Il nuovo singolo del duo di produttori bresciani Un omaggio al cantautorato italiano, ad un ritorno alle origini che passa dalle parole
Il testo di “Quattro stagioni” è una poesia tradotta in musica che si rifà alle origini del cantautorato italiano. Tema centrale del brano è la comunicazione, quella vera, fatta di parole e sguardi, arricchita di segnali di affetto e riconoscenza, incapace di passare di moda nonostante sia spesso messa a dura prova.
«Al giorno d’oggi tutto è così fruibile e veloce e non fanno eccezione nemmeno le relazioni. Perciò, in un percorso di vita insieme, segnato da esperienze sia di gioia che di difficoltà e talvolta di dolore, se i sentimenti sono veri e puri tutto si supera» Giantheo.
Etichetta: Gne Records Edizioni musicali: Musica Viva
Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo.
Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival.
Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani.
Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri.
È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori.
Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni ‘80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».
Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.
Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. A maggio è uscito il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso che raggiunge le vette delle classifiche italiani indipendenti, seguito a settembre dall’intensa ballad Mar Profondo, anch’essa al top delle rotazioni radiofoniche
“Non hai pagato” è il secondo singolo estratto dall’album di Massimo Contini “Innocenti distrazioni”.
Il brano racconta una storia d’amore finita tra rabbia, dolore ed incomprensioni. La canzone è accompagnata esclusivamente da un pianoforte nella prima parte e da un giro d’archi nella seconda, in cui si cerca di enfatizzare il rimpianto del protagonista, combattuto tra il dolore del distacco e la frustrazione per aver cercato in tutti i modi di non perdere la donna amata.
Il pezzo è stato scritto, suonato e totalmente arrangiato dall’autore, come tutti i brani dell’album.
Massimo Contini nasce a Milano, il 4 aprile del 1968, città in cui tuttora vive e lavora. Sin da bambino nutre una profonda passione per la musica e suona le sue prime note all’età di otto anni con un piccolo organo elettrico regalatogli per Natale. A undici anni riceve la sua prima chitarra, con cui si cimenta da autodidatta in cover di artisti quali Claudio Baglioni, Umberto Tozzi e Antonello Venditti. Frequentando la scuola superiore, fonda con alcuni suoi compagni un piccolo gruppo con cui suona tastiera, basso e chitarra in sala prove ed in piccole feste di periferia.
Ma la sua passione è scrivere pezzi propri, e durante il servizio militare, butta giù alcuni testi che diventeranno una demo qualche anno più tardi. Un disturbo alle corde vocali, lo portano ad accantonare per diversi anni la sua grande passione che però si risveglia prepotentemente intorno all’anno 2016. Ricomincia a scrivere e a togliere la ruggine da alcuni pezzi scritti in gioventù e nell’anno 2019 esce il suo primo album “Giorno per giorno” da cui vengono tratti due singoli: la stessa “Giorno per giorno” che raggiunge la dodicesima posizione nella classifica Indipendenti di Earone e il brano “Sopra le nuvole”. L’anno successivo torna a lavorare sul suo secondo album dal titolo “Innocenti Distrazioni” che esce il 30 settembre del 2021 che, come il primo, è stato totalmente scritto e auto prodotto dallo stesso Contini.
il nuovo singolo della cantante finalista di Area Sanremo
E’ online su tutte le principali piattaforme digitali il nuovo singolo dell’artista Isabel Heines, 28enne cantante toscana, dal titolo “118”.
E’ il primo singolo inedito di questa artista arrivata tra i 20 vincitori dell’ultima edizione di Area Sanremo. Il brano ci porta alla scoperta di una situazione di estrema fragilità, vissuta tra momenti di euforia e di crisi, che sfiora senza pesantezza tematiche delicate come la solitudine, la paura e gli attacchi di panico, con tocchi di ironia nel testo che incastra alcuni giochi di parole.
“Mi trovo e mi tengo, mi perdo di vista……” e “Chiamo gli amici del 118” recita il testo che vede come autore anche Riccardo Brizi. Un brano intimista e intenso, interpretato dall’artista che si immedesima totalmente nelle parole, quasi a farle “vivere” al di là dell’ascolto, immaginando le immagini di un racconto che parla del bilico di una notte, tra i ricordi di una vita passata nella paura e la voglia di tornare a esistere. La produzione artistica è stata affidata alla RBMusic, mentre il brano esce sotto etichetta della casa discografica Orangle Srl. Isabel è un’artista dalle mille risorse, con una formazione che ingloba anche teatro e danza.
Il percorso musicale nasce con lo studio del pianoforte, che accompagna crescendo a quello per la danza. Si diploma come ballerina a Nizza ma al rientro in Italia cresce in lei il desiderio di avvicinarsi al canto che la porta a frequentare per un anno la Wos Academy di Livorno, dove riceve una formazione professionale. Tutto questo però non le basta per acquisire quel coraggio e la giusta convinzione per andare avanti in questo campo. Continua comunque la sua gavetta spostandosi a Roma per frequentare un’accademia di musical, vince alcune borse di studio per il MAS e nel frattempo continua la sua formazione con diversi stage in giro per l’Italia. Con la maturità, al suo bagaglio si aggiunge anche una forte propensione alla recitazione che la portano a frequentare importanti master a Berlino, Ibiza, Venezia per poi finire in America, a Los Angeles. Nonostante tanta gavetta teatrale e di ballerina Isabel sente dentro di sé il bisogno di esprimersi con la musica, un desiderio che diventa sempre più forte e prepotente, quasi come una richiesta intima di aiuto. E capisce che finalmente la sua strada è questa.
A settembre 2021 esce allo scoperto e si sente pronta a scrivere “118”, presentato ad Area Sanremo dove arriva inaspettatamente tra i 20 vincitori del concorso. Felicissima per questo traguardo sta già lavorando con il suo team alla realizzazione del suo primo album.
Con “118” la cantante ha definitivamente sbloccato quei tentennamenti avuti in passato, unendo tutti i tasselli dati dalla sua ampia formazione ed esperienza artistica che alla fine l’hanno fatta arrivare al suo “vero grande amore”: quello per la musica.
Isabel Zolli Promotion Agency
Sede Operativa: via Simone De Saint Bon 47 – Roma
in radio il nuovo singolo estratto dall’album Go hard or go home
Go hard or go home è il secondo disco dei Lizi and the Kids, è un album che raccoglie otto tracce puramente punk rock, con influenze che partono dagli anni 90 fino al punk primi anni 2000.
Rispetto al precedente lavoro “Life’s too short for guitar solos” Il sound è molto più pulito, piacevole ma sempre vicino ad un punk rock rispettabile.
La tematica principale dell’album è il grande dissenso a chi sceglie di fare una vita sedentaria, un inno alla frenesia e un solido invito ad abbandonare la comfort zone.
Già dalle prime tre tracce si percepisce l’insofferenza della band, costretta ad esprimersi all’intero di una piccola città che quello che offre non è mai abbastanza.
I brani di punta del disco sono l’omonima “Go hard or go home”, la cover di Machine Gun Kelly “Bloody Valentine” in featuring con Andrea Rock degli Andead e Virgin Radio, il singolo “You don’t need anyone” e “Loser (feat. Viboras).
Registrato alla Take Five Music Academy di Città di Castello (Perugia), Mixato da Michele Fiorucci, Master di Giovanni Nebbia, Foto di Ilaria Monetari, Artwork di Giacomo Traini.
L’unico obbiettivo dei Lizi and The Kids è quello di trasmettere l’energia del punk rock, sul palco e in studio.
Sono un mix di capelli disordinati, vans, pantaloni neri e voglia di saltare e divertirsi.
Le radici nascono negli anni 70 passando per i 90 rimescolandosi con la lezione dei primi 2000 , non dimenticano il passato ma vivono nel presente.
Punk melodico,Power chords, Les Paul Junior e ritornelli che entrano nel cervello sono il loro marchio di fabbrica.
Il primo EP uscito a dicembre 2018, “Life’s too short for guitar solos”, gli ha permesso di intraprendere un grande numero di date live impensabile per una band di giovane età con il primo disco auto prodotto.
Nel 2020 pubblicano il singolo cover di Machine Gun Kelly “Bloody Valentine” insieme ad Andrea Rock, uno dei maggiori rappresentanti del punk in Italia e speaker di Virgin Radio.
Nel 2021 la band è tornata con due singoli “Go Hard or Go Home” e “Loser” in feat. con i Viboras che precedono l’uscita del nuovo album omonimo “Go Hard or Go Home” disponibile a dicembre 2021.
Grazie all’instancabile attività live e all‘intraprendenza di Lizi il 2021 è stato un anno di grosse soddisfazioni per la band avendo avuto l’opportunità di essere invitata a suonare al Bay Fest 2021 di Rimini, il maggiore evento punk mainstream italiano.
Questo è solo l’inizio,Lizi si trova ora a Los Angeles a registrare il terzo disco, negli studi di Sherman Oaks con il famoso produttore ex chitarrista dei Guns ’n’ Roses, Gilby Clarke che ha apprezzato il lavoro della band è si è unito a loro per costatare la crescita della band e produrre un nuovo disco, con nuove collaborazioni con ospiti internazionali, pronto per il 2022.
Ad una prima analisi può non sembrare, ma The Same Old Story è una canzone sulla sincerità nei rapporti interpersonali. È la storia di un tradimento e per l’esattezza è il ragazzo tradito dalla sua compagna a parlare.
L’idea è nata da una storia personale che ha portato l’artista a delle considerazioni sul modo in cui aveva gestito quel determinato rapporto e su come si fosse comportato in molti altri rapporti personali nella sua vita.
Quanti modi ci sono per vedere, vivere e sentire l’amore? Qual è la differenza tra la pura e semplice carnalità e l’affetto che può legarci a una persona?
Non è in grado di dare una risposta ma, se c’è una cosa che ha capito, è che è fondamentale essere sinceri con sé stessi e con gli altri e bisogna essere rispettosi nel raggiungimento della propria felicità e dei propri interessi.
Cosa vuole trasmettere all’ascoltatore? La sua esperienza, spiegando che le bugie, i sotterfugi e le manipolazioni non aiutano e, con il tempo, ci lasciano sempre più soli e che è alto il rischio di perdere chi si vuole bene. Non vuoi bene alla persona che sta al tuo fianco? Ringraziala per il suo tempo e lasciala andare per evitare che diventi The Same Old Story.
Malò è il primo progetto solista del polistrumentista e cantante Marco Vitolo. Nato in provincia di Salerno il 20 aprile 1994, inizia a 8 anni ad interessarsi alla musica suonata, imparando le basi della teoria musicale e iniziando la pratica dello strumento sulla tastiera, l’unico strumento studiato che non suonerà mai.
Grazie alla passione per la chitarra del fratello Roberto, Marco scopre prima le 6 corde e poi il basso elettrico. Dopo aver militato e suonato concerti con più realtà artistiche della sua zona di origine, approda a Torino nel settembre 2012, studia nuovi strumenti musicali e nel 2014 si inserisce nuovamente nel panorama musicale collaborando con progetti rock e metal come compositore, arrangiatore e bassista. Nel 2018 produce due brani con la band Days Of Fury e riscontra un discreto successo soprattutto con il video ufficiale di una delle due canzoni. Durante la pandemia Covid-19, Marco si dedica all’ascolto e allo studio di nuovi generi musicali e decide di mettere in musica i milioni di parole ed esperienze scritte e maturate negli anni.
Il progetto Malò prende vita e si sviluppa nell’arco di un anno durante il quale l’artista scrive un album e inizia a lavorare al secondo. Marco entra in studio e registra i primi due singoli nell’aprile del 2021 con l’obiettivo di presentare l’intero album al pubblico entro un anno.
Piccoli ma significativi passi hanno segnato l’esordio di Andrea Ascanio, in arte Ascanio, giovanissimo cantautore Indie, il cui dono è quello di saper usare una quantità smisurata di parole, rendendole melodiche con lo scopo di portare il “suo” messaggio al pubblico. Il 14 maggio uscirà il suo singolo “Riaccendo la tv”, nei principali circuiti digitali e in radio.
Il brano è stato scritto a quattro mani da Ascanio insieme a Rory Di Benedetto e pubblicato per l’etichetta DMB Management. La base musicale dal ritmo pop indie ci porta già in una situazione di buonumore e gioia di vivere, quella leggerezza tipica di un brano allegro ed orecchiabile. Un singolo che ci porta dentro la creatività di Ascanio, in quell’uso fantasioso delle parole legate alla ricerca di un perfezionamento nello stile che tende ad avvicinarsi ad una musicalità alternativa.
Ascanio nasce nel 2003 in provincia di Lecce e come tutti i bambini della sua età si appassiona subito al calcio insieme ad un forte istinto per la musica. Ben presto capisce che il calcio non sarà il suo futuro, mentre rivolge tutte le sue energie verso il canto. Dopo pochi mesi di studi riesce a superare le selezioni del programma televisivo di Rai Uno “Ti Lascio una Canzone” condotto da Antonella Clerici. Ascanio esordisce sul palco della nota trasmissione quando ha solo 7 anni, facendo parte di un trio e duettando con vari cantanti. La sua determinazione e bravura lo porta a vincere il “Premio della Critica” e alla fine del programma viene selezionato per una tournée che lo condurrà in America a cantare su palchi molto importanti nelle città di Chicago, Atlantic City, Connecticut e New York. Un’esperienza forte ed il cui ricordo indelebile porta Ascanio a credere ancora di più nel suo sogno. Tra il 2012 ed il 2013 si esibisce in altri programmi televisivi come “Se stasera sono qui” su LA7 presentato dalla comica siciliana Teresa Mannino, ed in altre emittenti, e partecipa al “XX Concerto di Natale” al Vaticano.
Ascanio intanto prosegue gli studi e cresce rapportandosi in maniera più matura verso la musica, l’ascolto ed il suo pensiero artistico che indirizza verso la strada del cantautorato cominciando a scrivere i suoi primi pezzi. Nel 2019 avviene l’incontro con Rory Di Benedetto produttore, manager e editore che vanta collaborazioni con numerosi artisti (Marco Mengoni, Zero Assoluto, Anna Tatangelo) e che lo guida verso una scrittura molto più contemporanea e “indie”. Ascanio ha davvero raggiunto la maggiore età non solo anagraficamente, ma anche come artista: adesso nei suoi brani cerca di descrivere storie ed immagini della quotidianità che lo circonda con un linguaggio semplice ma ricco di metafore azzardate e giochi creativi di parole pronte a stupirci durante l’ascolto.
in promozione radiofonica dal 26 marzo l’interessante singolo del giovane cantautore
Quanti di voi sognano di personificare il protagonista del manga “Dragon Ball”?
Uno tra tutti, Simone Tuccio, ce lo comunica con il suo ultimo singolo “Goku”. Giovane cantautore, siciliano di adozione milanese, dopo il primo “Giovane per sempre”, ritorna sulla scena musicale con un brano che mantiene la veste pop dance del progetto. Il sound ballabile però presenta sonorità cupe, in linea con le tematiche del testo, ovvero l’inadeguatezza che scaturisce irrequietezza, gli sbalzi d’umore e la paura di non essere abbastanza di fronte ad alcune prove della vita.
Producer: D. Bellitto, S.Tuccio, Autore: Simone Tuccio. Mix & Master: Mark Twayne Foto e Lyric Video: Matteo Santoruvo Management: Rosa Bulfaro (Mirò BR Productions)
Biografia:
Nato e cresciuto in Sicilia, sin da piccolo, circondato dalla musica in casa, mi avvicino al mondo del canto, esibendomi per la prima volta su un palco a 4 anni e cominciando a studiare successivamente canto e pianoforte.
Terminato il liceo mi trasferisco a Milano per frequentare l’università e approdo alla Mirò Music School, dove conosco Rosa Bulfaro che mi inserisce nel corso di song writing, aiutandomi a sviluppare la passione che da sempre ho avuto per la scrittura. Alla Mirò sono riuscito a trovare quello che oggi è il mio team di lavoro e a creare il mio progetto musicale, che definirei urban pop, influenzato dal rap. Con la mia musica racconto il mio mondo. Racconto cosa vuol dire avere vent’anni per me. Racconto la mia esperienza nell’avvicinarmi all’industria della musica, cosa vuol dire essere grandi ma non esserlo, le mie speranze, i miei progetti ma anche le mie ansie e le mie delusioni.
“Sotto la stessa Luna” è il nuovo singolo degli Anima, Duo Artistico milanese formato dai cantautori Umberto Ascione e Stefano Foglia, che segue l’uscita del primo album “Il mondo dentro” e dei due singoli “Respiro nel vento” e “Gravitazione universale”.
Grazie all’importante collaborazione artistica con il Maestro Adriano Pennino, l’arrangiamento porta la firma e lo stile inconfondibile del Maestro che spicca tra le note che compongono la melodia.
Questo brano nasce dalle emozioni suscitate dal prolungarsi dell’epidemia, con l’intento di comunicare un messaggio di uguaglianza e di solidarietà; il nuovo singolo è un invito a mettersi nei panni “dell’altro”, ad ascoltare di più, a comprendere le sue ragioni e a fare il possibile per aiutarlo, perché non dobbiamo dimenticare che, in fondo, siamo tutti uguali e abbiamo sempre bisogno gli uni degli altri.
Con un piccolo gesto, nessuna distanza sarà più incolmabile e, infatti, basta volgere lo sguardo in alto, per ritrovare una visione comune: lo stesso cielo e la stessa luna che delineano ogni orizzonte a prescindere dalla prospettiva dei singoli (o, per riprendere le parole della canzone, «anche se figli in diverse città, con diverse culture e realtà, esiste sempre un noi, non lo dimentichiamo mai”»).
Per il messaggio trasmesso, Sotto la stessa luna è stata scelta come “colonna sonora” di un’importante iniziativa di beneficenza: una grande lotteria on line organizzata in favore della Fondazione ANT Italia Onlus (a cui verrà devoluto l’intero ricavato) che avrà inizio il 1° febbraio 2021 sul sito www.lotteriaperant.it e che verrà promossa anche grazie all’aiuto di famosi testimonial e influencer.
pronta a donare storie ed emozioni. In promozione il singolo dell’artista
Cantautrice Italiana di ventiquattro anni, nata a Reggio Emilia il 3 settembre 1996, sotto il segno della vergine, diplomata al liceo artistico.
Sin dalla tenera eta di sette anni, si avvicina al mondo della musica suonando la chitarra, per poi ritrovarsi all’età di quattordici anni a scrivere i suoi primi testi rendendosi conto che quella era la sua strada.
Da allora ad oggi ha scritto tante canzoni in cui ha messo tutte le sue emozioni di vita, suonando ovunque anche e spesso per strada. Ha collezionato 107 tatuaggi ed ognuno ha un significato, come le sue canzoni. Dice Jennifer: “ho preso tante porte in faccia e mi sono rialzata sempre più forte di prima”.
Come esperienze ha all’attivo un primo album pubblicato nel 2017 con la Molto Records di Modena, dal titolo “Non voleremo via” con buon riscontro di stampa e di pubblico.
Nel 2018 ho partecipato ad Area Sanremo arrivando nei 40 selezionati.
Con il singolo “Ora che non ci sei” si è esibita sul palco di Radio Bruno Estate a Cesenatico, per la prima volta di fronte a 15 mila persone, aprendo il concerto ai big della musica come Nomadi, Le Vibrazioni ed altri. Quest’anno ha partecipato alle semifinali di Castrocaro ed alle semifinali del Festival Show.
E’cresciuta ascoltando i Coldplay, i Negramaro, e anche i cantautori italiani .
Ha fatto scelte di vita radicali seguendo la sua natura e quello che sentiva. Dice ancora Jennifer: “penso che la mia musica esprima sempre me stessa . Ora mi sento pronta per dare le mie emozioni e le mie storie agli altri”
Ha pronte tante nuove canzoni ed ha iniziato una importante collaborazione produttiva con il Maestro Adriano Pennino con cui ha realizzato questo nuovo singolo dal titolo Quelli come noi presento alle selezioni di Sanremo Giovani.
Ha già pronto un EP da pubblicare ed ha iniziato un nuovo percorso discografico con la Rossodisera Edizioni musicali di Roma che è quindi attualmente la sua nuova etichetta discografica.
su tutte le piattaforme digitali il singolo d’esordio del giovane artista
Gaetano De Caro, in arte Be Klaire, originario di Casamassima (BA), a soli 14 anni esordisce con il suo primo singolo coscritto assieme alla sua coach Antonella Sgobio e pubblicato dall’etichetta discografica DMB Management.
“People’s Eyes” vuole essere un invito ad essere sempre se stessi , è una sorta dianalisi tra individuo e società, tra imposizioni e libertà.
Essere adolescenti e sentirsi sempre gli occhi della gente addosso ci induce a cambiare, così chi è debole cerca di piacere agli altri dimenticandosi la propria strada. Ho voluto esprimere il difficile tentativo attuale di molti giovani di sentirsi se stessi, in uno spazio ideale di libertà che identifico con gli occhi della gente comune, che rivela la paradossale esigenza di doversi adeguare alle leggi e alla moda che l’immaginario impone per raggiungere l’accettazione sociale .
E’ quello che ho vissuto con alcuni miei amici, li ho visti cambiare, ho notato che avevano accantonato i nostri ideali per seguire le diverse mode che ci circondano e ci fanno perdere la nostra unicità. Ho sofferto per questo, ho sofferto perché li vedevo allontanarsi, ma io non volevo cambiare, ho sempre voluto seguire le mie idee. Per questo credo che gli occhi della gente, spesso, diventino un ostacolo per l’individualità , soprattutto negli adolescenti.”
Il brano nato in una sessione di scrittura durante il lockdown dello scorso inverno ha coinvolto anche altri professionisti del settore come Giorgio Parisi che ha curato la produzione musicale; L’Orange Studio ,dove è stato registrato e mixato il singolo; Francesco Carrabino che ha invece curato la regia del video disponibile su YouTube ed un ringraziamento speciale va ad Alexandra Ufnarovskaia (Coprotagonista del videoclip).
Gaetano inizia a suonare la chitarra a 5 anni , a gennaio 2017 partecipa come cantante, allo spettacolo teatrale ‘Si vede bene solo con il cuore’ ispirato al romanzo ‘Il piccolo Principe’, in diversi teatri sia a Bari che a Roma.
Partecipa a numerosissimi concorsi aggiudicandosi sempre ottimi consensi da parte della giuria e del pubblico. Attualmente studia canto, pianoforte e solfeggio presso l’APULIA MUSICA ED EVENTI di Taranto, dopo anni di studio e dedizione all’arte seguito da diversi noti insegnanti.
Il brano è disponibile su tutti i digital stores, per seguire invece il giovanissimo Be Klaire sui social basta visitare i seguenti link:
Quattro giovani si uniscono ed invitano a suon di musica, a visitare ed amare il nostro grande paese.
Sulle note di Rap targato ’80, la spensierata Hit estiva di giovani emergenti con la musica nel sangue. Un brano che ci farà cantare sulla spiaggia, impreziosito da un ritornello accattivante, magistralmente interpretato dalla splendida voce di Emi.
ALE & MATTI: è un duo composto da Alessio Dezi e Matteo Melandri .
Il Duo si forma dalla voglia di emergere tra una rete di creator a colpi di like sulla nuova piattaforma TIK TOK. In un solo mese dalla prima uscita sul Social superano i 50mila Followers e oltre 3milioni di visualizzazioni. Ma non solo: I giovani Tiktokers cominciano la loro carriera con un boom di collaborazioni con attori e TikTokers già affermati nel mondo televisivo e web.
Ale & Matti pur avendo da poco debuttato sui social sembrano essere la rivelazione web del 2020. I due sognano per il futuro una carriera da Creators digitali, ma anche con passioni estranee dall’ambito, infatti il più giovane, Alessio aspira anche ad un futuro calcistico.
Egidio Ruggeri, classe 92, è un giovane cantante, spinto dalla passione inizia a studiare canto all’età di 10 anni. Sulla scia di professionisti italiani e stranieri, comincia la sua crescita artistica.
Emanuela Di Leo (in arte Emi) cantautrice, nasce nella capitale 23 anni fa. La musica è sempre stata la sua più grande passione, tanto che inizia a imitare la cantante Emila sulle note della canzone “Big Big World” ancora prima di saper parlare.
in radio e sui principali digital store il singolo che anticipa l’album d’esordio
Postalmarket é la trasposizione del brano d’amore, un amore da dedicare a se stessi.
Un intimo e allegorico viaggio nelle fantasie quotidiane di ognuno di noi, che riavvolge i frame delle nostre giornate adolescenziali. Un nostalgico approccio alla masturbazione analogica, prima dell’avvento dell’era digitale, racchiusa nell’ iconografica lettura della mia dimenticata rivista per mamme Postalmarket.
Chi sono questi Vendrame?
Il progetto I Vendrame nasce a Pescara all’inizio del 2014, da un’idea di Riccardo Di Virgilio Mambella, Francesco Giammarino e Paolo Facondi. I Vendrame raccontano il quotidiano con ironia, giocando con storie e personaggi improbabili, spesso contraddittori, che si materializzano nei brani e nei concerti, messi in scena con grande attenzione all’impatto teatrale dello show. Grazie alle molteplici influenze che spaziano dal rock al samba, dal blues alla psichedelia e a tutto ciò che c’è nel mezzo, la musica dei Vendrame varia in qualsiasi emisfero musicale, sfociando in sonorità che toccano estremi talvolta inetichettabili, dietro un’apparente semplicità compositiva.
MalOrigine
I Vendrame sono una “grande rappresentazione di Malcomplesso”. Sono tutto ciò che rappresenta un presunto talento mai espresso, mai valorizzato o, al contrario, sopravvalutato. Sono i finti portavoce di una sindrome sociale incline a “tarpare le ali” al prossimo e ad idolatrare pupazzi, una sindrome che diventa, appunto, malcomplesso.
I Vendrame: il nome stesso è un tributo a Ezio Vendrame, calciatore degli anni ‘70, vero talento inespresso. Un poeta del pallone e delle parole, Ezio, il George Best italiano. Genio e sregolatezza, ricco di poesia e contenuti mai emersi in un mondo malato di occasioni perse; caro amico di altri grandi talenti incompresi tra cui Piero Ciampi, cantautore toscano scomparso e finito nel dimenticatoio.
La nascita dei Vedrame (o il loro sbarco sulla Terra) è sancita dalla pubblicazione del loro primo EP sul sito www.ivendrame.com nella notte di Natale del 2014. Il lancio è stato supportato da una campagna teaser di un mese. In contemporanea alla nascita la band rilascia vari contenuti promo tra cui il video “Live at Cappelle (sul Tavo)”, un lungometraggio che comprende 6 brani suonati dal vivo in una location degradante e incontaminata, con cambi d’abito e “strane presenze” che compaiono in un backstage-onstage che non risparmia nessun addetto ai lavori. Un gioco di concetti che cita ironicamente il famoso “Live at Pompei” dei Pink Floyd, monumento della storia della musica non ancora vittima… di malcomplessi.
in radio e sulle piattaforme digitali il singolo d’esordio dell’alternative rock band
La canzone è stata scritta dopo un’esperienza sentimentale negativa in cui le tue emozioni vengono fatte a pezzi, ma nonostante tutto trovi la forza di rialzarti. Infatti il tema principale è la rinascita. È la voglia di buttarsi il passato alle spalle e di mettersi nuovamente in gioco… perché la vita è meravigliosamente imprevedibile e tutto deve essere ancora scritto. Siamo noi a decidere del nostro destino!
Gli Aneurisma sono una band Grunge/Alternative-Rock pescarese formatasi nel 2011 dall’incontro tra Antonio Orlando (voce e chitarra) e Luca Degl’Innocenti (basso e cori).
La band raggiunge la sua formazione completa con l’arrivo del batterista Ettore Saluci, consolidando un sound duro, aggressivo e psichedelico che contraddistingue le loro composizioni.
In seguito alla pubblicazione del loro primo omonimo Ep, calcano i palchi di numerosi festival e club italiani, ricevendo recensioni e accoglienze positive.
Nel 2016 sono ospiti di una edizione del “Bussi Rock Festival”, dove condividono il palco con gli IWolf, reduci dal successo del talent show The Voice of Italy.
Nell’Aprile del 2017 partecipano al premio nazione “Brano Inedito” suonando nello storico locale romano la “Locanda Blues”, evento seguito on line da oltre 30.000 spettatori.
Nel 2018 la band entra a far parte nell’associazione musicale nazionale #nonsiamosoli e viene selezionata la loro canzone “Insanity” per il primo volume di una compilation, in uscita nazionale discografica, rappresentativa dei gruppi emergenti della realtà musicale italiana.
Nello stesso anno il gruppo si esibisce nell’anfiteatro del porto turistico di Pescara, in una tappa dell’Indipendente Festival”, condividendo il palco con alcuni dei maggiori gruppi della scena musicale nazionale, riscuotendo un notevole consenso da parte di pubblico e critica.
Nel 2019 la band si ferma per un breve periodo dall’attività live per dedicarsi alla registrazione in studio dell’album d’esordio in uscita prevista per Settembre/Ottobre 2020.
Nel frattempo a lavoro per il lancio ufficiale nazionale del primo singolo con rispettivo videoclip.
in radio il nuovo singolo del cantautore palermitano
Il brano si intitola “Siamo ancora noi” ultimo singolo facente parte della raccolta di canzoni chiamata Amore 2.0, canzoni che raccontano l’ inizio e la fine di una storia molto travagliata ma nello stesso tempo il pezzo esprime molto ottimismo voglia di rivincita trasmettendo dei messaggi positivi e incoraggianti .
Il Singolo oltre che disponibile su tutti i Digital Store e piattaforme di streaming è accompagnato da un videoclip molto curato nei dettagli per esprimere al meglio il messaggio del brano.
Emilio Bellina in arte Emilio nasce a Palermo (Sicilia) il 09/04/1982, la sua predisposizione per la musica e in particolare per il canto, si manifesta precocemente fin dai primi anni, comincia così la sua passione per la scrittura iniziando a creare i suoi primi testi.
La formazione è principalmente autodidatta solo in età più adulta decide di iniziare a prendere lezioni di canto.
Nel 2014 entra in contatto con un rappresentante dell’ etichetta discografica Trecords con cui inizia a collaborare e a novembre del 2015 esce il suo primo inedito “Stai con me”.
Nel maggio del 2016 esce il suo secondo inedito “Dove si va” un brano dal ritmo molto spedito, una strofa decisamente movimentata che sfocia un un ritornello solare e orecchiabile.
Nel 2017 il suo primo Album “Atomi” dove l’ artista si racconta in ogni singola traccia, Atomi brano che da titolo all’ album entra in classifica Airplay come più trasmesso dalle radio nei mesi di marzo/aprile dello stesso anno.
Il 2018 è l’ anno di due singoli e di collaborazioni per Emilio a febbraio esce “Tutto è possibile” in featuring con DoppiaElle rapper e amico.
Tutto è possibile è un brano molto solare in cui traspare tutta la voglia di“…non mollare mai…”,di lottare sempre per quello in cui si crede anche se questo sembra irraggiungibile.
A distanza di pochi mesi esce “Mi viaje y mi destino” in duetto con Carla Andaloro cantautrice di Messina, un brano dalle sonorità dance/pop con un’ influenza latina visto il ritornello in spagnolo.
Il 07 febbraio 2020 il cantautore si è esibito presso il Teatro del Casinò di Sanremo durante il Festival della Canzone Italiana.
Il brano racconta della fatica che le persone di oggi fanno nel voler raggiungere una propria consapevolezza. Nella vita attuale, purtroppo, questa consapevolezza viene molto spesso a mancare visti gli eccessivi automatismi che le persone si ritrovano abitualmente, ogni giorno, ad eseguire. Un cocktel di concetti, grinta ed energia pura.
Alessia cresce immersa nella buona musica soprattutto quella degli anni 60/70, grazie alla famiglia amante anche del teatro.
La nostra AnimaRock inizia il suo percorso proprio con il teatro di prosa, passando poi alle commedie teatrali, con la direzione artistica di grandi insegnanti come: Antonio Bilo Canella, Carlo Merlo; passa attraverso il cinema lavorando come protagonista con Franco Nero, copre piccoli ruoli con Gabriel Garko e Maurizio D’Agostino.
La moda, le passerelle di Sarli e di Abei e grandi aziende come la Jean Louis David l’hanno accompagnata per molto tempo.
La passione per il canto si risveglia ma questa volta, la nostra Alessia si lancia senza l’aiuto del teatro, lascia la scena infatti qualche anno fa.
Inizia a studiare ad approfondire ciò che secondo la sua insegnante di teatro e di canto sanno essere il suo punto di forza; l’interpretazione.
Attraversa tante sfumature di musica Pop/Rock e studia per approfondire l’interpretazione di grandi interpreti italiane come Mia Martini e Fiorella Mannoia con l insegnante Deborah Italia e poi con Stefano Zanchetti.
Segue musica straniera e ama Skunk Anensie e Janis Joplin.
Fino ad arrivare ad oggi, dove a distanza di 5 anni, ha un progetto dedicato a Gianna Nannini della quale Alessia è grande fan, il tributo ha il nome di ProfumoRock. Una avventura iniziata casualmente grazie ad un impresario.
Il rock che le vive dentro e la passione della musica anni 60/70, si risveglia e si ribella talmente tanto da portarla a promuovere il suo album “Rivoluzione 70” grazie alla Macrì Productions e Lorenzo Sebastianelli che ne ha curato gli arrangiamenti.
La voce di Alessia in questo momento viene seguita da Lanfranco Carnacina che ne cura i dettagli.
In questo progetto Alessia parla del suo percorso intimo con la musica e con il “suo” Rock Grunge…
in radio e sulle principali piattaforme digitali il singolo d’esordio del cantautore Davide Corneli in arte Mezzalibbra
Un brano che viaggia su sonorità fresche che definiscono il personaggio.
Testo dalla poetica moderna, parole semplici e belle con riferimenti efficaci ed un ritornello incisivo.
Cometa è una canzone che ha come scopo quello di ricordare che nonostante tutte le avversità che la vita ci riserva, bisogna rialzarsi rendendosi conto che ogni giorno è unico proprio come ognuno di noi.
Tutti noi siamo come delle stelle, ed ogni stella ha il diritto di splendere anche quando cade, senza preoccuparsi di chi o come la stia guardando.
Le stelle sono semplicemente lì nel cielo che splendono indipendentemente da tutto.
Anche se intorno è tutto buio… bisogna continuare a brillare!
Davide Corneli, in arte Mezzalibbra, inizia gli studi di canto da bambino per poi appassionarsi al basso e infine anche alla chitarra. Nel corso degli anni ha suonato in vari gruppi, festival e club per poi iniziare ad avvicinarsi alla scrittura delle proprie canzoni all’età di 18 anni, appassionandosi anche alla poesia. Il nome d’arte Mezzalibbra ha un significato profondo che rimanda al suo legame con la natura e le sue origini in cui trova massima ispirazione per le sue composizioni.
La sua musica si accosta al Soul nel quale inserisce anche elementi Rock creando un mix che esprime appieno le sue sensazioni, ricordi, emozioni e storie vissute.
Attualmente al lavoro sul suo primo Ep in cui sarà accompagnato da una solida band di amici (Ciò che resta-CCR), continua con i live in giro per lo stivale, avventurandosi per la prima volta nella discografia italiana.
in radio il nuovo singolo dalle sonorità moderne e dai toni ironici
Sempre alla ricerca di un registro linguistico e musicale che gli permetta di esprimere quello che sente con profondità e naturalezza, costruito con frasi di impatto e ritornelli orecchiabili che ti si stampano nel cervello, Marco Bugatti pubblica il suo nuovo singolo, un rock blues dalle sonorità moderne e dai toni fortemente ironici intitolato “La mia ragazza”.
Marco Bugatti nasce a Monza il 26 novembre del 1978 e trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza in un paesino a 20 km da Milano. La musica ha sempre fatto parte della sua vita sin da quando, all’età di 6 anni, comincia a studiare pianoforte, rivelando da subito un precoce talento. Arrivata l’adolescenza abbandona gli studi di musica classica e si dedica come autodidatta alla chitarra acustica prima ed elettrica poi. Sono gli anni ’90 e la scena musicale, reduce da grossi nomi come Guns ‘n Roses e Aerosmith, viene sconvolta dal movimento Grunge, capitanato da gruppi come Nirvana, Pearl Jam ed Alice in Chains. L’animo tormentato di Marco ne rimane folgorato tanto che, da quel momento, comincia a scrivere canzoni ispirandosi al suo mito di quel periodo: Kurt Cobain. Da allora il suo obbiettivo sarà quello di formare una band che suoni musica rock originale ma, allo scopo di riuscire ad esprimersi al meglio e a farsi capire dal pubblico, scrive quello che sente in italiano.
A 18 anni, nella cantina di casa dei suoi genitori, compone la prima bozza di una canzone che diventerà poi la title track del suo primo disco ufficiale registrato con i Grenouille nel 2008: “Saltando dentro al fuoco”. La scena musicale alternativa lombarda rimane folgorata dall’energia scaturita de quel pezzo e dal suo testo poetico e comincia ad interessarsi al gruppo di Marco che, appoggiato da un etichetta locale, prende ad esibirsi aprendo i concerti a nomi come Diaframma, Tre Allegri Ragazzi morti e Punkreas. Un anno e mezzo dopo uscirà un EP dal titolo “In Italia non si puo’ fare la Rivoluzione (…perchè ci conosciamo tutti)” e nel 2012 il secondo disco ufficiale della band: Il Mondo Libero. Caratteristica di tutta la produzione dei Grenouille saranno sempre i testi intimisti e i pezzi graffianti, in cui Marco spesso urla al mondo la sua rabbia e la sua frustrazione. Dopo vari anni di attività il gruppo si scoglie a causa di tensioni interne e segue un periodo di silenzio in cui lui continuerà però a scrivere, ammorbidendo il suo stile ed ispirandosi anche ad autori italiani come Vasco Rossi e Vinicio Capossela e recuperando la musica rock degli anni 50 e 60.
Nell’aprile del 2016, grazie a Musicraiser e a un ristretto manipolo di fedeli seguaci, Marco raccoglie i fondi per registrare il primo disco autoprodotto uscito a suo nome: “Romantico”. Le tracce di questo lavoro spaziano da sonorità più acustiche e blues a nuove canzoni rock, la cui matrice rimane quella dell’alternative anni ’90. Dalla title track, in cui si sentono echi di Pete Doherty, si passa a “Io sto da Piero (..finchè sopravvivo)” dove i toni si fanno più accesi e si riconoscono sonorità anni ’80 alla Pixies, fino ad arrivare alla ballata folk di chiusura intitolata “La fabbrica”, in cui Marco racconta una storia di emigrazione dal sud al nord del paese, vista dagli occhi del protagonista, nel modo dei cantautori degli anni ’60.
Nuovo disco per il cantautore toscano Marcello Parrilli, in radio il singolo “La resa”
L’amore come ricamo primordiale per le solitudini di questo nuovo millennio.
Nuovo lavoro, per l’esattezza il quarto come cantautore, per l’artista toscano Marcello Parrilli che torna in scena con un disco dal titolo “Moderne solitudini” pubblicato da RadiciMusic.
Una raccolta di canzoni d’amore, anticipato esattamente un anno fa circa dal singolo “Perso nei tuoi occhi”, un viaggio in cui proprio l’amore è il vero leitmotiv di questa società dell’era moderna, dove ad aggiornarsi sono anche le nuove frontiere della solitudine. Occasione ghiotta per Parrilli quella di ripescare dal suo personalissimo passato artistico, vecchio di anche dieci anni, brani che risuona oggi con nuovi arrangiamenti, con moderne soluzioni. Ma con esse anche nuove scritture dalla chiave pop rock, intime e crude che che sempre sanno conservare un certo potere intimo per il profilo di un cantautore che attinge dai classici i suoi riferimenti. Tra i brani inediti anche “La Resa”, secondo singolo estratto che si lancia in rete con un video ufficiale per la regia di Lucio Lepri. Unico filo conduttore di queste canzoni è l’amore, quello sognato, quello desiderato, quello mai consumato, quello perduto, quello vissuto una volta soltanto… quello che in fondo lascia dentro ognuno di noi un prezioso senso di eternità.
Tutto questo, in verità, si traduce anche in una purtroppo comune incapacità di relazionarsi in questo mondo, una modernità dentro la quale siamo sommersi da tecnologie e social, sommersi di comunicazione senza però saper parlare con chi abbiamo accanto.
Una produzione artistica ancora una volta firmata da Gianfilippo Boni, ormai nome di riferimento per la classe cantautorale toscana e non solo, con la partecipazione al basso di Lorenzo Forti e alla Batteria di Fabrizio Morganti.
Marcello Parrilli è un cantautore fiorentino classe ’78. Musicista polistrumentista, musicoterapeuta e docente di tecnologie musicali comincia a studiare violino nella sezione musicale alle scuole medie per poi proseguire al conservatorio “L. Cherubini” di Firenze dove oltre al violino studia anche pianoforte. Nello stesso periodo comincia a scrivere le prime canzoni, a suonare la chitarra e ad esibirsi in vari locali fiorentini con la sua prima band formata sui banchi di scuola dell’I.T.G. salvemini di Firenze. Successivamente si laurea in D.A.M.S. (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo) con un tesi in estetica musicale e si diploma al corso quadriennale di Musicoterapia di Assisi ed ancora si laurea in M.N.T. (Musica e Nuove Tecnologie) al conservatorio “L.Cherubini” di Firenze. Nel 2009 pubblica “Identità” per SoundRecords (1° disco della trilogia dell’essere). Nel 2011 pubblica “Elogio alla diversità” (secondo disco della trilogia dell’essere) sempre per SoundRecords. Entrambi i dischi ricevono buone recensioni su molte riviste on-line del settore. Nel 2013 pubblica “Piano solo”, disponibile solo in digitale per RadiciMusic Records, disco che raccoglie tutte le composizioni musicali di solo pianoforte scritte da Parrilli. Anche questo disco viene accolto molto bene dalla critica. Nel 2015 pubblica “Mendicanti di umanità” (terzo ed ultimo lavoro della trilogia dell’essere), pubblicato sempre in digitale per RadiciMusic Records, album che ha avuto la produzione artistica di Gianfilippo Boni e la partecipazione di importanti musicisti del panorama nazionale quali Lorenzo Forti ( Laura Pausini, Irene Grandi, Gianni Morandi, Paolo Vallesi ) al Basso e Fabrizio Morganti ( Biagio Antonacci, Irene Grandi ) alla batteria, e Giacomo Tosti alle fisarmoniche, oltre alla partecipazione di amici cantautori quali Marco Cantini, Massililiano Larocca e il Fano.
Sempre attivo nel panorama musicale italiano nel 2018 lavora ad un progetto di musica elettronica con l’eclettica violinista e Cantautrice Erma Pia Castriota (Lucio Dalla, Teresa de Sio, Franco Battiato, Donatella Rettore, Morrisey ecc…) in arte H.E.R. che diventa anche un disco pubblicato per l’etichetta romana Flipper Music dal titolo “Violins and Wires”.
Nello stesso anno comincia a lavorare al nuovo album e pubblica il primo singolo dal titolo “Perso nei tuoi occhi” con il video diretto da Lucio Lepri e che anticiperà il nuovo disco di inediti.
Il 15 Ottobre del 2019 esce per RadiciMusic Records “Moderne solitudini” Quarto disco di canzoni e il quinto disco in studio di Marcello Parrilli, lancaito in rete dal video del secondo singolo estratto dal titolo “La resa” diretto ancora una volta da Lucio Lepri. Anche questo disco vede la produzione artistica di Gianfilippo Boni e la partecipazione al basso di Lorenzo Forti e alla Batteria di Fabrizio Morganti.
A sei anni dall’ultimo EP del 2013, Ance propone il brano “Anche se”. Una carica di ispirazione funk, rock e blues. Il testo non si scosta da una buona dose di ironia che tocca varie tematiche e le sue contraddizioni; il pretesto della congiunzione-ponte qual è il titolo stesso, porta a paradossi e confronti diretti fra le due facce della stessa medaglia, volendo perpetuandosi all’infinito.
La produzione artistica è affidata a Gianfilippo Boni, e suonato dal suo team di tutto rispetto:
Giuseppe Scarpato: chitarre
Lorenzo Forti: basso
Fabrizio Morganti: batteria
Gianfilippo Boni: tastiere
Claudio Giovagnoli: sassofoni
Nicola Cellai: tromba
Ance (Andrea Lovito) si definisce un cantautore “trasversale”. La sua musica non risponde ad un solo canone, ma attraversa stili e generi molteplici ed è caratterizzata da testi surreali, ironici, impegnati se non propriamente arrabbiati, i quali invitano talvolta a sorridere, altre volte a riflettere. Nato ad Empoli viene chiamato “Ance” praticamente fin da piccolo, per scherzo.
Fonda a soli 13 anni la sua prima band, gli Other Side, in cui si cimenta nel mondo del punk-rock, prima suonando cover di Ramones, Clash e Bad Religion, poi scrivendo i suoi primi brani in inglese. Dopo due demo, qualche concorso e tanti concerti, lascia il gruppo nel 1999. L’uscita dall’adolescenza lo porta infatti a sentire stretta l’etichetta “punk rock” ed a cercare una strada propria, indifferentemente dal genere.
Fonda nello stesso anno una nuova band,“Ance & i BombaLiberaTutti”; scrive testi stavolta in italiano e musica con influenze folk-rock.
Registra una Demo ed un disco autoprodotto: ”La festa del Rione”, che avrà critiche positive sia su riviste specializzate (Rocksound), che in rete (Bielle.org). Continua a partecipare ad importanti concorsi, e suona in giro per tutta la Toscana (con qualche tappa in Emilia Romagna). Partecipa al Rock Contest di Firenze nel 2003.
Ha aperto concerti di Niccolò Fabi, Bandabardò, Vallanzaska, Bugo, Bobo Rondelli, Gatti Mezzi)… L’avventura con i “BombaLiberaTutti” termina nel 2004. Continua comunque a suonare sia da solo che con gruppi improvvisati, proponendo brani propri e cover d’autore (dagli storici R.Gaetano, F.De André, L.Tenco, agli odierni D.Silvestri e M.Gazzé, B.Rondelli…)
Prova anche altre strade, prima tentando la particolare esperienza di interpretare la parte dello zingaro Clopin nel musical “Notre Dame de Paris” di R.Cocciante-P.Panella con la compagnia teatrale “Ananche”, poi con la compagnia cabarettistico-teatral-musicale “I Mestoloni”, in scena con “I Miracoli di Padre Pio” , tratto dall’omonimo libro di Federico Maria Sardelli, storico autore del Vernacoliere.
Nel 2006 torna al cantautorato ed alla preparazione di un nuovo disco.
Nel 2007 ppetecipa al concorso per la canzone d’autore “7Note Festival” dove si aggiudica il premio speciale della critica al miglior autore, col brano “Decorazioni”.
L’album “Lavoretto a catena” esce nel giugno 2008 sotto l’etichetta Snowdonia. Il disco rimane un variegato di generi stavolta con influenze volte verso il jazz ed è arrangiato con 19 artisti diversi tra tecnici del suono e musicisti, fra i quali spicca la collaborazione autorevole di Nico Gori (Stefano Bollani quintet) al clarinetto e sax soprano. Il disco è stato recensito su molti siti internet (OndaRock, BlowUp, SentireAscoltare, Mucchio). I brani “Media Vita” e “Clone” sono andati in onda nella trasmissione “Demo” di RadioRaiUno.
Nel 2009 viene selezionato tramite il concorso “T-Rumors” promosso dalla Regione Toscana per far parte all’omonima compilation prodotta da Materiali Sonori. I due brani “Mi piacerebbe dire (se fossi un giornalista)” e “Musicopoli”, sono stati incisi con l’affiancamento di Arlo Bigazzi (Banda Improvvisa). Segue poi un corso di 4 mesi in composizione e arrangiamento con Francesco Magnelli (Litfiba, Consorsio Suonatori Indipendenti, Ginevra Di Marco).
Dal settembre 2010 partecipano al suo progetto i “Fatti Quotidiani”, band composta da: Daniele Bianconi (basso) – Dario Gozzini (piano) – Michele Trentacosti (batteria) – Massimiliano Lami (sax soprano) – Federica Amato (flauto traverso, cori).
L’album “Professionisti nel campo” esce l’11/11/2011.
Segue l’EP “Tradizione Commerciale”, uscito il 9 luglio 2013, realizzato anche grazie ad una campagna di crowdfunding su “MusicRaiser”.
Vive dividendo la vita tra la musica e il lavoro come animatore di comunità per persone diversamente abili con disagio psichico.
Ritorna alla discografia con il singolo “Anche se” uscito il nell’aprile 2019.
Concorsi e Stage
Con gli Other Side:
1997 – Pagella Rock (Teatro tenda – Firenze) – 3°classificati
1999 – Trofeo Cencio’s (Prato) – Finalisti
Con i BombaLiberaTutti:
2001-i-Tim Tour (presentato da Red Ronnie – Portoferraio Elba) presentano il brano “Robertino Rasta”
2001-Concorso musicale “Ottobre Rosso” – 2°classificati e premio miglior Canzone “Robertino Rasta”
2002-i-Tim Tour (presentato da Red Ronnie – Livorno) presentano il brano “Skarantella”
2003 -Rock Contest (Firenze) – Semifinalisti
Da Solista:
2004 – Premio Rino Gaetano (Termoli – CB) col brano “Surreale Dolcevita”
2007 – Premio Musica Controcorrente (Roma) col brano “Clone”
2007 – Premio Poggio Bustone (Ostra Vetere – AN) col brano “Il sasso nella scarpa”
2007 – Vincitore premio della critica al migliore autore al concorso nazionale della canzone italiana d’autore “7Note Festival” 2° Edizione (Pesaro) col brano “Decorazioni”
2009 – Premio Poggio Bustone– finalista col col brano “Media Vita”
2009 – “T-Rumors” – Toscana Musiche
2009 – Music Village (Montecampione – BS)
2010 – Musicultura (Macerata)
Con i Fatti Quotidiani
2011- Tour Music Fest (Roma)
Videoclip:
2009 – Il sasso nella scarpa
2013 – Latifondista
2019 – Anche se
Partecipazioni extra e Progetti paralleli:
2000 – Co-autore e collaboratore al disco degli Other Side “Device” (Ed.Sottosopra)
Dal 2003 a oggi – Progetto parallelo: “Rino Gaetano tribute band” assieme al gruppo Echobeach
2005-06 – Corista nella compagnia “Umbre de muri”, con i quali esegue l’intera suite de “La Buona Novella” di Fabrizio De André
2006 – Collaborazione al disco dei DDR “Diritto Di Rivolta” (Ed.Indiebox -Arrangiamento dei cori e tastiere).
2009 – Partecipa al disco dei Maisie “Balera Metropolitana” (Snowdonia) cantando il brano “Amore in città”.
2010 – Progetto parallelo: “Ivan Graziani tribute band”
2010 – Spettacolo “Toscani”, ideato e diretto da Francesco Magnelli.
2012 – Progetto “The Blues Brothers Revival Show”
2013 – Recita la parte di Gabriel nello spettacolo teatrale “Come Julian” scritto e diretto da Francesco Pucci
Dal 2015 a oggi– Suona il mandolino octave e canta brani tradizionali fiorentini nell’orchestrina a plettro “La Nuova Pippolese”
2018 Partecipa al disco dei Maisie “Maledette rockstar” (Snowdonia) cantando nel brano “Vincenzina e il call center”.
in promozione radiofonica il nuovo singolo pop del tenore crossover
Un’ altra estate il nuovo singolo Pop del Tenore crossover Piero Mazzocchetti. Un’altra estate…se ne va… il nuovo tormentone settembrino, sigla malinconica ma positiva, della normalità che riprende il sopravvento.
Dedicata a chi riprende la quotidianità dell’ufficio o della scuola e a chi l‘estate ce l’ha sempre nel cuore durante tutto l‘anno.
Un brano di Massimo Telli, Giuseppe Concettini e Piero Mazzocchetti. La regia del video è stata curata dalla giornalista Federica Peluffo. Edizioni Musicali Flender Produzioni.
Piero Mazzocchetti nasce a Pescara nel 1978. A 7 anni inizia a studiare pianoforte al Conservatorio di Pescara ed a 13 anni inizia a studiare canto lirico a Pesaro.
A 16 anni inizia la sua attività di pianobar. Terminati gli studi non si iscrive all’Università e contro il volere dei genitori, accetta un contratto in un pianobar di Monaco di Baviera. Il locale dove si esibisce, è frequentato dai più importanti giocatori del Bayern Monaco e dai dirigenti della stessa Società, Karl Heinz Rumenigge e Franz Beckenbauer.
In breve Piero Mazzocchetti diventa un idolo: il locale è sempre esaurito, proprio per la presenza dell’artista ed il più importante manager tedesco di grandi calciatori, Roger Wittmann, lo scrittura in esclusiva. In pochi mesi registra il suo primo album in Germania, con la Universal: L’Eternità.
Registra quindi il secondo album, sempre con la Universal, “Parole Nuove”, poi un terzo questa volta con la EMI, dal titolo “Amore Mio”, arrivando ad esibirsi negli stadi tedeschi.
Nel 2007 il ritorno in patria: Maurizio Fabrizio gli ha propone una canzone, scritta come sempre insieme a Guido Morra, da presentare al Festival di Sanremo 2007: Mazzocchetti partecipa quindi alla gara con “Schiavo d’amore”, che è anche il titolo del suo primo disco italiano. La canzone si classifica terza nella graduatoria finale della sezione “big”.
in radio e sui digital store il nuovo singolo della band
I Crabby’s in promozione con un nuovo brano dal titolo I was born yesterday. Dietro questa canzone d’amore si cela il tema di un rapporto tormentato tra una donna, un bimbo immaginario e l’uomo della sua vita.
Il brano tratta in modo molto delicato, a tratti evocativo, un tema molto complesso, conducendo l’ascoltatore a volteggiare in aria con la leggerezza di un aquilone invece di sprofondare negli abissi di un amore mai espresso.
Arrangiamenti raffinati, che danno al brano un vestito perfetto. Musica mai banale che nasce da esperienze suonate e studiate per trovare la formula giusta .
Oltre al buon lavoro fatto dalla band, altro punto di forza a dare un valore aggiunto è rappresentato dalla produzione.
I Crabby’s Nascono nel 2014 dalla collaborazione di Giuseppe D’Alonzo (Voce e chitarre), e Domenico Di Michele (Batteria) che iniziano a lavorare su primi brani inediti in lingua inglese.
Negli anni si sono aggiunti Pierluigi Di Cesare al basso e Manuela Limina alle voci.
Lo stile dei primi EP e’ un Rock Classico che affonda le radici nel Blues.
Man mano la Band matura verso uno stile Rock/PoP cantautorale strizzando sempre l’occhio al sound anglosassone/americano che è poi la grande passione dei Crabby’s.
in radio il singolo interpretato dal cantante italo ungherese
“Vado al Mare” è uno slogan emotivo che appartiene a noi tutti: staccare la spina, nell’era della globalizzazione, per disconnettersi dallo stress, dalla routine quotidiana, al fine di ritrovare nuove energie dalla positività che il mare può dare. Il brano, dal sapore pop/rock italiano, esce fuori dagli schemi e dai canoni voluti dalla musica che attualmente si veste della sua, scontata, moda estiva, legata a ritmi e suoni caraibici, e si propone di arrivare, nel cuore di chi l’ascolta, nella sua trasparente e naturale verità. “Vado al Mare”, interpretato da Kris, è stato registrato c/o la C&C Multimedia di Napoli, arrangiamenti del M° Ciro Barbato, su testo e musica del cantautore e produttore Michele Bucci.
Cristian Jacobelli, in arte Kris, italo-ungherese, nato a Cagli (PU) il 18/07/1995, risiede a Piobbico (PU). Diplomato all’istituto agrario, in qualità di agrotecnico, gestisce, unitamente al padre, un’azienda zootecnica, anche se, sin dall’infanzia, la sua grande passione è la musica. Appassionato di equitazione, adora i cavalli. I nomignoli o aggettivi che gli hanno attribuito amici e parenti sono: Tempesta, Vulcano e Saltapicchio, Nell’album “Vado al Mare”, il singolo omonimo è stato scritto dal cantautore e produttore Michele Bucci, mentre Kris è l’autore dei brani “Anima mia”, “Credi in te” e “Nell’aria”.
il sesto singolo dell’artista in promozione radiofonica
“Give me the Night” è il sesto singolo di Rick Wesley prettamente in stile anni ’80, scritto dallo stesso nel 2017 e realizzato in due versioni: Radio Edit e Extended Version. Il testo parla di un amico conosciuto in discoteca, ancora minorenne, con il quale aveva intrecciato un rapporto fatto di complicità e goliardia per condividere una vita un po’ dissoluta e alternativa. Dopo un iniziale periodo di diffidenza, l’amico sembrava essersi adattato allo stile di vita che gli aveva proposto ma poco dopo, l’intervento della famiglia fece sì che si allontanasse da Rick.
Rick Wesley nasce nel 1980 sotto il segno dei Gemelli, nel sud Italia. Nel 2006 esordisce nel panorama della musica italiana con il singolo “Joseph in the Space”, seguiranno altri quattro cd singoli quali “Can you Feel” nel 2007, “Fallin in Love” nel 2008, “Together in Summer” nel 2010 e “Axel F” nel 2016.
Attualmente i singoli di Rick sono disponibili in oltre mille canali digitali in più di cento paesi nel mondo. Nel 2004 una comparsa nel film “Le Bande” del regista Lucio Giordano. Nel 2011 diventa concorrente ufficiale del reality show “La Masseria” in onda su Canale Italia Uno. Mentre nel 2013 diventa concorrente ufficiale del talent show “Sing Of Win Talent” in onda su Blustar TV. Nel 2019 Rick torna con un nuovo disco, il sesto, dal titolo “Give me the Night”.
Un nuovo brano dall’enigmatico titolo Gli Occhi Del Perdono
“Gli occhi del perdono”, contenuto in un Ep dall’omonimo titolo, in uscita il 10 Giugno 2019 sul mercato digitale, è un brano electro-funk molto melodico di matrice pop, ed un beat dance estivo e incalzante che fa subito venire voglia di ballare.
L’Ep, disponibile per il mercato digitale, contiene anche la versione spagnola del brano dal titolo “Con mis ojos te perdono” e una versione ‘chitarra, voce e sax’ della celeberrima “Festival” del duo Paola & Chiara, ex duo della iezzi. Completano l’Ep tre fantastici Remix, genere “Deep House” pensati per il dancefloor ad opera della coppia di Dj e producer Atrim & Frankie Mancuso e dal team di Dj Hiisak (H Studio).
“Gli occhi del perdono” è scritto insieme agli autori Andrea Mariano (in arte “Andro”, noto componente e tastierista dei “Negramaro”) che è anche produttore della traccia insieme a Paola e al valente e talentuoso musicista Emiliano Pepe.
E’ un brano il cui testo piuttosto enigmatico, racconta e tratta il tema del perdono e del perdonarsi (tema già molto caro a Paola iezzi quando scrisse e pubblicò, nel 2009, il brano “Alone (io mi perdono)”.
“Gli occhi del perdono” parla di una persona che sprona un’altra (oppure se stessa) a rialzarsi da un momento difficile, utilizzando la propria forza interiore e il credere in sé e nel proprio talento e potenzialità. Evitando di cadere nelle solite “cattive” abitudini che spesso ti allontanano dal senso che ciascuno di noi dovrebbe dare al proprio percorso di vita e al proprio futuro, carriera compresa.
Il ritmo e il ‘groove’ sono ‘disco’, incalzanti e, le armonie, nei ritornelli, sono aperte e giocano quasi un accattivante contrasto con il canto che, invece, è sensuale, sommesso e sussurrato, come se una persona svelasse un segreto inconfessabile nell’orecchio a un’altra. “Non parlare con nessuno, non rispondere a nessuno…” recita il testo, come a non volersi fare troppo sentire dagli altri. Perché le persone, intorno, spesso non sono realmente interessate al tuo benessere, ma vogliono solo fare “gossip” vogliono solo sapere “perché diavolo stai male”. Il testo è come un invito a tenere per sé le proprie fragilità e a non raccontare troppo in giro i fatti propri con le proprie debolezze. Un tema oggi molto attuale, per via dei social network, dove spesso si dà sfoggio di qualunque tipo di emozione e sentimento, debolezza o forza, esponendo la propria interiorità alla mercé del mondo intero, spesso commettendo un errore imperdonabile. Perché forse certe cose vanno protette con cura.
A proposito invece della versione chitarra, voce e sax di “Festival” Paola dice: “Ho una grande voglia e necessità di ricantare e reinterpretare parte dei brani del mio “vecchio” repertorio con Chiara. Ho inaugurato questa ‘buona abitudine’ nel mio scorso progetto “Ridi” dove ho ricantato “Amoremidai” e ora, pian piano vorrei riaccostarmi con amore e rispetto a canzoni che ho scritto con mia sorella e che amo moltissimo. E sento che ora, a distanza di sei anni dalla chiusura del progetto ‘Paola & Chiara’, è arrivato per me il momento di farlo.”
La produzione esecutiva dell’Ep è di Paola iezzi
La produzione artistica è appunto affidata ad Andro insieme alla stessa Paola.
E’ mixato da Gianni Bini (Bini & Martini), già co-produttore in passato dell’album “Milleluci” di Paola & Chiara.
La copertina dell’Ep è come sempre firmata dal fotografo di moda Paolo Santambrogio e la parte grafica affidata allo studio milanese Monkey Business Creative Studio.
Viene dalla periferia romana. Ex pizzaiolo o pizzettaro, come dicono a Roma, si mette in gioco come un supplì in cerca d’autore. “Amarsi a Tel Aviv” è il suo secondo singolo ma già sta lavorando al suo album di inediti. Le sue influenze vanno dall’asiatica del ‘58 a Rino Gaetano, da Carlo Verdone ai Muppet’s, passando attraverso la serie TV Black Mirror. Scanzonato, trasandato, erotico (lo crede lui), divertente e depresso. In una parola sola: BIZZARRO. In poche parole: un trentenne di (su)ccesso.
Lui non esiste, oppure c’è ma non lo vedi, ama la pasta cacio e pepe e questo dovrebbe bastarti per sapere com’è; sei curioso? Lascia stare! Cos’è che ti fa star bene? L’idea di essere come vuoi? Perché non lo fai allora? Dipende da te! È Bizzarro? Tel Aviv è su Spotify, raggiungila all’indirizzo! Non cercarmi se non vuoi! Scrivimi, scrivimi, scrivimi…
Nel frattempo partira’ il 19 maggio dal “Marmo” di Roma, nell’ambito del prestigioso Spaghetti Unplugged, il suo primo minitour.
Il nuovo singolo dei Crabby’s in radio e sulle piattaforme digitali
L’uomo di ieri è un colloquio tra un soggetto e la sua anima.
In un periodo storico in cui l’ansia e l’insoddisfazione raggiungono chiunque scalzando riflessione, meditazione e spesso anche la felicità, l’autore ha voluto rallentare il tempo per ristabilire la giusta via di comunicazione tra il soggetto e la sua spiritualità.
Il testo potrebbe essere interpretato come una storia d’amore tra due persone, in realtà evoca un ritrovato amore per se stessi.
Il brano è accompagnato da un Videoclip che sottolinea ancor di più il significato latente del testo.
L’ingresso nell’edificio dell’ex Aurum a Pescara, attraverso il suggestivo tunnel rappresenta l’inizio del viaggio introspettivo.
Il cinema, che proietta le immagini del suo viaggio, rappresenta l’aspetto meditativo trascendentale, in cui l’essenza dell’uomo esce dal corpo e assiste da spettatore al viaggio rivelazione.
A metà del percorso il soggetto si riflette sullo schermo del cinema, divenuto uno specchio, metafora dell’io riflesso, che lo assorbe e lo trasporta in una nuova dimensione, una dimensione artistica che rappresenta una delle personalità del soggetto.
In questo nuovo luogo il soggetto è libero di esprimere la propria creatività risolvendo in un urlo liberatorio che porta il brano verso la conclusione.
Il finale è un ricongiungimento con l’io bambino, che lascia aperta la porta alla speranza, alla possibilità di tornare a vivere il mondo come i bambini privi di sovrastrutture.
I Crabby’s Nascono nel 2014 dalla collaborazione di Giuseppe D’Alonzo (Voce e chitarre), Daniele Gomena (Tastiere) e Domenico Di Michele (Batteria) che iniziano a lavorare su primi brani inediti in lingua inglese.
Negli anni si sono aggiunti Pierluigi Di Cesare al Basso e Manuela Limina alle voci.
I primi EP sono usciti in lingua inglese Rock Classico che affonda le radici nel Blues.
Man mano la Band matura verso uno stile Rock/PoP cantautorale che strizza sempre l’occhio al sound anglosassone/americano che è poi la grande passione dei Crabby’s.
In fase di realizzazione un EP tutto in lingua Italiana.
“Quale libertà”, in radio il singolo del cantautore Massimo De Ciechi, estratto dall’album Dietro Laterale
Un brano pop scritto parecchi anni fa ma solo ora realizzato in studio per l’album Dietro laterale. Il testo molto breve vuole rendere evidente quanto sia continuamente svalutato il senso della parola “libertà”. E nonostante gli anni il concetto risulta sempre valido. Le poche frasi che lo compongono tendono a mettere a fuoco immagini per portare l’ascoltatore a riflettere e a porsi delle domande. Dal punto di vista tecnico e musicale , la canzone gioca con l’espressione “Quale libertà”, posta tra la domanda, la retorica e la ripetizione che nel finale si intreccia e si sovrappone fino a sfumare con gli assoli di chitarra.
Dietro laterale è il titolo del nuovo progetto musicale indipendente di Massimo De Ciechi pubblicato alla fine del mese di novembre 2017 e ora in distribuzione su i principali digital stores internazionali e in versione CD su Amazon in Italia e in Europa
Il progetto si compone di 9 brani in stile pop cantautoriale scritti in più anni e ora raccolti in questo album. Non si tratta di un concept anche se i singoli brani sono quasi tutti accomunati dal racconto di storie piccole e per lo più sofferte. L’intero progetto è dedicato alla memoria di un amico scomparso dopo quattordici anni di lunga e coraggiosa lotta contro la malattia.
Musiche, testi, ideazione e produzione tutte a cura di Massimo De Ciechi, arrangiamenti e realizzazione musicale di Valerio Fuiano e Max Paparella. Mixing e mastering sempre di Max Paparella presso Groove Sound Design Studio.
L’album si apre con il brano A volte va così, costruito sull’incontro iniziale di armonica e chitarre acustiche, il cui verso “sai ci sono giorni splendidi di vita e altri bastardi da vivere a fatica” cerca di mettere subito l’ascoltatore nella giusta prospettiva per affrontare i contenuti a venire. Segue Insegnami a volare, canzone incalzante dove il tema principale è quello dell’autismo. Il terzo brano Si muove racconta di una scelta, quella della vita nonostante il mondo ci lasci da soli di fronte alla realtà. E’ poi la volta di Quale libertà il pezzo più breve, con un testo conciso ma ben mirato a chiedersi il vero senso di questa parola: “libertà”. Ad ogni ora della vita è la ripresa di un singolo pubblicato qualche anno fa e qui riproposto con qualche leggera variazione nell’arrangiamento. Si tratta di una storia d’amore di gente piccola, lontana dalla notorietà e dai sentimenti puliti, a porre l’accento sul rapporto di coppia fatto di continua ricerca dell’altro e di sostegno vicendevole. Tocca quindi a Tra le foglie e la foresta, nato come brano per uno spettacolo scolastico, ma qui trasformato in un vero e proprio manifesto per i dolori dell’Africa, grazie ad un arrangiamento intenso e a un’ambientazione ben costruita. Laura sopra briciole di sole ci riporta alle storie individuali sofferte: la protagonista, donna in carriera, si risveglia con la consapevolezza di una grave malattia fino al giorno prima non conosciuta. Il tutto a porre in evidenza la precarietà della vita contrapposta alle nostre ambizioni. Quindi è la volta di L’importanza del momento altro brano incalzante con linee di sintetizzatore in evidenza e con lo slogan più volte ripetuto “Muovili muovili ragione e cuore” a sottolineare quanto sia importante l’uso quotidiano e la miscela di questi due elementi per affrontare la vita con passione e la giusta dose di equilibri. In chiusura Un posto dietro laterale canzone dedicata all’amico scomparso e a un modo di vivere la vita con semplicità, da posto dietro laterale di una sala cinema, guardando lo scorrere del tempo davanti a noi ma non per questo senza godere degli attimi più veri che incontriamo sullo schermo e forse con quella capacità di avere una visibilità più ampia rispetto a quelli che stanno schiacciati sotto lo schermo solo per poter dire di essere stati in prima fila.
Massimo De Ciechi nasce a Cuggiono (MI) nel 1965. Cantautore e poeta per passione, svolge come attività principale quella di impiegato in una multinazionale.
Fonda nel 1980 insieme ad altri 5 amici il gruppo musicale Aurora con il quale, nel 1986, pubblica Quando la vita è amore, album di Christian Music con 10 brani di sua composizione.
Dopo una parentesi tra chitarra bar, musical amatoriali e spettacoli per scolaresche, nel 2005 pubblica la sua prima silloge poetica Ritratti e tratteggi di improvvisi smarrimenti pendolari, edita dalla Ibiskos Editrice Risolo, che sarà la sua casa editoriale anche per le successive pubblicazioni.
Nel 2007 fonda l’etichetta di autoproduzione indipendente Deasonus®, con la quale pubblica l’album Questo strano viaggio, distribuito anche in digitale da Wondermark. Nel 2009 pubblica la sua seconda silloge poetica All’angolo nascosto del nostro silenzioso e dedicato incontro , che ottiene 13 riconoscimenti letterari nazionali e internazionali.
A marzo 2010porta in scena il recital autobiografico Quello che canta canzoni e scrive poesie.
Nel 2011, con i Quadri di Ago, pubblica il singolo E’ un cuore, inno dell’associazione Cuore Fratello.
Nel settembre 2012 distribuisce il nuovo singolo Ad ogni ora della vita e l’anno successivo pubblica la sua terza silloge poetica Lasciando che il pensiero muti il fremito in poesia, che vince il primo premio nella sezione Poesia Edita del Premio Letterario Ibiskos 2014. Nel mese di giugno 2015 pubblica la raccolta Cinquanta passi o poco più, che contiene il meglio dei componimenti letterari fino ad oggi pubblicati.
Il 29 novembre 2017, dopo un lungo periodo di ideazione, composizione e revisione, protrattosi anche per importanti impegni di lavoro, pubblica e distribuisce il nuovo album Dietro laterale, realizzato insieme ai musicisti ed arrangiatori Valerio Fuiano e Max Paparella.
il nuovo singolo in Radio su I-Tunes e sui principali digital store
Diamonds In My Hands è la nuova proposta per l’autunno di Maria Morelli, ventiquattrennenne cantante italo-rumena, laureata in giurisprudenza, che ha debuttato discograficamente nel 2014 con l’album “The Way I Feel”, divenuto nel suo paese di adozione un best-seller arrivando ai primi posti delle chart nazionali. Maria debutta anche come autrice (ha scritto infatti testo e musica) ed ha un team di produzione completamente rinnovato e coordinato da Valter Sacripanti (Nek, Loredana Bertè, Maurizio Fabrizio, Simone Cristicchi tra gli altri). Un brano dalle grandi aperture melodiche, classico e senza tempo nel suo genere, ma con sonorità estremamente attuali e radio-friendly. I grandi amori musicali ai quali si ispira Maria sono Amy Winehouse, Skin, Adele ma anche alcune sue colleghe italiane come Emma e Giorgia, delle quali nelle sue serate esegue diversi brani. Un aspetto, questo, che certamente sarà sottlineato nelle prossime uscite. Maria Morelli che, oltre all’italiano e al rumeno, parla correttamente altre tre lingue tra cui l’inglese e lo spagnolo, vede nell’Italia un banco di prova serio e impegnativo dal quale ricavare gli input necessari per costruire un repertorio davvero in linea con il main stream internazionale, senza per questo tradire la sue ascendenze italiane, alle quali si sente profondamente legata.
Maria Morelli – note biografiche
Maria Morelli nasce a Brasov in Transilvania il 19 gennaio del 1993 da papà italiano e madre rumena. Maria si è da poco laureata alla Facoltà di Diritto all’Università della Transilvania a BRASOV (RO) All’età di 17 ani ha iniziato a prendere lezioni di canto a Brasov e quindi a Bucarest, partecipando quasi immediatamente a diversi concorsi nazionali e internazionali, classificandosi sempre nelle primissime posizioni. Dopo la pubblicazione del primo album lo scorso anno, ha svolto un’intensa attività promozionale partecipando a numerosi show televisivi sulle principali reti nazionali. Nello stesso periodo il suo album è entrato in classifica e il singolo “Never Can Say Goodbye” ha ottenuto un’ottima rotazione su radio locali e network.
In radio il singolo del venticinquenne cantautore romano estratto dall’Ep Viver fragile
Il singolo “Ascoltami” pronto per la promozione radiofonica. A proporlo è il giovane cantautore romano Edoardo Palamara.
La musica ha sempre avuto un posto di rilievo nella sua vita: le canzoni di Fabrizio De Andrè hanno accompagnato le sue giornate sin dalla più tenera età grazie anche alla passione smisurata che la famiglia, in particolare il fratello maggiore, ha sempre nutrito per il grande Faber. Ha iniziato a suonare la chitarra, in un percorso di studio della musica e degli strumenti, durante il quale ha composto e a cantato i suoi primi testi.
Inutile dire che le canzoni d’autore della cosiddetta scuola romana (e citiamo De Gregori per tutti) e genovese sono state un punto di riferimento fondamentale, senza dimenticare artisti quali Bennato, Guccini, ma anche il folk americano, in primis Bob Dylan, fonte di ispirazione e probabilmente per questo l’accompagnarsi con l’armonica a bocca è stato del tutto naturale.
Una menzione particolare va a Massimo Bubola, che considera artista di grandissimo livello, la cui arte ha avuto su Edoardo un grande impatto emotivo e formativo.
I testi delle sue canzoni nascono prevalentemente dall’osservazione della realtà e della personale relazione con essa: momento fondamentale in questo processo è certamente l’analisi introspettiva, in particolare quando si è alla ricerca di risposte a quesiti che riguardano la nostra esistenza, pubblica e privata, quesiti che ritiene, nonostante la sua giovane età, o forse proprio per questo, estremamente complessi, ma allo stesso tempo interessanti e vitali.
E’ così, con questo approccio che ha scritto i suoi testi, circa 30, di cui ha curato anche gli arrangiamenti. Alcuni di essi fanno parte del repertorio già proposto al pubblico romano, in alcuni locali della città.
Ascoltami è un brano che racchiude e sintetizza l’arte creativa di Edoardo Palamara, che ci riporta , con nuova freschezza, spontaneità e passione al mondo cantautorale, quando questo genere rappresentava l’esplosione, la novità che prendeva forma in un mondo alternativo riconducibile sicuramente anche al mitico Folkstudio. Il Brano è tratto dall’Ep Viver Fragile disponibile su iTunes e sulle principali piattaforme digitali distribuito da Goodfellas.
Con l’estate ed il caldo incalzante arriva in radio un nuovo singolo audace e sexy
Sweat è sexy, calda, umida; decisamente audace. Quando per la prima volta Ben Coen ha ascoltato la ritmica elctro house di Alessio Silvestro, producer siciliano con cui è stata realizzata, ha pensato che fosse una scossa, qualcosa che ti attraversa il corpo, un impulso, un impeto che ti spinge a muovere. Talvolta le parole e la ritmica nel pezzo si fondono in un movimento meccanico, come a diventare l’imitazione di un esercizio fisico. Il sudore è il risultato della fatica, è liberazione dal nostro corpo di qualcosa che spesso non riusciamo ad assecondare. Lasciatevi andare, donatevi agli altri. Just Sweat.
Ben Coen, nasce negli anni ’80, non solo fisicamente ma anche artisticamente. Approccia la musica all’età di sette anni con lo studio del violino, che però metterà da parte in fretta per poi iniziare a scrivere le proprie canzoni, un misto tra pop e dance, abbandonandosi anche talvolta ai motivi in stile urban. La prima canzone è capitata per caso a tredici anni, davanti a una partita di calcio, un motivo nella testa, qualche battito coi piedi e una corsa a casa in bicicletta. Poi fogli e un piccolo studio fai da te per la realizzazione dei primi demo ne caratterizzeranno l’adolescenza. La musica inglese e americana sono la sua passione e non ne ha mai fatto segreto con nessuno, la sua musica ne è una prova. La prima vera concretizzazione arriva nel 2008, quando inizia il rapporto collaborativo con Harry Frank Towers, storico Dj di New York con il quale farà uscire il primo pezzo “Check this out”, un chiaro richiamo al pop danzereccio degli anni novanta. A seguire uscirà “Lady”, e “Giving it up”, realizzata e rilasciata con producer e etichetta italiana. “Leave this time” arriverà invece a mescolare le carte in tavola, proponendo un sound diverso dalle altre produzioni, una chiara virata verso la trance che tanto piace ai paesi del Nord Est Europa. Ma è con “Supertruck”, realizzata in collaborazione col producer Nikolas TGN che torna indietro alla prima passione, sonorità attuale che strizza l’occhio agli anni ’80, e melodia pop. Back to the ‘80s, ma con la carica di adesso, è proprio il caso di dire. L’ultima in ordine cronologico è Make it real, rilasciata in collaborazione con l’etichetta Music Plant di Chicago, un inno alla voglia di rincorrere i propri sogni e a un invito a cogliere le possibilità che ci vengono presentate perché l’imperativo è sempre uno: make it real!Il 2017 è il momento giusto per nuovi progetti, è il momento di “A Reason to Love”, un tribal pop anni 90 che precede un’ondata calda prevista col nuovo singolo estivo: Sweat. Con l’estate che arriva e il caldo che avanza, è il momento di spogliarci, non solo per la temperatura incalzante.