Tag: produttività

  • Come la Fiducia negli Affari Aumenta le Vendite

    La Via della Felicità applicata al mondo del lavoro.

     

    Comportamenti che una volta si pensava inaccettabili come mentire, ingannare e nascondere errori sono diventati una normalità nel mondo del lavoro di oggi. In aggiunta a questi i problemi dell’aumento di abuso di sostanze stupefacenti, i conflitti interpersonali, il morale basso, l’assenteismo e l’avvicendamento del personale, non c’è dubbio che è necessaria una soluzione efficace a questa crisi.

    Alla radice di tutto questo troviamo la perdita dei valori morali fondamentali necessari a mantenere l’integrità nel mondo del lavoro.

     

    Per aiutare a ripristinare la fiducia e l’onestà c’è La Via della Felicità, scritta dall’umanitario L. Ron Hubbard, una guida basata sul buon senso per una vita migliore. La presente pubblicazione non religiosa con i suoi 21 precetti fondamentali guida un individuo verso scelte etiche, soprattutto quando si trova di fronte a decisioni difficili.

     

    Riconoscendo l’efficacia del libro, le aziende sponsorizzano i propri seminari della Via della Felicità ai dipendenti per promuovere un ambiente di lavoro più etico.

     

    Per questo i volontari de La Via della Felicità, organizzano un webinar gratuito che si terrà Giovedì 1 Ottobre alle ore 20:30 intitolato “Come la Fiducia negli Affari Aumenta le Vendite”.

     

    Lo scopo di queste attività è quello di informare sull’esistenza di uno strumento che possa ripristinare i valori morali che al giorno d’oggi si stanno perdendo, anche nel settore aziendale e creare quindi ambiente di lavoro più collaborativo e produttivo.

     

    “In effetti, la società si basa su uomini e donne di buona volontà. Le persone che lavorano nei settori pubblici, gli opinion leader, le persone impegnate nel settore privato che fanno il loro lavoro, sono, nella stragrande maggioranza, persone di buona volontà. Se così non fosse, avrebbero smesso da molto tempo di fornire il loro servizio.” – scrisse l’autore L. Ron Hubbard nella guida al buon senso La Via della Felicità.

     

    Per ricevere il link di partecipazione contatta il numero 391.438.1933 o scrivi a [email protected] .

     

    Ufficio Stampa

    La Via della Felicità

  • Pannelli fonoassorbenti: una soluzione ottimale per gli uffici

    I pannelli fonoassorbenti sono ideali per i luoghi di lavoro in cui è presente una moltitudine di persone, che ha necessità di parlare e dialogare continuamente.

    I pannelli riportano i rumori di fondo e i riverberi, su un limite accettabile, e possono anche essere scelti per svolgere una funzione estetica, quindi come veri e propri pezzi d’arredamento.

    Il pannello divisorio è prodotto in formato modulare, per cui è possibile realizzare configurazioni diverse, che si adattano anche a conformazioni particolari e ad esigenze specifiche.

    È ormai noto, dunque, che la riduzione del rumore nelle stanze implica anche i volumi dovuti alle reazioni istintive delle persone: in ambiente silenzioso, una persona tenderà a parlare con toni più pacati.

    Un ambiente tranquillo è fondamentale, assicura una delle condizioni necessarie per la concentrazione, e quindi anche per l’andamento produttivo. Installare pareti fonoassorbenti ufficio garantisce la quiete necessaria per evitare inutili distrazioni.

    La disposizione del pannello fonoassorbente va progettata con attenzione: dev’essere possibilmente omogenea in tutto l’ambiente: sui soffitti, su parete e corridoio. Posizionare soltanto un blocco acustico nei pressi delle fonti dei rumori è poco efficace, proprio perché il problema, soprattutto, in ambito di uffici e  call center non è l’intensità del rumore prodotto (il più delle volte sono voci, calpestii, quindi lievi) ma piuttosto la quantità di riflessioni e rimbalzi delle onde sonore: Infatti, è questo che genera il riverbero, assimilabile a una sottile eco di sottofondo, e pertanto fastidioso, se presente durante l’intera giornata lavorativa.

    Il pannello può essere rivestito coi colori più svariati, con diversi tipi di tessuto, in modo che si fondano perfettamente con l’arredo già presente, e che possano costituire anche un elemento che aggiunge qualcosa all’estetica complessiva delluogo di lavoro.

    L’installazione può avvenire attraverso sistemi di fissaggio , a muri o soffitti, oppure all’occorrenza i pannelli possono anche essere posizionati su piantana mobile.
    Si può creare una copertura omogenea, oppure scegliere di realizzare dei raggruppamenti di pannelli, distanziati in modo da aumentarne al massimo l’efficacia.

     

     

  • La digitalizzazione fa crescere la produttività del 25% – I dati dell’analisi dell’Osservatorio Industria 4.0

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    Digitalizzare significa aumentare la produttività a livelli superiori rispetto al costo del lavoro. È questo il risultato dello studio condotto dall’Osservatorio Industria 4.0 del Politecnico di Milano su un panel di imprese che, dal 2010 al 2015, hanno investito efficacemente nell’innovazione digitale delle imprese.

    L’analisi dell’Osservatorio mirava a capire qual è l’effettiva efficacia del programma Industria 4.0 e in che modo possano essere misurati l’intensità e la profondità degli investimenti in beni strumentali tradizionali o digitalizzati. Prendendo in considerazione come valori di riferimento il costo del lavoro e la produttività, a fronte di un aumento del primo del 10% si è avuto un aumento del secondo fattore del 25%, portando dunque produzione e ricavi a raddoppiare rispetto al costo dei singoli lavoratori, con un ROI (return on investment) passato dal 3,8% al 6,1%. Il piano Industria 4.0 dunque funziona, e i dati parlano chiaro.

    Sulla base dei risultati dell’analisi, le prospettive sono rosee e la digitalizzazione delle imprese sembra essere la strada giusta per la crescita economica e per lo sviluppo della competitività delle aziende. Tuttavia, pur in presenza di stime positive, è necessario avere delle conferme per esprimere un giudizio più sicuro, e solo i risultati dell’applicazione del superammortamento e dell’iperammortamento nel biennio 2016-2017 potranno fornire un quadro più definito della direzione che hanno preso le aziende italiane e del loro percorso di crescita.

    La parola d’ordine, come sostiene anche il Centro Studi Economico Finanziario ESG89, rimane comunque la formazione. Industria 4.0, infatti, significa non solo ammodernamento degli strumenti ma soprattutto acquisizione delle competenze digitali, settore in cui il mercato del lavoro italiano è fortemente carente, con una percentuale di lavoratori con competenze elevate di appena il 23% (con una media europea del 32%). L’impegno delle aziende per il prossimo biennio dunque, grazie anche al credito d’imposta mirato alla formazione previsto nel Piano Calenda, è quello di far crescere nuove professionalità e adeguarle alle esigenze odierne del mercato del lavoro, sviluppando competenze e figure professionali capaci di supportare le aziende nel loro sviluppo su scala nazionale e internazionale.

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  • Misurare le performance: perché è importante?

     La governance di un processo passa necessariamente attraverso la value stream analysis e l’identificazione degli indicatori chiave.

    dEDIcated vuole il successo della tua impresa e per questo misura le performance dei tuoi processi EDI.

    dEDIcated misura i seguenti indicatori per l’EDI della tua azienda:

    Flusso: mappare i flussi permette di monitorare e risolvere problemi in modo molto veloce.

    Qualità: quando la qualità è bassa il flusso si interrompe a causa di ritardi nelle consegne, bassa soddisfazione del cliente e conseguente impatto negativo sulla produttività. Monitorare la qualità è funzionale al successo del business.

    Tempi di consegna: consegnare i prodotti e/o erogare servizi nei tempi stabiliti con il cliente è fattore competitivo sul mercato.

    Tempo di attraversamento: misurare il tempo che richiede un flusso di processo serve a identificare sprechi e possibili attività di miglioramento eliminando attività a basso valore aggiunto.

    Produttività: monitorare questo indicatore porta a modificare la produttività e fornire prodotti/servizi just in time rispetto alle richieste del mercato.

  • Le aziende soffrono di ansia da prestazione: a rivelarlo uno studio di Jabra

    Jabra, leader nella produzione di soluzioni innovative per l’audio e la comunicazione mobile, comunica i risultati dell’indagine “Produttività in ufficio: le nuove sfide”. Lo studio rivela i paradossi delle aziende che, se da una parte cercano di creare ambienti di lavoro produttivi, dall’altra sottovalutano la presenza di distrazioni all’interno dei team, riunioni poco organizzate e tecnologia limitata a disposizione. I lavoratori lottano continuamente contro diverse situazioni che invece che supportarli, li intralciano e ne inficiano il lavoro. Tra queste: riunioni improduttive o mal organizzate, strumenti tecnologici poco user friendly e ambienti rumorosi che non favoriscono la concentrazione.

     

    In particolare:

    • Il 36% degli intervistati ritiene che le riunioni di lavoro diminuiscano la produttività.
    • Il 46% pensa che i rumori siano la cosa che più distrae in assoluto in ufficio.
    • Il 28% è irritato dalle troppe mail, anche se per risolvere un problema il 78% preferisce mandarne una piuttosto che telefonare.

     

    Riunioni improduttive

    Lo studio condotto da Jabra rivela il fallimento delle aziende nell’organizzare il tempo effettivo di collaborazione dei lavoratori. Più della metà (il 51%) concorda che le riunioni senza una guida o un programma specifico servono solo a perdere tempo, il 32% lamenta una mancanza di spirito decisionale, il 31% sottolinea la mancanza di approfondimenti, il 26% una mancanza di preparazione, e il 25% i ritardi.

    In un luogo deputato alle videoconferenze, alcuni dei motivi di irritazione maggiore sono il suono, spesso qualitativamente mediocre, fastidiosi rumori di fondo e i problemi di connessione.

    Oltre a essere frustranti per i lavoratori, questi ostacoli sono anche i più frequenti. E c’è un paradosso: la maggior parte di loro vuole partecipare comunque alle riunioni, perché ritengono che possano essere utili, anche se contemporaneamente il 36% lamenta una diminuzione del rendimento personale a seguito di esse, forse proprio per l’incapacità di renderle davvero proficue.

    Anche il tempo speso alla scrivania è fondamentale: i lavoratori occupano la maggior parte del loro tempo dietro il proprio desk, con oltre il 66% delle attività settimanali (6 volte di più delle riunioni), e quindi questo si rivela il luogo in cui la maggior parte della produttività aumenta o diminuisce.

    Anche alla scrivania le distrazioni sono sempre in agguato: le più comuni sono i rumori (46%), le interruzioni dei colleghi (43%) e il numero delle mail (28%).

    Gli intervistati ritengono che dovrebbero essere maggiormente controllati i fattori ambientali, come temperatura, qualità dell’aria e mancanza di privacy. Ripensare, quindi, a un ambiente di lavoro adatto potrebbe eliminare molti problemi che influenzano negativamente la produttività.

     

    Holger Reisinger, Senior Vice President di Jabra, commenta così i risultati dell’indagine: “La produttività è fondamentale per il successo e per restare competitivi. Ogni risorsa impiegata dovrebbe sfruttare ogni sua qualità e le sue migliori capacità a vantaggio dell’azienda, con processi e strumenti adatti a far sì che ciò accada. Nonostante molte aziende abbiano progettato spazi di lavoro per migliorare la cooperazione e investito nella tecnologia per rendere riunioni o call più semplici e user friendly, questo approccio non apporta il beneficio sperato. I manager hanno quindi bisogno di rivalutare le necessità dei loro lavoratori per assicurare la produttività del business.”

     

    La chiave è la tecnologia

    Lo studio sottolinea anche che una scarsa produttività incide sulla capacità di attrarre e trattenere il personale, così come le distrazioni sul posto di lavoro incidono in maniera significativa sull’equilibrio vita-lavoro.

    Oggi una parte importante dei lavoratori specializzati è in difficoltà a completare le proprie mansioni entro la fine della giornata, ben il 36% le termina fuori dall’orario di lavoro.

     

    Per facilitare i dipendenti e velocizzare alcuni processi, spesso si ricorre a dispositivi tecnologici come lavagne digitali, speakerphone, o programmi di project management, mappe mentali o brainstorming.

     

    Eppure l’utilizzo di questi strumenti è spesso controproducente, si pensi al tempo medio necessario per organizzare una riunione o una “semplice” conference call: il 25% di queste inizia in ritardo a causa di problemi tecnici, e di conseguenza si perdono in media più di due minuti e mezzo a riunione. A seconda del numero dei partecipanti il tempo perso – e quindi il costo – può aumentare.

     

    Il 71% delle riunioni si svolge in un solo luogo, mentre il 29% prevede più sedi, e dunque l’ausilio della tecnologia è fondamentale. Ma spesso i lavoratori stessi faticano a utilizzarla, e il 50% dichiara di riscontrare a causa di ciò disagi significativi e irritanti.

     

    Conclude Reisinger: “La vera sfida è quella di saper creare un equilibrio tra collaborazione e concentrazione. Finora sono stati fatti grandi passi per favorire maggior interazione e comunicazione tra i lavoratori, ma bisogna proseguire in questa direzione affinché non si perda tempo nell’utilizzo di supporti tecnologici inefficaci. Ecco perché uno spazio di lavoro consono che si adatti all’individuo, alla sua specificità e al suo ruolo è la nuova strada che un ambiente lavorativo realmente produttivo deve percorrere.”

     

    Sul report della “Produttività in ufficio”

    La “produttività in ufficio” è un sondaggio effettuato a maggio 2015 su 2.449 lavoratori di età compresa tra i 18 e i 65 anni provenienti da USA, UK, Francia, Germania, Russia, Giappone, Cina, Danimarca, Svezia e Norvegia, come parte dell’iniziativa di Jabra “Nuovi modi di lavorare”.

     

    Per scaricare il report direttamente dalla pagina Jabra, visita il sito:

    http://blog.jabra.com/downloads/

     

    Per maggiori informazioni sull’iniziativa di Jabra New Ways of Work, visita il blog:

    www.blog.jabra.com

     

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    Informazioni su Jabra

    Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

     

    Per maggiori informazioni sull’azienda, visitare: www.it.jabra.com 

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    © 2014 GN Netcom A/S. Tutti i diritti sono riservati. Jabra® è un marchio registrato di GN Netcom A/S. Tutti gli altri marchi qui menzionati appartengono ai rispettivi proprietari.

  • SPEAK 810: la novità Jabra per audio e videoconferenze ancora più semplici, produttive e collaborative anche in grandi sale riunioni

    Jabra, leader mondiale nella produzione e distribuzione di dispositivi per le comunicazioni a mani libere, introduce il nuovo Jabra SPEAK 810, ampliando così la propria fortunata gamma di speakerphone professionali.

     

    In particolare il nuovo arrivato è stato progettato nell’ottica di rendere le conference call, anche quelle che coinvolgono un considerevole numero di persone, sempre più intuitive da organizzare e impostare, e allo stesso tempo più efficienti dal punto di vista della qualità audio percepita da tutti gli interlocutori; in una parola più produttive.

     

    Completamente Plug & Play e con qualità audio ottimizzata, il nuovo Jabra SPEAK 810 va a completare la gamma di speakerphone che comprende i fortunati best seller Jabra SPEAK 410 e Jabra SPEAK 510.

     

    Grazie alla sua connettività multipla, lo SPEAK 810 può essere agilmente connesso a qualsiasi dispositivo e piattaforma di comunicazione, eliminando così la necessità di avere un hub IP aggiuntivo per la digitazione numerica e portando le conference call a un livello superiore di efficienza e produttività.

     

    Jabra SPEAK 810 è stato pensato considerando le esigenze dei lavoratori moderni, sempre più dislocati da un punto di visita fisico, ma con sempre più necessità di interazione, comunicazione e collaborazione in tempo reale.

     

    Dotato di tecnologia Bluetooth, di cavo USB per collegarlo al PC e di jack 3.5mm per gli smarphone e tablet, questo innovativo speakerphone può trasformare in pochi secondi qualsiasi ambiente in una conference room e, in aggiunta, grazie alla porta USB – charger presente, può ricaricare contemporaneamente i dispositivi connessi durante la conference call.

     

    Lo stesso Giovanni Mezgec, Microsoft GM di Skype for Business, dichiara: “Con questo nuovo dispositivo la partnership tra Jabra e Microsoft si fa ancora più forte e volta allo sviluppo di prodotti completamente compatibili con Microsoft Skype for Business. Jabra Speak 810 ne è sicuramente un valido esempio”.

     

    Jabra SPEAK 810: perché sceglierlo

    Secondo una ricerca effettuata da Jabra nel 2015, durante una normale conference call il 15% del tempo è impiegato per connettere I partecipanti, stabilire la comunicazione e far partire in modo corretto la riunione virtuale.

    Non solo, molti dei partecipanti sono soliti lamentarsi della qualità dell’audio, ritenuta scarsa o comunque non buona.

    Se si considera che le conference call possono essere uno strumento capace di limitare notevolmente i costi di trasferta che l’azienda sostiene, soprattutto in caso di dipendenti mobili o fuori sede, si comprende come mai Jabra – forte della sua esperienza anche in ambito uditivo-medicale – abbia voluto progettare un dispositivo intelligente avanzato, realmente capace di assicurare chiamate dall’audio cristallino anche in ambienti di 100 m2 e con 15 persone, ed estremamente facile da impostare e utilizzare.

                                                                 

    Equipaggiato con l’esclusiva tecnologia proprietaria Jabra Zoom Talk, SPEAK 810 è caratterizzato da un microfono intelligente e multidirezionale capace di captare, riconoscere e filtrare le voci umane, tralasciando ed eliminando le interferenze e i rumori di fondo di qualsiasi ambiente, anche quello più rumoroso.

     

    Holger Reisinger, Head of Business Solutions, Jabra, dichiara: “Jabra è particolarmente attenta a studiare e anticipare i nuovi modi di lavorare e la mobilità insieme alla collaborazione sono sicuramente i trend attuali e del prossimo futuro. Per essere competitiva un’azienda deve essere capace di mettere i propri dipendenti nelle condizioni di poter lavorare al meglio e in modo sempre più flessibile. Con i suoi dispositivi, Jabra è pronta a supportare qualsiasi realtà affinchè possa realmente trarre vantaggio da queste nuove tendenze e dalle implicazioni derivanti”.

     

    La serie SPEAK

    Secondo gli analisti, il mercato dei dispositivi capaci di favorire e incentivare la collaborazione negli ambienti di lavoro è in progressiva e massiccia crescita e Jabra, già da qualche anno, detiene la leadership nel comparto degli speakerphone USB, che recentemente hanno raggiunto il milione di unità vendute in tutto il mondo, vale a dire il 73% del mercato degli speakerphone da tavolo.

     

    Aggiunge Reisinger: “Il successo della serie Jabra SPEAK premia l’esperienza e la capacità di Jabra di dotare gli ambienti di lavoro con dispositivi tecnologici qualitativamente avanzati e capaci di interpretare le esigenze reali dell’azienda, ma anche dei lavoratori, sempre più mobili e con necessità di comunicare in modo immediato, efficiente e rapido indipendentemente dal luogo in cui si trovano”.

     

     

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    Informazioni su Jabra

    Jabra è un marchio di GN Netcom, società controllata da GN Store Nord A/S (GN) – quotata al NASDAQ OMX. Jabra conta circa 925 dipendenti in tutto il mondo e nel 2012 ha raggiunto un fatturato pari a 2,612 million DKK. Jabra, produttore numero uno al mondo di innovative soluzioni audio a mani libere, con le sue divisioni business e consumer, sviluppa, produce e commercializza una vasta gamma di auricolari, speakerphone e cuffie Wireless e con filo per la telefonia mobile, gli uffici, i mobile worker e i Contact Center.

     

    Per maggiori informazioni sull’azienda, visitare: www.it.jabra.com 

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