Tag: scrittore

  • Libri bolognesi. M. Fois e M. Parisi

    Mimmo Parisi-Marcello Fois
    Due brevi interviste con Marcello Fois, premiato autore di libri fortunati come Memorie del vuoto e Nel tempo di mezzo, e Mimmo Parisi, scrittore con all’attivo un pugno di pubblicazioni originali.

    Nonostante la pandemia Marcello Fois cerca di essere positivo. “Ho un piccolo giardino interno nella mia casa di via Pietralata – racconta lo scrittore –. Con due figli e un cane quello spazio è diventato essenziale”. “Ho Licia Gianquinto a fianco, Silvia Avallone di fronte, Alex Boschetti poco lontano. Siamo una piccola comunità di scrittori come nel quartiere parigino del Marais”.

    Come mai questa scelta?
    “Avevo fatto il primo anno di Medicina a Sassari ma non ero contento. Scoprii che a Bologna si apriva la prima facoltà di italianistica e non ci pensai due volte. Sono stato uno dei primi allievi di Ezio Raimondi in via Zamboni 32 e mi sono laureato con lui. Poi ho conosciuto mia moglie Paola, ho cominciato a lavorare all’Archiginnasio, ho fatto il professore precario e ho iniziato a scrivere. Nel ‘92 ho vinto il premio Calvino e lì è iniziato tutto”.

    Anche il romanziere Mimmo Parisi ha un trascorso di universitario giunto da fuori. Più precisamente e diversamente da Fois, frequenta l’Accademia di Belle Arti dove si laurea in Pittura con il prof Contini.

    Mimmo, conoscevi già Marcello Fois?
    Certo. Tuttavia non sapevo che anche lui abitasse a Bologna. Sono quei casi strani della vita.

    Perché strani?
    Insomma, lui ha una casa in via Pietralata e io ci ho vissuto per anni in quella strada. Poi ha parlato di piccola comunità di scrittori: mi sarebbe piaciuto essere parte integrante del gruppo.

    Forse sarebbe stato utile avvicinarli.
    Giusto. Tuttavia – visto che mi interesso di narrativa in maniera importante solo da alcuni anni – penso che la mia passione per la musica abbia un po’ diretto la mia vita. Lasciando fuori per forza di cose,  altri miei target culturali.

    Raccontaci in sintesi la tua carriera di musicista.
    Be’, riassumendo in maniera estrema, io ho fatto parte di diverse formazioni, fino a quella definitiva – con un nome scippato a monsieur Ravel: ‘I Bolero’ –. Dopo la fuoriuscita dalla band ho vissuto una nuova stagione che mi ha visto cambiare pelle in cantautore e, finalmente, anche scrittore.

    Ultimo libro pubblicato?
    Ha un titolo che rimanda alla contemporaneità. Alla disavventura che tutti stiamo vivendo, Nemmeno il tempo di un abbraccio (PlanetEditore, pag. 142).

  • La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

    Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a [email protected] .

    Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

  • Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

    La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

    Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore [email protected].

    La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).

  • Grande successo per la nuova raccolta poetica di Alessandro Sammarini

    Sta ricevendo tanti positivi riscontri di apprezzamento la nuova raccolta poetica dal titolo “Le facce del dado” acquistabile su Amazon oppure inviando una mail all’indirizzo dell’autore Alessandro Samnarini [email protected].

    Per comprendere al meglio la variegata produzione poetica di Alessandro bisogna recuperare la parte irrazionale che abita la profondità dell’anima e alimenta la radice, dalla quale si dipartono sia la ragione sia l’istinto. Gli antichi avevano dato un’anima sia all’uomo sia al mondo e nell’armonia delle due anime vedevano la bellezza. Da queste antiche concezioni si può prendere spunto per interpretare le sue visioni e i suoi simbolici “passaggi nell’intimità”. È una poesia che stimola a riscoprire intime e universali emozioni e spinge a fissare nel ricordo indelebile della memoria la peculiarità unica e assoluta di un momento, di una sensazione percettiva speciale, che è fisica e al contempo mentale. È una poesia che vuole fare comprendere che in tutti noi c’è un ben radicato “paesaggio interiore” è una “geografia dell’anima” di cui cerchiamo gli elementi costitutivi per tutta la vita.

    La dottoressa Elena Gollini ha così commentato: “Per sviscerare e comprendere a fondo la poetica di Alessandro bisogna decontestualizzare le immagini rievocate nella loro immediata visione estetica ed esteriore e carpire il contenuto sostanziale che vogliono esprimere e che si traduce in simboli visivi. Il risultato finale è una fase di intensa esperienza emotiva che lo coinvolge a tutto tondo e viene vissuta in modo attivo e diretto fin dal momento iniziale di ideazione. L’intima esperienza si traduce nella natura introspettiva delle poesie, che acquistano anche un importante significato e una finalità sociale, evidenziando degli aspetti di grande attualità connessi al senso del vivere, dell’essere e dell’esistere che si riflettono sul piano psichico e psicologico, individuale e collettivo. Emerge una ponderata e meditata comunicazione di natura concettuale destinata ad accentrare l’attenzione sull’analisi relativa alle delicate problematiche legate alla difficoltà oggettiva di inserimento e di integrazione relazionale, che diventa una sua personale denuncia e un’accorata esortazione indirizzata ai fruitori. Nella prospettiva della globalizzazione di massa, sempre più estesa e incalzante, risulta alquanto complesso innescare lo scambio spontaneo e il confronto disinibito, libero e incondizionato e sono soprattutto i giovani e le nuove generazioni a pagarne lo scotto. Alessandro tramite la poesia si rende promotore di tali messaggi e coniuga il talento e l’estro creativo con una spiccata vocazione etica e morale“.

  • La magia poetica di Alessandro Sammarini

    Il processo creativo di Alessandro Sammarini vive di incessanti sostituzioni di idee e di stimoli, che si avvicendano e si concretizzano in quella che nell’atto creativo si può individuare come formula semantica esclusiva e identificativa, assumendo anche un significato di simbologia concettuale e metaforica. Desideroso di agire e muoversi in campo libero e aperto, si orienta verso una poetica comunicativa intesa in senso più intimo e introspettivo. Dimostra di possedere una solida conoscenza linguistica e dialettica, pur restando al di fuori degli indottrinamenti accademici più rigidi e costrittivi. Per Alessandro ogni componimento include in sé un lavoro concettuale precedentemente formulato dallo spirito umano. Ed è proprio questa essenza spirituale che si compone e si concretizza nelle poesie, diffondendo vibrazioni vitali sottili e persistenti. È capace di cogliere e rievocare la magia poetica, ma non quella tipica, bensì quella indescrivibile e volutamente misteriosa ed enigmatica che viene “mascherata” e induce lo spettatore a scoprirla e rivelarla. Leggere i suoi versi è come ascoltare una musica di sottofondo che penetra nell’anima e la nutre con stupore e sorpresa. Alessandro lavora da autore meticoloso, attento, autentico e sincero, come le sue idee e mentre crea diventa una “creatura spirituale” protesa ad emozionarsi e a fare emozionare.

    La dottoressa Elena Gollini nell’esprimere un commento sulla pregevole arte poetica di Alessandro dice: “La produzione è caratterizzata dall’eleganza ricercata dei versi aulici in evoluzione, che non appaiono in condizione di staticità, ma seguono un ritmo interno dinamico, nella volontà di imprimere forza e movimento vitale alle composizioni. La sua ricerca espressiva è indirizzata a dimostrare l’unità armoniosa di legame inscindibile tra contenuto e apparenza, senza che l’uno prevarichi l’altra ma lasciandoli coesistere insieme in perfetta sinergia di costruzione strutturale. La combinazione di questi elementi genera visioni di piacevole e gradevole approccio analitico e suscita anche interessanti spunto di lettura interpretativa. Il processo della scrittura diventa una bilanciata sintesi d’equilibrio tra forma lirica e contenuto sostanziale. La combinazione vincente mette in moto l’immaginazione e trae spunto sia dal suo mondo interiore sia dal mondo esterno circostante“.

    Il nuovo libro in stile raccolta di versi e rime si intitola “Le facce del dado” ed è disponibile su Amazon oppure acquistabile tramite contatto diretto alla mail [email protected] .

  • Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

    Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
    Di seguito l’intervista.

    D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
    R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

    D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
    R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

    D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
    R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

  • DA TREVISO UNO PSICHIATRA CHE SCRIVE! “OLTRE” ROMANZO DI ROBERTO FRANZONI LEZZI.

    NUOVO  ROMANZO IN LIBRERIA: L’AMORE, L’INTRECCIO FRA IL BENE E IL MALE SULLE MACERIE DELL’EX JUGOSLAVIA.

    Storia di resilienza e di sentimenti forti, “Oltre” è un romanzo intenso. Con uno stile sospeso e struggente, cattura il lettore e lo porta per mano attraverso un mondo di consapevolezza.

    La narrazione scaturisce dall’animo del protagonista come una melodia, ora malinconica ed evocativa, ora intensa e passionale. “Non leggere OLTRE è una scelta; continuare a leggerlo dopo aver sfogliato le prime pagine è l’unica scelta possibile.” Eulama International Literary Agency. 

    Croazia, giorni nostri. A farla da padrone le macerie di una ex-Jugoslavia ancora presente. Tanto nel paesaggio quanto nell’animo. Uno scenario in cui identità storiche, soggettive e culturali si rincorrono come rappresentazione dello scontro tra il bene e il male. Nel singolo individuo e nella società.

    Questo romanzo è la storia di sofferenze e sentimenti violenti mai urlati. Per questo tanto più profondi e indissolubili. Ma anche dei percorsi coraggiosi che un’anima è capace di intraprendere.

    Anjeta e Paolo. La ragazza e l’italiano alla ricerca di un approdo. Due anime tormentate alla ricerca di sé. Un passato di guerra, violenze, morte e distruzione. Fisica e morale. Poi l’incontro… casuale, ma salvifico per entrambi. Due viaggi in mare. Uno della speranza, sulle tracce di un nuovo inizio. Uno dell’amore, dirompente, incondizionato, che tutto può sconfiggere. Anche la morte…

    L’Autore. Roberto Franzoni Lezzi. “Veronese di origine, vive da più di vent’anni a Treviso dove è primario di psichiatria. L’equilibrio fra gli elementi della coscienza senza tuttavia reprimerne la natura e l’intensità, è il life motiv della sua narrazione e della sua ricerca immaginativa.”

    ROBIN EDIZIONI 2018  http://www.robinedizioni.it/nuovo/oltre

    Il Sito web dell’autore: https://sites.google.com/view/robertofranzonilezzi-scrittore/home

    La pagina Facebook dell’Autore: https://www.facebook.com/RobertoFranzoniLezziScrittore/

    Contatti: [email protected]

  • INTERVISTA a : Lucio Doria, scrittore e poeta…

    Lucio Doria, che dal 2016 porta avanti una sua iniziativa, dal titolo: “Un libro per Amatrice”.
    Parlaci un po’ di te

    Sono nato a Porto San Giorgio, nelle Marche; definita dalla storica trasmissione televisiva degli anni 50 “campanile sera”: La piccola perla dell’Adriatico – città che amo molto; oggi la amo ancor di più perché, non vivendoci da diversi anni, penso con la nostalgia letteraria di quel luogo natio che pullulava di ragazzini in calzoncini corti, ginocchia sbucciate e tutta la spensieratezza di quegli anni della ridente gioventù. Oggi vivo a Pedaso a soli pochi chilometri. Sono un pigro di natura, ma sempre stimolato e mosso da buoni propositi che puntualmente svaniscono nello stesso momento in cui mi stacco dalla sedia e dal mio computer. Eh sì, sono una vittima della tecnologia. Lo ammetto. Un po’ perché sono un eterno ed insaziabile curioso; mi piace perdermi nel mare di notizie che ci sono messe a disposizione da internet e purtroppo la sete di conoscenza mi distrae sovente dal mio lavoro e un po’ perché appunto la tecnologia è lo strumento con cui scrivo, faccio ricerche e mi relaziono con altri scrittori. Diplomato all’istituto d’Arte ho poi proseguito gli studi conseguendo un diploma di laurea breve in psicologia/ergonomia. Anche se ho da sempre avuto la passione per la Letteratura, ho iniziato tardi a scrivere; nel 2011 ho iniziato per caso come ghost writer, poi come editor ed infine come autore, debuttando con una prima raccolta di poesie con illustrazioni composite, aforismi e racconti brevi dal titolo: Frammenti, uscito il 24 agosto del 2016, componimenti, molti dei cui premiati in concorsi internazionali. Sono presidente di “SCRIVA – Arti Letterarie”, un’associazione Culturale Letteraria no profit con sede in Pedaso -FM-

    La mia passione non Letteraria per eccellenza è la Moto GP, sono un tifoso accanito di Valentino Rossi, passione che ho per tutto il mondo delle due ruote a motore, sin dalla più tenera infanzia. Odio chi si prende troppo sul serio; odio i saccenti, gli ipocriti, i falsi perbenisti, i predicatori da salotto. Ho un’idea politica ben precisa, ma me la tengo per me.

    Cosa vuol dire, oggi, essere uno scrittore e/o un poeta?

    Per tutti, oggi, quello che conta è la notorietà, i salotti “buoni” delle trasmissioni d’attualità varie, il volersi mettere in mostra a qualunque costo, il voler pubblicare con un editore importante, poi poco importa se non ci sono i contenuti o se gli stessi sono stati dettati dalle linee guida editoriali; perché bisogna vendere, fare cassetto. Seguire i dettami dell’Establishment accademico è imperativo, altrimenti se lo si fa per amore, con la propria testa, cuore e anima, per il semplice gusto di farlo, di voler raccontare la vita, si viene spesso classificati come dei sovversivi e questo non fa altro che far del male allo scrittore che è costretto, molte volte, a scendere a compromessi; la Letteratura non può e non deve scendere a compromessi, né editoriali né accademici. Come io stesso dico in un mio aforisma, contenuto nel libro “Frammenti” e distribuito da Mondadori:

    “Scrivere è Arte, e farlo secondo i dettami dell’Establishment accademico, è come voler correre i cento metri con un’armatura medievale e gli infradito”

    Fortunatamente oggi ci sono servizi di self-publishing molto seri, di cui io stesso sono un forte sostenitore e fruitore e alla fine ti danno gli stessi servizi di un medio editore onesto, con qualcosina in più. Uno dei più grandi vantaggi è che si resta proprietari dei diritti sull’opera e si diventa imprenditori di sé stessi. Il fatto di essere editati, non ci permette di cullarci sugli allori, bisogna sgomitare tra scrittori incapaci ma con grandi editori alle spalle e piccoli editori cannibali il cui solo interesse è quello di spellare vivo il mal capitato; e su quest’ultimi potrei scriverci un trattato.

    Essere poeta oggi è un grande rischio, la nostra lingua è cambiata, come è cambiato il modo di parlare, si sta subendo un’involuzione. Troppi termini anglofoni che la stanno insozzando. È anche vero che i nostri sentimenti sono cambiati; non si ama più come una volta, non c’è più il rispetto di una volta, ed anche se oggi c’è un gran bisogno di poesia, da tempo l’hanno assassinata. Come diceva Aldo Fabrizi nella poesia: La notte di Natale:

    …e la stella cometa che illuminò la notte der miracolo, per annuncià er messia, pè ricordalla non ce sta poeta, hanno ammazzato la poesia.

    Purtroppo ci sono anche troppi poeti avventurieri; incoscienti che si improvvisano scrittori, anche se, come dico sempre:

    “La vita stessa è poesia e in Italia siamo eredi di questa tradizione. Purtroppo stiamo facendo perdere la dignità alle parole”.

    Con il tuo libro “Frammenti” stai facendo una raccolta fondi per beneficenza, infatti donerai l’intero ricavato dalle vendite del tuo libro, ai terremotati di Amatrice. Cosa ne pensi riguardo proprio alla beneficenza?

    Il mio libro di poesie, aforismi e racconti brevi, è uscito in libreria il 24 agosto del 2016 lo stesso giorno del terremoto che devastò Amatrice e non solo. Quell’evento mi ha scosso moltissimo: al punto tale di sentirmi quasi in dovere di fare qualcosa, fosse stata anche una piccola cosa. Decisi quindi che era giusto donare il ricavato a favore dei terremotati. Ho così pensato di programmare un’iniziativa che ormai va avanti da più di un anno, dal titolo “Un libro per Amatrice”. Questa iniziativa mi ha portato anche alcuni riconoscimenti, come ad esempio una targa dal comune di Petritoli (FM) per la letteratura e l’impegno sociale, per mano del sindaco Luca Pezzani, e un’altra targa dal comune di Porto San Giorgio per mano del sindaco Nicola Loira. Se ci fossero i campionati del mondo, in Italia saremmo i vincitori incontrastati per la solidarietà, il problema è che, purtroppo, non sempre si trovano persone oneste, come in ogni settore. Ciò comunque non frena noi italiani dal continuare a devolvere. Oggi forse vogliamo essere certi che gli aiuti che doniamo, vadano effettivamente alle persone bisognose, ed è per questo che ci vorrebbe un garante, proprio come si con le lotterie, quelle serie, con un’autorizzazione ministeriale ed un notaio che vigili sullo svolgimento e regolarità dell’evento. Così si dovrebbero svolgere anche gli aiuti umanitari, specialmente quando in ballo ci sono dei soldi. E proprio per quell’onestà intellettuale che mi contraddistingue, a dispetto delle malelingue, ho voluto ufficializzare l’iniziativa, coinvolgendo l’amministrazione comunale di Porto San Giorgio con l’attuale sindaco, il dott. Nicola Loira, che è stato ben lieto di accogliere e che, al momento opportuno faccia da tramite con l’amministrazione comunale di Amatrice, nella figura del sindaco Sergio Pirozzi, affinché riceva tutti i ricavati.

    http://bit.ly/un_ibro_per_amatrice

    Ci tengo a precisare che l’iniziativa non ha scadenza. Tutti posso contribuire, acquistando il libro, presso i Mondadori store ordinandolo FRAMMENTI, ISBN-9788892627512 oppure direttamente sul sito: http://www.mondadoristore.it/Frammenti-Lucio-Doria/eai978889262751/

    Parlaci dei tuoi progetti per il futuro?

    I progetti sono tanti, ma il più prossimo è il mio primo romanzo che sto ultimando; un dramma dal titolo, svelato in anteprima: “A un passo da ieri”; parla di due fratelli; Vittorio e Andrea, che per cause familiari verranno separati e il più piccolo; Andrea, finirà nel collegio diocesano, dove il padre lavorava come autista di un vescovo, fino a prima di morire. A causa di un fraintendimento, il piccolo Andrea fuggirà dal collegio, da quel momento se ne perderanno le tracce. 40anni dopo, Vittorio scoprirà qualcosa di incredibile… ma se volete conoscere la storia fino in fondo, vi invito a seguirmi sul mio sito: www.luciodoria.com e sui vari social https://www.facebook.com/luciodoriascrittore/ senza dimenticare di  tener d’occhio le librerie. L’uscita del romanzo è prevista per la fine di maggio, inizi di giugno 2018.

    Bene, non ci resta allora che augurarti un buon lavoro, ci risentiremo sicuramente per quella data. Ti facciamo un grande in bocca al lupo per il tuo futuro, con l’augurio per un prosieguo delle tue iniziative di beneficenza. Un saluto da tutto lo staff di Media Relation – Roma

    È stato un piacere, a presto e un saluto a tutti i lettori. Mi concedo da voi con un’esortazione:

    “Sosteniamo la Cultura e la Letteratura, sono uniche isole felici, che ci salveranno dallo tsunami dell’ignoranza”

  • ANDREA BINDELLA HA PUBBLICATO IL SUO PRIMO ROMANZO

    Narrativa – Andrea Bindella ha pubblicato il suo primo romanzo
    “Un nuovo nemico” è un thriller/fantasy ambientato a Perugia

     

    Assisi, 24/10/2017.
    È stato pubblicato il romanzo di Andrea Bindella, intitolato “Un nuovo nemico”, un thriller/fantasy ambientato a Perugia. È disponibile nelle librerie e in tutti gli store on-line.
    Richard – il protagonista – e la sua squadra, dovranno indagare su delle strane morti avvenute nella piccola provincia umbra. Riusciranno a svelare le complicate trame di questo gravoso incarico? Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta. Spesso, ma non sempre.

    «Abbiamo lavorato al romanzo per oltre un anno – ha sottolineato Valentina, l’editor di Andrea Bindella – e siamo felicissimi di essere riusciti a pubblicarlo. Andrea è un vulcano di idee; seguire il filo delle sue storie è stimolante e per nulla scontato. Fino all’ultima pagina non ho mai saputo come si concludesse il romanzo. È stato emozionante ricevere così tanti riscontri positivi dai lettori».

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel suo tempo libero – poco, in realtà – adora leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock e pop, guardare film e serie televisive e cucinare.
    Un giorno, durante una delle sue letture preferite, si chiese come mai nessuno avesse condensato in un unico romanzo tutti quegli elementi che lo avevano sempre affascinato nelle tante storie lette. Prese, allora, la penna e iniziò a scrivere racconti per sé e per i propri amici.
    Nel 2017, oltre alla penna, ha deciso di prendere il coraggio di scrivere un vero e proprio romanzo, sviluppato intorno ad alcuni personaggi che venivano a tormentarlo nei sogni da anni.
    Nasce così “Un nuovo nemico”, scritto con la speranza che i propri demoni possano finalmente trovare un loro mondo in cui vivere e altri esseri umani da tormentare.

    Link per info e approfondimenti:
    https://andreabindella.com/news/

    Contatti Andrea Bindella:
    E-mail: [email protected]
    Facebook: www.facebook.com/AndreaBindella
    Twitter: http://twitter.com/AndreaBindo