguate ai bisogni odierni.

    Ma non è solo questo Rws Italia ,dove si è sempre più convinti, che non esiste crisi bensì, evoluzione dei mercati globali , che richiedono modelli aziendali e riescono a dare risposte efficaci prima di altri.

    La concorrenza si svolge in ambiti internazionali, le sfide contemplano strategie ed affidabilità ma soprattutto idee sempre più inedite.

    Specialista nello sviluppo di modelli unici di business in settori strategici, Rws Italia  è il risultato di ciò che sono i mutamenti del mercato, trasformato ed integrato in un “Sistema di efficienza”.
    E’ la sintesi di studi di mercato, di una visione aperta e mai banale. Idee i e Visione inedite che, trasformate in tecnologie, permettono un diverso orientamento strategico capaci di aprire infinite frontiere nel mass market.

    Con i prodotti e servizi di RWS ITALIA i vantaggi per i consumatori sono immediatamente percepibili creando un valore permanente in tutta la filiera organizzativa, sia produttiva che distributiva.

    Il modello di efficienza soddisfa e risolve le aspettative del Cliente; le congiunture economiche negative vengono affrontate con successo attraverso le soluzioni utilizzate che permettono di soddisfare la domanda di tutti i segmenti di mercato poiché applica un rapporto economico servizio/ costi  imparato dal mercato, trasformato ed integrato in un “Sistema di efficienza”.

    Quella di una Start Up innovativa , quale è Rws Italia, è la sintesi di studi di mercato, di una visione aperta e mai banale, di idee inedite che, trasformate in tecnologie, permettono un diverso orientamento strategico capaci di aprire infinite frontiere nel mass market.

    Minori sono gli investimenti ad innovazione maggiore sarà il deficit in Pil

    Questi gli elementi fondamentali che permettono di fornire una moderna e dinamica visione dei mercati, attivare un sistema economico positivo, dare origine a “nuovi concept” che
    diventano un importante punto di riferimento per gli operatori dei settori in cui investiamo 

    Per  Rws Italia Progettare il futuro significa fornire alla società “sostanziali innovazioni derivanti dall’analisi dei bisogni generazionali ”che migliorano gli stili di vita delle persone e danno loro benefici in termini economici e qualità di vita. 

    Questa sarà la strada per ottenere efficacia e , tramite il progresso, la possibilità  di trovare a percorrere  un nuovo  sentiero che non ci porti all’autodistruzione. 

    Approfondimento suggerito

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  • L’ASeS si apre all’agricoltura sociale: l’Ong della Cia rinnova Statuto e mission

    A Roma, all’Auditorium “G. Avolio”, la presentazione della nuova veste dell’organizzazione non profit della Confederazione. Un ampliamento di attività e scopo nell’ottica di un welfare di comunità, che va ad affiancare la cooperazione internazionale. Presente il viceministro Olivero.

    Roma, 27 giu – L’agricoltura come ammortizzatore sociale e spazio solidale in cui le fasce più deboli della popolazione, come oggi i migranti, possono costruire nuove relazioni e ritagliarsi un posto nel mercato del lavoro. Con questo obiettivo l’ASeS, l’Ong di Cia-Agricoltori Italiani, si rinnova nello Statuto e nella mission, includendo tra le sue finalità istituzionali anche quelle legate all’Agricoltura Sociale. La presentazione del nuovo corso dell’organizzazione è avvenuta oggi a Roma, all’Auditorium Giuseppe Avolio, nel corso del convegno “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità” con il viceministro Andrea Olivero.

    Un ampliamento di attività e di scopo, quello di ASeS, per creare un soggetto unico, con il coinvolgimento delle aziende agricole associate a Cia, che metta al centro le persone svantaggiate e gli offra una possibilità di riscatto economico e sociale attraverso il settore primario.

    D’altra parte, ha spiegato la presidente di ASeS Cinzia Pagni, “affrontare la questione dei migranti, oltre all’inclusione e l’inserimento lavorativo di soggetti con diversi tipi di disagio, sono temi che riguardano da vicino quello che l’associazione ha rappresentato fino ad oggi: una Ong rivolta al sostegno di popolazioni e persone indigenti in ambito rurale mediante progetti di cooperazione internazionale”.

    In vent’anni di attività, infatti, l’ASeS-Cia ha completato quasi 60 progetti di cooperazione allo sviluppo, per la maggior parte cofinanziati dall’Ue con un’erogazione totale di circa 13 milioni di euro, operando in Paraguay, Brasile, Bolivia, Mozambico, Ruanda, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Angola, Camerun, Costa d’Avorio e Senegal. Ora lo sforzo ulteriore è quello di affiancare ai programmi operativi e formativi di aiuto ai piccoli produttori agricoli dei Paesi in Via di Sviluppo, progetti di Agricoltura Sociale in Italia e nel mondo. Coniugando l’imprenditorialità agricola con il welfare e l’impegno per la collettività.

    Il nostro Paese, d’altronde, oggi si colloca ai primi posti dello scenario europeo con oltre 3.000 progetti e pratiche di Agricoltura Sociale all’attivo. Tantissime le aziende che hanno già avviato questo nuovo modo di fare agricoltura, promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di soggetti deboli (portatori di handicap, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini) e di aree fragili (montagne e centri isolati). Un fenomeno in continua espansione che conta già 4 mila addetti su tutto il territorio nazionale e tocca un valore della produzione di 200 milioni di euro.

    “Questa transizione che vede protagonista l’ASeS -ha sottolineato il presidente della Cia Dino Scanavino– si rende necessaria in un periodo in cui il Welfare di Comunità è un’esigenza sempre più sentita e importante nel mondo rurale e civile”.

    Un passaggio e un rinnovamento testimoniato anche dal nome: da oggi, infatti, ASeS diventa acronimo di Agricoltori Solidarietà e Sviluppo, proprio a conferma di questa sua veste rinnovata e allargata negli obiettivi.

    Hanno partecipato, tra gli altri, Davide Pati, responsabile del settore beni confiscati dell’associazione Libera; Enzo Cursio, FAO Nobel Alliance Coordinator; Leonard Mizzi, UE responsabile Sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO. Sono intervenuti al dibattito anche Don Franco Monterubbianesi, fondatore Comunità di Capodarco; Francesco Petrelli, portavoce di CONCORD Italia; Silvia Stilli, portavoce AOI-Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale; Ilaria Signoriello, portavoce Forum Nazionale Agricoltura Sociale; Marina Galati, vicepresidente CNCA-Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

  • “Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”

    ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo

    Tavola Rotonda

    Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità

    Martedì 27 giugno h. 16.30 -18.30 presso Auditorium “Giuseppe Avolio”

    Via Mariano Fortuny n. 16 – Roma (Metro Flaminio)

    Al convegno, introdotto dal Presidente di ASeS Cinzia Pagni e moderata dal giornalista Alex Corlazzoli, prenderanno parte Secondo Scanavino Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Andrea Olivero Viceministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF), Davide Pati Presidenza Nazionale Associazione Libera, Enzo Cursio Nobel Alliance Coordinator della FAO, Leonard Mizzi Responsabile sviluppo rurale e sicurezza alimentare DEVCO dell’Unione europea. Interverranno al dibattito, oltre a Don Franco Monterubbianesi Fondatore Comunità di Capodarco, Francesco Petrelli Portavoce di CONCORD Italia, Silvia Stilli Portavoce AOI Ass.ne delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale, Ilaria Signoriello del Forum Nazionale Agricoltura Sociale e Marina Galati Vicepresidente CNCA Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza.

    COMUNICATO STAMPA

    Agricoltori Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità

    Potenzialità e prospettive offerte dall’agricoltura sociale, dalla cooperazione internazionale e dal ‘welfare di comunità’, nella costruzione di percorsi di integrazione per i migranti e persone con diversi tipi di disagio. Pratiche dove la terra diventa uno spazio di inclusione, riabilitazione e formazione e dove il lavoro diviene non solo fonte di reddito individuale, ma anche l’elemento fondante di una società più inclusiva, giusta, coesa e sostenibile.

    Queste alcune delle tematiche al centro del convegno “Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo: un nuovo welfare di comunità”, che si terrà Martedì 27 Giugno, presso l’auditorium “Giuseppe Avolio” a Roma (Metro Flaminio). A promuoverlo l’ASeS, organizzazione non governativa di CIA – Agricoltori italiani, da oltre trent’anni impegnata in programmi di cooperazione internazionale a sostegno delle popolazioni svantaggiate in ambito rurale.

    Una tavola rotonda che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni nazionali ed internazionali, del mondo agricolo e del Terzo settore, durante la quale ASeS – Agricoltori, Solidarietà e Sviluppo presenterà anche le possibilità che si aprono in seguito alla recente introduzione del tema dell’Agricoltura sociale tra le finalità statutarie dell’organizzazione, dopo l’approvazione della Legge n.141 del 18 agosto 2015, che ha riconosciuto la pratica giuridicamente.

    Un’importante transizione, che consentirà di affrontare con maggiore efficacia questioni di cui l’ASeS si è da sempre fatta promotrice. E che coinvolgerà in percorsi di multifunzionalità le aziende agricole della CIA – Agricoltori Italiani, con l’obiettivo di creare un unico grande polo, che interpreti l’agricoltura come forma di riscatto economico e sociale”, commenta Cinzia Pagni Presidente ASeS. “Tantissime le aziende associate alla confederazione che già hanno avviato e sperimentato questo nuovo modo di fare agricoltura – ribadisce Cinzia Pagni – promuovendo l’offerta di servizi assistenziali e occupazionali a vantaggio di disabili, tossicodipendenti, detenuti, migranti, anziani, bambini e di aree fragili (montagne e centri isolati), in collaborazione con le istituzioni pubbliche e con il vasto mondo del Terzo settore”.

    Il ‘welfare comunitario’, sempre più sentito come un’esigenza primaria nel mondo rurale, è alla base della multifunzionalità di tante imprese CIA che, attraverso forme di agricoltura e zootecnica integrata, promuovono un modello di sviluppo territoriale e relazionale sostenibile, in grado di dare una possibile risposta anche ai crescenti bisogni della popolazione sia in termini di alimentazione biologica, legata alle eccellenze del territorio, che di offerta di servizi educativi, socio-sanitari e lavorativi.

    Un fil rouge, che lega le esperienze passate e le scelte attuali agli impegni futuri, rilanciati lo scorso giugno dal Presidente nazionale Cia-Agricoltori Italiani, Secondo Scanavino, fra i firmatari della dichiarazione comune per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile sull’Agenda 2030, per favorire la crescita inclusiva e sostenibile del sistema economico globale.

    ASeS e CIA: 40 anni di cooperazione da “agricoltore ad agricoltore”

    Fondata da Cia-Agricoltori Italiani che, con oltre 900.000 iscritti fra coltivatori diretti e imprenditori agricoli, rappresenta una delle più grandi organizzazioni professionali agricole europee, dal 1975 l’ASeS è impegnata in progetti di cooperazione, che hanno portato sostegno sia operativo che formativo a cooperative di piccoli produttori nel Sud del mondo. In oltre quattro decadi, ha operato sul duplice binario “Agire nel loro paese; agire nel nostro paese”, con interventi “da agricoltore ad agricoltore”, basati sulla condivisione di saperi e know how dei propri affiliati con le comunità rurali di Paesi in via di sviluppo. Dalla costruzione di pozzi artesiani in Paraguay all’individuazione di nuove colture per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in Mozambico. Fino al supporto fornito a cooperative di giovani agricoltori di caffè e cacao e fattorie sociali create per combattere marginalità, criminalità e tossicodipendenza in Costa D’avorio, Senegal e Libano. Mentre in Italia, ha valorizzato le competenze di migranti in regioni come Veneto, Lombardia, Lazio e Basilicata.

    Ufficio Stampa
    a cura di Etiket Comunicazione
    Umberto De Santis | Cell.328.3733279 – [email protected]
    Loredana Menghi | Cell.331.5913136 – 

  • LE AZIENDE INCONTRANO MATREC: CICLO DI INCONTRI SULL’ECONOMIA CIRCOLARE

    L’Economia Circolare rappresenta un’opportunità per le imprese verso lo sviluppo di nuovi modelli di mercato e per la salvaguardia delle risorse. Per far fronte a questa opportunità Matrec – Sustainable Materials & Trends – organizza un ciclo di incontri gratuiti sull’Economia Circolare rivolti alle imprese di diversi settori: calzatura, mobile, elettrodomestico, abbigliamento e alimentare.
    Gli incontri hanno l’obiettivo di presentare i principali aspetti dell’Economia Circolare, dei trend di mercato e delle opportunità che ne derivano. Per ciascun settore di riferimento, saranno presentati sia casi internazionali di imprese che hanno già avviato strategie di economia circolare raggiungendo significativi profitti, sia nuovi modelli di sviluppo che vedono il passaggio dall’acquisto del prodotto all’acquisto del servizio. La scelta dei materiali, la valorizzazione degli scarti di produzione, l’applicazione del modello pay-per-use o della sharing economy, la manutenzione e la gestione del fine vita, sono i principali temi affrontati durante gli incontri. Inoltre durante gli incontri sarà presentata una innovativa metodologia per misurare la circolarità dei prodotti per permettere alle aziende di quantificare costi e risorse disperse lungo il ciclo di vita di un prodotto.
    Matrec da anni si occupa di Economia Circolare e di eco-innovazione grazie al proprio Osservatorio Internazionale per l’Innovazione Sostenibile di Materiali e Prodotti al servizio delle imprese, attraverso il quale quotidianamente svolge un’azione di monitoraggio per mappare nuovi materiali e trend della sostenibilità.

    Calendario degli incontri:
    – 16 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | calzatura
    – 23 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | mobile
    – 30 marzo 2017, ore 16:00-18:00 | elettrodomestico
    – 06 aprile 2017, ore 16:00-18:00 | abbigliamento
    – 13 aprile 2017, ore 16:00-18:00 | alimentare

    Tutti gli incontri sono gratuiti e si svolgono presso la sede di Matrec ad Ancona.
    Gli incontri sono riservati alle aziende ed è necessaria l’iscrizione.

    Gli incontri sono organizzati in collaborazione con lo studio professionale Marco Capellini sustainable design & consulting

    Iscrizione e maggiori informazioni: [email protected]
    www.matrec.com

  • LA TANICA IN PLASTICA RICICLATA ECOPLEN OMOLOGATA PER TRASPORTO ADR DI MERCI PERICOLOSE.

    Le taniche in plastica ECOPLEN, realizzate con non meno del 70% di plastica riciclata da rifiuti post-consumo, hanno ottenuto l’omologa ADR da parte del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, per il trasporto delle merci pericolose.

    Un grande risultato per la sostenibilità nel campo della produzione di materie plastiche.

    Ci siamo. Anche la tanica in plastica riciclata Ecoplen riceve l’omologa per il trasporto ADR e si mette al servizio di merci pericolose.

    Cos’è L’ADR

    L’European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Goods by Road, detto ADR  è l’accordo siglato dai Paesi dell’Unione Europea per i trasporti su strada di merci pericolose.  Le disposizioni indicate nella normativa indicano le varie caratteristiche, dal punto di vista di forza e resistenza alle sollecitazioni dei liquidi, che gli imballaggi e i contenitori in plasticadevono avere per poter superare quest’esame e quindi essere ritenuti idonei al trasporto di merci particolari.

    Ecoplen a Gennaio 2016 ha ricevuto dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture l’omologa ADR per le taniche in plastica riciclata da 5,10, 20 e 25 lt.

    È la prima volta in Italia che una tanica in polietilene rigenerato ottiene questa importante autorizzazione. È un successo della intera filiera del recupero da rifiuti di plastiche post-consumo. ECOPLEN dimostra che l’utilizzo opportuno e controllato di polimeri rigenerati, in particolare il RILENE ®, permette la realizzazione di prodotti non solo ecosostenibili ma anche tecnicamente performanti tale da consentirne l’utilizzo in applicazioni particolari in cui è richiesto un elevato grado qualitativo.

    In questo contesto, la mission di Ecoplen sposa appieno la filosofia della green economy che pone al vertice della scala dei valori nella produzione di materie plastiche il rispetto per l’ambiente che ci circonda. L’obiettivo di introdurre nel sistema aziendale delle metodologie di lavoro è in linea  con i dettami della UE sull’economia circolare e, vieppiù, con il c.d. Collegato ambientale alla Legge di Stabilità, recentemente approvato dal Parlamento Italiano, in cui tra l’altro sono contenute norme in tema di acquisti verdi della Pubblica Amministrazione (GPP), rendendoli obbligatori in alcuni settori e fissandone una quota del 50% delle forniture per altri.

    Le taniche in plastica riciclata di Ecoplen presentano proprietà meccaniche superiori a quelli realizzate con granuli vergini, grazie alla particolare struttura multistrato e diventano, così, nel mercato del soffiaggio delle materie plastiche garanzia dellasostenibilità ambientale e della tutela della natura. L’utilizzo di polietilene ad alta densità prodotto dalla rigenerazione di rifiuti post-consumo fornisce al sistema economico e produttivo mondiale metodi e mezzi per affrontare la sfida della sostenibilità con idee innovative ad impatto zero.

  • E’ MADE IN ITALY IL PRIMO GIUBBOTTO AL MONDO INTERAMENTE REALIZZATO CON IL LEGNO

    SOMMARIO.

    DOPO ANNI DI RICERCA MYMANTRA SRL, LA START UP INNOVATIVA SPECIALIZZATA NEI MATERIALI NATURALI PRESENTA IN ANTEPRIMA A LINEA PELLE 2016 LA SUA ULTIMA INVENZIONE” IL LEGNO DA INDOSSARE”.

    L’INVENZIONE E’ TUTTA MADE IN ITALY ED E’ DESTINATA A RIVOLUZIONARE IL MONDO DELL’ABBIGLIAMENTO.

    IL NUOVO MATERIALE SIMILE AL TATTO ED ALLA VISTA ALLA PELLE E’ LA DECLINAZIONE INNOVATIVA ALL’ORIGINARIO MATERIALE “LIGNEAH”.
    IL PRIMO PROTOTIPO DI CAPOSPALLA STUDIATO DALLO STUDIO ADELE AMICI DI ROMA E REALIZZATO CON IL NUOVO MATERIALE DENOMINATO “LIGNEAH RASTER ENGRAVE” SARA’ VISIBILE NEI GIORNI 23-24-25 FEBBRAIO, PRESSO LO STAND MYMANTRA SRL A LINEA PELLE PADIGLIONE 11 STAND N10

    QUESTO NUOVO MATERIALE DENOMINATO ” LIGNEAH RASTER ENGRAVE” ( LIGNEAH R.E.) http://www.ligneah.com/#prodotti PRENDE ORIGINE DA UNO SFOGLIATO DI LEGNO DI POCHI DECIMI DI MM. CHE OPPORTUNAMENTE SUPPORTATO E TRATTATO IN SUPERFICE CON UN METODO DA POCO BREVETTATO, ASSUME LE CARATERISTICHE DI UN TESSUTO TECNICO O DI UNA PELLE FINEMENTE LAVORATA.
    IL RISULTATO FINALE E’ SORPRENDENTE TANTO CHE ESPERTI DEL SETTORE PELLETTERIA A CUI E’ STATO SOTTOPOSTO IL MATERIALE PER FARE DEI TEST INIZIALI DI CUCITURA, CREDEVANO FOSSE PELLE.
    IL NUOVO MATERIALE IN LEGNO DESTINATO AL MONDO DELL’ABBIGLIAMENTO E’ UN ULTERIORE PASSO AVANTI DELL’INNOVAZIONE ITALIANA E DEL MADE IN ITALY. LE PIU IMPORTANTI MATERIOTECHE DEL MODO HANNO GIA PRENOTATO IL NUOVO MATERIALE PER RENDERLO DISPONIBILE ALLA LORO CLIENTELA E SARA DISPONIBILE DAL MESE DI MARZO 2016..

    IL MATERIALE SINO AD OGGI TOP SECRET SARA’ LA VERA NOVITA’ DEL 2016 . UNA NUOVA RIVOLUZIONE MADE IN ITALY CHE RAFFORZA LE POTENZIALITA’ DELLA FILIERA MODA ITALIANA.

    L’INTERA LINEA DEL NUOVO MATERIALE ( LIGNEAH R.E.) SARA’ DISPONIBILE IN MOLTE VARIANTI SIA DI TIPOLOGIA DI LEGNO CHE DI COLORE E SPESSORE.

    ROMA , LI 18.02.2016

  • Pescara 2015: Decoterm fornisce acqua calda agli atleti di 24 Paesi.

    Gli atleti dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia (Pescara, 28 agosto – 6 settembre 2015) usano acqua calda prodotta da due impianti, forniti da Decoterm, che sfruttano la tecnologia solare termodinamica.

    La scelta è caduta sul solare termodinamico perché è l’unico sistema che permette di avere a disposizione durante l’intero corso della giornata acqua calda sanitaria a consumo zero, utilizzando le energie rinnovabili per garantire comfort ed efficienza agli atleti, nel pieno rispetto dell’ambiente e della sostenibilità sociale.

    Le competizioni si svolgeranno durante le ore diurne e notturne, sotto condizioni atmosferiche non prevedibili: il solare termodinamico produce acqua calda a 55° con qualsiasi condizione meteorologica perché sfrutta l’energia presente nell’atmosfera (pioggia, vento, sole…nell’atmosfera c’è sempre energia!).

    I due impianti termodinamici, costituiti da un boiler e un pannello solare, sono installati presso l’Arena del Mare e lo Stadio del Mare, dove si disputeranno gli incontri delle diverse discipline in gara.

    Il solare termodinamico è un impianto di ultima generazione dell’energia solare che produce acqua calda 365 giorni l’anno. Funziona in estate e in inverno, di giorno e di notte, con il sole e senza sole; con una temperatura esterna minima di -5° è in grado di dare acqua calda a 55°. Non necessita di essere integrato o sostituito con un generatore di calore ausiliario (anche nei periodi di scarso irraggiamento solare). Combinando insieme le proprietà del solare termico e quelle della pompa di calore, riesce a superare i limiti di queste due tecnologie incomplete: ottimizza il riscaldamento dell’acqua per unità di energia elettrica consumata, scaldando, quindi, l’acqua con un consumo di energia elettrica inferiore a quella dei sistemi energetici convenzionali.

    Il solare termodinamico, adottato per rispondere alle esigenze dell’evento dei giochi, è una tecnologia innovativa che trova il suo impiego nelle singole abitazioni, per la produzione di acqua calda ad uso domestico: di facile installazione e integrazione architettonica, non richiede particolari vincoli di orientamento e inclinazione, non necessita del montaggio di staffe ingombranti né di lavori di rinforzo.

    Decoterm è distributore e installatore ufficiale del solare termodinamico, prodotto dalla Energy Panel, in 7 regioni italiane: una novità impiantistica di elevata qualità che soddisfa il duplice obiettivo di un elevato risparmio energetico ed economico.

    Decoterm è un marchio di Habitat srl nel settore delle tecnologie da energie rinnovabili  per la produzione di acqua calda sanitaria (www.habitatenergy.it).