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  • Antonello De Pierro celebra Campanella nel ricordo di Marco Ferreri

    Il giornalista presidente dell’Italia dei Diritti, da sempre impegnato nel sostegno al cinema made in Italy, ha partecipato a Roma alla prima di “I love… Marco Ferreri”, diretto dal noto regista capitolino
    Antonello De Pierro e Pierfrancesco Campanella

    Roma – Il sostegno alla settima arte, definizione confezionata nel lontano 1921 dal noto critico Ricciotto Canudo e ormai entrata nel patrimonio concettuale collettivo quale sinonimo di cinema, rimane ai primi posti nell’agenda operativa del giornalista presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it Antonello De Pierro.
    Anrtonello De Pierro e Sara Cardilli
    Questa volta l’impegno dell’ex direttore e voce storica di Radio Roma, l’emittente tramite la quale si è concretizzata la massima espressione del suo proposito ausiliario, ha fatto tappa presso la sala di proiezione Intrastevere di Roma, in occasione della prima nazionale del docufilm “I love… Marco Ferreri”, ideato, scritto e diretto dal noto regista Pierfrancesco Campanella, a vent’anni dalla dipartita del celebre cineasta meneghino. Nonostante abbia scritto pagine indimenticabili della storia del cinema Ferreri è sprofondato presto, troppo presto, nei meandri dell’oblio, accantonato ai margini della memoria collettiva. Ciò non è sfuggito a Campanella, il quale, paragonando quanto accaduto a un omicidio, ha voluto riportarlo in vita con un lavoro attento e meticoloso, che ha dato vita a un’esposizione narrativa esplicitata con dovizia di particolari, in cui un misterioso detective passa al setaccio le sue opere e realizza un’inchiesta sull’ipotetico delitto metaforico del compianto filmmaker. Al film, prodotto da Rossana Ruscitti, è appaiato in sala l’ultimo bellissimo cortometraggio di Campanella dal titolo “L’amante perfetta”, che vede come protagonisti Nicholas Gallo, Alessia Piovan e Magda Lys, con una strepitosa voce fuori campo di Luciana Frazzetto.
    Antonello De Pierro e Sara Cardilli
    “I love… Marco Ferreri” segna un trionfale ritorno di Campanella ai lungometraggi, che è apparso molto entusiasta, offrendosi agli scatti dei fotografi presenti con grande disponibilità. La pellicola, impreziosita dall’impeccabile voce narrante di Ermanno Ribaudo e dai contributi critici e testimoniali di Michele Placido, di Piera Degli Esposti, dell’esperto d’arte Mario D’Imperio, del critico cinematografico Orio Caldiron, del docente universitario Fabio Melelli, dello scrittore Emanuele Pecoraro, e di quell’icona storica del mondo della celluloide che è Franco Mariotti, ha riscosso un ampio successo nel pubblico presente, che non ha esitato a palesare l’espressione consensuale con ripetuti e scroscianti applausi.

    Antonello De Pierro e Gabriella Sassone

    Una lapalissiana approvazione è emersa anche dalle inequivocabili parole di De Pierro, giunto a all’evento con al fianco l’incantevole ex modella e nota cantante di pianobar Sara Cardilli, ex moglie di Diego Consiglio, il notissimo imprenditore di Fiumicino titolare del futuristico e sfarzoso ristorante Cielo. Il leader dell’Italia dei Diritti così si è espresso: “Conosco Pierfrancesco da lungo tempo e ho sempre seguito i suoi lavori cinematografici, contribuendo a promuoverli e porli all’attenzione del grande pubblico. Stasera ho assistito a una proiezione un po’ diversa dal solito, caratterizzata da un’originalità capace di conferire all’opera una connotazione unica, inimitabile, a partire dall’idea che ha partorito il dispiegarsi dell’intera trama. Soprattutto ho potuto apprezzare un cineasta molto più maturo, che ha saputo trasformare l’ormai consolidato percorso esperienziale in una pellicola di grande qualità. Parlarne potrebbe significare non rendere giustizia a un’estrinsecazione artistica eccelsa, facendo pensare magari a un’esasperazione retorica di circostanza. Per poterne godere ogni sfumatura bisogna vederlo e soggettivizzarne il giudizio, ogni commento rischierebbe di generare una parziale elaborazione opinionistica e critica, che risulterebbe orfana di elementi essenziali ai fini di una adeguata e completa valutazione. E solo la visione può trasmettere quelle sollecitazioni emozionali necessarie a soddisfare tale finalità“.

    Tra i tanti ospiti vip che hanno tributato plausi ed elogi, sancendone un vero e proprio trionfo, al raggiante Campanella, il quale ha tradito anche un pizzico di emozione, oltre a De Pierro, sono stati tra gli altri Piera Degli Esposti, Elena Russo, Isabel Russinova e suo marito, il produttore Rodolfo Martinelli Carraresi, Mirca Viola, con il marito produttore Enzo Gallo e i figli Nicholas e Angelica, Luciana Frazzetto, Gioia Scola, Carla Solaro, Ornella Giusto, l’ingegnare informatico Paolo Reale, l’editore Giò Di Giorgio, la regista Wilma Labate, Amedeo Goria, Gabriella Sassone, il vicecampione di body building Massimiliano Toti e Franco Mariotti.

    (Foto di Marco Bonanni e Marco Nardo)

  • De Pierro fa l’elogio di Femyna e attacca la politica

    Il presidente dell’Italia dei Diritti è intervenuto all’inaugurazione del nuovo punto vendita al centro di Roma: “Prendere atto che, nonostante le difficoltà, c’è chi, con impegno e caparbietà, può ancora essere eletto a emblema di successo imprenditoriale, mantiene vive le speranze di poter vedere un giorno la palingenesi del nostro paese”

    Roma – Faceva tanto caldo su via del Tritone, a Roma, l’altro pomeriggio, di quello che ti frena il respiro e ti fa inseguire ovunque scampoli di frescura, quando per uscire di casa c’è bisogno di una più che valida ragione. Eppure una ressa indicibile ha invaso già prima delle 18, orario fissato per l’inizio dell’evento, la storica via nel cuore della Capitale. E la circostanza in questione d’altronde ben valeva il sacrificio di affrontare la canicola stagionale: la celebrazione che ha sancito il sinergico connubio tra i due brand Max Clan (by Kasia Zurakowska) e Roberta Tannoia, fusisi nel termine Femyna per denominare il nuovo punto vendita inaugurato nell’occasione. I due marchi, che si sono fatti largo con prepotenza negli ultimi anni nell’arduo mercato delle calzature femminili spingendo forte sul pedale dell’originalità e della raffinatezza, sono bastati ad accendere la fiamma della curiosità di tanti che però si sono dovuti accontentare di guardare dall’esterno lo sfavillio delle vetrine policrome, essendo l’accesso rigorosamente riservato agli invitati. E tra questi hanno risposto in tanti, tra cui molti volti noti, per la gioia dell’esercito di fotografi, già posizionato dal primo pomeriggio per scatenare i flash. Tra i primi ad arrivare una conturbante Maria Monsè, avvolta in un lungo ed elegantissimo abito, che è scappata via poco dopo perché attesa a un altro evento. Poi è stata la volta di Simona Borioni, della bellissima ex Miss Italia Tania Zamparo, di Janet de Nardis e di Angela Achilli. Subito dopo è giunto il giornalista Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, storica voce dell’etere dell’Italia Centrale dove ha imperversato per due lustri dalle frequenze di Radio Roma, emittente di cui è stato direttore per dieci anni.

    Dopo le tante foto di rito De Pierro ha visitato l’esposizione di scarpe elogiando il lavoro svolto negli anni dai due marchi e dichiarando: “In un periodo di crisi nel settore produttivo come quello che stiamo vivendo, il fatto che una realtà imprenditoriale continui a proporre investimenti mirando a una crescita nell’area di competenza va salutato con estremo entusiasmo. In tempi normali farebbe parte di una naturale progettualità aziendale, ma attualmente è un’iniziativa commendevole. Abbiamo assistito negli ultimi anni a una politica sottomessa alla speculazione finanziaria che, da un lato ha favorito un’economia dominata dal paradigma tecnocratico e plutocratico della massima produzione a tutti i costi, dall’altro ha imposto l’austerità ai corpi collettivi riducendo drasticamente il potere d’acquisto con risultati devastanti per gran parte di quella stessa economia. E non basta poi propagandare incentivi alle imprese, per cercare di anestetizzare le coscienze e confondere il libero convincimento. Ciò equivale solo a prolungarne l’agonia nelle sabbie mobili della già assiomatica e lapalissiana impossibilità investitiva, con i rubinetti finanche dei prestiti capitalizzativi sigillati, per una ormai inevitabile condanna a morte, non prima però di aver spremuto il limone ancora un po’. Ho detto che l’iniziativa di Femyna è commendevole, ma forse è giusto aggiungere anche molto coraggiosa. Da sempre sostengo la necessità di ridurre la pressione fiscale e compensare il gettito perso con l’eliminazione degli sprechi e con una più serrata lotta alla corruzione. Solo così, con l’aumento dei consumi, può ripartire l’economia. Ma non sembra certo che chi in questo momento gestisce la cosa pubblica cerchi la soluzione in questa direzione. Fortunatamente ci troviamo oggi al cospetto di una realtà aziendale che sfida quotidianamente tali congiunture e ne esce vincente, perciò dobbiamo inchinarci e far sentire forte il nostro plauso. Sono felice di essere qui e ringrazio per l’invito il mio amico di vecchia data Francesco Caruso Litrico, perché prendere atto che, nonostante le difficoltà, c’è chi, con impegno e caparbietà, può ancora essere eletto a emblema di successo imprenditoriale, mantiene vive le speranze di poter vedere un giorno la palingenesi del nostro paese”.

     

    Tra gli altri intervenuti vanno citati Jinny Steffan, Giulia Luzi, Sofia Bruscoli, Alessio Di Clemente, Nathalie Caldonazzo, Gazebo, Elisabetta Pellini, Giò Di Giorgio, Emmanuelle D’Alterio e Turchese Baracchi.