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  • Calciomercato: Juve-Ronaldo Affare REAL…Quotato anche il primo goal in Serie A

    Ufficiale Ronaldo alla Juve per circa 112 Milioni. Juve Vincente Champions League passato da 17,20 a quota 10,0. Quotato Ronaldo a segna per la prima giornata di Serie A a 1,40

     

    Real Madrid e Juventus hanno raggiunto l’accordo per il trasferimento di Cristiano Ronaldo in maglia bianconera. L’addio del capocannoniere “all time” della storia delle merengues e’ stato ufficializzato prima dal Real e poi Dalla Juventus sui rispettivi social. Florentino Perez, patron della Casa Blanca, ha rispettato la volontà del lusitano di voler giocare altrove a partire dalla prossima stagione sportiva. Ronaldo, 33 anni, ha vinto quattro Champions League in maglia Real. La cifra con cui sarebbe stato chiuso l’accordo tra i due club sarebbe pari a 105 milioni di euro. Per la Juventus, per la Serie A ma non solo, è l’affare del secolo.

    Andrea Agnelli ha raggiunto l’asso portoghese in Grecia (dove è in vacanza con la famiglia ed il suo entourage) ritornando a Torino con la firma di CR7 in calce al mega contratto che blinderebbe il giocatore a Torino per i prossimi quattro anni, alla cifra di 30 milioni di euro netti a stagione.  I quotidiani portoghesi che seguono la vicenda del loro connazionale, hanno riferito che le visite mediche e la presentazione ufficiale di Cristiano si terranno lunedì prossimo, il 16 luglio, a Torino nel corso di un grande evento. Intanto, lo scorso venerdì mattina, Ronaldo e l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri si sarebbero parlati telefonicamente prima della riunione tecnica che ha visto protagonisti proprio Allegri e Agnelli. Anche il neo tecnico del Real Madrid Julen Lopetegui (cacciato dalla Nazionale spagnola a poche ore dall’inizio dei Mondiali di Russia 2018) avrebbe sentito telefonicamente l’asso lusitano con l’obiettivo di convincerlo a restare a Madrid, tentativo risultato vano.

    Cosi Rino Greco di Oddschecker Italia: “I maggiori bookmakers, prima che l’accordo tra la Juventus e CR7 fosse stato ufficializzato, si sono portati avanti con il lavoro proponendo tante quote e mercati diversi sul futuro di Cristiano Ronaldo in Serie A. Tra questi, c’è la possibilità di puntare sul numero di gol che Ronaldo realizzerà alla Juve nella stagione 2018/19 (Ronaldo che supera 28,5 gol in campionato si gioca a 1,85 con Snai oppure Ronaldo sopra i 36,5 gol nella prossima stagione si gioca a 3,50 con Sisal), se sarà di testa il primo gol di CR7 in Serie A o se, al contrario, sarà un “fiasco” l’esordio in A del campione portoghese in maglia bianconera.

    E poi c’è chi come Eurobet quota Cristiano Ronaldo in gol nella prima giornata di campionato a Quota 1.40. Parallelamente, l’approdo del 5 volte Pallone d’Oro a Torino sponda Juve ha lasciato il segno sulle quote per la vittoria della Champions League 2018/19 da parte dei bianconeri, passati rapidamente da 17,20 a 12,80 della scorsa settimana fino all’odierno 10,00 (quota migliore con William Hill); in discesa anche le quote per la vittoria dello Scudetto 2018/19 che vedono sempre la Juve favorita (quota migliore a 1,75 con BetFlag).”

     

  • Twirling Santa Cristina: finale nazionale di serie A. Appuntamento il 5 e il 6 maggio a Castelletto Ticino al PalaEolo

    Il Lago Maggiore, nello specifico il PalaEolo di Castelletto Ticino, nelle giornate di sabato 05 e domenica 06 maggio, farà da cornice per la terza ed ultima prova di stagione della Serie A di Twirling. Il Campionato Italiano di Serie A 2018 si chiude in casa delle atlete agognine, con l’assegnazione dei titoli nazionali individuali e di squadra, la proclamazione della Squadra Nazionale 2018, che difenderà il tricolore in Florida nel prossimo mese di agosto e l’annuncio dei partecipanti all’European Cup 2018 (Irlanda, 4/8 luglio).
    Un appuntamento tanto atteso e sentito da tutti i partecipanti, che nelle due prove precedenti si sono esibiti con performance eccellenti, davanti agli occhi vigili dei Commissari della Federazione ed al sempre numeroso ed attento pubblico. Le atlete della squadra agognina saranno in campo per aggiudicarsi il titolo Nazionale.
    Sarà una kermesse di due giorni con tantissimi atleti a Castelletto Ticino, ospiti della squadra organizzatrice Twirling Santa Cristina. Le 26 società in campo, con i migliori atleti del panorama del Twirling nazionale, provenienti da tutta Italia sono: Alveria Noto, Arcobaleno, Carrù, Cigliano, Collegno, Cormano, Fantasy, Gaggiano, LG2, Lumezzane, Medea, Mortara, New Bra, Nova Milanese, Oleggio, Ondasport, Rivolta d’Adda, S. Cristina, Sangano, Santena, Terme Euganee, Twirl for Life, Vellezzo, Vigevano, Voltri-Mele e Win Stars.

    In rappresentanza del Twirling Santa Cristina scenderanno in campo 27 atlete: Antonioli Carolina, Barcellini Alessia, Boiocchi Marina, Borgia Camilla, Bresolin Federica, Bressan Sara, Cairati Federica, Cerutti Alessia, Ciaramella Sara, Didò Camilla, Erbetta Claudia, Fornara Alessia, Fortis Camilla, Girardello Alice, Gussago Gaia, Locci Viola, Maioni Sara, Maioni Valentina, Mazzola Michela, Mazzola Sara, Medina Rebecca, Pagani Chiara, Ribaudo Marika, Sapia Michela, Valsesia Sara, Veronesi Elena, Zonca Martina, impegnate in tutte le categorie di gara previste: Freestyle Individuali, Duo, Team e Gruppi.

    Twirling Santa Cristina: finale nazionale di serie A. Appuntamento il 5 e il 6 maggio a Castelletto Ticino al PalaEolo

    Roberto Bergamo, presidente della società agognina, dichiara: “Organizzare una finale nazionale di Serie A è un onore ed un privilegio; sono contento sia Castelletto Ticino il palcoscenico di questa due giorni. E’ una grande occasione di promozione sportiva ma anche turistica, ci saranno infatti oltre 200 atleti, molti accompagnati, che soggiorneranno nel nostro territorio.”

    Sarà presente per l’occasione anche Stefania Lenzini, Presidente della Federazione Italiana Twirling, nonché membro del Consiglio Nazionale del CONI.

    Un caloroso “IN BOCCA AL LUPO” a tutte le atlete cristinesi impegnate in questo importante appuntamento ed un particolare ringraziamento al Comune di Castelletto Ticino ed al Panathlon Mottarone, partner istituzionali della manifestazione, ed ai supporter nonché agli sponsor: Avis di Borgomanero, Edo Bertona Fotografo, Engarda Giordani Comunicazione, Estendo, I Fiori di Bruna, La Valle azienda florovivaistica, L’Estetica, Mauro Alliata studio legale, Parafarmacia di Pisano, Rubinetteria Valsesia e VP Service Srl, che grazie al loro sostegno rendono possibile l’organizzazione di questo evento.

    Sarà possibile assistere alle gare nelle giornate di sabato 05 e domenica 06 maggio acquistando i biglietti di ingresso direttamente al PalaEolo di Castelletto Ticino. Il biglietto per la giornata di sabato, inizio competizioni alle ore 14:00, costa € 8,00 intero ed € 4,00 ridotto, per la giornata di domenica, dalle 8:30 apertura palestra, dalle 10:00 al via le gare, costo ingresso € 10,00 intero e € 5,00 ridotto. E’ possibile acquistare a € 15,00 il biglietto valido per entrambe le giornate. Per tutti gli aggiornamenti, segnaliamo la pagina Facebook ufficiale della squadra: https://www.facebook.com/twirlingsantacristina/.

  • Inter-Juventus, Scudetto e Champions League passano per San Siro

    Inter-Juve, più della metà degli scommettitori crede nella vittoria dei bianconeri. Contro la Juve, l’Inter non perde in casa dal 2015 ma quote in calo sulla vittoria bianconera. Icardi è il cannoniere “prescelto” per gli scommettitori

     

     

     

    Scudetto e qualificazione in Champions League passeranno per San Siro dove sabato 28 aprile alle ore 20:45 scenderanno in campo Inter-Juventus nella sfida più giocata nella storia del campionato italiano di calcio. In palio, come detto, la vetta della classifica della Serie A, oggi appannaggio dei bianconeri che, dopo la sconfitta dell’ultimo turno contro il Napoli, conservano ancora un punto di vantaggio sui partenopei. Per l’Inter sarà imperativo portare a casa i 3 punti per continuare a sperare di rientrare negli ultimi 2 posti disponibili per la qualificazione in Champions.

    Il prossimo, sarà il “Derby d’Italia” in campionato numero 197: 88 sono stati sinora i successi della Juve, 50 i pareggi e 58 le vittorie dell’Inter. In totale, in tutte le gare ufficiali, 233 sono state le partite giocate, con 104 vittorie per i bianconeri, 57 pareggi e 71 successi per i nerazzurri (che restano la squadra che ha battuto più volte la Vecchia Signora in gare ufficiali).

    All’andata allo Stadium di Torino finì 0-0 mentre, lo scorso anno, l’Inter si impose a San Siro in campionato 2-1 (l’Inter non perde in casa con la Juve dal 2015). Il duello infinito tra Inter e Juventus ha visto 29 vittorie dei bianconeri a Milano: Allegri ha vinto 4 volte su 7 partite giocate al Meazza da tecnico della Juve.

    Due i protagonisti annunciati della sfida, Icardi da una parte, Higuain dall’altra: in palio, oltre ai tre punti, c’è il Mondiale in Russia con la nazionale dell’Argentina. Per il nerazzurro sono già 26 i gol in campionato: è secondo nella classifica cannonieri soltanto a Immobile (con 29 reti) ma dietro a Higuain (15 gol in A quest’anno) nelle gerarchie del ct argentino Sampaoli. Il Pipita infine non segna da 8 partite, ovvero da 628 minuti (l’ultimo gol il 14 marzo contro l’Atalanta).

    Così Rino Greco di Oddschecker Italia: “Nonostante l’assenza in difesa del leader Chiellini, negli ultimi giorni sono salite le scommesse a favore della Juventus. Il 54,3% delle puntate (per 8365 euro), infatti, sono andate sui bianconeri, numeri che hanno portato i bookmakers a tagliare la quota per la vittoria della Juve da 2,60 a punte di 2,25. Di conseguenza, le quote per la vittoria dell’Inter sono salite fino a raggiungere massimi di 3,30. Quote sul pareggio più o meno stazionarie, visto che comunque servirà poco ad entrambe in ottica scudetto per la Juve e in ottica Champions per l’Inter. Solo il 17,5% delle scommesse è andato sul segno X, con il 28,2% che invece è andato sull’1.

    Eppure la singola giocata con stake più alto, 700 euro, è andata sulla vittoria dei nerazzurri che porterebbe eventualmente nelle tasche dello scommettitore quasi 2300 euro. Il mercato più giocato è stato quello dell’Over 2,5 con 11885 scommesse piazzate. Fra i marcatori, nonostante le quote molto interessanti su Higuain e Dybala a 2,50 e Mandzukic a 3,40, gli scommettitori hanno scelto in massa Icardi con puntate per 3279 euro sull’attaccante argentino dell’Inter. Anche se il segno X è quello che ricorre di più in Serie A tra Inter e Juve, il pareggio, come detto, non accontenterebbe nessuno dei due club, visti anche i match sulla carta abbordabili che aspettano Napoli, Roma e Lazio”.

     

     

     

     

     

     

    INFO E CONTATTI

    Sul mercato dal 1999, Oddschecker é il sito leader di comparazione quote (UK, Italia, Spagna, Germania, Australia), oltre ad un punto di riferimento per tutti gli scommettitori del mondo. Collaboriamo soltanto con le migliori e le più affidabili aziende del settore offrendo il nostro supporto nell’aggiornamento delle quote in tempo reale, sui bonus di benvenuto, promozioni ma anche pronostici e news.

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  • Tim Cup, Inter-Pordenone: Cosí Davide Batte Golia! Ecco cosa Pensano gli Scommettitori…

     Il club di Lega Pro del Pordenone a San Siro contro l’Inter in Coppa Italia Inter-Pordenone. C’è già un vincitore: i ramarri friulani stravincono sui social. Tutto sulla sfida!

    Si giocano gli ottavi di finale di Coppa Italia Inter-Pordenone. Il Pordenone, unica squadra di Lega Pro ancora rimasta, scenderà in campo a San Siro contro l’Inter, capolista in Serie A, martedì 12 dicembre alle ore 21 (diretta RAI).  Per i ramarri del Noncello (così sono stati rinominati i friulani negli anni sessanta) quella della Scala del calcio sarà una partita evento da vivere e raccontare a figli e nipoti.  La più classiche delle sfide tra Davide e Golia, insomma. L’entourage del Pordenone Calcio ha colto subito l’importanza e l’epicità dell’evento, lanciando, nei giorni precedenti il grande match, una campagna social di impatto che ha conquistato i cuori di tutti i tifosi, del Pordenone, dell’Inter e degli amanti del calcio in genere.

    #TUTTIASANSIRO

    Su Twitter è nato così l’hashtag #tuttiasansiro con l’invito a riempire il secondo anello blu del Meazza.  Ed ogni giorno, ad accompagnare le gesta della formazione di mister Colucci un vero e proprio countdown di avvicinamento alla partita delle partite.  Il tutto in chiave estremamente… ironica. Si ripercorrono così le gesta storiche, le vittorie, i successi, le coppe (“… chi più, chi meno” è il claim scelto), insomma una raccolta di trofei rigorosamente bipartisan che ha unito idealmente i palmares delle due società.

    Chi volesse obiettare su questo punto si ritroverà, però, a prendere atto almeno di una cosa: “Mai stati in B” è la caratteristica distintiva che pone sullo stesso livello Inter e Pordenone, due club che infatti non hanno mai giocato in Cadetteria (promozione in Serie B solo sfiorata dai friulani nel 1946). Ma c’è un record che premia il Pordenone a discapito nei nerazzurri. Parliamo della sfida dei bomber: da una parte capitan Icardi, goleador in Serie A, e dall’altra Berrettoni, un passato in A con Lazio e Perugia, che a differenza dell’asso argentino, ha già esordito e giocato in Champions League. Impietoso quanto vero.

    COSA DICONO GLI SCOMMETTITORI SU INTER-PORDENONE

    Inter-Pordenone , uno fisso? La sfida di San Siro sembrerebbe essere già decisa se guardiamo all’andamento delle scommesse. Il segno 1 su Oddschecker, portale leader nella comparazione quote, compare (in giocate singole e multiple) ben 3562 volte per un importo totale di 2812 euro. La vittoria dell’Inter è data a 1,12 (miglior quota con GoldBet). In tanti sperano nel risultato a sorpresa: 345 sono state le giocate sul segno X (il pareggio è dato a 10,00 con Eurobet e Better). “Solo” 97, infine, le giocate sulla vittoria del Pordenone (quota più alta data a 20,00 con BetClic). Proprio sui ramarri, si è registrata la singola giocata più sensazionale: ben 900 euro sono stati piazzati sul segno 2 (che in caso di vittoria frutterà 18000 euro). Infine, il 4-0 è la scommessa più giocata tra i risultati esatti (quota più alta a 8,40 con Goldbet) con 1126 euro di puntate totali piazzate.

    LO STATO DI FORMA DELLE DUE SQUADRE

    L’Inter è reduce dal pareggio a reti inviolate sul campo della Juventus: un punto d’oro che, visto il mezzo passo falso del Napoli, mantiene i nerazzurri in testa alla classifica di A.  I ramarri sono in pienissima zona playoff del gruppo B di Lega Pro e, con buona probabilità, anche quest’anno saranno protagonisti a stagione regolare conclusa dove, però, negli ultimi due anni è andata male (due semifinali promozione perse sotto la guida tecnica di Tedino, oggi sulla panchina del Palermo). Va da se che l’approdo agli ottavi di Coppa Italia è il traguardo più alto mai raggiunto dai neroverdi nella competizione (che hanno vinto un campionato tra i Dilettanti): in precedenza, il Pordenone aveva raggiunto il terzo turno di Coppa nella stagione 1958/59.

    MIRACOLI? MEGLIO RIDERCI SU!

    Sarà un match inedito: Inter-Pordenone non si sono mai affrontati prima. A Pordenone sperano nel miracolo ma non per questo si danno già per vinti. Che arrivi il passaggio del turno o meno, sarà comunque festa sugli spalti e in città. Meglio così, d’altra parte il Pordenone il suo big match l’ha già vinto, conquistando la simpatia di tutti gli appassionati sportivi.

    Ecco il link all’articolo integrale

     

     

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  • JUVENTUS-INTER, TUTTO SUL DERBY D’ITALIA: CURIOSITA’, STATISTICHE SCOMMESSE E STORIA DELLA RIVALITA’ PIU’ ANTICA DEL CAMPIONATO

    A distanza di anni, sabato 9 dicembre all’Allianz Stadium di Torino (alle ore 20:45) si ritornerà a giocare un Derby d’Italia degno di tale nome. L’Inter è prima e imbattuta mentre la Juventus, è ritornata a fare la voce grossa in campionato, ricordando a tutti cosa è successo negli ultimi 6 anni.  Insomma, non doveva essere una partita di cartello Juve-Inter. Eppure rieccola, in tutto il suo splendore, la rivalità più accesa e antica del campionato nostrano, quella che nel 1967 il maestro del giornalismo Gianni Brera ribattezzò con l’espressione “Derby d’Italia”, ad indicare la sfida calcistica italiana tra le due squadre più titolate, più tifate e, all’epoca dei fatti, mai retrocesse.

     

    La Storia

     Per quanto riguarda la sfida giocata a Torino, la storia parla chiaro: con 74 vittorie è la Juventus a dominare il confronto (tra gare nel campionato a girone unico, Serie A e Coppa Italia) mentre l’Inter ha raccolto 19 successi (e 20 sono stati i pareggi).

    Grandi battaglie sportive hanno segnato questa lunga rivalità. Rimarrà nella storia della rivalità tra Juventus e Inter la gara del 10 giugno 1961 quando i bianconeri vinsero 9-1 la ripetizione del match scudetto in programma il 16 aprile, sospeso per invasione di campo dei tifosi bianconeri.  Per protesta contro la mancata vittoria a tavolino, Angelo Moratti (padre di Massimo) mandò in campo la Primavera (prima partita in A di Sandro Mazzola), che viene sommersa di gol dalla Juve (sei reti di Sivori, ultima partita della carriera di Boniperti).

    Dal famigerato contatto Iuliano-Ronaldo alle sei reti di Sivori, il Derby d’Italia non è mai stata una partita come le altre. Era il 26 aprile del 1998, quando al Delle Alpi si giocò il match-scudetto con l’Inter di Simoni che inseguiva i bianconeri ad una sola lunghezza.  Ronaldo andò giù in area dopo un contatto con Iuliano: l’arbitro Ceccarini lasciò proseguire e, tra le veementi proteste nerazzurre, assegnò un rigore alla Juve nell’azione seguente (parato).  Il 3 novembre del 2012, dopo 49 partite, cadde invece l’imbattibilità dello Stadium.  A violare il campo della Juventus è l’Inter di Stramaccioni, che con una partita perfetta superò l’undici di Conte 3-1 grazie soprattutto alla doppietta di Milito (il bilancio dell’Inter allo Stadium è di 4 sconfitte, una vittoria e un pareggio).

     

    Juve-Inter: Cosa ne pensano gli Scommettitori…

     Le premesse per un match scoppiettante ci sono tutte ma sarà solo il campo a dirci quale delle due squadre potrà seriamente ritenersi una candidata per la vittoria finale.  Anche per il grande pubblico degli scommettitori, allo Stadium regnerà l’equilibrio.  La giocata più comune raccolta da Oddschecker, è stata infatti quella dell’1-1 che ha visto sinora puntate per 21,543 euro (quota a 8,00 con Netbet). Ancora, Il 29,6% delle scommesse effettuate attraverso il portale di Oddschecker (per un totale di 11,236.40 euro) sono state giocate sulla vittoria della Juventus, mentre il 32,2% (per un totale di 8743,20 euro) sull’Inter, a testimonianza dell’ottimo stato di forma dei nerazzurri e della presenza di quote molto allettanti (pagato a 5.5 da William Hill). La scommessa singola più alta, infatti, di ben 1000 euro, è stata bancata sulla vittoria della Juventus: in caso di vittoria della Vecchia Signora, la vincita sarà di 7500 euro.

     

     Lo Stato di Forma di Juve e Inter

     Quest’anno però sarà difficile pronosticare chi delle due formazioni primeggerà. Il tecnico dell’Inter, Spalletti, è riuscito a consolidare i meccanismi di gioco, garantendo alla sua squadra una solida difesa ed un equilibrio tattico mai visto. In trasferta l’Inter ha sempre vinto in campionato in questa stagione, pareggiando solo a Napoli (0-0) e a Bologna (1-1). E’ reduce dalla gara perfetta giocata al Meazza nell’ultimo turno contro il Chievo (5-0) e vede in Icardi il top scorer del campionato con 16 gol.

    La truppa di Allegri, invece, sembra aver ritrovato quegli uomini che tanto gli erano mancati nella parte più difficile del campionato. Soprattutto, ha ritrovato la forza di un gruppo che al San Paolo, contro il Napoli, ha dimostrato tutto il suo valore, azzerando l’organizzazione perfetta della squadra di Sarri. E così anche in Champions League. Sul campo amico la Juventus ha sempre vinto (tranne nella disfatta contro la Lazio), segnando almeno un gol.

    Ecco di seguito il link all’articolo integrale:

    https://www.oddschecker.com/it/pronostici/calcio/serie-a/20171206-juventus-vs-inter-tutto-sul-derby-ditalia

     

     

     

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  • Roma, omaggio di Antonello De Pierro a Raf Vallone

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti ha partecipato, presso la Casa del Cinema, all’evento organizzato dalle figlie Eleonora e Arabella in occasione del centenario della nascita dell’indimenticabile attore

    Roma – Il tenace, incessante e ormai noto impegno, consolidatosi nel tempo, del giornalista e presidente del movimento politico Italia dei Diritti Antonello De Pierro per la salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale rappresentato dal cinema italico, l’altra sera si è concentrato sulla Casa del Cinema di Roma, dove era in programma una serata evento per celebrare il centenario della nascita di uno dei più grandi talenti che l’Italia abbia mai esportato nel mondo, il celeberrimo Raf Vallone. L’appuntamento commemorativo, voluto fortemente dalle figlie Eleonora e Annabella, assente l’altro figlio Saverio per motivi personali, è stato condotto magistralmente da Laura Delli Colli, la quale ha introdotto con dovizia di particolari ogni frangente programmatico dell’avvenimento, che ha fatto registrare un successo andato abbondantemente oltre ogni più rosea previsione. L’enorme affluenza di pubblico, che ha reso necessario aprire anche le altre sale interne alla struttura di largo Mastroianni e chiudere l’ingresso principale con l’affissione di una scritta annunciante il sold out, con un fiume di gente rimasta all’esterno, ha confermato il grande attaccamento, ancora vivissimo, che l’Italia esprime al compianto attore. Un personaggio, Vallone, che ha fatto sempre trapelare, in ogni sua sortita pubblica, il grande spessore culturale su cui aveva edificato la sua straordinaria figura, una piattaforma granitica nutrita al banco di due lauree, lettere e giurisprudenza, e di una fulminea ascesa carrieristica nel giornalismo, che l’aveva condotto alle pagine culturali del quotidiano L’Unità come redattore capo e a La Stampa come critico cinematografico, dopo aver abbandonato una promettente carriera da calciatore in serie A, nelle file del Torino.
    Gli interventi delle figlie Eleonora e Annabella, visibilmente commosse, hanno strappato tanti applausi da parte della gremita platea dove, oltre a già citato De Pierro, erano seduti, tra gli altri, il regista Pupi Avati, l’attore e regista Lino Capolicchio, Francesco Rutelli con la moglie Barbara Palombelli, il principe Guglielmo Marconi Giovannelli, il noto giornalista e attivista per i diritti dei padri separati Giorgio Ceccarelli, Elisabetta Viaggi e l’attore Mario Donatone. Poi la Delli Colli ha sapientemente traghettato l’attenzione dei presenti sul fulcro previsionale dell’evento, la proiezione del film di Sidney Lumet, del 1962, “Uno sguardo dal ponte”, preceduto dalla visione di una recente intervista inedita al regista Peter Brook, che aveva diretto, nel 1958, Vallone nella versione teatrale di “Uno sguardo dal ponte”. E prima di tutto questo le corde emozionali del pubblico sono state sollecitate da una carrellata di spezzoni cinematografici, che hanno ripercorso la florida carriera in celluloide del versatile artista calabrese.
    De Pierro, che si è sempre alacremente prodigato per dare voce al mondo del cinema, specie se made in Italy, anche in passato come direttore e voce storica di Radio Roma e ancora oggi da direttore di Italymedia.it, ha espresso grande soddisfazione per il grande successo della serata.
    “E’ il dovuto e naturale tributo — ha dichiarato — che il pubblico cinematografico ha rivolto a Raf Vallone, artista di grande spessore che ha scritto pagine memorabili negli annali del cinema mondiale, elevando al massimo fulgore l’immagine del nostro paese. La gente ha risposto prontamente al tam tam lanciato dalle figlie Eleonora e Arabella, consacrando la sua grandezza, e questo ci fa comprendere appieno la sensibilità che domina nel nostro tessuto sociale nei confronti della cultura. Questa ricorrenza però ha aperto in me una profonda e dolorosa parentesi riflessiva, che ci fa comprendere quanto in Italia si sia imboccata una deriva orientata sempre più verso un appiattimento della politica e delle istituzioni nei confronti delle espressioni intellettuali. A spalancare le porte alla memoria storica rappresentata dalla figura di Vallone è stata la famiglia. Il mondo politico e istituzionale, fatta eccezione per quello di Tropea, sua città natale, è rimasto silente e questo mi preoccupa alquanto. La nostra classe politica presta sempre meno attenzione ai fermenti culturali e favorisce l’assopimento delle coscienze verso essi. E’ semplicemente vergognoso che non ci siano state celebrazioni istituzionali per ricordare un illustre connazionale come Raf Vallone. A muovere ciò avrebbe dovuto essere un sentimento piacevole e spontaneo, ma visto che ormai l’arido deserto di valori formatosi sul proscenio politico, che trasforma quotidianamente le nostre certezze in disillusioni, ci fa desistere dal pretendere tanto, mi appello al fatto che ciò avrebbe dovuto rappresentare un dovere, atteso che è la Costituzione che ce lo chiede a mezzo dell’articolo 9, che elegge la cultura a valore fondamentale e impone alla Repubblica di promuoverne lo sviluppo e soprattutto di tutelarne il patrimonio, in virtù di una ratio di tipo conservativo. Le tradizioni culturali sono quelle che distinguono un popolo dall’altro. L’Italia non è mai stata avara nel generare eccellenze intellettuali, ma purtroppo nemmeno campioni di ignoranza e incapacità, che spesso vanno inutilmente a popolare le folte schiere della politica e soprattutto del sottobosco che vi ruota intorno, e tutto, purtroppo, a spese dei corpi collettivi. Ringrazio in particolar modo Eleonora, a cui mi lega da sempre un sincero vincolo affettivo, per avermi invitato e avermi dato l’opportunità di corroborare l’apprezzamento, già molto vivo in me, nei confronti del suo immenso padre”.