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  • Franco Uzzeni, stop ai rally. Il presidente di U-Power spinge l’acceleratore sulla sicurezza

    Il “leone di Soriso” rimane fermo ai box, ma prosegue la corsa che ha portato la sua azienda al ruolo di leader mondiale nel settore calzature e abbigliamento da lavoro.

    Campione nello sport e nell’imprenditoria, Franco Uzzeni guida con la stessa grinta la sua macchina da rally e la sua azienda, U-Power, praticamente da una vita. Dopo 44 anni di corse e numerosi titoli nazionali, il “leone di Soriso” ha deciso di non rinnovare la licenza sportiva, complice anche la lunga sosta ai box imposta dal Covid-19 che ha imposto uno stand-by globale ancora tutto da metabolizzare.

    Ora la sua corsa prosegue a pieni giri sulla pista della sicurezza, da sempre al centro della mission di U-Power: una sfida oggi quanto mai importante, da affrontare quotidianamente con la forza di un team che negli anni ha saputo scalare le vette del settore delle calzature antinfortunistiche.

    “Lo svantaggio non lo devi recuperare tutto in un solo giro perché il panico non è mai tuo alleato”, così la nuova campagna TV riassume efficacemente l’insegnamento che Uzzeni ha tratto dalla sua carriera rallistica per trasporlo nel suo ruolo di pilota di un gruppo che conta ben 5000 dipendenti nel mondo. È proprio a loro, oltre che alla consolidata clientela, che ha continuato, e continuerà, a dedicare il suo impegno di imprenditore per vincere, grazie a fiducia e costanza, una prova speciale inedita e tortuosa, da percorrere insieme a una squadra che opera con dedizione per migliorare la qualità della vita dei lavoratori. Del resto la tempra dello sportivo ha forgiato il carisma di un presidente che ha dimostrato più volte di sapere come gestire una crisi, ponderando il passaggio da una fase all’altra: dalla fondazione paterna del gruppo Almar al suo tramonto, dalla nascita del marchio U-Power nel 2006 all’acquisizione del gruppo Jal, fino alla costituzione di un sistema sempre più strutturato che fa perno sull’imponente produzione in Tunisia e può contare su un’efficiente rete commerciale insediata in Italia, in Francia, Spagna, Germania e Inghlterra.

    Per la ripartenza Franco Uzzeni ha già ingranato la giusta marcia sul tracciato che ha condotto U-Group all’eccellenza mondiale: lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia per creare modelli che uniscono sicurezza, comfort e cura estetica, trasformando dispositivi di protezione nati per rispettare un obbligo normativo in una piacevole esperienza di stile e benessere. Assodato il successo delle rivoluzionarie gamme Red Lion – la scarpa che restituisce fino a oltre il 55% di energia in virtù dell’esclusivo inserto Infinergy® – e Red Carpet – la scarpa antifatica, il brand è, infatti, pronto alla conquista del segmento abbigliamento da lavoro con la Linea Future, una collezione di che comprende capi pratici, comodi ed esteticamente impeccabili.

             

     

    Guarda lo spot: https://youtu.be/6nHBupKoDBs

    www.u-power.it

  • LUCA PANZANI AL COMANDO DI UN PREMIO RALLY AUTOMOBILE CLUB LUCCA “DA RECORD”

     

    – Lucca, 24 marzo 2017 –

    E’ Luca Panzani il nuovo leader del Premio Rally Automobile Club Lucca.

    Il pilota lucchese, già protagonista nella kermesse con la vittoria dell’edizione 2012, ha centrato la settima posizione assoluta ed il successo tra le vetture “aspirate” da 2000 cc al Rally Il Ciocco, appuntamento inaugurale di Campionato Italiano Rally coincisa con il debutto sulla Peugeot 207 S2000.

    Una performance convincente che lo ha proiettato al comando della serie promossa da ACI Lucca, premiata dal record di adesioni da parte dei conduttori lucchesi: in occasione del Rally Il Ciocco è stata ampiamente superata quota novanta iscritti, con ottime prerogative in vista del prossimo appuntamento in calendario. E proprio la “top ten” centrata nel confronto riservato ai massimi esponenti del rallismo nazionale ha permesso a Luca Panzani di superare Daniel Bozzoli, terzo tra le vetture da 1600 cc di Gruppo N, su Peugeot 106. A dividere i primi due interpreti della classifica sono tredici punti, un distacco nel quale si è rivelata determinante la scelta di gara da parte di entrambi, con Luca Panzani assecondato da un punteggio decisamente più “redditizio” in virtù della sua partecipazione al Campionato Italiano Rally, di cui ormai è habitué.

    Terza piazza di classe anche per Alessio Lucchesi, su Rover MG, distante solo tre punti dalla seconda posizione.

    Confronto “tricolore” positivo anche per Pietro Brugiati, compartecipe della vittoria di Stefano Martinelli tra i pretendenti al Trofeo Suzuki. Per il copilota di Villa Collemandina il primato tra le Suzuki Swift è valso la leadership provvisoria, seppur condivisa con Elisa Filippini. Per la copilota della Mediavalle, determinante è stato il raggiungimento della quinta piazza assoluta finale e della vittoria di classe nel contesto “regionale”, sulla Renault Clio S1600 di Simone Catanzano. Terzo, a tre punti dal vertice, Nicolò Micheletti. Il copilota di Barga si è reso protagonista tra le strade “amiche”, conquistando il successo nella classe N2 su Peugeot 106.

    Tra gli Under 25, a comandare rispettivamente nella classifica piloti ed in quella riservata ai codriver sono Marco Zingaro e Jasmine Manfredi, con quest’ultima protagonista anche tra le “ladies” del sedile destro.

    Il prossimo appuntamento del Premio Rally Automobile Club Lucca vedrà i conduttori iscritti cimentarsi tra le prove speciali del Rally della Valdinievole, in programma a Larciano nei giorni 22-23 aprile.

    Nella foto FREE PRESS concessa da Thomas Simonelli: Luca Panzani in azione al Rally del Ciocco.

    Trofeo Rally Automobile Club Lucca

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  • AL TUSCAN REWIND LUISE È TERZO ASSOLUTO

    L’adriese, al via con una Ford Fiesta R5 griffata G.B. Motors – PR Group, centra all’esordio il podio affiancato dal compaesano Fabrizio Handel.

    Adria (Ro), 28 Novembre 2016 – Pronti, via ed il rientro di Matteo Luise alla guida di una vettura moderna, la Ford Fiesta R5 messa in campo dal team G.B. Motors per i colori di PR Group, si rivela un autentico successo: a distanza di vent’anni da quell’amaro Rally di San Marino 1996, dove fu costretto a rinunciare alla vittoria assoluta per ordini di scuderia, il pilota di Adria si è regalato, per il proprio compleanno, un ottimo terzo posto assoluto, in occasione del settimo Tuscan Rewind, alla guida di una vettura di ultima generazione, affiancato da un altro polesano, Fabrizio Handel, tornato ad indossare tuta e casco dopo un periodo sabbatico.

    “Sono passati oltre vent’anni dalla mia ultima apparizione su terra con una trazione integrale” – racconta Luise – “e ho colto l’occasione del Tuscan Rewind per regalarmi lo sfizio di provare una di queste vetture di classe R5 che tanto fanno parlare di sé. Nella G.B. Motors ho ritrovato un team altamente professionale che ci ha messo a disposizione una Ford Fiesta stupenda. Ad una prima impressione risulta essere molto immediata ma è chiaro che per raggiungere il limite ci vogliono tanti chilometri di apprendistato. Siamo molto soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto e non ci aspettavamo di più perchè abbiamo mosso i primi passi solamente nello shakedown. Speriamo di poter avere la fortuna di risalirci ancora perchè è davvero stupenda.”

    Dopo aver preso confidenza durante lo shakedown Luise apre il proprio score personale con un ottimo terzo tempo assoluto sulla prova speciale di “Sesta”, ad 1”2 da Pasquali e a 5”6 da Taddei, quest’ultimo candidato numero uno al successo finale.
    L’umidità generata da uno spesso e persistente strato nuvoloso, che ha reso più viscido il fondo, vedeva il polesano lamentare una scelta non felice di coperture che, dato il programma di gara che prevedeva la disputa di quattro crono prima della service area, si rivelava particolarmente penalizzante.
    Archiviata la prima frazione la classifica vedeva Luise ed Handel già saldamente al terzo posto assoluto, nonché di classe R5 e di gruppo R, con un ritardo di 29”6 dal leader Taddei e 10”1 da Pasquali.
    Con lo spostamento della gara sulle speciali di “Badia Ardenga” e “Pieve a Salti” si erge a protagonista la nebbia che, in alcuni casi a banchi ed in altri costante, rende la vita ancor più difficile al driver adriese, rallentando l’apprendistato con la vettura della casa dell’ovale blu.
    Con una classifica oramai congelata per le prime tre posizioni e con il calare del sole, assieme ad una fitta nebbia, l’equipaggio polesano decide saggiamente di non gettare alle ortiche un risultato di sicuro prestigio e, negli ultimi due crono, alza sensibilmente il piede.

    “I miei migliori complimenti a Taddei” – sottolinea Luise – “che è andato davvero forte, anche nelle due speciali notturne con la nebbia, così come a Pasquali che si è comportato benissimo all’esordio con la Fabia. Grazie ai tantissimi tifosi scesi dal Polesine per sostenerci e speriamo di aver regalato loro le emozioni che noi abbiamo vissuto vedendoli lungo le prove speciali.”

  • TUSCAN REWIND: LUISE ALLA PRIMA IN R5

    A circa due anni dall’ultima apparizione tra le moderne il pilota di Adria è all’esordio con vetture di ultima generazione. Per lui una Ford Fiesta griffata G.B. Motors – PR Group.

    Adria (Ro), 21 Novembre 2016 – Era il Rally Città di Bassano del 2014 quando Matteo Luise decise di abbandonare l’ambiente del rally moderni per gettarsi a capofitto, cogliendo due vittorie assolute ed altre brillanti prestazioni nella massima serie tricolore di specialità, tra le auto storiche.
    In un 2016 vissuto all’insegna del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, alla guida della propria Fiat Ritmo 130 gruppo A con la moglie Melissa Ferro alle note, l’arrivo nel calendario del Tuscan Rewind si presentava già come un evento ricco di novità dal sapore amarcord.
    Primo fra tutti il ritorno a solcare quelle prove speciali sterrate, che si snodano attorno alla città di Montalcino, che hanno segnato pagine indelebili del rallysmo mondiale: per l’adriese infatti l’ultima apparizione sui fondi a scarsa aderenza risale ad inizio 2013, alla guida di una Renault Clio Super 1600, mentre per scovare l’ultima uscita con una vettura a trazione integrale bisogna sfogliare gli annali sino alla fine dei novanta, quando era in forze al team Toyota Grifone Esso.
    La scelta originaria puntava alla ricerca di una vettura storica per affrontare il Tuscan Rewind ma, una girandola di eventi, ha fatto giungere Luise in casa G.B. Motors, uno dei team più quotati nell’ambito di moderne di ultima generazione, in particolare R5.
    È così che il pilota polesano sarà ai nastri di partenza dell’evento toscano alla guida di una Ford Fiesta R5 Evo 2016, iscritta per i colori di PR Group, con al proprio fianco un gradito ritorno, Fabrizio Handel, che dopo aver appeso il casco al chiodo ad inizio 2012 ha ripreso recentemente la propria attività agonistica.

    “È da un bel pò di tempo che volevo provare questa tipologia di vetture” – racconta Luise – “e finalmente è giunta l’ora. È da oltre vent’anni che non guido più una trazione integrale su terra e speriamo quindi di riuscire, in breve tempo, a prendere le misure restando consapevoli che sono vetture che vanno veramente forte e per poterle guidare ad alti livelli ci vuole tempo. È già una grossa soddisfazione poter provare questo tipo di mezzo e per di più su terra. Deve essere proprio bella da guidare. Sono particolarmente contento di ritrovare al mio fianco l’amico Fabrizio. Cercheremo di fare il nostro meglio.”

    Saranno quattro i tratti cronometrati sui quali si articolerà l’evento dedicato alle vetture moderne: “Sesta” di 7,02 km, “Castel Giocondo – Castiglion del Bosco” di km 9,30, da ripetere due volte, assieme a “Badia Ardenga” di km 7,02 e “Pieve a Salti” di km 11,90 da affrontare su tre passaggi.

    “Il percorso deve essere molto bello sentendo chi ci è già stato” – sottolinea Luise – “pertanto i giorni che ci separano dalla partenza verso Montalcino si fanno sempre più lunghi a passare. Per noi sarà tutto nuovo e, in buona sostanza, vogliamo che sia una festa che ci lasci una bella esperienza come ricordo anche se cercheremo comunque di ben figurare. Poi, chissà, il detto che cita l’appetito vien mangiando lo conosciamo tutti. Staremo a vedere cosa accadrà.”

  • LUISE STRABILIANTE ANCHE AL DUE VALLI HISTORIC

    Il pilota adriese, al volante della Fiat Ritmo 130 gruppo A, è autore di una prestazione maiuscola: decimo assoluto e primo di classe nell’ultimo round del CIRAS.

    Adria (Ro), 17 Ottobre 2016 – Luise c’è! Archiviato il riscatto contro la dea bendata, siglato con un’inarrestabile cavalcata nel recente Rally dell’Isola d’Elba, l’adriese è di nuovo protagonista di primo piano nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
    Al Rally Due Valli Historic, reso molto insidioso dalle avverse condizioni meteo, il portacolori della scuderia PR Group ha fatto ricorso a tutta la sua esperienza per mettere in campo una prestazione stellare: decimo assoluto, primo tra le vetture di 2.000 c.c., primo di classe J1 A/2.000 e quinto nel 4° Raggruppamento alla guida della Fiat Ritmo 130 gruppo A, in coppia con la moglie Melissa Ferro.

    “Siamo scesi qui a Verona consapevoli del nostro potenziale, visto il risultato dell’Elba” – racconta Luise – “e siamo al settimo cielo per aver ottenuto anche qui al Due Valli un risultato così prestigioso. Questa vittoria gratifica e consolida ulteriormente il lavoro che stiamo svolgendo assieme a Luca Vigna e ad altri amici. Abbiamo passato notti intere, me compreso, per mettere assieme la Ritmo e ottenere questi successi è il modo migliore per ripagare tutte quelle ore di sonno perso. Sono anche molto contento del rendimento della mia navigatrice perchè, con poca esperienza, migliora sensibilmente gara dopo gara e molto merito in questi risultati è anche suo.”

    L’ultimo atto del CIRAS 2016 si apre nel nubifragio della “Torricelle” con un Luise che parte, a sua detta, abbottonato staccando il dodicesimo tempo assoluto, già primo di classe, e quinto di 4° Raggruppamento.
    L’indomani si apre la gara vera e propria ed il pilota polesano agguanta la top ten sin dal primo impegno di giornata, quello di “Roncà”.
    A metà tappa la lotta di classe è già una questione chiusa con la Soave, seconda, lontanissima.
    La prima frazione di gara si conclude con un Luise particolarmente in palla, nonostante le insidie del percorso reso ostico dalla pioggia del giorno precedente e dal passaggio dei concorrenti del rally moderno, che stacca tempi costantemente all’interno della top ten assoluta.
    La Domenica, ultima tappa in programma con tre prove speciali, esce il sole ma il tema principale non cambia: l’adriese è nono assoluto sulla speciale di “San Francesco” mentre sulla successiva “Erbezzo” si rende autore di una divagazione, per fortuna innocua, in un prato.
    Nonostante questo fuori programma, grazie anche ad un nuovo nono tempo sull’ultimo crono, Luise e Ferro possono avviarsi verso l’incantevole cornice di Piazza Bra, nel salotto buono di Verona, per dare inizio ai meritati festeggiamenti.

    “È stato troppo bello” – sottolinea Luise – “vedere all’inizio della seconda tappa la nostra piccola Ritmo in mezzo ai Porsche e alle 037. Ricordo con piacere il commento del navigatore di Bertinotti che è venuto a farci i complimenti dicendoci che siamo bravi ad andare così forte con un carretto come questo, avendolo guidato personalmente, quindi conoscendone tutti i limiti.”

  • LUISE AL DUE VALLI HISTORIC PENSANDO AL 2017

    Archiviato il bel successo sull’Isola d’Elba il driver adriese si presenta, a bordo della Fiat Ritmo 130 gruppo A, al via dell’ultimo atto del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

     

    Adria (Ro), 11 Ottobre 2016 – L’appetito vien mangiando, come si suol dire, e dopo essere uscito da un lungo e buio tunnel, denso di sfortuna, con la splendida cavalcata al Rally dell’Isola d’Elba, Matteo Luise ha deciso di presentarsi ai nastri di partenza dell’ultimo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche.

    Questo fine settimana, in quel di Verona, andrà in scena infatti l’undicesima edizione del Rally Due Valli Historic, atto conclusivo che calerà il sipario sulla massima serie tricolore dedicata alle auto storiche.

    Il terzo posto assoluto nel 4° Raggruppamento, nonché la vittoria in classe E3, conquistate sull’Isola d’Elba ha riacceso le ambizioni del pilota polesano che, in gara per i colori di PR Group, condividerà l’abitacolo della Fiat Ritmo 130 gruppo A, come di consueto, con la moglie Melissa Ferro.

    “La vittoria dell’Elba ci voleva proprio” – racconta Luise – “perchè, di fatto, da quando la Ritmo ha messo le ruote in strada non siamo mai riusciti, per un motivo o per l’altro, a salire sulla pedana di arrivo. È indubbio che il risultato ottenuto in un palcoscenico così prestigioso ci ha ridato quella fiducia e quella voglia di competere che una lunga serie di ritiri ci aveva in parte tolto. Abbiamo quindi deciso di scendere in campo nell’ultimo appuntamento del CIRAS, in quanto massima espressione a livello nazionale per le auto storiche, con l’obiettivo di continuare sul trend positivo dell’ultima trasferta.”

    Il Rally Due Valli Historic, targato 2016, si aprirà alla luce delle fanalerie supplementari il prossimo Venerdì con la prova speciale di “Torricelle” (km 2,62) ma la vera lotta si accenderà solamente nelle tappe a seguire.

    Si ripartirà Sabato con sei tratti cronometrati da percorrere: “Roncà” (km 10,98), “Cà del Diaolo” (km 18,24) e “Santissimia Trinità” (km 10,75) le quali saranno ripetute due volte.

    Solamente tre le speciali previste per la seconda frazione di gara con i due passaggi sulla “San Francesco” (km 19,46) e l’unica tornata sulla “Erbezzo” (km 20,37).

    Per Luise, già conoscitore di queste strade avendole affrontate in più di una occasione nel recente passato, l’essere al Due Valli Historic non è frutto del caso quanto di un possibile programma che lo potrebbe vedere al via della serie tricolore nella prossima stagione.

    “Dopo lo stop del Campagnolo” – sottolinea Luise – “e la vittoria dell’Elba ci siamo resi conto che avremmo potuto lottare per il titolo italiano. Stiamo quindi valutando l’ipotesi di mettere in piedi un programma di quattro, cinque eventi nel Campionato Italiano Auto Storiche 2017 con l’obiettivo di puntare allo scudetto. Prima di concentrarci sul prossimo anno vogliamo ben figurare qui a Verona. Abbiamo già visto queste strade in vari eventi moderni ai quali abbiamo partecipato un po’ di anni fa pertanto conosciamo abbastanza bene la tipologia di fondo che queste zone offre. Ora resta soltanto a noi esprimerci al massimo delle nostre capacità.”

  • LA DEA BENDATA VINCE: LUISE FERMO PRIMA DEL VIA

    Nella scorsa notte il pilota adriese è stato colpito da una periartrite acuta che lo costringerà a saltare il prossimo Rally Dolomiti Historic.

    Adria (Ro), 08 Giugno 2016 – La sfortuna continua ad accanirsi contro Matteo Luise che, in questa occasione, non riuscirà nemmeno a presentarsi al via del prossimo Rally Dolomiti Historic, al quale era regolarmente iscritto, previsto per questo weekend.
    Durante la scorsa notte il pilota di Adria è stato colpito da una periartrite acuta che, di fatto, gli ha bloccato completamente il movimento del braccio sinistro.
    La prognosi è di almeno una settimana di riposo assoluto pertanto il polesano ha dovuto dare forfait ritirando la propria iscrizione all’evento organizzato da Dolomiti Motors.

    “Ci mancava pure questa” – racconta Luise – “in quanto la vettura era già stata rialzata ed era pronta ma questa volta a non essere pronto sono io. Nella notte il dolore che mi portavo dietro da un po’ di tempo si è acutizzato al punto di bloccarmi completamente il movimento del braccio sinistro. Purtroppo al pronto soccorso l’ortopedico mi ha detto che dovrò stare a riposo assoluto almeno per una settimana e poi si vedrà. Ci tenevamo davvero molto ad essere presenti al Dolomiti ma purtroppo ci dobbiamo arrendere ancor prima del via. La dea bendata ha vinto un’altra battaglia ma la guerra la vinceremo noi”.

  • LUISE NON SI ARRENDE, AL DOLOMITI CI RIPROVA

    Il pilota adriese, archiviato l’ennesimo sfortunato epilogo nel recente Campagnolo, si prepara ad un nuovo duello contro la dea bendata a Cortina d’Ampezzo.

    Adria (Ro), 06 Giugno 2016 – Uno score pesantemente contraddistinto dal segno meno, fatto di quattro ritiri forzati in altrettante uscite al volante della Fiat Ritmo 130 gruppo A, avrebbe spento la determinazione anche nei piloti più tenaci ma Matteo Luise non lascia il banco e dopo l’ennesimo boccone amaro digerito al Campagnolo, concluso con lo stop causa cedimento del cambio mentre era in testa, si prepara a rilanciare in vista dell’imminente Rally Dolomiti Historic, in programma per il prossimo fine settimana.
    Un avvicinamento all’evento valido per il Fia Central European Zone e per il Campionato Triveneto, dedicato alle auto storiche, che riporta al pilota di Adria il gusto dolce di un felice passato che lo ha visto siglare nel 2015 la seconda vittoria assoluta in carriera, dopo quella centrata sulle strade amiche del Polesine, alla guida dell’Audi Quattro gruppo B del team Balletti Motorsport.

    “Stiamo attraversando il periodo più sfortunato dell’intera mia carriera agonistica” – racconta Luise – “in quanto non ho mai infilato una serie così costante di ritiri dovuti a guasti meccanici andando ad escludere il Piancavallo del 2014. Lo scorso anno qui fummo protagonisti di una splendida lotta con Baggio e con Basso che ci vide ottenere la seconda vittoria assoluta, dopo quella di Adria, al volante del panzer dei fratelli Balletti. Purtroppo quest’anno non saremo della partita con una vettura da assoluta ma cercheremo di vincere, in primis, il nostro scontro diretto con la dea bendata ancor prima di guardare al risultato cronometrico puro. Siamo demoralizzati perchè anche al Campagnolo eravamo in ottima posizione prima che un particolare del cambio ci costringesse al ritiro. Adesso possiamo dire di aver sostituito tutto quel che si poteva pertanto vogliamo a tutti i costi arrivare in fondo”.

    Il Rally Dolomiti Historic cambia totalmente veste per l’edizione 2016, a partire dal centro nevralgico che si trasferisce da Agordo alla splendida cornice di Cortina d’Ampezzo, e si presenta con un percorso di gara totalmente rinnovato con il gradito ritorno della prova speciale sul Passo Giau che ha visto cimentarvisi poco tempo fa anche i protagonisti del Giro d’Italia.
    Un format di gara inedito per l’organizzazione curata da Dolomiti Motors, con Stefano De Mattia in cabina di regia, suddiviso in due sezioni: la prima da affrontare il Sabato nel tardo pomeriggio con quattro tratti cronometrati, tra cui anche il Passo Giau, ed altrettanti pronti ad attendere i concorrenti la Domenica mattina.
    Per Luise, affiancato come di consueto dalla moglie Melissa Ferro ed iscritto in gara per i colori di PR Group, si prospetta un weekend nel quale i ricordi, felici per il successo 2015 e meno gioiosi per la sfortuna che lo perseguita, si alterneranno in un mix dal quale il polesano conta di uscire vincente.

    “Vogliamo con tutto il cuore arrivare” – sottolinea Luise – “e questo sarà il solo ed unico obiettivo che ci possiamo porre per questa nostra partecipazione al Rally Dolomiti Historic”.

  • LUISE AL CAMPAGNOLO, UN TUNNEL SENZA FINE

    Il pilota di Adria chiude un altro evento senza vedere la pedana di arrivo. Questa volta a tradirlo, sulla quinta speciale mentre era decimo assoluto e primo di classe, il cambio.

    Adria (Ro), 31 Maggio 2016 – Il periodo nero di Matteo Luise sembra non conoscere sosta ed anche in questa occasione, al 12° Rally Storico Campagnolo, la dea bendata ha ben pensato di mettergli i bastoni tra le ruote mentre comandava ampiamente, con un vantaggio di oltre un minuto, la classifica di classe fino a 2.000 cc nel 4° raggruppamento alla guida della rivitalizzata Fiat Ritmo 130 gruppo A griffata PR Group.
    Le danze si aprono, come di consueto, con l’aperitivo serale della Torreselle dove Luise, in coppia con la moglie Melissa Ferro, stacca il miglior tempo in classe nonché sesto di raggruppamento mantenendo comunque un passo molto accorto.

    “Siamo partiti abbottonati perchè era da un po’ di tempo che non salivamo in macchina” – racconta Luise all’entrata del riordino notturno – “e quindi dobbiamo riprendere un attimo gli automatismi. La prova era molto scivolosa pertanto non abbiamo voluto rischiare più del dovuto anche perchè con le gomme che siamo costretti a montare non possiamo spingere al massimo, specialmente in percorrenza di curva. Abbiamo qualche problemino di freni. La gara vera è domani e sarà molto lunga. Per ora va bene così”.

    La giornata seguente, dell’appuntamento valido per il Campionato Italiano Auto Storiche, vede un sole splendente e temperature decisamente estive stazionare sul percorso di gara pronto ad accogliere i concorrenti.
    Luise parte con il coltello tra i denti ed in classe fa terra bruciata dietro di se: a Gambugliano rifila 29”7, a Santa Caterina 23”2 e sul Passo Xomo 12”3 ad un Simontacchi che, a circa metà gara, accusa già un passivo di oltre un minuto.
    Anche nella classifica di 4° raggruppamento il driver polesano brilla andando a conquistare un quarto posto provvisorio alle spalle di nomi quali Guagliardo (Porsche 911 gruppo B), “Lucky” e Negri (entrambe su Lancia Delta Integrale gruppo A).
    Il tutto si traduce nell’entrata all’interno della top ten assoluta, con la possibilità di migliorare ulteriormente il proprio score in vista della seconda metà di gara.
    Dopo il riordino di San Antonio ci si appresta ad affrontare la speciale di Recoaro 1.000, dove il pilota adriese brillò nella passata edizione, ma, a pochi chilometri dallo start, cede sulla trazione anteriore torinese un particolare del cambio che ferma definitivamente la corsa del pilota adriese.

    “Non sappiamo più a che santo votarci” – sottolinea Luise – “perchè, nonostante i problemi con le gomme, stavamo mantenendo un buon passo, con ampio margine, ed il risultato ci stava confortando molto. Primi di classe abbondantemente, ai piedi del podio di raggruppamento e decimi assoluti era un risultato da incorniciare e che ci avrebbe fatto aprire nel migliore dei modi la stagione. Purtroppo invece dobbiamo masticare l’ennesimo boccone amaro e speriamo che questa volta sia davvero l’ultimo”.

  • E-Rally a Bled, tra Austria e Slovenia

    La cittadina slovena di Bled, con la sua pittoresca isoletta in mezzo al lago, la piccola chiesa e il castello medievale che domina dall’imponente sperone di roccia, offre uno dei paesaggi più belli e spettacolari delle Alpi. Gioiello turistico conosciuto in tutto il mondo, già meta di villeggiature liberty di aristocratici e sovrani, Bled aderisce dal 2008 al network Alpine Pearls, che riunisce 25 incantevoli località alpine dalla Francia alla Slovenia nell’impegno comune di promuovere un turismo ecosostenibile e rispettoso dei delicati equilibri alpini.
    Dal 31 marzo al 2 aprile 2016 Bled ospiterà un evento speciale che celebra la mobilità sostenibile mettendo in competizione automobili elettriche e ibride in un E-Rally tra Austria e Slovenia. La manifestazione, organizzata nel rispetto dei requisiti FIA Alternative Energies Cup, ha il duplice scopo di sensibilizzare il pubblico all’utilizzo di motori alternativi e a bassa impronta ecologica e di far conoscere la bellezza dei territori attraversati dal tracciato di gara, a cavallo tra i due paesi. Sono previste diverse categorie di gara (dilettanti e professionisti) e percorsi differenziati in base al tipo di veicoli. L’iscrizione include la possibilità di pernottamento a Bled a prezzi vantaggiosi. L’evento si inserisce alla perfezione nella strategia di sviluppo turistico sostenibile della Perla slovena: sul lago non possono accedere barche a motore, ai turisti che arrivano in treno o non vogliono utilizzare la macchina durante il loro soggiorno viene garantita la possibilità di arrivare ovunque con mezzi pubblici o e-bike e presto (il progetto è già in stato avanzato) anche il romantico e pittoresco lungolago nel cuore di Bled sarà completamente pedonale.

    (Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

    Consorzio Alpine Pearls: www.alpine-pearls.com/it
    EKOnova Rally Slovenia: www.econova.si/en.html

  • BALCONE DELLE MARCHE: ANCORA PODIO PER PASCOLI

    Nell’appuntamento che sancisce il giro di boa della rinomata serie Raceday il pilota di PR Group chiude al secondo posto nonostante una prestazione opaca.

    Dolo (Ve), 02 Dicembre 2015 – La cronaca dell’ottava edizione della Ronde Balcone delle Marche, andata in scena a Cingoli tra i giorni 21 e 22 Novembre scorsi, porta con sé una seconda posizione di classe S2000 ed un quinto in quella di gruppo A nella bacheca di PR Group che non lascia del tutto soddisfatti gli autori di questa buona prestazione.
    Messo in soffitta il travagliato weekend vissuto al Val d’Orcia Thomas Pascoli, alle note la compagna Eva Narduzzi, scendeva in campo in terra marchigiana con il chiaro intento di riscattare il conto con la sorte che nel precedente round di campionato gli aveva tarpato le ali prima che la lotta iniziasse.
    Al giro di boa del challenge Raceday il pilota preparatore tornava alla guida della Peugeot 207 Super 2000 uscita dalla propria factory friulana.
    Che in realtà non fosse questo il momento della riscossa lo si era intravisto già durante la giornata antecedente alla gara con un fuori programma che rendeva la sessione di ricognizione del percorso abbastanza ostica.
    Un passo di gara poi al di sotto dei ritmi mantenuti abitualmente dal portacolori della scuderia veneziana conferma ulteriormente una giornata non al livello delle aspettative.
    Siglando in tutti e quattro i passaggi sull’unica prova speciale in programma, la Lago di Cingoli, il secondo parziale in classe S2000 Pascoli consolidava, chilometro dopo chilometro, un secondo gradino del podio mai in discussione che rimanda ai prossimi appuntamenti della serie la rincorsa all’alloro.

  • CASAROTTO AL PALLADIO FIRMA IL QUARTO PODIO

    Il pilota di Villaverla chiude al terzo posto di classe A7 una gara travagliata archiviando una stagione 2015 condita da altri due successi ed un secondo nell’IRC Cup.

    Villaverla (Vi), 10 Novembre 2015 – Meglio di così non poteva andare o forse si? Seppur la Ronde del Palladio abbia consegnato nelle mani di Andrea Casarotto il quarto podio consecutivo, su altrettante uscite stagionali, il driver vicentino ha di che recriminare per quanto la dea bendata lo abbia privato delle carte in regola per puntare al successo sulle strade di casa sin dalle prime battute.
    Ritornato a calarsi nell’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A del team Teknocar – Gua Sport il portacolori della scuderia Best Racing Team ha centrato il terzo gradino del podio della classe A7 combattendo per tutta la giornata con noie al cambio che gli hanno precluso ogni maggiore ambizione.
    Pronti, via e sul primo passaggio dell’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, Casarotto lamenta problemi alla quarta marcia, divenuta presto inutilizzabile, con conseguente perdita di potenza che lo costringe a passare sistematicamente dalla terza alla quinta.
    Il cronometro sorride comunque al driver di Villaverla, affiancato nuovamente da Oscar Da Meda alle note, che segna il terzo tempo di classe a 4”2 da chi lo precede.
    Constatata durante la prima service area l’impossibilità di intervenire sulla trasmissione si decide comunque di proseguire testando nuove soluzioni di setup finalizzate a ridurre la scarsa aderenza all’anteriore patita nel primo crono.
    Le nuove modifiche portano i benefici sperati con Casarotto che consolida la terza piazza nei successivi passaggi, riducendo progressivamente il divario parziale dai rivali, sino a staccare un ottimo decimo tempo assoluto, pari al decimo con il secondo di classe, nel buio dell’ultimo impegno di giornata.

    “È davvero un peccato per quel problema al cambio” – racconta Casarotto – “perchè chiudere al terzo posto di classe, a circa 15 secondi dal secondo, senza la quarta marcia sin dalla prima prova speciale ci fa capire che con la vettura a posto avremmo quantomeno potuto lottare tranquillamente per una posizione più alta nel podio. Con una prova così selettiva, che nei tratti ombreggiati nascondeva dell’umido molto insidioso, il risultato conseguito è certamente soddisfacente e va equamente condiviso con il mio compagno di avventura, Oscar Da Meda, perfetto come di consueto unitamente al team Teknocar – Gua Sport che ha svolto un lavoro egregio con l’appoggio dell’immancabile Best Racing Team”.

    La Ronde del Palladio targata 2015 ha di fatto chiuso il sipario sulla stagione agonistica di Andrea Casarotto e quale migliore occasione per stilare un bilancio di un’annata indimenticabile, tra le migliori di sempre.

    “Abbiamo chiuso il 2015 con il quarto podio consecutivo” – sottolinea Casarotto – “e siamo orgogliosi del lavoro svolto assieme al team Galiazzo, nell’ambito del nostro esordio nell’International Rally Cup, ed al team Teknocar – Gua Sport. Due vittorie, un secondo ed un terzo posto nonché il titolo di vicecampione nelle classi A0, A5 e A6 dell’IRC credo siano il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che ci sono stati vicini in questa stagione agonistica. Grazie di cuore alla Best Racing Team, nodo cruciale per poter mettere assieme tutti questi tasselli fondamentali che speriamo si possano rinnovare nel 2016”.

  • CARRARO DETTA LEGGE NEL PRODUZIONE AL PALLADIO

    Nel classico appuntamento vicentino di fine stagione il portacolori di PR Group sfodera una prestazione maiuscola. Bene anche Maddalosso e l’esordiente Magrin.

    Dolo (Ve), 11 Novembre 2015 – Mirko Carraro e Denis Silotto regalano il sorriso a PR Group portando in dote una pesante vittoria in classe N3 ed in gruppo N nella recente Ronde del Palladio alla quale è mancata di un soffio la ciliegina sulla torta, ovvero l’entrata nella top ten nell’assoluta, sfumata per poco più di quattro secondi.
    Il portacolori della scuderia veneziana, tornato alla guida della fida Renault Clio RS in versione produzione, ha preso sin dal primo impegno di giornata il comando delle operazioni segnando parziali costantemente ridosso ai migliori dieci assoluti.
    Nonostante la presenza di avversari di peso Carraro ha siglato i primi tre passaggi sull’unica speciale in programma, la Selva di Trissino, per poi lasciare a Martinis l’ultima tornata per un paio di secondi e concludere quindi un’altro weekend trionfale.
    Gara regolare invece per Roberto Maddalosso, alle note Loris Dalla Via, che ha cercato di non prendere troppi rischi su di un fondo che, in particolar modo nei tratti ombreggiati, si presentava ricco di insidie.
    Per l’equipaggio di PR Group a bordo della Peugeot 106 gruppo A giunge quindi la settima casella della classifica di classe A6.
    Ha di che gioire il buon Matteo Magrin che ha archiviato il suo esordio assoluto da pilota con una quanto mai onorevole settima posizione in classe N2.
    Smessi temporaneamente i panni del navigatore per il neo driver di PR Group si prospettava una trasferta non di certo facile dati i nomi altisonanti al via tra le piccole del gruppo N.
    Con una guida molto accorta e con un passo in costante crescita Magrin, coadiuvato da Stefano Dall’O nell’insolita veste di navigatore, si è fatto largo a suon di tempi interessanti tra i ben diciassette concorrenti che hanno tagliato il traguardo.
    Un esordio più che positivo in vista di una nuova stagione agonistica che potrebbe riservare gradite sorprese.

  • UNA FORATURA SPEGNE LE AMBIZIONI DI PASCOLI

    Al Rally della Val d’Orcia con una Peugeot 207 Super 2000 il portacolori di PR Group centra la terza piazza di classe con l’amaro in bocca.

    Dolo (Ve), 04 Novembre 2015 – Si è deciso tutto in quei pochi chilometri che separavano il pilota preparatore Thomas Pascoli dallo start della prima prova speciale di Radicofani.
    Sceso in campo nell’edizione 2015 del classico appuntamento del challenge Raceday, quello con il Val d’Orcia che assumeva quest’anno i contorni del Rally Day, con una Peugeot 207 Super 2000 uscita dalla propria factory friulana il pilota di PR Group puntava ad un posto al sole nella propria classe con l’occhio ben attento anche alle classifiche di gruppo ed assoluta.
    Poco dopo l’apertura dei giochi è invece arrivata la doccia fredda, che ha spento ogni possibile entusiasmo, sotto forma di una foratura che ha costretto Pascoli, affiancato dalla compagna Eva Narduzzi, ad incassare un passivo di oltre quattro minuti che ha irrimediabilmente decretato la fine dei giochi.
    Carico di rabbia agonistica l’alfiere della scuderia veneziana si è lanciato subito all’attacco segnando due terzi ed un secondo tempo parziale.
    Nell’ultima tornata il driver friulano firmerà ancora due secondi di classe a conferma che dietro al velocissimo Dalmazzini il podio, seppur giunto con un buon terzo gradino, poteva quasi certamente tramutarsi in qualcosa di più.

  • CASAROTTO PUNTA AL SUCCESSO AL PALLADIO

    Il driver di Villaverla torna sulle strade di casa con la Renault Clio gruppo A con l’obiettivo di riscattare le sfortunate partecipazioni del biennio 2011 – 2013.

    Villaverla (Vi), 05 Novembre 2015 – Ha brillato indubbiamente nel suo primo anno vissuto nell’International Rally Cup 2015 chiuso da vicecampione di classe A6, A5 ed A0 ed ora il mirino di Andrea Casarotto punta chiaramente ad un solo obiettivo: la Ronde del Palladio.
    Giunta alla sesta edizione della sua felice storia l’appuntamento casalingo per il pilota della Best Racing Team si presenta come una ghiotta occasione per cercare di porre la ciliegina sulla torta di una stagione sin qui indimenticabile, fatta di due successi ed un secondo posto, all’esordio in una delle serie nazionali di maggior prestigio.
    Per l’appuntamento di fronte al pubblico amico Casarotto tornerà alla guida della Renault Clio Williams gruppo A griffata Teknocar, compagna di avventura fidata nelle ultime stagioni, mentre al suo fianco ritroveremo il buon Oscar Da Meda nelle vesti di navigatore.

    “Credevamo che la nostra stagione si fosse conclusa con il Valli Cuneesi” – racconta Casarotto – “e ci ritenevamo già soddisfatti di quanto raccolto anche se si poteva puntare più in alto partecipando anche all’Elba ma ormai non si può più recriminare su quel che è passato. Poi, quasi inaspettatamente, è arrivata la chiamata del team Teknocar che ci ha proposto di scendere in campo al Palladio con una delle loro splendide vetture. Non abbiamo saputo e non abbiamo voluto resistere ed eccoci qui pronti a dare il massimo per cercare un risultato di rilievo a casa che avrebbe un significato del tutto particolare”.

    I precedenti di Casarotto infatti non rievocano ricordi positivi: nel 2013 furono noie tecniche a costringere il vicentino ad un prematuro stop ancor prima che la lotta entrasse nel vivo mentre, nell’annata 2011, lo stesso si rese autore di una roccambolesca uscita di strada con il pedale del freno che andava a fondo dopo un allungo a forte velocità.
    Le prime indiscrezioni della vigilia lasciano trapelare piedi pesanti nella classe A7 ed il desiderio di Casarotto, sia di cancellare la sfortuna delle ultime edizioni affrontate sia di confrontarsi con autentici specialisti della trazione anteriore francese, infonde una carica agonistica pronta a sfociare il prossimo weekend.
    Classico il format di gara scelto dalla Scuderia Palladio che rinnova il programma del 2014 con la speciale di Selva di Trissino, particolarmente tecnica e selettiva, pronta a decretare vincitori e vinti con i suoi quasi dodici chilometri di sviluppo da ripetere per quattro passaggi.

    “Tutto è pronto per questa Ronde del Palladio” – sottolinea Casarotto – “e siamo consapevoli che la battaglia sarà per noi molto dura ma il ricordo di quanto accaduto gli scorsi anni è da tempo nel dimenticatoio e cerchiamo di guardare solo avanti. Sembra che il meteo prometta bello e ciò contribuirebbe sicuramente a rendere lo spettacolo unico. Da quel che sappiamo sembra che troveremo al via piedi pesanti e non vediamo l’ora di arrivare al controllo stop del primo tratto cronometrato per poter valutare il nostro livello di competitività cercando quel confronto che nelle passate edizioni non abbiamo potuto avere causa problemi tecnici. La prova è sempre la stessa quindi partiamo con una incognita in meno. Contiamo di ottenere un buon risultato perchè questo sarebbe il modo migliore per gratificare tutti i partners promozionali che, in un periodo di difficoltà economica come quello che stiamo vivendo da anni, hanno ugualmente rinnovato la loro fiducia in noi”.

  • ALTI E BASSI PER PR GROUP AL RIENTRO DAL GARGANO

    L’atteso evento pugliese regala meno di quanto sperato con i soli Bove ed Erbetta senior che salvano la spedizione. Out anche il presidente al Valsugana Historic.

    Dolo (Ve), 26 Ottobre 2015 – Le aspettative della vigilia erano notevoli per PR Group che incassa un bottino assai magro nella quinta edizione del Rally Porta del Gargano.
    A salvare l’onore della scuderia veneziana ci ha pensato un giovane di belle speranze, Matteo Bove, che alla guida di una sempreverde Renault Clio Williams gruppo A ha firmato il successo in classe A7.
    Un dominio netto, quello messo in campo dal portacolori del sodalizio veneto, testimoniato dalla vittoria in tutti e otto i tratti cronometrati in programma e da un distacco di oltre quattro minuti sul primo dei diretti inseguitori.
    Per Bove, affiancato da Claudio Potenza alle note, giungono anche il terzo gradino del podio in gruppo A ed il sesto della generale conquistati mettendo le proprie ruote davanti a vetture più recenti, come le Super 1600, e più potenti, come le Kit Car e le regine di classe A8.
    Ed è proprio da quest’ultima categoria che arriva il secondo successo di giornata per PR Group griffato questa volta da Giuseppe, in arte “Pino”, Erbetta che porta la sua Ford Escort Rs Cosworth gruppo A alla vittoria dopo un vivace duello con la Delta di Dello Russo ed Aiezza.
    Per il pilota della trazione integrale dell’ovale blu, condivisa con Alfredo Tarquinio, una prestazione decisamente positiva che lo ha visto mantenere salda la testa della classifica sin dal primo impegno in programma senza dare agli avversari la possibilità di impensierirlo.
    Problemi al motore hanno spento le ambizioni di un atteso Domenico Erbetta, in gara con il fido Valerio Silvaggi a bordo di una Peugeot 207 Super 2000, costringendolo ad alzare bandiera bianca sin dalle prime tornate dello shakedown.
    Esordio in ombra anche per Vitantonio Caporale, alle note Daniele Decembrino, che dopo aver siglato il miglior tempo tra le Kit Car sulla prova speciale di apertura non è più riuscito a tener testa con la sua Renault Mégane Maxi Kit Car alla Peugeot 306 Maxi Kit Car di Pepe e Casto.
    Non gioiscono nemmeno Michele e Giovanni Guerra che con la loro piccola Peugeot 106 di classe N2 partono fortissimo, all’esordio assoluto in un rally, instaurandosi sul terzo gradino del podio; sarà loro fatale il quarto tratto cronometrato che li vedrà protagonisti di una uscita di strada fortunatamente senza conseguenze per l’equipaggio.
    Stessa doccia fredda che tocca alla Renault Clio R3C condotta da Massimiliano Santoro e Domenico Ortuso costretti al ritiro sul medesimo crono.
    Il weekend vedeva impegnato anche il presidente, Daniele Valentini, al via della quinta edizione del Valsugana Historic, appuntamento di spicco nel panorama nazionale dedicato alle auto storiche.
    In gara con una Opel Kadett Gsi gruppo A Valentini, affiancato da Matteo Magrin, si è visto costretto ad un amaro stop sul primo tratto cronometrato con il propulsore della trazione anteriore tedesca che esalava l’ultimo respiro.

  • PR GROUP APRE UNA PORTA SUL GARGANO

    In un contesto naturale senza paragoni andrà in scena la quinta edizione dell’omonimo rally che vedrà la scuderia veneziana in gara con ben sei equipaggi.

    Dolo (Ve), 15 Ottobre 2015 – Il Rally Porta del Gargano stacca il quinto cartellino di presenza e lo fa in grande stile andando a segnare il record assoluto di iscritti per quanto riguarda il Trofeo Rally Nazionale di zona.
    In uno scenario naturale mozzafiato saranno ben sessantasette gli equipaggi che si presenteranno in sede di verifica tecnico e sportiva pronti a dare spettacolo nelle due giornate di gara previste.
    PR Group non poteva mancare ad un evento di tale caratura e si presenterà ai nastri di partenza con ben sei equipaggi decisi a ben figurare.
    Il lampo nella notte 2014 vissuto al volante della Ford Escort Rs Cosworth di papà ha spinto Domenico Erbetta ad optare per una Peugeot 207 Super 2000 che condividerà con il compagno di sempre Valerio Silvaggi.
    Con il numero due sulle fiancate della trazione integrale d’oltralpe il portacolori del sodalizio veneziano cercherà di scalzare dal gradino più alto del podio il vincitore della passata edizione Bergantino.
    Occhi puntati anche sulla sempreverde Ford Escort Rs Cosworth gruppo A che torna nelle mani di papà Pino, al secolo Giuseppe Erbetta, che navigato da Alfredo Tarquinio cercherà di far rinverdire i fasti di un tempo in cui la vettura dell’ovale blu spopolava a livello mondiale.
    Tra le belve che non passano mai di moda, in particolar modo per quei suoni ed odori ormai dimenticati nel rallysmo moderno, troveremo al via la splendida Renault Mégane Maxi Kit Car condotta in gara da Vitantonio Caporale, alle note Daniele Decembrino, che affronterà il primo approccio con i rally dopo esser sceso dalla Porsche 997 GT3 utilizzata nell’ambito del Campionato Italiano Velocità Montagna.
    In una ben nutrita classe R3C, da sempre dominio delle Renault Clio, Massimiliano Santoro e Domenico Ortuso cercheranno un posto al sole nonostante l’agguerrita concorrenza.
    Con la più datata, ma più che mai immortale, versione Williams gruppo A scenderà dalla pedana di Manfredonia Matteo Bove che per l’occasione condividerà l’abitacolo con Claudio Potenza.
    Un giovane di belle speranze che, nonostante le poche gare all’attivo, è atteso ad un banco di prova importante per mettere in evidenza le proprie doti velocistiche.
    Tra le piccole del produzione, in classe N2, un nuovo equipaggio coronerà il proprio sogno di prendere parte al Rally Porta del Gargano all’esordio assoluto: stiamo parlando di Michele e Giovanni Guerra che con il numero settantacinque sulle portiere della loro Peugeot 106 vivranno la loro prima gara con l’obiettivo di vedere la bandiera a scacchi e di divertirsi.
    Con un plotone così ben fornito è altresì scontato che PR Group punti alla vetta della classifica speciale riservata alle scuderie.

  • ANCHE AL BASSANO PR GROUP FESTEGGIA

    Con il dominio di Dall’O tra le piccole 1.6 del produzione ed il terzo di classe R2B di Paris la scuderia veneziana archivia un altro positivo weekend.

    Dolo (Ve), 02 Ottobre 2015 – Al Bassano dei record PR Group chiude l’ennesimo bilancio positivo della stagione 2015 grazie ad un primo ed un terzo posto tra le varie classi.
    Riflettori sicuramente puntati tra le piccole vetture di 1.600 cc. del produzione dove uno Stefano Dall’O in stato di grazia sigla ben sette tratti cronometrati, sugli otto in programma, andando letteralmente a dominare la classe N2.
    In gara con Matteo Magrin alle note ed alla guida della grintosa Peugeot 106 il portacolori del sodalizio veneziano ha impressionato lasciando le briciole agli avversari e con il secondo classificato, l’equipaggio composto da Scalzotto ed Andrian, in ritardo di quasi due minuti.
    In un gruppo di ben 22 concorrenti Dall’O è riuscito a mantenere per tutto l’arco della giornata un passo inarrivabile per gli avversari mancando la firma, per soli 2”7, unicamente sulla prima Valstagna.
    Non da meno agguerrita la classe R2B dove i partenti risultavano essere 18 con numerosi innesti dal sapore extra confine.
    In questa gabbia di leoni si è ben distinto, ancora una volta, Alberto Paris che ha portato la propria Renault Twingo sul gradino più basso del podio.
    Condividendo l’abitacolo della trazione anteriore transalpina con Sonia Benellini il pilota di PR Group ha conquistato la terza piazza sin dal primo impegno di giornata riuscendolo a mantenere con costanza e grinta sino all’arrivo serale.
    Dopo un avvio abbastanza abbottonato Paris junior ha aumentato progressivamente il proprio ritmo avvicinandosi sempre più al duo di testa grazie anche all’ottimo tempo, che gli è valso il successo parziale, sul primo giro del temutissimo Monte Grappa.
    L’unica nota stonata del weekend viene suonata da Mirko Carraro, alle note il fido Denis Silotto, ritornato alla guida della Renault Clio Rs di gruppo N.
    Pronti via e l’equipaggio della scuderia veneziana si lancia all’inseguimento di un veloce Targon consolidando speciale dopo speciale la propria seconda posizione in classe N3.
    I distacchi si fanno sempre più contenuti e dopo la prima tornata sul Monte Grappa Carraro rafforza la seconda piazza con un ritardo di 28”6 dalla vetta, lasciando intravvedere un possibile recupero, ma la doccia fredda è già in agguato: sulla successiva Cavalletto il propulsore della Clio esala l’ultimo respiro costringendolo ad alzare bandiera bianca e sfumando così la possibilità di centrare una tripletta a podio per PR Group.

  • FORTI EMOZIONI PER TABARELLI AL SAN MARTINO

    Nonostante una trasferta travagliata l’alfiere di Pintarally Motorsport si dice particolarmente colpito dall’affetto del pubblico che ha reso memorabile la gara.

    Trento, 16 Settembre 2015 – Se il lato prettamente sportivo ha lasciato l’amaro in bocca, per via di una serie di noie meccaniche che ne hanno rallentato il passo, il Rally San Martino di Castrozza 2015 resterà per sempre nel cuore di Daniele Tabarelli grazie al pubblico che lo ha incitato e sostenuto per tutto il weekend.

    “In tanti anni di competizioni e di San Martino non ho mai visto un pubblico così” – racconta Tabarelli – “e percorrere le prove speciali vedendo la gente che si sbracciava al nostro passaggio è una sensazione alla quale è difficile trovare le giuste parole che la descrivano. Porterò per sempre nel cuore il ricordo di questa memorabile edizione del San Martino come una delle gare più belle della mia vita”.

    Con al fianco, per la prima volta, Thomas Spangaro, a bordo di  una Mitsubishi Lancer Evo IX di classe R4, analoga all’esemplare di proprietà messo a risposo per l’occasione, seguita come di consueto dalla G. Car Sport il driver trentino accusava un piccolo calo di tensione allo start della speciale spettacolo del Venerdì sera che si traduceva in una manciata di secondi lasciati per strada.
    L’indomani si apriva la vera sfida, essendo l’unico partente in classe, che aveva come obiettivo lo scalare quante più posizioni possibili nella classifica assoluta.
    L’impegnativa discesa del “Passo Manghen” metteva a dura prova l’impianto frenante che abbandonava il portacolori di Pintarally Motorsport a pochi chilometri dal fine prova.
    Nella successiva “Val Malene” saranno i due semiassi posteriori a cedere costringendo Tabarelli a percorrere a passo d’uomo la “Gobbera”.
    Durante la service area di metà giornata la Lancer veniva rimessa a nuovo dagli uomini di G. Car Sport consentendo al driver trentino di ripartire nella migliore delle condizioni.
    Con il risultato ormai compromesso, da una prima tornata pesantemente condizionata da noie meccaniche, a Tabarelli non restava che cercare di tagliare il traguardo regalando spettacolo al numeroso pubblico che si è assiepato lungo i tratti cronometrati.
    Ad onor di cronaca la trasferta si chiude con il successo in solitaria nella classe R4 condito dalla sesta piazza nel gruppo R.

    “Le prime quattro prove speciali sono state molto difficili per noi” – aggiunge Tabarelli – “soprattutto sulla Gobbera perchè i chilometri che ci separavano dalla service area sembravano non finire mai. Grazie al sapiente lavoro dei ragazzi di G. Car Sport la Lancer è tornata come nuova così siamo ripartiti con il solo obiettivo di regalare traversi a più non posso. A giudicare dalla reazione del pubblico direi che abbiamo centrato il nostro obiettivo. Un particolare ringraziamento alla scuderia, Pintarally Motorsport, che ha organizzato la trasferta in modo impeccabile e un complimento sincero a Thomas Spangaro che mi affiancava per la prima volta. È stato davvero molto bravo ad adattarsi in fretta ai ritmi imposti dalla Lancer e ciò a contribuito sicuramente a rendere la nostra avventura ancora più piacevole”.

  • PR GROUP NE SEGNA DUE SU TRE A SAN MARTINO

    All’ombra delle famose pale la scuderia veneziana chiude con una doppietta grazie ai successi di Montemezzo e Bertazzo. Male Luise, ancora una volta fermo al palo.

    Dolo (Ve), 15 Settembre 2015 – PR Group chiude la propria partecipazione al Rally San Martino di Castrozza con una splendida doppietta griffata Opel.
    Nella sesta edizione dell’Historique Rally San Martino, dedicato alle vetture storiche, Andrea Montemezzo ha fatto la voce grossa dominando in lungo e in largo la classifica dedicata alle auto classiche.
    In gara con il fido Andrea Fiorin, alla guida della consueta Opel Kadett Gsi in versione gruppo A, il portacolori di PR Group ha firmato tutte le prove speciali in programma ottenendo un netto successo confermato dal distacco, di oltre tre minuti, inflitto alla Peugeot 309 Gti di Tremonti e Pontin.
    Gioisce anche Nico Bertazzo, alle note Cristiano Torregiani, che porta la sua Opel Kadett Gsi, in configurazione gruppo N, al trionfo nel nono raggruppamento nell’evento dedicato alla regolarità sport.
    Per il pilota della trazione anteriore tedesca una gara vissuta sul filo di lana grazie all’acceso duello con la Peugeot 205 Gti di Grimaldi e Barbieri giunti al termine secondi per due sole penalità.
    Dietro di loro il vuoto con il terzo classificato, Canteri in coppia con Pasetto sulla BMW M3, distanziato di 43 ben penalità.
    L’unica nota dolente della trasferta in terra trentina arriva da Matteo Luise: il pilota di Adria, dopo aver centrato due successi assoluti alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport (Adria e Dolomiti), tornava alla guida della propria Fiat Ritmo desideroso di riscattare i due precedenti stop forzati accusati al Piancavallo della scorsa stagione e al Campagnolo di quest’anno.
    Rispettando purtroppo il detto “non c’è due senza tre” anche il San Martino di Castrozza ha visto il polesano, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, rischiare il ritiro per la rottura dell’alternatore ancora prima di entrare nella prova speciale di apertura.
    Graziato dalla regola del super rally la giornata seguente si è rivelata ancor più negativa con il cedimento del propulsore, a pochi chilometri dallo start del terzo crono in programma, che ne ha decretato l’uscita di scena definitiva.

  • RAVANELLI PAREGGIA IL CONTO CON LA SORTE

    Il pilota trentino, in gara per i colori di Pintarally Motorsport, domina nella classe A7 al Rally San Martino di Castrozza scacciando definitivamente l’ombra della crisi.

    Centrale di Bedollo (Tn), 14 Settembre 2015 – Doveva esserlo a tutti i costi e così è stato. Il Rally San Martino di Castrozza 2015 incorona Devis Ravanelli quale autentico mattatore della classe A7 che ha posto la propria firma su ben sei dei sette tratti cronometrati previsiti.
    Alla guida di una Renault Clio Willams, schierata in campo dal team G.D.L. Racing, il portacolori di Pintarally Motorsport ha lasciato solo le briciole agli avversari conquistando una perentoria vittoria di classe che ha visto il primo dei diretti inseguitori, Frainer su Opel Kadett Gsi, incassare un passivo di oltre tre minuti.
    Se il distacco potrebbe lasciar intendere una netta superiorità l’ottimo passo espresso da Ravanelli, affiancato dall’impeccabile Jenny Maddalozzo alle note, viene confermato anche dal diciottesimo posto nella classifica assoluta, nonché dodicesimo di gruppo A, a testimonianza di un particolare stato di grazia vissuto durante il weekend casalingo dove tutto è finalmente filato per il verso giusto.

    “Siamo al settimo cielo” – racconta Ravanelli – “perchè cercavamo da tanto, forse troppo, tempo una soddisfazione di questo tipo anche se ad essere onesti non ci aspettavamo di poter andare così bene visto che eravamo in sostanza fermi dallo scorso San Martino e la ruggine da togliere era davvero tanta. Volevamo ben figurare a tutti i costi di fronte al nostro pubblico anche per ricambiare il duro lavoro che tutta la Pintarally Motorsport, di cui ringrazio in primis il patron Silvano assieme a Silvia e Stefano, porta avanti giorno dopo giorno per permetterci di coltivare la nostra passione per i motori. È stato un weekend perfetto grazie anche ad una Clio dell’amico De Luna, alias G.D.L. Racing, che è girata come un orologio svizzero. Perfetta”.

    Pronti via e già nell’aperitivo serale del Venerdì, affrontato alla luce delle fanalerie supplementari a pochi passi dal centro di San Martino di Castrozza, Ravanelli chiarisce le proprie ambizioni andando a segnare il secondo miglior tempo con un decimo di ritardo dal leader provvisorio Orler.
    Sarà il temuto “Passo Manghen”, prima prova del Sabato, a dare già lo scossone definitivo alla gara: il pilota di Centrale di Bedollo attacca deciso, infliggendo ad Orler ben 29”2 in poco più di quindici chilometri, e prende le redini del comando.
    Nella successiva “Val Malene” Orler alza bandiera bianca mentre Ravanelli dà il via al proprio monologo che lo vedrà siglare tutti i crono in programma, con un distacco minimo di oltre dieci secondi a speciale, confermando un ritmo di gara insostenibile per gli avversari.

    “Temevamo un po’ le nuove tipologie di gomme” – racconta Ravanelli – “ma nonostante tutto hanno reso meglio del previsto anche se le vecchie ti permettono di osare sicuramente di più. Ci siamo divertiti così tanto che non mi ricordo nemmeno da quanto non provavo emozioni simili e vedere il tanto pubblico che si sbracciava al nostro passaggio ci ha riempito il cuore. Complimenti anche a tutti i nostri avversari con i quali è stato un vero piacere confrontarsi”.

  • ANCORA UN BOCCONE AMARO PER LUISE

    Il cammino dell’adriese alla guida della Ritmo si conferma stregato anche a San Martino di Castrozza concluso con un altro ritiro per noie meccaniche.

    Adria (Ro), 14 Settembre 2015 – È proprio una medaglia dalla doppia faccia quella che tiene in mano Matteo Luise; da un lato un ruolino di marcia inarrestabile alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport e dall’altro un calvario che sembra senza fine quando si infila nell’abitacolo della propria Fiat Ritmo gruppo A.
    Al Rally San Martino di Castrozza Historique si è scritto un nuovo capitolo di questo periodo nero sotto l’insegna della casa torinese con il terzo ritiro consecutivo dopo Piancavallo, durante la passata stagione, e Campagnolo.
    Che la dea bendata non sia dalla parte del polesano lo si era inteso sin dalla prima prova speciale, affrontata Venerdì sera a poche centinaia di metri dal centro di San Martino di Castrozza, con il cedimento dell’alternatore, tra l’altro appena sostituito, che ammutoliva la Ritmo al tavolo dei cronometristi.

    “Siamo particolarmente amareggiati” – racconta Luise prima di condurre la vettura in parco chiuso – “perchè abbiamo provato a lungo la vettura prima di venire qui a San Martino e tutto girava al meglio. Mentre eravamo incolonnati, prima di salire sulla pedana di partenza, abbiamo spento e acceso più volte la vettura e non si è presentato nessun problema. Arrivati al tavolo dei cronometristi si è verificato il black out e solo spingendo la vettura siamo riusciti a rimetterla in moto per entrare in prova e quindi avvalerci del super rally per ripartire domani. Sembra che la sfortuna ci perseguiti ogni volta che corriamo con la Ritmo ma per il momento siamo ancora in ballo quindi domani mattina ripartiremo con il coltello tra i denti perchè la gara ci piace molto”.

    La giornata di gara vera e propria, con sei tratti cronometrati in programma, si apriva con il mitico “Passo Manghen”; durante l’assistenza sulla Ritmo di Luise veniva sostituita la batteria, data l’impossibilità in termini temporali di intervenire sull’alternatore, ed il polesano, assieme alla moglie Melissa Ferro alle note, si lanciava lungo i 15,21 km della storica speciale.
    Man mano che si saliva di altitudine la trazione anteriore di casa Fiat arrancava sino al raggiungimento del passo per poi riprendere vita durante la discesa.
    Ma la vera doccia fredda per lo sfortunato Luise giunge sulla successiva “Val Malene”.

    “Dopo aver faticato sul Manghen siamo partiti per la Val Malene” – racconta Luise – “ma dopo alcuni chilometri dallo start abbiamo cominciato a sentire la vettura rallentare, come se fosse frenata. Questa sensazione si faceva sempre più pesante sino al momento in cui abbiamo cominciato ad intravvedere del fumo uscire dal vano motore e in quel momento abbiamo capito che anche questa volta saremmo stati costretti ad alzare bandiera bianca. Da una prima analisi sembra che sia uscita una biella e che si sia bucato il monoblocco ma dovremo smontare il tutto per poter avere le idee più chiare su che cosa abbia generato questo problema. Ci vorrà molto tempo per sistemare il tutto pertanto rivedremo la Ritmo nel 2016. La beffa della sorte ha voluto che il guasto si sia verificato due curve prima da dove ci siamo fermati nel 2013”.

  • TABARELLI CERCA GLORIA ALL’OMBRA DELLE PALE

    Archiviato un International Rally Cup al di sotto delle aspettative il portacolori di Pintarally Motorsport vuole il riscatto di fronte al pubblico amico.

    Trento, 09 Settembre 2015 – Una stagione 2014 stellare sembrava l’ideale preludio per Daniele Tabarelli ad una nuova annata da protagonista nell’International Rally Cup ma purtroppo la dea bendata aveva già deciso di scrivere un finale diverso.
    Ed ecco giungere sul piatto una ghiotta occasione per cancellare con un colpo di spugna la sfortuna sin qui patita con l’appuntamento al quale non si può mancare ovvero la gara di casa.
    Il Rally San Martino di Castrozza, valido per il Campionato Italiano Wrc, spegne quest’anno la sua trentacinquesima candelina attirando come di consueto un parco partenti di prim’ordine.
    Saranno infatti ben 136 equipaggi, di cui 84 tra le vetture moderne assieme a 23 storiche e 29 iscritte al revival di regolarità sport, che si sfideranno sul classico percorso della kermesse trentina composto dalle speciali del passo Manghen, della Val Malene e di Gobbera alle quali si aggiunge, come da tradizione, la speciale spettacolo situata a pochi chilometri dal centro di San Martino di Castrozza.

    “Guardando al nostro cammino nell’IRC è chiaro che siamo delusi” – racconta Tabarelli – “perchè siamo stati bersagliati dalla sfortuna che ci ha precluso ogni chance di lottare per un titolo al quale eravamo certi di poter ambire. Ma ormai è passato ed è ora di guardare avanti perchè alle porte abbiamo il San Martino di Castrozza, gara di casa, dove ben figurare è un piacere e anche un dovere. Correre sulle strade vicino a casa ha sempre un fascino del tutto particolare e le motivazioni assumono in questi frangenti toni molto più accesi. Il percorso lo conosciamo molto bene e cercheremo di dare il massimo per dimenticare nel migliore dei modi la prima parte dell’annata che è stata con noi avara di soddisfazioni”.

    Nella passata edizione il driver trentino siglò la vittoria di gruppo R e di classe R5 alla guida della splendida Ford Fiesta curata dalla G. Car Sport mentre, questo fine settimana, quest’ultima gli metterà a disposizione una Mitsubishi Lancer Evo IX in configurazione R4.
    Si può parlare quasi di un esordio per il funambolico driver trentino che qualche stagione orsono deliziò il numeroso pubblico assiepato lungo il percorso con una serie di traversi d’autore nell’inedita veste di apripista.
    Alle note una gradita new entry con il giovane Thomas Spangaro che affiancherà Tabarelli in questa occasione con l’obiettivo dichiarato di quest’ultimo di voler recitare un ruolo da protagonista nella rincorsa alla coppa di scuderia per Pintarally Motorsport.

    “Saremo al via del San Martino con un esemplare di Lancer analogo alla mia” – aggiunge Tabarelli – “e siamo certi che con il team G. Car Sport saremo in grado di dire la nostra sin dalla speciale spettacolo di Venerdì sera. Condividerò l’abitacolo per la prima volta con Thomas Spangaro che, seppur la carta d’identità possa affermare il contrario, gode già di un’ottima esperienza pur essendo all’esordio sulla Lancer. Puntiamo chiaramente ad un risultato di prestigio perchè corriamo a casa nostra ma siamo ancor più decisi a dare il massimo contributo a Pintarally Motorsport, e al patron Silvano Pintarelli, per portare a casa la coppa di scuderia”.

  • PER CASAROTTO UN’IRC COMUNQUE DA INCORNICIARE

    Due successi, al Taro e al Casentino, ed un secondo posto, al recente Valli Cuneesi, rendono l’assenza all’Elba decisiva per le sorti del titolo 2015.

    Villaverla (Vi), 07 Settembre 2015 – Che fosse un’impresa sulla carta praticamente impossibile era ben chiaro sin dalla vigilia del ventunesimo Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo ma con la grinta di chi non si arrende mai Andrea Casarotto si è presentato ai nastri di partenza dell’ultimo appuntamento dell’International Rally Cup 2015 deciso a ben figurare.
    Con i pronostici che lo davano sfavorito, in virtù di una classifica provvisoria che recitava  Tschoell primo con 197 punti seguito dal portacolori della Best Racing Team a quota 140, l’assenza forzata al primo round della serie, disputato sull’Isola d’Elba, pesava come un macigno sulle sorti del campionato.
    Il secondo posto di classe A6, all’esordio con la sorella maggiore della 106 in versione maxi, non è bastato a Casarotto che comunque ha di che gioire per questo primo anno di debutto nell’IRC concluso con due nette vittorie (al Taro e al Casentino) e con il secondo gradino del podio conquistato al termine di un travagliato Valli Cuneesi.

    “Eravamo pienamente consapevoli che l’assenza all’Elba era un bel problema” – racconta Casarotto – “ma non abbiamo avuto altre alternative all’epoca pertanto abbiamo deciso con la scuderia Best Racing Team ed il team Galiazzo di tentare questa difficile rimonta. All’esordio in un campionato così duro e tecnico aver vinto due eventi ed aver chiuso secondo lo scorso weekend su tre partecipazioni è un ruolino di marcia davvero invidiabile. Ci avrei messo la firma ad inizio stagione per chiudere con un bilancio del genere. Ora guardiamo avanti”.

    Le ostilità si aprono con la doppia tornata sulla Montoso con la classifica che riceve già il primo scossone: Casarotto, affiancato per l’occasione da Manuel Fenoli, raggiunge in prova Tschoell, dopo pochi chilometri dallo start, in un tratto stretto senza riuscire a sorpassarlo ed incamera quindi un passivo di oltre venti secondi da Bosio che prende le redini del comando.
    La ripetizione della Montoso, affrontata alla luce delle fanalerie supplementari, vede il vicentino riprendere in prova Tschoell ma il ritardo dal leader provvisorio resta contenuto in un secondo.
    Il capo classifica di campionato nel frattempo esce di strada e si ritira ma, grazie alla regola del super rally, si ripresenta al via della frazione seguente.
    La giornata si apre con un Casarotto in palla che sigla il primo passaggio a Montemale recuperando 3”5 a Bosio che vengono annullati dalla successiva Madonna del Colletto dove il driver di Villaverla commette qualche errore di troppo.
    La ripetizione delle due prove non è favorevole a Casarotto che, complice due testacoda, vede allontanarsi sempre più la vetta della classifica rendendo vano ogni sforzo.
    Con la sola Valmala da disputare, per due volte, il meteo ci mette il suo zampino riversando sul tratto cronometrato un’insidiosa pioggia che in sostanza chiude definitivamente la partita.

    “Il cambiamento di vettura ci ha messo a dura prova” – sottolinea Casarotto – “ma crediamo di aver dato il massimo in tutta la stagione per cercare di raggiungere l’obiettivo, seppur ambizioso, che ci eravamo prefissati. È assodato che l’Elba abbia recitato un ruolo decisivo in chiave campionato ma al tempo stesso abbiamo avuto un passo molto buono in tutte le nostre uscite. Grazie a Stefano Costi e a Manuel Fenoli, compagni di avventura, e alla scuderia Best Racing Team nonché al team Galiazzo, una garanzia. È stata un’avvenuta molto positiva”.

  • LUISE TORNA A SAN MARTINO DA STORICO

    Il vincitore di Adria e Dolomiti ritorna alla guida della Fiat Ritmo gruppo A con l’obiettivo di testare gli interventi apportati dopo il prematuro stop del Campagnolo.

    Adria (Ro), 07 Settembre 2015 – Una stagione caratterizzata da alterne fortune quella sin qui vissuta da Matteo Luise in questo 2015: da un lato lo score perfetto alla guida dell’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, contraddistinto dal successo in casa al Rally Storico Città di Adria e dal bis siglato nel successivo Dolomiti Historic, e dall’altro il ritiro forzato al Campagnolo con la Fiat Ritmo gruppo A per noie meccaniche proprio nel momento in cui il cronometro cominciava ad essergli amico.
    Ecco che il Rally San Martino Historique alle porte si presenta come un’importante occasione di riscatto per la trazione anteriore, torinese oggetto di un profondo intervento migliorativo, mentre il pilota di Adria centrava le prime due assolute in carriera.

    “Abbiamo vissuto un’annata come una medaglia dalla doppia faccia” – racconta Luise – “perchè con il team Balletti Motorsport aver centrato l’assoluta in entrambe le partecipazioni è qualcosa di magico. Poi aver anche vinto la gara di casa con un mezzo del genere e con un navigatore di Adria si commenta da solo. Un fiume di emozioni. Di questa opportunità devo ringraziare di cuore Mario e Carmelo. Dall’altro canto la nostra Fiat Ritmo non ci ha ancora dato le soddisfazioni che cerchiamo. Dopo i pochi chilometri percorsi lo scorso anno al Piancavallo al successivo Campagnolo ci siamo resi conto che non eravamo del tutto a posto ma, nonostante questo, man mano che i chilometri passavano cominciavamo a prendere ritmo e sul più bello la vettura ci ha abbandonato. Si sa, sono problemi di gioventù anche per le vecchiette come la nostra Ritmo. Abbiamo lavorato sodo con i nostri ragazzi e siamo molto ansiosi di testare le nuove modifiche. È chiaro che il nostro obiettivo è e rimane quello di tagliare il traguardo e se poi verrà qualcosa di buono di certo non ci scansiamo”.

    Archiviata la parentesi tedesca nell’abitacolo della trazione anteriore italiana tornerà ad occupare il sedile di destra Melissa Ferro, moglie di Matteo, mentre è confermata la sinergia con PR Group come scuderia.
    Se il 2015 in veste storica ha portato gioie e dolori al driver polesano anche il San Martino di Castrozza rievoca ricordi contrastanti conditi da prestazioni esaltanti ma anche cocenti delusioni.
    Nell’edizione del 2012, al volante di una Renault Clio Super 1600 e in coppia con il locale Daniel Taufer, Luise siglò la quarta piazza assoluta nonché la prima di classe S1600, di gruppo A e del due ruote motrici nell’appuntamento valido per la massima serie tricolore.
    L’anno seguente, con la medesima accoppiata, il portacolori di PR Group fu protagonista di una innocua uscita di strada che spense ogni ambizione di successo a poche speciali dal via.

    “Le speciali del San Martino di Castrozza ci piaccono molto” – racconta Luise – “ma oramai i ricordi del 2012 e 2013 sono già lontanti e non in grado di influire sul nostro passo. Dobbiamo macinare chilometri per vedere se tutto è a posto per preparare al meglio la prossima annata”.

  • QUANDO LA GARA DI CASA VALE UNA STAGIONE

    Devis Ravanelli si prepara ad affrontare le speciali del San Martino di Castrozza, per i colori di Pintarally Motorsport, confidando che siano veramente amiche.

    Centrale di Bedollo (Tn), 07 Settembre 2015 – Il ricordo del boccone amaro masticato in quel di Valdobbiadene si è ormai sbiadito di fronte alle forti motivazioni che spingono Devis Ravanelli verso l’imminente Rally San Martino di Castrozza.
    Per il pilota trentino, a difesa dei colori di Pintarally Motorsport, la gara di casa è carica di molte aspettative: prima fra tutte il desiderio di riscattare il conto con la sorte, che ultimamente è sempre riuscita a mettere i propri bastoni fra le ruote della Clio gruppo A della G.D.L. Racing, e farlo di fronte al pubblico di casa avrebbe un sapore del tutto particolare.
    Se l’obiettivo personale è quello di puntare sicuramente alla lotta per il vertice tra le intramontabili francesine, con Ravanelli che ha confermato nuovamente fiducia al team capitanato da Andrea De Luna, non da meno è quello di squadra dato che Pintarally Motorsport punta dritto al primato tra le scuderie.

    “Siamo sicuramente carichi e con tanta sete di riscatto” – racconta Ravanelli – “perchè arriviamo da un periodo abbastanza buio e vogliamo a tutti i costi invertire la rotta al San Martino. Lo scorso anno abbiamo avuto il precedente del Marca che ci ha permesso di presentarci in forma a casa nostra. Purtroppo quest’anno è andata diversamente quindi possiamo dire di essere fermi praticamente dallo scorso anno e con tutti i leoni che ci saranno in classe non sarà di certo facile stare al passo. Noi ce la metteremo tutta per lottare con i migliori anche perchè ci teniamo molto a dare il nostro contributo a Silvano e a tutta la Pintarally Motorsport per la coppa scuderie visto quanto ci aiutano e ci sostengono nel coltivare la nostra passione”.

    Ad affiancare Ravanelli in questo importante banco di prova ci sarà Jenny Maddalozzo con la quale condividerà nuovamente l’abitacolo della Renault Clio Williams gruppo A targata G.D.L. Racing.
    Se la ruggine da togliere risulta essere già un bel pensiero per il driver di Centrale di Bedollo un’altra importante incognita arriverà dalle coperture vista la scelta di optare per la nuova tipologia che dalla prossima stagione entrerà a regime in tutte le competizioni dello stivale.
    Una sfida decisamente impegnativa che potrebbe tradursi in nuovi ed entusiasmanti stimoli in grado di spingere il pilota trentino ad un livello più alto.

    “Le sensazioni della vigilia sono molto positive” – racconta Ravanelli – “e nonostante ci troviamo di fatto a salire in auto dopo un anno di stop siamo pronti a dare tutto quanto possiamo. Fondamentale sarà lo shakedown per cercare di riprendere il ritmo gara e l’affiatamento con Jenny. Le gomme saranno una bella sfida perchè noi andremo ad utilizzare quelle in nuova configurazione FIA nonostante il regolamento consenta ancora per quest’anno l’utilizzo di quelle classiche. Sicuramente in caso di meteo incerto potrebbero fare la differenza nostro vantaggio. Su fondo asciutto sulla carta siamo un po’ penalizzati ma staremo a vedere”.

  • CASAROTTO CERCA L’IMPRESA AL VALLI CUNEESI

    Il vicentino, al momento secondo in campionato, è costretto a vincere e confidare nella sorte per conquistare il titolo nell’International Rally Cup 2015.

    Villaverla (Vi), 31 Agosto 2015 – Vincere a tutti i costi e sperare nell’aiuto della dea bendata non è di certo il massimo delle aspirazioni per Andrea Casarotto che si presenta all’ultimo e decisivo round dell’International Rally Cup 2015 consapevole di non aver altra soluzione.
    L’edizione numero ventuno del Rally delle Valli Cuneesi e Pietra di Bagnolo avrà il compito quindi di decretare vincitori e vinti di questa entusiasmante edizione di una delle serie più blasonate a livello nazionale.
    La classifica provvisoria che raggruppa le vetture di classe A6, A5 e A0 vede il pilota della Best Racing Team al secondo posto con 140 punti mentre il leader provvisorio, Tschoell, comanda le operazioni con 197.
    Se la matematica non ha ancora condannato il driver di Villaverla in realtà la situazione che si prospetta al via dell’ultimo impegno stagionale non è di certo la più rosea dato che l’unico risultato utile risulta essere il successo.
    Con un calendario concentrato in soli quattro eventi l’aver saltato quello di apertura, il Rally dell’Isola d’Elba, potrebbe rivelarsi fatale nell’economia di un campionato che ha visto in Casarotto un autentico mattatore della classe A6 vincente, in tono pesante, in entrambe le successive presenze al Taro e al Casentino.

    “Sinceramente sapevamo che saltare l’Elba poteva diventare il nostro tallone di Achille” – racconta Casarotto – “ma purtroppo siamo riusciti ad imbastire il programma per i successivi tre appuntamenti dell’International Rally Cup. È certo che ora ci troviamo in una situazione abbastanza scomoda perchè abbiamo vinto sia al Taro che al Casentino ma lo zero dell’Elba potrebbe essere determinante visto il sistema di attribuzione dei punteggi. Purtroppo siamo costretti a vincere anche questo fine settimana e sperare nella sorte. Non possiamo fare altrimenti. In ogni caso, anche se dovessimo chiudere secondi, è stata per noi un’esperienza incredibile perchè la serie è stupenda e le gare sono davvero impegnative. Aver vinto sia al Taro che al Casentino, dove eravamo all’esordio, è già un successo. Ora manca solo la ciliegina sulla torta”.

    Per preparare al meglio l’atto di chiusura dell’International Rally Cup 2015 il team Galiazzo ha deciso di affidare a Casarotto la più grintosa Peugeot 106 Maxi per metterlo in condizione di centrare il terzo successo consecutivo alla prima presa di contatto con questo campionato.
    Ad affiancare il vicentino in questa nuova trasferta non ci sarà purtroppo Stefano Costi, bloccato da impegni personali, che si è dichiarato molto dispiaciuto di non poter confermare la propria presenza.
    Per non lasciare nulla al caso sul sedile di destra della potente trazione anteriore d’oltralpe siederà Manuel Fenoli, abituale navigatore di Ivan Ferrarotti nella massima serie tricolore, che sicuramente potrà portare in abitacolo la notevole esperienza consolidata ai massimi livelli.

    “Siamo pronti a dare tutto quel che abbiamo” – sottolinea Casarotto – “e sono onorato di poter avere al mio fianco un navigatore di questo livello perchè certamente mi metterà in condizione di spingere al massimo sin dal primo chilometro. Abbiamo una vettura tutta da scoprire ma vogliamo a tutti i costi cercare la tripletta e poi staremo alla finestra a guardare che succede”.