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  • AL VAL D’ORCIA ALOISI FA ESORDIRE LA NUOVA BELVA

    Nell’ultimo round del Trofeo Rally Terra il portacolori di Mach 3 Sport porta al traguardo la rinnovata Mitsubishi Lancer Evo IX. Mancin e Baratella protagonisti ad Adria.

    Monselice (Pd), 04 Novembre 2016 – È stata oggetto di un profondo e sapiente restyling, a cura di Mach 3 Sport, la Mitsubishi Lancer di Giovanni Aloisi che lo scorso fine settimana ha messo per la prima volta le ruote a terra in occasione del Rally della Val d’Orcia.
    L’atto conclusivo del Trofeo Rally Terra, valido anche per il rinomato challenge Raceday, ha visto il pilota di Castelfranco Veneto sedersi al volante della rivitalizzata trazione integrale nipponica che si è presentata nella nuova versione Evo IX, sempre di gruppo N.
    Affiancato da Luca Silvi alle note il portacolori della scuderia patavina ha sfruttato il primo giro sulle due prove speciali in programma, come una sorta di rodaggio, per trovare il giusto setup.
    Nella seconda tornata le regolazioni apportate hanno migliorato il passo di Aloisi che si è detto abbastanza soddisfatto del proprio risultato.
    Con il quinto crono percorso in trasferimento, quindi con uno solo a separarlo dalla pedana di arrivo situata nel cuore di Radicofani, il driver trevigiano optava saggiamente per tirare i remi in barca e archiviare una comunque positiva sesta piazza tra le vetture di produzione in attesa dei prossimi impegni che, sulla carta, dovrebbero vederlo al via di tutti gli appuntamenti del challenge Raceday.
    Martedì 1 Novembre, presso l’Adria International Raceway, si è tenuto l’oramai consueto Adria Super Lap che ha visto protagonisti due portacolori della scuderia Mach 3 Sport.
    In una giornata piacevole e divertente, grazie alla formula ideata dagli organizzatori dell’evento polesano, il sodalizio di Monselice schierava Michele Mancin, su Citroen Saxo, e Omar Baratella su BMW M3.
    Per il primo, sceso in campo con l’obiettivo di testare nuove soluzioni tecniche sulla trazione anteriore francese la giornata si è rivelata perfetta durante la prima sessione.
    Il pilota di Rivà infatti ha ben presto preso il comando delle operazioni in categoria B sino a raggiungere il settimo gradino della generale, escludendo i prototipi, a conferma della consolidata sinergia uomo macchina.
    Solo un piccolo guasto tecnico, messo tra l’altro in preventivo dagli stessi, ha costretto Mancin ad alzare bandiera bianca prima della fase finale che lo avrebbe certamente visto tra i protagonisti.
    Se al driver rivarese è andata male Mach 3 Sport può festeggiare grazie ad Omar Baratella che si è reso autore di una prestazione di primo livello portando la propria BMW M3 ai piedi del podio in ben una nutrita categoria E, riservata alle vetture a trazione posteriore di oltre 2.000 cc.

    “Siamo molto contenti dell’esordio della nuova Evo IX di Giovanni” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè quando una vettura esce da un profondo trattamento come la Lancer l’inghippo è sempre dietro l’angolo. È andato tutto per il verso giusto ed ora dobbiamo dedicarci solo ad affinare il setup nelle prossime trasferte. Bene anche Omar in quel di Adria mentre è davvero un peccato la sfortuna che ci ha colpito con Michele perchè potevamo portare a casa una sicura vittoria di classe ed un buon piazzamento nell’assoluta.”

  • RACEDAY: ALOISI CALA IL SIPARIO AL LIBURNA

    L’ultimo atto della serie dedicata agli amanti dello sterrato va in archivio per il pilota trevigiano di Mach 3 Sport con un positivo settimo posto tra le vetture di produzione.

    Monselice (Pd), 20 Aprile 2016 – Il Liburna Ronde Terra, disputatosi lo scorso weekend, ha di fatto posto la parola fine ad un’altra entusiasmante edizione del Challenge Raceday Ronde Terra.
    Nonostante il cronometro possa dire il contrario Giovanni Aloisi, in gara per i colori Mach 3 Sport, ha confermato il proprio indiscusso progresso sui fondi a scarsa aderenza andando a siglare un’ottima settima piazza in classe N4 ed in gruppo N.
    Alla guida della consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII, affiancato da Luca Silvi alle note, il portacolori della scuderia patavina si è detto felice degli enormi progressi fatti, dalle prime prese di contatto con le strade bianche qualche anno fa, ringraziando lo staff di Mach 3 Sport, ed in particolare il presidente Manuel Bonfadini, per l’ottimo lavoro svolto sulla trazione integrale nipponica.
    La quasi nulla esperienza, arrivando dalle cronoscalate, unita ad un palcoscenico con nomi certamente non di primo pelo ha contribuito a valorizzare ulteriormente il percorso di crescita intrapreso da Aloisi che in tutte le trasferte affrontate ha continuato a salire, gradino dopo gradino, aumentando il proprio passo.
    Al Liburna Ronde Terra, atto conclusivo della serie, l’elenco iscritti del produzione si presentava carico di piedi pesanti tra i quali Ricci, poi vincitore, Bruschetta, Perego, l’eterno Bentivogli, Galleni assieme ai temibili sloveni Novak e Peljhan.
    Per Aloisi chiudere alle spalle di questo plotoncino di nomi altisonanti, riuscendo tra l’altro a precedere Galleni, non può che tradursi in una grossa soddisfazione da mettere in bacheca.
    Se a questo poi andiamo ad aggiungere anche un buon quarto posto nel raggruppamento C sia nella classifica Raceday che in quella speciale Pirelli il bilancio per il pilota di Castelfranco Veneto assume un tono ancor più roseo.

    “Il bilancio di questa edizione del Raceday non può che essere positivo” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “perchè nonostante l’assenza di esperienza su fondi sterrati si è lanciato senza remore nella tana di vecchi leoni dal piede ben conosciuto e con tanta umiltà ha lavorato sodo per migliorare il proprio stile di guida e per affinare il setup della Lancer che, nella evoluzione a disposizione, paga certamente in termini tecnici nei confronti delle sorelle maggiori. Nonostante questo abbiamo chiuso ai piedi del podio nel raggruppamento C e questo è chiaramente un risultato da incorniciare. Confidiamo che Giovanni possa decidere, impegni di lavoro permettendo, di continuare a correre su sterrato perchè è una palestra incredibile e siamo certi che trovarsi a battagliare con questi big si tradurrà in un bagaglio di esperienza notevole che si farà sicuramente sentire nelle prossime trasferte”.

  • AL PREALPI ALOISI CAMBIA MARCIA

    Sugli insidiosi sterrati della campagna trevigiana il portacolori di Mach 3 Sport, nonostante alcune noie, incamera punti pesanti in ottica campionato.

    Monselice (Pd), 15 Dicembre 2015 – Il quarto atto della rinomata serie Raceday, dedicata agli amanti dei fondi a scarsa aderenza, è andato in scena Domenica scorsa sui velocissimi sterrati della Ronde Prealpi Master Show.
    Con un parco partenti a dir poco affollato, ben oltre le 150 iscrizioni pervenute all’organizzazione, Mach 3 Sport continua il proprio cammino nel campionato a fianco di Giovanni Aloisi che si presentava ai nastri di partenza con la consueta Mitsubishi Lancer Evo VIII in configurazione gruppo N.
    Per il driver della trazione integrale nipponica la situazione si è dimostrata complicata sin dalle prime battute dello shakedown dove un atterraggio da un dosso non affrontato con le giuste misure ha procurato un bel po’ di lavoro allo staff della scuderia patavina.
    Grazie alla tenacia dei meccanici griffati Mach 3 Sport la Lancer è stata rimessa in condizione di dare il massimo nel giro di qualche ora con Aloisi, affiancato nuovamente dal polesano Michele Barison alle note, pronto a gettarsi nella mischia.
    Un plateau di iscritti di prim’ordine unito ad un continuo affinamento di setup hanno rallentato parzialmente il passo del pilota di Castelfranco Veneto che, concentrato nella ricerca del giusto feeling con il veloce tracciato articolato nella campagna trevigiana, ha comunque avuto nel cronometro e nella dea bendata un valido alleato.
    Prova dopo prova infatti i parziali siglati dall’equipaggio di Mach 3 Sport si abbassavano sensibilmente a conferma della costante crescita nell’approccio ai fondi sterrati.
    Gli zeri segnati due dei favoriti della vigilia per il successo tra le vetture di produzione, il mai domo Bentivogli e Succi, hanno consegnato sul vassoio punti pesanti in chiave campionato.
    Con l’avvicinarsi della fine del 2015 e quindi con la serie Raceday che si avvia alla pausa invernale Aloisi compie un importante balzo in avanti grazie al secondo posto ottenuto al Prealpi Master Show: nella classifica provvisoria del raggruppamento C, dedicato alle vetture di produzione, il pilota di Mach 3 Sport sale a quota 51,5 punti, sul terzo gradino del podio, con un ritardo di sole 3,5 lunghezze da Bentivogli e 7,5 dal leader Peljhan vincitore dell’appuntamento tenutosi a Sernaglia della Battaglia.
    La situazione si presenta ancor più rosea nella classifica Pirelli con Aloisi che affianca Bentivogli in seconda posizione mentre Peljhan comanda le operazioni con un risicato margine di quattro punti in vista degli ultimi due round di campionato.

    “È stata una trasferta abbastanza travagliata” – racconta Bonfadini (Presidente Mach 3 Sport) – “in quanto già dallo shakedown abbiamo dovuto lavorare duro per rimettere in sesto l’anteriore della Lancer pesantemente danneggiato da un atterraggio non proprio cauto. Nonostante questo faccio i miei complimenti a Giovanni perchè, con pochissima esperienza sulla terra, continua a migliorare gara dopo gara e vederlo già così in alto nelle classifiche di campionato in un contesto altamente competitivo quale è la serie Raceday ci rende orgogliosi”.

  • CASAROTTO AL PALLADIO FIRMA IL QUARTO PODIO

    Il pilota di Villaverla chiude al terzo posto di classe A7 una gara travagliata archiviando una stagione 2015 condita da altri due successi ed un secondo nell’IRC Cup.

    Villaverla (Vi), 10 Novembre 2015 – Meglio di così non poteva andare o forse si? Seppur la Ronde del Palladio abbia consegnato nelle mani di Andrea Casarotto il quarto podio consecutivo, su altrettante uscite stagionali, il driver vicentino ha di che recriminare per quanto la dea bendata lo abbia privato delle carte in regola per puntare al successo sulle strade di casa sin dalle prime battute.
    Ritornato a calarsi nell’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A del team Teknocar – Gua Sport il portacolori della scuderia Best Racing Team ha centrato il terzo gradino del podio della classe A7 combattendo per tutta la giornata con noie al cambio che gli hanno precluso ogni maggiore ambizione.
    Pronti, via e sul primo passaggio dell’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, Casarotto lamenta problemi alla quarta marcia, divenuta presto inutilizzabile, con conseguente perdita di potenza che lo costringe a passare sistematicamente dalla terza alla quinta.
    Il cronometro sorride comunque al driver di Villaverla, affiancato nuovamente da Oscar Da Meda alle note, che segna il terzo tempo di classe a 4”2 da chi lo precede.
    Constatata durante la prima service area l’impossibilità di intervenire sulla trasmissione si decide comunque di proseguire testando nuove soluzioni di setup finalizzate a ridurre la scarsa aderenza all’anteriore patita nel primo crono.
    Le nuove modifiche portano i benefici sperati con Casarotto che consolida la terza piazza nei successivi passaggi, riducendo progressivamente il divario parziale dai rivali, sino a staccare un ottimo decimo tempo assoluto, pari al decimo con il secondo di classe, nel buio dell’ultimo impegno di giornata.

    “È davvero un peccato per quel problema al cambio” – racconta Casarotto – “perchè chiudere al terzo posto di classe, a circa 15 secondi dal secondo, senza la quarta marcia sin dalla prima prova speciale ci fa capire che con la vettura a posto avremmo quantomeno potuto lottare tranquillamente per una posizione più alta nel podio. Con una prova così selettiva, che nei tratti ombreggiati nascondeva dell’umido molto insidioso, il risultato conseguito è certamente soddisfacente e va equamente condiviso con il mio compagno di avventura, Oscar Da Meda, perfetto come di consueto unitamente al team Teknocar – Gua Sport che ha svolto un lavoro egregio con l’appoggio dell’immancabile Best Racing Team”.

    La Ronde del Palladio targata 2015 ha di fatto chiuso il sipario sulla stagione agonistica di Andrea Casarotto e quale migliore occasione per stilare un bilancio di un’annata indimenticabile, tra le migliori di sempre.

    “Abbiamo chiuso il 2015 con il quarto podio consecutivo” – sottolinea Casarotto – “e siamo orgogliosi del lavoro svolto assieme al team Galiazzo, nell’ambito del nostro esordio nell’International Rally Cup, ed al team Teknocar – Gua Sport. Due vittorie, un secondo ed un terzo posto nonché il titolo di vicecampione nelle classi A0, A5 e A6 dell’IRC credo siano il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che ci sono stati vicini in questa stagione agonistica. Grazie di cuore alla Best Racing Team, nodo cruciale per poter mettere assieme tutti questi tasselli fondamentali che speriamo si possano rinnovare nel 2016”.

  • CARRARO DETTA LEGGE NEL PRODUZIONE AL PALLADIO

    Nel classico appuntamento vicentino di fine stagione il portacolori di PR Group sfodera una prestazione maiuscola. Bene anche Maddalosso e l’esordiente Magrin.

    Dolo (Ve), 11 Novembre 2015 – Mirko Carraro e Denis Silotto regalano il sorriso a PR Group portando in dote una pesante vittoria in classe N3 ed in gruppo N nella recente Ronde del Palladio alla quale è mancata di un soffio la ciliegina sulla torta, ovvero l’entrata nella top ten nell’assoluta, sfumata per poco più di quattro secondi.
    Il portacolori della scuderia veneziana, tornato alla guida della fida Renault Clio RS in versione produzione, ha preso sin dal primo impegno di giornata il comando delle operazioni segnando parziali costantemente ridosso ai migliori dieci assoluti.
    Nonostante la presenza di avversari di peso Carraro ha siglato i primi tre passaggi sull’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, per poi lasciare a Martinis l’ultima tornata per un paio di secondi e concludere quindi un’altro weekend trionfale.
    Gara regolare invece per Roberto Maddalosso, alle note Loris Dalla Via, che ha cercato di non prendere troppi rischi su di un fondo che, in particolar modo nei tratti ombreggiati, si presentava ricco di insidie.
    Per l’equipaggio di PR Group a bordo della Peugeot 106 gruppo A giunge quindi la settima casella della classifica di classe A6.
    Ha di che gioire il buon Matteo Magrin che ha archiviato il suo esordio assoluto da pilota con una quanto mai onorevole settima posizione in classe N2.
    Smessi temporaneamente i panni del navigatore per il neo driver di PR Group si prospettava una trasferta non di certo facile dati i nomi altisonanti al via tra le piccole del gruppo N.
    Con una guida molto accorta e con un passo in costante crescita Magrin, coadiuvato da Stefano Dall’O nell’insolita veste di navigatore, si è fatto largo a suon di tempi interessanti tra i ben diciassette concorrenti che hanno tagliato il traguardo.
    Un esordio più che positivo in vista di una nuova stagione agonistica che potrebbe riservare gradite sorprese.

  • CASAROTTO PUNTA AL SUCCESSO AL PALLADIO

    Il driver di Villaverla torna sulle strade di casa con la Renault Clio gruppo A con l’obiettivo di riscattare le sfortunate partecipazioni del biennio 2011 – 2013.

    Villaverla (Vi), 05 Novembre 2015 – Ha brillato indubbiamente nel suo primo anno vissuto nell’International Rally Cup 2015 chiuso da vicecampione di classe A6, A5 ed A0 ed ora il mirino di Andrea Casarotto punta chiaramente ad un solo obiettivo: la Ronde del Palladio.
    Giunta alla sesta edizione della sua felice storia l’appuntamento casalingo per il pilota della Best Racing Team si presenta come una ghiotta occasione per cercare di porre la ciliegina sulla torta di una stagione sin qui indimenticabile, fatta di due successi ed un secondo posto, all’esordio in una delle serie nazionali di maggior prestigio.
    Per l’appuntamento di fronte al pubblico amico Casarotto tornerà alla guida della Renault Clio Williams gruppo A griffata Teknocar, compagna di avventura fidata nelle ultime stagioni, mentre al suo fianco ritroveremo il buon Oscar Da Meda nelle vesti di navigatore.

    “Credevamo che la nostra stagione si fosse conclusa con il Valli Cuneesi” – racconta Casarotto – “e ci ritenevamo già soddisfatti di quanto raccolto anche se si poteva puntare più in alto partecipando anche all’Elba ma ormai non si può più recriminare su quel che è passato. Poi, quasi inaspettatamente, è arrivata la chiamata del team Teknocar che ci ha proposto di scendere in campo al Palladio con una delle loro splendide vetture. Non abbiamo saputo e non abbiamo voluto resistere ed eccoci qui pronti a dare il massimo per cercare un risultato di rilievo a casa che avrebbe un significato del tutto particolare”.

    I precedenti di Casarotto infatti non rievocano ricordi positivi: nel 2013 furono noie tecniche a costringere il vicentino ad un prematuro stop ancor prima che la lotta entrasse nel vivo mentre, nell’annata 2011, lo stesso si rese autore di una roccambolesca uscita di strada con il pedale del freno che andava a fondo dopo un allungo a forte velocità.
    Le prime indiscrezioni della vigilia lasciano trapelare piedi pesanti nella classe A7 ed il desiderio di Casarotto, sia di cancellare la sfortuna delle ultime edizioni affrontate sia di confrontarsi con autentici specialisti della trazione anteriore francese, infonde una carica agonistica pronta a sfociare il prossimo weekend.
    Classico il format di gara scelto dalla Scuderia Palladio che rinnova il programma del 2014 con la speciale di Selva di Trissino, particolarmente tecnica e selettiva, pronta a decretare vincitori e vinti con i suoi quasi dodici chilometri di sviluppo da ripetere per quattro passaggi.

    “Tutto è pronto per questa Ronde del Palladio” – sottolinea Casarotto – “e siamo consapevoli che la battaglia sarà per noi molto dura ma il ricordo di quanto accaduto gli scorsi anni è da tempo nel dimenticatoio e cerchiamo di guardare solo avanti. Sembra che il meteo prometta bello e ciò contribuirebbe sicuramente a rendere lo spettacolo unico. Da quel che sappiamo sembra che troveremo al via piedi pesanti e non vediamo l’ora di arrivare al controllo stop del primo tratto cronometrato per poter valutare il nostro livello di competitività cercando quel confronto che nelle passate edizioni non abbiamo potuto avere causa problemi tecnici. La prova è sempre la stessa quindi partiamo con una incognita in meno. Contiamo di ottenere un buon risultato perchè questo sarebbe il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che, in un periodo di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo da anni, hanno ugualmente rinnovato la loro fiducia in noi”.