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  • FORTI EMOZIONI PER TABARELLI AL SAN MARTINO

    Nonostante una trasferta travagliata l’alfiere di Pintarally Motorsport si dice particolarmente colpito dall’affetto del pubblico che ha reso memorabile la gara.

    Trento, 16 Settembre 2015 – Se il lato prettamente sportivo ha lasciato l’amaro in bocca, per via di una serie di noie meccaniche che ne hanno rallentato il passo, il Rally San Martino di Castrozza 2015 resterà per sempre nel cuore di Daniele Tabarelli grazie al pubblico che lo ha incitato e sostenuto per tutto il weekend.

    “In tanti anni di competizioni e di San Martino non ho mai visto un pubblico così” – racconta Tabarelli – “e percorrere le prove speciali vedendo la gente che si sbracciava al nostro passaggio è una sensazione alla quale è difficile trovare le giuste parole che la descrivano. Porterò per sempre nel cuore il ricordo di questa memorabile edizione del San Martino come una delle gare più belle della mia vita”.

    Con al fianco, per la prima volta, Thomas Spangaro, a bordo di  una Mitsubishi Lancer Evo IX di classe R4, analoga all’esemplare di proprietà messo a risposo per l’occasione, seguita come di consueto dalla G. Car Sport il driver trentino accusava un piccolo calo di tensione allo start della speciale spettacolo del Venerdì sera che si traduceva in una manciata di secondi lasciati per strada.
    L’indomani si apriva la vera sfida, essendo l’unico partente in classe, che aveva come obiettivo lo scalare quante più posizioni possibili nella classifica assoluta.
    L’impegnativa discesa del “Passo Manghen” metteva a dura prova l’impianto frenante che abbandonava il portacolori di Pintarally Motorsport a pochi chilometri dal fine prova.
    Nella successiva “Val Malene” saranno i due semiassi posteriori a cedere costringendo Tabarelli a percorrere a passo d’uomo la “Gobbera”.
    Durante la service area di metà giornata la Lancer veniva rimessa a nuovo dagli uomini di G. Car Sport consentendo al driver trentino di ripartire nella migliore delle condizioni.
    Con il risultato ormai compromesso, da una prima tornata pesantemente condizionata da noie meccaniche, a Tabarelli non restava che cercare di tagliare il traguardo regalando spettacolo al numeroso pubblico che si è assiepato lungo i tratti cronometrati.
    Ad onor di cronaca la trasferta si chiude con il successo in solitaria nella classe R4 condito dalla sesta piazza nel gruppo R.

    “Le prime quattro prove speciali sono state molto difficili per noi” – aggiunge Tabarelli – “soprattutto sulla Gobbera perchè i chilometri che ci separavano dalla service area sembravano non finire mai. Grazie al sapiente lavoro dei ragazzi di G. Car Sport la Lancer è tornata come nuova così siamo ripartiti con il solo obiettivo di regalare traversi a più non posso. A giudicare dalla reazione del pubblico direi che abbiamo centrato il nostro obiettivo. Un particolare ringraziamento alla scuderia, Pintarally Motorsport, che ha organizzato la trasferta in modo impeccabile e un complimento sincero a Thomas Spangaro che mi affiancava per la prima volta. È stato davvero molto bravo ad adattarsi in fretta ai ritmi imposti dalla Lancer e ciò a contribuito sicuramente a rendere la nostra avventura ancora più piacevole”.

  • PR GROUP NE SEGNA DUE SU TRE A SAN MARTINO

    All’ombra delle famose pale la scuderia veneziana chiude con una doppietta grazie ai successi di Montemezzo e Bertazzo. Male Luise, ancora una volta fermo al palo.

    Dolo (Ve), 15 Settembre 2015 – PR Group chiude la propria partecipazione al Rally San Martino di Castrozza con una splendida doppietta griffata Opel.
    Nella sesta edizione dell’Historique Rally San Martino, dedicato alle vetture storiche, Andrea Montemezzo ha fatto la voce grossa dominando in lungo e in largo la classifica dedicata alle auto classiche.
    In gara con il fido Andrea Fiorin, alla guida della consueta Opel Kadett Gsi in versione gruppo A, il portacolori di PR Group ha firmato tutte le prove speciali in programma ottenendo un netto successo confermato dal distacco, di oltre tre minuti, inflitto alla Peugeot 309 Gti di Tremonti e Pontin.
    Gioisce anche Nico Bertazzo, alle note Cristiano Torregiani, che porta la sua Opel Kadett Gsi, in configurazione gruppo N, al trionfo nel nono raggruppamento nell’evento dedicato alla regolarità sport.
    Per il pilota della trazione anteriore tedesca una gara vissuta sul filo di lana grazie all’acceso duello con la Peugeot 205 Gti di Grimaldi e Barbieri giunti al termine secondi per due sole penalità.
    Dietro di loro il vuoto con il terzo classificato, Canteri in coppia con Pasetto sulla BMW M3, distanziato di 43 ben penalità.
    L’unica nota dolente della trasferta in terra trentina arriva da Matteo Luise: il pilota di Adria, dopo aver centrato due successi assoluti alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport (Adria e Dolomiti), tornava alla guida della propria Fiat Ritmo desideroso di riscattare i due precedenti stop forzati accusati al Piancavallo della scorsa stagione e al Campagnolo di quest’anno.
    Rispettando purtroppo il detto “non c’è due senza tre” anche il San Martino di Castrozza ha visto il polesano, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, rischiare il ritiro per la rottura dell’alternatore ancora prima di entrare nella prova speciale di apertura.
    Graziato dalla regola del super rally la giornata seguente si è rivelata ancor più negativa con il cedimento del propulsore, a pochi chilometri dallo start del terzo crono in programma, che ne ha decretato l’uscita di scena definitiva.

  • RAVANELLI PAREGGIA IL CONTO CON LA SORTE

    Il pilota trentino, in gara per i colori di Pintarally Motorsport, domina nella classe A7 al Rally San Martino di Castrozza scacciando definitivamente l’ombra della crisi.

    Centrale di Bedollo (Tn), 14 Settembre 2015 – Doveva esserlo a tutti i costi e così è stato. Il Rally San Martino di Castrozza 2015 incorona Devis Ravanelli quale autentico mattatore della classe A7 che ha posto la propria firma su ben sei dei sette tratti cronometrati previsiti.
    Alla guida di una Renault Clio Willams, schierata in campo dal team G.D.L. Racing, il portacolori di Pintarally Motorsport ha lasciato solo le briciole agli avversari conquistando una perentoria vittoria di classe che ha visto il primo dei diretti inseguitori, Frainer su Opel Kadett Gsi, incassare un passivo di oltre tre minuti.
    Se il distacco potrebbe lasciar intendere una netta superiorità l’ottimo passo espresso da Ravanelli, affiancato dall’impeccabile Jenny Maddalozzo alle note, viene confermato anche dal diciottesimo posto nella classifica assoluta, nonché dodicesimo di gruppo A, a testimonianza di un particolare stato di grazia vissuto durante il weekend casalingo dove tutto è finalmente filato per il verso giusto.

    “Siamo al settimo cielo” – racconta Ravanelli – “perchè cercavamo da tanto, forse troppo, tempo una soddisfazione di questo tipo anche se ad essere onesti non ci aspettavamo di poter andare così bene visto che eravamo in sostanza fermi dallo scorso San Martino e la ruggine da togliere era davvero tanta. Volevamo ben figurare a tutti i costi di fronte al nostro pubblico anche per ricambiare il duro lavoro che tutta la Pintarally Motorsport, di cui ringrazio in primis il patron Silvano assieme a Silvia e Stefano, porta avanti giorno dopo giorno per permetterci di coltivare la nostra passione per i motori. È stato un weekend perfetto grazie anche ad una Clio dell’amico De Luna, alias G.D.L. Racing, che è girata come un orologio svizzero. Perfetta”.

    Pronti via e già nell’aperitivo serale del Venerdì, affrontato alla luce delle fanalerie supplementari a pochi passi dal centro di San Martino di Castrozza, Ravanelli chiarisce le proprie ambizioni andando a segnare il secondo miglior tempo con un decimo di ritardo dal leader provvisorio Orler.
    Sarà il temuto “Passo Manghen”, prima prova del Sabato, a dare già lo scossone definitivo alla gara: il pilota di Centrale di Bedollo attacca deciso, infliggendo ad Orler ben 29”2 in poco più di quindici chilometri, e prende le redini del comando.
    Nella successiva “Val Malene” Orler alza bandiera bianca mentre Ravanelli dà il via al proprio monologo che lo vedrà siglare tutti i crono in programma, con un distacco minimo di oltre dieci secondi a speciale, confermando un ritmo di gara insostenibile per gli avversari.

    “Temevamo un po’ le nuove tipologie di gomme” – racconta Ravanelli – “ma nonostante tutto hanno reso meglio del previsto anche se le vecchie ti permettono di osare sicuramente di più. Ci siamo divertiti così tanto che non mi ricordo nemmeno da quanto non provavo emozioni simili e vedere il tanto pubblico che si sbracciava al nostro passaggio ci ha riempito il cuore. Complimenti anche a tutti i nostri avversari con i quali è stato un vero piacere confrontarsi”.

  • ANCORA UN BOCCONE AMARO PER LUISE

    Il cammino dell’adriese alla guida della Ritmo si conferma stregato anche a San Martino di Castrozza concluso con un altro ritiro per noie meccaniche.

    Adria (Ro), 14 Settembre 2015 – È proprio una medaglia dalla doppia faccia quella che tiene in mano Matteo Luise; da un lato un ruolino di marcia inarrestabile alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport e dall’altro un calvario che sembra senza fine quando si infila nell’abitacolo della propria Fiat Ritmo gruppo A.
    Al Rally San Martino di Castrozza Historique si è scritto un nuovo capitolo di questo periodo nero sotto l’insegna della casa torinese con il terzo ritiro consecutivo dopo Piancavallo, durante la passata stagione, e Campagnolo.
    Che la dea bendata non sia dalla parte del polesano lo si era inteso sin dalla prima prova speciale, affrontata Venerdì sera a poche centinaia di metri dal centro di San Martino di Castrozza, con il cedimento dell’alternatore, tra l’altro appena sostituito, che ammutoliva la Ritmo al tavolo dei cronometristi.

    “Siamo particolarmente amareggiati” – racconta Luise prima di condurre la vettura in parco chiuso – “perchè abbiamo provato a lungo la vettura prima di venire qui a San Martino e tutto girava al meglio. Mentre eravamo incolonnati, prima di salire sulla pedana di partenza, abbiamo spento e acceso più volte la vettura e non si è presentato nessun problema. Arrivati al tavolo dei cronometristi si è verificato il black out e solo spingendo la vettura siamo riusciti a rimetterla in moto per entrare in prova e quindi avvalerci del super rally per ripartire domani. Sembra che la sfortuna ci perseguiti ogni volta che corriamo con la Ritmo ma per il momento siamo ancora in ballo quindi domani mattina ripartiremo con il coltello tra i denti perchè la gara ci piace molto”.

    La giornata di gara vera e propria, con sei tratti cronometrati in programma, si apriva con il mitico “Passo Manghen”; durante l’assistenza sulla Ritmo di Luise veniva sostituita la batteria, data l’impossibilità in termini temporali di intervenire sull’alternatore, ed il polesano, assieme alla moglie Melissa Ferro alle note, si lanciava lungo i 15,21 km della storica speciale.
    Man mano che si saliva di altitudine la trazione anteriore di casa Fiat arrancava sino al raggiungimento del passo per poi riprendere vita durante la discesa.
    Ma la vera doccia fredda per lo sfortunato Luise giunge sulla successiva “Val Malene”.

    “Dopo aver faticato sul Manghen siamo partiti per la Val Malene” – racconta Luise – “ma dopo alcuni chilometri dallo start abbiamo cominciato a sentire la vettura rallentare, come se fosse frenata. Questa sensazione si faceva sempre più pesante sino al momento in cui abbiamo cominciato ad intravvedere del fumo uscire dal vano motore e in quel momento abbiamo capito che anche questa volta saremmo stati costretti ad alzare bandiera bianca. Da una prima analisi sembra che sia uscita una biella e che si sia bucato il monoblocco ma dovremo smontare il tutto per poter avere le idee più chiare su che cosa abbia generato questo problema. Ci vorrà molto tempo per sistemare il tutto pertanto rivedremo la Ritmo nel 2016. La beffa della sorte ha voluto che il guasto si sia verificato due curve prima da dove ci siamo fermati nel 2013”.

  • TABARELLI CERCA GLORIA ALL’OMBRA DELLE PALE

    Archiviato un International Rally Cup al di sotto delle aspettative il portacolori di Pintarally Motorsport vuole il riscatto di fronte al pubblico amico.

    Trento, 09 Settembre 2015 – Una stagione 2014 stellare sembrava l’ideale preludio per Daniele Tabarelli ad una nuova annata da protagonista nell’International Rally Cup ma purtroppo la dea bendata aveva già deciso di scrivere un finale diverso.
    Ed ecco giungere sul piatto una ghiotta occasione per cancellare con un colpo di spugna la sfortuna sin qui patita con l’appuntamento al quale non si può mancare ovvero la gara di casa.
    Il Rally San Martino di Castrozza, valido per il Campionato Italiano Wrc, spegne quest’anno la sua trentacinquesima candelina attirando come di consueto un parco partenti di prim’ordine.
    Saranno infatti ben 136 equipaggi, di cui 84 tra le vetture moderne assieme a 23 storiche e 29 iscritte al revival di regolarità sport, che si sfideranno sul classico percorso della kermesse trentina composto dalle speciali del passo Manghen, della Val Malene e di Gobbera alle quali si aggiunge, come da tradizione, la speciale spettacolo situata a pochi chilometri dal centro di San Martino di Castrozza.

    “Guardando al nostro cammino nell’IRC è chiaro che siamo delusi” – racconta Tabarelli – “perchè siamo stati bersagliati dalla sfortuna che ci ha precluso ogni chance di lottare per un titolo al quale eravamo certi di poter ambire. Ma ormai è passato ed è ora di guardare avanti perchè alle porte abbiamo il San Martino di Castrozza, gara di casa, dove ben figurare è un piacere e anche un dovere. Correre sulle strade vicino a casa ha sempre un fascino del tutto particolare e le motivazioni assumono in questi frangenti toni molto più accesi. Il percorso lo conosciamo molto bene e cercheremo di dare il massimo per dimenticare nel migliore dei modi la prima parte dell’annata che è stata con noi avara di soddisfazioni”.

    Nella passata edizione il driver trentino siglò la vittoria di gruppo R e di classe R5 alla guida della splendida Ford Fiesta curata dalla G. Car Sport mentre, questo fine settimana, quest’ultima gli metterà a disposizione una Mitsubishi Lancer Evo IX in configurazione R4.
    Si può parlare quasi di un esordio per il funambolico driver trentino che qualche stagione orsono deliziò il numeroso pubblico assiepato lungo il percorso con una serie di traversi d’autore nell’inedita veste di apripista.
    Alle note una gradita new entry con il giovane Thomas Spangaro che affiancherà Tabarelli in questa occasione con l’obiettivo dichiarato di quest’ultimo di voler recitare un ruolo da protagonista nella rincorsa alla coppa di scuderia per Pintarally Motorsport.

    “Saremo al via del San Martino con un esemplare di Lancer analogo alla mia” – aggiunge Tabarelli – “e siamo certi che con il team G. Car Sport saremo in grado di dire la nostra sin dalla speciale spettacolo di Venerdì sera. Condividerò l’abitacolo per la prima volta con Thomas Spangaro che, seppur la carta d’identità possa affermare il contrario, gode già di un’ottima esperienza pur essendo all’esordio sulla Lancer. Puntiamo chiaramente ad un risultato di prestigio perchè corriamo a casa nostra ma siamo ancor più decisi a dare il massimo contributo a Pintarally Motorsport, e al patron Silvano Pintarelli, per portare a casa la coppa di scuderia”.

  • LUISE TORNA A SAN MARTINO DA STORICO

    Il vincitore di Adria e Dolomiti ritorna alla guida della Fiat Ritmo gruppo A con l’obiettivo di testare gli interventi apportati dopo il prematuro stop del Campagnolo.

    Adria (Ro), 07 Settembre 2015 – Una stagione caratterizzata da alterne fortune quella sin qui vissuta da Matteo Luise in questo 2015: da un lato lo score perfetto alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, contraddistinto dal successo in casa al Rally Storico Città di Adria e dal bis siglato nel successivo Dolomiti Historic, e dall’altro il ritiro forzato al Campagnolo con la Fiat Ritmo gruppo A per noie meccaniche proprio nel momento in cui il cronometro cominciava ad essergli amico.
    Ecco che il Rally San Martino Historique alle porte si presenta come un’importante occasione di riscatto per la trazione anteriore, torinese oggetto di un profondo intervento migliorativo, mentre il pilota di Adria centrava le prime due assolute in carriera.

    “Abbiamo vissuto un’annata come una medaglia dalla doppia faccia” – racconta Luise – “perchè con il team Balletti Motorsport aver centrato l’assoluta in entrambe le partecipazioni è qualcosa di magico. Poi aver anche vinto la gara di casa con un mezzo del genere e con un navigatore di Adria si commenta da solo. Un fiume di emozioni. Di questa opportunità devo ringraziare di cuore Mario e Carmelo. Dall’altro canto la nostra Fiat Ritmo non ci ha ancora dato le soddisfazioni che cerchiamo. Dopo i pochi chilometri percorsi lo scorso anno al Piancavallo al successivo Campagnolo ci siamo resi conto che non eravamo del tutto a posto ma, nonostante questo, man mano che i chilometri passavano cominciavamo a prendere ritmo e sul più bello la vettura ci ha abbandonato. Si sa, sono problemi di gioventù anche per le vecchiette come la nostra Ritmo. Abbiamo lavorato sodo con i nostri ragazzi e siamo molto ansiosi di testare le nuove modifiche. È chiaro che il nostro obiettivo è e rimane quello di tagliare il traguardo e se poi verrà qualcosa di buono di certo non ci scansiamo”.

    Archiviata la parentesi tedesca nell’abitacolo della trazione anteriore italiana tornerà ad occupare il sedile di destra Melissa Ferro, moglie di Matteo, mentre è confermata la sinergia con PR Group come scuderia.
    Se il 2015 in veste storica ha portato gioie e dolori al driver polesano anche il San Martino di Castrozza rievoca ricordi contrastanti conditi da prestazioni esaltanti ma anche cocenti delusioni.
    Nell’edizione del 2012, al volante di una Renault Clio Super 1600 e in coppia con il locale Daniel Taufer, Luise siglò la quarta piazza assoluta nonché la prima di classe S1600, di gruppo A e del due ruote motrici nell’appuntamento valido per la massima serie tricolore.
    L’anno seguente, con la medesima accoppiata, il portacolori di PR Group fu protagonista di una innocua uscita di strada che spense ogni ambizione di successo a poche speciali dal via.

    “Le speciali del San Martino di Castrozza ci piaccono molto” – racconta Luise – “ma oramai i ricordi del 2012 e 2013 sono già lontanti e non in grado di influire sul nostro passo. Dobbiamo macinare chilometri per vedere se tutto è a posto per preparare al meglio la prossima annata”.

  • QUANDO LA GARA DI CASA VALE UNA STAGIONE

    Devis Ravanelli si prepara ad affrontare le speciali del San Martino di Castrozza, per i colori di Pintarally Motorsport, confidando che siano veramente amiche.

    Centrale di Bedollo (Tn), 07 Settembre 2015 – Il ricordo del boccone amaro masticato in quel di Valdobbiadene si è ormai sbiadito di fronte alle forti motivazioni che spingono Devis Ravanelli verso l’imminente Rally San Martino di Castrozza.
    Per il pilota trentino, a difesa dei colori di Pintarally Motorsport, la gara di casa è carica di molte aspettative: prima fra tutte il desiderio di riscattare il conto con la sorte, che ultimamente è sempre riuscita a mettere i propri bastoni fra le ruote della Clio gruppo A della G.D.L. Racing, e farlo di fronte al pubblico di casa avrebbe un sapore del tutto particolare.
    Se l’obiettivo personale è quello di puntare sicuramente alla lotta per il vertice tra le intramontabili francesine, con Ravanelli che ha confermato nuovamente fiducia al team capitanato da Andrea De Luna, non da meno è quello di squadra dato che Pintarally Motorsport punta dritto al primato tra le scuderie.

    “Siamo sicuramente carichi e con tanta sete di riscatto” – racconta Ravanelli – “perchè arriviamo da un periodo abbastanza buio e vogliamo a tutti i costi invertire la rotta al San Martino. Lo scorso anno abbiamo avuto il precedente del Marca che ci ha permesso di presentarci in forma a casa nostra. Purtroppo quest’anno è andata diversamente quindi possiamo dire di essere fermi praticamente dallo scorso anno e con tutti i leoni che ci saranno in classe non sarà di certo facile stare al passo. Noi ce la metteremo tutta per lottare con i migliori anche perchè ci teniamo molto a dare il nostro contributo a Silvano e a tutta la Pintarally Motorsport per la coppa scuderie visto quanto ci aiutano e ci sostengono nel coltivare la nostra passione”.

    Ad affiancare Ravanelli in questo importante banco di prova ci sarà Jenny Maddalozzo con la quale condividerà nuovamente l’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A targata G.D.L. Racing.
    Se la ruggine da togliere risulta essere già un bel pensiero per il driver di Centrale di Bedollo un’altra importante incognita arriverà dalle coperture vista la scelta di optare per la nuova tipologia che dalla prossima stagione entrerà a regime in tutte le competizioni dello stivale.
    Una sfida decisamente impegnativa che potrebbe tradursi in nuovi ed entusiasmanti stimoli in grado di spingere il pilota trentino ad un livello più alto.

    “Le sensazioni della vigilia sono molto positive” – racconta Ravanelli – “e nonostante ci troviamo di fatto a salire in auto dopo un anno di stop siamo pronti a dare tutto quanto possiamo. Fondamentale sarà lo shakedown per cercare di riprendere il ritmo gara e l’affiatamento con Jenny. Le gomme saranno una bella sfida perchè noi andremo ad utilizzare quelle in nuova configurazione FIA nonostante il regolamento consenta ancora per quest’anno l’utilizzo di quelle classiche. Sicuramente in caso di meteo incerto potrebbero fare la differenza nostro vantaggio. Su fondo asciutto sulla carta siamo un po’ penalizzati ma staremo a vedere”.