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  • PREMIO LUNEZIA 2022: riaperte le iscrizioni per le Nuove Proposte con Radio Rai e patrocinio del Ministero della Cultura

    La Direzione Artistica di Loredana D’Anghera e il team, anche per il 2022, sono impegnati in nuove occasioni di promozione dei finalisti e del vincitore del Premio Lunezia Nuove Proposte 2022.

    Con il successo di “Destro” (finalista Lunezia) portato sul palco sanremese (15 Dicembre – Rai Uno) dal buon lavoro del produttore Beppe Stanco, si rimettono in moto le relazioni con media e management per creare  circostanze che favoriscano incontri e spazi mediatici utili ad entrare nei circuiti artistici e commerciali della musica leggera italiana.

    Rai ISO Radio offrirà rotazione radiofonica agli 8 finalisti del Premio Lunezia Nuove Proposte. Con il Patrocinio del Ministero della Cultura le semifinali si svolgeranno tra giugno e luglio a Roma, fase che vedrà già la presenza di produttori e referenti di Radio Rai e Rai TV.

    Dal 1996 ad oggi oltre 200 big della musica leggera italiana hanno trovato meriti e si sono esibiti sul palco del Premio Lunezia, tra cui Vasco Rossi, Ligabue, Gianna Nannini, Lucio Dalla, Claudio Baglioni, Laura Pausini, Fabrizio De André, Ivano Fossati, solo per citarne alcuni.

    Inoltre, l’altoparlante, agenzia di comunicazione musicale, in occasione del suo ventennale istituisce per uno dei finalisti il premio “Twenty Years on air“, che consiste nella promozione radiofonica del singolo in gara.

     

    Per iscriversi andare sul sito ufficiale del Premio Lunezia www.premiolunezia.it

    Info telefoniche 347 3065739 – 328 5669549

  • Mario Orfeo: la sfida digitale è centrale anche nel presente

    5 nuove radio digitali tematiche ascoltabili via web, attraverso le app e il Dtt

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    Mai sottovalutare la Rai. Ieri ha presentato cinque radio digitali dedicate ad altrettante tematiche diverse: Radio Classica (diretta da Maria Gabriella Ceracchi), Kids (Gianfranco Onofri), Live (bentornato Fabrizio Casinelli), Techetè (Andrea Borgnino) e Tutta Italiana (nelle mani dell’espertissimo e autorevole Gianmaurizio Foderaro).

    Saranno ascoltabili via web attraverso le app, il Dtt e grazie ai protocolli Sat e, soprattutto, Dab+. L’obiettivo è chiaro: intercettare quella fascia di ascoltatori millennials (ma non solo) che ormai interagiscono con il mondo quasi esclusivamente grazie a logiche digitali. Il limite di tanti dirigenti in tante aziende di comunicazione è di sottovalutare l’impatto enorme e, in prospettiva, assoluto che questo tipo di pubblico / ascoltatore avrà nella definizione dei palinsesti nel futuro prossimo venturo.

     Perciò ottima è l’iniziativa della Rai che il neo dg Mario Orfeo ha sintetizzato così parlando nella Sala A di via Asiago a Roma: “Nel sistema Rai la radio è un punto di riferimento chiave per il pubblico e la sfida digitale è centrale anche nel presente”. Senza dubbio, l’iniziativa è un germoglio destinato a dare frutti ottimi. Ora deve dimostrare, specialmente nei canali che hanno più necessità di aggiornamento e contiguità con gli ascoltatori (non Techetè, per capirci), di saper rimanere centrale nella fruizione radiofonica con quella inarrestabile curiosità senza pregiudizi che ormai è decisiva nel dialogo con il pubblico. Le premesse, anche nei dirigenti, ci sono tutte e il successo è dietro l’angolo. Con l’inevitabile sorpresa di chi crede la Rai ormai fuori dal tempo.


    Fonte: Il Giornale