Tag: riserve auree

  • Riserve Auree Perché Sono Così Importanti

    Le riserve auree sono le quantità di oro possedute da un paese come parte delle sue riserve monetarie, queste vengono custodite e gestite direttamente dalla banca centrale del paese di riferimento.
    Per quanto riguarda i paesi dell’area euro queste devono rispondere alle regole dettate dall’unione europea.
    Le riserve auree sono considerate strategiche in quanto l’oro è considerato una forma di riserva sicura e affidabile, e viene utilizzato per proteggere il valore della valuta del paese in caso di situazioni di crisi economiche.
    L’oro può essere considerato una sorta di moneta alternativa in quanto è molto semplice e veloce da monetizzare in qualsiasi forma e anche al dettaglio presso attività come questo compro oro Firenze.
    Le riserve auree possono essere utilizzate anche per le transazioni internazionali e per la regolazione dei tassi di cambio, la quantità di riserve auree detenute da un paese può influenzare la sua credibilità e la sua capacità di sostenere la propria valuta.
    Queste riserve sono accumulate sotto forma di lingotti d’oro che sono barre di oro generalmente prodotte dalla zecca con una purezza di almeno il 99,5%.
    I lingotti d’oro sono considerati investimenti sicuri in quanto il loro valore generalmente aumenta nei momenti di instabilità economica.
    Molte banche e aziende offrono anche la possibilità agli investitori privati di acquistare e detenere lingotti d’oro come una forma di riserva in caso di emergenza.
    Gli investitori possono anche acquistare e detenere lingotti d’oro come parte della loro strategia di diversificazione del portafoglio.
    Per investire in oro esistono diversi modi, si può acquistare oro fisico, come ad esempio monete o lingotti, oppure si può investire in prodotti finanziari legati al prezzo dell’oro, come ad esempio ETF (Exchange Traded Fund) o azioni di società minerarie.
    È importante scegliere il metodo di investimento che meglio si adatta alle proprie esigenze e allo stile di investimento preferito.
    In ogni caso, prima di investire in oro è consigliabile informarsi sul mercato dell’oro e sulla sua volatilità.

     

  • Oro Fisico Meglio le Monete o i Lingotti

    Oro fisico rappresenta oggi uno dei migliori metodi di difesa sia contro crisi finanziarie che contro i pericoli di inflazione, un bene che non dovrebbe mai mancare in un portafoglio da investimento.
    L’importanza dell’ oro fisico è aumentata negli ultimi anni troppo spesso caratterizzati da crisi economiche da considerarsi ormai cicliche e strutturali di un sistema che non riesce a dare stabilità di lungo periodo.
    Avere oro che possiamo detenere personalmente senza dover dipendere da nessun intermediario ci rende protagonisti del nostro destino anche di fronte a scenari economici gravissimi.
    Che si tratti di monete, lingotti o anche qualsiasi altro oggetto in oro averli equivale ad avere denaro liquido in quanto è possibile monetizzarne il valore in modo semplice e immediato presso un qualsiasi banco metalli o un compro oro Firenze o altrove.
    Una visione che sembra essere condivisa da sempre più persone, tra gli investitori in oro fisico più convinti ci sono popoli come quello tedesco sempre pragmatico e attento alle dinamiche economiche.
    Ma quando si tratta di oro fisico è meglio acquistare monete o lingotti ?
    Sicuramente per quanto riguarda le necessità più piccole le monete d’oro da investimento sono più adatte in quanto è più facile suddividerne il valore.
    I lingotti sono funzionali a detenere il valore di somme di denaro più cospicue e utili nell’effettuare transazioni di grande valore.
    Riserve auree come quelle detenute dalle banche centrali dei vari stati sono composte da lingotti di 400 once che corrispondono al peso di 12,5 kg, più adatti a accumulare valori molto elevati come quello delle riserve di stato.
    Altro discorso sono i lingotti d’oro utilizzati da normali investitori che solitamente variano da pochi grammi in su a seconda del valore che si deve investire in oro fisico.
    Da un punto di vista della convenienza i lingotti sono meglio in quanto il loro costo è minore in riferimento ad una minore incidenza dei costi di lavorazione.
    Ma da un punto di vista della flessibilità le monete permettono una più semplice suddivisione di valore in caso si necessiti di monetizzare una parte del valore investito.

     

  • Bitcoin e Oro Investimenti Antagonisti ma Entrambi Vincenti

    Bitcoin e oro sono investimenti che nell’anno appena trascorso hanno avuto un andamento molto positivo ottenendo valori a doppia cifra superiori all’anno precedente.
    Il Bitcoin è cresciuto di valore in modo esponenziale arrivando ad un valore di oltre 4 volte superiore a quello che aveva terminato l’anno prima.
    Se si trattasse di un asset di investimento tradizionale un rialzo di questo tipo sarebbe una anomalia inspiegabile.
    Ma il Bitcoin ci ha abituati ad una volatilità che non ha nulla a che fare con i tradizionali asset di investimento, per questo motivo un rialzo di questa portata deve essere classificato come un aumento di valore molto positivo ma allo stesso tempo normale per la criptovaluta più capitalizzata al mondo.
    L’oro ha anche esso ottenuto una performance molto positiva nel 2020, ottenendo un notevole più 20% rispetto al valore del 2019.
    Dopo la caduta di valore dell’oro di marzo, quando le borse ma soprattutto gli investitori presi dal panico per le perdite epocali subite a causa del lockdown, hanno monetizzato parte delle proprie riserve auree per rifinanziare le proprie posizioni.
    Il prezzo oro ha cominciato un rally al rialzo progressivo che si è concluso con il record storico ad agosto di 2076 dollari oncia.
    Un valore talmente alto che ha innescato una certa tendenza da parte di alcuni investitori desiderosi di monetizzare le plusvalenze ottenute, compresi alcuni che avevano investito in oro fisico ed hanno rivenduto direttamente ai banchi metalli o ai compro oro Firenze o di altri luoghi.
    Bitcoin e oro sono investimenti che hanno avuto storie e cause diverse nel 2020 come è normale che sia, nonostante alcuni analisti hanno voluto provare a tracciare analogie nel loro andamento cercando di mettere in risalto possibili parallelismi.
    Una delle poche analogie che può accomunare il loro andamento nel 2020 è il fatto che entrambi abbiano concluso l’anno con performance positive ed entrambi possano confermare tale andamento anche nel 2021.

  • Rischio Euro, la Germania Rimpatria le Riserve d’Oro

    La germania sente sempre di più il rischio euro e la fine dell’eurozona e corre ai ripari rimpatriando l’oro in custodia al di fuori dei propri confini nazionali, sono sempre di più anche i privati tedeschi che tutelano i propri risparmi adottando la strategia del compro oro sotto forma di monete da investimento o in lingotti.
    L’operazione del rimpatrio dell’oro della germania custodito a New York e a Parigi è una scelta che la banca centrale tedesca aveva già intrapreso decidendo per il rimpatrio delle riserve auree, ma secondo fonti autorevoli la Bundesbank sta notevolmente velocizzando i tempi dell’operazione di rientro.
    La crisi che sta attraversando l’eurozona è ormai sotto gli occhi di tutti, oltre a riguardare in modo drammatico l’economia coinvolge anche la politica che vede sempre più divisi gli stati membri su questioni comuni come la politica estera e il problema dell’immigrazione dall’Africa.
    Le riserve auree accumulate dalla germania furono espatriate all’estero durante il periodo della guerra fredda con la Russia, per essere messe al sicuro da eventuali appropriazioni da parte di Mosca.
    Il valore dell’oro di stato della germania ammonta ad un valore di circa 120 miliardi di euro, un valore che di fatto pone lo stato tedesco in una posizione di stabilità invidiabile rispetto ai propri partner europei.
    Sull’onda di un’avversione all’euro che ormai si è diffusa in tutti gli stati membri, anche se ognuno con i propri distinguo, la germania sulla spinta interna dei propri cittadini ha deciso di tutelarsi dal rischio euro in vista delle prossime elezione che coinvolgeranno gli stati europei germania compresa.
    Il rimpatrio delle riserve auree per alcuni fa parte di una strategia che berlino sta pianificando per prepararsi in caso di fallimento dell’eurozona a l lancio di una nuova moneta nazionale, che potrebbe contare sulla garanzia del proprio oro.
    L’obbiettivo della germania e quello di fa rientrare nei confini nazionali almeno metà del proprio oro entro il 2017, mentre il resto verrebbe custodito sia a New York che a Londra, entrambi stati al di fuori dei paesi europei lontani da qualsiasi rischio euro, anche da questa decisione si evince quanto anche la germania sia lontana dagli altri stati europei.
    Nonostante la propria appartenenza all’unione europea la germania continua a scegliere stati al di fuori dell’eurozona per le proprie questioni più importanti e strategiche, un atteggiamento che conferma quanto mai anche lo stato tedesco sia lontano dalle esigenze e dalle difficoltà degli stati membri, confermando la propria volontà predominante finalizzata all’esclusiva tutela dei propri interessi nazionali.