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  • Le Proprietà Dell’olio Di Neem, Ecco A Cosa Serve

    L’olio di Neem è una sostanza di origine vegetale che è in grado di garantire all’organismo una serie di proprietà benefiche aiutando sotto vari aspetti il corpo umano. Le proprietà di questo olio che deriva dai semi di una pianta che si trova soprattutto in India e in America del sud, sono sempre più utilizzate e conosciute perché possono essere considerate come una sorta di panacea. L’olio di Neem è davvero prezioso da un punto di vista nutritivo, emolliente, lenitivo. Inoltre è in grado di sconfiggere la presenza di parassiti o di qualunque altro tipo di insetto. Inoltre anche delle proprietà antimicotiche e antifunginee. Vale davvero la pena prendere in considerazione questa sostanza per l’uso quotidiano perché vi sorprenderà per i vari usi che vi darà la possibilità di mettere in campo.

    Le Principali Proprietà Dell’olio Di Neem

    L’olio di Neem si ricava dalla spremitura a freddo dei semi della pianta Arishta. Questo prodotto ha un costo abbastanza elevato però è possibile utilizzarlo in vari modi sia nell’alimentazione quotidiana, ma anche semplicemente con lo scopo di tenere la pelle sempre idratata e protetta in modo adeguato. Basti pensare al fatto che l’olio di Neem ha delle proprietà antibatteriche e antivirali, nonché antisettiche davvero sorprendenti ed inoltre in grado di combattere la presenza eventuale di funghi o di altri tipi di micosi.

    Ecco Perché Utilizzare L’olio Di Neem

    L’olio di Neem è ricco di proprietà antibatteriche, antiparassitarie, antifunginee, antisettiche e antivirali ed è per questo che viene utilizzato sempre più spesso con lo scopo di assicurare la salute e la bellezza dell’organismo umano. Svolge un’azione ristrutturante e rigenerante, oltre che idratante, per i tessuti oltre a contrastare la presenza di funghi e batteri. E’ efficace per eventuali infezioni di natura dermatologica e svolge anche una serie di azioni cruciali, grazie alla presenza al suo interno di varie sostanze che sono preziose per la salute del corpo umano. L’olio di Neem è presente in vari tipi di preparati oppure può essere preso al naturale ma in ogni caso, sarà in grado di aiutare l’organismo umano con trattandolo dalla presenza di infiammazioni di vario tipo.

    Le Principali Azioni Dell’olio Di Neem

    L’olio di Neem mette in campo diverse azioni contemporaneamente grazie alla presenza di vitamina E, di vitamina B e di acidi grassi essenziali. In particolare, svolge un’azione eudermica in quanto riesce ad essere un potente antiossidante per il corpo umano e quindi aiuta anche a combattere gli effetti dell’età sulla pelle. In più, ha un’azione importantissima da un punto di vista delle infiammazioni perché in grado di combatterlo sotto vari aspetti e che offre delle risposte contro funghi e contro vari tipi di micosi. Inoltre l’olio di Neem ha anche una funzione di tipo cicatrizzante perché riesce a garantire un idratazione una ricostruzione dei tessuti davvero sorprendente. Viene da non sottovalutare infine l’azione antivirale, antibatterica nonchè antiparassitaria perché questa sostanza è in grado di tenere lontane varie tipologie di insetti.

    I Vantaggi Dell’ Olio Di Neem

    L’olio di Neem è efficace contro diversi tipi di funghi della pelle ed inoltre, riesce anche a svolgere un’azione insettifuga davvero sorprendente. E’ efficace contro acari pulci e zanzare. Questa pianta in più riesce anche ad essere un sorprendente idratante e non è un caso che nel corso degli anni ha riconosciuto un notevole successo delle applicazioni sia da un punto di vista medico che medicinale. In farmacia è possibile trovare vari prodotti a base di olio di Neem e lo stesso vale anche per l’erboristeria dov’è possibile comprare prodotti all’olio di Neem puro, sia in percentuali più o meno interessanti. Chiunque non abbia mai utilizzato questo prodotto, è bene sapere che si tratta di una sostanza che cambierà per sempre il rapporto con altre tipologie di medicinali.

  • X E N O S, Giuliano Ravazzini

     

    Baiarte Arte e Territorio, Migrazioni di Microazioni, Art Link

     

    L’associazione culturale Baiarte (arte e territorio) è lieta di comunicare ai media nazionali l’azione evento dell’artista Giuliano Ravazzini.

    Si tratta di un opera site specific  visibile nei territori di approdo/accoglienza dei migranti. Il progetto partirà in contemporanea nei seguenti luoghi: Agrigento-Lampedusa-Cagliari-Elmas-Lecce-Otranto-Ragusa-Pozzallo. L’artista presenzierà all’installazione dei segnali nei punti prestabiliti coadiuvato dalle maestranze e dai cantonieri locali. Il progetto denominato Xenos è la rappresentazione sintetica e simbolica del sentimento che ci accomuna nei confronti dello straniero che arriva nei nostri territori. Un momento di riflessione e di approfondimento sul fenomeno che nonostante il clamore mediatico sostanzialmente ignoriamo.

     

    Giuliano Ravazzini

    Xenos nemico straniero/amico rituale

    Agrigento-Lampedusa-Cagliari-Elmas-Lecce-Otranto-Ragusa-Pozzallo

    Dal 31/05/2016 al 31/05/2017

     

    Il confine è un ostacolo quasi sempre superabile! Non consente transiti che non siano regolamentati, e ha dalla sua  il peso della legge: per scavalcarlo bisogna infrangerla. Una linea immateriale oltre la quale c’è un altro luogo, che si può raggiungere anche se si impegna per non farci passare.  Un invito vietato, oltrepassato il quale provoca  brividi di conquista, e intensa consapevolezza.

    Al di là c’è un paesaggio che pur nella similitudine  non  appartiene,  una memoria riscrive e codifica questo oltre con altri significati che riguardano una idea di posto migliore dove stare. Ecco dunque i flussi progressivi di umanità che si spostano verso luoghi già densamente abitati e con abitudini secolarizzate dalla religione e dal diritto romano.

    La nostra evidente decadenza assimila il fenomeno e produce solo  attività funzionali ad un miglior sfruttamento (economico e simbolico) delle migrazioni stesse. Quale è il sentimento che realmente prevale verso questo fenomeno apertura e comprensione o paura?

    L’artista interviene e dichiara il duplice sentimento che prova con l’opera dal titolo  xenos parola ambigua usata nella grecia antica da Omero  a significare concetti divergenti come “nemico straniero” così come “amico rituale”. Un equilibrio fragile la cui stabilità dipende dalla nostra resilienza, immigrare è portare con se stati emozionali del proprio paese di origine, contaminare come una malattia il nuovo ambiente che si destabilizza.

    Aldo Pe

    Tag: xenos, confine, proprietà, privato, delimitare, segnare, pietra, barra, steccato, curva, immateriale, frontiera, linea, demarcazione, alt, italia, cuore, razzismo, heart, customs, carità, mano, multirazziale, clandestino, emarginato, agrigento, lampedusa, cagliari, elmas, lecce, otranto, ragusa, pozzallo

  • Pratiche auto, Unasca: Il certificato di proprietà digitale aumenta i fogli da stampare invece di diminuirli

    23 ottobre 2015 – Quella annunciata da Aci come la rivoluzione digitale nel mondo delle formalità del PRA, quindi delle pratiche auto, ha iniziato a fare i conti con la realtà.

    Sono infatti passate due settimane dall’avvio del nuovo sistema del certificato di proprietà digitale (CDPD) che sostituisce quello cartaceo con la promessa dei vantaggi della dematerializzazione (in termini di risparmio di carta, tempo e denaro), e gli operatori del settore rappresentati da UNASCA fanno un primo bilancio degli effetti di questa riforma. Bilancio che mette in evidenza alcune sorprese e paradossi. La prima occasione per parlarne è stato il convegno di FEDERMOTORIZZAZIONE oggi 23 Ottobre, a Milano, presso Confcommercio, di cui Unasca fa parte da quest’anno, e in cui ha preso parte con un intervento Ottorino Pignoloni, segretario nazionale Unasca Studi.

    “Aci racconta Pignoloni –  ha annunciato l’introduzione del CDPD dichiarando che questo porterà il risparmio, oltre che di tonnellate di inchiostro, di circa 30 milioni di fogli, specificando anche il peso della carta in 115 gr/mq. Tuttavia la realtà è che da 14 giorni a questa parte fare un passaggio di proprietà è diventato molto più complesso di prima”.  Innanzitutto è stato  introdotto un pezzo di carta in più, la delega, che il proprietario del veicolo deve firmare per la stampa dello stesso CDP  (2 pezzi di carta) su cui redigere l’atto di vendita che poi sarà autenticato dalle Agenzie abilitate o dal Pra o dalla Motorizzazione. Inoltre i fogli complessivi da stampare per portare a termine il passaggiosono passati da uno (che era il certificato che non viene più consegnato) ad almeno cinque: uno per la delega, due per il CDP (stampato come atto di compravendita), poi l’allegato A che contiene le informazioni aggiuntive all’atto di compravendita ed infine la fotocopia del documento del delegante.

    Questo mette in evidenza Pignoloni –  comporta maggiori tempi di lavoro per gli operatori e di attesa per gli Utenti per portare a buon fine la pratica. E se a tutto aggiungiamo che gli automobilisti continuano a pagare 27 euro per un documento che prima gli veniva consegnato e ora non piu’, senza risparmiare nulla, viene da domandarsi: dove sta questa rivoluzione digitale e soprattutto chi sta risparmiando con il CDP digitale? Solo ACI i cui bilanci non sono certo statali ma la cui unica funzione pubblica è proprio la gestione del PRA. Questa è la risposta e il primo bilancio.

    Sono inoltre maggiori poi le complicazioni sia tecniche che pratiche quando la compravendita dell’auto è a favore di un concessionario che a sua volta la rivende. Blocchi informatici, impossibilità nell’effettuare il doppio passaggio in tempo reale a differenza di come avveniva prima. Questa è una palese limitazione della libera contrattazione e dei rapporti commerciali che lascia stupefatti, così come il nuovo archivio messo in piedi da ACI  che traccia gli atti di vendita non ancora autenticati e ben lungi dall’essere tali.

    “Noi  – conclude Pignoloni – auspichiamo che l’automobilista italiano possa finalmente avere gli stessi diritti dei cittadini comunitari nel pagare un solo documento di circolazione come prevede la riforma Madia affinché si riducano i costi connessi alla gestione pubblica dei dati relativi alla proprietà e alla circolazione dei veicoli e della realizzazione di significativi risparmi per l’utenza. Si sta parlando di oltre 300 milioni di euro di risparmio per gli automobilisti e di circa 150 milioni di risparmio strutturale per la spesa pubblica. L’accorpamento dei due sistemi e l’efficientamento della macchina pubblica, 1,5 miliardi in 10 anni”.