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  • Fjällräven presenta SAMLAREN: nuova vita alle eccedenze di tessuto

    Fjällräven presenta Samlaren, che in svedese significa “il raccoglitore”. Un concetto nuovo e radicato nell’impegno di Fjällräven verso la qualità e la tradizione contro lo spreco di risorse. L’idea che sta dietro al concetto di Samlaren è quella di creare un’iniziativa che premi la sostenibilità e l’innovazione, con l’intento di esplorare la circolarità e gettare le basi per un futuro migliore e più sostenibile.

    Tutti i prodotti contrassegnati dall’etichetta Samlaren sono stati creati usando eccedenze di tessuto provenienti dagli stabilimenti Fjällräven, sapientemente abbinati in edizioni limitate con design esclusivi e allegri accostamenti cromatici. Tutti i pezzi offrono lo stesso elevato livello di praticità, durata e affidabilità che ci si aspetta da qualsiasi prodotto Fjällräven, ma con materiali di recupero e un design di grande impatto.

    Il primo lancio di prodotto Samlaren consiste in una collezione di classici reinventati e realizzati con eccedenze di tessuto G-1000, tra cui la Greenland Jacket in patchwork colour-block, il leggendario zaino Kånken e una versione rivisitata della borsa Totepack e del berretto. La collezione Samlaren sarà disponibile dal 1 marzo 2021 in punti vendita selezionati e online sul sito  www.fjallraven.com.

    “Gli scarti di qualcuno sono il tesoro di qualcun altro”

    Henrik Andersson, Global Creative Director di Fjällräven, è il responsabile del design di Samlaren. Osserva: “L’idea è quella di trasformare un problema in un’opportunità e dare nuova vita alle eccedenze di materiali. Mi piace il detto ‘gli scarti di qualcuno sono il tesoro di qualcun altro’ e con Samlaren stiamo trasformando i nostri ‘rifiuti’ in prodotti preziosi“.

    Christiane Dolva Törnberg, Responsabile Sostenibilità in Fjällräven, aggiunge: “Con Samlaren il nostro obiettivo è trovare un nuovo utilizzo per le eccedenze di materiale, riducendo al minimo gli sprechi. Se consideriamo la sostenibilità come un concetto integrante ed essenziale, ci apriamo a idee nuove e innovative“. Per saperne di più sull’idea e il concetto alla base di Samlaren, leggi qui le interviste complete a Christiane e Henrik.

    Fjällräven: una storia di innovazione circolare

    La sostenibilità e l’innovazione sono sempre state il cuore di Fjällräven. Nel 1964 il fondatore Åke Nordin mise da parte un rotolo di tessuto che non fu ritenuto appropriato per lo sviluppo della rivoluzionaria tenda Thermo Tent. Pochi anni dopo, quello stesso materiale venne usato per produrre la prima, leggendaria Greenland Jacket. Nella primavera 2021 Fjällräven compirà un ulteriore passo di questo percorso attraverso il lancio di Samlaren, una nuova iniziativa sostenibile, radicata nella tradizione e nello spirito di innovazione di Fjällräven.
  • Riciclo Oro 10 Miliardi nella Spazzatura Ogni Anno

    Il riciclo oro è una attività ancora tutta da sviluppare, secondo uno studio realizzato nientemeno che dall’ONU è di 10 miliardi il valore dell’oro e di altri metalli preziosi che finiscono ogni anno nella spazzatura.
    Se da un lato il riciclo oro usato da gioielli e altri oggetti in oro funziona molto bene ed è anche redditizio per chi si libera di tali oggetti vendendoli direttamente ad un qualsiasi compro oro Firenze o di altro luogo.
    L’anello debole del settore del riciclo oro è rappresentato da quella montagna di rifiuti elettronici che ogni hanno finiscono per essere gettati via perché rotti o obsoleti solo dopo pochi anni dall’acquisto.
    Si calcola che in tutto il mondo vengano ogni anno generati 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici come televisori, computer, smartphone e tanti alti dispositivi digitali ed elettronici di cui facciamo uso quotidiano.
    Attualmente di questa quantità enorme di rifiuti elettronici viene effettuato il riciclo di una quantità ben al di sotto del 20%, questo fatto provoca un danno gravissimo all’ambiente in quanto questi oggetti contengono materiali anche altamente inquinanti e nocivi direttamente anche alla salute dell’uomo come il mercurio.
    Queste sostanze finendo successivamente nelle acque e nel terreno finiscono per entrare in circolo in quella catena alimentare animale che poi viene in parte immessa anche nel cibo che mangiamo quotidianamente sotto forma di carni e pesci.
    Al grave danno ambientale si aggiunge anche la beffa economica in quanto in mezzo ai rifiuti elettronici si trova una vera e propria miniera d’oro che potrebbe portare ricchezza e lavoro se fosse riciclata completamente.
    In questo contesto non bisogna dimenticare il grande impegno che grandi aziende internazionali come Pandora, la prima produttrice di gioielli al mondo si è data come obbiettivo da raggiungere entro il 2025 il totale approvvigionamento di oro riciclato per la realizzazione dei propri gioielli che vengono venduti in tutto il mondo.
    Questi importante obbiettivo oltre allo scopo di incentivare il riciclo oro ha anche quello di evitare lo sfruttamento di nuovi giacimenti auriferi che in fatto di emissioni e di inquinamento hanno un impatto ambientale molto più dannoso e pesante.

  • Raccolta differenziata, verde e ramaglie: vademecum del Comune di San Martino Buon Albergo

    Al via la consegna della fornitura per la raccolta differenziata a San Martino Buon Albergo. Presso i gazebo situati nei vari quartieri infatti, ogni famiglia potrà ritirare i sacchetti per l’umido, per la plastica e per le lattine, che corrispondono alla fornitura annuale messa a disposizione dal Comune, in collaborazione con Archimede Servizi.

    I sacchetti rosa per i pannolini, sono invece disponibili – secondo necessità – presso gli uffici di Archimede Servizi.

    La consegna della fornitura avverrà a partire da giovedì 12 dicembre dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Ogni giorno sarà dedicato ad un quartiere, a partire da Mambrotta (12 dicembre) per proseguire poi a Case Nuove (13 dicembre), Borgo (14 dicembre), Marcellise (16 dicembre), Sant’Antonio (17 dicembre), Ferrazze (18 dicembre), Centro (19 dicembre), terminando venerdì 20 dicembre con Casette. Ogni cittadino – per effettuare il ritiro – deve presentare il tagliando (già compilato o da compilare al gazebo), allegato al volantino consegnato in questi giorni per posta o scaricabile sul sito del Comune.

    Tramite posta verrà invece consegnato – entro fine anno – il calendario della raccolta 2020, con tutte le informazioni utili per effettuare una corretta raccolta differenziata e gli orari del Centro di Raccolta.

    L’Amministrazione comunale ricorda che non è possibile conferire nell’umido, erba o ramaglie, che invece devono essere portate all’Ecocentro comunale. In alternativa, è possibile aderire al servizio di raccolta porta a porta con costi a carico dell’utente. La raccolta domiciliare di erba e ramaglie, viene effettuata 32 volte l’anno, in seguito all’attestazione di pagamento presso l’Archimede Servizi, presso la quale sarà necessario ritirare i bidoni appositi. Chi avesse già aderito, dovrà ritirare l’adesivo di avvenuta adesione da esibire sul contenitore.

    Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.comunesanmartinobuonalbergo.it o chiamare il numero 045 8874333.

  • Fjällräven presenta la collezione Re-Wool in lana eticamente responsabile

    Sempre alla ricerca di nuove strade per ridurre l’impatto ambientale dei propri prodotti, Fjällräven ha deciso di estendere l’utilizzo della lana riciclata alla nuova collezione autunno/inverno 2019.

    Nota come Re-Wool, questa lana proviene da fonti pre- e post-consumo di tutto il mondo. È composta da vecchi capi di abbigliamento o avanzi di produzione dell’industria laniera che altrimenti verrebbero buttati via. Una volta raccolta, viene suddivisa per colore, poi sminuzzata, quindi filata nuovamente per creare nuovi capi.

     

    Non sprecare, nemmeno un filo

    Cerchiamo di usare materiali riciclati ovunque sia possibile,” spiega Christiane Dolva, Sustainability Manager di Fjällräven. “Lo facciamo perché usando materiali pre-esistenti risparmiamo in termini di energia e risorse, piuttosto che usare più energia per estrarre nuove materie prime. La lana è un materiale formidabile: è impensabile buttarla via. Crediamo che la nostra Re-Wool sia una buona alternativa alla lana vergine, perché sfrutta materiale che altrimenti sarebbe sprecato.”

     

    Produzione italiana 

    Re-Wool è prodotta per Fjällräven in Italia, a Prato per l’esattezza. La sua lavorazione è affidata a tre diverse storiche aziende del distretto tessile pratese, selezionate per la loro grande expertise e competenza. Prato è infatti conosciuta come il cuore pulsante della produzione tessile italiana. Qui i produttori locali hanno filato la lana sin dal Medioevo e si sono guadagnati una reputazione non solo grazie alla loro arte raffinata e alla qualità dei loro capi, ma anche per la loro astuzia. Nei loro laboratori, infatti, era abitudine evitare qualsiasi spreco: i ritagli di abiti costosi e gli avanzi di fine stagione invece che essere bruciati o scartati, venivano riutilizzati. Prendevano il nome di “altre fibre”. Oggi, che i tempi sono cambiati, si parla invece di “riciclo”.

     

    Il materiale più dotato della natura

    Rinnovabile e biodegradabile. Resistente, ma morbida al tatto. Riscalda quando fa freddo, rinfresca piacevolmente quando fa caldo. Non si lascia impregnare dagli odori, mentre tiene lontana l’umidità. Le proprietà della lana sono davvero molte.

     

    Greenland Re-Wool Jacket     

    Questa giacca invernale in edizione speciale è realizzata in un fantastico tessuto in lana riciclata, con fodera in pile e rinforzi in G-1000 Eco, per un tocco di calore e durevolezza in più. Lo stile è iconico e senza tempo, caratterizzato dalle classiche tasche Greenland e l’altrettanto classico cappuccio, pronto a proteggere dalle piogge autunnali. Un nuovo capo invernale da amare, con tutta la resistenza e il comfort della lana.

    Greenland Re-Wool Cardigan 

    Classico cardigan lavorato a maglia in lana riciclata. Perfetto per le fredde giornate autunnali e invernali. Bottoni corozo e taschine frontali per la versione femminile, zip a doppio cursore e collo alto per quella maschile.

    Re-Wool Hat

    Berretto a costine con bordo piegato in lana riciclata. L’alleato perfetto per le uscite nei giorni freddi, facile da ripiegare in tasca quando non indossato.

  • Come riciclare il vetro

    Il vetro è una scoperta fatta dall’uomo per puro caso. Si narra, infatti, che i fenici, circa 3000 anni fa, per un errore portarono ad alta temperatura del carbonato di calcio che, all’epoca, veniva usato per dipingere la lana. Il carbonato, insieme alla sabia silice, ad alte temperature si cristallizza dando vita al vetro. Un materiale molto versatile che, oggi, può essere riciclato. L’unica limitazione è data dal fatto che gli oggetti costruiti con vetro riciclato non saranno mai più trasparenti a causa dei molteplici colori del vetro da riciclare.

    Riciclare il vetro è molto importante, infatti, se negli impianti di smaltimento, questo viene rimandato a nuova vita, gettato nei comuni rifiuti, impiega millenni per degradarsi provocando gravi danni nella flora e spesso anche nella fauna del nostro pianeta.

    Riciclare il vetro è molto semplice ma spesso, come in tutta l’operazione della raccolta differenziata, si commettono degli errori banali che portano, poi, ad un riciclo scorretto.

    Per rendere il riciclaggio del vetro davvero efficiente, ed efficace, bastano pochissimi passaggi ben fatti.

    La raccolta differenziata del vetro

    L’accorgimento principale per realizzare una corretta raccolta differenziata del vetro è quello di verificare che ciò che siamo gettando nel contenitore adibito alla raccolta del vetro, cioè le campane verdi, sia realmente vetro. Infatti, spesso, erroneamente in queste campane vengono smaltiti piatti, porcellane, neon, lampadine e molto altro che non hanno proprio nulla a che fare con questo materiale.

    Di fondamentale importanza, dopo esservi accertati della natura del materiale, è la rimozione di eventuali tappi di alluminio o plastica che andranno riciclati negli appositi contenitori.

    Infine, per il riciclaggio degli oggetti in vetro è necessario il lavaggio per eliminare i residui di ciò che ne era contenuto.

    Lo smaltimento del vetro: meglio se affidato a professionisti

    Per quanto riguarda lo smaltimento del vetro si può lasciare che se ne occupi il servizio comunale. I comuni delle città, infatti, hanno disposto nei quartieri molti contenitori adibiti alla raccolta differenziata, fra cui, quelli per il vetro, che vengono svuotati costantemente attraverso un piano di raccolta differente per ogni comune.

    Tuttavia, se si producono molti scarti di questo materiale, magari per motivi lavorativi, ci si può rivolgere, per lo smaltimento, ad una ditta privata che si occuperà singolarmente degli scarti dei suoi clienti attraverso un piano personalizzato in base alle esigenze. Se volete saperne di più potete cliccare su www.novaecologica.it e conoscere tutte le soluzioni di smaltimento del vetro più adatte alle vostre esigenze.