Tag: #SENSIBILIZZAZIONE

  • Lega Serie A in collaborazione con WeWorld Onlus per #UNROSSOALLAVIOLENZA

    La Lega Serie A e WeWorld Onlus rinnovano il proprio impegno nella difesa dei diritti delle donne e contro ogni forma di sopruso verso l’universo femminile presentando, in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la terza edizione della campagna di sensibilizzazione nazionale #UNROSSOALLAVIOLENZA.

    In Italia e nel Mondo una donna su tre è vittima di violenza. La situazione è drammatica e ancor più grave è il fatto che agli abusi ci si abitua, fino a credere che siano la normalità. La violenza è subdola e silenziosa e non è facile vederla

    “Siamo in prima linea per accrescere la consapevolezza nell’opinione pubblica di un fenomeno drammatico e inaccettabile. La campagna che abbiamo ideato tre anni fa serve proprio per porre sotto i riflettori questo tipo di violenza, con la quale non è possibile convivere. Il nostro messaggio lo scorso anno ha raggiunto dieci milioni di persone, la Serie A è pronta a fare la sua parte e per questo ringrazio tutti i calciatori che scenderanno in campo con il segno sul viso per dare un cartellino rosso alla violenza sulle donne”, ha dichiarato il Presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè.

    “Uno dei problemi più difficili di chi lavora con le donne vittime di violenza è proprio riuscire a intercettarle e farle uscire allo scoperto. Per contrastare il problema serve intervenire sugli effetti della violenza, fisica ed economica, e stare al fianco delle donne che vogliono costruirsi una vita nuova, ma è altrettanto importante accendere un riflettore, parlarne, far sentire a queste donne che non sono sole. Per questo sono così orgoglioso di poter avere al nostro fianco un alleato come Lega Serie A perché insieme possiamo innescare movimento potente che dica a queste donne che un’altra vita è possibile”, ha commentato Marco Chiesara, Presidente di WeWorld Onlus.

    Il mondo del calcio è pronto a dare il suo contributo, per questo le gare della 13ª Giornata di Andata della Serie A TIM 2019/2020 si coloreranno di rosso. Il simbolo della campagna #unrossoallaviolenza, infatti, richiama il cartellino rosso per esorcizzare insieme a tutte le donne vittime di violenza la paura che vivono ogni giorno.

    Concretamente i calciatori e gli arbitri scenderanno sul terreno di gioco con un segno rosso sul viso, accompagnati all’ingresso in campo da bambine che indosseranno la maglietta dell’iniziativa. Segnale forte anche dai capitani di tutte le squadre, che indosseranno la fascia simbolo della giornata. In ogni campo sarà, inoltre, esposto uno striscione e sui maxischermi verrà trasmesso lo spot della campagna, per sensibilizzare il pubblico presente sugli spalti e i telespettatori che il cartellino rosso da mostrare è quello verso la violenza sulle donne.

    L’impegno di Lega Serie A e WeWorld Onlus non si ferma qui. Anche i social si coloreranno di rosso con le foto dei calciatori insieme alle loro compagne e degli altri testimonial che, da soli o in coppia, dichiareranno il proprio impegno pubblicando una foto con il simbolo della campagna, esortando i propri followers a fare lo stesso con l’hashtag #unrossoallaviolenza.

    Quest’anno i testimonial della campagna saranno gli sportivi Marco Materazzi, Bernardo Corradi, Alessandro Del Piero, Elisa Di Francisca, Marta Pagnini e Rossella Brescia, che insieme a Lega Serie A e WeWorld Onlus lanceranno un appello con uno spot per dare tutti insieme #unrossoallaviolenza. Ma non sarà soltanto il mondo dello sport ad essere protagonista poiché un importante supporto all’iniziativa arriverà dal mondo del cinema, dalle tv, dalle aziende e dalle istituzioni, attraverso i volti tra gli altri di Benedetta Porcaroli, Camilla Filippi, Francesca Senette, Francesco Mandelli, Federico Russo, Giorgia Cenni e Giulia Elettra Gorietti.

  • Parte MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Parte ufficialmente MISSION DARK SKY, la Campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G7 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Proprio dall’Italia quindi, parte la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso “MISSION DARK SKY”. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    Un’altra eccellenza scientifica e divulgativa internazionale parte dell’Italia e porterà all’attenzione del mondo una tematica sempre più impattante per il nostro pianeta.

     

    Di seguito tutti i canali per seguire e entrare in contatto con MISSION DARK SKY:

     

    Web                      www.cosmobserver.com/missiondarksky.htm

    Mail                       [email protected]

    Instagram           www.instagram.com/missiondarksky

    Facebook            www.facebook.com/missiondarksky

    Twitter                 https://twitter.com/missiondarksky

    Hashtag               #missiondarksky  –    #bringusthesky

  • MISSION DARK SKY: E’ italiana la campagna globale sull’inquinamento luminoso

    Il 23 maggio parte MISSION DARK SKY, la Campagna Globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso promossa da COSMOBSERVER

     

    L’Italia è il Paese del G8 con il tasso di inquinamento luminoso più alto. Non è quindi un caso che proprio dall’Italia parta la campagna globale di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. Promossa dal progetto di divulgazione scientifica COSMOBSERVER, e fortemente voluta dal divulgatore ed esperto di inquinamento luminoso Emmanuele Macaluso, la campagna sarà presentata ufficialmente il prossimo 23 maggio.

     

    Oltre all’appoggio divulgativo di COSMOBSERVER, la campagna si avvarrà fin dall’inizio della collaborazione con importanti centri di ricerca scientifica, media partner e prestigiose realtà del mondo della sostenibilità ambientale. Le attività comunicative e strategiche di MISSION DARK SKY saranno supervisionate dal Comitato Etico Scientifico (Co.E.S.) del Manifesto del Marketing Etico.

     

    “Fin dalla sua fondazione, COSMOBSERVER ha dato ampio spazio alla divulgazione del problema dell’inquinamento luminoso e alle sue conseguenze sulla salute umana, la flora e la fauna – dichiara il divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso, che continua – Quello dell’inquinamento luminoso è un problema globale, del quale si parla poco, perché al contrario di altre discipline ambientali non porta a litigiosità, in quanto i dati scientifici portano tutti verso le stesse conseguenze. La mancanza di scontri scientifici e sociali non porta visibilità verso questa tematica. Un problema globale merita una campagna di sensibilizzazione globale. Con MISSION DARK SKY daremo voce e risonanza agli istituti di ricerca, e produrremo prodotti divulgativi e virali su scala globale per portare l’attenzione dell’opinione pubblica verso l’inquinamento luminoso e le sue conseguenze”.

     

    La campagna partirà ufficialmente il 23 maggio 2019. È tuttavia già possibile seguirla attraverso i canali social attualmente attivi:

     

    Web                      www.cosmobserver.com

    Mail                       [email protected]

    Instagram           www.instagram.com/missiondarksky

    Facebook            www.facebook.com/missiondarksky

    Twitter                 https://twitter.com/missiondarksky

    Hashtag               #missiondarksky  –    #bringusthesky

  • «OSARE LA SPERANZA 2.0»: battere l’aids con Facebook

    In Italia, meno del 60% degli adolescenti sa cosa siano AIDS e HIV. Il numero dei contagiati, invece, continua a crescere: sono 4mila i nuovi casi ogni anno di HIV, di cui 100 solo in provincia di Bergamo. Questo il preoccupante quadro ha portato ATS BergamoCaritas Diocesana Bergamasca,  Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo e Associazione Comunità Emmaus a lanciare «Osare la Speranza 2.0», progetto pensato per informare i giovani su tali tematiche utilizzando il linguaggio a loro più comune, quello dei social.

    Attraverso Facebook, infatti, gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Bergamo, saranno appositamente formati entrando a far parte di gruppi gestiti da esperti di ATS e dell’Associazione Comunità Emmaus che chiederanno loro di confrontarsi sulla prevenzione e sul pregiudizio collegati all’infezione da HIV. In particolare, al progetto finanziato dall’8 x 1000 della CEI tramite il programma nazionale AIDS promosso dalla Caritas Italiana, parteciperanno ABF Bergamo, Liceo Federici Trescore, ISIS Romero, ABF Trescore, Liceo Amaldi, ITIS P. Paleocapa, Liceo Scientifico Filippo Lussana, ISISS Cantoni, Liceo S. Weil e ISIS Maironi da Ponte.

    Ai ragazzi sarà chiesto di «accettare l’amicizia» del gruppo chiuso di Facebook denominato HIV 2017 e di frquentarlo a partire dal 20 febbraio e per 5 settimane in orario non scolastico confrontandosi su filmati, casi realistici, vignette, sondaggi, giochi interattivi riguardanti AIDS e HIV. Parallelamente, saranno coinvolti i docenti che saranno invitati a partecipare al gruppo chiuso HIV 2017 docenti attraverso il quale potranno seguire l’andamento dei lavori degli studenti, beneficiando del confronto con gli esperti.

    La partecipazione dell’Ufficio Scolastico di Bergamo e dell’ATS, infatti, consentirà di realizzare non solo un percorso di conoscenza e prevenzione rispetto all’HIV/AIDS portando al superamento di paure e pregiudizi e alla promozione del rispetto per sé stessi e gli altri, ma permetterà anche di creare una speciale «valigetta degli attrezzi» con la messa a disposizione per docenti, formatori ed educatori di contenuti, strumenti, metodologie e spunti con cui affrontare adeguatamente tali argomenti nei contesti scolastici e formativi. La «valigetta» sarà disponibille anche on-line sul sito www.viverealsole.it per tutte le Caritas Italiane, per le scuole, le associazioni e le agenzie pubbliche e private che si occupano di prevenzione e di promozione della salute.

    Il progetto «Osare la speranza 2.0»  al via il 20 febbraio 2017 – spiegano il Dr Roberto Moretti, Servizio Promozione della Salute, ATS Bergamo e Paolo Meli Comunità Emmaus – è frutto di un ampio cammino, partito già nel 2012, e nato poiché si stima che il 15% – 30% delle persone con HIV non conosca la propria condizione di infezione portando, di conseguenza, a un ritardo nelle cure, a una maggiore possibilità di ammalarsi di AIDS e a un maggiore pericolo di infettare gli altri in modo inconsapevole. Troppo spesso, infatti, l’AIDS viene diagnosticato in una fase tardiva e questo a causa di una percezione del rischio troppo bassa. Tra i giovani con diagnosi tardiva, in particolare, si considera che il 73,1% si sia infettato attraverso rapporti sessuali non protetti (il 26,2% attraverso rapporti omoessuali e il 45,2% attraverso rapporti eterosessuali). I giovani, infatti, conoscono poco AIDS e HIV, non hanno spazi idonei per confrontarsi su questa tematica che ritengono lontana dai loro interessi. Ma è una tendenza che si può invertire. Fondamentale, però, è parlare la loro lingua, utilizzare i loro canali di comunicazione.  Per questo, nel 2012 ATS Bergamo ha effettuato per la prima volta il progetto di ricerca «HIV Prevention Trial» per verificare la validità dell’utilizzo dello strumento Facebook nella prevenzione dell’HIV e delle malattie sessualmente trasmissibili”.

    Con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale sono stati coinvolti circa 400 ragazzi delle classi terze, quarte e quinte di tre istituti superiori (Liceo Scientifico Lorenzo Mascheroni, Liceo Scientifico Filippo Lussana e Istituto di Istruzione Superiore Statale Cesare Pesenti). L’intervento è risultato efficace e sosteniblie e con un interessante rapporto costi benefici. Grazie a Facebook, infatti, è stato possibile comunicare più facilmente con gli adolescenti, di solito difficili da intercettare con i tradizionali interventi di Promozione della Salute, raggiungendo una notevole porzione di popolazione scolastica senza togliere tempo prezioso alle attività curriculari. Secondo EURISPED, infatti, è proprio Facebook il social network più usato dagli adolescenti italiani: lo usa l’85,6% dei ragazzi dai 12 ai 18 anni e il 30,8% ha più di 500 amici online. Da qui, l’intenzione di riproporre l’iniziativa all’interno del Progetto Caritas «Osare la speranza 2.0», rendendola un’efficace evoluzione di «Osare la Speranza», progetto promosso oltre 25 anni fa a Bergamo per insegnare alle persone come proteggersi dal virus dell’HIV e come favorire il superamento dei pregiudizi, il rispetto e l’accettazione verso chi ne era colpito.

    «Osare la Speranza 2.0», avviato per la prima volta nell’ottobre 2014, ha visto il coinvolgimento di oltre 7 mila persone e l’incontro con 3.166 studenti, con la realizzazione di specifici eventi e campagne di comunicazione, l’implementazione del sito www.viverealsole.it che oggi conta più di 11mila utenti e una pagina Facebook con più di mille like.