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  • Intervista all’artista Sigrid Plattner per la mostra “L’Anima” curata da Salvo Nugnes

    Incontriamo Sigrid Plattner, artista sempre molto sensibile ai problemi degli ultimi, mostrerà le sue opere più recenti nella mostra dal titolo L’Anima che si terrà nelle sale della galleria “Espace La Stanza” di Bolzano dal 23 ottobre al 4 novembre prossimi.

     

    Lunedi 23 Ottobre inaugura a Bolzano la sua nuova mostra personale dal Titolo “L’Anima”. Ci spieghi da dove arriva la scelta di questo nome:

    Come ogni artista, arrivano i momenti difficili, dove ci si sente vuoti, e non si hanno più idee per la creatività ed altro. Grazie alla mia adorata nipote Michelle, che in quei momenti era la mia gioia, mi ha dato questa forza nuovamente ed insieme abbiamo creato queste 7 opere che guardando nell’anima profonda di me. Così che ho creato questo grande cuore Michelangelo, con le ali, che rappresenta la purezza, sincerità ed amore incondizionato.

    Io credo negli angeli, che nella vita ti si presentano, nel bisogno, che sono persone che ti danno, anche con un solo sorriso o una parola buona, la forza di superare i momenti difficili. Ed io li ho incontrati.

    Sono sempre in ricerca di equilibrio, tra narrazione e immagine, tra emozione e ragione, tra ricordi famigliari e traumi della mia vita, ansiosa di voler completare la mia visione delle cose.

     

    C’è un messaggio che vuole trasmettere, o una sensazione in particolare, attraverso le ultime creazioni?

    Certo, e cito con passione la canzone “I have a dream” degli ABBA: “Ho un sogno, una canzone da cantare che mi aiuti ad affrontare qualsiasi cosa se vedi la meraviglia di una favola, allora puoi prendere il futuro, io credo negli angeli c’è qualcosa di buono in ogni cosa che vedo, io credo negli angeli quando so che è il momento giusto per me attraverso la corrente. Ho un sogno…”

    Ognuno di noi ha un sogno da realizzare, e solo con la nostra volontà e la nostra forza riusciamo a farlo, anche passando attraverso tristi momenti.

     

    Un elemento ricorrente nei suoi lavori e la chiave. Che significato ha?

    La chiave ha un potere forte, non penso solamente alla chiave in forma oggetto, ma penso alla chiave nelle forme simboliche, la troviamo nei testi esoterici e in testi sacri. Il Potere della chiave è concepito come un potere fondamentale per intraprendere un cammino.

    Il possesso delle Chiavi dona un potere che non è solo quello di aprire, ma anche di chiudere e di compiere molte altre azioni che senza di esse non sarebbe possibile eseguire.

    Se pensiamo alla chiave del paradiso, alla chiave del giardino delle meraviglie, per me è un pensiero bellissimo.

    Sta poi a noi decidere che porta aprire e quale porta chiudere.

    Infatti, le chiavi le trovate anche nelle mie opere, sia come chiave per aprire un lucchetto sia come la chiave della musica.

     

    Come in tutte le opere, anche nelle più recenti una grande importanza è data al Colore. Che valora he per Lei?

    Ho scelto proprio colori decisi e forti, ispirandomi ai sette colori del Chakra, che rappresentano i centri energetici del nostro copro per raggiungere l’equilibrio interiore.

    Ma sono anche i colori dell’arcobaleno, già citato nella mostra di “Astrid”, che sono sette e rappresentano da una parte la bandiera della pace e dall’altra la bandiera della libertà, che invece ha sei colori.

    In questo mondo di oggi bisogna urlare questa bella parola PACE, c’è troppa violenza, troppe guerre, troppo di tutto.

    Anche per questo motivo mi appoggio al discorso I have a dream che fece Martin Luther King dopo la manifestazione per i diritti Civili conosciuta come la marcia di Washington nel 1963 – emancipazione ed uguaglianza – due parole a cui dare molto peso.

     

    Come mai ha voluto il curatore Salvo Nugnes per presentare la sua mostra?

    Salvo Nugnes prima di tutto è una persona speciale.

    Con lui ed il suo staff ho una collaborazione, credo, ormai da 15 anni.  Ho avuto il piacere di conoscerlo molto bene, si vede e si sente che il suo lavoro lo fa con passione ed amore e lo trasmette. Ed è molto professionale, preparto ed organizzato.  Grazie a lui e alla sua fiducia in me, la mia arte è conosciuta in tutto il mondo.

    Ammiro La sua positività e la sua buona anima!

     

    Come artista, ricorda qual è stata la sua soddisfazione più grande?  

    Non riesco a distinguere o decidere quale sia stata la soddisfazione più grande, ogni mia mostra, ogni mio quadro, ogni mia interpretazione, ogni mia partecipazione mi dà gioia e mi rende felice. Certo trovarmi a partecipare a grandi eventi come la Biennale a Milano e/o anche in TV su Gold 7 sono grandi passi che io ho fatto artisticamente.

     

    Quale mostra che ritiene più importante per la sua carriera?

    Negli anni, che ormai sono 25, ho partecipato a numerose mostre, sia a livello Nazionale che Internazionale, ma ora non cito tutte.

    Credo però che l’opera che si espone sia importante e quelle più importanti sono per me le opere contro la violenza di genere.

    Ritengo che tutte le mostre che ho fatto con le mie opere “la scarpetta rossa” e “L’amore così bello, ma così maledetto” con Spoleto Arte, a Spoleto, alla Galleria Milano Art Gallery, la Pro Biennale Venezia siano di grande sostegno contro la violenza di genere.

    Ma ho fatto tante altre Mostre, ero presente anche alla Biennale di Milano con opera Astrid, un evento straordinario.

    Una mostra che mi ha riempito di bellissimi ricordi ed è rimasta nel mio cuore è quella di Astrid, a Laives, nella quale proprio Salvo Nugnes con il suo staff mi ha presentato.

  • L’artista altoatesina Sigrid Plattner in mostra a Bolzano, presentata da Salvo Nugnes

    Astrid, questo il titolo della personale dell’artista Sigrid Plattner, che aprirà l’anno nuovo a Bolzano. Il vernissage, fissato per le 18 di venerdì 17 gennaio 2020, verrà presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes alla Casa cultura di Laives, in via Pietralba 29. L’agente di noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, del calibro di Vittorio Sgarbi, Margherita Hack e Francesco Alberoni, l’aveva infatti proposta al comitato di selezione per la mostra d’arte contemporanea internazionale Biennale Milano, tenutasi dal 10 al 14 ottobre 2019. La decisione di presenziare all’inaugurazione di Astrid per presentarla a pubblico e critica ne è stata la diretta conseguenza. In occasione dell’evento, Cesare Marchiori, al pianoforte, allieterà l’atmosfera e i visitatori con le sue note.

    Astrid, la mostra di Sigrid Plattner

    La mostra, fortemente voluta dalla pittrice, prende il nome dell’amata sorella gemella, madrina spirituale dell’esposizione. Sigrid Plattner, socia e componente del direttivo di Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, sez. Bolzano), vanta una collezione di circa seicento quadri, tutti dipinti in acrilico su pannelli di compensato di varie misure. Con questa personale a Laives presenta le sue emozioni attraverso i colori. Nota ai più per la serie I fiorellini, simbolo contro la violenza di genere, l’artista è entrata di diritto nel mondo dell’arte per i suoi ritratti naif dagli sfondi intensi. Come se volesse catturare l’anima e darle un colore, Sigrid va oltre le apparenze e cerca quel fuoco, quella gioia di vivere che incontra durante la fase creativa.

    Il commento di Salvo Nugnes

    Salvo Nugnes ha scritto a proposito dei ritratti esposti a Biennale Milano e che ora fanno da manifesto alla personale: «Riprendendo la vivacità della Pop Art, Sigrid Plattner rende omaggio alla memoria della sorella con Astrid, raffigurandola come se si trattasse di un’icona dell’arte stessa. Protettore dell’ispirazione, il volto della giovane viene abbracciato da colori sgargianti nella loro essenza più pura. In questo, Sigrid Plattner afferma il suo profondo legame con l’arte, dichiarando di che natura sia: gioia nella sua più ingenua manifestazione, amore e gratitudine nei confronti della propria passione e di quanti la sostengano, ironia nel ripercorrere certi modelli imprescindibili, energia creativa in azione».

    La mostra, realizzata con il sostegno dell’associazione culturale Lasecondaluna, resterà aperta fino al 24 gennaio, da martedì a sabato dalle 15 alle 19. La domenica dalle 10 alle 12. L’accesso è libero.