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  • Orti botanici della Lombardia, oasi verdi al riparo dalla calura estiva

    Bellezza e natura per proteggersi dal caldo torrido della città. La Rete degli orti botanici della Lombardia, forte del successo riscosso con la rassegna di eventi dedicati al Solstizio d’estate, torna a proporre nel mese di agosto iniziative dedicate ad adulti e bambini, senza dimenticare i turisti.

    L’Orto botanico di Brera a Milano, l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, l’Orto botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno, l’Orto botanico di Pavia e il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio rimangono “aperti per ferie” anche nel mese di agosto. Unica eccezione l’Orto botanico di Città Studi, che riprenderà le attività a settembre.

    Per chi resta e per i turisti, quale occasione migliore per visitare le oasi verdi della Rete lombarda, riscoprire una connessione con l’elemento naturale e trovare refrigerio all’ombra della rigogliosa vegetazione degli Orti?

    MILANO: ORTO BOTANICO DI BRERA

    L’Orto botanico di Brera (https://ortibotanici.unimi.it/orto-botanico-di-brera/) sarà aperto da lunedì a sabato dalle 10:00 alle 18:00, mentre resterà chiuso la domenica, nei giorni festivi e nella settimana dal 13 al 21 agosto compresi.

    L’Orto offre la possibilità di realizzare visite guidate per gruppi di almeno 10 persone. Per informazioni rivolgersi all’indirizzo e-mail [email protected].

    BERGAMO: ORTO BOTANICO “LORENZO ROTA”

    L’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” (www.ortobotanicodibergamo.it) resta aperto tutti i giorni, festività comprese e, nello specifico, la Sezione di Città Alta con orario continuato dalle 10:00 alle 19:00, mentre la Sezione di Astino al mattino dalle 10:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 15:00 alle 20:00.

    In programma presso la Sezione di Città Alta, domenica 21 agosto alle ore 17:00, il TOUR DELLE SPEZIE, visita guidata per adulti e ragazzi alla scoperta delle piante esotiche. Presso la Sezione di Astino, invece, sabato 6 agosto alle ore 16:00 si terrà l’osservazione guidata NON SOLO API comprensiva di attività dedicate agli insetti impollinatori. Sempre ad Astino, sabato 13 agosto alle ore 17:30, lo spettacolo di danza C’ERA UNA VOLTA IN INDIA porterà gli spettatori a Bollywood, mentre a ferragosto alle ore 18:30 si terrà la lettura teatrale IL GIARDINO SEGRETO, con musica dal vivo.

    BORMIO: GIARDINO BOTANICO ALPINO “REZIA”

    Il Giardino botanico alpino “Rezia” di Bormio (www.stelviopark.it) apre al pubblico da lunedì a domenica, al mattino dalle 9:00 alle 12:00 e nel pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00.

    In programma presso il Giardino botanico, ogni giovedì alle 11:00, visite guidate alla scoperta delle collezioni; il 3, 4 e 5 agosto il laboratorio in serra FARE ARTE all’Orto botanico – La Scienza per capire l’Arte per capire la Scienza, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00; YOGA IN GIARDINO, giovedì 18 agosto dalle 18:00 alle 19:00 (a pagamento e su prenotazione); e due incontri con LA BOTTEGA DELL’ERBORISTA, venerdì 5 e 19 agosto dalle 15:30 alle 17:00, per imparare a produrre distillati e tisane con Arianna Aceti, coltivatrice di piante officinali.

    TOSCOLANO MADERNO (BS): ORTO BOTANICO “G. E. GHIRARDI”

    L’Orto botanico “G. E. Ghirardi” di Toscolano Maderno (www.ortibotanici.unimi.it) sarà aperto nei giorni di giovedì, dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 17:00 alle 19:30, venerdì nel pomeriggio dalle 17:00 alle 19:30, sabato dalle 10:00 alle 12:30, mentre rimarrà chiuso dall’8 al 21 agosto compresi.

    Il 5, 26 agosto e 2 settembre dalle 17:00 alle 19:30 si terranno gli incontri gratuiti di sketching con la pittrice botanica Renata Barilli (ingresso libero con prenotazione alla mail [email protected]). Inoltre, il sabato mattina sono previste visite guidate, alle quali è possibile partecipare sempre previa iscrizione all’indirizzo [email protected].

    PAVIA: ORTO BOTANICO

    L’Orto botanico di Pavia (https://ortobotanico.unipv.eu) fino al 28 agosto resterà aperto tutti i weekend, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00.

    All’Orto si può godere della frescura dell’arboreto, passeggiare sotto il Platano secolare e ammirare le collezioni delle piante officinali in fiore. Per informazioni rivolgersi all’indirizzo e-mail: [email protected] o al numero 0382 984848.

    Ma questi sono solo alcuni degli appuntamenti organizzati dagli Orti botanici della Lombardia nel mese di agosto: per scoprire la programmazione completa è fortemente raccomandata la consultazione del sito dell’orto di riferimento e del sito della Rete www.reteortibotanicilombardia.it, in modo da verificare appuntamenti, eventuali variazioni di orario, costi d’ingresso e modalità di prenotazione, se previsti.

  • L’orto botanico di Bergamo: un tesoro da scoprire tra passato, presente e futuro

    È stato un anno straordinario per l’Orto botanico di Bergamo e tante sono le iniziative in programma per il 2019. Con un obiettivo: far conoscere sempre di più a grandi e piccini, a esperti e neofiti, le meraviglie dell’universo green colmando il gap tra uomo e natura e dando il giusto riconoscimento alla biodiversità. Ecco cosa è stato fatto e cosa si farà.

     

    Nel 2018 stati proposti al pubblico ben 143 appuntamenti tra corsi, visite guidate, conferenze, laboratori, attività ludiche, teatrali, musicali. Proposte che hanno suscitato l’interesse dei ben 65.000 visitatori delle 3 sezioni espositive dell’Orto botanico (Astino, Città Alta e Sala Viscontea), di cui quasi 7.000 studenti. E proprio per rafforzare sempre più il rapporto con i giovani, sono stati attivati progetti di tirocinio, di alternanza, di Dote Comune e di volontariato oltre ad alcuni progetti speciali come “MateOrto”, percorso matematico-botanico con il Centro MateMatita dell’Università agli Studi di Milano e un progetto di inserimento lavorativo in convenzione con il Comune di Stezzano.
Inoltre, è in corso di approvazione la convenzione con il CSE per l’autismo per un progetto di prevenzione dalle infestazioni degli erbari e per la manutenzione dell’Orto Botanico.

     

    Con i suoi servizi educativi, l’Orto ha coinvolto 6.942 studenti delle scuole di Bergamo, Brescia, Mantova, Milano, Sondrio, ha seguito 10 progetti di formazione dal Nido al Liceo e ha formato i Ludotecari della città per una migliore fruizione del patrimonio presente nei parchi cittadini. Con l’Associazione Amici dell’Orto Botanico sviluppa numerose iniziative come corsi di agricoltura biologica o di coltivazioni biointensive,
visite guidate ed esperienze conoscitive. Inoltre, nel biennio 2017 – 2018 ha partecipato al progetto Orti Scolastici coinvolgendo 1.068 alunni in attività educative scolastiche. Inoltre, l’Orto botanico di Bergamo è l’unico partner italiano del progetto europeo BigPicnic, focalizzato sulla sicurezza alimentare e la ricerca e l’innovazione responsabili. L’Orto bergamasco è ben connesso in una fitta rete di relazioni non solo in Europa ma anche in casa: solo nel 2018, infatti, ha collaborato con più di 60 realtà tra progetti, manifestazioni, percorsi e azioni con obiettivi comuni. Un numero che dimostra la rilevanza di un luogo come questo per la società.

     

    «Vogliamo un Orto aperto, plurale, multidisciplinare, capace di avvicinare il pubblico di tutte le età al mondo vegetale. Laboratori, mostre, conversazioni, proiezioni, concerti, spettacoli: sono modi diversi per comunicare le innumerevoli relazioni tra l’uomo e le piante, per creare sensibilità e farci contagiare dal fascino che solo questi organismi sanno suscitare. Per questo, negli ultimi anni stiamo potenziando la funzione di museo di relazione, promuovendo la coesione e l’inclusione sociale anche attraverso progetti di volontariato che portano nei nostri spazi persone diversamente abili e favoriscono l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Il tutto, mettendo sempre al primo posto la conoscenza, il valore dell’incontro, la creazione di uno scambio basato su esperienze dirette e coinvolgenti. Un metodo che ormai ci contraddistingue e che porteremo con noi anche nel 2019» – dichiara il direttore dell’Orto Botanico di Bergamo, Gabriele Rinaldi.

     

    «Abbiamo lavorato tanto per un orto botanico che sia un luogo vissuto e che sia aperto alla città e ai suoi cittadini, superando l’idea del museo delle piante che molti hanno di luoghi come questo. – aggiunge l’assessore all’ambiente del Comune di Bergamo Leyla Ciagà Un grande lavoro è stato fatto anche per costruire una didattica efficace sul valore della biodiversità e del diritto al cibo, entrando anche in una rete internazionale che ha visto il nostro orto accanto ai poi importanti orto delle principali capitali europee. I numeri che presentiamo oggi sono dimostrazione che la strada che abbiamo intrapreso è quella giusta. Continuiamo a lavorare in questa direzione, non solo con l’ampliamento della valle della biodiversità, ma anche con il progetto di recupero della polveriera di Colle Aperto, spazio che sarà a servizio della sezione Dell’Orto di città alta e che consentirà di migliorare la fruizione di uno dei luoghi più suggestivi di Bergamo, ma anche di intensificare le proposte dell’Orto alla città».

     

    Così ecco qualche piccola anticipazione sulle iniziative previste per il nuovo anno. La natura incontrerà l’arte con il ciclo «Paesaggi dipinti»: una serie di sei incontri per indagare l’evoluzione del paesaggio tra storia, botanica e arte. Il corso è organizzato da Orto Botanico di Bergamo, Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo, Centro di Ateneo di Arti Visive dell’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con Rete Orti Botanici Lombardia, Ufficio Scolastico per la Lombardia, Ass. Amici dell’Orto Botanico e vede per ogni incontro la partecipazione di uno storico, un botanico e uno storico dell’arte. Dopo il successo del primo incontro tenutosi lo scorso dicembre con circa 200 partecipanti, il prossimo appuntamento, in programma giovedì 24 gennaio presso l’Auditorium di piazza della Libertà a Bergamo, sarà dedicato a “Il paesaggio svelato. XV secolo”.

    Infine, l’Orto sta lavorando per sviluppare un frutteto biodiverso nella Valle della Biodiversità, per riqualificare l’Orto Botanico in Città Alta e per digitalizzare circa 40.000 campioni di erbario che saranno messi a disposizione del pubblico on line, nell’ambito del progetto BDL- Biblioteca Digitale Lombarda.

     

    L’ingresso alle conferenze «Paesaggi dipinti» è libero e gratuito ma è richiesta la prenotazione all’indirizzo [email protected]

  • La Rete degli Orti Botanici della Lombardia in campo con le Flowerbomb per tutelare le piante spontanee o selvatiche

    Doppio appuntamento a Orticolario 2018 e Ticino Eco Marathon

     

    Tutelare le piante spontanee o selvatiche troppo spesso minacciate dalle specie esotiche che, seppur belle, possono risultare eccessivamente invasive e causare la scomparsa delle piante nate spontaneamente in un determinato territorio. Questo l’obiettivo di SEMIami Piantami, la campagna di sensibilizzazione della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Gli Orti hanno identificato oltre 10 specie spontanee (Achillea tomentosa, Aquilegia atrata, Aquilegia vulgaris, Armeria arenaria, Clematis recta, Dianthus carthusianorum, Iris sibirica, Orlaya grandiflora, Sanguisorba minor e Viscaria vulgaris) che meritano di essere diffuse e che chiunque vorrà potrà richiedere una bustina di semi per coltivarle nel proprio giardino. Queste sono le specie più discrete e autentiche che ci siano, belle, facili da curare e poco bisognose di acqua. Sono autoctone, ovvero originarie del territorio, e assicurano una connessione perfetta con il patrimonio naturale di ogni luogo, rispondendo a quel bisogno di originalità e autenticità sempre più diffuso tra le nuove generazioni. Svolgono anche un ruolo molto importante per riportare la natura in città, essendo molto apprezzate dagli impollinatori. Ogni bustina di semi è corredata da una piccola tavola botanica realizzata ad acquarello della illustratrice Daniela Passuello.

    E allora: seminiamo specie spontanee nei nostri giardini e diamo alla natura un’opportunità. Come, è semplice: attraverso il sito www.reteortibotanicilombardia.it nella sezione dedicata al progetto oppure partecipando a Orticolario 2018. In occasione della kermesse green di Villa Erba a Como, venerdì 5 ottobre 2018 dalle ore 18 presso lo stand Gardenia nell’ala Cernobbio, la Rete sarà presente con le bustine e le descrizioni dei semi di specie conservate all’interno degli orti botanici della Lombardia.

    Altro appuntamento, per i più sportivi, la Ticino Eco Marathon, in programma domenica 14 ottobre a Pavia.  I partecipanti alla corsa nel verde, lungo il fiume Ticino, troveranno all’interno del pacco gara tutto il necessario per seminare specie spontanee o selvatiche. Un’azione che ha del solidale: le bustine di semi sono confezionate dalle giovani donne vittime di tratta e sfruttamento delle comunità di accoglienza Lule Onlus del milanese e pavese.

    Per informazioni:

    https://reteortibotanicilombardia.it/semiami-piantami/
    https://orticolario.it/programma-2018-tra-gli-eventi-con-gardenia/
    http://www.ticinoecomarathon.it/gara-4-2/

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio (SO); gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

  • Mario Carrieri. Amata bellezza, Fiori e visioni a Villa Carlotta

    Villa Carlotta chiude la sua stagione di mostre con Mario Carrieri. Amata bellezza, fiori e visioni a Villa Carlotta (15 settembre- 4 novembre 2018) un’esposizione fotografica dedicata al mondo floreale riletto attraverso l’obiettivo di un maestro del XX secolo.

    Una serie di opere di grandi dimensioni allestite in vari ambienti della villa offre la possibilità di accostarsi alla incessante ricerca fotografica portata avanti da Carrieri negli ultimi decenni concentrandosi unicamente su un soggetto: i fiori.

    Lo sguardo di questo artista rilegge un soggetto tradizionale della pittura e della fotografia in una chiave totalmente inedita, componendo grandi palcoscenici di una visionaria opera teatrale senza tempo, nella quale innocenti fiori-attori recitano una tragedia shakesperiana sull’eterna fragilità della bellezza e sul suo dolore senza fine.

    Con la sua luce spietata Mario Carrieri fa emergere dai fiori l’incanto e il dramma che animano ogni creatura.  Le opere di grande formato colpiscono dritte la sensibilità dell’osservatore, coinvolgendolo nel sentimento del pathos universale.

    Mario Carrieri (Milano, 1932) è uno dei protagonisti della fotografia italiana, fin da quando nel 1959 pubblica Milano, Italia, un libro fotografico fondamentale, di cui si conservano alcuni scatti nelle collezioni del MOMA di New York e di altri musei internazionali, capace di innestare sull’eredità del neorealismo forti accenti di poesia esistenziale e di drammaticità visionaria. Negli anni a seguire si dedica a un’intensa attività nel campo della fotografia di opere d’arte, impegnandosi in progetti editoriali di grande rilievo, realizzando campagne fotografiche nei più importanti musei del mondo, dall’Europa all’America. Il suo uso peculiare della luce lo rende uno dei più sensibili interpreti fotografici della scultura, che indaga a più riprese nel corso degli anni Settanta in una serie di scatti che nel 1981 confluiscono in una mostra al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Parallelamente si dedica alle riprese di design e architettura, con un’operosità ininterrotta che lo porta a seguire ai quattro angoli del mondo il lavoro di molti dei più apprezzati architetti del nostro tempo, tra i quali si devono ricordare almeno i nomi di Renzo Piano, Michele De Lucchi, Aldo Rossi, Norman Foster, Richard Meier e Rem Koolhass.

    Le immagini stampa della mostra sono disponibili al link: http://bit.ly/Villacarlotta

    MARIO CARRIERI. AMATA BELLEZZA, fiori e visioni
    15 settembre- 4 novembre 2018
    A cura di Maria Angela Previtera
    Villa Carlotta
    Via Regina 2 – 22016 TREMEZZINA (CO)

     

    ORARI
    Dal 15 al 30 settembre 09.00 – 19.30 (ultimo biglietto ore 18.30 – chiusura museo ore 19.00)
    Dal 01 al 28 ottobre 09.30 – 18.30 (ultimo biglietto ore 17.00 – chiusura museo ore 17.30)
    Dal 29 ottobre al 4 novembre 10.00 – 17.00 (ultimo biglietto ore 16.00 – chiusura museo ore 16.30)

     

    PREZZI
    Adulto € 10,00
    Over 65 € 8,00 (con carta di identità)
    Studente € 5,00 (da 6 a 26 anni con tesserino scolastico/universitario)
    Bambini (da 0 a 5 anni) Ingresso gratuito
    Famiglia (2 adulti + bambini da 6 a 18 anni): € 20,00
    Comitive oltre 20 persone € 8,00
    Scolaresche oltre 20 persone € 4,00

     

    INFORMAZIONI
    0344 40405
    [email protected]

     

    Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO) aderiscono alla Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti botanici aderenti. Ne fanno parte anche l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative. www.reteortibotanicilombardia.it

  • Gli orti d’estate: paradisi da scoprire, tra laghi e alte quote, a Como, Brescia e Bormio

    Estate vuol dire: mare, montagna, lago e… Orti Botanici! Le vacanze non possono dirsi complete senza una passeggiata tra le riserve di piante e fiori più spettacolari che ci siano. Custodite a un passo da alcuni dei panorami più belli d’Italia, gli Orti Botanici della Lombardia, affiliati all’omonima Rete no profit, sono un tesoro tutto da scoprire a ingresso libero e gratuito (a esclusione del Giardino Botanico di Villa Carlotta).

    Si parte da “quel ramo del lago di Como” con il Giardino Botanico di Villa Carlotta: un luogo di rara bellezza, dove capolavori della natura e dell’ingegno umano convivono in perfetta armonia in oltre 70.000 mq visitabili tra giardini e strutture museali. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici e fu fin da subito circondata da un giardino all’italiana con statue, scale e fontane, affacciato sulle dolomitiche Grigne e Bellagio. Ma fu con Giovanni Battista Sommariva, il successivo proprietario, che la villa toccò il sommo dello splendore con l’ampliamento del giardino reso ancora più affascinante da Giorgio II, duca di Sassonia-Meiningen, appassionato Botanico, che sostituì le piante “utili” con arbusti da fiore, prodigandosi così per lo sviluppo e l’arricchimento del vasto giardino romantico, oggi di grande pregio storico e ambientale. Visitare il parco di Villa Carlotta è come immergersi in un angolo di paradiso per ammirare le oltre 150 varietà di azalee, antichi esemplari di cedri, camelie e sequoie secolari, nonché platani immensi ed essenze esotiche, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù e l’antico uliveto, circondati da straordinari scorci paesaggistici. Il parco, infatti, è diviso in 3 zone principali: “il giardino all’italiana”, “il giardino all’inglese” e “il giardino vecchio”, ognuno con una straordinaria tipicità da conoscere e apprezzare anche grazie alle numerose attività di educazione scientifica. A seconda dei propri interessi, infatti, è possibile scegliere percorsi di visita a tema storico-artistico, naturalistico, Botanico e paesaggistico. E nel periodo estivo è possibile osservare anche la mostra “Fiori di Vetro”, un’importante campionatura dalla collezione Bersellini dedicata ai principali maestri muranesi del XX secolo.

    Seconda fermata: il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno a Brescia. Poco lontano da un altro capolavoro del paesaggio italiano, famoso in tutto il mondo: il lago di Garda. L’Orto è dedicato prevalentemente alle piante medicinali, con una storia del tutto peculiare. Fondato nel 1964 dal proprietario della azienda farmaceutica Simes la cardioterapica, il professor Giordano Emilio Ghirardi, allo scopo di coltivare specie vegetali di diversa provenienza, si procurava i semi delle piante desiderate attraverso corrispondenti sparsi in tutto il mondo, acclimatava e coltivava anche in larga scala le specie utili e ne studiava i principi attivi. Alla scomparsa del fondatore, nel 1991, l’Orto è stato donato all’Università degli Studi di Milano e attualmente afferisce al Dipartimento di Scienze Farmaceutiche. Dato il clima relativamente mite del lago, all’esterno prosperano varie specie mediterranee, mentre internamente una nuova serra accoglie numerose specie esotiche. Ma si possono osservare anche specie appartenenti alla famiglia delle SolanaceaeApocynaceaeApiaceaeLamiaceae e delle Rutaceae.

    Infine, il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio, perfetto per chi avesse deciso di trascorrere qualche giorno di vacanza in montagna. A circa 1.400 m slm, il giardino si trova in località Campello, sopra Bormio, alle pendici del monte Reit ed è un’avventura straordinariamente interessante. Nasce per conservare le specie vegetali presenti nel territorio e per proteggere il patrimonio floristico, spesso minacciato di scomparsa o di riduzione a causa delle azioni distruttive dall’uomo. Negli anni, si sono consolidate sia la dimensione turistica che scientifico – educativa, diventando punto di riferimento anche per gli appassionati della fotografia naturalistica. Diviso in quattro sezioni, raccoglie in 14.400 mq una consistente parte della ricchissima flora del Parco (oltre 1.400 essenze) oltre a specie appenniniche o di gruppi montuosi europei ed extraeuropei, per un totale di oltre 2.500 specie vegetali. In particolare, si divide in: la Flora del Parco Nazionale dello Stelvio, la più rappresentata del giardino, le Collezioni Fitogeografiche, con le specie più rappresentative delle altre zone alpine e delle principali catene montuose internazionali, le Collezioni Sistematiche, con le specie Leontopodium, Dianthus, Gentiana, Potentilla, Saxifraga e molte altre, e l’Arboreto, costituito da specie arboree del Parco Nazionale dello Stelvio e di altre regioni. E durante la visita non ci si limiterà a osservare, ma si potrà anche toccare e sperimentare grazie ai tanti laboratori didattici per famiglie che l’Orto organizza durante l’estate con momenti di gioco, divertimento e apprendimento per tutte le età.

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia è dunque una piacevole alternativa alla classica passeggiata in montagna o alla tintarella al lago per ritrovare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza, “chiacchierando” con fiori, arbusti e piante. E per (re)innamorarsi follemente della natura.

    La Rete degli Orti Botanici della Lombardia, è una Associazione non profit, che opera per favorire e promuovere le azioni degli Orti Botanici aderenti. Ne fanno parte: l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”; il Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio; gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi; l’Orto Botanico di Pavia; il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS); Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO). La Rete, nata nel 2002 per valorizzare e mettere in comune le reciproche esperienze, e costituitasi in Associazione nel 2009, si occupa inoltre della tutela, della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale vegetale degli Orti Botanici, con particolare attenzione alla conservazione delle piante, alla divulgazione scientifica e alle attività educative.

    www.reteortiBotanicilombardia.it

  • Gli orti d’estate: a Milano, Bergamo e Pavia, le oasi di benessere anche nei giorni più caldi

    Passeggiare tra piante e fiori di spettacolare bellezza, ascoltare la terra, innamorarsi follemente della natura e, perché no, trovare un po’ di refrigerio dalle calde giornate estive. Con un immediato beneficio fisico e mentale. Perché anche chi in estate resta in città ha diritto al meritato relax. Parola della Rete degli Orti Botanici della Lombardia, associazione no profit a cui aderiscono, tra gli altri, gli Orti Botanici di Bergamo, Milano Brera e Città Studi e Pavia: oasi cittadine ad ingresso libero e gratuito.

    BERGAMO
    Porte aperte all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, agli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi e all’Orto Botanico di Pavia per scoprire da vicino quali possono essere i benefici di qualche ora a diretto contatto con la natura. Per chi trascorre anche la torrida estate in città, infatti, non c’è niente di meglio che concedersi qualche ora immersi nel verde. Sono sempre più numerose le ricerche che indicano come la natura aiuti a socializzare, a rinsaldare i rapporti familiari, ad alleviare tensioni e finanche a favorire lo sviluppo cognitivo dei bambini. Non solo, la vista di un semplice fiore garantirebbe anche una maggiore produttività sul fronte professionale, cosa non da poco per chi è costretto a restare in città per ragioni lavorative. Così, all’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” sarà possibile osservare almeno 1.000 specie in coltivazione: aiuole tematiche dedicate alla flora autoctona, dalle piante dei boschi di latifoglie mesofile alle alpine, da quelle di ambienti acquatici alle nitrofile e ruderali. Nella Sezione di Astino, la Valle della Biodiversità, ci sarà spazio anche per le piante alimentari che educano alla sostenibilità e contribuiscono ad armonizzare uomo – agricoltura – natura con 300 specie esposte e almeno 1500 varietà che cambiano a seconda delle stagioni e delle programmazioni. Nella meravigliosa Sala Viscontea, spazio espositivo trecentesco, «Bigpicnic: cibo sicuro, responsabile e biodiverso», una mostra per riflettere su biodiversità, stili di vita, scelte individuali e collettive e le soluzioni offerte da natura e agricoltura.

    MILANO
    Nella caldissima Milano, invece, si potrà scegliere l’Orto Botanico Città Studi, nato dalla bonifica di un terreno di una cascina abbandonata e strutturato in diversi percorsi didattici e scientifici, con piante spontanee e coltivate, ruscelli e corsi d’acqua e tre serre all’avanguardia. Offre ai visitatori la possibilità di immergersi all’interno dei differenti ambienti che caratterizzano la Lombardia viaggiando dal bosco di pianura fino alla brughiera. Ma sono presenti anche diverse collezioni tematiche dedicate al resto del mondo, come le “piante succulente”, così chiamate perché si sono abituate a immagazzinare liquidi, vivendo in ambienti aridi, le piante carnivore e le mirmecofile (amiche delle formiche) provenienti da ambienti locali, ma anche tropicali e temperati, le piante tintorie, che per tanti anni hanno fornito all’uomo coloranti impiegati per la tintura di indumenti ed alimenti, le piante autoctone terrestri e acquatiche, di fondamentale importanza per il mantenimento della biodiversità e, direttamente dall’America Latina, le Bromeliaceae. E ancora l’allestimento dedicato alla botanica forense (con scheletro affiorante), parte del progetto “Scienza e Società: definizione e potenziamento del ruolo degli Orti botanici lombardi”. Chiusura: dal 1 al 31 agosto. E sempre a Milano, sarà un piacere passeggiare per l’Orto Botanico di Brera, patrimonio della città dal 1774, dopo lo scioglimento dell’Ordine dei Gesuiti, considerato a tutti gli effetti un bene storico come testimonianza del modello culturale in vigore nella seconda metà del ‘700. Qui, oltre alle collezioni di ortensie e di piante medicinali, i visitatori potranno osservare la collezione di numerosi esemplari appartenenti al genere Salvia. Passaggio obbligatorio anche all’Arboreto, recentemente restituito dopo i lavori di riqualificazione che l’hanno arricchito con nuova zona educativa e la “Vasca dei Pensieri”.

    PAVIA
    Risalente allo stesso periodo storico è anche l’Orto Botanico dell’Università di Pavia con il conte Firmian, plenipotenziario degli Asburgo per la Lombardia, che individuò negli anni ’70 del 1700 quella che sarebbe diventata la sede definitiva nell’area della chiesa di S. Epifanio, annessa al convento dei Padri Lateranensi. Passeggiando tra i suoi giardini è possibile perdersi nel meraviglioso roseto, tra rose selvatiche, rose antiche e ibridi moderne, passeggiare tra le aiuole dell’arboreto osservando diverse specie arboree ed arbustive e camminare nelle serre per scoprire piante esotiche da frutto, aromatiche, da legno e ornamentali. Chiusura: dal 13 al 17 agosto. Un tripudio di colori, profumi, sensazioni, dunque, che aiuteranno a calmare tensioni, a ristabilire l’equilibrio psicofisico e a donare una piacevole sensazione di serenità e leggerezza anche nelle giornate più roventi.

    Per info e orari: www.reteortibotanicilombardia.it nella sezione “Gli Orti della Rete”