Tag: referendum

  • Sì o No: spiegare le ragioni del referendum diventa una professione

    ProntoPro.it lancia il primo servizio nazionale di consulenza super partes per la riforma costituzionale

    Con ProntoPro.it da oggi è possibile trovare esperti di diritto costituzionale per comprendere il quesito del prossimo referendum

    Milano, novembre 2016 – Il giorno del referendum si avvicina, ma nonostante gli sforzi di tutte le parti politiche, la confusione degli italiani circa la sostanza della riforma è sempre maggiore tanto che, secondo una recente indagine*, 9 italiani su 10 non hanno capito la proposta referendaria. L’impegno per cercare di comprendere e votare in maniera consapevole è tale da aver creato il bisogno di una nuova professione che  sulle pagine del portale ProntoPro.it sta già riscuotendo notevole successo: la consulenza – ovviamente super partes – per la comprensione del referendum del 4 dicembre.

    Alessandro Vantellino, trentunenne avvocato stabilito nel foro di Milano, studioso ed esperto di diritto costituzionale, è tra i primi ad essersi proposto al servizio di chi lo contatterà online per avere chiarimenti sulla consultazione delle prossime settimane.

    Grazie all’esperienza maturata in uno studio legale del capoluogo meneghino, dove si occupa dei rapporti con gli Enti Locali (fra i temi toccati dalla riforma costituzionale), Vantellino ha maturato una notevole conoscenza del diritto amministrativo e del diritto costituzionale che oggi mette a disposizione di chi vuole capire meglio la sostanza del prossimo voto.

    In pratica, nella nuova sezione lanciata da ProntoPro.it è possibile pagare qualcuno perché spieghi chiaramente ed oggettivamente, senza esprimere opinioni, ma solo in maniera oggettiva, i punti e i relativi cavilli della riforma costituzionale.

    Per trovare gli esperti di diritto costituzionale basterà digitare “Riforma costituzionale” nella barra di ricerca del portale e compilare il form rispondendo alle domande sulla base delle proprie esigenze.

    «Si parla tantissimo in questi giorni sia delle ragioni del Si che di quelle del No, ciò nonostante  la confusione generale è evidente. ha dichiarato Marco Ogliengo, amministratore delegato di ProntoPro.it – Di fronte al senso di responsabilità che si prova nel doversi confrontare con una riforma tanto importante, e dando seguito alle esplicite richieste dei nostri utenti, noi vogliamo fornire a tutti la possibilità di capire cosa succederà davvero nel caso in cui prevalga il SI o nel caso in cui a vincere sia il NO».

    *indagine Demopolis

  • REFERENDUM TRIVELLE: IL NUOVO CDU VOTA «SÌ»

    L’On. Marinacci: «I nostri valori, che sposano l’enciclica papale, non sono negoziabili»

    Milano, 6 aprile 2016 – In merito al referendum che avrà luogo domenica prossima sulla durata delle concessioni di sfruttamento dei giacimenti di gas e di petrolio al largo delle coste italiane, il Nuovo CDU invita gli elettori e le elettrici a recarsi alle urne per esprimere il proprio parere e suggerisce loro di votare “sì”.  Questo consiglio – si tiene a precisare – non è solamente una scelta locale, ma è frutto di una valutazione condivisa dall’intero partito.

    «Per noi cattolici cristiani impegnati in una politica attiva, dalla base fino ai vertici – afferma l’Onorevole Nicandro Marinacci, vice segretario nazionale del Nuovo CDU -, i valori, che sposano peraltro l’enciclica ambientale “Laudato sì” dettata da Papa Francesco, non sono negoziabili. In questa ultima battaglia referendaria – continua – sarà quindi nostro obiettivo lottare fino allo stremo delle forze affinché le persone vadano a votare il 17 aprile, barrando il “sì”, onde evitare di dover pagare in futuro un prezzo altissimo in termini ambientali». (altro…)