Tag: riscaldamento green

  • Riscaldamento delle case: ecco il responsabile trascurato dell’inquinamento delle nostre città. L’innovazione tutta italiana si chiama K18, la pompa di calore super efficiente

    Riconosciuta dalla Commissione Europea come una delle tecnologie per il riscaldamento più promettenti, la pompa di calore ad assorbimento K18 usa l’aria, energia rinnovabile sempre disponibile. Funziona semplicemente a gas e contribuisce in modo significativo all’uso razionale dell’energia nel settore residenziale esistente, riducendo drasticamente l’inquinamento e i consumi energetici  delle famiglie italiane rispetto alle ancora diffuse e obsolete caldaie a gasolio nelle nostre città.  In occasione di Mostraconvegno Expocomfort (15-18 marzo 2016) Robur invita la stampa a scoprire una storia tutta italiana di eccellenza tecnologica.

    Milano, 15 marzo 2016K18 E’ LA SOLUZIONE DECISIVA ALL’EMERGENZA SMOG E POLVERI SOTTILI ORMAI QUOTIDIANA. L’emergenza smog e polveri sottili è ormai quotidiana. Il colpevole subdolo e spesso trascurato è il riscaldamento delle abitazioni, uno dei settori più energivori e inquinanti del nostro Paese.

    A fronte di questo problema, non è necessario adottare misure di austerità e involutive -come mettere a piedi intere città o ridurre il comfort indoor degli ambienti- perchè oggi è possibile investire in K18, una tecnologia taglia-emissioni interamente made-in-Italy dalla ricerca al mercato, in grado di migliorare efficacemente la qualità dell’aria che respiriamo. Perché K18 è una pompa di calore super efficiente che, per riscaldare casa, usa al meglio l’aria, energia rinnovabile sempre disponibile. Funziona semplicemente a gas naturale, ma è molto di più. Ed è al vertice della classificazione energetica: A++.

    Spiega Guerra, presidente di Robur: “Basti pensare che lo stesso JRC (Joint Research Centre – Direzione Generale della Commissione Europea), in uno studio qualitativo su diverse tecnologie di climatizzazione, mette in evidenza come la pompa di calore aerotermica a gas sia la tecnologia di minor impatto ambientale complessivo in termini di emissioni dannose per la salute umana (NOx, PMx e OGC).”. E questo anche rispetto a tecnologie tradizionali, come caldaie a condensazione, e tecnologie comunemente ritenute altamente performanti ed ecologiche, come biomasse e pompe di calore elettriche.

    K18 E’ LA TECNOLOGIA CON IL MIGLIOR RAPPORTO COSTO/BENEFICIO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI EDIFICI RESIDENZIALI ESISTENTI. E’ la soluzione tutto in uno per riscaldare casa: si installa semplicemente all’esterno, evita le complesse integrazioni necessarie per i sistemi ibridi (come il solare termico) e le complicate pratiche burocratiche e i gravosi lavori tipici dei sistemi geotermici. K18 è la soluzione pronta con prestazioni verificate grazie a una estesa campagna pre-lancio di testing sul mercato italiano.

    K18 SEGNA UNA CONTROTENDENZA IN UN PERIODO DI CRISI DELLE IMPRESE: ECCO UNA BELLA STORIA DI INNOVAZIONE TUTTA ITALIANA. K18 è oggi pronta e viabile, qualificata, ad alto valore aggiunto e si basa su una tecnologia in pompa di calore studiata, sviluppata e prodotta interamente in Italia da Robur. Questa tecnologia è il frutto di un secolo di studi sui cicli frigoriferi ad assorbimento a cui hanno lavorato, tanto per intenderci, fisici come Albert Einstein e Leonard Szilárd. E’ una tecnologia in cui Robur ha fortemente creduto, investendo significativamente negli ultimi venticinque anni per svilupparla ulteriormente, salvandola dall’oblio e rendendola disponibile a tutti.

    ROBUR PRESENTA IN ANTEPRIMA AL MERCATO MONDIALE L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA DI K18
    IN OCCASIONE DI MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT (Milano, 15-18 marzo 2016).
    Robur dedica alla stampa uno spazio di approfodimento per scoprire insieme una bella storia di eccellenza tutta italiana, che dimostra come le piccole aziende sono in grado di fare grandissime cose.

    Per prenotare il proprio spazio di approfondimento e interviste individuali compilando QUESTO FORM (http://goo.gl/forms/eOHsS73Ebw) o contattando l’ufficio stampa Robur: +39 035 888 293 [email protected]

    Robur, azienda interamente italiana fondata nel 1956, ricerca, sviluppa e produce sistemi di riscaldamento e climatizzazione ad alta efficienza e basso impatto ambientale. Le pompe di calore ad assorbimento a metano ed energie rinnovabili – sono oggi una proposta qualificata, ad alto valore aggiunto ed economicamente competitiva rispetto alle alternative di mercato per riscaldare case, aziende e uffici, spazi pubblici e commerciali. Molto attenta allo sviluppo di tecnologie innovative, l’azienda investe il 7% del fatturato nell’area Ricerca & Sviluppo e nell’industrializzazione dei prodotti. www.robur.it

  • DATA4 Group, specialista europeo nelle soluzioni data center e Qarnot computing, startup ideatrice del primo radiatore digitale, uniscono le competenze per creare un sistema di calcolo ad alte prestazioni unico…

    DATA4 Group acquisisce una partecipazione nel capitale di Qarnot computing per sostenere il suo sviluppo sia in Francia che nel resto nel mondo.

     

    Parigi, 2 febbraio 2016

     

    DATA4 Group (DATA4), specialista europeo nelle soluzioni data center e Qarnot computing (Qarnot), startup ideatrice dei primi radiatori che utilizzano i processori dei computer come fonte di calore, hanno creato un nuovo sistema di calcolo ad alte prestazioni (HPC: High Performance Computing) unico nel mercato. Il sistema infatti combina la potenza IT che è concentrata nei data center DATA4 con quella decentralizzata creata dai radiatori digitali Qarnot.

    Grazie a questo ingegnoso sistema, le due aziende sono in grado di proporre ai propri clienti servizi di calcolo più efficiente e più “verde” e conseguentemente di raggiungere nuovi clienti potenziali.

    Come partner strategico, DATA4 acquisisce una partecipazione nel capitale di Qarnot come azionista di riferimento. In questo modo DATA4 potrà supportare lo sviluppo della startup in Francia e in Europa.  Controllata dal fondo di investimento privato Colony Capital, DATA4 sosterrà Qarnot nello sviluppo dei propri radiatori digitali negli edifici intelligenti che sono certificati «HQE», una certificazione francese che caratterizza un edificio con forti credenziali di sostenibilità ambientale.

     

    Radiatori digitali e data center: un sistema complementare e virtuoso

    La startup Qarnot ha sviluppato un radiatore con elevate prestazioni elaborative, chiamato “Q.rad”, la cui fonte di calore è costituita dai microprocessori che sono inclusi nel dispositivo. Questi microprocessori forniscono già potenza di calcolo via cloud a numerose aziende che utilizzano la simulazione o l’animazione digitale (centri di ricerca, banche, studi di animazione, costruttori di automobili, ecc.). Il calore così generato dai loro server consente di riscaldare gratuitamente e in modo più ecologico numerosi uffici e abitazioni.

    Grazie a questa partnership, Qarnot potrà offrire ai propri clienti servizi di rete e di data storage direttamente dai data center ultrasicuri di DATA4. Durante sessioni di calcolo prolungate, il carico viene ridistribuito tra i vari “Q.rad”: il cloud decentralizzato di Qarnot.

    Per i picchi di carico, invece, Qarnot farà uso delle piattaforme di calcolo concentrato ospitate nei data center DATA4.

    I clienti di DATA4, infine, potranno accedere più facilmente alle risorse HPC prodotte dai “Q.rad” di Qarnot.

     

    Il software che ottimizza le risorse IT per sviluppare il data center

    Per garantire la gestione ottimale di questo sistema ibrido, Qarnot ha creato “Q.ware”, un componente software per la gestione e la distribuzione delle risorse IT che sono necessarie. Questa piattaforma, unica nel suo genere, permette la distribuzione ottimale delle risorse di calcolo tra la piattaforma IT centralizzata ed il cloud decentralizzato, consentendo così di assicurare la gestione avanzata delle capacità di calcolo in base alle necessità del momento. DATA4 conterà sul know-how di Qarnot al fine di integrare nella propria offerta di soluzioni di hosting una strato software che permetta di migliorare ancora in termini di automazione e flessibilità.

     

    Un passo avanti verso il “green IT”

    Sia DATA4 che Qarnot sono impegnate nello sfruttamento del calore generato dai sistemi informatici, sia nelle singole abitazioni sia nei data center.

    Grazie al suo radiatore digitale ed a una soluzione di calcolo decentralizzata, Qarnot riduce le emissioni di CO2 generate dai sistemi informatici di ben il 75%, permettendo già oggi di riscaldare oltre cento abitazioni in Francia. Anche DATA4 è impegnata in numerosi progetti di sfruttamento del calore prodotto dai suoi data center: uno di essi, ad esempio, prevede di riscaldare delle serre agricole che sorgeranno nei pressi del Campus di Marcoussis, cittadina a sud di Parigi.

    Olivier Micheli, CEO di DATA4 Group, afferma: “DATA4 e Qarnot sono due realtà perfettamente complementari. È per questo che hanno deciso di unire le loro forze per proporre una soluzione unica nel suo genere che coniuga capacità di calcolo distribuite e siti di servizi di hosting iperconnessi. Con questa iniziativa contribuiamo a trasformare il settore dei data center, rendendolo più agile, più efficiente e più rispettoso dell’ambiente, per poter servire i nostri clienti nel miglior modo possibile”. 

    Paul Benoit, CEO di Qarnot computing, aggiunge: “L’acquisizione di una quota di riferimento di Qarnot da parte di DATA4 ci permetterà di accelerare la nostra crescita sia in Francia che nel resto d’Europa e di valorizzare la tecnologia “Q.rad” e la tecnologia “Q.ware”. Lavorare al fianco di DATA4 agevolerà il passaggio a un cloud decentralizzato e a un’IT sostenibile”.