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  • Ricette di Natale: le migliori pietanze per le feste

    Le festività natalizie sono il momento perfetto per riunirsi con la famiglia e gustare deliziose pietanze. La tradizione culinaria italiana offre una vasta gamma di opzioni per il menu di Natale, sia per il pranzo che per la cena della vigilia. Dagli antipasti ai dolci, ci sono tantissime scelte possibili per ogni gusto e occasione. Ecco alcune delle ricette di Natale più popolari e classiche.

    Antipasti di Natale

    Gli antipasti di Natale sono un modo perfetto per aprire il pasto e stuzzicare l’appetito dei commensali. Tra le opzioni più classiche troviamo il prosciutto crudo, il salame, il baccalà mantecato e le olive ascolane. Per un tocco di originalità, si possono preparare anche delle bruschette con la confettura di pere e gorgonzola o delle polpette di bollito farcite con salsa tonnata.

    Primi piatti di Natale

    I primi piatti di Natale sono spesso i piatti forti della festa, e in Italia ci sono molte opzioni da scegliere. Tra i più classici troviamo il risotto allo zafferano, il cous cous con verdure e frutti di mare, i tortellini in brodo e i cappelletti in brodo. Per un tocco più creativo, si possono preparare anche delle lasagne con la carne di cappone o dei ravioli di zucca e amaretti.

    Secondi piatti di Natale

    I secondi piatti di Natale sono spesso i piatti più attesi della festa, e in Italia ci sono moltissime opzioni tra cui scegliere. Tra i più classici troviamo il cappone arrosto, il tacchino ripieno, il lombo di maiale al forno e il filetto di manzo al pepe verde. Per un tocco di originalità, si possono preparare anche delle costolette di agnello alle erbe aromatiche o delle quaglie ripiene al tartufo.

    Contorni di Natale

    I contorni di Natale sono un modo perfetto per completare il pasto e offrire ai commensali delle opzioni diverse. Tra i più classici troviamo il purè di patate, il roast beef, il cotechino con lenticchie e il panettone gastronomico. Per un tocco di originalità, si possono preparare anche delle carote al miele e cannella o delle zucchine grigliate con menta e feta.

    Dolci di Natale

    I dolci di Natale sono il modo perfetto per chiudere in bellezza il pasto e offrire ai commensali una dolce sorpresa.

    Buon appetito!

    Le ricette di Natale sono un modo perfetto per celebrare le festività in compagnia dei propri cari. Scegli tra le nostre opzioni classiche o sperimenta qualcosa di nuovo e creativo. Qualunque cosa tu decida di preparare, siamo sicuri che i tuoi commensali apprezzeranno il tuo menu natalizio.

  • 10 curiosità sulle ricette italiane che amerai

    Il cibo è una parte enorme della cultura italiana e noi italiani lo prendiamo molto sul serio.

    Così seriamente in effetti, che alcuni abbinamenti di cibo, se richiesti in un ristorante, possono farti guadagnare sguardi strani o addirittura alzare gli occhi!

    In questo articolo troverai alcuni fatti divertenti e interessanti sul cibo italiano e alcune tradizioni al riguardo che possono essere divertenti da imparare e aiutarti a goderti ancora di più le ricette della tradizione e a infrangere le regole consapevolmente, se lo desideri!

    La pizza Margherita è la regina di tutte le pizze

    La Pizza Margherita è la regina di tutte le pizze e non solo per la sua popolarità ma anche per le sue origini.

    La pizza Margherita deve il suo nome a una vera regina, la regina Margherita di Savoia, per la quale questa pizza fu preparata per la prima volta.

    La storia racconta che lo chef napoletano Raffaele Esposito un giorno decise di creare un piatto degno di una regina e creò una pizza che avesse i colori della bandiera italiana: rossa (sugo di pomodoro), bianca (mozzarella) e basilico (verde) – un tricolore commestibile!

    La pizza napoletana è patrimonio mondiale dell’UNESCO

    La pizza è disponibile in diverse varianti ma la pizza che si mangia a Napoli, fatta secondo tradizione, è così speciale che l’UNESCO ha dichiarato l’arte di renderla patrimonio immateriale!

    In effetti, non c’è niente di simile e se sei abbastanza fortunato da assaggiare la vera pizza napoletana, è difficile tornare indietro e goderti qualcos’altro!

    Ci sono oltre 300 formati di pasta in Italia

    La pasta è l’alimento principale della dieta italiana e arriva in tavola, letteralmente, in tutte le forme e dimensioni.

    Ad oggi puoi acquistare oltre 300 tipi di pasta fresca e quella secca. L’Italia produce oltre 3 tonnellate di pasta ogni anno.

    In Italia, il tipo di pasta lunga più diffuso

    I formati di pasta lunga più diffusi in Italia sono gli spaghetti, mentre quelli corti più diffusi penne, rigatoni, fusilli e farfalle.

    Alcune paste sono disponibili in due formati ‘rigato’ (con piccole scanalature) e ‘liscio’: scegli sempre ‘rigato’ perché assorbe meglio il sugo!

    Il pane toscano non ha sale per ragioni storiche

    Se avete mai assaggiato il pane toscano, avrete notato che è fatto senza sale, caratteristica che lo rende sorprendentemente delizioso!

    Il motivo della mancanza di sale è storico: pare che Pisa avesse il controllo sul commercio del sale e, nel 1100, impose una tassa sul sale.

    Firenze ha deciso di resistere, si è rifiutata di pagare e ha creato il pane senza di esso, rendendolo così buono da diventare uno dei cibi più famosi della regione!

    La cucina siciliana è fortemente influenzata dai sapori arabi

    La cucina siciliana è diversa da quella di molte altre regioni e ha alcuni sapori sbalorditivi come il marzapane e il cuscus che la distinguono dagli altri nell’Italia continentale.

    La ragione di questa differenza è l’influenza della meravigliosa cucina araba che arrivò in Sicilia durante il periodo della civiltà araba e anche per la vicinanza all’Africa settentrionale.

    Il Prosciutto di Parma non è solo prosciutto crudo

    Il prosciutto di Parma è spesso chiamato “prosciutto crudo” in italiano, tuttavia, non tutto il prosciutto è prosciutto di Parma!

    Il prosciutto di Parma è una denominazione alimentare specifica di un prodotto originario della regione di Parma e noto per una tradizione e tecnica di preparazione particolarmente importanti.

    Il vero prosciutto di Parma è tutelato dalla normativa comunitaria ed è ora DOP, quindi solo il vero prosciutto può essere commercializzato con questo prestigioso nome

    Il Parmigiano Reggiano risale al medioevo

    Il Parmigiano Reggiano, altro alimento made in Italy ormai conosciuto in tutto il mondo, esiste da oltre 9 secoli!

    La storia racconta che fu creato per la prima volta dai monaci benedettini in Emilia, la regione ancora famosa per la sua produzione.

    I pomodori non sono originari dell’Italia

    Il pomodoro, considerato uno degli alimenti base della dieta mediterranea, è arrivato in Italia dall’America.

    Sono entrati nella dieta mediterranea solo a metà del XVI secolo ma hanno preso così bene che ora sono coltivati ​​in diverse parti del paese e ampiamente utilizzati in cucina.

    Nessuno sa dove sia nato il tiramisù

    Non è del tutto chiaro dove sia nato il Tiramisù ma si racconta che sia nato a Treviso, che è la città con le maggiori pretese sulla sua paternità.

    Al giorno d’oggi è così diffuso in Italia che lo trovi ovunque tu sia.

  • I “crimini” contro le ricette della cucina italiana

    L’Italia è celebrata per la sua cucina in tutto il mondo, ma si scopre che il mondo “sta sbagliando tutto sulle sue ricette”, secondo un nuovo sondaggio internazionale.

    A circa 20.000 persone di 17 paesi del mondo è stato chiesto il loro punto di vista su varie tecniche di cottura o abitudini alimentari sulla base di un questionario che conteneva i 19 modi più comuni con i quali gli stranieri maltrattano il cibo italiano.

    Il sondaggio è stato condotto dalla società britannica di ricerche di mercato e analisi dei dati YouGov e i risultati sono stati pubblicati giovedì 3 febbraio.

    La notizia dello studio arriva solo pochi giorni dopo che The Guardian ha pubblicato una ricetta di Nigella Lawson per gli “Spaghetti alla Marmite” e quasi ad un anno di distanza da quando da quando sul New York Times è stata pubblicata la famigerata ricetta dello “Smoky Tomato Carbonara”.

    Alcuni italiani stanno ancora vacillando per la ricetta della carbonara “da incubo” di Gordon Ramsey di due anni fa. Ma ora il sondaggio di YouGov offre la possibilità di mettere le cose in chiaro sulle cose da fare e da non fare nelle ricette della cucina italiana.

    Agli intervistati è stata posta una semplice domanda: “Per favore, dì se pensi che sia accettabile o inaccettabile fare ciascuna delle seguenti cose quando cucini o mangi ricette delle tradizione italiana”.

    Gli italiani non hanno avuto nessun problema a rispondere correttamente ma hanno votato quelle che ritengono le 11 peggiori offese alla cucina nazionale fatte in tutto il resto del mondo:

    1. Mettere il ketchup sulla pasta è di gran lunga il peggior crimine della lista per gli italiani, con un punteggio di disapprovazione di -82.
    2. Mettere la pasta in acqua fredda e poi lessarla sconvolge profondamente gli italiani, e arriva al secondo posto peggiore con un punteggio di -71.
    3. Ananas su una pizza, notoriamente un grande no-no in Italia, riceve un punteggio nagativo di -63 dagli italiani.
    4. La pasta come contorno è la quarta voce più offensiva della classifica per gli italiani, con un punteggio di -55.
    5. Il taglio a pezzetti della pasta lunga ha il pollice verso dall’Italia, che nel sondaggio segna -46.
    6. La crema sulla Carbonara non è tanto atroce come il ketchup sulla pasta, ma neanche eccezionale, segnando -45 punti.
    7. Formaggio sopra la pasta ai frutti di mare, cosa severamente vietata in Italia, con un punteggio di -39.
    8. Sciacquare o raffreddare la pasta cotta sotto l’acqua fredda non accettabile per gli italiani, voto -23.
    9. Bere il cappuccino a fine pasto, un “passo falso” comune a molto turisti che visitano l’Italia, dove generalmente viene consumato a metà mattinata. Punteggio -23.
    10. Non aggiungere sale alla bollitura della pasta è un delitto culinario minore per gli italiani, ma comunque inaccettabile con una classifica di -17.
    11. Il pane all’aglio con la pasta è il meno inaccettabile negli 11 delitti alimentari per gli italiani, segnando -14.

    Sebbene tutti gli occhi fossero puntati sulle risposte degli italiani, il sondaggio ha fornito un’idea degli atteggiamenti internazionali nei confronti delle più famose ricette della cucina italiana.

    Ad esempio: il ketchup sulla pasta ha ottenuto un punteggio di approvazione di +71 in Danimarca; l’ananas sulla pizza ha ottenuto +72 in Australia; la panna nella salsa della Carbonara ha ottenuto +72 punti come risultato in Francia.

    Lo studio ha rilevato anche un cambiamento degli atteggiamenti generazionali tra gli italiani, con la fascia di età 18-24 anni non troppo preoccupata per le persone che bevono cappuccino dopo un pasto (+24) mentre quella tra 36 e 55 anni lo ritiene inaccettabile.

    I risultati completi del sondaggio possono essere trovati qui [https://docs.cdn.yougov.com/fo2tkvm5uj/YouGov%20-%20International%20Italian%20food.pdf].

  • QUIN regina in cucina

    Nuovi stimoli per vegani, vegetariani e sportivi: sbizzarrirsi sperimentando le proprietà benefiche e salutari della prima quinoa Made in Italy, coltivata nella splendida cornice del Pre Parco del Delta del Po

     

    Sono svariate le possibilità della quinoa in cucina, oggi anche a km0. Da qualche anno infatti, il super food, tradizionalmente coltivato in Perù e Bolivia, ha trovato per la prima volta casa in Italia, nella splendida cornice del Pre Parco Parco del Delta del Po. Un territorio ideale per ospitare QUIN, la prima filiera italiana della quinoa, nata per portare e valorizzare un prodotto dalle indubbie virtù nutritive e salutari attraverso l’adozione di un modello di agricoltura etico e sostenibile.

    Nelle fertili Valli del Mezzano, il grano de oro (così lo definivano gli Inca e i Maya) è trattato nel rispetto costante dei rigidi protocolli della coltivazione biologica, oltre che dei principi di conservazione e rotazione dei terreni, nell’ottica di generare un prodotto che oltre ad avere eccellenti caratteristiche nutrizionali e gusto-olfattive, sia anche eticamente sostenibile. La varietà coltivata si caratterizza per un basso contenuto di saponine – sostanza amara che ricopre naturalmente la maggior parte dei chicchi coltivati all’estero – e per questa ragione non viene decorticata consentendo il mantenimento di tutte le proprietà integrali del chicco: concentrazione di minerali e fibre, un sapore molto più ricco.

     

    Le proprietà

    Il grano de oro, la madre di tutti i semi. Sono alcuni dei soprannomi che gli Inca spesero per nominare la quinoa ed oggi grazie a numerosi studi scientifici sappiamo il perché. A Sebastiano piace chiamarla QUIN LA REGINA DEI SUPERFOOD. La quinoa è una miniera di sostanze benefiche: possiede, infatti, tutti i 9 aminoacidi essenziali e necessari al nostro organismo, ha un contenuto proteico superiore a riso, miglio e grano e vanta ulteriori proprietà che ne fanno un vero toccasana per diverse categorie di persone. Grazie all’assenza di glutine risulta essere una buona alternativa per i soggetti celiaci, mentre il basso indice glicemico e la capacità di abbassare la risposta postprandiale del glucosio lo rende ideale per i diabetici. L’elevato contenuto proteico e la presenza di fibre alimentari sia solubili che insolubili contribuiscono a stimolare il senso di sazietà e per questo ragione è spesso consumato da chi pratica sport sia a livello amatoriale che agonistico. A differenza dei legumi, la quinoa non presenta carenza in aminoacidi essenziali e può arrivare a coprire agevolmente e in maniera bilanciata il fabbisogno proteico di adulti e bambini. Per questo è entrato a far pienamente parte dell’alimentazione di vegani e vegetariani.

     

    L’utilizzo in cucina

    La quinoa è nota per la sua versatilità in cucina. Può essere utilizzata sia al naturale che come farina per la preparazione di numerose ricette: piatti veloci, sani che possono donare un tocco di originalità alla dieta di ciascuno. Dagli antipasti ai dolci, questo super alimento può soddisfare tutti i palati, nutrendo l’organismo e la mente ogni giorno in modo diverso, originale e sfizioso. E’ un ingrediente dai mille usi, indicato sia per piatti caldi che freddi, rispondendo così pienamente al desiderio di leggerezza e salute, in tutte le stagioni e per tutte le portate. Si può infatti spaziare dalla prima colazione, con Frollini di quinoa e grano saraceno a sfiziosi aperitivi, come le golosissime crocchette di quinoa e ceci. Con creme e salse è a prova di buongustaio, come la quinoa con hummus di cannellini, pesto di piselli freschi e feta che come primo piatto leggero e ricco di sapore può precedere secondi ricchi di proteine come quinoa con asparagi e uovo in camicia. Ideale anche per pasti in ufficio o picnic, si sposa con verdure di stagione e pesce. Meritano sicuramente un assaggio le insalatone con pomodorini, rucola e mozzarella, piuttosto che con zucchine e gamberi, o ancora con fave e pecorino, ma anche peperoni… Tante anzi tantissime le declinazioni, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza e preferenza, lasciando sempre tutti felicemente soddisfatti.

    Tutte delizie realizzabili grazie all’esperienza di QUIN e declinate da La Romagnola Bio, non una semplice azienda agricola, ma un contenitore di progetti accomunati dalla passione per l’agricoltura biologica e la lavorazione di materie prime di qualità, spaziando dal bio pastificio artigianale alla coltivazione e trasformazione della quinoa, fino ad arrivare ad AgriPub, locale molto curato e ricercato in ogni suo dettaglio situato in una splendida e riservata cornice agricola dove assaggiare prodotti biologici e prelibati.

     

    QUIN è un brand di proprietà dell’Az. Agr. Tundo Sebastiano, azienda agricola con sede a San Biagio di Argenta. Guardando con massima attenzione alla sostenibilità alimentare, QUIN ha creato la prima filiera italiana della quinoa. Dalla coltivazione al raccolto, fino alla trasformazione della materia prima, l’azienda di si impegna a consegnare al mercato un prodotto orgogliosamente italiano, affidabile e di altissima qualità.

  • Ghiotte novità tra gli Spalmabili di Le Conserve della Nonna

    Con quattro nuove referenze il Gruppo Fini amplia la gamma in ottica gourmet con ricette innovative, sfiziose e altamente versatili, rispondendo alle esigenze di pubblico alla ricerca di qualcosa di goloso, buono e gustoso, con un pack accattivante e moderno, ben individuabile sullo scaffale.

     

    Buone e nuovissime, ma anche molto di più: Le Conserve della Nonna, storico brand del Gruppo Fini, presenta quattro nuove referenze della gamma Spalmabili. Non un semplice ampliamento di gamma, ma quattro ghiotte proposte in ottica gourmet che rispondono alle esigenze di un pubblico alla ricerca di qualcosa di buono, goloso e di grande praticità.

    In un comparto in cui il consumatore ricerca prodotti pronti all’uso, dall’alto contenuto di servizio e particolarmente versatili, da impiegare con fantasia in cucina, Le Conserve della Nonna punta a stupire il grande pubblico andando oltre i classici paté, a cui nel tempo si sono affiancati creme, triti di verdure singoli, fino a prodotti sempre più ricettati e con gusti alternativi, per offrire varietà e moltiplicare così le occasioni di consumo, con 4 nuove ricette dedicate a un pubblico gourmet a cui piace sperimentare nuovi prodotti e nuovi accostamenti di sapori.

    Arrivano così 4 ricette caratterizzate da un pack distintivo e facilmente individuabile a scaffale, moderno e accattivante, arricchito dall’indicazione dell’ingrediente “prezioso” o caratterizzante, l’alta visibilità del gusto e sfiziosi suggerimenti d’uso, con etichetta moderna e trasparente che metterà in risalto il contenuto, pienamente visibile e da gustare già con gli occhi.

     

    La gamma si compone di:

    2 salse agrodolci (chutney): “Cipolle caramellate” con aceto balsamico di Modena IGP e “Peperoni rossi piccanti” con peperoncino calabrese. Ideali per abbinamenti con formaggi stagionati, si sposano perfettamente con hamburger, bruschette, panini gourmet, carne o pesce alla griglia, andando incontro a un target in cerca di sapori raffinati ma decisi, capaci di arricchire una portata dandole un tocco di originalità e carattere.

    2 tartare di verdure: “tris piccante di verdure” con peperoni, melanzane, cipolla e le “Melanzane alla Mediterranea”, entrambe particolarmente indicate per pasta, riso, cous-cous, carne, pesce, bruschette. Anch’esse decise nel gusto e gourmet al palato, rispondono pienamente alla ricerca di un qualcosa che sia al tempo stesso ingrediente caratterizzante di una portata o elemento identitario nella varietà del condimento.

    Inoltre in etichetta sarà presente un QRCODE che riporterà ad una landing page sul sito, con consigli di abbinamento e ricette sfiziose e accattivanti, studiate per moltiplicare le occasioni d’uso e dare idee e spunti anche a chi in cucina non ha esperienza, per portare in tavola fantasia e creatività.

    La gamma delle Spalmabili si contraddistingue per l’elevata qualità del prodotto e l’alto contenuto di servizio – spiega Lorenza Baretti, Responsabile Marketing Prodotto del comparto conservati del Gruppo Finirealizzate con materie prime selezionate, metodi di produzione tradizionali, senza l’aggiunta di conservanti né aromi, per offrire un prodotto buono, semplice e genuino, come solo una nonna sa fare! Tutte le nostre referenze inoltre sono senza glutine.

    Con una gamma di 11 referenze di creme spalmabili vegetali, riusciamo a soddisfare un pubblico molto ampio, grazie all’alta versatilità che ne permette l’impiego non solo per bruschette e antipasti, ma anche per condire la pasta, per un risotto da vero chef o per accompagnare secondi di carne o pesce, non tralasciando un pubblico più giovane e smart, dimostrandosi perfette anche per arricchire sandwich o hamburger, trend di consumo in costante crescita”.

     

    Il Gruppo Fini SpA, società a socio unico di proprietà 100% Holding Carisma, è una storica realtà produttiva dell’alimentare nel nostro Paese. La società è titolare dei marchi Fini, nato nel 1912 ad opera di Telesforo Fini nel cuore dell’Emilia, e Le Conserve della Nonna, tradizionale realtà di Ravarino (MO). FINI è un marchio di pasta che rappresenta in Italia e nel mondo tutto il gusto della tradizione emiliana in cucina. Le Conserve della Nonna, nell’ampia gamma di referenze tipiche di tutte le regioni italiane, offre sughi, condimenti e confetture preparate secondo metodi tradizionali, con la sicurezza di un grande gruppo industriale.

  • Carne di vitello: “superstar” della cucina italiana

    Dalla Valle d’Aosta alla Puglia, dal Trentino-Alto Adige alla Sicilia, dal Veneto alla Campania, dal Piemonte all’Abruzzo, la carne di vitello ha dato la sua inconfondibile e insostituibile impronta alla cucina regionale italiana. Infatti, in ogni parte del nostro paese la carne di vitello è stata valorizzata in ricette tradizionali, che hanno saputo accompagnarla con gli ingredienti del territorio e valorizzarla con le materie prime di stagione.

    «L’obiettivo della campagna è rafforzare la conoscenza e la consapevolezza della carne di vitello, in particolare presso le generazioni più giovani, comunicarne i plus (facile da cucinare, versatile in cucina, con un’ampia offerta di tagli diversi) e favorirne la valorizzazione nei punti vendita della distribuzione moderna, che in Italia, coprendo il 67% dei volumi totali, rappresentano il principale canale d’acquisto» ha affermato François Tomei, Direttore Generale Assocarni.

    Sono nati, in questo modo, centinaia di piatti tipici, che hanno contribuito alla costruzione della cucina italiana, e a farla diventare la più amata e apprezzata in tutto il mondo. La carne di vitello entra, infatti, da protagonista in alcune delle più iconiche ricette della cucina italiana, come il vitello tonnato, originario del Piemonte, la cima alla genovese, la cotoletta alla milanese e i saltimbocca alla romana.

    Il “giro dell’Italia” della cucina del vitello tocca, praticamente, tutto il paese. Parte dalla Valle d’Aosta, con le costolette di vitello alla valdostana, farcite con Fontina e, in stagione, con tartufo, e passa poi al Trentino-Alto Adige con il gulasch di vitello servito con la polenta. In Friuli-Venezia Giulia la carne di vitello è cucinata soprattutto come braciola alle erbe o come spezzatino, e in Veneto si sposa con il radicchio nel rotolo di vitello alla chioggiotta.

    Non mancano le ricette in cui la carne di vitello entra nel mondo dei primi piatti, sposandosi con la pasta fresca e con quella ripiena. In Romagna con lo stracotto di vitello si prepara un ricco e gustoso sugo con cui condire i garganelli. In Liguria il magro di vitello si utilizza per preparare il ripieno dei ravioli. C’è anche la carne di vitello, insieme a quella di maiale e agnello, nel succulento ragù alla molisana.

    Nel Centro Italia la carne di vitello torna a essere protagonista di ricette tradizionali molto saporite, come il vitello alla marchigiana (farcito con dadini di pancetta), la bistecca del curato umbra (con una salsa di senape ed erbe aromatiche) e lo spezzatino con patate abruzzese.

    La tasca di vitello farcita è un classico in Campania, così come lo sono in Puglia l’involtino di vitello e in Basilicata il vitello farcito alle erbe. In Sicilia il vitello è l’ingrediente di base della “carne murata”, mentre in Sardegna la polpa di vitello si cucina tradizionalmente in casseruola con aglio, cipolla e prezzemolo.

    Il vitello arriva in tavola anche nei menu tradizionali dei giorni di festa. In Abruzzo non c’è Natale senza il brodo con il cardone, un brodo di gallina o tacchino al quale vengono aggiunte polpettine di vitello, uova, formaggio grattugiato e coste di cardo lessate. Invece in Calabria il piatto delle feste è “u vrasciuluni”, un rotolo di carne di vitello farcito con soppressata e pecorino.

    Per ogni stile in cucina, il vitello è una garanzia perché lo si può cucinare sia in modo facile e veloce, sia con cotture lunghe e ricette più elaborate. «Per ottenere il miglior risultato basta scegliere il taglio giusto tra i circa venti che si trovano in vendita. Per cotture veloci si può puntare su fesa, nodini e magatello, mentre per cotture lunghe sono perfetti il fiocco, il collo e il ‘pesce’. E per chi non vuole accendere i fornelli ci sono tagli, come noce e scamone, che sono deliziosi anche a crudo» ha consigliato lo chef Roberto Valbuzzi.

  • BUFFET dell’ESTATE: alle RICETTE pernsa LIBRICETTE.eu

    Il nuovo eBook gratuito di LIBRICETTE.eu dedicato ai BUFFET dell'ESTATE

    I BUFFET DELL’ESTATE VOL. 2 – Da LIBRICETTE.eu il secondo volume della collana dedicata alle ricette per fare festa.

    Gli autori di LIBRICETTE.eu, la prima libreria online dedicata agli eBook di cucina fondata da Paola Uberti, non si fermano mai.

    Anche quest’anno regalano ai propri lettori un’opera completa e di alta qualità, interamente dedicata alle ricette per i buffet dell’estate, proseguimento del primo volume uscito nel 2017.

    Scrive Paola Uberti: – In questo secondo volume dedicato alle ricette per I BUFFET DELL’ESTATE, troverete tante nuove idee per creare un buffet che lascerà un bellissimo ricordo ai vostri ospiti. Anche questa volta abbiamo voluto regalarvi un’opera ricca e utile che incontra i gusti di tutti e che spazia da ricette semplicissime e veloci ad altre più elaborate. Le proposte si articolano in creative golosità di vario genere, ricette dal sapore italiano, preparazioni che citano cucine etniche, fritti che fanno sognare e piccoli dolci seducenti. Tra divertenti finger food, deliziosi cucchiai, golosi bicchierini, nel rispetto della filosofia di LIBRICETTE.eu che vuole fare qualcosa di concreto per ridurre gli sprechi alimentari, abbiamo inserito anche alcune ricette anti spreco. Queste confermano un concetto importante, finalizzato a scalzare vecchi e infondati pensieri e atteggiamenti: la cucina del recupero e del riciclo va a braccetto con creatività ed eleganza. –

    Ecco alcuni esempi delle ricette che si possono trovare nell’eBook: “Torino va al mare” ovvero Tartufini Salati di Grissini ai Sapori Mediterranei, Orzo alla Siciliana, Mini Tacos con Guacamole e Pollo, Baci di Dama al Salmone, Frittelle di Zucchini e Capperi, Finger di Tonno Marinato in Crosta di Sesamo, Pomodorini di Pachino Sfiziosi.

    Questo eBook è stato realizzato con il sostegno dello sponsor IdeeGreen.it e in collaborazione con il media partner ATNEWS.

    Oltre a Paola Uberti, fondatrice di LIBRICETTE.eu e del blog di cucina SLELLY, hanno partecipato alla stesura dell’e-book gli autori Monica Benedetto e Nicolò del blog UNA PADELLA TRA DI NOI, Anna Giudice e Giovanna Lombardi del blog CUOCHE CLANDESTINE, Fernanda Demuru del blog IL LECCAPENTOLE E LE SUE PADELLE, Roberto Leopardi del blog RED TOMATO PASSIONE ROSSA IN CUCINA, Anna Laura Mattesini di EAT PARADE BLOG e Lara Tedesco del blog LARA & THE KITCHEN

    Per scaricare gratuitamente l’E-book: http://libricette.eu/ebook/I-BUFFET-DELL-ESTATE-VOL-2_eBook_By-LIBRICETTE.pdf

  • Italian Food Joy™ si espande con l’offerta di nuovi spazi banner per il mercato EU.

    Italian Food Joy™ inaugura nuovi servizi per veicolare i brand Made in Italy nei paesi UE. La nicchia del Luxury Food rappresenta il mercato di riferimento per questo giovane brand torinese, che ha pianificato per il 2018 l’implementazione di numerosi servizi. Tra questi l’offerta spazi banner sul portale in lingua inglese riservati ad aziende italiane.

    Italian Food Joy™, marketplace riservato al cibo italiano di eccellenza attivo dal 2016 nel mercato EU, implementerà a breve sul proprio portale  www.italianfoodjoy.com nuovi spazi banner. Il sito, in lingua inglese, è rivolto ai mercati del nord Europa, in particolare S, DK, FI, UK, NL, B e non comprende i paesi di lingua tedesca, cui è dedicato un altro portale della “famiglia” Stebin Marketplace™.

    Il servizio, attivato a seguito del pubblico retail in costante aumento, intende accostare al cibo la promozione di marchi del Made in Italy. Le aziende appartenenti a settori collaterali rispetto al food potranno proporsi direttamente ai clienti finali. I nuovi banner rappresentano in questa ottica una posizione privilegiata per le aziende di cookware (esteso ai piccoli elettrodomestici) e componenti d’arredo, oltre alle strutture del comparto turismo e leisure. Il sito è disponibile ad ospitare pubblicità relativa ad imprese di altri settori merceologici come gioielli, moda. etc., ben rappresentativi del nostro Paese.

    La home page dei sito verrà dotata di banner orizzontali particolarmente visibili e adatti a un pubblico consumer dotato di buona disponibilità economica, abituato ad acquistare mediamente 70/80 euro per ordine, che preferisce la qualità al prezzo e spende volentieri il proprio denaro per cibo, cultura, casa, moda, viaggi.

    Visto lo sviluppo in rapida evoluzione, Italian Food Joy™ ha scelto di tariffare l’affitto degli spazi su base annuale con il metodo “flat rate”, con costi estremamente competitivi sia in rapporto alla tipologia di pubblico raggiunta sia alla qualità del servizio.

    Per richiedere informazioni: [email protected]

     

    Editor: Brian Tonelli

    [email protected]

    www.italianfoodjoy.com

    Stebin Marketplace Italian Food Joy™ – brand owned by Italbees

    Via Pigafetta 61 – 10129 Torino

  • PREMIO BIRRA MORETTI GRAND CRU 2017

    IL PUBBLICO È CHIAMATO A VOTARE IL SUO PREFERITO

    Da oggi il via al voto online che decreterà il suo vincitore

    Si sa, in cucina l’estro e la creatività regnano sovrane e gli Chef amano stimolare la nostra curiosità anche dando nomi originali e insoliti ai propri piatti. Proprio quello che hanno fatto, quest’anno più che mai, i finalisti del Premio Birra Moretti Grand Cru, la più importante piattaforma di talent scouting italiana per chef under 35, realizzato in collaborazione con Identità Golose.

    Sta crescendo, quindi, la curiosità intorno alle dieci ricette finaliste che saranno visibili, a partire da oggi, lunedì 11 settembre, sull’apposito mini-sito creato all’interno della piattaforma www.identitagolose.it.

    I video di presentazione, che saranno caricati sul mini-sito, sono stati autoprodotti dai dieci Chef emergenti e raccontano, ognuno con il proprio stile personale, il piatto che ha permesso loro di arrivare alla finale del prossimo 6 novembre. Il pubblico sarà chiamato a decretare la propria ricetta preferita: il giorno della finale, verrà assegnato un premio speciale al giovane Chef che avrà ottenuto più voti online. Il parere del web coinciderà con quello della giuria pluristellata?

    Vota e vinci anche tu!

    Fra tutti coloro che, da oggi, 11 settembre, entro la mezzanotte del 2 novembre, avranno votato online le dieci ricette finaliste verrà estratto un vincitore. In palio un premio speciale: una cena, per due persone, in un ristorante di cucina d’autore. Il ristorante sarà selezionato fra i più rinomati della zona di residenza del vincitore. Un’occasione per vivere un’esperienza gastronomica di alto livello.

    Quale piatto stimola la tua curiosità?

    Scegliere la propria ricetta preferita non è un compito semplice. Creatività, innovazione e passione sono solo alcuni degli ingredienti che hanno caratterizzato i piatti di questi giovani talenti.

    Ecco le dieci ricette che prevedono almeno una delle diciotto birre della famiglia Birra Moretti in ricettazione e in abbinamento:

    • Anatra, liquirizia e birra” di Nicholas Bonati, chef del ristorante Olina, Orta San Giulio (NO)
    • Pasto rurale” di Andrea Congiusta, chef del My.Ale Club, Roma
    • Spaghettino freddo con birra, fieno, nasturzio, cuore e rapa rossa” di Marco De Bastiani, sous-chef del Ristorante 1908 Park Hotel Holzner, Soprabolzano (BZ)
    • Meringata alla birra, frutti di bosco e squacquerone” di Alessio Gallelli, pastry-chef de I Fontanili, Gallarate (VA)
    • La quaglia e la birra” di Francesco Giuliano, chef del Bar Gelateria del Molo, Porto Rotondo (OT)
    • Turcinieddhi glassati alla birra con marmellata di cipolla all’arancia, critmi in tempura e infuso di luppolo” di Solaika Marrocco, chef del Primo Restaurant, Lecce (LE)
    • Raviolini di gallina, biancoperla al fieno e brodo al saor di mela” di Luca Pellizzon, sous-chef del Ristorante Vescovo, Noale (VE)
    • Birra Moretti Grand Cru e Birra Moretti Grani Antichi, cavedano arrosto, cagliata di mandorle, alga combu, shiitake, midollo, daikon e centrifugato di ruta” di Giorgio Puleo, sous-chef del ristorante Il Portico, Appiano Gentile (CO)
    • Insalata di mare alla siciliana” di Simone Tascone, sous-chef del Koinè Restaurant, Legnano (MI)
    • Lingua, scampo e radici” di Marco Volpin, chef de Le Tentazioni, Villatora di Saonara (PD).

    Il regolamento completo può essere consultato su:

    www.fondazionebirramoretti.itwww.birramoretti.it – www.identitagolose.it.

    ___________________________

     La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo, ai fini del raggiungimento di finalità di pubblica utilità, di migliorare la cultura della birra in Italia, attraverso la diffusione della cultura della birra a tavola, lavorando su driver che generano un impatto positivo sulla vita culturale, economica e sociale del nostro Paese. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione che si basa sulla partecipazione di coloro che condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

  • STUZZICA E VINCI! LA SFIDA IN CUCINA HA INIZIO

    Milano, 2 maggio 2017 – Sei pronto a liberare l’#EffettoSamurai che è in te? Dal 3 maggio al 17 luglio, Samurai, azienda leader nel mercato degli stuzzicadenti e degli accessori da cucina, lancia una sfida a tutta creatività. Un contest dedicato a tutti coloro che in cucina amano divertirsi e sperimentare e che sono pronti a realizzare ricette appetitose, impiattamenti originali, tavole non convenzionali con l’utilizzo dei nuovi prodotti Samurai. Parola d’ordine: semplicità e fantasia!

    Tutti potranno partecipare inviando sul sito http://concorso.samurai.eu la foto della propria creazione – una ricetta golosa o l’allestimento di un’originalissima tavola – accompagnata dalla descrizione e dal titolo. Una volta che l’amministratore del sistema avrà accettato la creazione come conforme ai criteri richiesti da regolamento, partirà la corsa verso la vittoria: la ricetta sarà postata sul profilo Facebook di Samurai e ogni partecipante potrà condividerla sui propri social, invitando gli amici a sostenerlo e a partecipare a loro volta, rilanciando la sua gustosa ricetta o la bellissima tavola apparecchiata con l’hashtag #EffettoSamurai.

    A giudicare gli sfidanti che potranno vincere un fantastico viaggio a Berlino per due persone (primo premio) o uno Smartbox «Cene da Chef » (per le ricette rientrate nella Top Ten), sarà una giuria d’eccezione composta da cinque foodblogger: Beauty Food Blog, Cotto Al Dente, Juls’ Kitchen, Misya e Singerfood, fuoriclasse dei fornelli che per primi si sono lasciati ispirare dall’#EffettoSamurai postando sui loro social piatti indimenticabili, realizzati rigorosamente con l’aiuto dei prodotti della linea Food di Samurai, ovvero: spiedi, spiedini, gondole, cannucce, piattini e stuzzicadenti.

    Per gli amanti dello sport e della linea, Francesca Bettoni, ovvero Beauty Food Blog, massaggiatrice sportiva e fitness trainer, ha puntato su una ricetta sana e leggera ma senza rinunciare al gusto deciso: «Falafel non fritti, salsa tahina e patate dolci». Davide Campagna, dentista e food blogger di Cotto al Dente, invece, si è ispirato alla magica Venezia utilizzando le gondole Samurai per «La seppia va in gondola», una ricetta ideale per chi ama la cucina gourmet ma di facile realizzazione.

    Uno splendido viaggio nel gusto è anche quello di Flavia Imperatore, per tutti Misya, che per dimostrare il suo #EffettoSamurai ha realizzato «Spiedini di pizza e polpette» con gli spiedi eleganti. «4 ricette veloci per una cena con gli amici» sono le creazioni di Giulia Scarpaleggia, in arte Juls’ Kitchen, food writer e food photographer toscana. E infine, la creatività di una coppia ai fornelli, Francesca e Pietro di Singerfood, che per #EffettoSamurai hanno ideato un «Aperitivo per piccoli bongustai», ovvero un happy hour formato baby.

    Ma le combinazioni realizzabili con gli accessori Samurai sono davvero tantissime: per un tocco esotico perché non pensare ai «Sushi fruttati alla Samurai»? E per chi ama il pret-a-manger, ecco i «Bignè ai tre gusti»; per gli amanti della seduzione in cucina, uno spiedino di «Frutta mista glassata con la cioccolata»; per un effetto acquolina assicurato, il «Panini-amo»; per pause pranzo a tutta natura, la barca di «Insalata wellness» e per un pizzico di dolcezza, la «Cheese-cake scomposta ai frutti di bosco». Molte altre creazioni sono disponibili su http://samurai.eu

    Cosa aspetti? Stuzzica la tua creatività, lasciati contagiare dall’#EffettoSamurai.

  • THE MIGRATORY COOKS: CUOCHI E RIFUGIATI? DAVVERO?

    CUOCHI E RIFUGIATI?… DAVVERO?

    Il nostro obiettivo è quello di cambiare la narrazione sulla crisi migratoria creando ed offrendo nuovi colori e sapori al panorama della gastronomia

    E se ci sbarazzassimo della solita retorica che riduce i rifugiati a delle vittime, statistiche oppure peggio ancora a una minaccia? I rifugiati sono i nostri vicini, persone come tutti noi, persone con una storia, una famiglia, dei sogni, persone che ora però a causa di gravi motivi e non per colpa propria sono in difficoltà nel costruire il proprio futuro. Ciascuno di loro porta con sé competenze e conoscenze che devono essere valorizzate, incluso ad esempio, la loro cucina e tutti i nuovi sapori ad essa collegati. Una campagna di crowdfunding con la collaborazione della piattaforma Ulule è nata per appoggiare l’iniziativa e permettere di passare da un’attività di piccole consegne a domicilio alla creazione di una struttura vera e propria, per diffondere la cultura culinaria di paesi lontani e offrire ad altri migranti contratti a lungo termine.

    https://it.ulule.com/les-cuistots-migrateurs/

     

    TANTI NUOVI SAPORI

    The Migratory Cooks dispone attualmente di un team di 6 cuochi, tutti e sei rifugiati originari di diversi Paesi: Siria, Etiopia, India, Iran e la Cecenia. Ognuno di loro arriva quindi con una cultura, un percorso e una religione diversa. Insieme collaborano dietro le quinte della cucina per creare e condividere la cultura gastronomica e i sapori dei propri Paesi.

    Ad oggi abbiamo raggruppato oltre 100 ricette originali per mettere in luce e offrire più ricchezza,  autenticità e diversità al panorama della gastronomia in Francia:  muammarah (caviale di peperoncino rosso – Siria), fesenjan (stufato di pollo con noci e melograno – Iran), hingalsh (frittella dolce cecena con zucca e timo), … abbastanza diversità da far venire l’acquolina in bocca pure ai più difficili!

    PIù di 8.000 persone hanno già assaggiato la nostra cucina per accompagnare cocktail, durante eventi di catering, ad una fiera di street food l’estate scorsa oppure durante i nostri pop-up brunch / le nostre pop-up cene in collaborazione con vari ristoranti. Abbiamo anche co-organizzato il primo Refugee Food Festival a Parigi a Giugno (con posti esauriti poco tempo dopo l’apertura della biglietteria).

    Più di 20 giornali nazionali francesi e media internazionali hanno parlato di noi, dal giornale francese Paris Match al New York Times 🙂  e tante aziende ci hanno già dato fiducia per l’organizzazione dei loro eventi.

  • Ricette di stagione: zuppa di broccoletti e spinaci

    Dopo la quiete il riposo “forzato” dei mesi invernali, con l’approssimarsi della bella stagione è bene tirare qualche somma sulla dieta tenuta durante le feste, quanti chili abbiamo accumulato? Quanti dolci abbiamo mangiato? Forse è il momento di qualche piatto più salutare. (altro…)