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  • Union PMI lancia Aetika, la chiave per realizzare i progetti delle imprese.

    Una vera e propria chiave per accedere a tutte le soluzioni per imprese in difficoltà. Il suo nome è Aetika e si tratta di un fondo al 98%, studiato per favorire progetti imprenditoriali ed istituito da Union PMI, la confederazione delle piccole e medie imprese.

    Qualcosa di unico, finora inesistente nel mondo della finanza e in quello di supporto alle imprese: per la prima volta un sostegno che guarda all’aspetto etico e deontologico, attraverso il quale sarà possibile finanziare progetti imprenditoriali per le pmi .

    “Vogliamo sconvolgere quanto fatto finora dal mondo della finanza – dice il presidente di Union PMI, Pasquale D’Alena – partendo dalla volontà di costruire qualcosa di unico, che oggi nel mondo di supporto alle imprese non esiste”.

    “Abbiamo voluto far nascere Aetika – continua D’Alena – per dividere l’operatività della confederazione e i suoi servizi. E’ un progetto che nasce da lontano, partendo dalla volontà di mettere in campo strumenti diversi spaziando dalla parte giudiziale e stragiudiziale, a quella strettamente legata ad interventi di supporto finanziario e strutturale”.

    “Legato a Aetika ci sono una serie di servizi che daranno quella linfa vitale per creare un fondo in grado di sostenere le imprese e le proprie necessità, che siano di natura strutturale, di consolidamento, di sviluppo o di creazione di una nuova impresa. Di qui la nostra idea di creare un lab uno spazio dedicato alle nuove imprese”.

    Tutti i dettagli sono sul sito www.unionpmi.it

  • Continua l’incessante lavoro di contrasto all’abuso diagnostico nella Scuola: presso l’INPEF – in via permanente – il Laboratorio di Didattica e Tecniche facilitanti per l’apprendimento delle Abilità di base: Lettura,…

    – Intervista al Presidente, Prof.ssa Vincenza Palmieri –

    A pochi giorni dalla chiusura dell’importante Tavolo Tecnico sulla Medicalizzazione della Scuola, il lavoro costante sul fronte dei Diritti dei Bambini e sul contrasto all’abuso diagnostico non si è certo arrestato.

    Presso l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare si è appena svolto il “Laboratorio di Didattica e Tecniche facilitanti per l’apprendimento delle Abilità di base: Lettura, Grafia, Ortografia e Calcolo”.

    Ne parliamo con il Presidente, la Prof.ssa Vincenza Palmieri.

    – Prof.ssa Palmieri, da anni Lei denuncia questa ascesa impressionante nelle diagnosi a scuola. Come si inserisce il lavoro di questi laboratori nel contesto delle attività fondamentali per arginare tale fenomeno?

    “Innanzitutto va chiarito un punto: è fondamentale che non si ricorra in via prioritaria ai neuropsichiatri infantili o agli psichiatri su questioni relative alla didattica, agli stili di apprendimento e alla metodologia di studio, in quanto questi sono settori di competenza pedagogica nell’area della Didattica Efficace e non necessariamente biologica o patologica. Gli esiti del Tavolo Tecnico recentemente istituito accolgono la mia posizione scientifica e disegnano la strada verso la proposta di revisione della L. 170/2010 ma è altrettanto fondamentale che, contemporaneamente, si parli della formazione dei docenti e degli educatori.

    Ecco perché noi da anni abbiamo istituito queste giornate di laboratorio permanente: 6 a luglio, 3 ad ottobre e così ogni mese, con giorni dedicati anche e soprattutto ai bambini e agli studenti.

    Se si pensa che la scuola sia il luogo dove si deve imparare, la dedizione non basta: bisogna apprendere la tecnica e il metodo.

    Se si pensa che, quando qualcuno non ce la fa, la colpa sia degli studenti, che noi docenti non abbiamo alcuna responsabilità e che possiamo delegare alla sanità qualsiasi problema didattico, allora è finito lo scopo per cui la scuola esiste”.

    – Come si strutturano questi laboratori?

    “Consistono in 9 ore al giorno di attività pratiche, per imparare a leggere, scrivere, far di conto, con le migliori strategie possibili.

    Questo impegno con i docenti e gli educatori è determinante. Perché dobbiamo:

    1. denunciare – e lo stiamo facendo da anni –
    2. ottenere interventi, passaggi parlamentari e legislativi – in progress in queste ore –
    3. essere in prima linea sempre e su tutti i fronti.

    Dobbiamo inoltre:

    1. informare – e anche su questo punto stiamo permeando la società con un’accurata e coraggiosa informazione –
    2. dobbiamo, poi, soprattutto, agire attraverso una formazione seria e, con la Didattica Efficace, rappresentare una soluzione concreta.

    Le centinaia di migliaia di bambini e di famiglie non possono aspettare una riforma che pure arriverà. Non si possono accontentare della sola denuncia, né di operazioni di facciata che tanto riportano alla memoria la scuola di Barbiana in cui Don Milani ricordava quanto sia <<più semplice lavorare per i poveri che con i poveri>>.”

    – Ha sollevato Lei la questione nazionale. Ma sono così tanti gli alunni con diagnosi?

    “Quello che è inquietante non è solo l’analisi quantitativa, ma anche la qualitativa.

    Guardiamo il dato di Como, ad esempio, ma soprattutto la “spiegazione” che di tale dato viene fornita: l’incremento delle diagnosi del 50% nel giro di un anno viene “giustificata” attraverso la “difficoltà del passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, dove spesso c’è minore flessibilità didattica e meno disponibilità da parte dei docenti”. Dunque, il “disturbo” sarebbe causato dai docenti meno disponibili e dalla didattica meno flessibile?

    Ecco perché è importante ribadire quanto scritto nel nostro Manifesto “Troppi per essere vero” (2015); ed ecco perché stiamo preparando una versione ulteriore, aggiornata alla situazione attuale, con i dati relativi al 2017.

    Inoltre, proprio attraverso il nostro Dipartimento di Didattica Efficace e le migliaia di ragazzi incontrati, eseguiamo passo dopo passo, giorno dopo giorno tutti gli step di un percorso di riforma sociale che se non è intenso, tenace, continuo, solidale e se non è scientifico, efficiente, steso su un letto di credibilità, non può rendere possibile il cambiamento.

    Noi crediamo in questo cambiamento.

    • L’appuntamento, allora, è per l’ultima settimana di ottobre, per giornate intense e produttive: sull’apprendimento, l’abuso diagnostico, la medicalizzazione a scuola e tanti, tanti e ancora tanti laboratori, per dare strumenti immediatamente fruibili, conoscenza, informazione corretta e condivisione.

    In fondo, sulla strada della Riforma, dobbiamo giungere preparati”.

  • AXA Italia: #NatiPer 2017 ha i suoi 8 finalisti. Selezionati dalla giuria, tra gli oltre 300 candidati, i finalisti del concorso per sostenere progetti innovativi per migliorare la vita delle…

    La quarta edizione di #NatiPer, il contest di AXA Italia sviluppato con l’obiettivo di dare forza e sostegno a tutti i progetti che, attraverso la protezione e l’innovazione, mettono al centro le persone per migliorare la qualità di vita e generare nuove opportunità per il futuro, ha i suoi finalisti. 8 progetti, selezionati dalla giuria tra i 315 candidati, per i quali si concretizza la possibilità di vincere il premio del valore di 50.000 euro e ricevere un sostegno fattivo.

    Con oltre 1.300 progetti raccolti dal 2014 ad oggi, #NatiPer ha messo in luce il dinamismo, l’impegno e lo slancio innovativo e dal grande potenziale – spesso poco noto – di un contesto sociale in continua evoluzione.

    “Sono molto felice che #NatiPer abbia i suoi 8 finalisti, scelti tra oltre 300 candidati. Si tratta di progetti con una forte carica innovativa” ha dichiarato Patrick Cohen, CEO di AXA Italia. “Vogliamo essere concreti, orientati all’azione e all’impatto. Tutto questo è #NatiPer, ed è anche la strada giusta per diventare veri partner della società e migliorare la vita delle persone.”

    I progetti finalisti

    Gli 8 progetti finalisti raccontano questo scenario italiano da Milano a Napoli, passando per Modena, Pisa, Teramo e Roma. Accessibilità e condivisione delle cure attraverso droni, dispositivi evoluti e piattaforme cloud, sostegno alle famiglie con asili nido on demand, sviluppo di empatia e sensibilità civica attraverso un gioco innovativo e riduzione degli sprechi alimentari in chiave green e sostenibile, sono i temi di grande attualità e dall’alto impatto sociale alla base dei progetti. I protagonisti sono singoli cittadini, start up e associazioni che, attraverso l’innovazione, lavorano per proteggere e migliorare la vita delle persone e della società, condividendo con AXA Italia l’impegno ad esserci dove conta davvero.

    Le prossime fasi di #NatiPer

    Gli 8 finalisti racconteranno gli obiettivi dei loro progetti a una troupe di filmmaker professionisti che declinerà le testimonianze raccolte in video-storie poi caricate su natiper.it per offrire un’ulteriore opportunità di visibilità. Dal 4 settembre all’8 ottobre si aprirà il voto agli utenti della rete che potranno sostenere quotidianamente il progetto per loro più significativo.

    Entro il 19 ottobre i voti online, sommati a quelli della giuria, proclameranno il vincitore di #NatiPer che si aggiudicherà il premio finale del valore di 50.000 euro a scelta tra tre opzioni: formazione, con la possibilità di seguire corsi o accedere a borse di studio; fornitura di strumenti e attrezzature oppure l’opportunità di suddividere il valore totale del premio tra le due opzioni precedenti e dunque 25.000 euro dedicati alla formazione e 25.000 euro all’acquisto di strumenti. Il tutto finalizzato allo sviluppo e al supporto fattivo del progetto vincitore.

    Di seguito i principali highlight degli 8 progetti. Le schede complete sono disponibili su www.natiper.it.

    Categoria Salute e Benessere

    ABZERO-X, un drone per la vita (Pisa)

    Il progetto sviluppato da AbZero, prevede la realizzazione di un drone (ABZERO-X) dedicato all’approvvigionamento, al trasporto e allo spostamento in emergenza di sangue, emoderivati, medicinali o attrezzature tra strutture sanitarie 24 ore al giorno e 7 giorni su 7, sul corto e medio raggio (fino a 40 km). Il drone sarà completamente automatizzato nel decollo, nella percorrenza e nell’atterraggio. Si potranno gestire e controllare tutte le operazioni da un’app. In caso di vittoria, il premio di #NatiPer sarà utilizzato per lo sviluppo e la finalizzazione del drone completo e pronto al volo.

     Con G.L.o.W.  arriva il dispositivo che aiuta a tenere sotto controllo il diabete (Napoli)

    Simile a un braccialetto, monitora i livelli di glucosio senza essere invasivo e in maniera indolore. G.L.o.W. (Glucose Level on Wrist) si pone così l’obiettivo di migliorare la vita dei pazienti affetti dal diabete. Semplice ed efficace, è composto da una serie di sensori per il fitness integrati con una patch di microaghi talmente piccoli da non raggiungere le terminazioni nervose e dunque indolore per chi lo indossa. L’illuminazione a LED segnala in tempo reale uno stato di normalità (bianco), di ipoglicemia (blu) o iperglicemia (rosso). Il premio di #NatiPer sarà utilizzato per sostenere la fase di ricerca e sviluppo, soprattutto nella validazione dei microaghi.

     Mirrorable, la piattaforma cloud per una terapia a domicilio (Milano)

    Il progetto, promosso dall’associazione Fightthestroke, ha l’obiettivo di aiutare i bambini con difficoltà motorie causate da ictus prenatale. Mirrorable è una piattaforma interattiva per la terapia riabilitativa a domicilio. Il principio scientifico su cui si basa è la capacità di stimolare la plasticità del sistema motorio attivando il meccanismo dei neuroni specchio, semplicemente guardando delle video-storie ed esercitandosi con altri bambini con bisogni simili. La piattaforma, attiva in un ambiente di sviluppo favorevole (la propria abitazione, i propri giochi, la relazione in presenza dei propri cari, e a distanza con i pari) aumenta il livello di efficacia del processo di guarigione. Qualora il progetto vincesse #NatiPer, il premio sarebbe utilizzato per potenziare la piattaforma con sensori wearables.

     Open BioMedical Initiative – Stampa 3D per una biomedica accessibile (Atri, Teramo)

    L’associazione OBM Initiative ONLUS ad oggi ha sviluppato cinque progetti di ausili da stampare in 3D (mano meccanica, mano mioelettrica, incubatrice neonatale, stetoscopio fetale, supporto/tutore). Realizzati sotto forma di semplici file, sono stati condivisi online in open source e gratuitamente affinché chiunque, dotato di una stampante 3D, possa realizzarli ed usarli. Un modello collaborativo che, grazie alle nuove tecnologie, permette di superare confini prima invalicabili: differenze sociali, economiche, geografiche. L’obiettivo è di utilizzare l’eventuale premio per realizzare sempre più supporti per coprire quante più problematiche possibili, favorendone l’accessibilità.

    Categoria Cultura ed Educazione

     Videogame e gioco di società Kit dell’Empatia (Milano)

    Creare un Kit dell’Empatia prodotto come un gioco in scatola e un’app da usare in famiglia, o a scuola, con fine ludico/educativo. Questo il progetto dell’associazione Caminante. Sul modello dei giochi di ruolo, i partecipanti troveranno interviste e storie di persone con vissuti significativi e toccanti, ma anche di successo. A queste storie seguiranno fasi dell’app e del gioco in scatola in cui disegnare, raccontare e descrivere le emozioni che le storie hanno suscitato nei fruitori. In questo senso il gioco sviluppa capacità di analisi, di critica, di responsabilità e competenze di cittadinanza attiva per contribuire a trovare soluzioni a problemi reali. Il premio verrebbe utilizzato per realizzare e distribuire l’app e il gioco in scatola, con strumentazione adeguata e supervisione scientifica del progetto.

     Needo, l’asilo mobile on demand (Formigine, Modena)

    La start up Needo vuole portare un asilo anche in luoghi dove fino ad ora non c’era. È il primo asilo nido mobile e on-demand che si sposta comodamente per contribuire al benessere di genitori e bambini. Realizzato con container modulari, dotato di personale qualificato e di programmi pedagogici, è pronto a spostarsi dove nasce un’esigenza. L’obiettivo è quello di offrire un aiuto concreto a tutti i genitori garantendo una flessibilità di orario, ma anche punto di riferimento per le aziende che potranno soddisfare il bisogno dei propri dipendenti, per le amministrazioni comunali e per le organizzazioni non-profit. Il team di Needo utilizzerà il premio per poter realizzare i suoi container e farsi conoscere oltre il territorio emiliano.

    Categoria Professioni e Futuro

    Start2Impact, un aiuto ai giovani talenti italiani (Milano)

    Oggi nel digitale ci sono 100.000 posti di lavoro vacanti in Italia nonostante il tasso di disoccupazione giovanile sia al 35%. In questo contesto, l’obiettivo della start up Start2Impact è quello di ridurre il mancato incontro fra domanda e offerta di lavoro mettendo in contatto i giovani con le eccellenze del Made in Italy, accelerando i loro talenti digitali e permettere al contempo uno sviluppo delle imprese stesse. Il premio verrà utilizzato per raggiungere il maggior numero possibile di studenti, offrendo loro un percorso di orientamento in linea con le potenzialità specifiche e favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro.

    Categoria Ambiente

     Foodrecycle, una piattaforma per recuperare le eccedenze alimentari (Roma)

    La grande distribuzione tende a smaltire, come rifiuti, una buona parte delle eccedenze alimentari, ma anche prodotti freschi e freschissimi: alimenti scartati che potrebbero invece sfamare le persone indigenti. Da qui l’idea di Foodrecycle, una piattaforma web in grado di mettere in contatto i centri della grande distribuzione con le associazioni che si occupano di aiutare gli indigenti. Grazie alla piattaforma le associazioni potranno creare una rete solidale in grado di recuperare dal supermercato e in tempi ridotti le eccedenze alimentari. Questo comporterà sia una riduzione dei rifiuti sia vantaggi per la collettività. In caso di vincita, il premio sarà destinato alla formazione, per potenziare le competenze del team e all’acquisto di strumenti utili allo sviluppo della piattaforma.