Tag: racconti

  • “Plenty Coups, Capo dei Crow” in italiano, un grande classico sui Nativi Americani

    Plenty Coups, Capo dei Crow. Mauna Kea Edizioni

    Plenty Coups è il più grande Capo Crow del suo tempo; Frank Linderman, un cronista amico dei Nativi, che ne ha raccolto le memorie.

    A tradurre e curare la edizione in italiano di questo grande classico “Plenty Coups, Capo dei Crow” è Raffaella Milandri, nota studiosa dei Nativi Americani ma anche membro adottivo del popolo Crow. Dice la Milandri:

    “Alla fine dell’aprile 2012, due anni dopo la mia adozione, ricevetti il mio nome Crow, Baa Kuuxsheesh, durante una cerimonia del Consiglio tribale.

    In quei giorni Jackie, delegata insieme ad altri a formare la mia cultura Crow, mi portò a visitare i luoghi sacri del suo popolo, inclusa la casa-museo di Plenty Coups, grande Capo dei Crow ai tempi dei bisonti. Sono fiera di aver curato la edizione in italiano delle sue memorie, che dedico alla mia famiglia Crow e a tutti i Nativi Americani. Plenty Coups è un antenato proprio dei Black Eagle di cui sono membro”.

    Questo libro raccoglie le storie del Capo Crow Plenty Coups, aprendo una visione viva e palpitante sulla vita dei Nativi Americani “quando c’erano ancora i bisonti”.

    Le parole del Capo indiano sono incredibilmente vivide e dettagliate: leggendo le sue storie si comprendono appieno le battaglie dei Crow contro gli antichi nemici Sioux (Lakota) e Cheyenne, la loro scelta di allearsi con gli uomini bianchi, e si prende confidenza con la vita quotidiana degli accampamenti indiani, gli appostamenti, le astuzie e strategie di guerra.

    Plenty Coups ci conduce tra i teepee, nelle cerimonie, sui campi di battaglia, a cavallo, ci fa appostare con lui dietro le rocce in attesa del nemico, con descrizioni minuziose della cultura tradizionale e dei miti del suo Popolo.

    Una lettura incredibilmente emozionante.
    “Gli uomini bianchi troppo spesso promettevano di fare una cosa e poi, quando agivano, ne facevano un’altra. Non siamo mai stati in grado di capire l’uomo bianco, che inganna solo se stesso”, disse Plenty Coups.

  • Gli incantevoli “Racconti pittorici” di Monia Micaletto in mostra online

    È senza dubbio un incantevole paradigma pittorico quello che Monia Micaletto imbastisce e innerva attraverso i suoi speciali racconti figurali traslati in pittura di grande portata e spessore, che infonde subito nel fruitore il desiderio impellente di accostarsi e avvicinarsi al variegato mondo espressivo di quest’artista così profonda nelle sue esternazioni e manifestazioni creative”. La Dott.ssa Elena Gollini commenta con alcune riflessioni di scandaglio analitico la mostra online da lei curata, che vede in esposizione un circuito ben selezionato di opere della Micaletto e prende il titolo di “Racconti pittorici” per alludere simbolicamente alla particolare formula scenica adottata e utilizzata, che trae spunto da racconti di vita e di vissuto che vengono trasformati in raffinate pagine rievocative, raffiguranti i soggetti protagonisti che raccontano e si raccontano proprio come dentro le sequenze descrittive di un sorprendente e inedito libro da leggere tutto d’un fiato. E ancora la Dott.ssa Gollini ha così proseguito nella sua valutazione critica: “Monia è artista dotata di acclarata padronanza di orchestrazione compositiva. Ha radicato e consolidato una sua propria cifra stilistica di ineccepibile valenza formale e strutturale. A questa componente associa un proprio valore intrinseco sostanziale di articolata sfaccettatura, inserendo dentro le raffigurazioni un’essenza sostanziale molto coinvolgente e avvalorante. Lo spettatore viene conquistato dalla raffinatezza ricercata del costrutto rappresentativo e al contempo viene avvolto da quella mescolanza alchemica di contenuti intrisi di pathos e di afflato, di quel trasporto e di quel sentimento autentico e viscerale, che scaturisce e sgorga direttamente dal moto dell’anima di Monia nella sua purezza d’ispirazione, nella sua limpida appassionata profusione emozionale ed emotiva, in quel sentire che va ben oltre le apparenze e si inoltra e si spinge penetrando nei meandri e negli anfratti più remoti, celati, nascosti, segretamente custoditi e ancora non palesemente manifesti. Monia ha un potenziale artistico davvero sorprendente e questa mostra pone l’accento proprio su questa sua pregevole visionarietà da carpire attraverso una sensorialità recettiva plurima. I suoi esclusivi racconti pittorici si impregnano di un mix di sentimenti e di sensazioni tutti da scoprire in un continuo avvicendarsi di sovrapposizioni davvero stimolanti. Monia dipinge come uno scrittore, che in modo ponderato riflette su ogni minimo particolare e dettaglio e con sottile astuzia fornisce un corollario sequenziale avvincente e affascinante. Monia dipinge il suo metaforico diario di bordo, lo accudisce e lo protegge fino a quando è pronto per essere donato a cuore aperto”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/racconti-pittorici-monia-micaletto/

  • Concorso 88.88 sesta edizione – scadenza 08-02-2020

    Premi in denaro e le prestigiose stilografiche e penne Aurora per un totale di 3.473,00 euro da assegnare ai futuri vincitori della sesta edizione del Concorso 88.88 che è iniziato l’8 ottobre. Una formula ormai consolidata per questo appuntamento con la scrittura breve.

     L’8 ottobre 2019 ha preso il via la sesta edizione del Concorso 88.88 indetto dall’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura. La sfida si rinnova: 8.888 caratteri da non superare per un racconto breve a tema libero.

    Molti affezionati partecipanti attendono il mese di ottobre per iniziare l’ideazione del loro nuovo racconto che in numerosissimi casi ha l’esatto numero di caratteri, spazi compresi, che dà il nome al concorso.

    IL NUMERO OTTO

    L’8, numero magico, evocativo e ispiratore è all’interno di ogni elemento distintivo del concorso: 8 sono i giudici e 8 i premiati, 8 sono gli euro per partecipare con un racconto, con l’8 si inizia a ottobre e con l’8 si termina a febbraio, i premi in denaro non hanno altra cifra che l’8.

    I PREMI

    Aurora, presente fin dalla prima edizione, offre agli 8 vincitori prestigiose stilografiche e penne.

    Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con con cappuccio placcato oro laminato.

    Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.

    Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.

    Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida marrone, anello con lacca rossa, finiture dorate.

    I premi in denaro consistono in 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo. Il valore totale è di 3.473,00 euro.

    REGOLAMENTO

    Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

    SCADENZA

    I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2020, all’indirizzo e-mail [email protected]

  • Concorso 88.88 quarta edizione

    Concorso Letterario Nazionale 88.88 quarta edizione
    dall’8 ottobre 2017 all’8 febbraio 2018

    Dal 2014, il portafortuna per gli appassionati del racconto breve è il numero 8 che, ripetuto quattro volte, dà 88.88: questo è il titolo del concorso che rinnova la sfida rivolta agli amanti della scrittura. La quarta edizione vede nuove stilografiche e penne messe in palio da Aurora. Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

    Per la quarta volta l’Associazione culturale YOWRAS Young Writers & Storytellers, con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura, propone, dall’8 ottobre 2017 agli appassionati del racconto breve, la sfida degli 8.888 caratteri da non superare. In questa sfida, come per le precedenti tre edizioni, gli autori premiati, la quota di partecipazione, i componenti della commissione giudicante, le cifre dei premi in denaro sono nel segno del numero 8.

    8.888 i caratteri, spazi compresi, per ogni racconto. Vengono comunque ammessi racconti fino a 10.000 caratteri spazi compresi.

    8,00 euro per partecipare. 8 gli autori premiati. 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo.

    Ai premi in denaro, si aggiungono le prestigiose stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora che, per questa quarta edizione, ha voluto aggiungere prestigio al prestigio inserendo all’interno dei premi alcune penne di maggior valore e di tipologia differente.

     

    Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera, finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 Kt.

    Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera, finiture dorate.

    Il terzo classificato riceverà una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida e finiture dorate.

    Il premio per gli autori che si classificheranno dal quarto all’ottavo posto è costituito da una penna a sfera con corpo e cappuccio in lacca lucida, anello con lacca rossa, finiture dorate.

    Il valore totale dei premi, compresi i premi in denaro, è di 3.473,00 euro.

    Il regolamento completo del concorso è pubblicato sul sito www.yowras.it

    I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, potranno essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2018, all’indirizzo e-mail [email protected]

    ww.yowras.it

    www.facebook.com/YOWRAS

    #concorso8888

     

  • Project – Grow Up presenta la raccolta di racconti del poliedrico Davide Predieri “Pesce rosso e altri racconti”

    Davide Predieri da circa dieci anni lavora come educatore all’interno dei servizi educativi di Reggio Emilia e della provincia.

    Ha anche una piccola fattoria famigliare nella quale da alcuni anni insieme ad una cooperativa sociale, gestisce un centro estivo agri-educativo per bambini.

    Tra le molte passioni che coltiva oltre alla scrittura vi è anche la fotografia e il cinema. Ha organizzato e partecipato ad alcuni progetti fotografici e video sia per lavoro che per passione personale.

    Ha pubblicato online e su riviste alcuni brevi racconti e su cartaceo qualche opera all’interno di una raccolta di racconti ispirati dalla poesia di Fabrizio De André.

  • Parisi, i “Racconti” pubblicati

     

    È una primavera per libri scritti da cantautori, questa. Be’, perlomeno a giudicare da alcune pubblicazioni. Fra tutte ricordiamo il libro di Ligabue “Scusate il disordine”. Il volume di Ligabue è una raccolta di racconti alla cui base c’è la musica: da protagonista o sullo sfondo. Il cantautore emiliano non è nuovo all’esperienza letteraria, ha infatti scritto poesie, romanzi e soprattutto racconti che sono un genere che gli è particolarmente congeniale.

    A fianco del più che conosciuto autore emiliano, si pone anche il rocker bolognese Mimmo Parisi. Quest’ultimo è alla sua prima prova nell’ambito della narrativa. Il libro che ha pubblicato nel maggio 2016, si chiama “Racconti di periferia”. Va da se e a ben guardare il titolo, che la tipologia usata per narrare le sue invenzioni letterarie, è quella del racconto. Anche per Mimmo Parisi, quindi, vale quanto detto per il rocker di Correggio, ovvero il racconto come genere particolarmente congeniale.

    Mimmo Parisi, in riguardo a questo suo primo libro, ha dichiarato: “Mi sono messo a scrivere racconti e mi sono preso una vacanza dalle canzoni, perché quest’ultime, va da se, non hanno lo spazio semantico necessario per realizzare a tutto tondo un tema”.

     

    Ecco i 22 racconti contenuti in “Racconti di periferia”:

    Racconti di periferia

    Il treno delle 7 e 15

    Fabrizio

    Un amore comune

    Il posto degli orsetti smessi

    La principessa

    La corsa di Davide

    Il graffio sull’anima

    Il garofano

    Gocce di pioggia

    La mia compagna senza un filo di trucco

    Il regalo

    Se mi vuoi ancora

    Il risveglio

    La pista

    Per niente al mondo

    Per tutta la vita

    Un Nuovo Mondo

    Ultima neve di aprile

    L’armonica a bocca

    Sono tornati i Braccialetti Rossi

    Un attimo prima che suonasse il successo

    (A cura di Francesca Guglielmini)

     

     

  • In uscita oggi “Racconti dello chef” (Edizioni Leucotea) l’ultima fatica del cuoco scrittore Franco Luise.

    «La vita di uno chef è una vita assai strana: quando quasi tutto il resto delle persone festeggia, lui se ne sta lì a lavorare. Forse potrà anche sembrare che non gli importi o che se ne sia fatto una ragione ma in fondo non è così.»

    È una vita al contrario, quella di chi si occupa di ristorazione, quando tutto il resto del mondo è in festa lavora di più, quando tutti lavorano può riposarsi. Ecco allora che l’autore riprende questa riflessione e la espande nei due racconti, “Una tovaglia di voile bianco” e “Il cappone di Lorenzo” ambientati nelle prossimità del Natale.

    Un libro denso di emozioni intense, dove non manca l’umorismo e qualche gustosa ricetta da provare a replicare -perché no?- nelle prossime feste.

     

    Franco Luise nasce a Padova nel 1962. Rapito dagli odori e dai sapori che uscivano dalle pentole della casa materna, dopo anni di approfondimento in Europa e negli Stati Uniti, entra in alcuni dei templi sacri dell’alta ospitalità: dal Cipriani e dal Gritti Palace. Ha recentemente aperto, come Executive Chef, il Waldorf Astoria di Gerusalemme. Docente di cucina e nuove tecniche di cottura trova nella scrittura lo sbocco ideale per trasmettere alle nuove generazioni il frutto della sua  esperienza.

     

    Racconti dello chef

    Franco Luise

    ISBN 978 88 99067 35 9

    Prezzo 10,90€