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  • Escort e accompagnatrici recensite come ristoranti e hotel sul “Tripadvisor del Sesso”

    Cresce senza freni il fenomeno delle recensioni online di escort e trans: sono ormai oltre 12 milioni gli utenti sui siti di recensioni Escort e oltre 12.000 le professioniste del sesso recensite

    In principio, anche nel settore Adult, come in molti altri, sono stati i forum a permettere agli utenti di scambiarsi opinioni ed informazioni online, quindi anche sulle esperienze avute a seguito di annunci letti sui giornali, sulle riviste di settore e sui primi siti internet di annunci erotici.

    Ma così come per gli hotel, i ristoranti e le attrazioni turistiche, piano piano i volumi di informazioni scambiate sono diventate tali e tante, da essere difficilmente fruibili nel contesto disorganizzato di un forum di discussione o di un blog.

    Per questo dai primi forum di discussione quali Gnoccatravel, Gnoccaforum e Punterforum, si è arrivati ad un vero e proprio Tripadvisor delle escort, una startup creata nel 2014 da imprenditori del web italiani dal nome inequivocabile:
    https://www.escort-advisor.com

    Da oggi 17 Luglio 2018 Escort Advisor è ancora più simile ai siti di recensioni “tradizionali” grazie alla introduzione del “Riepilogo” delle Recensioni.

    La nuova funzione di “riepilogo” delle recensioni su Escort-Advisor.com

    Non più quindi solo un catalogo organizzato di opinioni, ma proprio come su Amazon (al quale la funzione sembra ispirarsi maggiormente nella grafica) o su Tripadvisor, oltre a poter leggere le singole recensioni, è possibile vedere:

    • Un riepilogo che indica la media dei voti e il totale dei voti ricevuti
    • La posizione relativa in classifica in quella città o in quella categoria di una escort
    • La percentuale di voti dati dagli utenti per ciascun numero di stelle

    “Abbiamo voluto seguire l’esempio dato dai leader del settore delle recensioni in altri settori come Amazon, Trustpilot, Tripadvisor, Booking…” – ci dice Mike Morra, milanese 45 anni e fondatore di Escort Advisor – “perché alcune delle nostre inserzioniste hanno anche più di 80 recensioni, e scorrerle tutte non era più un buon modo di rendere i contenuti fruibili”.

    “Pensiamo in questo modo di dare più velocemente informazioni utili agli utenti per poter prendere decisioni informate, perseguendo la nostra missione di far luce su questo settore e renderlo più trasparente e presentabile” – conclude – “come per i ristoranti non esiste il menù perfetto, ma quello che corrisponde alle aspettative ed alle esigenze del cliente… la serietà è il minimo requisito, ma è giusto anche che ognuno possa trovare il ‘gusto’ che cerca”.

    I numeri sembrano dare ragione al “tripadvisor delle escort” nella “digital transformation” del settore degli annunci erotici:

    • 12 milioni di utenti unici sul sito nel 2017 (fonte: Google Analytics)
    • Oltre 120.000 utenti registrati
    • Più di 100.000 recensioni su oltre 10.000 escort in Italia
    • 1,5 milioni di utenti unici al mese contro i 300.000 dei forum più frequentati

    Insomma sembra proprio che il settore degli incontri e degli annunci erotici sia pronto per la rivoluzione delle recensioni e delle stellette.

    Ma le recensioni sono affidabili? Ci sono polemiche su ristoranti e alberghi, figuriamoci in un settore così delicato…

    Da Escort Advisor però rassicurano sulla qualità dei contenuti, indicando come tutte le recensioni siano verificate sia in modo software che manuale, e con una percentuale di recensioni eliminate tripla a quella del più noto Tripadvisor:

    Come sito di recensioni, “EA” adotta una radicale separazione fra contenuto editoriale e pubblicitario: le Escort non possono influenzare il sito per migliorare le loro recensioni, i loro punteggi o le classifiche, anche qualora decidessero di iscriversi, partecipare alla Community o acquistare i servizi pubblicitari.

    Algoritmi calcolano in tempo quasi reale la posizione di una Escort all’interno della Classifica; tali processi e algoritmi vengono applicati nello stesso modo a tutti i contenuti, e non viene riservato un trattamento preferenziale agli inserzionisti.

    Come su altre piattaforme ci sarà da vedere dunque come le “professionste” prenderanno la abitudine degli utenti di lasciare il loro parere dopo un incontro, le reazioni alle recensioni sono come quelle dei ristoratori, e spaziano dal sorpreso al divertente…

    Del resto, se i professionisti “normali” si stanno abituando alla “recensione” delle proprie competenze su LinkedIn da parte di ex colleghi, collaboratori e clienti, quale sarà il prossimo passo?

    Anche le Escort avranno “skill” e “certificazioni” da parte dei clienti?

    Dopo la patente europea del computer ci aspetta quella italiana del materasso?

    ESCORT ADVISOR

    Escort-Advisor.com è il 1° sito di recensioni di escort in Europa. Dal 2014 ha rivoluzionato il settore degli annunci di incontri per adulti, introducendo una ventata di modernità e di trasparenza grazie alle recensioni degli utenti, che esprimono nella community online pareri ed opinioni su più di 15.000 escort e accompagnatrici in Italia, Spagna e UK.
    Con più di 12 milioni di utenti unici nell’anno 2017 (fonte Google Analytics) pari ad una quota di mercato del 27% sui circa 43 milioni di utenti internet italiani ed una media di 1,5 milioni di visitatori mensili è uno dei 200 siti più visitati mensilmente in Italia secondo Alexa.com (Amazon).

    Ogni mese ottiene più contatti online di brand quali Groupon, Casa.it, Quattroruote o IlBlogdelleStelle.it (il blog ufficiale del Movimento 5 Stelle); in 4 anni oltre 100.000 recensioni sono state scritte dai più di 110.000 utenti registrati.

    La società proprietaria del sito è fondata e gestita da un nucleo di imprenditori italiani del web, veterani del digitale; pur essendo attivo da soli 4 anni, oltre a produrre ricavi, dà lavoro ad oltre 25 persone, ed è supportata da un gruppo di business angel dal profilo internazionale.

    UFFICIO STAMPA

    DonTouch Sagl
    Via Balestra 33
    CH-6900 Lugano (TI)
    Tel. +41 (0) 91 683 69 69
    Marco Alberti
    [email protected]

  • Cura le recensioni oltre a curare gli animali

    Le recensioni sono molto importanti per chi offre un servizio, soprattutto se il servizio offerto riguarda la salute del proprio amato animale. Lo staff di veterinarioincitta.it ha elaborato una serie di consigli per veterinari per ottenere tanti e ottimi giudizi.

    • Evita recensioni finte perché sono contro la legislazione europea; in aggiunta i software per verificare se sono vere o finte sono sempre più sofisticati.
    • La qualità delle tue recensione dipendono dalla qualità del servizio offerto; sarà scontato, ma è bene non dimenticare che offrire un buon servizio è il presupposto imprescindibile per ottenere giudizi positivi; questo è ancora più vero per i veterinari. Sicuramente migliorare l’esperienza del tuo cliente all’interno della tua struttura veterinaria è un altro fattore che può aiutare: migliorare il più possibile il tempo di attesa nella sala di aspetto, predispone il tuo cliente a condividere il buon servizio ricevuto.
    • Richiedere una recensione non sempre è facile; ma ricorda che sei il veterinario dell’amato animale del tuo cliente che, se soddisfatto, sarà sicuramente molto predisposto ad accontentarvi.
    • Un alto numero di recensioni è un fattore positivo per l’utente anche se ancora non le ha lette. Avere un cospicuo numero di recensioni aumenta la fiducia degli utenti; attenzione però perché un numero decisamente alto di giudizi rispetto alle altre cliniche veterinarie potrebbe non essere un fattore positivo; l’utente potrebbe essere indotto a pensare ad una scarsa qualità delle recensioni oppure all’effetto di azioni spammer (recensioni non veritiere create “artificiosamente”); un numero cospicuo vuol dire più di 4, ma meno di 15 recensioni a portale. Ovviamente il numero di recensioni non è un elemento che puoi modificare a tuo piacimento; ma se la struttura veterinaria è presente su un portale e ha già un buon numero di recensioni (soprattutto se queste sono tutte o quasi positive) cerca un altro portale per farti recensire dai tuoi clienti.
    • Fatti recensire su Yelp e Facebook, ma non dimenticare Google Business.
    • Yelp è un portale che nasce per le recensioni; molti veterinari sono già presenti su Yelp. Facebook è sicuramente una importante fonte: aprite la pagina Facebook della vostra struttura veterinaria e inserite la possibilità di caricare le recensioni. Non sottovalutare Google myBusiness, ovvero i risultati che Google mette generalmente tra le prime posizioni con la mappa ogni volta che viene fatta una ricerca locale; una struttura veterinaria è una attività prevalentemente locale: il 90% della vostra clientela non vive molto distante dalla vostra struttura; avere delle recensioni su Google my Business aumenta la possibilità di essere tra le tre strutture che Google inserisce nei risultati.   
    • I giudizi più vecchi hanno agli occhi dell’utente meno rilevanza di quelli più recenti; se ne hai già un cospicuo numero in un portale, ma sono tutti datati cerca di veicolarne qualcuna; tanto per dare un “rinfrescata” alla vostra immagine sul portale.
    • Non imbrigliare il tuo cliente su come scrivere la recensione; lasciagli carta bianca: i giudizi spontanei sono sempre i migliori, anche sul web.
  • La creatività veneziana al Micam 2017 di Milano



    Un grande evento è alle porte, infatti dal 12 al 15 febbraio Lorenzo Masiero Calzature sarà presente a Milano alla fiera Micam 2017 con un’ampia esposizione.


    Da molti anni la famiglia Masiero realizza prodotti unici nel suo genere ed in particolare lo stivale elasticizzato senza cuciture, che ad oggi, nel mondo nessun’altro è ancora riuscito a copiare. 
    La maestria artigiana dei Masiero è arrivata al punto di realizzare stivali e scarpe a sacchetto con la nappa da guanteria, che è un pellame morbidissimo, ma difficilissimo da lavorare; calzare una scarpa o uno stivale realizzato con un simile pellame regala alla donna una sensazione indescrivibile.
    Una eccellenza manifatturiera di alta qualità del “Made in Italy” che viene realizzata interamente all’interno dello stabilimento che si trova nella Riviera del Brenta in provincia di Venezia.


    Appuntamento quindi a Milano fiere per toccare con mano la vasta gamma dei meravigliosi stivali e scarpe artigianali creati con lo stile che contraddistingue la Lorenzo Masiero Calzature.


    Contatti:
    http://www.calzmasiero.com
    http://lorenzomasiero.blogspot.it


    La fiera:
    http://www.themicam.com

     

  • Accurate Reviews: recensioni, approfondimenti e consigli sul software

    È da oggi disponibile Accurate Reviews: il sito di riferimento per le recensioni approfondite rivolte a professionisti e aziende in cerca del software perfetto per ogni occasione professionale. Accurate Reviews impiega una squadra di redattori che cercano, utilizzano a fondo e recensiscono quanti più software possibile, suddivisi per categorie precise e organizzate, preparando poi recensioni che possano aiutare l’utente di Accurate Reviews a trovare tra le innumerevoli possibilità presenti sul mercato la miglior risposta. Le review, in italiano e inglese, affrontano schiettamente i pro e i contro dei software, confrontandone poi le caratteristiche in una tabella comparativa. Grazie a quest’ultima è possibile farsi un’idea immediata delle feature comprese nei prodotti analizzati.

    A seguito dell’esperienza maturata dagli editor di Accurate Reviews, sul sito vengono pubblicate ogni giorno nuove e affidabili recensioni, rivolte sia a un pubblico consumer, intenzionato di solito a usare software gratuiti, oppure a professionisti esperti e in cerca di soluzioni business che non hanno problemi di budget. Il sito fa del parere degli utenti una colonna portante della sua offerta, integrando in calce alle recensioni un sistema di commenti e votazioni perché il lettore possa esprimere la propria esperienza con i software recensiti.

    Accurate Reviews è un sito web di InsideReviewTV Inc., nato dal desiderio di avvicinare un pubblico eterogeneo all’industria dei software professionali e consumer. Il suo metodo è semplice: ogni analisi si basa su criteri oggettivi quali convenienza, prezzo, comodità, semplicità d’uso. Le categorie del sito riflettono i diversi ambiti in cui possono essere usati i software, con un’immediatezza di ricerca profonda, e le recensioni sono rivolte sia a un pubblico internazionale che nazionale, in italiano e in inglese. Verranno presto aggiunte nuove lingue di traduzione come il francese, il tedesco e lo spagnolo.

  • Da Expedia a FairAdvisor il turismo business torna in sella

    Mai come in questi ultimi mesi il turismo business è tornato prepotentemente a fare parlare di sé nel nostro Paese.

    Si è registrato infatti un forte incremento verso i viaggi d’affari, quel segmento del turismo che viene intercettato da hotel, fiere, sedi congressuali, viaggi incentive e che contribuisce non poco, tra i suoi effetti a cascata, a destagionalizzare il turismo tradizionale con forti ricadute su tutto l’indotto. L’Osservatorio Business Travel Italia 2015, realizzato dalla rivista Turismo d’Affari in collaborazione con HRS e giunto alla quattordicesima edizione, afferma che nel 2014 i viaggi d’affari delle imprese italiane sono cresciuti del 3,1%.

    Il progresso più sostenuto si è avuto verso le destinazioni europee (+5,2%), ma anche le destinazioni nazionali hanno ripreso a crescere dopo una lunga fase di contrazione, registrando un +2,5%. La spesa per i viaggi d’affari ha raggiunto i 19,1 miliardi di euro, salendo rispetto all’anno precedente del 2,1% accompagnata anche da un aumento dei giorni dedicati alle trasferte con un incremento nella spesa in vitto a alloggio.

    L’aumento maggiore dei viaggi di affari è stato riscontrato in particolare nel terziario. Anche se l’automobile resta il mezzo di trasporto preferito dai business traveller (46,4%) le migliori performance sono state fatte registrare dal treno considerando l’evolversi a grandi passi delle tratte legate all’alta velocità.

    La medesima tendenza di crescita si è riscontrata anche nel 2015 con una spesa totale attestatasi sui 19,5 miliardi di euro (+2%) con un progresso per i viaggi b2b del 25%. Il 21,9% del totale dei viaggi si è svolto in Germania e a seguire Francia (12%) e Spagna (8,8%).

    Nell’anno in corso il fatturato complessivo per il business travel dovrebbe superare quota 20 mld, per un incremento ulteriore del 4,5%.

    Questa crescita è stata ben evidenziata anche dall’aumento dei portali web dedicati ad intercettare questa fetta di turismo.

    Uno dei primi ad aver fiutato l’affare è stato Expedia, che a maggio 2015 ha presentato il portale Expedia+ Business, una sorta di programma fedeltà gratuito per le aziende statunitensi per la gestione dei viaggi di lavoro. All’interno delle pagine web l’azienda può consultare una selezione di strutture business ed ogni volta che un dipendente prenota un soggiorno l’azienda accumula punti che poi vengono convertiti in credito per acquistare nuove camere.

    La stessa cosa ha fatto Booking.com, attraverso il lancio del portale Booking.com Business in cui i viaggiatori possono scegliere autonomamente l’albergo più adatto alle proprie esigenze di lavoro e anche le agenzie di viaggio possono iscriversi per la gestione in autonomia dei viaggi aziendali.

    E anche Airbnb, il sito specializzato nell’acquisto di soggiorni in appartamento, sta progressivamente rivolgendosi verso questo target di clientela.

    Al mondo poi che ruota attorno alle fiere è dedicato FairAdvisor.com, il primo portale attraverso cui i fruitori delle fiere, espositori ed operatori professionali, possono fare sentire la propria voce, recensendo le manifestazioni a cui hanno preso parte e diventando essi stessi protagonisti attivi dell’esperienza vissuta in fiera, consigliando o sconsigliando ad altri di fare altrettanto. Ad essere votati sono l’ampiezza dell’offerta espositiva, la raggiungibilità del quartiere fieristico, l’affluenza dei visitatori, l’internazionalità e le novità esposte.

  • Fiere, da affitta-spazi a partner

    Qualche anno fa, soprattutto con l’avvento di Internet e dei social media, erano emerse alcune correnti di pensiero che consideravano nell’immediato futuro l’incontro tra domanda e offerta nei tradizionali spazi a ciò deputati, i padiglioni fieristici appunto, superato o comunque in crisi, prefigurando il collasso del sistema fiera.

    Così non è stato, anzi, il settore ha registrato una ripresa consistente se si pensa tra l’altro, come indicato da Ettore Riello, Presidente di AEFI (l’Associazione che riunisce i principali poli espositivi italiani) che le manifestazioni fieristiche continuano a rappresentare per il 75% delle imprese italiane l’unico mezzo di promozione sui mercati e lo strumento fondamentale per il proprio sviluppo, utile al contatto diretto con il mercato.

    Occorre però un cambio di passo a detta dei più attenti osservatori.

    In passato le fiere infatti vendevano il metro quadrato e basta. Ora non è più sufficiente. Il sistema fieristico è chiamato a un salto di qualità se intende continuare a essere ciò che è sempre stato: il passaporto per il mondo dell’industria italiana.

    Gli organizzatori dovranno necessariamente essere visti non come dei semplici affitta-spazi, ruolo questo tra l’altro ormai ampiamente superato, ma come dei veri e propri partner per le imprese, rafforzando la loro mission di volàno per l’industria e acceleratore del business.

    Il successo di una fiera si basa sempre più sul saper generare innovazione e sulla capacità di gestire al meglio i grossi processi di cambiamento tuttora in atto nel tessuto economico ed imprenditoriale. Compito primario che le fiere devono svolgere è quello di saper tradurre questo cambio di paradigma proponendosi costantemente come guide per l’intero sistema industriale dei Paesi in cui emanano i loro servizi.

    Solo cosi potrà prendere vita il dialogo da sempre teorizzato ma non sempre pienamente realizzato con il mercato.

    In questo mutato scenario sono emersi negli anni anche nuovi attori. Hanno visto la luce, quale complemento delle esposizioni tradizionali, i primi esempi di fiere virtuali, un ambiente che ricrea quello dei centri espositivi classici in cui gli espositori e i visitatori presentano i propri prodotti e servizi e si incontrano sotto forma di avatar con la possibilità di scambiare business card e chattare in tempo reale.

    Sull’onda del boom delle recensioni on line sono sorti anche portali web appositamente dedicati a questa attività come FairAdvisor.com con lo scopo di rendere i fruitori delle fiere dei veri protagonisti, rivoluzionando il loro approccio alle fiere e il ruolo stesso degli organizzatori che oggi vengono appunto sempre più considerati come partner.

    E anche la politica, almeno in Italia, pare essersi interessata direttamente al comparto. Il ruolo delle rassegne quale strumento di promozione del territorio e delle imprese è stato riconosciuto ufficialmente dal Ministero dello Sviluppo Economico che, mediante il Piano Straordinario per il Made in Italy, ha promosso attraverso ICE finanziamenti cospicui per le manifestazioni a maggior vocazione internazionale per un totale di 220 milioni distribuiti in tre anni.

  • Impazzano le recensioni on line: un fenomeno di massa sempre più business oriented.

    7 Settembre 2015 – Una recente ricerca commissionata dal portale Brithlocal.com, dimostra che ben l’88% dei consumatori si lascia guidare dalle recensioni online, per sapere se un’azienda è affidabile o meno e quindi per decidere se procedere con l’acquisto di beni o servizi.

    Ed è proprio con questi numeri alla mano che le aziende danno un peso significativo all’affidabilità delle recensioni, tanto che commenti negativi e non autentici possono seriamente compromettere la propria reputazione on line.

    Tanti sono i siti dedicati alle recensioni on line che hanno preso il via negli ultimi anni.
    L’ultimo in ordine di tempo è FairAdvisor.com, il portale nato in Italia che permette la recensione, da parte di espositori e visitatori, delle fiere alle quali si è partecipato.

    E proprio FairAdvisor ha rilasciato in questi giorni una sintetica e puntuale analisi sul fenomeno delle recensioni on line.

    Un fenomeno vero e proprio, più che una moda, nato in sordina nel febbraio del 2000 con TripAdvisor ad opera di Steve Kaufer che, come tutti sanno, consente la recensione delle proprie esperienze legate al mondo dei viaggi, dell’hotellerie e della ristorazione.

    Alla base di tutto questo vi è la voglia di essere protagonisti di quanto vissuto, il desiderio di essere al centro nel mondo di oggi, in cui l’apparire e l’esserci sembra segnare il passo e dove al contrario il non avere voce in capitolo ti fa subito considerare fuori gioco. E poco importa se questo protagonismo è apparente o reale. Anche la sola illusione di poter avere un ruolo da prim’attore è importante.

    Ma quali sono oggi i principali portali di recensioni on line?

    Beh, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per cominciare si può trovare addirittura il sito Nozze Advisor, che raccoglie le recensioni e i consigli degli sposi nel giorno del fatidico sì e, nel settore sportivo, Golf Advisor portale di recensioni nel mondo del golf che aiuta a trovare corsi consigliati da golfisti.

    Nel settore automotive invece si va da Quattroruote Advisor a PitStopAdvisor che consentono di cercare e recensire l’autofficina o il concessionario più vicino con valutazioni su prestazioni, prezzo, comfort e consumi reali di tutti i modelli di auto e moto.

    Nel settore bellezza e cura del corpo spicca HairAdvisor che permette di trovare il proprio salone di bellezza ideale scegliendolo tra più di 10.000 esercizi.

    Nel settore lavoro troviamo BeProuved, un vero e proprio “TripAdvisor del lavoro” dove si possono commentare i colloqui sostenuti presso le aziende e dichiarare, per ovvie ragioni in forma anonima, la propria esperienza di lavoro sostenuta presso il proprio ufficio.

    Anche il settore sanità ha all’attivo due portali. Il primo è dovesalute.gov.it primo caso in cui il Ministero della Salute promuove esso stesso un sito di questo genere. I cittadini possono inserire nel motore di ricerca la loro malattia e la città di residenza, ottenendo informazioni sugli ospedali più vicini dove si cura la patologia con la possibilità di fare commenti sui servizi di cui hanno usufruito. Il secondo è sceglieresalute.it dove è possibile ricercare, recensire e scegliere medici, professionisti sanitari, centri diagnostici e ospedali vicini alla propria abitazione.

    E nel mondo del turismo, a fianco di TripAdvisor, anche Holiday Check, molto diffuso in Germania e Belgio, Gogobot portale che fornisce informazioni utili specialmente nella fase di preparazione del viaggio e Google Places, dove tramite il proprio Google account, gli utenti possono recensire località, ristoranti, hotel, aziende di vario tipo e condividere le proprie opinioni tramite Twitter.

    Nel comparto fieristico, oltre al già citato FairAdvisor, che si propone come una vera e propria bussola per le fiere, aiutando espositori e visitatori di manifestazioni fieristiche a fare le scelte migliori, c’è anche Expo Advisor, in cui è possibile recensire la propria visita all’Expo di Milano commentando i padiglioni più belli, quelli che hanno centrato meglio il tema dell’Esposizione Universale e informando sui tempi di attesa.

    Un settore, quello delle fiere, che nel mondo, secondo una indagine svolta da UFI, conta 30.700 fiere all’anno pari a 103 milioni di metri quadrati di superficie espositiva netta, 2,8 milioni di espositori diretti e 260 milioni di visitatori, con un giro d’affari annuo – secondo quanto stimato dalla società di consulenza Amr International – di almeno 27 miliardi di dollari.