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  • Cielo e Terra a Casa Sanremo

    In un’esclusiva cena di gala la storica cantina vicentina ha ritirato il Premio Eccellenze d’Italia dedicato a imprenditori e artisti che si sono messi in evidenza nel corso dell’anno

     

    Mentre Amadeus chiamava sul palco dell’Ariston i cantati del Festival appena concluso, anche per la storica cantina vicentina Cielo e Terra si sono accesi i riflettori a Casa Sanremo, venerdì 9 febbraio, per la consegna del Premio Eccellenze d’Italia, dedicato a imprenditori e artisti che si sono messi in evidenza nel corso dell’anno.

    Un momento molto emozionante che in un contesto prestigioso ha reso onore all’impegno e alla determinazione di una realtà vitivinicola, punto di riferimento per milioni di consumatori in Italia e nel mondo, ma dalla grande capacità innovativa e tra le aziende italiane più attive in ambito sostenibilità.

    A dimostrarlo, dopo il ritiro del premio, le tre etichette degustate nel corso della Cena di Gala svoltasi nella prestigiosa location di Villa Nosedaa Sanremo, Premio Eccellenze d’Italia”, uno degli eventi collaterali più attesi della settimana sanremese, patrocinato da Assomoda-Confcommercio, arrivato alla undicesima edizione.

    Protagonista assoluto, come in tutte le edizioni, il Made in Italy con imprenditori e personaggi legati al mondo dello spettacolo che tengono alta la bandiera della creatività italiana, grazie alle proprie eccellenze. A condurre l’evento è stato l’attore Stefano Sala.

    Per l’occasione è stata proposta una bollicina elegante e raffinata, Maia Prosecco DOC Millesimato Brut, ideale come aperitivo e con piatti leggeri a base di verdure o pesce e crostacei crudi. Con il suo colore giallo paglierino e un sentore aromatico, perfetto per il contesto sanremese, la riviera dei fiori, con le sue note floreali e fruttate, fresco, armonico quanto il suo perlage fine e delicato.

    In perfetto stile musicale anche Pradio Rok, il nuovo rivoluzionario progetto enologico, un innovativo bland Bianco Venezia Giulia I.G.T., elegante e dall’armonica complessità, al pari dell’orchestra che poco lontano continuava a risuonare durante la serata del Festival di Sanremo, per ascoltare il suono del Friuli-Venezia Giulia nella speciale cornice dell’evento. Il giallo paglierino cangiante in verde ha regalato agli ospiti un intenso bouquet con sentori agrumati, propri di una località che si affaccia sul mare e cullata dal mitigato clima rivierasco, tra antipasti di pesce e crudité.

    In degustazione anche Gran Bericanto Riserva Colli Berici DOC, vera espressione artistica di Cielo e Terra, con il suo aroma di more e vaniglia, elegante e armonioso, dal corpo ricco e pieno, con un finale lungo che ha accompagnato gli invitati nell’emozionante notte sanremese.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 75% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2022 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Be Klaire a Sanremo Juke Box

    Il giovanissimo artista sarà in gara a “Sanremo Juke Box”
    con il singolo inedito People’s Eyes

    Un esordio importante quello del giovanissimo Gaetano De Caro, in arte Be Klaire, che sarà in gara a “Sanremo Juke Box 2021”, la manifestazione parallela al noto Festival della canzone italiana dedicata agli artisti emergenti. Qui presenterà il suo inedito People’s Eyes, canzone in lingua inglese scritta durante il periodo di lockdown dello scorso inverno, insieme alla coach Antonella Sgobio.

    Il brano, pubblicato dall’etichetta discografica DMB Management di Rory Di Benedetto, ha visto la partecipazione di altri professionisti del settore come Giorgio Parisi per la produzione musicale e Paolo Muscolino dell’Orange Studio, per quanto riguarda la registrazione ed il mixaggio. Francesco Carrabino è invece il regista del videoclip già disponibile su YouTube.

    Gaetano è emozionato e scalpita per presentare dal vivo questo brano a cui tiene molto. La storia che canta vuole evidenziare il difficile percorso dei giovani di oggi, spesso influenzati da leggi, costumi e mode. Grande peso hanno gli sguardi della gente, volti stupidamente a “classificare”imponendo una sorta di accettazione sociale, senza lasciare la libertà di esprimere veramente se stessi.

    I ragazzi più deboli si lasciano “cambiare”, cercando di piacere agli altri ma mettendo da parte l’identità, le idee, la loro strada. Esperienze che Gaetano ha vissuto realmente con alcuni suoi amici, vedendoli allontanare dai propri sogni ed ideali.
    “Gli occhi della gente” sono dunque un vero ostacolo nel percorso di individualità dei giovani.

    Alla serata finalissima del concorso di sabato 6 Marzo,Gaetano parteciperà dedicando l’esibizione alla sua stimata coach Antonella Sgobio. Per seguire tutte le sue attività e sostenerlo basta collegarsi alla pagina Facebook di “Sanremo Juke Box” dove appare con il suo nome d’arte di Be Klaire.
    Lui stesso ci anticipa che a breve (insieme agli altri artisti che hanno superato le selezioni per il contest), potrà essere ascoltato e votato direttamente sulla pagina social mettendo un semplice “mi piace” e poi cliccare sulla foto per seguirlo.Verranno inoltre caricate delle compilation che ogni concorrente sta preparando per farsi conoscere meglio dal pubblico e mostrare le proprie capacità.

    Originario di Casamassima in provincia di Bari, Gaetano ha 14 anni ed anche una discreta gavetta alle spalle; inizia a suonare la chitarra a 5 anni, e crescendo si ispira alla nota cantante statunitense Lady Gagaper i suoi ideali anticonformisti. Agli inizi del 2017 si esibisce come cantante in “Si vede bene solo con il cuore”, spettacolo teatrale ispirato al romanzo “Il piccolo Principe”, proposto in diversi teatri sia a Bari che a Roma. Partecipa a  numerosi concorsi canori aggiudicandosi sempre ottimi consensi sia dalle varie giurie che dal pubblico. L’approdo alle selezioni per Sanremo è avvenuto grazie alla partecipazione al “Carisma Talent Show”, il talent più famoso del Sud Italia ideato da Moreno De Ros, dove ha interpretato una cover di Joe Cocker. Attualmente studia canto, pianoforte e solfeggio presso l’Apulia Musica ed Eventi di Taranto e presso Musica & Arte di Bari, seguito da diversi noti insegnanti. Altri importanti impegni lo aspettano a breve: a maggio parteciperà al concorso Bucharest Festival e a luglio al contest televisivo The Coach.

    Per seguire l’evento vi ricordiamo di sintonizzarvi  il 6 marzo alle ore 14 sulla pagina Facebook Sanremo Jukebox

    Contatti e social
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  • RAI. Salvo De Vita pronto al Sanremo 2021

    È UFFICIALE IL COMUNICATO “STOP SANREMO” PER IL CANTAUTORE NAPOLETANO SALVO DE VITA, CHE SI VEDE CHIUSE LE PORTE PER IL GRANDE MOMENTO DEI 70 ANNI DEL FESTIVAL DI SANREMO…. IL SUO CAMMINO TERMINA, MA GIÀ PRONTO PER LA CANDIDATURA AL PROSSIMO 2021 GODENDOSI UN PICCOLO TREGUARDO DI FAMA NOTIZIALE E NON SOLO, LA SUA CANDIDATURA ALL’ “EUROPEAN MUSIC CONTEST” DI MOGOL PER LE SELEZIONI REGIONALI NEL 2020 E DEL SUO TOUR WEB CHE A BREVE COMUNICHERÀ ATTRAVERSO LA CONFERENZA PROGRAMMATA VERSO INIZIO APRILE 2020 CON IL SUPPORTO DELLA PRODUZIONE ARTISTICA: DOTT.SSA MIETTO ELISA (EX SPONSOR UFFICIALE) E ATTUALMENTE IMPEGNATA ALLA RICERCA DI STRATEGIE PUBBLICITARIE E OSPITATE PER LO STESSO CANTAUTORE IN ESCLUSIVA PER I PROSSIMI SEI ANNI. Un contratto che permetterà allo stesso cantautore di produrre inediti, lavori discografici e varie ospitate televisive Streaming Nazionali ed Europee in collaborazione con Radio Partnership e tv che saranno comunicati in conferenza stampa.

    Ricordiamo che a breve sarà possibile ascoltare il nuovo inedito “SIMILI O DIVERSI” in collaborazione ufficiale con l’artista Letizia Contadino nota per le sue ospitate su reti Mediaset e Rai Tv per l’interpretazione della voce ufficiale di MIA MARTINI), e gli autori/ arrangiatori A. Moschetto e A.Turco.

    ULTIMA NEWS UFFICIALE DA RIPORTARE È IL CAMBIO DI GUARDIA COME DEFINITO DALLO STESSO CANTAUTORE DELLA NUOVA ETICHETTA DISCOGRAFICA “SEA MUSICA” CHE PROVVEDERÀ UFFICIALMENTE ALLA DISTRIBUZIONE DEL PROSSIMO VIDEOCLIP DELL’INEDITO “SIMILI O DIVERSI” SUI PROPRI CANALI DIGITALI E NON SOLO….

    RICORDIAMO CHE SALVO DE VITA OLTRE AD ESSERE CANTAUTORE RICOPRE UN RUOLO IMPORTANTE NELLA CATEGORIA DELLO SPETTACOLO, NOTO COME “MANAGEMENT E AUTORE DI FORMAT TV-RADIO” E NON SOLO… È POSSIBILE SEGUIRLO SUI SOCIAL NETWORK CON PROFILI UFFICIALI E PIATTAFORME DIGITALI/GIORNALISTICHE WEB.

    MP IMPRESA DELLO SPETTACOLO

  • 33° Sanremo Rock, 2° girone di finali regionali Lombardia

    Mercoledì 20 novembre il 33° Sanremo Rock & Trend Festival, il più longevo e ambito concorso italiano per rocker emergenti, terrà il suo secondo girone di finale regionale della Lombardia.

    Questa nuova tappa lombarda del Live Tour 2019/20 troverà casa presso il Club Shout di Vittuone, alle porte di Milano. Qui, a partire dalle ore 20, si sfideranno 8 artisti / band del territorio, che si contenderanno il “biglietto” per le fasi finali del concorso in programma al Teatro Ariston nel giugno 2020.

    La gara a “colpi” di note vedrà sul palco: Demon’s Blade da Como, Magrathea da Brescia, Blue Rose dalla Brianza, Piero Strada da Milano, Marco Gallorini & Band anch’essi da Milano, Born on Tuesday da Monza, Le Colonne originari di Vasto ma accasati a Milano, e Atwood da Milano.

    Una giuria composta da esperti e professionisti del settore, fra cui produttori musicali, discografici, manager, agenti di booking, addetti radio e stampa valuterà le esibizioni live e a fine serata comunicherà i nomi dei tre artisti che voleranno direttamente all’Ariston di Sanremo in rappresentanza del territorio.

    L’evento di mercoledì 20 novembre sarà ad ingresso libero e potrà essere trasmesso in diretta Facebook o differita su YouTube Official channel Sanremo Rock e Vydo.

     

    33° Sanremo Rock & Trend Festival

    Mercoledì 20 novembre ore 20

    2° girone finali regionali Lombardia

    Shout Club, viale dell’Industria, Vittuone (MI)

    Ingresso gratuito.

     

    Partecipare a Sanremo Rock è semplice: basta accedere al sito web ufficiale www.sanremorock.it e inviare via e-mail dall’apposita casella il materiale richiesto audio/video. Contestualmente è possibile inoltre iscriversi al bando “Parole Rock” per autori under 35 e al bando “Nuovi Brani Rock” per interpreti ed esecutori under 35, sostenuto da NUOVOIMAIE.

    Per informazioni: [email protected], [email protected] , tel. +39 327 423 7725.

     

     

    Sanremo Rock & Trend Festival è il più ambito e longevo contest nazionale per artisti rock. Nato negli Anni ’80, Sanremo Rock è un brand storico che ha portato al successo moltissimi Big di oggi. A partire dal 1987 vi hanno gareggiato, ancora giovanissimi e sconosciuti, artisti come i Litfiba, Ligabue, i Tazenda, i Bluvertigo di Morgan, Mario Venuti, gli Avion Travel solo per citarne alcuni. Ma su quel palco sono saliti anche Duran Duran, Europe, Spandau Ballet, Bob Geldof, Paul Simon, Paul McCartney, George Harrison, The Smiths, Whitney Houston. E, ancora, i “nostri” Gianna Nannini, CCCP, Edoardo Bennato, Carmen Consoli, Subsonica, Almamegretta, Irene Grandi. La manifestazione rappresenta ancora oggi un grande momento di incontro musicale, di confronto, di sana competizione e soprattutto offre precise indicazioni sul movimento rock italiano, sul suo stato di salute, le tendenze, le preferenze.

     

  • Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta insieme contro la violenza sulle donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e la celebre attrice hanno partecipato a “Storie di Donne”, la prestigiosa kermesse in omaggio all’universo femminile

    Antonello De Pierro e Maria Grazia Cucinotta
    Roma – Prosegue senza soluzione di continuità l’ impegno dell’indefesso presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro contro la violenza di genere, lamentando, in ogni sede in cui viene invitato a intervenire, l’inefficacia dell’articolo 612 bis del codice di rito penale, che è l’espressione normativa della fattispecie di reato, di recente introduzione, indicata col termine stalking, e invocando una nuova azione legislativa mirata a colmare quelle lacune, che secondo la linea politica propugnata impedirebbero la produzione di compiuti effetti nell’arginare l’odioso e dilagante fenomeno.

    Il giornalista romano, amministratore pubblico in qualità di capogruppo della lista facente capo al movimento di cui è leader in seno al Comune di Roccagiovine, nella Città metropolitana di Roma Capitale, consigliere della X Comunità Montana dell’Aniene e dell’Unione dei Comuni della Valle Ustica, ha partecipato di recente a “Storie di Donne”, l’importante kermesse concepita dall’estro creativo di Lisa Bernardini, giunta alla quarta edizione. Il prestigioso appuntamento con la solidarietà, volto, nell’intenzione ideale dell’artefice, alla sensibilizzazione sociale contro ogni forma di violenza sulle donne e alla valorizzazione delle eccellenze femminili nelle varie aree professionali, si è snodato lungo un percorso fatto di diverse tappe, partito da Frosinone e conclusosi, come ormai da tradizione, presso il ristorante Boccuccia di Anzio, con la consegna di alcuni premi alle rappresentanti del gentil sesso scelte dall’organizzazione per essersi distinte nel settore lavorativo di appartenenza. Quest’anno De Pierro, che già negli anni scorsi era stato ospite della manifestazione, ha voluto marcare con forza il suo sostegno all’iniziativa, intervenendo a ben tre incontri, a iniziare dalla serata inaugurale, che ha avuto luogo presso la Villa Comunale del capoluogo ciociaro, alla presenza dell’assessora frusinate alla Cultura Valentina Sementilli e del suo collega al Bilancio Riccardo Mastrangeli. Qui ha avuto luogo un appuntamento pomeridiano interessantissimo e ricco di attrazioni culturali, dalla consegna di alcuni riconoscimenti a una prestigiosa mostra di fotografia, pittura e scultura, nonché una sfilata di preziosi aurei, indossati da alcune modelle partecipanti al concorso nazionale “Una ragazza per il cinema”, sotto lo sguardo attento del patron regionale Massimo Meschino. La cerimonia di debutto è stata onorata dalla presenza di una madrina d’eccezione, l’attrice Adriana Russo, la quale ha anche concesso la possibilità di ospitare un dipinto di suo padre, il celebre pittore Mario Russo. Tra gli altri artisti che hanno esposto le proprie opere erano presenti Gino Di Prospero, Marco Cesaretti, Francesca Ore, Sabrina Golin, Adriana Mirando, Lino Stronati, Antonino Leanza, Vanessa Macina, Leonardo Dorsi, Paolo Orsoni, Marina Rossi, Daniela Prata, Francesca Guidi. Presenti anche Marco Tullio Barboni, Giovanni Brusatori e Patrizia Viglianti, brillante assessora allo Sport, Politiche Sociali e Giovanili del Comune di Veroli.

    Antonello De Pierro e Adriana Russo
    La serata clou dell’intera rassegna ha avuto luogo sempre a Frosinone, presso l’auditorium del Conservatorio “Licinio Refice”, a cui il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e voce storica di Radio Roma non ha voluto mancare per gridare a gran voce che la violenza di genere è una piaga che va debellata e che “troppo poco la politica sta facendo in merito, con una produzione legislativa molto carente e lacunosa”. Un urlo di dolore a nome di tutte le vittime di femminicidio e di tutte quelle donne che quotidianamente subiscono, indifese e spesso inascoltate, violenze di ogni tipo, corroborato dalla presenza e dalla voce autorevole di Maria Grazia Cucinotta, madrina dell’evento, che l’ha sostenuto nella sua denuncia di civiltà, prima ancora che di cultura giuridica.
    Antonello De Pierro e Pamela D'Amico

    De Pierro, noto altresì per detenere il non invidiabile primato di essere stato il primo giornalista aggredito da un membro del clan Spada di Ostia, prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi (fu il boss Armando Spada, accompagnato in macchina dal noto imprenditore di Ostia Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui, a costringerlo a ricorrere alle cure dei sanitari, al fine di indurlo a fermarsi dal proseguire con alcune denunce che coinvolgevano anche alcune cellule deviate delle istituzioni) ha così parlato: “Manifestazioni come questa andrebbero fatte quotidianamente, e di questo ringrazio l’organizzatrice Lisa Bernardini, per tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza sulle donne, che purtroppo l’onda populista e demagogica di una certa politica sta allontanando dai riflettori e naturalmente dalla propria agenda. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Usare violenza contro le donne rappresenta il rifugio degli incapaci e purtroppo dobbiamo registrare un’alta percentuale di questa categoria tra i maschi italici, vittime di congiunture personali frustranti e non idonei ad affrontare un approccio dialogico con l’altro sesso, complice anche un appiattimento culturale che dilaga nel nostro parenchima sociale e li stritola e li comprime nel loro isolamento mentale prodotto da disarmante e cronica ignoranza. Un’incapacità che affligge anche chi dovrebbe produrre diritto e varare norme idonee ad arginare certe sacche di aggressività. Urge una sensibilizzazione in tal senso. Dobbiamo comprendere che la sfida è culturale. Non basta varare leggi con previsioni sanzionatorie, pertanto di tipo coercitivo e repressivo, senza un’adeguata regolamentazione a scopo preventivo. Sono gli eventi tragici che si consumano quasi quotidianamente che ci dicono che la strada imboccata non è quella giusta. Ma possibile che non si riesca a comprendere che, nella maggioranza dei casi, lo stalker non è un delinquente abituale, ma un soggetto psicologicamente fragile, e pertanto non sono certo i divieti o la possibilità di azioni punitive che riescono a fermare la sua mano vioenta? E’ un concetto elementare e con un po’ di sforzo chi è deputato al varo delle leggi potrebbe capirlo. Ben venga l’art. 612 bis del codice di rito penale, che ha introdotto il reato del cosiddetto stalking, ma è assolutamente lacunoso e totalmente da riscrivere o da integrare, specie laddove non prevede alcun sostegno psicologico al potenziale assassino, che potrebbe indubbiamente evitare in molti casi l’esito tragico delle vicende persecutorie. Lo sosteniamo da sempre e continueremo a gridarlo finché avremo voce”.
    Antonello De Pierro, Pamela D'Amico, Giovanni Brusatori e Camilla Nata
    Lo spettacolo, condotto dalla bravissima Camilla Nata, ha fatto registrare molti altri momenti suggestivi, come l’esibizione dei maestri Franco Micalizzi ed Héctor Ulises Passarella, quest’ultimo noto in tutto il mondo per il suo bandoneòn. Grande attenzione ed entusiasmo da parte del pubblico si sono osservati con l’entrata in scena della talentuosa e incantevole cantautrice Pamela D’Amico, la quale ha strappato applausi scroscianti e interminabili al pubblico che gremiva la platea.

    In pompa magna si è svolta la canonica tappa finale di Anzio da dove il messaggio dell’importante kermesse è partito più forte che mai, con l’assegnazione dei riconoscimenti a personaggi autorevoli dell’universo femminile come Eleonora Vallone, Cinzia Tani, Clarissa Domenicucci, Valentina Ferraiuolo, Valentina Ducros e Maria Teresa Lamberti.

    Molto entusiasta il leader dell’Italia dei Diritti per l’esito della manifestazione, che ha incontrato con piacere il collega lucano Andrea Di Consoli, con cui ha in comune tra l’altro le origini della Basilicata.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • Festival nel Festival: vernissage alla vigilia di Sanremo per Spoleto Arte di Sgarbi

    Mentre tutta Italia sta per incollarsi al televisore per seguire il 69° Festival della canzone italiana e Sanremo si prepara a diventare il cuore della nazione per una settimana, Spoleto Arte dà il via all’attesissimo appuntamento artistico proprio nel mezzo di questo fermento. La città ha infatti accolto ieri, lunedì 4 febbraio, il Festival dell’Arte. L’esposizione ha trovato casa alla galleria Bonbonniére, sede sanremese della Milano Art Gallery in corso degli Inglesi 3, di fronte al casinò.

    Gli ospiti del Festival dell’Arte

    Il tempo e il luogo della kermesse, pensati e organizzati dal manager di noti vip e direttore delle Milano Art Gallery Salvo Nugnes, sono stati il teatro di una splendida presentazione di un selezionato gruppo di artisti di arte contemporanea. Presenti all’inaugurazione anche l’assessore alla Cultura Eugenio Nocita e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo. Al vernissage l’intervento musicale del maestro Vitaliano Gallo, dell’orchestra sinfonica di Sanremo, ha introdotto la serata con un repertorio di canzoni popolari. Il momento è stato particolarmente apprezzato, segno di come a Sanremo musica e arte siano un connubio spontaneo e imprescindibile. È passato poi a vedere la mostra anche l’attore e regista Rocco Papaleo, intrattenendosi con gli artisti.

    I contributi

    All’evento si annoverano inoltre i contributi di Al Bano, Katia Ricciarelli, del presidente della regione Giovanni Toti, del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, di Vittorio Sgarbi, dello stilista Alviero Martini, noto per la linea 1ª Classe, e di Radio 105.

    Il Festival dell’Arte metterà in primo piano, fino a domenica 3 marzo 2019 le opere di Franca Balla, Claudia Crestani, Anna Di Francesco, Daniele Digiuni, Mario Mattei, Giulia Quaranta Provenzano, Gisella Rosmini, Claudia Salvadori, Gino Sambucco ed Elisa Scuccimarra.

    Contatti

    Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • ALICE CAIOLI: “OTTO PASSI” – Remix Version è il nuovo singolo della cantautrice siciliana.

    Arriva in radio dal 19 ottobre il brano più passionale ed internazionale dell’album #NEGOFINGOMENTO, distribuito dalla Warner Music.

    “Otto passi” è disinibizione, desiderio carnale, fascino. E’ un brano che svela la dicotomia fra sesso e tradimento focalizzandosi sul concetto di bugia come copertura dei propri impulsi più istintivi.

    GUARDA IL VIDEO SU YOUTUBE:

    https://youtu.be/rHiyBs7BGZc

    Il disco #NEGOFINGOMENTO è stato scritto dalla stessa Alice in collaborazione con altri autori.

    Si tratta di un album autobiografico, ogni brano infatti racconta una parte della vita di Alice: gli amori, le paure, le sofferenze, le gioie di una ragazza di vent’anni e lo fa con un sound pop che strizza l’occhio all’RnB (il tipo di musica prevalentemente ascoltato da Alice).

    Ci sono pezzi più sofferti come “Specchi Rotti” o “Dune di Sabbia”, brani ricchi di sensualità come “Algoritomo” o “Otto Passi”, o di freschezza e leggerezza come “Non ne posso più” o “Mondo” o molto intimi come in “ChiaroScuro”.

    Per scrivere questo disco Alice, insieme agli altri autori, si è chiusa per due settimane in studio di registrazione, raccontandosi in ogni sua sfaccettatura e il risultato è un album sincero scritto su misura del vissuto di dell’artista, la quale firma ben sette brani.

    Contiene tra gli altri, una nuova versione del brano interpretato a Sanremo 2018 “Specchi rotti”, con il quale la giovane interprete – classificatasi al 5° posto – ha partecipato al Festival di Sanremo 2018.

    Radio date: 19 ottobre 2018

    Pubblicazione album: 9 marzo 2018

     

    BIO

    Alice Caioli, 22 anni, siciliana di Acquedolci un paesino sul mare di circa 6.000 abitanti in provincia di Messina. Si avvicina alla musica a 12 anni dopo un periodo molto duro per lei segnato dal divorzio dei suoi genitori.

    Nel 2010 ha partecipato alla prima edizione di “Io canto”. Nel 2012 ho partecipato a diversi concorsi canori a livello nazionale e ha fatto la finale nazionale dei grandi festival italiani a Riva del Garda.

    Il suo percorso artistico non si è limitato solo al canto ma anche al ballo agonistico: nel 2012 è stata campionessa regionale di “danze standard e latino americane”. Nel 2013 a 17 anni entra ai Bootcamp di X Factor.

    Negli anni successivi ha frequentato un’accademia di canto a Roma dove ha incontrato una persona speciale, Piero Calabrese.  A lui deve immensa gratitudine perché è stato colui che le ha dato la spinta per iniziare a scrivere.

    Alice ha avuto un’infanzia difficile, e la musica, le ha permesso di non intraprendere strade sbagliate e vincere la tristezza, la rabbia e il rancore per tutto ciò che la circondava e che aveva dovuto subire a causa delle vicende della sua famiglia. Ama scrivere testi e raccontare le sue storie, a volte volutamente non esplicite ma che permettono a chi le ascolta di disegnare con i propri colori le proprie vicende personali. Vorrebbe essere una tela quasi bianca su cui ognuno possa dipingere e vedere raffigurato il quadro che desidera.

    Vive tutt’ora con la madre ed i nonni materni, grazie a loro tre ha avuto la possibilità di portare avanti ciò in cui crede di più e realizzare i suoi sogni.

    Nel 2017 ha partecipato alle selezioni di Area Sanremo tour in Sicilia ed è risultata essere uno dei due vincitori usciti da questo percorso. A Febbraio 2018 ha avuto il grande onore di partecipare al Festival di Sanremo giovani con il suo brano “Specchi Rotti” in cui descrive in modo a volte anche crudo il rapporto con il padre …”è stata un’esperienza artistica incredibile che mi ha insegnato tantissimo anche a livello umano. Vincere il premio Afi e il premio sala stampa Lucio Dalla per me è stato un’onore immenso. Quello, per me, però è stato solo il punto di partenza”, raccolta Alice.

    A marzo è uscito il suo primo album dal titolo #Negofingomento. A maggio è iniziato il suo primo tour (ancora in corso) con diverse esibizioni sia nella sua terra di Sicilia che in altre regioni per un totale ad oggi di oltre 20 date. Molto emozionante la partecipazione di alice all’evento “Buon compleanno Mimì”, in ricordo della grande Mia Martini. In questa occasione Alice ha reinterpretato il brano “Vola” (nella versione di Patty Pravo) suscitando grandissima emozione tra il pubblico presente.

    Contemporaneamente alle date del tour, ad agosto è uscito il video ufficiale del suo secondo singolo “Non ne posso più …” che ad oggi ha registrato quasi 100.000 visualizzazioni su Youtube e migliaia di streaming di Spotify, oltre ad avere scalato la classifica Mei degli artisti indipendenti. Prima della fine del mese di ottobre usciranno, a poca distanza uno dall’altro, sia il terzo singolo che il relativo video.

    La canzone è un “remix” del brano “Otto Passi”, brano nel quale Alice sperimenta, sotto la regia dei producer Lorenzo Confetta e Luca Peruzzi, sonorità pop internazionali, lasciando intendere in quale direzione intende dirigere la scrittura del suo nuovo album che uscirà nel 2019 e dove troveranno spazio collaborazioni di grandi autori della scena musicale italiana. Tutto questo sotto la regia del suo team di lavoro composto da Massimiliano Riolo, Massimo Bettalico e Michele Natoli.

     

    Contatti e social

     

    Facebook: www.facebook.com/alicecaioliofficial Instagram: @alicecaioli.official

    Twitter: twitter.com/alicecaioli2 Sito web: www.alicecaioli.it

     

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il 69° Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Manca davvero poco all’apertura della mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 4 febbraio al 3 marzo 2019, in concomitanza con il 69° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore delle Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.

    Il vernissage è previsto per il 4 febbraio alle ore 18 e vedrà il contributo di molte personalità quali: il mitico cantante Al Bano, il soprano Katia Ricciarelli, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, Vittorio Sgarbi, lo stilista internazionale Alviero Martini, noto per la linea 1ᴬ Classe, e il fotografo di fama internazionale Roberto Villa.

    Salvo Nugnes spiega: “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il famoso Festival della Canzone. Questa scelta non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.

    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • 31° Sanremo Rock. Prossime tappe in Sicilia, Lazio e Campania

    Non si fermano le iscrizioni delle band per partecipare al 31° Sanremo Rock & Trend Festival e anche questa settimana saranno ben tre le tappe di selezione in giro per Italia del più importante e longevo festival italiano per artisti rock emergenti.

    Mercoledì 14 marzo va in scena la terza data per la regione Sicilia. Teatro della manifestazione questa volta sarà il Dorian al Tasmira di via Rosario Gerbasi  6 a Palermo. È qui, infatti, che le band nate e cresciute in Sicilia si sfideranno  con esibizioni live per staccare il biglietto che le porterà il prossimo mese di maggio alle fasi finali del Festival nella Città dei Fiori. 8  i gruppi locali che si scontreranno a “colpi di rock” dal vivo sul palco: da Palermo i Dis’chords Orchestra, Fabio Poeta, Carmelo Piraino, Yes/Se:f e Cospiria, Cherosene dalla provincia di Palermo, Artemixia Cor da Marsala e Granja da Sciacca. Le esibizioni saranno valutate da una giuria composta da produttori musicali, direttori discografici e addetti ai lavori dello spettacolo, di cui faranno parte Giovanni Errera, stimato produttore discografico, musicista, compositore e arrangiatore, Zingaro Glamster, e la direzione artistica del Dorian.

    Giovedì 15 marzo serve invece una quarta data per selezionare le migliori band del Lazio da mandare alle fasi finali del festival. Teatro della serata sarà per la seconda volta il New Rockness di via dei Fabbri 5 a Genzano di Roma. Questa volta saranno 10 i gruppi locali che si scontreranno a “colpi di rock” dal vivo sul palco: Cristina Cecilia da Roma, Massimiliano Carocci da Latina, Spiriti Ribelli da Anzio, i Diretti Interessati dai Castelli Romani, dalla provincia di Frosinone Kristina Dream e Stefano Rinaldi, Gang Band da Fiumicino, Ellency e John Arca Band anch’essi da Roma, mentre “giocheranno fuori casa” i vicentini Reckless. In giuria annunciati: Giovanni Errera; Ettore Diliberto, musicista e produttore discografico; Roberto Ammannati responsabile di On Music TV; il manager Dino Barba; l’editore Marcello Bonocore e rappresentanti della direzione artistica del New Rockness.

    Venerdì 16 marzo, infine, l’Officina Sonora di Grumo Nevano (via Paincipe di Piemonte 5), alle porte di Napoli, ospiterà la prima serata di selezioni per le band della Campania. Anche qui in palio ci sono tre posti per “volare” il prossimo mese di maggio a Sanremo e prendere parte alle fasi finali della prestigiosa  rassegna. Sul palco dell’Officina Sonora vedremo 8 artisti: Vincenzo Belfiore da Aversa, i PitwinePercoc in the Wine da Napoli, gli Acustico in Blues da Pastorano (CE), il bagnolese Enzo Metalli, ancora da Aversa Emanuele Panza, Luca Ruzza da Caserta, Menestro di Frattamaggiore, Marcus Yang da Napoli. La giuria sarà presieduta da Gino Reccia.

    Tutte le serate saranno riprese e trasmesse su On Music – Per chi ama la musica, canale musicale del circuito Vision tv, e sul canale Youtube ufficiale Sanremo Rock TV.

    L’appuntamento per tutte le selezioni è a partire dalle ore 20. Musica live dalle ore 22.

    L’ingresso è sempre gratuito.

     

    Sono partner istituzionali del 31° Sanremo Rock & Trend Festival SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), AFI (Associazione Fonografici Italiani) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori). Per info e aggiornamenti:  www.sanremorock.it , pagina Facebook ufficiale “Sanremo Rock”, [email protected], [email protected], 327 423 7725.

     

    Sanremo Rock & Trend Festival è il più importante e longevo contest nazionale per artisti singoli, duo o gruppi italiani emergenti della scena rock, indie, alternative, pop rock, hard rock e tutte le possibili “declinazioni” trasversali ai generi. Nato nei primi Anni ’80, Sanremo Rock è un brand storico che ha portato al successo moltissimi Big di oggi. Dal suo palco sono passati, fra i tanti, i Litfiba, i Denovo di Mario Venuti, Ligabue, Tazenda, i Bluvertigo di Morgan e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni. La manifestazione rappresenta un grande momento di incontro musicale, di confronto, di sana competizione e soprattutto offre precise indicazioni sul movimento rock italiano, sul suo stato di salute, le tendenze, le preferenze.

  • Le selezioni del 31° Sanremo Rock arrivano in Sicilia

    Domenica 18 febbraio il 31° Sanremo Rock & Trend Festival, il più famoso e longevo concorso italiano per rock band emergenti, arriva in Sicilia per la tappa di selezioni 2017-2018 sul territorio regionale.

    Sarà il prestigioso Palab di Palermo ad ospitare la serata di musica live, che vedrà sul palco 7 band locali pronte a contendersi a “colpi di rock” i tre posti disponibili per “volare” il prossimo mese di maggio  Sanremo.

    Come da tradizione sarà infatti la Città dei Fiori ad accogliere le fasi finali di questa prestigiosa rassegna che, nel corso degli anni, ha visto passare dal suo palco artisti allora alle prime armi come Litfiba, i Denovo di Mario Venuti, Tazenda, Ligabue, i Bluvertigo di Morgan e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni.

    Domenica 18 Febbraio  vedremo dunque in gara per Palermo e dintorni Lorenzo Di Maggio, Jlenia Alessi & Band, i Metrica, Alessio Puglisi e Filippo Cannino. Da fuori provincia arriveranno invece i De Clacs di Riesi (provincia di Caltanissetta) e i Controvento di Ragusa.

    A giudicare le esibizioni, tutte rigorosamente dal vivo, ci sarà una giuria presieduta dal produttore discografico, musicista, compositore e arrangiatore Gianni Errera e composta da addetti ai lavori della scena musicale, produttori, discografici, booking management, speaker radiofonici e/o giornalisti.

    La serata verrà ripresa e trasmessa su On Music – Per chi ama la musica, canale del circuito Vision tv e sull’official YouTube Sanremo Rock TV con dirette radio.

     

    Appuntamento dunque al Palab in Piazzetta del Fondaco a Palermo a partire dalle ore 20. L’ingresso è gratuito.

     

    Sono partner istituzionali del 31° Sanremo Rock & Trend Festival SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), AFI (Associazione Fonografici Italiani) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori).

    È ancora possibile iscriversi alle verifiche di idoneità gratuite del Sanremo Rock & Trend Festival 2017-2018 e/o partecipare al bando per autori under 35 “Parole Rock” sostenuto da SIAE. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono sul sito www.sanremorock.it e sulla pagina Facebook ufficiale “Sanremo Rock”.

    Contatti: [email protected],[email protected], 327 423 7725.

     

  • Quest’anno a Casa Sanremo arriva il Salotto dell’Eleganza

    Tanti i protagonisti del business e i personaggi dello spettacolo invitati per l’occasione a Casa Sanremo
    A Casa Sanremo, Venerdì 9 febbraio alle 17, nell’ambito del ricco programma di hospitality del festival della canzone italiana, si terrà un’edizione speciale del Salotto dell’Eleganza.

    L’evento denominato Salotto dell’eleganza è stato ideato molti anni fa dal giornalista economico internazionale Massimo Lucidi, e in questa edizione speciale il format prescelto è quello di un processo, che vedrà sul banco degli imputati la cravatta.
    In veste del Pubblico Ministero è stata chiamata da Vienna l’italianissima stilista Manuela Peressutti, titolare dell’Atelier Nùela nel centro della capitale Austriaca, la quale ha realizzato un vero e proprio “Salotto dell’eleganza e dell’eccellenza italiana” in accordo con Lucidi.
    La difesa, invece, è stata affidata ai produttori di cravatte, appunto, tra i quali spicca il nome dell’erede del celebre marchio made in Napoli Maurizio Marinella, ma anche del Barone Ivan Drogo Inglese, Presidente di Assocastelli, che dovrebbe intervenire in qualità di teste.

    Il verdetto sarà reso noto solo dopo regolare processo a Casa Sanremo previsto venerdì alle 17.30 dopo un dibattimento di 30 minuti; ma come tutti i processi che si rispettano non si conosce ancora l’identità del giudice.

    Il Salotto dell’Eleganza, con il processo alla cravatta, giunge in un momento importante nel quale lo strenuo difensore del pullover, Sergio Marchionne (amministratore delegato di FCA, ndr) ha dichiarato che indosserà “la cravatta solo dopo che avrà estinto tutti i debiti della società”: il tribunale speciale ha assunto agli atti un video del tg2 con l’impegnativa dichiarazione, che sembrerebbe clamorosamente a favore della cravatta.
    Un duello a distanza, dunque, tra Marchionne, che come abituale indossatore di pullover tifa per il maglione, e il mondo della cravatta che in aula si troverà a dover difendere il simulacro di eleganza che essa rappresenta.
    La cravatta, quindi, resta l’ultimo baluardo dell’eleganza o si può essere eleganti anche senza, in quanto sono cambiati i canoni estetici?
    Lo scontro sarà, quindi, tra gentiluomini, e nobildonne, dame e cavalieri si sarebbe detto che interverranno al Salotto dell’Eleganza, lo spazio esclusivo ideato da Massimo Lucidi, accolto dagli organizzatori di Casa Sanremo Daniela Serra e Vincenzo Russolillo.

    «Essere qui a Casa Sanremo – afferma l’ideatore Massimo Lucidi – è un grande onore per chi come me si affatica a parlare bene dell’Italia nel mondo. Offrire attraverso il Salotto dell’Eleganza, e aggiungo anche attraverso il Premio Eccellenza Italiana che organizziamo ogni anno a Washington, un racconto dell’Italia che funziona, oggi con il Festival di Sanremo, ma anche con il Festival del Cinema di Venezia e Miss Italia, significa concretamente dare speranza a chi fa bene, dunque offrire una piattaforma di networking adulto capace di generare valore».
    Questa settimana la Riviera dei Fiori diventa una grande occasione ed un’opportunità per l’intero territorio, «inclusa la Costa Azzurra, per rilanciare l’Italia che funziona e che merita di essere raccontata – aggiunge Lucidi».
    «Per questo – conclude Massimo Lucidi – desidero ringraziare anche l’Hotel Fairmont di Montecarlo che ospiterà presto una serie di incontri sull’originale modello del salotto dell’eleganza e dell’eccellenza italiana, verrebbe da aggiungere».

    Oltre ai molteplici volti noti della kermesse sanremese, sono tante le adesioni dal mondo associativo ed imprenditoriale, tra i quali spiccano i nomi di Francesco Rippa, Presidente di Fenalca International, e del giovane imprenditore lombardo Federico Marini, ma anche dello Star System come Elena Presti e Ivana Čanović. Hanno annunciato la propria presenza anche Anna Esposto, Giancarlo Lippi, Filippo Gucci nipote di Guccio Gucci e un modello top secret per Ulturale.

     

  • Quanto pagherebbe di RC auto Baglioni se guidasse le auto più famose della musica italiana?

    Fra pochi giorni comincerà il Festival di Sanremo e a condurlo sarà Claudio Baglioni; ma quanto dovrebbe pagare di assicurazione Baglioni se, invece che al volante della kermesse si trovasse a quello delle auto citate in alcune delle più famose canzoni italiane di ieri e di oggi?

    A fare i calcoli è Facile.it, il principale portale italiano di confronto assicurativo che, in occasione del Festival sanremese, ha passato in rassegna i testi di centinaia di canzoni giocando a ipotizzare quale sarebbe il costo RC auto, ad esempio, per la Torpedo Blu di Giorgio Gaber, la Y10 bordeaux di Daniele Silvestri o, anche, il maggiolone cabriolet che apre il testo di Marlon Brando è sempre lui di Ligabue.

    Per ciascuna delle auto si è ipotizzato che l’anno di immatricolazione fosse quello di pubblicazione della canzone nel cui testo è citata, che a guidarla fosse un sessantaseienne (Baglioni è nato il 16/05/1951) residente a Sanremo (in fondo per almeno 5 giorni è come se il conduttore risiedesse nella città dei fiori!) assicurato in prima classe di merito (Baglioni è un bravo ragazzo, no?). Se l’età della “signora a 4 ruote” era tale da renderla auto storica, si è deciso di considerarla ancora una “ragazza” e preso come campione un modello di pari cilindrata. Ecco cosa è venuto fuori.

    Se Baglioni sedesse al volante della Topolino amaranto cantata nel 1975 da Paolo Conte dovrebbe pagare 290,76 euro, curiosamente la stessa cifra che gli costerebbe il premio annuo per assicurare la Fiat 1300 che dava il titolo alla canzone (Milletrè) portata al successo nel 1961 da uno dei nomi più illustri della storia di Sanremo: Domenico Modugno.

    Le auto Fiat sono spesso protagoniste delle canzoni italiane, soprattutto nel periodo che va dalla fine degli anni ‘60 agli ‘80. La capostipite di questo filone automobilistico-musicale è, forse, la Torpedo blu di Giorgio Gaber. In realtà Torpedo è un tipo di carrozzeria che la Fiat realizzò per diversi modelli come la 501 o la 520, nel caso in cui Matteo Chiosso e Giorgio Gaber, gli autori di quella canzone del 1968, avessero in mente uno dei due modelli, oggi Baglioni per guidarle dovrebbe pagare un’assicurazione appena inferiore ai 400 euro (392,18€). E se, invece che alla Fiat, Chiosso e Gaber avessero pensato alla Cadillac Torpedo che guidava Al Capone? Beh, in quel caso il nostro Baglioni pagherebbe 404,66 euro.

    Erano anni complicati i ‘70 e lo si leggeva anche nei testi delle canzoni, come la Canzone di maggio scritta da Nicola Piovani e Fabrizio De Andrè (1973). In quella prendevano addirittura fuoco le Fiat 1100 che diventavano invece protagoniste dei pensieri dell’operaio cantato l’anno dopo da Rino Gaetano (L’operaio della Fiat, 1974). Alla catena di montaggio, però, quell’operaio monta Fiat 128 arrivando ad odiarle. Se Baglioni assicurasse una 1100 spenderebbe 373,63 euro, se si mettesse invece al volante di una delle 128 costruite dall’operaio di Rino Gaetano dovrebbe mettere a budget 306,95 euro.

    Era sempre il 1973 quando proprio Claudio Baglioni portò al successo 70,80,90,100… dove Camilla, la sua Citroën 2CV era testimone dell’amore con Simona. Nel caso in cui Baglioni volesse ancora correre con Camilla sulle strade italiane il costo dell’RC auto sarebbe di 260,77 euro, il medesimo necessario per assicurare la protagonista di un altro testo di Baglioni la Bianchina di Cosa non si fa (2009).

    Se il deus ex machina del Festival 2018 amasse le auto storiche, potrebbe scegliere l’Isotta Fraschini della sigla scritta per la trasmissione del 1977 Secondo voi da due icone di Sanremo: Pippo Baudo e Pippo Caruso. A cantare era Pippo Franco, per assicurare Isotta, oggi, servirebbero 313,65 euro.

    Poco più di 319 euro, invece, sono quelli che servirebbero per assicurare la Fiat 600 che rivoleva indietro assieme alla sua gioventù Roberto Vecchioni in Luci a San Siro; da un vincitore della kermesse ad uno che alla gara di Sanremo non ha mai partecipato: Ligabue. Per assicurare il Maggiolone cabriolet di Marlon Brando è sempre lui (1990), canzone contenuta nell’album di esordio del cantante di Correggio, servirebbero 328,51 euro.

    Sul Palco dell’Ariston è salito spesso, invece, Daniele Silvestri. Se Baglioni decidesse di guidare la Y10 bordeaux di cui scrisse Silvestri nel 1995, dovrebbe pagare 314,77 euro di RC auto, quasi 40 in meno di quelle che servirebbero per assicurare la Fiat Tipo di seconda mano che fa da pub, da disco e da divano a Caparezza nella sua Fuori dal tunnel (2003).

    Ha suscitato non poche polemiche l’esclusione di Loredana Berté dall’elenco dei big ammessi al Festival; se per quest’anno la cantante non sarà presente a Sanremo, è invece presente nell’elenco delle canzoni che compongono la particolare play list creata da Facile.it. E lo è a pieno titolo visto che nel 2005 canta Mercedes Benz, dove dichiara di aver sognato per tutta la vita di guidare quella macchina e non la Porsche che guidano i suoi amici. Per assicurare la Mercedes Benz di Loredana a Baglioni servirebbero 308,38 euro.

    Quella di Sanremo dovrebbe essere l’ultima apparizione come gruppo di Elio e le Storie Tese.  Anche loro hanno cantato le gesta di un’automobile e, quindi, rientrano di diritto in questa classifica. L’anno era il 1992, la canzone Cinquecento; per assicurare la quattro ruote degli Elii, Baglioni spenderebbe 300,11 euro.

    Ma quale è l’auto più costosa, in termini assicurativi, fra quelle della musica italiana? Nessun dubbio per la classifica di Facile.it; la Lamborghini che dà il titolo alla canzone del 2017 di Gue Pequeno. Per assicurarla servirebbero ben 496,78 euro.

  • Milena Setola premiata a Casa Sanremo con il National Voice Awards

    Un periodo d’oro per la cantante Milena Setola, che a meno di un mese dal lancio del suo singolo “Amare Te”, vola dritta nella città dei fiori per ritirare il riconoscimento National Voice Awards, assegnato da “Sanremo Unlimited” durante una cerimonia nella riservatissima area di Casa Sanremo.

    Milena sarà ospite l’8 febbraio 2018 al Palafiori di Casa Sanremo per la premiazione del singolo che parla d’amore e che la sta facendo calcare nell’ultimo periodo i palcoscenici della sua Campania e non solo.

    Per la giovane cantante partenopea questo è un altro prestigioso successo che conseguirà, questa volta, davanti al pubblico del Palafiori di Sanremo che in concomitanza con la sessantottesima edizione del Festival di Sanremo, farà vivere questa emozione all’artista ed ai suoi fans.

    Nonostante il periodo positivo, Milena Setola (che già nel nome racchiude musica con due note della scala musicale, il “Mi” e il “La”), resta con i piedi per terra e con la stessa caparbietà con la quale ha affrontato la sua gavetta, si appresta a raggiungere la città dei fiori supportata dal suo management gestito dalla Made in Eventi.

  • Milano Art Gallery: Sanremo apre il Festival con Spoleto Arte di Sgarbi

    Mancano pochi giorni all’apertura della prestigiosa mostra dal titolo “Festival dell’Arte”, il prossimo appuntamento di Spoleto Arte, a cura del noto critico, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, che si terrà dal 9 febbraio al 6 marzo, in concomitanza con il 68° Festival di Sanremo, avrà luogo nell’esclusiva sede ligure della storica Milano Art Gallery, la galleria Bonbonniére. Situata nel cuore di Sanremo, in Corso degli Inglesi, 3, di fronte al famoso Casinò, l’esposizione è stata ideata e organizzata dal manager della cultura e direttore di Milano Art Gallery, Salvo Nugnes.
    Il vernissage è previsto per le ore 18.00 di venerdì 9 febbraio e vedrà la partecipazione di molte personalità di spicco, tra cui Alberto D’Atanasio, direttore del museo Modigliani, l’attore Enio Drovandi, protagonista del film culto Amici miei e Maria Elena Bececco, presidente del Festival di Spoleto. La serata continuerà poi con un momento conviviale.
    “La mostra si svolge proprio in concomitanza con il celebre Festival della Canzone. Questa scelta – spiega l’organizzatore Salvo Nugnes in riferimento alla concezione del Festival dell’Arte – non è ovviamente casuale. Abbiamo voluto dare ulteriore visibilità alle opere dei talentuosi artisti e creare un simbolico ponte di collegamento tra arte e musica, due linguaggi da sempre fondamentali, che non hanno barriere di condizionamenti e possono penetrare libere nel cuore e nell’anima di tutti”.
    Per qualsiasi informazione potete chiamare il numero 0424525190, scrivere all’indirizzo [email protected] o visitare i siti www.milanoartgallery.it o www.spoletoarte.it.

  • Una vita per la musica: Erika Piras la cantante con il violino

    Erika Piras ha soltanto 16 anni, ma già si sta facendo conoscere nel mondo musicale con l’epiteto “la cantante con il violino” e si presenta a tutti gli effetti come la nuova stella della musica italiana.

    Lo dicono i giudici che assistono alle sue performance nei concorsi a cui partecipa (e in cui si classifica sempre ai primi posti), lo dice la stampa specializzata che addirittura azzarda una paragone davvero sorprendente definendola “L’erede della Pausini” (fonte Corriere della Sera) e lo dicono le classifiche.

    Infatti la giovane cantante, ad appena una settimana dall’uscita del suo singolo ARIA, è già al 75° posto dei brani più programmati e al 28° della classifica riservata agli artisti emergenti. Link per vedere le classifiche: http://www.classificaindipendentiweb.eu


    (Nella foto Erika Piras durante l’esibizione di Area Sanremo)

    Il violino è lo strumento da cui Erika è inseparabile, che studia e suona dalla tenera età di 5 anni,  ma è una musicista che non si accontenta e studia simultaneamente anche pianoforte e chitarra. Una vita per la musica che si completa con la partecipazione ai concerti delle orchestre, alle esibizioni nelle corali e alla frequentazione del liceo musicale.

    Il momento di svolta della sua seppur breve carriera in ambito discografico giunge quando Erika incontra l’autore Igor Nogarotto, con cui incidono il brano ARIA, che viene presentato alla finale di Area Sanremo. Nogarotto oltre all’attività autorale è produttore della SAMIGO MANAGEMENT nonché vocal coach e lo ricordiamo alle cronache artistiche soprattutto per il suo romanzo “Volevo uccidere Gianni Morandi” libro per il quale fu addirittura minacciato di morte.

    Il video di “ARIA” è stato realizzato da un altro talent scout ossia Angelo Iannattone, che ha girato vari video per giovani musicisti emergenti.

    Ora nei piani futuri del giovanissimo talento ci sono nuovi concorsi, forse un talent e il nuovo tentativo di solcare il prestigioso palco dell’Ariston di Sanremo per il festival del 2019.

    Link video ARIA: https://youtu.be/QEQgnrSYdZc

    Contatti:
    SAMIGO Management: [email protected]

  • Femminicidio, Antonello De Pierro partecipa ad Anzio a Storie di Donne

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti è stato ospite nella cittadina neroniana alla kermesse contro la violenza di genere che ha visto premiare Silvana Giacobini e Imma Battaglia

    Antonello De Pierro

    Roma – Continua l’impegno del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro contro la violenza di genere.

    Antonello De Pierro e Silvana Giacobini
    Un tributo nei confronti della donna contro ogni prevaricazione fisica e psicologica che l’ex direttore e voce storica di Radio Roma porta avanti da lungo tempo. Prima ancora che fosse varata la nota legge sullo stalking, che ha introdotto nel nostro codice penale l’art. 612 bis, codifica normativa con la previsione di una specifica ipotesi di reato, ha alzato più volte la voce contro questo ributtante quanto dilagante fenomeno, specie dalle frequenze di Radio Roma, sostenendo da sempre “la necessità di disciplinare, oltre alle giuste e opportune prescrizioni legislative di tipo repressivo della condotta penalmente rilevante, altresì interventi di matrice culturale e soprattutto un supporto psicologico preventivo, al fine di scongiurare la degenerazione di comportamenti persecutori nell’epilogo purtroppo diffuso, che la più recente linguistica ha individuato nel neologismo femminicidio“. La ratio della convinzione di De Pierro risiede nel fatto che, “nella stragrande maggioranza dei casi, la pericolosità sociale del reo non trae origine da un’abitualità delinquenziale, ma da una reazione emotiva legata esclusivamente alla relazione amorosa, pregressa o bramata, pertanto questi si trova in condizioni di disagio psicologico tali da essere spesso completamente sordo ai divieti comportamentali espressi dal codice di rito penale. Tanti episodi di violenze, fino a giungere all’epilogo esiziale dell’omicidio, potrebbero essere evitati“.

    Antonello De Pierro e Imma Battaglia

    E’ questo l’assunto concettuale espresso dal leader dell’Italia dei Diritti l’altra sera ad Anzio, presso il ristorante Boccuccia, dove è intervenuto alla serata finale di “Storie di donne”, la prestigiosa kermesse tutta al femminile organizzata dall’indefessa Lisa Bernardini e dedicata alla valorizzazione di quelle donne che si sono distinte nei vari ambiti professionali, determinando un apporto contributivo rilevante al parenchima sociale. A presentare magistralmente la manifestazione, giunta alla terza edizione e che ha riscosso, come annunciato dalle previsioni della vigilia, uno straordinario successo, è stato lo spumeggiante Anthony Peth, nuovo volto di La7. Due sono stati i premi principali consegnati. Il primo è andato a Silvana Giacobini individuata come Donna dell’Anno per l’Editoria, il secondo a Imma Battaglia in qualità di Donna dell’Anno per la Cultura.

    Antonello De Pierro premia Marta Barrano

    Tanti i volti giovani a cui è stato dato spazio come Elisa Pepé Sciarrìa, vincitrice del concorso “Una ragazza per il cinema 2015” e Cristina Alexandra, finalista nazionale all’ultima edizione del medesimo concorso. Tra questi anche la quindicenne Marta Barrano, talento vocale da “Ti lascio un canzone”, che ha incantato i presenti con una perfomance canora straordinaria. A questa è stata assegnata anche una targa quale miglior giovane talento. Per la consegna del riconoscimento è stato chiamato proprio De Pierro, in virtù dell’intensa attività giornalistica, specie nel passato, dedicata a far emergere proprio i talenti giovani, spesso relegati ai margini dall’attenzione degli addetti ai lavori. E’ stato proprio l’ex direttore di Radio Roma a sottolineare il suo impegno in tal senso: “In tutta la mia carriera, ma in particolar modo nei dieci anni trascorsi al timone di Radio Roma, ho sempre dato spazio ai talenti emergenti. Avevo circa 20 anni quando presso un locale chiamato Life ’85, che ancora esiste, insieme al proprietario Rino De Feo, organizzavo e conducevo un talent show dal vivo chiamato ‘Provaci anche tu’. Un’esperienza ripetuta più volte in altre location, fino a giungere al decennio radiofonico, che mi ha dato la possibilità di amplificare la promozione delle giovani speranze in campo artistico. L’ho fatto soprattutto nel teatro, dando spazio anche alle più piccole realtà del palcoscenico, dimostrando al nostri radioascoltatori, che l’Italia non è mai stata avara di talenti, anche se a volte i riflettori non si accendono a illuminare i talenti tanto quanto questi meriterebbero. Sono contento di consegnare questa targa a Marta, una ragazza che se non facesse strada sarebbe un oltraggio gravissimo al patrimonio artistico del nostro paese. Chiudo dicendo che per Marta questa sera ci sono stati gli applausi scroscianti che meritava, ma a volte in alcuni contesti il pubblico resta un po’ più freddo. Questo non è importa perché ho sempre visto nell’entusiasmo dei ragazzi una certezza inossidabile. Se l’applauso a volte non arriva non importa perché chi ha talento e volontà l’applauso ce l’ha già nel cuore“.

    Antonello De Pierro e Marta Barrano

    Tra i premiati anche Saverio Vallone, George Hilton e Carlotta Bolognini per il Cinema. Poi tante donne imprenditrici come Alessandra De Simone per l’agricoltura, Maria Di Prato per le biotecnologie, Loredana Rea, storica e critica d’arte e Anna Maria Massidda per il settore estetico.

    Antonello De Pierro e Saverio Vallone

    Il tutto accompagnato dalle note di “Sirene”, musica composta dal celebre compositore e direttore d’orchestra Franco Micalizzi, presente alla serata.

    Ad applaudire, accomodati ai tavoli a gustare la pantagruelica cena offerta da Mauro Boccuccia, tanti selezionatissimi ospiti tra cui Marco Tullio Barboni, Mirco Petrilli, Modestina Cicero, Maria Laura Annibali, Maria Grazia De Angelis, Ketty Carraffa, Francesca Guidi, Massimiliano Lazzaretti, Massimo Meschino della Mtm Events con alcune modelle di Agenzia, l’ex top model Giuseppina Iannello, la fotografa Maria Teresa Barone, la stilista Luisa Lubrano, la disegnatrice Daniela Prata, lo scultore Valerio Capoccia, la pittrice Emanuela Pisicchio, la storica dell’arte Loredana Finicelli, lo scrittore Alfonso Bottone, il prof. Luca Filipponi dello Spoleto Festival Arte, che ha omaggiato in serata con alcune opere di artisti della sua rassegna molti dei premiati presenti. Altri momenti di intrattenimento musicale sono stati regalati ai presenti dalle cantanti Deborah Xhako e Tatiana Mele.

    (Foto di Marco Bonanni)

  • MAG – Milano Art Gallery: a grande richiesta prolungata la mostra “Festival dell’Arte” nel cuore di Sanremo

    A fronte dei tanti apprezzamenti e della forte risonanza, la prestigiosa mostra “Festival dell’Arte” organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, verrà prorogata fino all’8 marzo 2017. L’esposizione, che coinvolge un selezionato gruppo di artisti contemporanei di talento, è allestita all’interno dell’esclusiva galleria “Bonbonnière”, sede sanremese della storica MAG, Milano Art Gallery, che si trova in Corso degli Inglesi 3, adiacente al famoso Casinò e a due passi dal celebre Teatro Ariston, dove si è appena conclusa con successo la tradizionale manifestazione canora del Festival di Sanremo, che ha catalizzato l’attenzione da parte dell’opinione pubblica internazionale. L’organizzatore Salvo Nugnes, intervistato di recente, ha commentato: “Questa iniziativa artistica nel cuore di Sanremo, ha voluto coniugare e congiungere simbolicamente arte e musica, due linguaggi che riescono ad aprire la mente, l’anima e il cuore di tutti. È stata inaugurata proprio in concomitanza con la settimana della mitica kermesse canora all’Ariston e a grande richiesta abbiamo deciso di prolungarla, proprio per dare ancora più risalto e visibilità alle pregevoli opere degli artisti partecipanti”.

  • Milano Art Gallery: Alviero Martini ospite alla mostra durante il Festival della Canzone

    Lo stilista e designer creativo Alviero Martini è stato accolto calorosamente, durante il vernissage della mostra “Festival dell’Arte” svoltosi lo scorso 10 febbraio presso la sede sanremese dello spazio artistico-culturale della Milano Art Gallery, la galleria “Bonbonnière”, proprio in concomitanza con la mitica kermesse del Festival della Canzone. Martini, ospite d’eccezione dell’evento organizzato dal manager della cultura Salvo Nugnes, è intervenuto di fronte al folto pubblico, per parlare in conferenza e presentare il suo ultimo libro dal titolo “Andare Lontano Viaggiando” (Simonelli Editore), scritto in formula autobiografica. Nello spiegare il significato di ALV, il nuovo brand da lui ideato, dice: “ALV è l’acronimo di andare lontano viaggiando, ma significa anche “amare la vita” perché mi piace fare beneficenza, sfruttando il mio nome e la mia popolarità. Il disegno distintivo e identificativo di ALV, rappresenta tutti i timbri dei miei passaporti messi insieme. Ciascun timbro reca la data di ingresso e di uscita da ogni Paese”. Commentando poi la forte sinergia esistente tra arte e moda, ha evidenziato: “Il mio lavoro è strettamente legato all’arte, noi ci ispiriamo ad essa. La moda si può considerare un’arte applicata e c’è una perfetta sintonia tra le due. La pittura e la scultura hanno influenzato tantissimo la moda, da Mondrian a Giacomo Balla, a Modigliani, i colori di Monet, i tagli di Fontana. Questi ultimi, ad esempio, hanno ispirato la collezione anni Novanta di Gucci e Tom Ford”.

  • Fra le metropoli italiane è Milano la capitale delle ambizioni canore

     I milanesi cantano il triplo dei romani

     

    I milanesi cantano di più, in misura ben tre volte maggiore dei romani. A darne notizia è ProntoPro.it che, in vista della kermesse canora più attesa dell’anno, ha esaminato le richieste registrate sul sito nella sezione lezioni di canto provenienti dalle tre città più popolose d’Italia: Milano, Roma e Napoli.

    Rapportando il numero di richieste ottenute nell’ultimo anno al numero di abitanti delle tre metropoli è emerso come i meneghini si dimostrino i performer più appassionati, seguiti dai napoletani che precedono i romani, terzi in questa breve e buffa classifica.

    Se a Milano le richieste sono quasi il triplo di quelle registrate nella Capitale, Napoli ne registra il doppio rispetto a Roma. La netta prevalenza napoletana potrebbe rappresentare una conferma della crescita del business del neomelodico e di un genere emergente anche sulla scena nazionale quale il rap napoletano, di cui Clementino e Rocco Hunt sono solo gli esempi più noti.

    Dal punto di vista dell’età degli aspiranti cantanti, Milano e Napoli risultano più giovani di Roma: quasi la metà delle ugole milanesi che si sono affidate a ProntoPro.it per le loro lezioni (47%), ha un’età compresa tra i 20 e i 30 anni e anche il 39% di quelle napoletane rientra nella medesima fascia, mentre a Roma un terzo delle richieste arriva da voci più “attempate”, tra i 30 e i 50 anni.

    Il trio delle metropoli italiane preso in esame condivide invece gli stessi “accordi” per quanto riguarda la tipologia di lezione. Tutte le richieste registrate prediligono lezioni individuali: a Milano il 59%, a Roma il 79%, a Napoli il 67%. Niente duetti o band, dunque, ma unicamente solisti: nello spietato mondo dello show-biz guai a condividere i propri trucchi del mestiere!

    Milano guadagna quindi un altro primato: tra le sue maglie di città numero uno per business e lavoro, nasconde anche un folto numero di cuori che battono a ritmo di musica e voci pronte a scaldarsi davanti a un microfono! Sarà perché, tra le tre città, è la più vicina alla riviera sanremese?

  • Milano Art Gallery: parte il Festival dell’Arte nel cuore di Sanremo con Vittorio Sgarbi e il Ministro Galletti

    Inaugurazione di successo, lo scorso 10 febbraio, per la mostra “Festival dell’Arte” allestita presso la rinomata sede sanremese della Milano Art Gallery, la galleria Bonbonnière, situata in Corso degli Inglesi 3, di fronte al famoso Casinò. L’esposizione ha come protagonisti artisti contemporanei di talento e resterà in loco fino al 24 febbraio 2017. L’evento ha riscosso una forte risonanza mediatica ed ha visto la partecipazione del vice Ambasciatore di Monaco e dell’Assessore alla Cultura di Sanremo. L’organizzatore, il manager della cultura Salvo Nugnes, ha scelto il periodo contestuale al celebre Festival della Canzone per creare un legame simbolico tra arte e musica e accostarsi alla tradizionale manifestazione canora, che attira e catalizza l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale. Ospite d’onore durante il vernissage è stato il noto stilista e designer creativo Alviero Martini, amante ed estimatore dell’arte, che ha tenuto un’interessante conferenza di presentazione del nuovo libro in stile autobiografico, dal titolo “Andare Lontano Viaggiando”. Martini è stato accolto in modo molto caloroso e ha raccontato i momenti salienti e gli aneddoti più importanti della sua carriera, che si sono intrecciati saldamente con il vissuto intimo, le esperienze personali e i ricordi più intensi. L’elenco, in ordine alfabetico, degli artisti partecipanti è: Antonella Carraro, Gabriella Martino, Damisela Pastors Lugo, Giacomo Premoli, Maria Pia Severi, Mariella Tissone. Il catalogo ufficiale della mostra contiene i contributi straordinari di Vittorio Sgarbi e del Ministro Gian Luca Galletti.

     

  • Alviero Martini e Salvo Nugnes : incontro con il creatore di Prima Classe e di ALV

    1)       Quando e come avviene il suo esordio nel mondo della moda?

    Fin da quando avevo 8 anni mi sono ripromesso di fare qualcosa di unico. A 14 anni sono entrato in una sartoria teatrale ed ho imparato a cucire e tagliare. Vedere realizzato un capo con le mie mani, mi ha fatto capire che quello sarebbe stato il mio mondo.

    2)        Quali sono i principali passaggi, che hanno caratterizzato il suo percorso professionale?

    Ho formato una compagnia teatrale in cui facevo l’attore ed il costumista, poi sono andato a Roma e nel 1970 ho debuttato con Gassmann. Volevo continuare con il discorso moda, il mondo attoriale mi interessava relativamente. Avevo contatti con una decina di aziende per cui disegnavo tessuti, camicerie, abbigliamento, foulard. Ho fatto anche l’arredatore, il designer e l’allestitore per stand fieristici di arredamento.

    3)       C’è un aneddoto o una situazione passata del suo lavoro, che ricorda con particolare legame emotivo?

    In un viaggio a Mosca mi commissionarono la ristrutturazione dell’ambasciata. Un giorno vidi appesa ad una parete una vecchia carta geografica, con segni di esposizione al sole, che mi diede  subito ispirazione perché aveva questo fascino antico. Una mia cara amica mi chiamò per chiedermi di allestire la vetrina del suo negozio.  Presi la carta geografica e la incollai su una vecchia valigia cinese di cartone, la esposi nella vetrina della sua pelletteria ed ebbe da subito un grande successo. Dal ’90 al ’94 sono stato in America, ma anche in Giappone, Hawaii,  Corea, Cina, nei principali mercati di riferimento dell’epoca, tranne in Italia perché non avevo tempo e sembrava non ci fosse interesse. Poi nel ’94 ho aperto una boutique in via Monte Napoleone per dare un segno definitivo di quello che era il mio percorso e da lì è venuto fuori il prodotto anche in Italia. Nel 1996 ricordo che c’è stata una bellissima iniziativa con Richard Gere che ha presentato nella mia boutique di via Monte Napoleone a Milano una mostra con tutte le foto che ha scattato in Tibet.

    4)       Ci racconta del suo brand denominato ALV? Come nasce questo acronimo e quali significati assume?

    Nel 2005 ho capito che i miei soci finanziari avevano ben altri progetti che erano quelli di fare del  mio marchio un prodotto di più basso livello. Io non ero affatto d’accordo, sono uscito dall’azienda e ho venduto il marchio che si chiama tuttora Prima Classe (con Alviero Martini in piccolo). La mia nuova società si chiama ALV acronimo di “Andare Lontano Viaggiando”,  ma anche di “Amare la Vita” perché amo fare beneficenza  sfruttando il mio nome e la mia popolarità.

    5)       Quali sono i suoi progetti per il 2017?

    L’anno scorso è saltato fuori un progetto di una serie di aziende interessate al mio marchio e stiamo creando una rete distributiva Italia-estero con 10-15 merceologie diverse, ancora in fase di preparazione, che usciranno tra marzo e giugno. Si ricomincia con un mercato che è in sofferenza, ma ci sono spazi per un progetto che è fortemente identificativo, come il mio nuovo disegno che rappresenta tutti i timbri dei miei passaporti messi insieme; ciascun timbro reca la data di ingresso e di uscita da ogni Paese. Ho scritto un’autobiografia su carta stampata edita dalla Salani e la versione digitale, che presenterò a Sanremo, edita da Simonelli Editore.

    6)       Come vede attualmente il mondo della moda? L’Italia detiene ancora il primato, conquistato in passato?

    L’Italia detiene ancora il primato, anche se ha perso dei numeri, ma tutti nel mondo hanno ridimensionato il loro budget perché evidentemente la gente non ha più denaro ed  è oppressa dal terrorismo, dalle calamità naturali. Siamo in guerra, ma nessuno lo dice. È una guerra moderna, fatta di scambi e non scambi commerciali, di restrizioni. Il made in Italy con Pitti a Firenze, sia uomo che bambino, ha avuto un grande successo. Si  parla più di prodotti che di moda, si parla più di stile che di moda, perché la moda la si fa in una stagione, mentre lo stile lo si costruisce. Credo molto nello stile che va fatto con le proprie idee che vanno sostenute con perseveranza.

    7)       Da anni sappiamo che è molto attivo nell’ambito della beneficenza. Quali sono le Associazioni e le Onlus che supporta e sostiene con il suo lodevole operato?

    La mia associazione, di cui sono testimonial e  faccio parte del comitato direttivo, si chiama Care & Share Italia Onlus . In India nello stato dell’Andrah Pradesh, a Vijaiawada, ci occupiamo di 5000 bambini abbandonati. Abbiamo costruito già due campus che ospitano 1200 bambini e operiamo anche nei ghetti della città, portando cibo, medicinali e facendo studiare i ragazzi. Lavoriamo in collaborazione con tante altre associazioni nel mondo ed io personalmente lavoro tutto l’anno facendo donazioni a Croce Rossa, Medici senza Frontiere e qualunque ente benefico o associazione chieda di essere aiutato. È un argomento che mi sta molto a cuore perché mia madre mi ha insegnato che la caratteristica dell’uomo è essere generosi verso gli altri e prodighi di aiuto verso i meno fortunati. 

    8)       È amante dell’arte? C’è un artista che le piace e la affascina in modo particolare?

    Tutta l’arte ha un suo fascino, non ho un artista preferito. Riesco a trovare in ogni artista del fascino o delle ispirazioni. Mi piacciono i Fiamminghi, tutto ciò che è Rinascimento. Dell’arte moderna amo Jeff Koons e Jackson Pollock.

    9)       Come si possono collegare in sinergia l’arte e la moda?

    Il mio lavoro è strettamente legato all’arte. Noi rubiamo all’arte nel senso che ci ispiriamo ad essa. L’arte crea moda: è un connubio strettamente legato. La moda è un’arte applicata, c’è una perfetta sintonia tra arte e moda. Tutte le arti sono legate tra loro, soprattutto la pittura e la scultura hanno influenzato tantissimo la moda; da Mondrian a Giacomo Balla, a Modigliani, i colori di Monet, i tagli di Fontana, quest’ultimi hanno ispirato la collezione anni ’90 di Gucci e Tom Ford. Lo scorso anno per festeggiare i miei 50 anni di carriera, insieme all’amico Salvo Nugnes, manager della cultura e alla sua organizzazione di Spoleto Arte, abbiamo deciso di allestire, presso la storica sede milanese della Milano Art Gallery, una mostra con pezzi esclusivi e significativi, che hanno ripercorso simbolicamente il mio cammino professionale, che è al tempo stesso personale. Questa esposizione è poi stata collocata anche nella mostra di “Spoleto Arte incontra Napoli” all’interno del rinomato Museo PAN di Napoli. Così si è creata una sinergia positiva tra moda, arte e cultura, che ha riscosso grandi apprezzamenti in entrambe le location. 

    10)    Da stilista e designer di fama internazionale, quali consigli e suggerimenti potrebbe dare alle nuove generazioni di aspiranti creativi?

    Consiglio ai giovani di non arrendersi mai. Oggi i tempi sono più difficili per cui risulta più complicato uscire con un’idea vincente. Io dico a tutti: disegnate, fate vedere i vostri lavori. Oggi c’è il culto del “voglio essere pagato subito”. Io ho lavorato vent’anni, regalando i miei disegni. Non avevo il timore che le mie opere venissero rubate o copiate, poi c’è stato chi l’ha fatto, buon per lui, io ho sempre cercato la mia strada. I ragazzi adesso sono indottrinati da una televisione orrenda; sono informatissimi su social e tecnologia, ma non sanno chi era Coco Chanel, se non un profumo. Ci vogliono costante ricerca e impegno per ottenere risultati. Dico loro di studiare, studiare e ancora studiare.

     

  • “La Notte” da Adamo a Ferdinando Vega

    Dopo 50 anni viene riproposto in versione inedita il brano del cantautore belga
    Salvatore Adamo
    su I-Tunes, spotify e i maggiori digital stores

    Ammesso tra i 60 di Sanremo Giovani con il brano “il Presidente” Ferdinando Vega, nel cinquantenario della sua uscita, pubblica come secondo singolo una rilettura in chiave pop-rock della celeberrima “La Notte” del cantautore italo-belga Salvatore Adamo.

    50 anni fa veniva pubblicato in Italia dal catautore italo-belga Salvatore Adamo il 45giri “La Notte” (oggi si direbbe singolo). Uno dei maggiori successi discografici di tutti i tempi e sicuramente il più significativo per un artista proveniente dal Belgio. Il brano fece il giro del mondo e cambiò la vita al figlio di emigranti italiani (il padre di Salvatore Adamo era minatore) facendolo diventare una star mondiale. A distanza di mezzo secolo Ferdinando Vega ripropone questo brano in una versione inedita che conserva però tutta la forza dell’originale, proprio come accade ai grandi pezzi. Ferdinando Vega affronta la prova con grinta e sicurezza fornendone una versione pop-rock e di grande impatto radiofonico. La produzione è di Andrea Casamento, autore e produttore tra i più conosciuti in Italia per Warner, Sony, RAI etc. Il brano è accompagnato da un video girato in una location molto particolare, un ex manicomio. Giustamente:“La notte… mi fa impazzir…”.

    Ferdinando Vega – note biografiche essenziali

    Ferdinando Biondi (alias Ferdinando Vega), nato il 29 giugno 1987 a Cosenza, ha fatto della musica e dello spettacolo la sua vita e il suo lavoro. Per questo si è preparato con serietà e disciplina fin da bambino cantando nel coro di voci bianche del Teatro Lirico Rendano di Cosenza.

    Ha quindi studiato, pianoforte, chitarra, canto e, come molti suoi prestigiosi predecessori (Fiorello tra tutti) si è fatto le ossa come animatore nei villaggi turistici.

    Già nel 2004 è finalista del TIM- Tour, partecipa quindi al Concorso “CENTOCITTA’” (ospiti Dolcenera e Simone Cristicchi) arrivando in finale. Nel 2006 si cimenta con la regia, rielaborando il musical “Notre Dame de Paris”, componendo musiche originali e curando la direzione artistica.

    Nel 2011 partecipa ala XI edizione di Amici di Maria de Filippi, completando il percorso di formazione ma senza arrivare alla fase televisiva. Nel 2015 si aggiudica il premio USONG nell’ambito del concorso “Suoni e Rumori Festival.

    E’ sempre difficile pronosticare il futuro di un giovane artista, ma per Ferdinando, eclettico, preparato, consapevole del fatto che per “arrivare” ci vuole talento, volontà e disciplina, ci sembra di poter dire che ha le carte in regola per riuscire.

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication
    [email protected]
    [email protected]

  • Tutti sognano Sanremo: per un’ora di lezione di canto gli italiani spendono 30 euro

    Nella sola Milano gli iscritti sono aumentati dell’88%

    Milano, febbraio 2016 – Tra gli italiani c’è chi canta su un palco, come avverrà tra qualche giorno a Sanremo e chi ama cantare per strada, chi allo stadio, sotto la doccia o di nascosto. Ma quanto ci costa imparare a cantare? ProntoPro.it (http://www.prontopro.it ), il portale che  fa incontrare domanda e offerta di lavoro professionale e artigianale, ha condotto un’indagine in cui ha evidenziato che la media nazionale dei costi che si trova a sostenere chi decide di prendere lezioni di canto in una scuola accreditata è di 30 euro all’ora. Costi che evidentemente non spaventano dato che, sempre secondo le stime di ProntoPro.it, negli ultimi dieci anni è quasi raddoppiato il numero di chi ha deciso di studiare canto.

    Dai dati ottenuti dall’indagine realizzata analizzando i prezzi richiesti nei venti capoluoghi di regione, Milano è la città in cui i corsi di canto sono più costosi; nel capoluogo meneghino si spendono mediamente 37 euro all’ora per una lezione.

    “In linea generale – rivelano gli insegnanti intervistati da ProntoPro.it – l’aumento del numero di studenti registrato negli ultimi 10 anni è senza dubbio legato al successo dei talent show televisivi. Numeri alla mano, oggi i corsi di canto sono i più richiesti in assoluto dietro, solo, a quelli di chitarra.”.

    Non è un caso che proprio a Milano – che per i giovani della penisola rappresenta da sempre la capitale della musica – dal 2005 ad oggi si sia registrato un picco dell’88% nelle iscrizioni da parte di persone desiderose di intraprendere la professione, o semplicemente, imparare ad usare al meglio la propria voce.

    Dallo studio condotto emerge che sono tutte città del Sud quelle in cui si paga meno. A pari merito sul podio della convenienza si trovano Bari, Campobasso, Catanzaro e Potenza: qui per una lezione di canto si spendono in media 25 euro. I capoluoghi di regione meridionali in cui si sostengono costi relativamente più sostenuti sono due: Napoli e Palermo, dove in media si spendono circa 30 euro per un’ora di lezione.

    Imparare a cantare, pare che giovi anche alla salute; gli insegnanti intervistati da ProntoPro.it sottolineano che, tutti coloro che imparano a cantare, notano importanti miglioramenti nella respirazione e nella postura: il corpo si ossigena meglio e si ha l’impressione di avere più energia.

    Segue tabella con i costi medi delle offerte per le lezioni di canto nelle 20 città capoluogo di regione:

    Regione Città Costo medio €
    Abruzzo L’Aquila 33
    Basilicata Potenza 25
    Calabria Catanzaro 25
    Campania Napoli 30
    Emilia Romagna Bologna 35
    Friuli Venezia Giulia Trieste 35
    Lazio Roma 35
    Liguria Genova 35
    Lombardia Milano 37
    Marche Ancona 26
    Molise Campobasso 25
    Piemonte Torino 35
    Puglia Bari 25
    Sardegna Cagliari 28
    Sicilia Palermo 30
    Toscana Firenze 32
    Trentino Alto-Adige Trento 34
    Umbria Perugia 28
    Valle d’Aosta Aosta 33
    Veneto Venezia 35
  • In concomitanza con l’inizio del Festival di Sanremo, Edizioni Leucotea sono liete di presentare ai giovani lettori “Il Musicastorie, un non-libro da ascoltare per creare”

    Il volume presenta schede illustrate e brani musicali scaricabili con QRcode per un’esperienza interattiva al fine di sviluppare la fantasia e la creatività.
    SANREMO – Cos’è un non-libro? Innanzi tutto un esperimento. Tra le pagine del libro non si trovano molte parole per lasciare spazio alla fantasia del lettore, che sarà aiutata dalle schede da ritagliare. Queste, presentano i protagonisti, simpatici personaggi da ritagliare e colorare, le ambientazioni, gli antagonisti e le prove da superare, gli aiutanti ed aiutano il bambino nella costruzione della sua personalissima storia. Ultimo aiuto, non meno importante, sono i brani, pensati di supporto alla costruzione del racconto.
    Le autrici, Diandra DiFranco e Claudia Lorenzi, musicoterapiste, da anni lavorano con i bambini ed hanno pensato a questo libro proprio sulla scorta della loro esperienza.
    IL MUSICASTORIE
    978-88-94040951
    Edizioni Leucotea, Biblioteca delle Soluzioni
    10,90