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  • Biennale Milano sempre più vicina la nuova edizione, ricorda il premio Margherita Hack consegnato alla grande Romina Power

    Salvo Nugnes insieme alla Biennale Milano ricordano il Premio Margherita Hack consegnato alla grande Romina Power

    In attesa della nuova Edizione 2023, Biennale Milano, che si terrà dal 24 al 28 Novembre presso il Palazzo Stampa di Soncino (Via Torino, 61) e la storica Milano Art Gallery, (Via Galeazzo Alessi, 11) a Milano, ricorda con grande affetto e stima la premiazione della grande e senza tempo Romina Power per il premio Margherita Hack, consegnatole dal curatore d’arte, nonchè ideatore della prestigiosa mostra, scrittore e reporter Salvo Nugnes.

    Romina Power è stata premiata per il riconoscimento di una brillante e lunga carriera coronata dal raggiungimento di grandi traguardi, nel 2021, durante la settimana dedicata alla Biennale Milano e in occasione del centenario dalla nascita della scienziata Margherita Hack.

    Il Premio è stato istituito da Salvo Nugnes per ricordare con grande ammirazione l’amica ma soprattutto la grande scienziata.

    Un’incontro speciale per questo Premio a cui ha parcecipato il grande Francesco Alberoni che ricordiamo con grandissimo affetto e stima.

    Il Premio Margherita Hack vuole essere un riconoscimento a tutti i personaggi di spicco che si sono distinti nel campo della scienza, dello sport, della cultura, della moda, del giornalismo ecc. Negli anni è stato assegnato a tante personalità, tra cui: la stilista Anna Fendi, l’archistar Stefano Boeri, il giornalista Massimo Giletti, la direttrice del CERN Fabiola Gianotti, l’attore Carlo Verdone, la campionessa olimpionica Federica Pellegrini, il fisico statunitense, vincitore del Premio Nobel, Samuel Chao Chung Ting, il musicista Morgan il curatore del Padiglione Italia della Biennale di Venezia Milovan Farronato e molti altri.

  • Accademia di Belle Arti di Brescia, incontro col manager della cultura Salvo Nugnes

    Manager di personaggi noti, gallerista ed organizzatore di grandi eventi, Salvo Nugnes, titolare di Agenzia Promoter, si appresta a festeggiare 30 anni di attività e a raccontare la sua storia di successo agli studenti e ai docenti dell’Accademia di Belle Arti Santagiulia di Brescia. Un’aula magna gremita di ragazzi per l’incontro col giovane agente, per sentire dalla viva voce di una persona tenace e intraprendente, quali possano essere gli ingredienti per raggiungere gli obiettivi che ci si prefissa nella vita. Coltivare sogni e riuscire a realizzarli, individuando con perseveranza strade e percorsi senza scoraggiarsi di fronte alle  difficoltà che inevitabilmente si incontrano. Arte, marketing, spirito d’impresa, sono stati gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro di oggi, mix strategico di passioni che Nugnes ha saputo coniugare con il lavoro, facendole diventare un’attività gratificante e redditizia. Il sociologo di fama mondiale Francesco Alberoni, la grande cantante, presentatrice ed attrice Amanda Lear, Katia Ricciarelli, Romina Power, l’indimenticabile Margherita Hack e tanti altri sono solo alcuni dei personaggi famosi di cui è stato o è manager Salvo Nugnes e dei quali ha raccontato aneddoti ed esperienze, nel corso della conferenza. Di grande importanza l’incontro con Vittorio Sgarbi, con il quale ha fondato Spoleto Arte, di cui è presidente e con il quale organizza i più grandi eventi in Italia e all’estero. Da alcuni anni ha, inoltre, rilevato la MAG – Milano Art Gallery, nel cuore della città, galleria di riferimento del Maurizio Costanzo Show, con quasi 50 anni di storia, dove un giovane Sgarbi dispensava consigli per gli acquisti di opere d’arte. Il brand MAG ha aperto in franchising diverse altre sedi in tutto il territorio nazionale e straniero. Tante le domande e gli interventi degli studenti nel dibattito finale, focalizzate in particolare sulla storia personale, quali opportunità e quali ostacoli ha incontrato e come è riuscito ad ottimizzare i punti di forza. A conclusione dell’evento, Salvo Nugnes, ha proposto di effettuare prossimamente presso l’Accademia di Belle Arti una mostra fotografica dell’artista Maria Pia Severi curata da Vittorio Sgarbi ed ha dato la disponibilità ad accogliere alcuni studenti in attività di stage presso le proprie aziende.

     

  • Antonello De Pierro di nuovo al Todi Festival per Mita Medici che canta Califano

    Il presidente dell’Italia dei Diritti, dopo aver apprezzato la serata inaugurale con Giampiero Ingrassia, è tornato  in Umbria per l’omaggio al grande cantautore scomparso

    Roma  – Entusiasta dello spettacolo di inaugurazione, che ha visto uno strepitoso Giampiero Ingrassia esibirsi nella pièce broadwayana Cabaret, insieme a Giulia Ottonello e ad altri  bravissimi attori, il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro è ritornato al Todi Festival. L’occasione è stata fornita da un altro gioiello della programmazione approntata dall’ottimo direttore artistico Silvano Spada, “Mita Medici canta Califano”, che ha visto l’effervescente ex ragazza del Piper esibirsi al Teatro Comunale in un omaggio al celebre cantautore scomparso, di cui in passato era stata la compagna. La Medici, con la regia dello stesso Spada, ha cantato alcuni dei più grandi successi estratti dal fertile cilindro creativo del Califfo, di altri ne ha solo recitato i versi per far meglio godere il pubblico della sua profonda poesia, altri brani sono stati invece diffusi in versione originale, accompagnati dal suggestivo e impeccabile contorno coreografico di Luca Bruni, su cui hanno danzato i ballerini Mario Ferrari, Michele Umberto Fuso e Veronica Nieddu della compagnia Danza Oplas. Ad accompagnarla nella sua performance sono stati cinque eccezionali musicisti, Federico Codini al sax, Andrea Cardoni alla chitarra, Andrea Caprini, assessore tuderte alla Cultura, al basso, Francesco Piantoni alle tastiere e Gabriele Giovenali alla batteria, che hanno suonato magistralmente le note di brani indimenticabili, scritti anche per altri artisti, come “Minuetto”, Un grande amore e niente più”, “La nevicata del ‘56” e “Tutto il resto è noia”. Il risultato è stato eccelso. Emozioni a pioggia, applausi scroscianti e interminabili che hanno invaso a più riprese la protagonista e i suoi collaboratori in scena, scandendo i frangenti suggestivamente più intensi, da parte di un pubblico in visibilio che ha cantato in coro ogni brano. E modulando la voce sulle note di un indimenticabile repertorio musicale, recitandone alcuni strofe e incisi o pronunciando poche parole per rammentare la personalità e il pensiero di Califano,  la Medici, bella e imponente sulla scena, non è riuscita a celare la sua incontenibile commozione.

    De Pierro, che in sala ha incontrato gli amici Laura Lattuada, grande protagonista a Todi lo scorso anno, il re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo e la cantante Giò Di Sarno, da sempre si batte per una maggiore valorizzazione del patrimonio culturale italico, con un occhio sempre rivolto al teatro, settore al quale ha dedicato da anni molto tempo prodigandosi per promuovere anche gli spettacoli nelle sale minori, prima da direttore e voce storica di Radio Roma e ancora da direttore di Italymedia.it.

    “Non ero mai venuto al Todi Festival — ha dichiarato soddisfatto —, ma quest’anno, dopo aver visto la qualità della programmazione proposta dal direttore Silvano Spada, ho deciso di inserire in agenda qualche spettacolo da vedere nell’ambito di questa manifestazione e credo che se il livello, come credo resterà tale, ne diventerò un assiduo frequentatore. Dopo aver partecipato alla serata inaugurale non potevo mancare per l’omaggio a Franco Califano per vari motivi. Per prima cosa conosco e stimo Mita Medici da moltissimo tempo e più volte l’ho intervistata negli anni. Poi, anche se negli ultimi anni ci eravamo persi di vista, Franco ha fatto parte di quella cerchia amicale che ha segnato un periodo importante del mio percorso professionale. Lo spettacolo di stasera, che è stato una coraggiosa sfida, brillantemente vinta soprattutto da parte di Mita, mi ha riacceso i file mnemonici di un’epoca in cui muovevo i primi passi nel duro mestiere giornalistico, con note amarcord che hanno fatto vibrare non poco le mie corde emozionali. Mita ha recitato i versi di alcune canzoni contenute nell’album “Uomini”, che io ricordo molto bene. Infatti intervistai Franco, recensii la sua fatica discografica e successivamente, quando diventai direttore a Radio Roma, lo ospitai in diretta per uno speciale di due ore, e oltre ai suoi storici successi, tenni a fare ascoltare più canzoni di quell’album, che mi piacevano tantissimo. E poi quelle musiche sono state composte e arrangiate dal mio caro amico Alberto Laurenti, che all’epoca era anche il suo produttore. E proprio nel locale capitolino dove Alberto tutte le sere suonava e cantava, il Ciak di Antonio Caruzzi, ho i più bei ricordi di Franco. Ogni volta che gli veniva chiesto non si tirava mai indietro per regalare al pubblico presente due o tre brani cantati. Era un grande artista, uno straordinario paroliere che somministrava valori sotto forma di poesia, nutrendo i suoi versi al banco di spaccati di vita vissuta, spesso controcorrente, ma con una granitica e inoppugnabile convinzione concettuale di matrice socio-filosofica, piuttosto difficile da controbattere. Ricordo che il grande Pino Daniele lo chiamava “maestro”. Amava la notte, ne coglieva ogni sfaccettatura e ne traeva ispirazione. Lanciava i suoi strali contro chi la criminalizzava. Diceva spesso che ‘chi criminalizza la notte in genere va a letto alle 8 di sera e non la conosce’. Era un personaggio vero ed esprimeva il suo pensiero liberamente senza mai usare filtri di facciata. Il destino gli aveva riservato spesso momenti dolorosi che si portava dietro cuciti addosso, strappando l’ago e il filo a inevitabili rinunce e sacrifici che l’avevano segnato profondamente, ma al contempo l’avevano reso saggio e voglioso di elargire agli altri, soprattutto ai giovani, i suoi preziosi consigli per affrontare le avversità che la cinica sorte poteva catapultare davanti lungo il cammino biologico. Ci manca molto. Ringrazio Mita e il direttore Spada per averci regalato questa serata magnifica”.