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  • 10 curiosità sulle ricette italiane che amerai

    Il cibo è una parte enorme della cultura italiana e noi italiani lo prendiamo molto sul serio.

    Così seriamente in effetti, che alcuni abbinamenti di cibo, se richiesti in un ristorante, possono farti guadagnare sguardi strani o addirittura alzare gli occhi!

    In questo articolo troverai alcuni fatti divertenti e interessanti sul cibo italiano e alcune tradizioni al riguardo che possono essere divertenti da imparare e aiutarti a goderti ancora di più le ricette della tradizione e a infrangere le regole consapevolmente, se lo desideri!

    La pizza Margherita è la regina di tutte le pizze

    La Pizza Margherita è la regina di tutte le pizze e non solo per la sua popolarità ma anche per le sue origini.

    La pizza Margherita deve il suo nome a una vera regina, la regina Margherita di Savoia, per la quale questa pizza fu preparata per la prima volta.

    La storia racconta che lo chef napoletano Raffaele Esposito un giorno decise di creare un piatto degno di una regina e creò una pizza che avesse i colori della bandiera italiana: rossa (sugo di pomodoro), bianca (mozzarella) e basilico (verde) – un tricolore commestibile!

    La pizza napoletana è patrimonio mondiale dell’UNESCO

    La pizza è disponibile in diverse varianti ma la pizza che si mangia a Napoli, fatta secondo tradizione, è così speciale che l’UNESCO ha dichiarato l’arte di renderla patrimonio immateriale!

    In effetti, non c’è niente di simile e se sei abbastanza fortunato da assaggiare la vera pizza napoletana, è difficile tornare indietro e goderti qualcos’altro!

    Ci sono oltre 300 formati di pasta in Italia

    La pasta è l’alimento principale della dieta italiana e arriva in tavola, letteralmente, in tutte le forme e dimensioni.

    Ad oggi puoi acquistare oltre 300 tipi di pasta fresca e quella secca. L’Italia produce oltre 3 tonnellate di pasta ogni anno.

    In Italia, il tipo di pasta lunga più diffuso

    I formati di pasta lunga più diffusi in Italia sono gli spaghetti, mentre quelli corti più diffusi penne, rigatoni, fusilli e farfalle.

    Alcune paste sono disponibili in due formati ‘rigato’ (con piccole scanalature) e ‘liscio’: scegli sempre ‘rigato’ perché assorbe meglio il sugo!

    Il pane toscano non ha sale per ragioni storiche

    Se avete mai assaggiato il pane toscano, avrete notato che è fatto senza sale, caratteristica che lo rende sorprendentemente delizioso!

    Il motivo della mancanza di sale è storico: pare che Pisa avesse il controllo sul commercio del sale e, nel 1100, impose una tassa sul sale.

    Firenze ha deciso di resistere, si è rifiutata di pagare e ha creato il pane senza di esso, rendendolo così buono da diventare uno dei cibi più famosi della regione!

    La cucina siciliana è fortemente influenzata dai sapori arabi

    La cucina siciliana è diversa da quella di molte altre regioni e ha alcuni sapori sbalorditivi come il marzapane e il cuscus che la distinguono dagli altri nell’Italia continentale.

    La ragione di questa differenza è l’influenza della meravigliosa cucina araba che arrivò in Sicilia durante il periodo della civiltà araba e anche per la vicinanza all’Africa settentrionale.

    Il Prosciutto di Parma non è solo prosciutto crudo

    Il prosciutto di Parma è spesso chiamato “prosciutto crudo” in italiano, tuttavia, non tutto il prosciutto è prosciutto di Parma!

    Il prosciutto di Parma è una denominazione alimentare specifica di un prodotto originario della regione di Parma e noto per una tradizione e tecnica di preparazione particolarmente importanti.

    Il vero prosciutto di Parma è tutelato dalla normativa comunitaria ed è ora DOP, quindi solo il vero prosciutto può essere commercializzato con questo prestigioso nome

    Il Parmigiano Reggiano risale al medioevo

    Il Parmigiano Reggiano, altro alimento made in Italy ormai conosciuto in tutto il mondo, esiste da oltre 9 secoli!

    La storia racconta che fu creato per la prima volta dai monaci benedettini in Emilia, la regione ancora famosa per la sua produzione.

    I pomodori non sono originari dell’Italia

    Il pomodoro, considerato uno degli alimenti base della dieta mediterranea, è arrivato in Italia dall’America.

    Sono entrati nella dieta mediterranea solo a metà del XVI secolo ma hanno preso così bene che ora sono coltivati ​​in diverse parti del paese e ampiamente utilizzati in cucina.

    Nessuno sa dove sia nato il tiramisù

    Non è del tutto chiaro dove sia nato il Tiramisù ma si racconta che sia nato a Treviso, che è la città con le maggiori pretese sulla sua paternità.

    Al giorno d’oggi è così diffuso in Italia che lo trovi ovunque tu sia.

  • I Du Redzòr: a Parma la pasta fresca come una volta

    negozio Da “I Du Rezdòr”, nel centro di Parma, potete trovare la pasta fresca come quella fatta in casa. Tortelli, anolini, gnocchi e passatelli sono solo alcuni dei gustosissimi piatti della tradizione parmigiana (e non solo) che i ragazzi de “I Du Rezdòr” preparano seguendo le ricette tradizionali. L’attività si compone di un punto vendita in zona centralissima, in Piazza Ghiaia, e di un laboratorio per i rifornitori in viale Piacenza. Non a caso dal 2011, anno in cui Luca e Matteo hanno deciso di fondare la loro attività, “I Du Rezdòr” è diventato sinonimo di qualità e rispetto delle tradizioni, e lo dimostrano i numerosi rivenditori che ogni giorno si riforniscono da loro. I prodotti vengono realizzati esclusivamente a mano, senza l’utilizzo di macchinari, e gli ingredienti sono accuratamente selezionati.

    passatelliLA RICETTA- Se siete a Parma non potete non provare i mitici passatelli in brodo de “I Du Rezdòr”, preparati con:

    • uova
    • abbondante Parmigiano Reggiano
    • abbondante pangrattato
    • sale
    • pepe
    • un pizzico di noce moscata

    Il segreto di un buon piatto di passatelli è nel brodo, un altro pezzo forte de “I Du Rezdòr”: lasciateli cuocere circa un minuto nel brodo di carne di manzo, di gallina e verdure in ebollizione per esaltarne al meglio il sapore.

    NON SOLO PASTA- Come avrete notato, sono proprio i piatti poveri della tradizione ad essere riproposti in tutta la loro semplicità e bontà, proprio come facevano le nonne, le vere “rezdore”, che hanno tramandato le loro ricette di generazione in generazione ai ragazzi de “I Du Rezdòr” (dandogli anche lo spunto per un nome molto originale). Se pensate che le capacità di questi due ragazzi siano finite qui vi sbagliate. Oltre alla pasta fresca, infatti, c’è molto altro. “I Du Rezdòr” offrono un’ampia selezione di primi caldi e freddi, secondi piatti di carne e di pesce, dalla punta al forno ripiena al polpo con patate, da accompagnare a sfiziosi contorni di patate al forno, verdure ripiene o caponata di verdure.

    Per questi e molti altri consigli fate un salto sul sito de “I Du Rezdor”, i ragazzi vi aspettano.