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  • COMUNICATO STAMPA – Il nuovo report internazionale di Juice Plus+ rivela che il 75% delle persone non crede di mangiare cinque porzioni di frutta e verdura al giorno

    7 Novembre 2023 – Nonostante le linee guida globali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, secondo un nuovo report internazionale redatto da Juice Plus+, uno dei principali leader mondiali dell’industria di salute e benessere, il 75% degli intervistati non ritiene di mangiare la quantità giornaliera raccomandata di frutta e verdura fresca.

    Il report, che ha raccolto dati su 32.000 persone in diversi Paesi del mondo, svela la verità sulla percezione dei consumatori riguardo il loro consumo di frutta e verdura e dichiara che solo il 25% pensa di mangiare le porzioni giornaliere raccomandate.

     

    Comprendere il puzzle delle porzioni

    In un mondo in cui la consapevolezza sulla salute è in aumento, dove documentari ed esperti elogiano le virtù delle diete a base vegetale (ad esempio, il recente documentario Netflix Zone Blu: i segreti della longevità) i benefici di mangiare più frutta e verdura sono saldamente radicati nella consapevolezza del pubblico. Tuttavia, il nuovo report di Juice Plus+ rivela come ciò si traduce in azione, dimostrando che le persone sono confuse quando si tratta di quanto dovrebbero includere nella loro dieta e di cosa costituisca una “porzione” di frutta e verdura. La risposta, secondo l’OMS, è semplice:  servono almeno 400 grammi di frutta e verdura al giorno per migliorare la salute generale. Nonostante ciò, tra i Paesi che misurano le porzioni di frutta e verdura in grammi, quasi l’80% si nutre con le porzioni sbagliate.

     

    Gli effetti del non mangiare abbastanza frutta e verdura

    Anche se le persone ritengono di non mangiare abbastanza frutta e verdura per raggiungere la soglia di fabbisogno giornaliero, una cosa è certa: tutti sono consapevoli delle possibili conseguenze che il mancato consumo di frutta e verdura può avere sul proprio organismo. Interrogate su quali pensano siano le implicazioni per la salute derivanti dal consumo inadeguato di frutta e verdura fresca, il 35% delle persone associa questo fenomeno a carenze minerali e quasi un quinto (18%) a pressione alta. Le persone sono profondamente consapevoli che frutta e verdura siano necessarie e facciano bene al corpo, ma questo non si traduce nel fatto che loro ne consumino abbastanza.

     

    La domanda di accessibilità, disponibilità e convenienza da parte dei consumatori è elevata

    In mezzo al grande puzzle delle dimensioni delle porzioni, l’accessibilità economica sembra essere una preoccupazione chiave per la maggior parte degli intervistati quando si parla di carenza di frutta e verdura, con oltre 2 famiglie su 5 (43%) che soffrono di insicurezza alimentare – ciò è più diffuso in alcuni Paesi, dove oltre metà della popolazione ne ha avuto esperienza: nel Regno Unito il 53%, in Germania il 52%, e gli Stati Uniti il 46%.

    Inoltre, oltre la metà dei consumatori (54%) si è trovata a mangiare meno prodotti freschi a favore di varietà in scatola/essiccate, a causa dell’inflazione o dell’aumento del costo della vita. Questo è un problema preoccupante per Regno Unito e Francia, con il 61% e il 60% degli intervistati che hanno optato per alternative confezionate rispetto a quelle fresche, seguite dalla Germania con il 56%.

    La nutrizionista Manuela Colzani commenta: “È incoraggiante vedere che la maggior parte delle persone riconosce e apprezza l’importanza di rendere i prodotti freschi più accessibili a tutti. Tuttavia, secondo il ‘Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors Report 2023’, solo un terzo degli italiani (33%) ritiene di mangiare le 5 porzioni consigliate al giorno. Nonostante ciò, si tratta del dato più alto fra tutti i mercati in cui opera Juice Plus+, ma che può e deve essere ancora migliorato a livello nazionale nel corso dei prossimi anni. Le varietà in scatola, confezionate o essiccate possono ancora contribuire in modo significativo all’assunzione giornaliera di nutrienti essenziali. Optare per alternative confezionate può essere una scelta pratica e nutriente, soprattutto quando si tratta di costi. Ogni forma di frutta e verdura ha un valore nutrizionale e la loro inclusione dovrebbe essere maggiormente consigliata in questi casi.”

     

    Evoluzione del consumo di frutta e verdura: i comportamenti negli anni

    Il report “Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors” rivela cambiamenti interessanti nei comportamenti legati al consumo di frutta e verdura nel corso del tempo e, in particolare, il motivo per cui le persone mangiano più o meno frutta e verdura rispetto al passato. Tra coloro che oggi ne mangiano meno rispetto a quando erano più giovani, oltre due quinti (43%) lo attribuiscono al crescente costo dei prodotti freschi sul mercato odierno, mentre un quarto (26%) afferma che è perché non durano abbastanza a lungo e finiscono per essere buttati via. Infatti, se si considerano i rifiuti domestici, il 34% di ciò che i consumatori buttano via sono prodotti freschi.

    D’altro canto, tra coloro che mangiano più frutta e verdura rispetto a quando erano più giovani, oltre un quarto (27%) afferma che il motivo è la preoccupazione per la propria salute. Ciò è in linea con la crescente comprensione dei vantaggi derivanti dall’integrazione di più frutta e verdura nella dieta quotidiana.

    Il Global CEO di Juice Plus+, Travis Garza, commenta il lancio del report: “Noi di Juice Plus+ siamo pionieri nel campo degli integratori alimentari a base vegetale a tutto tondo da oltre tre decenni – infatti, quest’anno celebriamo il 30esimo anniversario delle nostre  Juice Plus+ Essentials capsule Miscela Frutta e Miscela Verdura – e ci impegniamo ad avere un impatto positivo sulla salute e sul benessere delle persone in tutto il mondo. Ecco perché sono entusiasta di presentare il report “Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors”, uno studio che approfondisce le percezioni e gli atteggiamenti che circondano il consumo di frutta e verdura su scala internazionale. Studiando oltre 32.000 consumatori, il report offre preziose informazioni sulle diverse abitudini e percezioni alimentari che modellano il nostro mondo e fa luce sulle variazioni nel consumo di frutta e verdura nei diversi Paesi. Come in ogni report completo, ci sono sempre più argomenti da approfondire e i comportamenti dei consumatori cambiano nel tempo, ecco perché prevediamo di svolgere questa ricerca su base annuale e di approfondire nel tempo gli atteggiamenti dei consumatori globali.

    Dal punto di vista di Juice Plus+, il nostro obiettivo con la ricerca è fornire stimoli motivazionali che consentano alle persone di condurre una vita più sana e il report “Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors” è un passo fondamentale in quella direzione. In qualità di CEO, sono lieto di invitarvi a esplorare questo report e ad unirvi a noi nel viaggio verso un mondo più sano e vivace”.

    Liza Pepple, Senior Director, Global Product Development di Juice Plus+ ha dichiarato: “Molti elementi interessanti emergono dal report ‘Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors’, ma ciò che risalta è la confusione percepita riguardo le porzioni di frutta e verdura e a quanto i consumatori pensano di mangiare. È incoraggiante vedere alcuni Paesi che cercano di contrastare questa confusione con alcuni strumenti visivi: ad esempio gli Stati Uniti usano un sistema di bilance per aiutare le persone a visualizzare realmente la quantità raccomandata.

    In Juice Plus+, la nostra missione è colmare il divario tra ciò che le persone dovrebbero mangiare e ciò che effettivamente mangiano. Crediamo che piccoli cambiamenti possano fare una grande differenza quando si tratta di uno stile di vita sano, e il consumo di frutta e verdura è al centro di tutto ciò. Il report ‘Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors’ serve a ricordare con forza l’impatto positivo che tali scelte possono avere sul nostro benessere, nonché l’importanza di campagne di educazione e sensibilizzazione dei consumatori per contrastare le idee sbagliate sul consumo di frutta e verdura”.

     

    Il report Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors è disponibile tramite download dal sito web di Juice Plus+ www.juiceplus.com

    Il report “Bridging the Gap to Healthier Living: A Multi-Market Exploration of Fruit and Vegetable Consumption, Trends and Behaviors” è un sondaggio online condotto da Walr tra 32.157 consumatori nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Francia, Germania, Spagna, Italia e Polonia. Il lavoro sul campo di ricerca si è svolto dal 6 al 15 settembre 2023.

    Walr è un’organizzazione membro della Market Research Society e si attiene a tutti i codici di condotta.

  • Office Report 2/2015: Milano traina la ripresa

    Nuovo e generale aumento dei canoni di locazione nell’immobiliare ‘prime’ uso uffici, insieme a una leggera riduzione del tempo medio di vacancy; a guidare la classifica ancora Porta Garibaldi con 550 €/mq/a a conferma di Milano capitale italiana del business. E’ quanto si evince nell’ultimo report “Mercato Uffici – 2015/2” a cura di World Capital Group, società di consulenza real estate.

    Anno, il 2015 – dichiara Neda Aghabegloo, Responsabile Ricerca di World Capital -, particolarmente favorevole per l’immobiliare ‘office’ che, dopo la ripresa iniziale nel primo semestre, segna nella seconda metà un’ulteriore crescita nei valori di locazione e un incremento di domanda di spazi a uso uffici da parte di start up e di multinazionali desiderose di ampliare oltreconfine il proprio business.

    E’ Porta Garibaldi nella metropoli milanese ancora al Top con il valore massimo di locazione (260-550 €/mq/a), conseguenza della rilevante opera di riqualificazione urbana e della consistente offerta di immobili efficienti che la rendono il new business district della città e tra le zone più di pregio. Sempre a Milano, il Centro (210-460 €/mq/a) e la Periferia (80-220 €/mq/a) riportano altresì una lieve crescita nei canoni, mentre a subire una lieve contrazione è il Semicentro (110-300 €/mq/a).

    Roma, seconda realtà ‘office’ più attrattiva e prestigiosa – prosegue Neda Aghabegloo -, registra un leggero aumento dei canoni in tutti i quartieri, eccetto i Suburbi (70-130 €/mq/a). Valori tra 140 e 420 €/mq/asi riscontrano nel Centro, tra 150 e 310 €/mq/a nella zona Eur e tra 80 e 310 €/mq/a nei Quartieri Urbani. Oltre a Roma e Milano, il report analizza le città di Bologna, Padova, Napoli, Firenze e Torino, sia nei Centri che nelle Periferie

    Accanto all’incremento dei canoni – conclude Neda Aghabegloo -, si assiste nel secondo semestre 2015 anche a un lieve calo del tempo medio di vacancy che, rispetto al precedente range 8-16 mesi, si riduce a 6-14. In particolare, nel capoluogo lombardo, si registra una diminuzione in tutte le zone, da 8 a 6 mesi nel Centro, da 10 a 8 nel Semicentro e da 13 a 11 in Periferia.”

    Richiedi la Tua Copia del Report 

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  • Nuova nomina di Marino, Sanasi d’Arpe presidente delle Assicurazioni di Roma

    Il noto avvocato e docente universitario è uno dei massimi esperti italiani nel risanamento d’impresa e gestione della crisi

    Roma – Vincenzo Sanasi d’Arpe, avvocato e docente di Diritto dell’Economia, è stato nominato, con ordinanza del sindaco di Roma Ignazio Marino, presidente del Consiglio di Amministrazione delle “Assicurazioni di Roma”.
    Attualmente commissario straordinario del Gruppo Idi – Sanità, Sanasi d’Arpe è particolarmente noto per aver realizzato, quale commissario straordinario del Gruppo Cablelettra – leader europeo nel settore automotive con 7.000 dipendenti nel mondo – una delle più importanti operazioni di risanamento mediante cessione nell’ambito della normativa sull’amministrazione straordinaria dei grandi gruppi in crisi.
    Autore di testi di riferimento in materia, è considerato uno dei massimi esperti italiani in tema di gestione della crisi e del risanamento d’impresa.
    La gestione delle sorti della mutua assicuratrice rappresenta, per Sanasi d’Arpe, un compito certamente non meno impegnativo dei precedenti.