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  • Riforme economiche strutturali: ecco il vero vaccino per l’economia globale

    Per affrontare la crisi economica innescata dalla pandemia, tutte le economie mondiali hanno fatto ricorso a massicci piani di stimolo fiscale e monetario. Nessuno ha puntato sulle riforme economiche profonde.
    Tuttavia i piani straordinari di interventi, sebbene abbiano tenuto a galla la situazione economica, non hanno fornito miglioramenti omogenei. Alcuni settori hanno reagito, altri invece sono rimasti ancora fermi. Inoltre nel complesso, le disuguaglianze sociali sono aumentate.

    La via maestra delle riforme economiche

    riforme economiche emergentiTutti quanti fanno il “tifo” per i vaccini, che potrebbero (relativamente) presto farci gettare alle spalle le paure di altri contagi. Ma è chiaro che bisognerà ricostruire lo scenario economico globale, affrontando temi che forse avrebbero dovuto essere affrontati già in passato con maggiore decisione. Parliamo cioè di riforme economiche strutturali. questa necessità si avverte non maggiore impellenza soprattutto nei mercati emergenti.

    Lo dimostrano i dati della Banca Mondiale, che ha analizzato la capacità di reazione alle crisi di questi mercati (quelli che più di altri necessitano di riforme economiche). Dopo il passaggio di grandi epidemie come Sars, Mers, Ebola e Zika, le ripercussioni sui mercati emergenti si sono viste anche ad anni di distanza. Gli indicatori trend following non mentono: 5 anni dopo queste crisi infatti, produttività del lavoro e investimenti segnavano ancora un saldo molto negativo. Colpa dell’avversione al rischio, che frena l’attività. Il Covid non avrà effetti diversi, semmai più forti.

    Quali riforme economiche sono necessarie

    Per questo motivo servono riforme economiche strutturali per i mercati emergenti, così da migliorare le prospettive di crescita a lungo termine.
    In tal senso, ogni Paese ha le sue spine. Le vulnerabilità maggiori della Turchia sono ad esempio la bassa copertura delle importazioni, l’alta inflazione e l’elevata incidenza di debito estero. A quanto pare, non sanno cos’è un trailing step al debito estero neppure in Sud Africa e Cile, che condividono lo stesso problema turco. L’inflazione invece affligge anche l’India, che come Sud Africa e Indonesia ha un elevato disavanzo delle partite correnti.

    Mettere mano a questi problemi è fondamentale, perché i driver strutturali sono sempre più efficaci rispetto alla ricerca di uno slancio ciclico. Inoltre creano appeal sui mercati, e stimolano la crescita a lungo termine.