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  • Il libro Mister Parkinson presto film

    Abbiamo letto in molti la storia di Maria Luisa che nella primavera del 2006 fu vittima di una patologia sconosciuta. La sua vicenda ci tenne con il fiato sospeso, una storia commovente, piena di straordinaria dignità d’animo e amore per la vita. Una giovane maestra elementare di mezza età, bella e solare, amatissima dai suoi bambini che lei definiva le gemme preziose che nascono sui rami più alti dell’albero della vita. Questa misteriosa forma di parkinsonismo la paralizzò completamente, togliendole ogni possibilità di movimento, nessun uso degli arti mani e gambe e come disse lei in persona: “Dio non mi ha lasciato neppure la possibilità di asciugarmi le lacrime”.

    La giovanissima figlia allora studentessa scrisse giorno dopo giorno un diario per annotare i suoi progressi in realtà Maria Luisa si stava trasformando impercettibilmente in un angelo ma la forza della scrittura tenne in vita donna per ben 15 lunghi anni, amorevolmente accudita come la rosa di un magnifico giardino.

    Maria Luisa ci ha lasciato il primo maggio del 2020 e la sua storia ora diventerà un film per la produzione di Pietro Innocenzi. “Ho scritto io” dice la figlia Nina Monca Scalabrin autrice del libro Mister Parkinson  “proprio perché volevo trasmettere le mie emozioni esattamente come le aveva vissute la mia famiglia Una  storia come la nostra forse non andrebbe mai raccontata, la tristezza non è mai un bene da condividere ma lo è l’amore e nel mio racconto di amore ce n’è moltissimo. Io penso che anche nella sofferenza c’è continuità. La vita deve comunque andare avanti e non fermarsi mai per questo abbiamo lottato e aiutato la ricerca. Io sono una motivatrice e vorrei che le malattie neuro degenerativa trovassero tutte una cura.”

    Restiamo tutti in attesa del film e nel frattempo facciamo tanti auguri all’autrice che ancora una volta ci regalerà una storia piena di emozioni.        Grazia Dell’Angelo.

     

    Amazon.it: Mister Parkinson – Scalabrin, Nina Monica – Libri

  • ANNALISA MIRIZZI, LA STORIA DI UN’AUTRICE

    Annalisa Mirizzi nasce in Emilia Romagna il 19 Giugno 2002 è una scrittrice esordiente italiana ex vittima di Bullismo e Cyberbullismo. Una ragazza che si autodefinisce spensierata, molto semplice, anche se si è distinta dalla sua mente complessa, fantasiosa e rivoluzionaria. Conosciuta per aver pubblicato il primo libro di una serie letteraria: The Game Of Possession 1 nel 2021. Nata come fiction per Young Adult nel 2018 all’età di 16 anni.

    La storia della giovane autrice italiana lascia l’amaro in bocca. Compagni di classe che la deridevano. La buttavano giù dalle scale fino a farla finire al pronto soccorso con un trauma alla caviglia che non le ha permesso di camminare per dei mesi. La chiamarono “infetta” lei pensò che fosse per gioco all’inizio, per poi susseguire questo nome per anni. Il motivo di tale nome per la giovane autrice sono solo supposizioni, non sa la vera ragione, forse per i suoi anticorpi deboli all’epoca oppure semplicemente perché in alcuni periodi dell’anno perdeva i capelli.

    Ha subito bullismo al maschile e al femminile, nella quale anche fuori dalla struttura scolastica ne era vittima. Il cyberbullismo l’ha istigata al suicidio, dove persone anonime le spiegavano come fare. Insieme a parole agghiaccianti. Questi Cyberbulli oltre a insultarla e violare la sua privacy, le scrivevano frasi agghiaccianti, ne citerò solo due sulle molteplici rilasciate; “I tuoi genitori quando sei nata hanno avuto conati di vomito.” le scrivevano anche “I tuoi genitori appena ti hanno vista volevano darti via.”

    Questi cyberbulli hanno voluto provare a farle credere che anche la sua famiglia la repudiasse e che la vedessero come una delusione della famiglia. I bulli la facevano sentire una sciagura e le davano tutte le colpe, veniva minacciata verbalmente, fisicamente e psicologicamente, dove le facevano credere che avrebbero mandato qualcuno per farle del male o semplicemente, minacciavano di uccidersi e se lo facevano sarebbe stato colpa sua.

    Una ragazza spaventata che non poteva e non riusciva a dire nulla all’inizio. Finché un giorno decise di parlare. A quel punto i bulli fecero di peggio.

    La ragazza non aveva più un nome o un cognome per questi bulli e cyberbulli, ma era un etichetta che per anni l’ha ferita profondamente. Essa si era sfogata pure sul cibo in modo esagerato per poi limitarsi a non mangiare quasi più niente. Annalisa Mirizzi fu salvata a 13 anni da un’idea di suicidio.

    I bulli e cyberbulli avevano fatto crollare la giovane ragazza totalmente, tra insulti, video, chiamate e quant’altro, la sua testa non ragionava più.  La sua famiglia l’ha salvata con l’amore, dandole forza e hanno iniziato una vera e propria battaglia per tutelarla, proteggerla e far azzittire tutto quanto. Non fu facile, i cyberbulli si scagliavano pure sulla sua famiglia ma dopo tanto tempo le voci e il calvario di Annalisa finì. 

    La sua famiglia le è sempre vicino su ogni scelta che fa per proteggerla e non solo. Durante la sua ripresa grazie ad un insegnate di musica, riuscì ad entrare in corsi extrascolastici di canto e recitazione. Così da sfogare se stessa in una minima parte. Per poi ringraziare tutti gli altri insegnati che hanno contribuito nella sua rinascita. Poi iniziarono le superiori, nella quale ha dovuto cambiare scuola. 

    Questa volta lei voleva difendere la classe, visto che l’avevano eletta capo classe ma, un’insegnate decise di tutelare la sua allieva preferita a punto tale che omette la verità facendo finire Annalisa sotto un cattivo occhio dai suoi compagni e non solo.

    La giovane racconta anche un dettaglio a riguardo, dicendo esplicitamente: da un’insegnate che dice: “ne ho una per tutti” sai già che è una battaglia persa in partenza.

    Questo dettaglio fa comprendere perfettamente che gli studenti se parlavano l’insegnate avrebbe detto qualcosa per farli azzittire. L’insegnate si giustificò con: “volevo proteggerla prima che si infilasse in qualcosa di più grande” durante il colloquio genitori e insegnati, come disse Annalisa “ora era facile girare la frittata, ora che la preferita era salva.”

    Ed è proprio in questo periodo dove decide di andarsene da quella scuola e inizia a scrive il suo primo libro, come valvola di sfogo, essendo che il mondo le stava cadendo di nuovo addosso. Scrivendo un racconto innovativo, The game of possession 1.

     

  • I love suocera: discretamente perfido, tremendamente vero. Il libro che nessuna suocera vorrà leggere.

    Dall’autrice di “Ho sentito un fruscio d’ali” e “Brezza nella stanza degli angeli”, un piccolo manuale di sopravvivenza, leggero e ironico, sul mondo delle suocere.

    Il libro comincia con un’intervista fittizia tra l’autrice e una giornalista, colloquio volto a illustrare come è nata l’opera e i suoi contenuti. Nelle pagine che seguono saranno classificate i vari tipi di suocere: dalla suocera perla alla suocera Giuda.

    L’ordine della descrizione delle varie suocere è volutamente decrescente: dalla suocera fantastica (la suocera perla) alla suocera peggiore (la suocera Giuda). Tra un capitolo e l’altro sono inseriti vari documenti, tra cui delle lettere di risposta di istituti ed enti alle missive che una nuora, nei momenti di rabbia, ha inviato loro  per chiedere aiuto. Il lettore potrà immaginare attraverso le righe scritte cosa ha desiderato la nuora, o cosa ha letto su libri, internet e altri mezzi di comunicazione.

    Alla fine, a conclusione del piccolo manuale di sopravvivenza, è inserita una breve lista per la “conservazione”, per simulare una nuora che su un foglio bianco, invece di compilare la lista della spesa, scribacchia un decalogo per sopravvivere.

    Il lettore che apprezzerà di più questo libro sarà un soggetto femminile, poiché è la donna che si scontra spesso con la figura della suocera.

    In alcuni punti, tra parentesi, sono inserite volutamente le parole “sorriso dell’autrice”: come insegna Boccaccio il riso allontana eventuale imbarazzo, e l’autrice lo usa a volte per sollevare la nuora dal problema, a volte per rilevare il pizzico di perfidia che si annida nelle compagne dei figli.

     

    Stefania Di Loreto nasce il 7 novembre 1974 a Cuorgnè (TO).

    Nel maggio 1995 vince il concorso letterario “OMERO”, bandito dal Salone del Libro di Torino, conquistando il terzo posto nella sezione Favola.

    Successivamente seguiranno altri riconoscimenti e la pubblicazione di due libri che vinceranno premi di rilievo come il Trofeo Bonaparte del Premio Letterario Internazionale “La Rocca” – Città di San Miniato, il Premio Autore al Salone del Libro di Torino per il libro Ho sentito un fruscio d’ali nel maggio 2000.

    Il 14 ottobre 2000 con orgoglio il suo libro è adottato nella scuola italiana di Madrid a seguito del 1° Premio Sezione Giovani al Concorso Letterario Europeo “Miguel Cervantes” di Barcellona.

    Seguiranno altri premi a livello internazionale e nazionale  tra cui il premio “Bosco degli Gnomi” della città di Piacenza per i libri Ho sentito un fruscio d’ali e Brezza nella stanza degli angeli.

    Studiosa del Decameron dal 23 al 26 ottobre 2013 partecipa come relatrice al Convegno Internazionale “ Boccace et la France” presso la Sorbonne di Parigi. Nel 2017 il suo lavoro è pubblicato nel libro Boccaccio e la Francia, edito da F. Casati.

    [email protected]

    https://www.facebook.com/ilovesuocera/

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  • “Mister Parkinson” di Nina Monica Scalabrin, la terza edizione

    A quattro anni dalla sua prima pubblicazione, la notte di Natale è uscita la terza edizione del libro autobiografico di Nina Monica Scalabrin “Mister Parkinson”. Tratto da una storia vera, la storia della signora Maria Luisa giovane madre dell’autrice che affetta da una misteriosa sindrome Parkinsoniana si è paralizzata totalmente in soli due mesi diventando un vegetale da accudire e da proteggere.

    Un libro toccante e commovente dedicato a tutte le persone affette da malattie neuro degenerative che in poche settimane ha toccato il cuore di molti lettori che quotidianamente seguono l’autrice sui suoi social e sulla pagina ufficiale del suo libro per sostenerla in questa sua dura battaglia. Come l’autrice stessa ci ha riferito:

    “In poche settimane dopo la pubblicazione di Mister Parkinson, ho ricevuto centinaia di e-mail da parte dei lettori che mi hanno scritto per darmi coraggio e per mostrarmi il loro affetto e stima. Nel giro di pochi mesi le e-mail sono diventate migliaia, e non solo da parte dei lettori, ma soprattutto da parte di persone affette dal morbo di Parkinson e da malattie neuro degenerative come giovani donne e giovani uomini, anziani e anche genitori dei bambini che soffrono di queste malattie orribili. La solidarietà della gente ha viaggiato migliaia di miglia attraverso le pagine del mio libro e ha raggiunto anche gran parte dell’Europa, si è diffuso a macchia d’olio di giorno in giorno e alla fine molti pazienti messi insieme hanno formato una nuova famiglia!”

    Nina è nata a Milano dove si è laureata in scienze motorie e attualmente vive tra l’Italia e gli Stati Uniti precisamente a Los Angeles lavorando come scrittrice e sceneggiatrice. Precedentemente autrice del libro “Errori di stagione” edito da Rizzoli Editore e “I diritti dell’anima”.

    Pubblicato in Italia per la prima volta il 13 agosto del 2013, “Mister Parkinson” nasce da un delicato gioco terapeutico suggerito dal medico che si occupava dell’appoggio psicologico della famiglia al momento dell’insorgenza della malattia consiglia alla figlia di scrivere una lunga lettera sotto forma di diario a Parkinson per esprimergli tutto il suo rancore, dando così finalmente un identità seppure immaginaria al devastante male che ha colpito la madre trasformandolo così in un essere da poter combattere.

    “Non è mai cosa facile raccontare il proprio dolore e soprattutto trovare le parole giuste per riuscire a trasmetterlo. Forse una storia come la mia non dovrebbe mai essere raccontata. Una storia dove la sofferenza diventa inevitabilmente parte integrante del proprio percorso. Appresi solo in seguito che proprio attraverso la scrittura mi sarei trasformata in qualcosa di nuovo e attraverso il vuoto desolante che avevano assunto i miei giorni anch’io avrei avuto uno scopo in questa vita. “

    La nuova edizione del libro Mister Parkinson è disponibile su Amazon dove si può trovare anche un breve estratto da leggere in anteprima.

    La storia di Maria Luisa è oggi relegata in illustri libri di medicina e la speranza dell’autrice è che la sofferenza di sua madre servirà un giorno a trovare una cura e salvare migliaia di vite. Il suo desiderio più grande è quello di portare il suo libro come un messaggio di amore e speranza nel mondo.

    “Spero tanto che quando abbia scritto al di sopra di un semplice quaderno dalle pagine azzurrate un giorno possa essere di conforto a tante famiglie che come la nostra hanno subito l’oltraggio e la terribile perdita di qualcuno che si ama quanto noi stessi. Questa mio libro è per voi! L’ho scritto nelle lente giornate della sua agonia dove infondo ad una parte del mio essere speravo che mia madre si trasformasse presto in un angelo capace di volare via e ritrovasse nuovamente la pace, seguendo il sentiero delle anime sole che fluttuano e danzano in un’altra dimensione a noi sconosciuta.”

    Al momento l’autrice sta prestando supporto a diverse associazioni che si occupano della lotta contro lo stato depressivo in seguito all’insorgenza di malattie neuro degenerative primarie quali il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e la S.L.A.  I suoi studi negli ultimi anni sono stati rivolti prevalentemente allo studio della depressione e delle malattie psicosomatiche e alla ricerca del benessere attraverso le arti meditative quali lo yoga e pratiche Orientali di rilassamento.

    © (Lidia Campi)

  • L’Autrice Carla Magnani presenta il suo romanzo “Acuto” presso l’Associazione “Asilo dei Creativi” di Meano (Bs)

    Il comune di Corzano, l’Associazione “Asilo dei Creativi” e la Biblioteca di Corzano

    sono lieti di invitarvi alla presentazione del libro

    ACUTO

    di Carla Magnani

    Gilgamesh Edizioni
    Venerdì 25 Settembre ore 20.30

    Piazza Statuto, 4 Meano/Corzano (BS)

    Dialogherà con l’Autrice la Dott.ssa Maria Verderio

    Le letture saranno accompagnate da brani musicali. Seguirà rinfresco.

    Ingresso libero

    Elisa ha una vita invidiabile, tranquilla, avvolta dalle granitiche certezze che è riuscita a costruirsi negli anni. Ma una telefonata da oltreoceano cambia tutte le carte in tavola. Elisa è costretta a fronteggiare un passato che pensava di aver sepolto, gli anni dell’università, il Sessantotto a Pisa e… Marco. Dopo aver affrontato le sue più grandi paure, la protagonista sarà davvero pronta a mollare il salvagente e lasciarsi trasportare dalla corrente? Una storia di forza e di coraggio tutta al femminile, dagli anni Settanta ad oggi.